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La politica estera della Russia/Unione Sovietica: linee di continuit e loro evoluzione dall'800 alla Guerra Fredda.

Possiamo definire la Russia, in tutte le sue evoluzioni storiche e geopolitiche, una grande Potenza all'interno dello scenario internazionale sia per la vastit del suo territorio, sia per la presenza di ingenti risorse naturali strategiche, sia per le enormi dimensioni della popolazione. Contemporaneamente presenta elementi di debolezza strutturale, quali la composizione multietnica e multinazionale della sua popolazione e un certo livello di arretratezza economica e sociale, causati dal perpetuarsi del modello feudale fino alle porte del XIX sec. La parola chiave per comprendere la sua politica estera dall' Impero zarista ad oggi "ESPANSIONISMO". Dal punto di vista geografico e politico la Russia pu essere definita una potenza di "mezzo" tra Europa ed Asia, in quanto una buona parte del suo territorio collocata nel continente asiatico (di cui occupa tutto l'emisfero nord), ma che detiene parte del suo territorio nell'Europa orientale, da cui trae parte del suo bagaglio culturale. Da ci deriva una politica estera giocata sostanzialmente su due fronti, quello asiatico: vista la presenza a sud dell'imponente Cina, dell'India, ma anche della Turchia ad occidente e del Giappone ad Est; e quello europeo : in conflitto per un ruolo egemone nella regione con le altre potenze europee quali Germania, Prussia, Austria, Francia e Inghilterra. Possiamo analizzare la sua politica estera essenzialmente sotto due punti di vista: quello interno e quello esterno. Dal punto di vista interno si sempre caratterizzata per una forma di governo autoritaria (tradotta poi in una politica estera aggressiva) sia a causa della sua composizione multietnica e quindi instabile, sia a causa della vastit del territorio ed ha utilizzato come collante sociale motivazioni ideologiche di volta in volta diverse. A causa dei malcontenti dovuti all'eccesso di manodopera contadina da sottolineare la richiesta consistente di conquista di sempre nuovi territori. Dal punto di vista esterno l'assillo nella politica estera russa lo "sbocco sui mari caldi" e quindi navigabili, vista la posizione geografica che la vede affacciarsi sui mari freddi del Nord : perci la necessit di sbocchi ad ovest sul Mediterraneo attraverso i Balcani ed evitando gli Stretti del Dardanelli, il Golfo Persico, ad est sul Pacifico e l'Oceano Indiano a sud. In Europa, l'assenza di difese naturali importanti e stabili ha generato l'esigenza di spingersi oltre gli unici confini naturali, cio gli Urali. La Russia ha inoltre utilizzato elementi ideologici come copertura al suo espansionismo. Attraverso il "Panslavismo" andato in difesa delle popolazioni slave contro il dominatore Turco, per guadagnarsi il consenso delle popolazioni balcaniche e del centro Asia. Attraverso l'Ortodossia e il legame con la chiesa Ortodossa ha sfruttato il fervore religioso per il controllo sulla popolazione. Nell'800 la Russia era considerata una potenza Imperiale a tutti gli effetti. Col Congresso di Vienna (1815), nato dallo sconquasso delle guerre Napoleoniche, la Russia zarista si era ben inserita all'interno del "Concerto Europeo": un tentativo delle potenze europee di costruire un ordine internazionale stabile e pacifico basato sul rispetto dello "status quo" e sui principi di "equilibrio di potenza" (Balance of Power) con cui le grandi Potenze vincitrici sulla Francia prendevano decisioni che le piccole Potenze dovevano rispettare. L'obiettivo di questo sistema politico era la Restaurazione dei confini pre-napoleonici e il ritorno dei sovrani legittimi detronizzati durante gli sconvolgimenti sociali successivi alla rivoluzione francese, col fine ultimo di garantire il ritorno della sicurezza in Europa. Lo strumento era la cosiddetta "politica dei congressi", attraverso conferenze periodiche tra gli Stati partecipanti, ma operativamente la "Santa alleanza" utilizzava il principio di intervento per garantire stabilit e ordine sociale. L'equilibrio in europa fu, per, messo alla prova dagli interessi delle potenze europee sui Balcani, in particolare dell'Austria e della stessa Russia, governati dal decadente impero Ottomano, considerato ormai il "malato d'europa". L'impasse sulla "questione d'Oriente" venne superato quando la Russia dello zar Nicola I invase i due Principati turchi a est del Danubio di Moldavia e Valacchia alla fine

del 1853, seguito dall'intervento congiunto Franco-Inglese a fianco dei turchi, a cui si aggiunse poi il Regno di Sardegna (1955). Gli scontri che si verificarono sia in mare, nel mar Nero, nel mar Baltico e nel mar Caspio, sia sulla terraferma, in Crimea e sui Balcani, portarono alla vittoria delle potenze alleate turche nel giro di pochi anni. Il successivo Congresso di Parigi del 1856 decret la sconfitta russa e la sua rinuncia (formale) a mire espansionistiche sui Balcani e sull'Impero Ottomano. Succeduto a Nicola I nel 1855 (nel mezzo della guerra di Crimea) la Russia di Alessandro II procedette a rilento a rimodernare il proprio sistema socio-economico medioevale attraverso l'abolizione della servit della gleba (1861) e una serie di riforme agricole tentando di introdurre elementi di capitalismo nella campagna russa. Le rivalit al trono in Spagna portarono alla guerra Franco-Prussiana del 1870 con la vittoria umiliante della Prussia (sanzioni economiche e perdita dell'Alsazia e della Lorena) e il desiderio di revanche francese. Bismarck tentava, contemporaneamente, di fare da mediatore tra gli interessi di Russia e Austria sulla questione d'Oriente. A questo scopo nel 1873 Germania, Austria e Russia siglarono il patto noto come Lega dei tre imperatori. Intanto i Balcani erano in fermento contro la dominazione Turca e le popolazioni Serbe e Bulgare organizzarono rivolte contro il decadente impero Ottomano. La Russia decise di intervenire a sostegno delle popolazioni slave. La conseguenza fu una nuova guerra Russo-Turca nel 1877, che si concluse con la prevedibile vittoria russa nell'anno successivo e la firma della Pace di Santo Stefano e le acquisizioni territoriali russe della Bessarabia, della "grande Bulgaria" unificata e indipendente, ma sotto il suo controllo. La Russia