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Rete L'ABUSO

Noi, vittime di preti pedofili.


PEDOFILIA A SAVONA: un reato l'abuso di minori. Un reato nascondere. Se su un gruppo di circa 50 persone 5 appartengono ad una categoria, la matematica dice che il 10% di quel gruppo ha una determinata tendenza. Questa la statistica dei preti pedofili della diocesi di Savona, un problema ben noto anche al suo vescovo che per correre ai ripari si trovato costretto ad organizzare dei corsi antipedofilia destinati ai suoi sacerdoti e collaboratori, al momento quella di Savona l'unica diocesi italiana dove il problema cosi dilagante. Lo stesso Vaticano dichiara che i preti pedofili in Italia sono il 2% un dato gi allarmante. A Savona possiamo senza alcun dubbio dire che le parrocchie sono luoghi della massima pericolosit per i bambini, non perch tutti i preti siano pedofili, ma molto semplicemente perche oltre all'altissima percentuale, ben 5 volte superiore alla media nazionale, anche l'istituzione ecclesiastica savonese, malgrado le denunce non solo delle vittime ma anche degli stessi sacerdoti della diocesi da 30 anni stando ai documenti ha continuamente omesso le doverose denunce e reiterato le coperture, con un enorme danno per le famiglie che hanno affidato al clero savonese i propri figli. - CASO n. 1.SV - don Giorgio Barbacini, condannato a 3 anni e 6 mesi il 15/10/2004 (mentre Calcagno era vescovo) no ha fatto un giorno di carcere, nascosto in Svizzera e rintracciato da Rete L'ABUSO rientrer in Italia ad Albenga nel 2008. Oggi ancora a piede libero. - CASO n. 2.SV - Yusuf Dominic pedofilo fuggitivo pachistano, denunciato a Londra per abusi sessuali scompare prima del processo mentre fuori sotto cauzione. Nascosto ad Albisola da Domenico Calcagno, nel 2004 viene rintracciato dal Dallas News che lo fotografa proprio ad Albisola mentre dice messa. Dopo l'intervento del Dallas News la diocesi di Savona lo nasconde a Finalpia nel convento dei frati Benedettini dove "muore" in circostanze poco chiare nel 2009, proprio in concomitanza con l'apertura da parte della procura di Savona del Caso Giraudo. Dalle dichiarazioni dei benedettini il sacerdote muore di infarto la mattina del 6/12/2009 intorno alle 6 del mattino sulla passeggiata di Finalpia davanti a "molti testimoni". Video Repubblica TV. Sempre stando alle dichiarazioni dei benedettini viene messo nella camera ardente del convento. La salma verr rimpatriata in fretta e furia in Pachistan dove i funerali verranno celebrati addirittura dal Nunzio Apostolico. Il referto n. 15/2009- 06-12-2009 dell'ospedale Santa Corona di Pietra Ligure contrasta con le dichiarazioni dei frati. Secondo il referto infatti Dominic arriva vivo al pronto soccorso dell'ospedale dove "muore" alle 12,13 minuti per "dissociazione cardiovascolare con arresto cardiaco irreversibile". Il database internazionale Bishop Accountabiliti traccia tutti i suoi spostamenti e indica proprio Domenico Calcagno come artefice degli stessi. Pdf del Dallas News (pag 1 - pag 2) - CASO n. 3 SV - Don Nello Giraudo, prende i voti nel 1980 e viene assegnato alla parrocchia di Valleggia dove lo stesso anno molesta un bambino M. B. I genitori si rivolgono al vescovo Giulio Sanguineti il quale sconsiglia di non rivolgersi alla magistratura e li rassicura, promette loro provvedimenti. Sanguineti infatti lo sposta a Spotorno lasciandolo a stretto contatto con minori, li ne violenta a decine. Nel 1992 la situazione nella piccola cittadina si fa pesante e il nuovo vescovo di Savona Dante Lafranconi interviene, fornendo la massima tutela all'immaggine della chiesa e non alle piccole vittime. Vedi il provvedimento di archiviazione per prescrizione della procura savonese. Infatti Lafranconi malgrado fosse a conoscenza delle tendenze pedofile consente non solo a Nello Giraudo ma anche a Giorgio Barbacini di aprire ben due comunit per minori in difficolt, la Migrantes con sede proprio dietro alla diocesi di Savona e La Lanterna ad Orco Feglino. Dagli atti e dalle dichiarazioni di mons. Andrea Giusto all'epoca vicario generale, nel caso della comunit di Giraudo dichiara che " i servizi sociali negli ultimi tempi si rifiutavano di mandare altri minori in Sede di Savona.

