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UNIVERSIT DEGLI STUDI DI PALERMO CORSO DI LAUREA IN ARCHITETTURA LM-4 anno accademico 2012|13 Laboratorio 3 progettazione Architettonica Prof.

Adriana Sarro

codice materia 124251 SSD ICAR/14 cfu 10 ore 100+50 Collaboratori Archh.: Giovanni Cucchiara, Paolo Norata

Nei luoghi dellaccoglienza


Obiettivi dellinsegnamento Il laboratorio si configura come un percorso esperienziale-conoscitivo che riassume la molteplicit delle problematiche teorico-pratiche connesse al progetto di architettura. Lintento quello di stimolare la comprensione e la riappropriazione del sistema dei luoghi che configurano i nuovi paesaggi della contemporaneit, connettendo la logica della modificazione architettonica alla storia ed alle direzioni dello sviluppo urbano. La ricerca vuole entrare nel merito di una questione attuale e ineludibile: laccoglienza. Essa oggi, strettamente connessa al fenomeno dellimmigrazione (resosi drammaticamente evidente negli ultimi anni) che riguarda molto da vicino quelle collettivit che devono fare i conti con nuove forme di convivenza e, soprattutto, le istituzioni che devono ancora del tutto comprendere come pervenire ad un nuovo equilibrio sociale, culturale ed economico che appare ancora lontano. Anche la realt fisica e i luoghi sono interessati dal fenomeno che, fino adesso, ha solo provocato: scompensi nei contesti paesaggistici e spaziali nei quali si manifestano; disagi nelluso e nellapprontamento delle infrastrutture necessarie ad assecondare larrivo di un numero sempre crescente di persone; indifferenza (e a volte superficialit) nelle istituzioni che si trovano a fronteggiare la scelta di siti idonei ad insediare i centri di prima accoglienza e, in generale, le strutture di permanenza temporanea il cui senso architettonico non ancora stato indagato a sufficienza. In realt la scelta dei siti non viene quasi mai effettuata sulla scorta di indagini sulla potenzialit dei luoghi e sulla opportunit di trasformarli secondo le pi idonee necessit spaziali e funzionali: essa spesso frutto di una difficilissima concertazione tra Stato e comunit locali, le quali da parte loro tentano, per quanto possibile, di salvaguardare i propri territori da possibili sconvolgimenti legati ad iniziative di accoglienza. Naturalmente tale scelta effettuata secondo parametri che guardano eminentemente alla logistica, alla sicurezza e, soprattutto alle potenziali relazioni infrastrutturali. Mai stato fatto, fino ad ora, un ragionamento connesso alla costruzione di un luogo con tutte le prerogative in ordine alle qualit spaziali e paesaggistiche, n tantomeno una compiuta indagine sulla complessit (architettonica, funzionale, tipologica, contestuale) delle strutture di accoglienza. Il Laboratorio si prefigge di adoperare il progetto di architettura per comprendere meglio il nuovo senso dellabitare ed il carattere dei luoghi, alla luce delle problematiche che si aprono intorno al tema dellaccoglienza. Il luogo, pertanto, nella sua accezione pi estensiva e inclusiva costituisce il primo ambito della ricerca, in quanto estrinseca il legame autentico con la terra e, soprattutto, favorisce la relazione tra gli individui. Comprendere, interpretare e riqualificare i luoghi e i contesti operazione imprescindibile rispetto a qualsiasi modificazione di tipo puntuale. Lo studio del rapporto tra luogo e artificio, laddove esso risulta compromesso dalle trasformazioni incoerenti (anche attraverso la individuazione delle infrastrutture necessarie) consente di costruire un dialogo dellarchitettura con lesistente e la riqualificazione del paesaggio urbano e naturalistico. Non c dubbio che il tema dellaccoglienza, di per s, costituisca una delle pi importanti finalit dellarchitettura, tuttavia interessante comprendere come esso possa rendersi esplicito nellarticolazione di edifici funzionalmente e spazialmente dedicati a questo scopo. Si intendono perci studiare le tipologie e le configurazioni spaziali pi idonee ai centri di accoglienza, riportando i criteri di bellezza, relazione, armonia allinterno di unarticolazione compatibile con le esigenze funzionali. Tematiche e contenuti dellinsegnamento