aveva trovato, cos il suo sbocco sul Mediterraneo. Ma le insofferenti potenze del Concerto volevano, rimettere ordine nei Balcani e ripristinare l'equilibrio alterato dalla Pace di Santo Stefano, con l'obiettivo di limitare le conquiste territoriali russe. Cos Otto Von Bismark, assieme alle potenze del Concerto, organizz nel 1878 il Congresso di Berlino nello spirito della strategia definita "Diplomazia di Pace". Nel trattato che ne scatur la Bosnia-Erzegovina venne ceduta all'Austria (la Bosnia era rimasta ai russi) e riconosciuta l'indipendenza di Romania, Serbia e Montenegro mentre la "grande Bulgaria", rimasta indipendente, venne di nuovo divisa (eliminando di nuovo la possibilit di uno sbocco sul Mediterraneo per la Russia). Preoccupato di essere stretto su due fronti da Francia e Russia, nel 1879 Bismark firm il trattato di alleanza con l'Austra che segn la nascita della Duplice Alleanza, a cui si aggiunse l'Italia nel 1882, dando vita alla Triplice Alleanza. Il patto politico era per anche un patto militare di mutua difesa tra i contraenti. La Russia abbandon la linea della Lega dei tre imperatori sottoscrivendo, un trattato di contrassicurazione nel 1887 con Berlino che garantiva la neutralit tedesca, che nel 1889 non sar rinnovato da Guglielmo II. Cos, due anni dopo diede vita alla Duplice Intesa con la Francia (1891-94), a cui molto pi tardi si aggiunse la Gran Bretagna. La Francia rappresentava un utile alleato per San Pietroburgo, poich non aveva alcun interessi coloniali n nei Balcani, n sul nord della Cina o sul Giappone. 1 Le tensioni europee si erano palesate nel quadro di queste due alleanze, che divisero l'Europa in due blocchi contrapposti e che, nel secolo successivo, avrebbero portato le potenze ad uno scontro distruttivo al punto rendere il conflitto mondiale. Intanto le mire espansionistiche della Russe volgevano il loro sguardo sull'Asia, lungo due direttrici : a Sud verso l'oceano indiano e ad Est verso il Pacifico. L'attacco all'Afghanistan nel 1885 sollev una grave crisi diplomatica con l'Inghilterra, preoccupata per l'avvicinamento russo ai confini dell'India britannica. 2 Tra il 1898 e il 1900 la Russia conquist la Manciuria e Port Arthur dall'Impero Cinese, che stava vacillando per rivolte sociali interne e per le incursioni della Russia a Nord, della Francia a Sud e del Giappone ad Est. Lo scopo russo era evidente: ottenere uno sbocco navigabile ad est sul Pacifico. Sfortunatamente gli interessi russi si scontrarono ben presto con quelli del vicino Giappone. Nel 1904, senza alcuna dichiarazione, il Giappone attacc e distrusse la flotta russa a Port Arthur, intenzionata a punire la Russia per avergli sottratto la Manciuria come naturale via d'espansione ad Ovest. Le pesantissime sconfitte subite nell'anno successivo dall'esercito russo, seppur in superiorit
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Detti, Gozzini Storia Contemporanea I. L'800 Cap 12.5 Detti, Gozzini Storia Contemporanea I. L'800 Cap 15.2

numerica rispetto a quello nipponico, mostrarono tutta la debolezza di un esercito arretrato, mal gestito e di un paese sull'orlo di una profonda crisi sociale ed economica. Il conflitto si concluse nel 1905 con l'occupazione giapponese di Port Arthur ed il riconoscimento degli interessi del Giappone sulla Corea. Era inoltre la prima volta che una potenza asiatica ne sconfiggeva una europea. Nel 1904 la G.B. a causa della Weltpolitik aggressiva di Guglielmo II e del rafforzamento della flotta tedesca, vide messa in discussione la sua egemonia sui mari, usc dalla politica dello "splendido isolamento" e strinse una "intesa cordiale" con la Francia. La Gran Bretagna era entrata di fatto nella Triplice Intesa assieme a Francia e Russia, inserendosi nel quadro delle alleanze europee. 3 Da un lato vi era la Triplice Alleanza basata su un trattato tradizionale di alleanza militare tra Germania-Prussia, Austria e poi Italia, dall'altro la Triplice Intesa, che si differenziava per essere una serie di 3 accordi separati tra Russia, Francia e Inghilterra e non un unico accordo d'alleanza.Nel 1907 un altro passo avanti della politica di riavvicinamento l'Intesa anglo-russa per l'Asia nel quale si sanciva l'influenza inglese sull'Afghanistan, la spartizione in aree di influenza della Persia (poi Iran). La zona nord spettava ai russi (che ambivano ad arrivare verso l'oceano indiano) il sud agli inglesi (che miravano a costruire una serie di Stati cuscinetto a Nord dell'India). L'andamento disastroso della guerra fin per esasperare la conflittualit interna alla Russia, in cui il malcontento per l'assenza di riforme politiche e sociali si somm alla richiesta di porre fine alla guerra e alle intransigenti repressioni dello zar a qualsiasi forma di contestazione. Intanto la protesta dilagava con ammutinamenti da parte della marina, scioperi, manifestazioni religiose e proteste di massa. Nelle campagne il malcontento fu incanalato dal Partito Socialista Rivoluzionario, mentre nelle fabbriche cittadine si formarono organismi rappresentativi del proletariato urbano noti come "soviet" (consigli). I consigli di fabbrica furono conquistati dal Partito Operaio Socialdemocratico russo, diviso tra un'ala maggioritaria, i bolscevichi ( in russo "maggioranza") e un'ala minoritaria, i menscevichi ("minoranza") che era forte nei centri urbani (in particolare a San Pietroburgo) mentre il malcontento cresceva in tutto l'impero e andava assumendo la forma di un vero processo rivoluzionario. Lo zar fu costretto, nell'ottobre del 1905, tramite il "Manifesto d'Ottobre" a concedere le libert civili richieste dai rivoluzionari e a concedere il primo parlamento elettivo russo, la Duma. Ci contribu a spaccare il fronte di protesta, costituito, oltre ai due partiti socialisti, da componenti pi moderate quali liberali, nazionalisti, conservatori e religiosi ortodossi. I socialisti boicottarono le prime elezioni della Duma che fu sciolta nel luglio 1906, poi nel 1907, poi nel 1912 per volont dello zar Nicola II. Il problema pressante per il paese rimaneva ancora una Riforma Agraria, che i governi Stolypin non riuscirono a risolvere. 