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I LAVORI DI PICCARDI E MESSINI SULLINFLUENZA DEL CLIMA SU ACQUA E SALUTE: DALLO STORM GLASS ALLA TROMBOSI

(Quale attualit per le cure climatiche nel Terzo Millennio?, Roma, Italia, 7/3/2013)

d i G u a l t i e r o A . N . Va l e r i
(CIFA Centro Internazionale Ricerca Fattori Ambientali Lugano/Sinferopoli e-mail: valeri@cifafondation.org)

Un tema quale quello che sto per trattare, affonda le sue radici storiche ben lontano: il primo a compiere delle osservazioni sistematiche su questo (come su moltissimi altri argomenti basilari per la scienza medica) fu Ippocrate di Kos, nel IV secolo a.C., che le espose nell'opera , , , ovvero Sulle arie, le acque ed i luoghi. All'inizio del libro, Ippocrate associa l'insorgere di certe patologie al particolare orientamento geografico dei luoghi, e precisamente se essi siano esposti ai venti provenienti da settentrione, meridione, oriente od occidente. Oggi sappiamo che, in condizioni climatiche particolari, ad esempio, le molecole di ossigeno dell'aria possono assumere una carica positiva oppure negativa, e che quando esse assumono una carica positiva, tendono ad aggregare attorno ad esse alcune molecole d'acqua. In queste condizioni, l'ossigeno si lega meno facilmente all'emoglobina, e ne deriva la nota sensazione di mancanza d'aria che spesso sperimentiamo nell'afa estiva, oppure in luoghi chiusi ed in circostanze particolari, come, ad esempio, quando vi siano in funzione certe apparecchiature elettroniche. Al contrario, le molecole d'ossigeno che assumono una carica negativa si legano all'emoglobina pi facilmente, e ne ricaviamo una sensazione di benessere, quale quella che possiamo sperimentare in una pineta montana o presso una cascata d'acqua. Poco pi avanti, Ippocrate discute anche sulla relazione tra i luoghi e le loro acque, specificando che talune di queste, con effetti positivi o negativi sulla salute, sono associate a certi luoghi particolari; si spinge anche ad osservare che l'acqua che deriva dalla fusione della neve o del ghiaccio non adatta all'uso potabile (oggi sappiamo che questo per la privazione dei gas normalmente disciolti). Ed ancora osserva che in certe formazioni geologiche dove, ad esempio, ci sono filoni metalliferi oppure affioramenti di petrolio (frequenti in certe regioni del medio-oriente e del SW dell'Asia) si trovano acque poco adatte al consumo umano, mentre in altre si possono trovare acque pure e cristalline utili alla salute. Addirittura egli ci descrive esattamente le acque 1/7

dure. Oggi evidente che acque stagnanti non sono adatte all'uso potabile, e che nelle regioni tropicali pu essere spesso un problema trovare acque microbiologicamente pure; parimenti oggi noto che la presenza in alte concentrazioni di certuni metalli pesanti rendono inidonee le acque all'uso potabile, e che tracce anche minime di idrocarburi conferiscono loro un caratteristico sapore sgradevole. Inoltre, Ippocrate associa l'insorgere di certune patologie a certi periodi dell'anno: egli ci parla delle stagioni, ma fa anche riferimenti ben pi esatti quando cita il sorgere ed il tramontare di certe costellazioni, che all'epoca si usavano per marcare date precise (ad esempio, in Egitto, le piene del Nilo venivano segnalate dal sorgere di Sirio). Per cui Ippocrate non ci parla di astrologia come oggi intende l'uomo della strada, ma usa questi riferimenti per delineare un esatto calendario dell'insorgere, nel corso dell'anno, di certe determinate affezioni, calendario che il medico esperto deve conoscere. Ma la portata delle osservazioni di Ippocrate va ben oltre, in quanto, tra le righe, si intuisce che egli indaga su fenomeni che oggi chiamiamo ad esempio anomalie magnetiche, potenziale atmosferico e stati di attivazione dell'acqua. Circa le anomalie magnetiche, voglio rammentare come, ad esempio nella Roma antica, prima di costruire una casa od un edificio pubblico, si facesse pascolare nel luogo un gregge di pecore per almeno un anno, e che quindi un esperto (al tempo, un sacerdote) procedesse a sacrificare uno o pi animali per verificarne lo stato degli organi interni. Se tutto risultava essere normale, si procedeva nella costruzione, altrimenti il luogo era dichiarato sacro ed il suo uso interdetto. Pratiche simili si riscontrano presso molti popoli; ed anche nell'architettura tradizionale indiana si adottano delle regole per il posizionamento degli edifici (Vastu) che indagano su particolari elementi presenti od assenti nell'area da edificare (ad esempio corsi d'acqua o promontori). dunque evidente che in ogni tempo ed in ogni cultura si sono osservate certe particolari correlazioni, e che certe indagini che si sono sviluppate negli ultimi decenni in ambiti quali la biofisica, la chimica-fisica, la chimica-fisica-fisiologica e la stessa bioarchitettura non sono semplici abbagli o derivate da errori sperimentali di qualche ricercatore un po' fuori dagli schemi. 2/7