In linea con il profilo didattico dei Laboratori del terzo anno, la ricerca ha tema il progetto delle architetture e dei luoghi per laccoglienza a Lampedusa: isola importante dal punto di vista naturalistico, paesaggistico, insediativo e turistico, ma che costituisce, proprio in virt della sua posizione strategica nel Mediterraneo, lapprodo privilegiato dei flussi migratori provenienti dalle coste nordafricane. Alla luce delle molte complessit e delle cogenti contraddizioni (allinterno delle quali, si ritrovano tematiche e questioni di grande attualit per la citt contemporanea) presenti nellisola, si propone di indagare il valore spaziale e linguistico dellinsediamento, nonch le potenzialit dellabitare. Infatti, da una Lampedusa rappresenta un sito (improprio e inadeguato) deputato ad accogliere e governare la straripante presenza di immigrati; dallaltra una mta turistica di grande valore, le cui potenzialit devono essere ancora del tutto esplorate. Il corso vuole entrare nel merito delle cause e degli effetti del fenomeno migratorio e interpretare al meglio la vocazione naturalistica dellisola, ricercando la misura, i caratteri estetici e funzionali tali da verificare la compatibilit con la storia e le qualit formali del sito. Vuole elaborare, cos, una strategia di intervento che rimetta in gioco larchitettura ed abbia come fine luomo e le necessit dellabitare e, quindi, la riqualificazione architettonica. Del resto, le nuove forme di coabitazione etnica possono, sicuramente, costituire una forte sollecitazione per coniugare i caratteri dei luoghi antropizzati, del paesaggio con gli spazi collettivi che oggi si rendono necessari. Essi, possono divenire lespressione di una nuova condizione urbana alla quale pu essere affidato un ruolo significativo per la nuova immagine e la nuova identit dellisola. Lattenzione a Lampedusa, rappresenta loccasione per costruire nuove forma dellabitare e del costruire. A partire dai temi, questioni e tematiche individuate, il laboratorio intende definire le aree di progetto in un ambito pi vasto di relazioni che potranno essere significative per la risoluzione delle tematiche generali. Le aree coinvolte sono state scelte a partire da un attenta lettura dei luoghi e dalle numerose questioni individuate. A partire dal tema individuato, il laboratorio attraverso la riqualificazione degli spazi dellisola, intende ricondurre ed assegnare allo spazio della citt un ruolo portante del disegno urbano e della sua funzione. Il progetto dovr prevedere la riconfigurazione di spazi ad uso pubblico e privato, per migliorare laccoglienza nellisola. Sar necessario dare particolare attenzione al progetto nellesistente in riferimento alla complessit architettonica e paesaggistica dellintera area. Si tratta di definire strutture di servizio non particolarmente complesse, che comunque affrontino il tema del rapporto con il contesto urbano di appartenenza. I laboratori, con la scelta del tema comune, attuano momenti di scambio e di confronto dei risultati, sviluppando un dispositivo didattico che tende all'arricchimento dell'esperienza personale e specifica dello studente. Sono previste esercitazioni da sviluppare quali prove in itinere, intese come progressivo avvicinamento alla definizione delle tematiche di progetto. Alla fine del percorso didattico, lo studente dovr saper eseguire il progetto di un organismo architettonico, sviluppandolo alle diverse scale di rappresentazione, controllandone il processo di definizione formale in rapporto alle tecniche e ai materiali adottati e al programma funzionale assegnato; dovr saper eseguire il progetto di un insieme o sistema di architetture secondo un riconoscibile principio di insediamento, controllando lo spazio di relazione fra gli edifici progettati e il contesto di appartenenza. Il laboratorio prevede una serie di elaborazioni il cui obiettivo principale la consapevolezza dei processi di composizione dello spazio e la ricerca di un appropriato e moderno linguaggio architettonico. Esse sono concepite per approfondire i diversi momenti delliter progettuale. La lettura e linterpretazione critica della realt fisica, nonch la modificazione della stessa in termini architettonici, costituiranno la fase del rilevamento e restituzione dellambiente fisico e quella della sintesi della forma e strutturazione dello spazio. Gli esercizi, condotti attraverso schizzi, disegni, ricerche comparative, costituiranno parte integrante del processo di progressiva approssimazione alla definitiva soluzione progettuale. Essi riguarderanno principalmente: - la lettura orientata dello stato di fatto e dei dati oggettivi del sito (storia delle trasformazioni e implicazioni spaziali e linguistiche), per mezzo del sopralluogo e del rilevamento;