4 Intanto l'area Balcanica continuava a essere in fermento, in particolare per i moti nazionalisti. La goccia che fece traboccare il vaso fu l'assassinio dell'arciduca Francesco Ferdinando il 28 Giugno 1914 a Sarajevo (Bosnia), quando, l'erede al trono d'AustriaUngheria, fu trucidato da un appartenente ad un gruppo irredentista slavo. L'Austria attribu la responsabilit alla Serbia e le dichiar guerra il mese successivo, facendo scattare il delicato sistema di alleanze intereuropeo. La Russia, in nome della comuni radici ortodosse e in nome dei suoi interessi sui Balcani reag in favore della Serbia. La Germania controreag occupando il Belgio. A questo punto a fianco alla Francia scese anche la G.B. La guerra che scoppi coinvolse ben presto potenze extraeuropee come USA e Giappone e fu una guerra di logoramento, combattuta fino allo stremo 5 Per la Russia l'entrata in guerra fu un evento disastroso. Alle gravi perdite subite dall'esercito zarista, dovute sia all'equipaggiamento che all'impreparazione dei soldati, si somm la diminuzione della produzione agricola di ben un terzo, a causa della leva che colpiva i contadini (che erano la stragrande componente della popolazione) e che dovettero abbandonare i loro campi. Nicola II rimase sordo alle continue agitazioni e richieste popolari che incalzavano dall'inizio della guerra, fino a quando nel marzo 1917, le agitazioni di Pietrogrado e l'ammutinamento dell'esercito che doveva reprimerlo, obbligarono lo zar ad abdicare. Fu istituito un governo provvisorio della Detti, Gozzini Storia Contemporanea I. L'800 Cap. 18.2 Detti, Gozzini Storia Contemporanea I. L'800 Cap. 16.4 5 Detti, Gozzini Storia Contemporanea II. Il 900 Cap. 1.1 e 1.2
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Duma, ma il governo continu l'impegno in guerra e rinvi la riforma agraria. Intanto nei soviet stavano emergendo le posizioni dei Bolscevichi guidati dal carismatico Lenin, che proponevano l'uscita dalla guerra e la nazionalizzazione delle terre. Dopo una fallita bolscevica nel luglio 1917, Lenin decise che era giunto il momento di prendere il potere con la forza. Il 25 Ottobre 1917 i soviet presero il Palazzo d'Inverno, sede del governo a Pietrogrado e proclamarono la Repubblica Sovietica. Furono approvati due decreti, uno per la pace immediata, un'altro per la confisca delle terre, che furono assegnate ai contadini. I soviet sancirono inoltre il diritto all'autodeterminazione dei popoli, concedendo l'indipendenza a Finlandia e Polonia. A novembre si tennero le elezioni per l'Assemblea Costituente, in cui prevalsero i socialrivoluzionari, bolscevichi risultarono in minoranza e fu subito sciolta, con l'aiuto dell'Esercito. L'impegno del nuovo governo sovietico rimase quello di uscire dalla guerra, che avvenne nel Marzo 1918 con la firma della Pace di BrestLitovsk, tutta a favore degli imperi centrali, nella quale la repubblica dei soviet accett la perdita dell'Ucraina, dei paesi Baltici (Estonia,Lettonia,Lituania) e della Bielorussia,oltre a sancire l'indipendenza di Finlandia e Polonia.6 Nel gennaio 1918 il presidente USA Woodrow Wilson espresse in 14 punti il suo programma per un ordine mondiale che garantisse pace e sicurezza attraverso la creazione di una Societ delle Nazioni (SDN) ispirata al principio di democrazia, libert di commercio, autodeterminazione dei popoli e rispetto delle minoranze. La guerra era terminata con la dissoluzione e la divisione di ben 3 imperi, quello Austro-Ungarico, quello Turco e quello zarista in Russia. I Paesi vincitori del primo conflitto mondiale si riunirono nel 1919 al Congresso di Parigi e il successivo Trattato di Versailles (1920) accolse in pieno lo spirito di Wilson inserendo al suo interno l'atto costitutivo della SDN che nacque ufficialmente con l'entrata in vigore del trattato. Il vero sconfitto della Prima Guerra Mondiale fu la Germania, costretta ad accettare le decisioni prese dai paesi vincitori: la perdita dell'Alsazia e della Lorena, del corridoio di Danzica (come sbocco sul mare della neonata Polonia indipendente), la cessione dei Sudeti (e la nascita della Cecoslovacchia), la spartizione tra Francia e Gran Bretagna delle sue colonie (sottratte perch moralmente indegna), il divieto di Anchluss con l'Austria, il pagamento di indennizzi esorbitanti come riparazioni di guerra, il ridimensionamento a 100.000 uomini dell'esercito e la scomparsa della sua flotta navale. Insomma, la Germania fu costretta ad accettare in ginocchio le conseguenze di una pace punitiva e instabile, che l'avrebbe infiammata di un desiderio di rivincita e di riscatto simile alla revanche francese di qualche decennio prima. 7 Dal 1918 al 1920 la Russia, appena ritirata dalla guerra, dovette affrontare le conseguenze di una tragica guerra civile operata dai cosiddetti generali bianchi, cio dalle opposizioni socialrivoluzionarie e dai partiti di destra appoggiati dall'Intesa. La salvezza per i rossi bolscevichi fu la costituzione dell'Armata Rossa ad opera di Lev Trockij che riusc a bloccare l'avanzata dei bianchi e l'avanzata della Polonia, che nel 1920 aveva attaccato l'Ucraina. Il sistema economico utilizzato dalla Russia in quel periodo fu chiamato comunismo di guerra, caratterizzato dell'abolizione della moneta, dall'introduzione di elementi di forte spinta verso l'industrializzazione e e un forte implemento del controllo statale. Furono abolite le opposizioni interne, i soviet persero il loro potere, fu istaurata una dittatura di partito, venne inoltre istituita una polizia politica (la CEKA) e reintrodotta la pena di morte. Il comunismo di guerra fu, per un fallimento, a causa del calo della produzione agricola e del malcontento dei contadini per le requisizioni forzate. Ci port alla creazione della Nuova Politica Economica (NEP), un'economia mista in cui si reintroduceva il mercato e l'esistenza di piccole imprese private nel settore agricolo e il ripristino dell'economia monetaria. Nelle campagne si accentuarono le differenze fra i contadini con la nascita dei kulaki, uno strato di piccoli imprenditori terrieri. In politica estera i sovietici, mantennero inizialmente una posizione di isolamento diplomatico e fondarono nel 1919 una nuova organizzazione internazionale dei partiti Comunisti, la Terza Internazionale Comunista (Comintern), nello spirito dell'esportazione delle rivoluzione in tutto il mondo, secondo il pensiero di Lenin che l'espansione del comunismo fosse un processo inevitabile.
