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BIOETICA conoscenza biologica + valori umani Analizza ogni intervento scientifico dell'uomo sulla vita in generale, sull'intera biosfera.

Lo scopo quello di unire i valori etici e i fatti biologici. Nel 1978 nasce la cosiddetta enciclopedia della bioetica: la considera come studio sistematico della condotta umana nell'area delle scienze della vita e nella cura della salute, esaminata alla luce di valori e principi morali. Principi fondamentali della bioetica: BENEFICIT: Promuovere il bene e evitare il male per il pz. Orientata alla collettivit, a carattere universale. NON MALEFICIT: non recare danno e garantire l'applicazione del principio di Beneficit. AUTONOMIA: rispettare i diritti fondamentali dell'uomo. Comprende l'alleanza terapeutica e il consenso informato. GIUSTIZIA: eguaglianza di trattamenti a prescindere da et, sesso, razza ecc...

Tali principi sono applicati e originari di: Difesa della vita fisica: corpo come incarnazione della persona, mezzo di realizzazione personale. Difendere per quanto possibile la vita, aiutando ad accettare la morte come ultimo passo. Comprende la promozione della vita stessa. Libert e responsabilit: essere liberi equivale a essere vivi. Non si ha diritto alla soppressione della vita. Questo punto sancisce l'obbligo morale del pz a partecipare alle cure. Totalit o principio terapeutico: la corporeit vista come un tutt'uno inviolabile. formata da parti distinte interconnesse tra di loro. Un intervento terapeutico sempre volto al mantenimento delle pi ottimali funzioni fisiologiche (inviolabilit della vita). Socialit e sussidiariet: partecipazione alla realizzazione del bene dei propri simili. Ogni persona deve considerare la propria vita come quella altrui come un bene sociale. Comprende il garantire con ogni mezzo l'accesso alle cure. Branche della bioetica: Bioetica generale: la pi ampia, pensa ai valori originari della bioetica medica e alle fonti della bioetica. Bioetica speciale: analizza i grandi problemi medici o biologici. Ingegneria genetica, aborto ecc... bioetica clinica o decisionale: esamina i singoli casi e cerca una linea di condotta corretta per il singolo caso. Trapianto AIDS, eutanasia ecc... il 28 marzo 1990 in Italia viene costituito il comitato nazionale per la bioetica. Questo, multidisciplinare, ha la funzione di orientamento a livello amministrativo e legislativo dei criteri da usare nella pratica clinica e biologica, per garantire il rispetto dei diritti umani.

BIOETICA E PAZIENTE MINORE il pi grande problema stabilire se e in che modo informare il minore del processo di malattia. Il consenso da richiedere ai genitori e/o ai parenti. Va comunque ascoltata la sua opinione (art. 31 del codice deontologico). Situazione particolare quando si parla di bambini/neonati a rischio e la famiglia chiede la verit, rassicurazioni o cerca conforto. I sanitari devono offrire gli strumenti per decidere, per prevedere l'esito a distanza di tempo ed eventualmente prevenire handicap o disabilit future. BIOETICA E PAZIENTE ONCOLOGICO tipici problemi sono l'eutanasia, le cure palliative, l'assistenza al morente e l'accanimento terapeutico. L'obbiettivo sempre il controllo del dolore e l'attenuazione degli altri sintomi per migliorare la qualit di vita. Accanimento terapeutico: Procedure volte all'allungamento della vita, ovvero all'allontanamento della morte. Collegato al concetto di distanasia, ovvero una morte difficile e travagliata. Astensionismo terapeutico: Pu essere richiesto dal paziente, qualora ritenga che non possa sopportare ulteriormente una situazione dolorosa. Eutanasia Causare in modo indolore e rapido la morte di un essere umano, qualora le sue condizioni risultino eccessivamente dolorose o umilianti. di diversi tipi. Diretta/attiva: soppressione volontaria. Indiretta/passiva: conseguenza ineluttabile non voluta. Omissiva:sospensione del sostegno vitale. Legalmente considerata omicidio del consenziente o aiuto al suicidio. Codice deontologico medico: il medico deve astenersi dall'ostinazione in trattamenti. Il medico non deve effettuare trattamenti volti a provocare la morte. Codice deontologico dell'infermiere: Art34: l'inf si attiva per prevenire e contrastare dolore/sofferenza Art35: l'inf presta assistenza fino al termine della vita del paziente. Art36: l'inf tutela la volont dell'assistito a porre fine alla propria vita. Art37: l'inf non si attiva / partecipa a interventi di eutanasia. BIOETICA E PAZIENTE ANZIANO legge 132 del 1968: Normativa a tutela degli anziani. Impone alle regioni di programmare i posti letto negli ospedali tenendo conto di malati acuti, cronici, convalescenti e lungodegenti. Legge 595 del 1985: Prevede la strutturazione di specifiche sezioni per la riabilitazione di ammalati lungodegenti e ada alto rischio invalidante. Legge 833 del 1978: Obbliga le ASL a provvedere alla tutela della salute degli anziani e a impedire la loro emarginazione. I pi comuni reati contro gli anziani sono il maltrattamento e l'abbandono. BIOETICA E PZ INVALIDO O CON HANDICAP Fornire un informazione adeguata sulla sua condizione, senza abbandonare la speranza. L'articolo 38 del codice deontologico medico, dice che il med deve tutelare il disabile, in particolare se l'ambiente non adatto alla sua cura.