- lindagine, il riconoscimento e la raffigurazione dei fatti formali (lambiente fisico e le sue emergenze significative); - la determinazione dei materiali e dei rimandi attraverso lo studio e lanalisi critica di progetti ed opere della contemporaneit; - la sintesi della forma e la definizione del progetto per mezzo delle tecniche di rappresentazione appropriate ad una descrizione architettonica della soluzione. Scale di approfondimento del progetto ed elaborati di accompagnamento La rappresentazione del progetto sviluppata alle scale 1/2000, 1/200 e 1/50, con alcuni approfondimenti specifici richiesti dalla specifica elaborazione individuale. Modi di erogazione della didattica Lelaborazione sar introdotta ed accompagnata, in ogni sua parte, da un congruo numero di lezioni teoriche propedeutiche al progetto, in grado di fornire adeguate informazioni e strumentazioni tecnicocritiche. Esse saranno ricondotte soprattutto alla ricerca architettonica contemporanea con riferimento allanalisi ed alla critica di opere e progetti particolarmente significativi, alla storia dellarchitettura ed alle implicazioni tipologiche, sociali, e culturali. In tal modo, lelaborazione progettuale potr essere consapevole della storia e della propria storicit. La redazione del progetto (nellintero corso della sua elaborazione) sar scandita da verifiche e discussioni individuali e collettive, nonch da eventuali contributi esterni. Il Laboratorio, nel corso del suo svolgimento prevede: - Lezioni frontali; - Attivit di Laboratorio; - Applicazioni ed esercitazioni in aula; - Seminari tematici di approfondimento. Modalit di verifica La verifica finale del profitto attuata sulla produzione individuale dello studente e sulle competenze che avr personalmente acquisito. Le occasioni di verifica sono le seguenti - Verifiche in itinere - Colloquio sugli elaborati finali di progetto e sulla bibliografia di riferimento Prerequisiti di conoscenza necessario aver frequentato il Laboratorio 2 di progettazione architettonica e averne acquisito la certificazione di frequenza. Obblighi obbligatoria la frequenza del Laboratorio per poter essere ammessi allesame finale. Calendario Il Laboratorio 3 di progettazione architettonica ha durata semestrale, con collocazione nel 1 Semestre. Ai fini dello svolgimento delle attivit coordinate, le attivit dei diversi laboratori accesi nellannualit si realizzano negli stessi giorni (Venerd) e con orario coincidente (dalle ore 8,30 alle ore 18,30).

Logistica Le attivit del Laboratorio si svolgeranno negli spazi 4.9, mentre le attivit coordinate si svolgeranno nelle aule di capienza adeguata al numero degli studenti iscritti. Coordinamento Il Laboratorio 3 di Progettazione architettonica svolger la sua didattica in coordinamento con gli altri Laboratori del 3 anno. Bibliografia essenziale
I. Calvino: Lezioni Americane sei proposte per il prossimo millennio, Garzanti, Milano 1988 P. Culotta A. Sciascia: Architettura per la citt interetnica Abitazioni per stranieri nel centro storico di Palermo, LEpos, Palermo 2005. V. Gregotti: Dentro larchitettura, Bollati Boringhieri, Torino 1991. A. Sarro: La muticulturalit nella citt del mediterraneo, ricerche e progetti per la citt di Tunisi, Kairouan, Touzeur e Nefta, Ed. Grafill Palermo 2005 G.F. Tuzzolino: La misura e lo sguardo. Larchitettura nel paesaggio delle differenze. Coll. Mosaico, 47, Lbria, Melfi 2008.