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Detti, Gozzini Storia Contemporanea II. Il 900 Cap.1.6 Detti, Gozzini Storia Contemporanea II. Il 900 Cap.2.1

Intanto nel biennio successivo alla guerra, 1920-1921, noto come biennio rosso il continente europeo fu infiammato da una forte conflittualit sociale, caratterizzata dal moltiplicarsi del numero di scioperi e agitazioni operaie. Questo periodo coincideva con la divisione dei partiti comunisti da quelli socialisti riformisti (come deciso dal Comintern) e si caratterizz per i tentativi fallimentari di insurrezione popolare in Germania e Italia sull'esempio sovietico. Nel 1922 la Russia si espande con la nascita dell'Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche (Urss), una federazione di stati che mise assieme la Russia alle repubbliche sovietiche di Bielorussia, Ucraina e le Regioni Transcaucasiche (Georgia, Armenia, Azerbaigian). Sempre nel 1922 la Russia tent di uscire dall'isolamento diplomatico firmando il Trattato di Rapallo con Germania, siglando l'amicizia con Germania (altro grande escluso dalla comunit internazionale). Sul piano economico la Russia rinunciava alle riparazioni economiche, la Germania rinunciava agli indennizzi dei beni confiscati dalla rivoluzione Bolscevica. Entrambe firmarono anche una intesa segreta di natura militare sulla sperimentazione delle armi. Dopo due anni di malattia, il 1924 fu l'anno della morte di Lenin 8 in cui il partito si divise tra le posizioni di chi, come Trockij voleva esportare la rivoluzione in tutto il mondo e chi, come Iosif Vissarionovi Dugavili detto Stalin, vedeva nel fallimento delle rivoluzioni europee (del '20-21) i presupposti per la costruzione del socialismo in un solo paese. Inizialmente appoggiato dai sostenitori della NEP, come Bucharin, Zinov'ev e Kamenev, che premevano sulla necessit di uno sviluppo attraverso il libero mercato, Stalin accrebbe il suo potere al punto che si pose come unico interprete del leninismo, assunse il pieno controllo del Partito, fece espellere dal partito tutti gli oppositori e accentu l'autoritarismo interno attraverso una struttura sempre pi gerarchica dello Stato e del Partito. In pratica con Stalin Socialismo e Statalismo coincisero. Egli utilizz lo strumento della pianificazione economica cadenzato da piani quinquennali con l'obiettivo di condurre il paese verso una industrializzazione forzata e una collettivizzazione dell'agricoltura, imputando di volta in volta ai kulaki degli effetti disastrosi delle politiche agricole.9 Nel 1925 venivano firmati gli Accordi di Locarno, frutto della politica estera collaborativa della Germania con Streisemann (Repubblica di Weimar), grazie al quale la Germania riconobbe i confini ad Ovest con Francia e Belgio, ma non quelli orientali (Sudeti e Danzica), cosicch alcuni interpretano questa scelta diplomatica il via libera all'espansione tedesca ad Est. Il risultato fu l'ingresso della Germania della Societ delle Nazioni. Il tentativo di evitare un nuovo ricorso alla guerra da parte della nuova Societ delle Nazioni fu il Patto Briand-Kellogg 1928 (promosso da Francia e USA) con il quale i paesi firmatari condannavano il ricorso alla guerra come strumento di risoluzione delle controversie internazionali attraverso l'utilizzo dell'arbitrato. Il patto verr largamente disatteso poich oltre a dichiarare un impegno formale non stabiliva sanzioni per i trasgressori. Anche la Russia ader al patto, ma prima fece firmare ai suoi paesi satellite un patto simile, detto protocollo Litvinov o accordo di Mosca. Mentre nel 1929 divampava la crisi economica in occidente e Roosvelt inaugurava il New Deal, i piani quinquennali davano i loro frutti. L'Urss divenne la terza potenza mondiale dopo USA e Germania, anche se manteneva ancora un fragile assetto industriale ed erano frequenti i problemi alimentari legati all'agricoltura. Gli anni '30 del novecento videro la crescita esponenziale dei fascismi in Europa, a causa dell'insicurezza interna ai paesi stessi e dei crescenti disagi economici, provocati dalla crisi e dalla fine del primo conflitto mondiale (disoccupazione di massa, inflazione, reduci di guerra senza prospettive). In Italia il fascismo conquist il potere sotto la guida di Benito Mussolini e analogamente in Germania il leader nazionalisocialista Adolf Hitler ammaliava masse di giovani disillusi senza lavoro con discorsi sulla rivincita tedesca, sulla revisione del Trattato di Versailles e portava al potere la NSDAP. Hitler era infatti figlio della politica estera. Le posizioni in politica estera dei due paesi fascisti si saldarono. Prima nell'Asse Roma-Berlino (siglato nel Patto d'Acciaio), poi attraverso il Patto Tripartito trovando un naturale alleato nel Giappone. In
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particolare erano comuni gli interessi coloniali di Italia e Germania sull'Africa. Gli anni 30 segnarono anche il fallimento della mediazione internazionale con l'uscita di Italia, Germania e Giappone dalla SDN. Come risposta il Comintern decise di abbandonare la linea dei Partiti Comunisti in favore della costruzione di fronti popolari antifascisti come unica soluzione al dilagante nazionalismo.Il clima si surriscaldava in Europa e la Gran Bretagna tentava di assecondare la politica espansiva di Hitler attraverso la politica dell'appeasement, con mediazioni diplomatiche e concessioni alle espansioni territoriali nella speranza di contenere la Germania ed evitare un conflitto distruttivo. Nel 1938 la Germania procedette all'Anchluss (annessione) dell'Austria, con il tacito consenso delle potenze europee. Hitler espresse poi rivendicazioni sui Sudeti, una regione della Cecoslovacchia abitato da una maggioranza tedesca e la Gran Bretagna accett di concedere i Sudeti ai nazisti in occasione della conferenza di Monaco, a cui parteciparono solamente G.B., Francia, Italia e Germania (la Cecoslovacchia non fu invitata).10 La Germania si spingeva verso est, cos, per motivi di sicurezza i ministri degli esteri russo e tedescho firmarono nell'agosto del 1939 il Patto Molotov-Ribbentrop, un patto di non aggressione e divisione in zone di influenza ad est della Germania: la Polonia occidentale andava sotto l'influenza tedesca e la Polonia orientale, gli stati baltici e la Bessarabia sotto l'URSS. Il patto suscit non pochi mal di pancia negli ambienti antifascisti. Quando infine la Germania, il 1 settembre 1939 varc il confine con la Polonia, Francia e Gran Bretagna agirono con decisione e dopo 2 giorni dichiararono guerra alla Germania. Questa la data ufficiale di inizio del secondo conflitto mondiale. L' Urss intanto, forte del patto con la Germania, invase la Finlandia nel novembre del 1939 e fu espulsa dalla SDN. Come era prevedibile le due potenze di trovavano ora a stretto contatto e nel 1941 Hitler si spinse ad