BIOETICA E PZ PSICHIATRICO principio di uguaglianza e di non discriminazione. Si deve sempre calcolare l'effetto terapeutico e valutarne gli effetti collaterali, rispettando la dignit della persona al pari di quella di un pz normale. Qualora un pz sia interdetto, dovr essere il rappresentante legale a dare il consenso. BIOETICA E PAZIENTE IN AREA CRITICA A meno che un pz incosciente non abbia dato direttive diverse, i medici in caso di urgenza faranno il possibile per salvargli al vita. Giuridicamente questo chiamato stato di necessit. Ai familiari non viene dato alcun potere decisionale, salvo si tratti di minori. BIOETICA E ADI Con la legge 833 del '78, (SSN), avvenne il decentramento dalla struttura ospedaliera. Venne trasferito al territorio il compito di svolgere le attivit di prevenzione, diagnosi e cura. Le ADI (DPR 314/90) sono nate come trasferimento a domicili del malato, diminuendo i costi per le strutture sanitarie e migliorando i processi di cura. Comprendono anche controllo medico e assistenza infermieristica, integrate da familiari e volontari. CONSENSO AL TRATTAMENTO SANITARIO ART 32 della costituzione: La repubblica tutela la salute come diritto dell'individuo e interesse della collettivit. Nessuno pu essere obbligato al trattamento se non per disposizioni di legge. ART 13 della costituzione: La libert personale inviolabile. Non ammessa alcuna forma di detenzione, ispezione o perquisizione personale. ART 50 del CP Non punibile chi lede o pone in pericolo un diritto col consenso della parte lesa. ART 54 del CP In stato di necessit si pu agire senza consenso. ART 5 del CC Gli atti a disposizione del proprio corpo sono vietati qualora siano contro la legge o contro il buon costume o il pubblico pudore. ART 5 della convenzione del Consiglio d'Europa. Qualsiasi intervento in campo sanitario non pu essere effettuato se non dopo che la persona interessata abbia dato il proprio consenso libero e informato, che pu essere ritirato in qualsiasi momento, mentre la sua volont di non essere informata deve essere rispettata. Requisiti di validit del consenso Deve sempre essere prestato dal pz. Il pz deve essere capace giuridicamente e in grado di prestarlo. Eccetto i genitori e i tutori, non vi familiare che abbia potere decisionale. La volont deve essere libera da inganno, costrizione o errore. Il soggetto deve essere informato sull'intervento terapeutico nel modo pi idoneo al paziente.

