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ATL.

GRIGNANO vs Linea Casa TREZZO 1-8

Quella che è andata in scienza oggi è stata una partita che senza dubbio ha dato
altre conferme,..ma non positive, all’intero staff del Grignano. All’uscita dal
fortino di sabbia i musi erano lunghi,..e la giustificazione di aver giocato con una
squadra delle prime cinque del girone, ha ben poca valenza. Partita da dividere in
tre tronconi, il primo nei 10-15 minuti iniziali, dove il Grignano era già sotto di 3
gol, senza dare alcun segno di presenza. Nel secondo troncone si è rialzata la
testa giungendo al gol, ma soprattutto fraseggiando discretamente tra i reparti, e
spingendo nella metà campo avversaria tutti gli 11 avversari facendo pure un
fuorigioco quasi perfetto in ogni occasione. Nel terzo tronco il solo tracollo fino ad
arrivare al risultato a dir poco umiliante.
Inutile e scarna sarebbe la cronaca, pesanti gli aggettivi. Solo uno il vero e grosso
problema di questa squadra: la testa! Pur avendo in carniere dei discreti elementi,
e che talvolta si è visto un gioco fisico per sopperire l’eventuale differenza tecnica
con altre squadre, la testa è quella che latita. 90 sono i minuti e 90 minuti si deve
pensare al solo correre dietro l’avversario per sfiancarlo, fargli sentire il passo che
arriva da dietro, metterlo in difficoltà, raddoppiare e soprattutto con costanza per
90 minuti. Normali sono dei cali fisici e di tensione nell’arco della partita, ma poi
ci si deve riprendere ed aiutare a vicende.
Non si giustifica nessun reparto, dalla difesa all’attacco, rari son stati i raddoppi
tanto chiesti dal Bruno, rara è stata la cattiveria agonistica in campo. Questo è il
nocciolo del problema. Come al solito ora bisogna voltare pagina, senza pensare
in alcun modo alla classifica, bisogna entrare in campo con 11 motivati che han
voglia di spendere tutto per quanto possono, per poi uscire con la lingua a terra
ma certi di aver dato tutto. Altro fine deve comunque rimanere il divertimento
sano alla base di un gruppo di ottimi elementi, uniti dalla passione per il calcio e
dalla voglia di misurarsi con altre squadre. Ma ora il fine da qui al termine del
campionato dovrà essere anche l’orgoglio. Si può perdere, anche sempre, ma a
testa alta sapendo di aver fatto il massimo possibile. Facile parlare si sa ma
bisogna pur comunque fissare dei paletti di riferimento per arrivare alla fine con
la coscienza pulita!
In bocca al lupo a tutti! Ci si vede mercoledì ad allenamento!!!!!

Sabato si gioca ad Osio, attuale capolista che ha battuto Treviglio in trasferta 2-1,
non partiamo sconfitti, ma convinti!

Or. Osio Sotto (foto dal sito degli Amatori Treviglio)