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Idea of drawing_Tenuta di Fessina

Idea of drawing_Tenuta di Fessina - NAKONE, IGT Sicilia, Chardonnay 100%. L’immagine in etichetta è tratta
  • - NAKONE, IGT Sicilia, Chardonnay 100%.

L’immagine in etichetta è tratta dall'iconografia

classica

vascolare

di

provenienza siciliana; sottolinea, nella suggestione del gesto di alzare un’anfora, l'antica tradizione culturale del consumo del vino in queste terre.

I vigneti si trovano a 600-700 metri di altitudine, esposti a nord-ovest, un suolo asciutto, calcareo e argilloso, come conviene a questo vitigno, per una maturazione lenta. In un luogo speciale, all’ombra del tempio di Segesta. Da questa unione sacra di natura e cultura è nato Nakone, una città che non è ancora stata trovata, un vino che ancora non c’era. Nakone, città mai trovata degli Elimi, ci ha ispirati nel dare il nome al nostro primo vino. Oggi le mode veloci rendono sorpassati i classici, fondamento vero della nostra cultura, in omaggio ad un concetto di nuovo-vecchio superficiale. Ed allora, controcorrente, a Segesta, su un suolo classico, vicino ad un tempio greco di incredibile bellezza, un vitigno che avvera grandi cose dove i luoghi glielo consentono. Per ritrovare la classe, fuori dal conformismo. Nakone è l’interpretazione elegante e nuova di un vitigno possente e antico.

  • - ERO, IGT Sicilia, Nero d'Avola 100%.

L'immagine, su sfondo nero (colore che rimanda all'oscurità, all'incertezza, della provenienza del Nero d'Avola e al colore intenso del vino di questo vitigno), porta al centro un serpente coperto di piume. La curva della testa del serpente nasconde la lettera S, mentre la coda nasconde la lettera N, così che ERO diventa N-ERO-S, da leggersi N-ERO, se si legge partendo dalla coda, ed ERO-S, se si legge partendo dalla testa. Il serpente è il simbolo di EROS nel mito di Amore e Psiche. Psiche, per gli antichi greci, è l'anima, il soffio vitale, che alimenta (soffiando sulle piume del serpente) l' amore, cioè Eros.

Evocazione del nero, essenza di un vitigno che arriva da lontano. Radici. Tempo passato del verbo essere. In prima persona, essere in quella terra, fare

quel vino. Una sfida al presente reclamarne le radici. Oscuro. Eros che si

nasconde. In etichetta, un serpente piumato.

Un soffio,

e

si

svela

un vino

celato. L’antico mito di Amore e Psiche alimenta la ricerca di un vino oscuro. Eppur amato incondizionatamente.

  • - ERSE, Etna DOC Rosso, Nerello Cappuccio e Nerello Mascalese.

L’immagine in etichetta, con la greca arcaica ad incorniciare lo sfondo, suggerisce uno profilo femminile, con gli occhi di Erse, dea della rugiada, in primo piano. Richiama il sorgere del sole e della rugiada all’alba. Il colore blu rimanda all’azzurro delle gocce della rugiada, all’azzurro del cielo dell’Etna, all’azzurro degli occhi di Silvia Maestrelli. Il rosso Erse esprime la fragrante immediatezza di un Nerello d’annata.

Erse, il richiamo del sorgere del sole e della rugiada all’alba. L’azzurro delle gocce della rugiada. L’azzurro del cielo dell’Etna.

  • - IL MUSMECI, Etna DOC Rosso, cru di Nerello Mascalese.

In etichetta, l’immagine stilizzata del palmento settecentesco in pietra lavica di Tenuta di Fessina. Rimando immediato all’idea di “cru” che accompagna la comunicazione dei vini di bandiera aziendali.

Il nostro cru di Nerello Mascalese è dedicato alla famiglia Musmeci. In particolar modo, al signor Musmeci, colui che per molti anni ha conservato “I’ Vigne di Fessina” con così tanto amore da permetterci di lavorare oggi viti di oltre ottant’ anni. E’ la storia di questa terra straordinaria, con i suoi paesaggi, i suoi colori, la sua civiltà, che si intreccia al destino delle persone. E a quello del vino che ne nasce.

  • - LAENEO, IGT Sicilia, Nerello Cappuccio 100%.

L'immagine suggerisce la vista, da una finestra, di una piazza con colonne corinzie; rimanda alle antiche piazze greche dove si celebravano le Lenee, feste di gennaio dedicate al dio del vino.

Laeneo. Dioniso attenua la sua inquietudine bevendo vino giovane nelle brume di gennaio. Al crepitio delle braci, nella sera, vino e carne si fan sangue e sentimento, forza interiore, coraggio davanti al nascere del tempo nuovo.

  • - A' PUDDARA, Etna DOC Bianco, Carricante 100%.

L’'immagine ha come sfondo il colore blu del cielo dell'Etna. La concentrazione luminosa in alto a sinistra è la polvere di stelle delle Pleiadi ("a' puddara", cioè la pollastra, la gallinella, la chioccia, come i siciliani chiamano le Pleiadi, stelle che si avvistano in estate dal mare dietro la vetta del vulcano Etna). La striscia rossa è la scia che i pescatori seguono avvistando le Pleiadi, rientrando a casa

dopo una giornata di lavoro. Simboleggia l'imminente ritorno a casa, il ritorno alla terra. Il segno rubino allude anche alla colata di lava vulcanica.

A’ Puddara è un vino dedicato alla Sicilia e, come le Pleiadi, che sono un oggetto pulsante nel cielo, è un piccolo continente che ha un cuore che pulsa in mezzo al Mediterraneo. A’ Puddara – “le gallinelle” o “la chioccia” per i pescatori e gli agricoltori, a memoria della poesia di Ovidio - costituiva un segnale che indicava la direzione nel lavoro e nella vita. Immaginiamo i pescatori di Riposto che rientrano dal mare e che, guardando in alto sul vulcano, avvistano le Pleiadi nascoste dietro alla vetta proprio nel punto in cui, come fosse un giardino pensile, riposa il vigneto del nostro Carricante. E’ un vino rigoroso e delineato come A’ Muntagna che si staglia nella notte…

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