Il comitato nazionale della bioetica ha stabilito delle caratteristiche minime sul tipo di informazione da fornire al paziente. Devono essere rispettati degli standard: Standard professionale: correttezza scientifica dell'informazione (evitare incomprensioni). Standard medio: dire quanto una persona ragionevole vorrebbe sapere e potrebbe comprendere (ambiguit). Standard soggettivo: dire quello che si reputa pi importante per il paziente (deformazione paternalistica). Il consenso informato un dovere morale in cui una procedura diagnostica o terapeutica sono tali da rendere opportuna una manifestazione inequivocabile della volont del pz. CODICE DEONTOLOGICO ART 20 L'inf ascolta, informa e coinvolge l'assistito. ART 21 L'inf rispetta le indicazioni espresse dall'assistito e tiene conto della dimensione interculturale. ART 22 L'inf consoce il processo diagnostico-terapeutico per le influenze che questo ha sul percorso assistenziale. ART23 L'inf riconosce il valore dell'informazione integrata. ART 25 L'inf rispetta la volont del pz di non essere informato. ART26 L'inf assicura e tutela la riservatezza dei dati personali del pz. ART31 L'inf si adopera affinch sia presa in considerazione l'opinione del minore. Con i minori il consenso va dato dai genitori. Se: Dissenso tra i genitori: ciascuno di essi pu ricorrere al giudice tutelare, Se entrambi rifiutano un intervento ritenuto indispensabile, il sanitario pu rivolgersi al giudice tutelare. In mancanza di genitori: tutore legale (art 357 del CC). In caso di separazione: il giudice pu decidere che la potest sia esercitata separatamente.

INGEGNERIA GENETICA E' l'insieme delle tecniche volte a trasferire in una cellula di un essere vivente, delle informazioni genetiche che altrimenti non avrebbe avuto. Si suddivide in due branche; Molecolare: a lv subcellulare, operando direttamente sul DNA. Si usano particolari enzimi che si legano a specifici nucleotidi, dando un effetto diretto sul DNA dell'individuo. Cellulare: opera sull'intero nucleo della cellula. Si procede all'enucleazione del nucleo e al suo trapianto in un altra cellula. Si ottiene cosi un clone delle cellule. EUGENETICA:termine coniato nel 1883 per definire una selezione genetica volta al miglioramento della razza umana. I sostenitori dell'eugenetica, hanno spinto fino al 1950 per la selezione genetica degli individui socialmente desiderabili o per la sterilizzazione degli indesiderabili. Alcuni genetisti proposero la modificazione genetica dei futuri nascituri, per effettuare un accurata selezione genetica. Nel 1980, venne prodotto il primo embrione umano in vitro, ma comport dei problemi etici: Come comportarsi prima della nascita. Posizione sociale e legale del nascituro. Salvaguardia dell'identit genetica della persona. Offesa al diritto di uguaglianza per le preferenze effettuate. DIAGNOSI PRENATALE diagnosi fatta sull'embrione o sul feto per rilevare malattie genetiche o malformative, con tecniche non invasive (ECO) o invasive (aniocentesi). La donna va informata sui rischi inerenti la procedura e deve dare il consenso. Ci sono molti pareri: Inutile, inquanto si potrebbe praticare l'eutanasia genetica. Va rifiutata perch diretta all'aborto selettivo. utile perch al feto va garantito il diritto alla vita in previsione dello stile di vita. accettabile e pu essere utile ma a particolari condizioni. (dignit e diritti). La diagnosi prenatale considerata prevenzione se porta a una correzzione di uno stato che porterebbe alla morte del nascituro, mentre non prevenzione se porta all'IVG. TUTELA DEI DIRITTI DELL'EMBRIONE CNB 1996: statuto ontologico dell'embrione. Nato perch alcune pratiche comportano, bench lecite, la soppressione consequenziale o diretta di embrioni umani. Questo statuto colloca l'embrione sul piano degli esseri umani e non sul piano delle cose. Un embrione considerabile umano quando perde irrimediabilmente la sua capacit di dividersi in 2 o pi embrioni. Sono da ritenere moralmente illecite: Produzione in vitro di embrioni al fine dell'utilizzo per ricerche sperimentali. Clonazione. Produzione di ibridi uomo-animale. Trasferimento di embrioni animali nell'uomo. Sono illecite per il CNB: Soppressione / manipolazione dell'embrione. Diagnosi su embrioni. Sperimentazione su embrioni. Creazione in vitro per sperimentazione.