Ippocrate sviluppa la sua indagine con i mezzi di cui allora disponeva e ne descrive i risultati con un linguaggio che era proprio della sua epoca. Oggi noi disponiamo di strumenti sensibili e precisi, dai magnetometri agli spettrofotometri, e la fisica, la chimica e la biologia ci forniscono un linguaggio dettagliato e rigoroso per esprimere i risultati, il che ci permette di comprendere ed analizzare pi a fondo e descrivere con esattezza ci che Ippocrate, 2400 anni fa, poteva indicarci in una maniera solamente qualitativa. Eppure, oggi, sembra che sia difficile far accogliere alla comunit scientifica l'evidenza di queste correlazioni. Quando, per contro, solo meno di due secoli fa erano date come talmente assodate che quando Ignc Flp Semmelweis inizi ad indagare sulla febbre pueperale presso l'Allgemeines Krankenhaus a Vienna ed ipotizz che fosse derivata da un qualcosa che proveniva dal contatto dei chirurghi con i cadaveri nell'attigua sala di dissezione, gli si oppose che la febbre puerperale era causata da influssi atmosferici, e che le sue erano tesi pseudoscientifiche. La scoperta determinate, che oggi ci fornisce una base chiara per sviluppare queste indagini, quella che il chimico-fisico fiorentino Giorgio Piccardi fece negli anni '30 del secolo passato, quando osserv che talune reazioni chimiche erano alterate nel loro decorso per azione di campi elettromagnetici: anzi, inizialmente le osservazioni partirono dall'effetto di deboli campi elettrostatici, per poi estendersi alle onde radio ed agli ultrasuoni. Le prime osservazioni riguardarono l'acqua che modificava il suo comportamento verso la precipitazione dell'ossicloruro di bismuto formatosi dall'idrolisi del tricloruro. L'acqua, sottoposta ad un campo elettrostatico, a seconda delle condizioni, poteva accelerarne la precipitazione o ritardarla, e Piccardi denomin questi due stati dell'acqua come T ed R. Piccardi coinvolse, quasi da subito, in questa indagine alcuni biologi, quali il prof. Vittorio Maragliano di Bologna e Mons. Prof. Reverberi di Roma, che verificarono che l'acqua, cos modificata, manifestava pure evidenti effetti biologici. Maragliano constat, ad esempio, che piante acquatiche, a contatto dell'acqua attivata, diventavano rapidamente clorotiche e morivano; Reverberi osserv che campioni di tessuti animali, posti in acqua attivata, andavano incontro alla putrefazione molto pi velocemente e vistosamente che in acqua normale. Pi avanti Piccardi si accorse che anche altre reazioni erano influenzate da azioni fisiche: la precipitazione dei colloidi d'oro e del solfuro di arsenico, la polimerizzazione dell'acrilonitrile, la 3/7