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Noi, vittime di preti pedofili.
Sede di Savona. quella struttura " (all 1 - all 1 bis). Nel 2002 arriva a Savona Domenico Calcagno, il quale viene immediatamente informato da don Carlo Rebagliati e da Francesco Zanardi (vittima) delle devianze pedofile del Giraudo. Ma Calcagno malgrado le segnalazioni non interviene minimamente e non pone neppure dei restrizioni al Giraudo. Infatti nell'estate del 2005 durante un campo scout AGESCI al quale partecipa in veste di guida spirituale, compie altre molestie. Questa volta molesta F. F. segnalato da Rete L'ABUSO alla procura della repubblica come vittima nel 2010. Grazie a questa vittima Giraudo viene condannato nel 2012 a 1anno e 6 mesi con la condizionale. Nel 2008 arriva l'attuale vescovo di Savona Vittorio Lupi al quale segnalo immediatamente la situazione (all 2) ma nemmeno Lupi vuole intervenire. La chiesa non rimuover mai Giraudo, sar lui a chiedere la riduzione allo stato laicale solo dopo l'apertura delle indagini (all 3). Malgrado le molteplici richieste inoltrate a Vittorio Lupi chiedendo un documento che provi la riduzione allo stato laicale di Giraudo, la diocesi di Savona ad oggi non ha prodotto alcuno scritto. Nel marzo 2012 Giraudo viene segnalato a Rete l'abuso dagli abitanti di Finale Ligure, lo rintracciamo mentre lavora nel convento dei benedettini frequentato da bambini, ben due anni dopo la presunta riduzione allo stato laicale. Sintesi della storia VIDEO LE IENE Abusi coperti dalla chiesa. Parte 1- VIDEO LE IENE Abusi coperti dalla chiesa. Parte 2 - CASO n. 4 SV - Franco Briano, rintracciato nella parrocchia di S. Dalmazio (SV) da Rete l'Abuso e immediatamente segnalato alla procura delle repubblica di Savona la quale con un'operazione coordinata dal Dott. Giovanni Battista Ferro riesce ad intervenire pochi giorni dopo la nostra segnalazione. Il caso sar archiviato per sopraggiunta prescrizione dei reati l'8 dicembre 2011. Di Franco Briano erano ben risapute le tendenze pedofile, alcune vittime e testimoni dichiarano che negli anni 80 avevano gi segnalato Briano anche all'allora vicario generale A. F.. Tra i testimoni che segnalarono anche amici di Alessandro P. (vittima) che si erano accorti della situazione. Anche don Carlo Rebagliati aveva segnalato la pericolosit del Briano, il quale all'epoca (anni 80) fu cacciato proprio da Rebagliati dalla parrocchia di Spotorno, dove con il compagno di merende Nello Giraudo aveva organizzato il gruppo scout (lupetti) dell'AGESCI Spotorno 1. - CASO n. 5 SV - Pietro Pinetto; segnalato da Rete L'abuso al vescovo di Savona Vittorio Lupi nell'agosto del 2010. A sostegno delle accuse Rete L'Abuso porta dal vescovo ben due vittime e un sacerdote Giovanni Lupino il quale d ulteriore conferma delle accuse. Il 4/12/2010, visto il comportamento omissivo della diocesi di Savona che malgrado le segnalazioni e le pesanti accuse non rimuove il sacerdote dal contatto con i minori, Rete L'abuso fa un esposto all'attenzione del dott. Giovanni Battista Ferro (all 4) segnalando sospetti e testimoni. La diocesi di Savona comunica solo il 7/03/2013, ben tre anni dopo la nostra segnalazione che forse a Savona c' un'altro pedofilo, dicono FORSE ? Francesco Zanardi Portavoce di Rete L'ABUSO Savona.