est alla ricerca dello spazio vitale quando attacc la Russia con l'Operazione Barbarossa. Questa guerra spinse l'Urss a cambiare atteggiamento nei confronti della Germania e ad entrare nell'orbita degli Alleati nel blocco antifascista con Stati Uniti e Gran Bretagna. La fine del secondo conflitto mondiale avvenne nel giugno 1945 con la resa della Germania assediata ad Est dall'armata rossa e ad ovest dagli anglo-americani e nel Settembre con lo sgancio delle 2 bombe nucleari in Giappone su Hiroshima e Nagasaki. Alla Conferenza di Pace di Parigi dello stesso anno furono convocate sia le potenze vincitrici che quelle sconfitte, ma solo quelle vincitrici poterono partecipare alla discussione sulle sorti mondiali. Gli obiettivi della conferenza erano due: quello della sicurezza, cio scongiurare una nuova minaccia tedesca e la restaurazione ai confini europei pre-1939. L'Europa era uscita distrutta dal conflitto, i paesi usciti sconfitti (Germania, Italia e Giappone) dovettero sottostare alla resa incondizionata imposta dagli Alleati. Era ormai chiaro che il tentativo della Societ Delle Nazioni di mantenere la pace e la sicurezza, non solo in Europa, ma in tutto il mondo era fallito. L'evidenza era la ripresa delle ostilit e il non rispetto del patto Briand-Kellogg, che avevano portato al conflitto appena concluso. Gi nel 1941 con la firma della Carta Atlantica, Roosevelt inizi a gettare le basi di una nuova e pi stabile societ internazionale, nata sui presupposti di quella precedente ma basata sul principio democratico. Sulla stessa linea la Dichiarazione sull'Europa Liberata alla Conferenza di Yalta. L'Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) nacque ufficialmente nel 1945 a San Francisco. Il futuro politico della Germania venne deciso in una serie di conferenze: prima a Yalta in cui parteciparono Churchill, Stalin e Roosvelt, poi con la Conferenza di Potsdam nello stesso anno. Fu deciso di dividere la Germania in 4 zone di occupazione temporanee divise tra Gran Bretagna, Francia, Stati Uniti ad Ovest (circa il 75%) e Urss ad Est (33% circa) in vista della creazione di una Germania unita, sia politicamente (ma decentrata) che economicamente e della firma di un trattato di Pace. Potsdam in particolare prevedeva il mantenimento dei confini con la Francia ad ovest, la perdita dei Sudeti, la cessione del corridoio di Danzica ai Sovietici, i confini con la Polonia lungo la linea Oder-Neisse, e il divieto di Anschluss. La Germania fu la prima vittima della spaccatura ideologica divise il vecchio continente in pochi anni, infatti le forze occupanti non riuscirono a mettersi d'accordo sul futuro del paese e la clausola di Potsdam di unit della Germania svan con la
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creazione, nel 1949, di due Stati politicamente separati con monete ed economie differenti. Ad Ovest la Repubblica Federale Tedesca, ad Est la Repubblica Democratica Tedesca. In questi anni l'Urss e gli Usa furono impegnati nella costruzione di due blocchi, uno occidentale filostatunitense ed uno orientale filosovietico, che dur fino alla dissoluzione dell'Urss nel 1989. Questa divisione, definita bipolarismo, sar alternata da scontri verbali e minacce di una guerra nucleare, detta appunto, fredda perch mai consumata. Le due potenze non arrivarono allo scontro diretto, ma utilizzarono guerre regionali per mettere in crisi la credibilit dell'altro. Schematizzando possibile dividere storicamente gli eventi dal 1945 al 1989 in base al rapporto tra i due blocchi: 1945 1946: alla fine della guerra, la rottura dei rapporti di collaborazione tra USA ed URSS 1947 1949: creazione dei due blocchi in Europa 1949 1955: Problema del riarmo tedesco e politica del contenimento (dottrina Truman) 1955 1975: Processo di distensione 1975 1984: seconda guerra fredda 1985 1991: gli anni di Gorbacev e il suo tentativo di rimodernare l'Urss. Dissoluzione del blocco sovietico. In questi anni l'Urss tent di estendere la propria influenza nella Penisola Araba e nella regione a sud dei Balcani, su Iran e Turchia. L'Iran, che venne invasa dalle truppe anglo-russe nel 41 per la presenza di agenti tedeschi nel paese e venne diviso in due: il nord sotto il controllo sovietico e a sud sotto quello inglese. 11 Gli anni successivi i russi, interessati al controllo strategico dei giacimenti petroliferi, tentarono sfruttare le mire separatiste della minoranza azera nel nord del paese e sul partito comunista iraniano per unirlo all'Azerbaigian sovietico, forte della presenza dell'armata rossa. Nel 46 i sovietici ottennero dal governo Iraniano due importanti concessioni: l'autonomia alla provincia settentrionale e la creazione di una compagnia sovietico-iraniana nel nord per 50 anni. Un anno dopo, per, il parlamento iraniano rinneg gli accordi con l'Unione Sovietica e pass sotto l'ala degli Stati Uniti, attraverso un accordo militare nel 1947. Scompariva l'egemonia inglese nella regione e l'Urss veniva isolata dalla regione. Nell'agosto del 1946 Mosca fece pressioni sulla Turchia per il controllo congiunto degli Stretti, storica rivendicazione russa. Questa richiesta allarm gli Stati Uniti che inviarono una flotta statunitense nell'area incoraggiando il governo turco a resistere alle pressioni e ad entrare anch'esso nell'orbita statunitense. Intanto in Grecia, che era stata liberata dagli inglesi nel 44 era scoppiata una guerra civile tra le forze di occupazione straniere e il fronte di liberazione nazionale. Stalin aveva siglato un patto con Churchill nello stesso anno sulle proprie zone di influenza ed era intenzionato a rispettarlo, ma il fronte nazionale greco voleva impedire che gli inglesi mettessero al potere un governo conservatore e filomonarchico. La Jugoslavia di Tito, Bulgaria e Albania diedero aiuto militare ai comunisti greci mentre Stalin mantenne una posizione ambigua, scettico della possibilit di instaurare un governo filosovietico nell'area, troppo strategica per essere persa dagli Alleati. Quando nel 47 la Gran Bretagna sospese tutti gli aiuti militari a Grecia e Turchia, chiese espressamente agli USA di prendere il suo posto nell'area. Nel marzo del 1947 Truman pronunci al Congresso uno storico discorso, conosciuto come dottrina Truman, col quale gli Stati Uniti si sarebbero impegnati per la difesa dei popoli liberi contro la minaccia del comunismo ovunque fosse stato necessario. Questa dottrina si bas sulla necessit di porre dei limiti all'espansione sovietica attraverso il principio del contenimento e prevedeva non solo azioni dirette attraverso l'uso della forza, ma anche indirette promuovendo prosperit (libero mercato) e sicurezza nei paesi pi a rischio. Questo infausto ruolo spettava agli Stati Uniti, in quanto unica potenza rimasta in grado di bilanciare l'Urss a livello internazionale. Nello stesso anno gli Usa stanziarono un piano di aiuti per Grecia e Turchia e nel 1948 Tito sospese gli aiuti militari al fronte greco e Stalin cess le pressioni diplomatiche sulla Turchia. L'anno seguente fu approvato il cosiddetto Piano Marshall, un pacchetto di aiuti economici per risollevare economicamente i paesi europei e liberarli dall'influenza sovietica. In particolare in Italia