cristallizzazione della canfora, e che gli stati di attivazione interessavano anche altri liquidi polari, sebbene il fenomeno si manifestasse in questi con minore intensit che nell'acqua, poich meno intensi erano i legami idrogeno. Egli, inoltre, cercando di annullare le influenze sui test dei campi esterni, constat che schermi costituiti da metalli diversi schermavano in misura differente gli esperimenti, in dipendenza della natura e della conducibilit del metallo. Messo a punto un metodo basato soprattutto sulla precipitazione dell'ossicloruro di bismuto abbastanza perfetto da poter ripetere la reazione in ogni momento in condizioni esattamente identiche, egli si accorse che gli effetti nel tempo variavano e talvolta si invertivano. Dopo il 1950, grazie alla collaborazione di una rete planetaria di centri meteorologici, stazioni geofisiche ed osservatori astronomici, e di decine di valentissimi collaboratori distribuiti in varie zone del mondo, come la prof.ssa Carmen Capel-Boute di Bruxelles, pot comprendere che le variazioni periodiche del fenomeno osservate, oltre che dal potenziale elettrico atmosferico, erano dovute alle alterazioni della magnetosfera terrestre, prevalentemente causate dal vento solare. Come si manifestava un qualche fenomeno intenso sulla corona solare, con il ritardo dovuto al tempo nel quale le particelle cariche raggiungevano la magnetosfera terrestre, i test chimici ripetuti da Piccardi e collaboratori mostravano alterazioni sistematiche. Sono stati eseguiti centinaia di migliaia di test per decenni, sempre con il medesimo risultato. Questo spinse Piccardi ad esaminare come il vento solare investiva la Terra nei vari momenti dell'anno, e pot cos spiegare i massimi e minimi osservati nelle varie stagioni. Il fatto che l'acqua mostrasse tale particolare sensibilit ad azioni fisiche anche molto deboli, e che le alterazioni persistessero per tempi anche lunghi, pure dopo congelamento e distillazione dell'acqua, lo indusse a studiare attentamente la struttura dell'acqua, riepilogando ed ordinando le osservazioni condotte nell'arco di qualche decennio da vari fisici, chimico-fisici e spettroscopisti sulle interazioni reciproche tra le molecole d'acqua allo stato di ghiaccio, allo stato liquido e di vapore, evidenziando come fosse stato accertato che l'acqua mostrasse una disposizione tetraedrica degli orbitali di legame eguale a quella della silice, e come questo facesse si che le molecole d'acqua si raccogliessero in cluster di due, quattro oppure otto molecole, formando complessi motivi strutturali. 4/7

Ci lo port a comprendere che, dato il primario ruolo che l'acqua ha negli organismi viventi di ogni tipo, e che le reazioni biochimiche sono reazioni a basso livello di energia, azioni fisiche anche deboli quali i campi magnetici e le onde elettromagnetiche possono influenzare in misura rilevante i processi vitali. Egli si chiese: Se tali azioni riescono ad alterare cos profondamente i semplici colloidi studiati in laboratorio, cosa esse possono determinare nei colloidi del protoplsma? Questo lo spinse a fissare le sue osservazioni su questi fenomeni chimico-fisici e come essi potessero costituire una base rigorosa per un'indagine sistematica sulle correlazioni tra fenomeni geofisici ed organismi viventi nel volume The Chemical Basis of Medical Climatology, pubblicato negli Stati Uniti nel 1962. Le osservazioni di Piccardi sui possibili effetti biologici e fisiologici dei fenomeni geofisici e magnetosferici, lo portarono ad instaurare una collaborazione su tali temi con un altro illustre studioso italiano: il prof. Mariano Messini, che, peraltro, stava dedicando la sua attenzione ad altri due ambiti dove i fenomeni di attivazione giocano un ruolo fondamentale: le acque minerali e le acqua termali. A proposito delle acque minerali, ricordo come, quando iniziarono a svilupparsi delle tecniche di analisi chimica abbastanza precise, nel XIX secolo, si cerc subito di capire a che erano dovute le propriet curative di certe fonti note sin dall'antichit; ed, osservando in queste una certa concentrazione di certi sali, si pens che tali propriet salutari fossero attribuibili ai soluti presenti. In effetti, nel tempo, si constatato che acque benefiche e salutari presentano, praticamente, ogni composizione possibile, tanto che oggi si ci limita a constare che tali acque siano microbiologicamente pure e che non contengano sostanze nocive per autorizzarne l'immissione in commercio. In realt le acque minerali con propriet curative sono acque fortemente attivate da fenomeni geologici, quali possono essere la presenza di lenti di sabbia quarzifera attraverso cui l'acqua scorre: sabbia quarzifera che, sotto l'azione delle forze endogene, d luogo a fenomeni di tipo piezoelettrico; od ancora per l'azione della radioattivit terrestre. Le acque di molte fonti sacre nella tradizione cristiana come di altre tradizioni, in effetti, sono acque attivate, ed un indizio di questo si ha nel fatto che esse, seppure in contatto continuo con centinaia di persone spesso malate, si mantengono microbiologicamente pure. Le acque attivate, 5/7

