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Licenziamento del dipendente pubblico che chiede o accetta regali, compensi, utilit o incarichi di collaborazione

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo Codice di Comportamento dei dipendenti pubblici. Il Codice, emanato in attuazione della legge anti corruzione n.190/2012, indica i doveri di comportamento dei dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni e prevede che la loro violazione fonte di responsabilit disciplinare. I dipendenti che violano il Codice, dunque, rischiano lapertura di un procedimento disciplinare, il quale pu concludersi con lapplicazione di varie sanzioni. Le sanzioni applicabili sono quelle indicate nei contratti collettivi e nella normativa, anche regolamentare, vigente in ciascun settore. Nellapplicazione della sanzione si tiene conto della gravit del comportamento e dellentit del pregiudizio, anche morale, arrecato al decoro o al prestigio dellAmministrazione. Nei casi pi gravi, o in caso di recidiva, pu anche essere applicata la sanzione del licenziamento senza preavviso, vale a dire del licenziamento per giusta causa.

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Regali, compensi o altre utilit.

Analizziamo in questo articolo il comportamento del dipendente pubblico che accetta o chiede regali, compensi o altre utilit. Lart.4 del Codice stabilisce che il dipendente non pu accettare, per s o per altri, regali o altre utilit, salvo quelli di modico valore che occasionalmente possono essere effettuati nellambito delle normali relazioni di cortesia. In ogni caso il dipendente non pu chiederere, per s o per altri, regali o altre utilit, neanche di modico valore, a titolo di corrispettivo per compiere o per aver compiuto un atto del proprio ufficio, da soggetti che possono trarre benefici da decisioni o attivit inerenti allufficio, n da soggetti nei cui confronti o sta per essere chiamato a svolgere o a esercitare attivit o potest proprie dellufficio ricoperto. Il dipendente non pu accettare, per s o per altri, regali o altre utilit, salvo quelli duso di modico valore, da un proprio subordinato, n dal coniuge, dal convivente, dai parenti e dagli affini entro il secondo grado dello stesso. Il dipendente non pu offrire regali o altre utilit a un proprio sovraordinato, n a suoi parenti o conviventi, salvo quelli duso di modico valore.

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I regali e le altre utilit comunque ricevuti allinfuori dei casi consentiti sono immediatamente messi a disposizione dellAmministrazione, a cura dello stesso dipendente, per la restituzione. Per regali o altre utilit di modico valore si intendono quelle di valore non superiore, in via orientativa, a 100,00 euro, anche sotto forma di sconto. I piani di prevenzione della corruzione, adottati da ciascuna Amministrazione, possono modulare tale importo, sia diminuendolo sia aumentandolo, ma comunque per un importo massimo non superiore a 150,00 euro. Il dipendente in servizio non pu accettare incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attivit inerenti allufficio di appartenenza. Sar il responsabile dellufficio a dover vigilare sulla corretta applicazione delle presenti disposizioni, anche al fine di preservare il prestigio e limparzialit dellAmministrazione. La sanzione del licenziamento pu essere disposta nel caso in cui la non modicit del valore del regalo o delle altre utilit sia immediatamente correlata con il compimento di un atto o di unattivit tipici dellufficio.

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Anche la recidiva del dipendente pubblico nellaccettare incarichi di collaborazione da soggetti privati che abbiano, o abbiano avuto nel biennio precedente, un interesse economico significativo in decisioni o attivit inerenti allufficio di appartenenza, pu comportare lapplicazione della sanzione espulsiva.

La vigilanza sui Codici di Comportamento.

La singola Amministrazione comunque libera di adottare un proprio Codice di Comportamento, il quale va ad affiancarsi a quello ora approvato dal Consiglio dei Ministri. A vigiliare sullapplicazione di entrambi i Codici dovranno essere i dirigenti responsabili di ciascuna struttura, le strutture di controllo interno, gli uffici etici e di disciplina ed infine lufficio procedimenti disciplinari.

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