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Keylor Cap I Confronto alla periferia : Iran, Turchia e Grecia p. 25

e Francia, dove c'era la concreta possibilit che i partiti comunisti potessero prendere il potere. La Repubblica Federale Tedesca entrer nel piano un anno dopo. Nel 1947 Gran Bretagna e Francia firmarono un patto di mutua difesa, il Trattato di Dunkerque, seguito nel 1948 dal Trattato di Bruxelles, con l'integrazione del Benelux. Gli USA, con l'approvazione della Risoluzione Vandemberg entrarono nell'alleanza regionale con la creazione del Patto Atlantico del Nord(1949) e della Nato, il suo braccio militare. Gli scopi di questa strategia erano evidenti, si stava creando due blocchi di alleanze contrapposte tra Est e Ovest del mondo,tra ideologie e idee di societ differenti, destinate a scontrarsi. Nella conferenza del 1947 a Szklarska Poremba (Polonia) Stalin, che aveva sciolto il Comintern nel 1943 sotto pressione degli alleati anglo-americani, inaugur il Cominform: un nuovo organismo di coordinamento dei partiti comunisti europei come risposta al Piano Marshall e alla Dottrina Truman. I tentativi di Tito di creare una propria egemonia nei Balcani attraverso l'intromssione nella guerra civile greca, crearono non poche rotture con Stalin, che nel 1948 lo cacci dal Cominform, isolandolo politicamente. Tra il 45 e il 49 sia Stalin che Truman separarono l'Europa in due blocchi contrapposti : i sovietici cercarono di consolidare il loro avanzamento ad est attraverso patti bilaterali, tra i governi comunisti e Mosca in ben 12 paesi definiti satelliti; gli statunitensi, invece avevano un altro progetto, premevano per la creazione di un'alleanza multilaterale tra i paesi dell'Europa occidentale e quelli del Nord America realizzata tramite il Patto dell'Atlantico del Nord. Negli stessi anni stava emergendo un altro contendente al predominio russo sull'Asia centrale: la Cina. Dagli anni '40 scoppi in questo Paese una vera e propria guerra civile tra il governo nazionalista del KMT, con a capo il generale Chiang Kai-shek e il Partito Comunista di Mao Zedong. L'Urss, durante tutta la guerra civile in Cina si schier a fianco del KMN, in virt del mantenimento di questi interessi strategici che aveva siglato sulla Manciuria e la Mongolia, non sostenuto da motivazioni ideologiche. La stessa posizione che mantenne il governo statunitense, che intanto inviava armi e materiale militare al governo nazionalista. Il conflitto interno penalizz il KMT che, a causa della crescente insoddisfazione popolare e della dilagante corruzione fu costretto a scappare e a rifugiarsi sull'isola di Taiwan. Nel gennaio del 1949 nacque la Repubblica Popolare Cinese con a capo Mao Zedong che, isolato diplomaticamente, espresse la volont di allearsi con Stalin.12 Nello stesso anno l'Urss riconobbe il nuovo Stato cinese, mentre tagli i rapporti col KMT e si adoper per il rinnovo di un'alleanza di amicizia sino-sovietica: furono riconfermati i controlli sovietici della Manciuria, dei due porti nel Mar Giallo e l'indipendenza della Mongolia. In sede ONU gli USA posero il veto sull'ammissione della nuova Cina comunista e l'Urss boicott per mesi gli incontri in segno di protesta. Stalin, che in questi anni stava sviluppando ricerche nel campo delle armi nucleari, consegu con successo i primi test atomici nel 1949. Gli USA drizzarono le orecchie e subito iniziarono a progettare un programma di riarmo nell'ottica del containment su ogni fronte. L'occasione giunse con lo scoppio della guerra di Corea nel 1950, divisa in zone di occupazione dopo la liberazione dal dominio giapponese, alla fine del secondo conflitto mondiale. A nord le forze di occupazione dell'armata rossa fermarono la propria avanzata lungo il 38 parallelo e istituirono un governo comunista a Pyongyang con a capo Kim Il Sung. Nel sud gli USA costituirono un governo filostatunitense. Lo scontro tra i due paesi si concluse con un armistizio per evitare la degenerazione del conflitto. Le discussioni di pace furono avviate solo nel luglio del 1953 dopo la morte di Stalin il 5 marzo e la vittoria alle elezioni a presidente degli Stati Uniti di Eisenhower. L'uscita di scena di Stalin e Truman segn la fine dell'epoca di transizione dalla seconda guerra mondiale alla guerra fredda. Per i successivi due anni, al Cremlino fu applicato il metodo della leadership collettiva, cio del governo congiunto tra Malenkov Primo ministro e Nikita Kruscev Primo Segretario del partito Comunista. In Europa, dopo il fallimento di un piano di difesa europeo (la CED) nel 1954, fu rimesso in piedi il Patto di Bruxelles, rinominata poi Unione Europea Occidentale (UEO). All'interno della UEO fu incorporata anche la Repubblica Federale Tedesca, grazie ai risultati della West Politik di Adenauer, con cui riusc a ottenere la
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Keylor Cap VII La guerra civile cinese p. 197

sovranit nazionale e la fine dell'occupazione quando fu ammessa all'interno della NATO (1955).13 Preoccupato, Kruscev convoc d'urgenza i sette satelliti sovietici europei a Varsavia, che firmarono nel giugno del 1955 un patto di reciproca sicurezza ventennale noto come Patto di Varsavia. Ideato come controparte della NATO, esso sostituiva gli accordi bilaterali firmati dieci anni prima tra Stalin ed i singoli governi comunisti, con un patto multilaterale. La stabilit del patto di Varsavia venne subito messa alla prova nel Novembre del 1955 con la rivolta della Cecoslovacchia e il tentativo di Imre Nagy di uscire dal Patto di Varsavia. L'insurrezione fu repressa duramente dall'armata rossa. 