SPERIMENTAZIONE attivit scientificamente condotta per saggiare la validit o l'efficacia di nuovi metodi o nuove applicazioni. SPERIMENTAZIONE TERAPEUTICA: Con lo scopo di dare beneficio alla salute del pz, fruitore di un nuovo trattamento. 1) Fase farmacodinamica. Valuta tollerabilit e tossicit del farmaco, cosi come il meccanismo d'azione. 2) Sperimentazione terapeutica. Valuta l'attivit in un organismo malato. Si pu cosi studiare il rapporto dose effetto, beneficio rischio, la posologia e le interazioni. 3) Sperimentazione terapeutica pianificata. Somministrazione a due gruppi di soggetti. Uno riceve il trattamento, uno no. Qui si ha conferma dell'effetto, si valutano le controindicazioni, le interazioni e gli effetti collaterali. 4) Studio degli effetti a distanza di un farmaco. Ricerca di effetti collaterali o tossici non identificati nelle precedenti fasi, formando la farmacovigilanza strutturata. SPERIMENTAZIONE NON TERAPEUTICA: necessita del consenso volontario del pz. L'individuo deve essere a conoscenza del trattamento e comprendere l'attivit. Se una sperimentazione pu portare alla morte, non pu essere attuata. La ricerca biomedica si divide in: Ricerca medica clinica: scopo diagnostico terapeutico. Ricerca biomedica non clinica: obbiettivo puramente scientifico. Tutti i tipi di ricerca devono essere preceduti da valutazione attenta dei rischi. LEGGI SULLA SPERIMENTAZIONE DM 27 APRILE 1992 disposizioni sulle documentazioni tecniche da presentare a completamento delle domande per l'immissione in commercio di farmaci per umani. In accordo alla direttiva 91/507/CEE, le sperimentazioni vanno effettuate in strutture ospedaliere e universitarie. La dichiarazione dell'assemblea mondiale di Helsinki del 64 e quella di Tokyo poi, nel 75, stabiliscono l'istituzione di comitati per il controllo delle sperimentazioni. DM 15 LUGLIO 1997 Comitato etico indipendente: Buona pratica clinica: garantisce che i risultati siano attendibili e che i diritti vengano rispettati. Evento avverso serio da farmaci: un evento fatale, che mette a rischio la vita del pz, o lo uccide. Consenso informato: Deve essere rivisto ogni qual volta vi siano nuove informazioni. D 18/03/98 linee guida per l'istituzione dei comitati etici. Uno per azienda sanitaria, con 2 clinici, 1 biostatistico, 1 farmacologo, 1 farmacista, 1 direttore sanitario, 1 esperto in materia giuridica, 1 infermiere, 1 bioetico. D 12/05/2006 Funzionamento del comitato etico. Il comitato nell'esprimere le proprie opinioni tiene conto di: i pz del gruppo controllo non possono essere trattati con placebo se presenti altri trattamenti. L'acquisizione del consenso non esime un comitato dalla valutazione rischi beneficio. Si deve tener conto della diffusione dei risultati e della loro pubblicazione.