infatti, non sostengono la vita microbiologica inibendo lo sviluppo dei microorganismi. Voglio qui ricollegare a questi fenomeni anche il molto discusso effetto della Luna sulla salute umana e sulla crescita dei vegetali. Negli anni '60 del secolo appena concluso, il prof. Liddu Casimiro Rabito, Direttore dell'Istituto di Dermatologia dell'Universit di Padova, esaminando circa 3000 casi di pazienti dermatologici ed elaborando statisticamente i dati con l'IBM 370 del Centro di Calcolo Universitario, not una correlazione precisa tra l'acutizzazione di certe forme dermatologiche e la fase lunare. Da quando nasce la psichiatria, d'altra parte, noto che certuni pazienti presentano una particolare eccitabilit nervosa in prossimit dei pleniluni (vedi anche il mito del licantropo, diffuso presso quasi tutti i popoli). Come noto in radioastronomia, la Luna emette delle onde radio di varia frequenza, derivanti dal riscaldamento del suolo lunare da parte del Sole (come un muro che, riscaldato dal Sole, emette raggi infrarossi), ed inoltre riflette le stesse particelle cariche messe dal Sole stesso. In pratica, la Luna si comporta come un grande specchio, ed in particolare quando piena, possiamo pensare che si verifichi il fenomeno seguente: normalmente il nostro copro, come la generalit degli organismi viventi, durante il giorno riceve dal Sole non solamente la radiazione elettromagnetica visibile, ma anche altre radiazioni, pi o meno schermate o riemesse (radiazioni secondarie) dall'atmosfera terrestre. Quando la Luna si trova ad essere prossima alla fase di Luna Piena, questo bombardamento di radiazioni continua, seppure in misura minore, anche durante la notte. Dato che come abbiamo visto le reazioni biochimiche dei sistemi viventi sono influenzate anche da azioni fisiche debolissime, questo potrebbe costituire una spiegazione razionale dell'effetto delle fasi lunari sui sistemi viventi. inoltre da notarsi che il ciclo lunare (sinodico) di 29,5 giorni circa, molto vicino al periodo di rotazione del Sole (circa 27 giorni che il Piccardi aveva osservato influenzare direttamente i suoi test chimici), il che potrebbe determinare anche effetti di risonanza tra i due cicli. Circa la possibilit di avere a disposizione uno strumento semplice ed immediatamente disponibile in un qualunque gabinetto medico per avere una indicazione dell'intensit, in un dato momento, dei fattori descritti, voglio ricordare gli Storm-Glass. Piccardi aveva osservato, appunto, 6/7

come la canfora cristallizzasse in maniera differente nei vari momenti, in relazione alle variazioni atmosferiche (es. passaggio di fronti occlusi) e magnetosferiche. Nel '600 o nel '700 in Europa si diffondono questi semplici barometri chimici costituiti da tubi di vetro sigillati alla fiamma e contenti miscele di acqua, etanolo, canfora ed altre sostanze. Durante il viaggio di Darwin, peraltro, questi strumenti furono adottati ed il loro comportamento accuratamente documentato. Essi possono darci un'indicazione qualitativa semplice molto pi semplice delle reazioni di precipitazione dell'ossicloruro di bismuto e dei colloidi dello stato, in un certo tempo ed in un certo luogo, dei potenziali elettrici atmosferici, della magnetosfera e della situazione geomagnetica, utile per correlare osservazioni sullo stato di salute manifestato da dei pazienti. Vorrei concludere osservando come, negli ultimi anni, indagando sui possibili effetti sull'organismo dei telefoni cellulari, si constatato come una esposizione di pochi minuti alle onde elettromagnetiche emesse da un telefono cellulare provochi variazioni dell'aggregazione nel sangue delle emazie e delle piastrine. Questo dimostra, ancora una volta, la giustezza delle osservazioni di Piccardi circa la possibile influenza di certi fattori fisici sui colloidi dei sistemi viventi.

Lugano, 5 marzo 2013

G u a l t i e ro A . N . Va l e r i

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