14 Dal 56 Kruscev cambi volto al rapporto con l'occidente. Elimin il Cominform nel nome della destalinizzazione dei satelliti sovietici e riappacific i rapporti con Tito. Nel XX congresso del Partito abbandon l'idea leninista dell'inevitabilit dello scontro tra il comunismo e il capitalismo per la diffusione di una nuova politica di coesistenza pacifica.15 La lotta interna alla classe dirigente russa che scatur con la morte di Stalin termin solo nel 57, quando Kruscev riusc finalmente a prendere il potere e a sconfiggere gli altri pretendenti, Molotov, Kaganovic e Malenkov, diventando l'unico a detenere il potere nel partito. In questi anni di distensione e stabilit degli equilibri in Europa, Eisenhower fu impegnato nella diffusione del contenimento nel resto del mondo, attraverso la creazione di organizzazioni regionali anticomuniste sotto il controllo statunitense : nel 1954 nacque in Asia la SEATO (, come controparte asiatica della NATO, con l'evidente l'assenza di India e Cina e l'anno successivo fu siglato il Patto di Baghdad in Medioriente tra Turchia, Iraq e Pakistan (poi rinominata CENTO). Intanto in Europa le due Germanie continuavano a rifiutare di riconoscersi e restava una questione irrisolta, quella dello status politico della di Berlino divisa in due zone di occupazione: una occidentale (Berlino Est) ed una sovietica (Berlino Ovest). La citt rappresentava un caso eccezionale, perch si trovava a 110 miglia all'interno della zona di occupazione sovietica. Gi nel 49 scoppi una crisi che dur parecchi mesi, quando Stalin decise di bloccare i tre settori occidentali della citt e Truman fu costretto a creare un ponte aereo sulla citt. Dieci anni dopo, grazie agli aiuti economici esteri, la Repubblica Federale era in forte crescita economica e ci stonava con lo stile di vita pi austero della DDR. 16 I cittadini di Berlino ovest erano liberi di spostarsi da una parte all'altra della citt e dal 1949 pi di due milioni di tedeschi si rifugiarono dalla parte Est a quella Ovest grazie al libero accesso tra le due Berlino. All'inizio degli anni '60 il numero continu a crescere vertiginosamente e al punto tale, che Walter Ulbricht, presidente della DDR, il 16 agosto 1961 procedette alla costruzione di un muro di cemento che divideva in due la citt. Questa soluzione provoc sgomento internazionale e un braccio di ferro tra gli USA e l'URSS, poich restava da definire il riconoscimento tra le due Germanie. Nel 1959, di fronte alle coste della Florida, una rivoluzione nazionalista scoppi sulla piccola isola di Cuba e rovesci il governo del dittatore filostatunitense Batista. Il leader del movimento, Fidel Castro, che mostr inizialmente un atteggiamenti di amicizia e di apertura nei confronti degli statunitensi, intrattenne rapporti sempre pi stretti con il partito comunista, nazionalizz l'economia cubana e istitu sull'isola in un governo a partito unico. Quando gli USA decisero di troncare i rapporti e applicarono l'embargo all'isola, Fidel chiese aiuto al protettore sovietico. Appena insediato, nel 1962 il neopresidente democratico J.F. Kennedy decise di continuare un progetto segreto della CIA e ideato da Eisenhower per rovesciare il leader cubano, l'operazione baia dei Porci. Un migliaio di esuli cubani addestrati dalla CIA sbarcarono sull'isola ma senza che ottenessero l'esito sperato, la popolazione respinse gli invasori e l'operazione fu un fiasco. Ci contribu ad aumentare il senso di insicurezza di Castro, che nel 1962 richiese all'Urss un rifornimento di armi convenzionali per la difesa dell'isola da un possibile attacco statunitense. Kruscev invi via mare un reggimento di fanteria e venne avviata la costruzione di una base missilistica a medio raggio sull'isola. Quando Kennedy lo scopr, si prepar per la guerra e cre una Keylor Cap III Il fallimento della CED e il riarmo della Germania Occidentale p. 73 Keylor Cap III Le conseguenze della destalinizzazione nei Paesi satellite p. 89 15 Keylor Cap III Il disgelo nelle relazioni est-ovest dopo la morte di Stalin p. 81 16 Keylor Cap III Berlino: la spina nel fianco di Chruscev p. 96
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linea navale di quarantena attorno all'isola. Dopo tredici giorni di braccio di ferro e rischi di una guerra nucleare, alla fine i sovietici decisero di non sfidare il blocco navale statunitense, mandando Castro su tutte le furie, che denunci l'accordo come un tradimento della rivoluzione cubana. Alla fine di Ottobre si raggiunse un accordo: la rinuncia all'invasione dell'isola per l'abbandono dell'idea di dotarla di una base missilistica. La situazione fu cos critica che le due superpotenze firmarono nel 1963 l'accordo telefono rosso col quale decisero di istituire un contatto diretto via telescrivente tra Washington e Mosca nel caso di future crisi. Il ritiro dell'Urss dall'istallazione di missili sull'isola caraibica risult una sconfitta per Kruscev, che fu costretto a dimettersi nel 1964. Nello stesso anno fu rinnovato il Comitato centrale del Partito in cui furono nominati Leonid Breznev come Segretario di Partito e Kosygin come Primo ministro.17 Questi furono gli anni della campagna statunitense in Indocina contro i comunisti del Vietnam mentre in Europa il processo di distensione venne completato dal progetto di Brant, il nuovo presidente della Repubblica Federale Tedesca dal 63, noto come Ost Politik. Egli riteneva indispensabile per l'unificazione il recupero dei rapporti e delle relazioni diplomatiche con l'Europa dell'Est (il contrario cio della precedente dottrina Hallstein di Adenauer), compreso il riconoscimento della DDR avvenuto 1972 con la firma del Trattato di Base. Nel 1973 entrambe le germanie entrarono all'ONU. A questo clima di dialogo contribu l'Urss. Fece due concessioni: garant ai tedeschi dell'ovest l'accesso libero a Berlino Ovest e il riconobbe formalmente i diritti delle quattro potenze su Berlino.18 Contemporaneamente a questo clima di distensione e di dialogo in politica estera, Mosca tenne stretta la presa sui suoi satelliti. Nel '68 il leader e capo del partito comunista cecoslovacco Alexander Dubcek avvi una serie di riforme volte a rimodernare il regime comunista attraverso un progetto di liberalizzazione economica e sociale denominato socialismo dal volto umano. La Primavera di Praga fu repressa nel sangue applicando la cosiddetta dottrina Breznev o dottrina della sovranit limitata: l'uso delle forze armate per i paesi minacciati da forze esterne o considerate ostili al socialismo. Le critiche arrivarono da tutto il mondo occidentale, compresa la Cina. Da anni, ormai, si consumava la spaccatura tra Urss e Cina comunista, dovuto in parte allo scarso supporto di Mosca alle campagne cinesi, in parte al fastidio che provocava il tentativo della Cina di entrare nel club nucleare. Dal '66 al '69, Mao oper una destalinizzazione dei funzionari di partito sospetti attraverso la cosiddetta Rivoluzione Culturalee alla fine degli anni 60 ruppe definitivamente i rapporti con l'Urss. La Cina si trov schiacciata tra le due superpotenze mondiali, decise cos , nei primi anni 70 di entrare nell'orbita statunitense. Una strategia che risult fruttuosa e port la Cina ad ottenere un seggio permanente in sede ONU. Dalla fine degli anni '40 gli Usa e Urss procedettero ad una progressiva diminuzione delle forze convenzionali ed un aumento esponenziale dei loro arsenali nucleari. Nel 1968 Urss, Usa e Gran Bretagna firmarono il Trattato di Non Proliferazione, per limitare la corsa agli armamenti da parte di altri Paesi. Nel 1972 sia Breznev che il nuovo presidente americano Nixon, intenzionati a ridurre le spese militari e firmarono di due documenti denominati SALT (Strategic Arms Limitation Treaty) durante la visita di Nixon a Mosca. 