D leg 24/03/2003 vietato elargire o chiedere denaro ai soggetti che si sottopongono a sperimentazioni cliniche. CODICE DEONTOLOGICO MEDICO art48_ la ricerca biomedica e la sperimentazione sull'uomo devono ispirarsi all'inderogabile principio della salvaguardia dell'integrit psicofisica. Ogni tipo di sperimentazione deve essere programmata e seguire i protocolli. CODICE DEONTOLOGICO INFERMMIERISTICO art12_ l'inf riconosce il valore della ricerca, della sperimentazione clinica e assistenziale per l'evoluzione delle conoscenze e per i benefici sull'assistito. Art15_ l'inf chiede supervisione e/o formazione per pratiche nuove o per pratiche in cui non ha esperienza. PROCREAZIONE MEDICALMENTE ASSISTITA Ammette fecondazione omologa per coppie maggiorenni, coniugate o conviventi, di diverso sesso e in et fertile. Si deve sempre proporre adozione. vietato: clonazione congelamento embrioni sperimentazione su embrioni le persone che si sottopongono alla procreazione medicalmente assistita, devono esprimere la loro volont per iscritto. Il personale pu sollevare obiezione di coscienza. finalit: 1) soluzione a problemi riproduttivi (una persona considerata non fertile anche se affetta da una malattia a trasmissione sessuale) 2) solo se non c' modo per porre soluzione all'infertilit accesso alle tecniche: 1) solo se non sono rimovibili le cause di infertilit 2) attuate con gradualit e previo consenso informato 3) vietata la fecondazione eterologa. Consenso informato Raccolto dal medico, che spiega i problemi bioetici dell'intervento, gli effetti collaterali sanitari e psicologici, le probabilit di successo e i rischi. Inoltre la coppia viene informata sugli aspetti giuridici della procreazione assistita ed compito del medico proporre l'adozione come scelta. Devono inoltre essere chiaramente presentati i costi dell'intervento, e tutto il consenso deve essere riportato in forma scritta. L'intervento deve essere fatto minimo dopo sette giorni, dando tempo alla coppia di consultare bene il consenso e prendere una decisione. La volont all'inseminazione artificiale pu essere ritirata in ogni momento antecedente la fecondazione dell'ovulo. Un medico pu decidere di non procedere nell'intervento solo per cause medico-sanitarie, fornendo una motivazione scritta. I figli hanno lo stato di figli legittimi ed vietato il disconoscimento della paternit e l'anonimato della madre. Il donatore non ha alcun diritto giuridico sul nascituro.

La ricerca su questi embrioni consentita solo per perseguire finalit terapeutiche e diagnostiche, senza arrecare danno all'embrione stesso. inoltre vietata la scelta di embrioni a fine eugenetico e la riduzione di embrioni nel caso di gravidanze multiple. Categorie di embrioni crioconservati: 1) embrioni in attesa di futuro impianto: conservati nei centri in cui le tecniche stessa sono state effettuate 2) embrioni per cui sia stato accertato lo stato di abbandono: sono embrioni di nessuno. Qualora il centro riceva una richiesta scritta di non impianto dell'embrione o la coppia non si trovi per un anno, nemmeno telefonicamente, allora l'embrione detto abbandonato e verr trasferito in una bio-banca nazionale. ETICA DEI TRAPIANTI La loro liceit morale e giuridica sottoposta alla condizione che venga rispettata la salute, l'integrit psicofisica e l'identit personale del donatore e del ricevente, in caso di trapianto da vivente, mentre per i prelievi da cadavere si pone il problema dell'accertamento della morte, del consenso dei familiari, su quali fossero le reali volont del pz e sulla piet verso i defunti. Neonato anencefalo: usato come fonte di organi e tessuti. Pu essere mantenuto in vita con macchinari per mantenere irrorati gli organi. Si procede a : accertamento della morte consenso dei familiari proporzionalit terapeutica rispetto dell'identit alcuni sostengono che si possano liberamente prelevare gli organi senza controlli vista la condizione e che sia anche inutile effettuare un EEG, vista la condizione anatomica del neonato. Gli organi spesso sono inutilizzabili, ma valvole cardiache, cornee, reni sono talvolta utilizzabili. TESTAMENTI DI VITA (LIVING WILL) il testamento biologico pu assumere valore di: Strumento di autodeterminazione dare al malato terminale potere decisionale Strum di tutela del pz contro eventuali eccessi del pz. Strumenti contro l'insorgenza di conflitti decisionali tra medico e familiari. Strumento di valore psicologico terapeutico pianificazione delle cure di interesse del pz. Strumento di supporto nella valutazione del medico. Secondo alcuni le direttive anticipate dovrebbero affermarsi come autodeterminazione e possibilit di scelta dei trattamenti a cui sottoporsi, altri hanno sottolineato la relazione con la malattia mentale. Nel '96 sono state imposte due definizioni di testamenti di vita; living will, ovvero volont espressa in vita da un individuo riguardo alle modalit della morte, advance care directives, ovvero documenti in cui il pz esprime le proprie volont riguardo alle proprie cure. Parlamento europeo, '91 Sul malato terminale. Si decise che mancando qualunque possibilit di cura e qualora anche le cure palliative risultassero inefficaci, la persona avrebbe avuto la possibilit di chiedere, se nel pieno delle sue facolt, la cessazione di un esistenza per lui priva di dignit. Un collegio di medici deve quindi analizzare caso per caso valutando la reale inefficacia delle cure, soddisfando poi la volont del pz.