19 Il culmine della distensione avvenne nel 1975 con la firma degli Accordi di Helsinki conclusi tra i paesi europei, gli Stati Uniti, il Canada e l'Urss. Le proposte dei paesi furono raccolte in tre gruppi o cesti.20 Il Primo riconosceva formalmente le frontiere di ogni Stato europeo (riconoscendo formalmente le posizioni sovietiche in Europa dopo la II guerra mondiale). Il Secondo riguardava i rapporti economici tra i due blocchi. Il Terzo riguardava la tutela dei diritti umani, la libert di espressione e quella di emigrazione. La firma dell'accordo di Helsinki inaugur la legittimazione internazionale che il blocco sovietico agognava da tempo, ma contemporaneamente segn anche il declino dell'egemonia sovietica. Le clausole sul rispetto dei diritti umani e della libert di espressione non furono rispettati da Mosca (aumentando il malcontento popolare) e come conseguenza l'occidente sospese gli aiuti previsti dal patto. L'Urss svilupp in questi anni nuovi missili a medio raggio, gli Ss20 che furono pronti nel 1977. I paesi europei occidentali si rivolsero agli Usa nella paura Keylor Cap V Parit nucleare e mutua distruzione garantita p. 138 Keylor Cap V Ostpolitik: la Germania Ovest guarda a Oriente p. 152 19 Keylor Cap V La strada verso il SALT I p. 139 20 Keylor Cap V Helsinki : alla fine un accordo per la sicurezza europea p. 154
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che, un attacco nucleare a medio raggio proveniente dal blocco sovietico avrebbe sicuramente colpito l'Europa. Fu allora avviato lo sviluppo e la produzione dei cosiddetti euromissili, che resero incandescenti le relazioni diplomatiche tra i blocchi.Nel 1979 il nuovo presidente americano Carter sigl con Brezniev il successore del precedente accordo sugli armamenti, il SALT II ma fu abbandonato per il voto contrario del Senato statunitense alla ratifica del trattato. Nello stesso anno le relazioni tra Usa e Urss peggiorarono di nuovo quando i sovietici invasero l'Afghanistan, da anni nell'orbita di Mosca, in sostegno del partito comunista del Paese contro i mujaeddin islamici sostenuti da Pakistan, Usa e Cina. La guerra si rivel presto il vietnam sovietico, cio un pantano senza alcuna speranza di successo, dal quale l'Urss si ritir solo dieci anni dopo (febbraio 1989) con la conquista potere dei fondamentalisti islamici.21 Il presidente americano percep come una minaccia l'invasione dell'Afghanistan e ag di conseguenza secondo la cosiddetta Dottrina Carter cio l'importanza strategica del golfo persico per la propria sicurezza al punto che avrebbe negato con qualsiasi mezzo ad una potenza straniera il controllo della regione. Nel 1981 fu eletto alla Casa Bianca Ronald Reagan. Il nuovo presidente considerava la politica dei suoi predecessori troppo accondiscendente nei confronti della minaccia sovietica. Nel 1983 Reagan stup il Cremlino quando annunci pubblicamente la costruzione di un sistema di difesa spaziale-satellitare antimissilistico, lo Star Wars o SDI. Intanto a Mosca si trov in un periodo di transizione. Dall'82 all'85 Andropov, il successore di Breznev, scomparve presto dalla scena a causa di una malattia e nell'85 ebbe la meglio Gorbacev. Egli era consapevole del malcontento e del calo di consensi tra la popolazione per la mancanza di beni di prima necessit, le spese folli degli armamenti, la recente guerra Afghana e fu promotore di una nuova politica basata su due parole chiave: perestroika cio riforma, ristrutturazione nell'idea che i principi comunisti rimanessero validi ma male applicati e glasnost cio trasparenza e maggiore apertura con l'obiettivo di mostrare i risultati positivi a tutti. In economia Gorbacev fu impegnato nel tentativo di uscire dall'era della stagnazionedi Breznev con l'inserimento del libero mercato. In politica estera fu impegnato per ripristinare il clima di dialogo perso nell'ultimo decennio. Convinto dell'inutilit della gara militare con gli USA fu impegnato nel dialogo con Reagan per la riduzione degli armamenti. La questione degli euromissili trov una soluzione definitiva con l'accordo INF (Intermediate-range Nuclear Forces) tra Reagan e Gorbacev nell'87, che prevedeva lo smantellamento e la distruzione da entrambe le parti entro il 1991. Ma continuava lo stallo diplomatico sul successore dell'accordo SALT, lo START. Gorbacev fu ben presto travolto dagli eventi e la situazione gli sfugg di mano, mettendo alla prova la sua nuova politica riformista. 22 Il 1989 fu un anno decisivo per il blocco orientale: in Polonia il movimento anticomunista chiamato Solidarnosc (Solidariet) aquis il potere grazie a libere elezioni nel giugno dell'89, sostenuto dal nuovo Papa polacco Karol Wojtyla, mentre in Ungheria venne abbandon il leninismo e furono aperti i confini con l'Austria (aprendo una porta sull'occidente ai cittadini tedesci della DDR). Fu il primo tassello del crollo della cortina di ferro. I cittadini delle due Berlino distrussero il muro che li separava e la Germania fu unificata ufficialmente l'anno successivo. Gli stati Baltici dichiararono l'indipendenza nel 1990. Tutti questi avvenimenti accaddero col consenso di Gorbacev , secondo quella che sar chiamata Dottrina Sinatra, cio ogni paese dell'Europa era libero di prendere la propria strada. Anche all'interno dell'Urss crebbe il malcontento: l'economia non si riprese e la corruzione dilag, aumentando la disillusione verso la Perestroika. Nel paese emersero le posizioni di un politico riformista, Boris Yeltsin che sosteneva la democratizzazione del paese e l'introduzione del libero mercato. Quando nel 1991 si tennero le prime elezioni libere in Urss, Yeltsin fu eletto Presidente della Repubblica Russa e procedette allo smantellamento dell'Unione Sovietica: dichiar fuorilegge il partito comunista ed sostitu l'economia pianificata con il libero mercato. Nel dicembre del 1991 si dissolse ufficialmente l'Urss e al suo posto fu istituita la Confederazione di Stati Indipendenti (CSI). Dalla scomparsa dell'Unione Sovietica nacquero 15 repubbliche indipendenti, sempre legate all'egemonia culturale, economica e geopolitica della vicina Russia, ora divenuta pi opaca e meno incisiva, ma non per questo meno imponente. 23 Keylor Cap XII L'Afghanistan sotto assedio p. 389 Keylor Cap X Ristrutturazione economica, riforma politica e controllo degli armamenti p.337 23 Keylor Cap X La scomparsa dell'Unione Sovietica p.346
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Testi utilizzati:
Alfredo Breccia SICUREZZA ED EQUILIBRIO NELLA POLITICA INTERNAZIONALE Dal Concerto Europeo all'Unione Europea. W. Keylor UN MONDO DI NAZIONI L'ordine internazionale dopo il 1945 T. Detti,G. Gozzini Storia Contemporanea I. L'Ottocento T. Detti,G. Gozzini Storia Contemporanea II. Il Novecento Slides on-line Appunti del corso