A questo, si oppose il CNB, il 6/9/91 si disse d'accordo sull'assistenza integrale al malato anche nelle ultime fasi della vita, cos come all'uso di tutte le cure palliative possibili. Era inoltre d'accordo sulla contrariet all'accanimento terapeutico e sul dare importanza al parere del pz e alle sue volont nel trattamento terapeutico. Per era contrario all'interruzione della vita del paziente da parte del medico. STRASBURGO, 19/11/1996 convenzione del consiglio d'Europa. Se il soggetto in grado di intendere e volere ed maggiorenne, pu liberamente decidere autonomamente cosa fare della propria vita. Raccomandazioni conclusive del CNB 18/12/2003 Le dichiarazioni anticipate devono essere pubbliche (testimoniate), cio fornite di date, redatte in forma scritta, da sogg maggiorenni in grado di intendere e di volere, informati, autonomi e non sottoposti a nessuna pressione familiare, sociale o ambientale. Non devono avere finalit eutanasiche e devono essere compilate con l'assistenza di un medico che pu controfirmarle. LA SITUAZIONE IN EUROPA l'eutanasia c' in Olanda e Belgio. Dal 1 luglio 1998 tutti i maggiorenni possono redigere testamento di vita. Dal dicembre 2002 in Spagna un individuo se maggiorenne pu esprimere le proprie volont in materia di cure e salute per il periodo in cui potrebbe non intendere e volere. L'Italia contraria all'accanimento terapeutico, inoltre il testamento biologico ha delle limitazioni ed applicabile solo quando il soggetto non in gradi di intendere e di volere. Vale fino a 5 anni e il pz deve essere maggiorenne e in gradi di intendere e di volere nel momento in cui scrive il testamento. CODICE DEONTOLOGICO MEDICO Art 38___ il medico deve attenersi alla volont liberamente espressa del pz di curarsi e deve agire nel rispetto della dignit, della libert e rispettando l'autonomia della stessa. CODICE DEONTOLOGICO DELL'INFERMIERE Art 37___ l'inf, quando l'assistito non in gradi di manifestare la propria volont, tiene conto di quanto da lui liberamente espresso e documentato in precedenza.

OMICIDIO VOLONTARIO: chiunque cagioni la morte di un uomo punito con la reclusione. DEL CONSENZIENTE: nonostante vi sia il consenso, si sempre puniti con la reclusione. PRETERINTENZIONALE: chiunque commetta un atto punibile dalla legge e cagioni la morte di una persona, allora punito con la reclusione. COME CONSEGUENZA DI UN ALTRO DELITTO: quando da un fatto previsto come delitto doloso deriva, quale conseguenza non voluta, la morte di un altro individuo punito a titolo di colpa, ma la pena aumentata rispetto all'omicidio colposo. COLPOSO: chiunque cagiona con colpa la morte di un uomo, punito con la reclusione (negligenza, imperizia, imprudenza, inosservanza di leggi). ISTIGAZIONE O AIUTO AL SUICIDIO: chiunque istiga al suicidio o ne agevola il compito, punito con la reclusione. Aggravanti comuni: (art 61 CP) Motivi abbietti o futili. Omicidio contro parente diretto. Aver agito nei delitti colposi nonostante si prevedesse l'evento. Sevizie o crudelt. Aggravanti specifiche: (art 576-577 CP) Aggravanti dell'art 61. Omicidio durante una violenza sessuale. Preterintenzione. Con armi o sostanze corrosive. Infanticidio: (art 578 CP) la madre che cagiona la morte del neonato immediatamente dopo la nascita o del feto durante la gravidanza, quando il fatto collegato a ragioni di abbandono materiale e morale, punibile con la reclusione da 4 a 12 anni. Chi l'aiuta, minimo 21. Se hanno agito allo scopo di favorire la madre, la pena pu essere diminuita fino ai 2/3. NON si applicano le aggravanti dell'articolo 61.