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Scienze

Classe seconda

Prendere coscienza del problema dei rifiuti urbani


Apprendimento unitario da promuovere. L'alunno, dopo aver esaminato il problema, assume iniziative per facilitare la differenziazione dei rifiuti urbani. Compito unitario in situazione. Partecipare in modo attivo e consapevole al progetto di raccolta differenziata dei rifiuti solidi urbani allinterno e allesterno dellIstituzione scolastica. Linea guida condivisa. Conferire senso alla vita: scegliere lessenziale. Riferimenti ai Documenti nazionali. PECUP Strumenti culturali: b2,3; d1; e1; g1,2,5,6; i2,5. Convivenza civile: b; h. OSA Italiano: Ascoltare C2 - A2; Parlare C2,3,5 - A2,3; Leggere C7- A5; Scrivere C1,2 A1,2,4. Geografia: C4 - A5. Scienze: C13 - A14. Informatica: C4 - A5,6. Matematica: Introduzione al pensiero razionale A1,2,4,5,6,7,8,9. E. ambientale: C1,6,7 - A1,3,5,6,7. Obiettivi formativi con standard di apprendimento. Il ragazzo: attraverso una fase di riflessione e di confronto con i docenti e i compagni, apprende le conoscenze fondamentali riguardanti il problema della gestione dei rifiuti; Livello di accettabilit: elabora una mappa concettuale con almeno cinque parole-concetto collegate con parole-legame corrette. riesce a ricostruire la storia dei rifiuti per capire i processi di produzione dei materiali; Livello di accettabilit:riesce a completare la scheda n. 5 almeno al punto 1.b per due materiali e al punto 2. annota i rifiuti osservati negli ambienti interni ed esterni alla scuola, li raccoglie in otto diversi sacchetti, li etichetta e stabilisce le quantit in grammi. Livello di accettabilit: compila correttamente la tabella n. 1 per almeno 5 materiali diversi. Tabella n. 1 RSU 1 giorno Carta Cartone Plastica
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Quantitativi raccolti in grammi 2 giorno 3 giorno 4 giorno 5 giorno

Totale

Pelle Legno Gomma Tessuti Materiali putrescibili Vetro Metalli Altro Totali Attivit laboratoriali. Per il primo obiettivo formativo. Si invitano gli alunni a compilare la scheda n. 1 che presenta domande stimolo, poste in un preciso ordine. Si passa, poi, alla discussione delle risposte, cercando di correggere eventuali misconoscenze, stimolando la riflessione e il confronto e cercando di favorire la concettualizzazione. Scheda n. 1 Leggi il seguente brano e poi rispondi alle domande.
Il problema dei rifiuti diventato una emergenza ambientale. Tale problema coinvolge tutti, a vari livelli: dal cittadino comune a chi ha responsabilit di governo e di gestione dellambiente. E importante che nelle nuove generazioni, di cui fai parte, nasca attenzione e sensibilit verso i problemi ambientali: in gioco il tuo futuro.

- Hai mai sentito parlare di rifiuti? - Che cosa per te un rifiuto? - La natura produce rifiuti? - Per te, i rifiuti sono un problema? - Che fine fanno i rifiuti? Dopo essere stati riposti negli appositi cassonetti, sai qual la loro sorte? Si propone, poi, la scheda n. 2, che ha una duplice valenza: verificare la crescita cognitiva ed il livello di coinvolgimento maturato con il precedente lavoro. La compilazione della tabella presuppone una operazione logica e una analogica per inserire tutte le associazioni che lalunno riesce ad elaborare pensando alla parola rifiuti. Le associazioni logiche saranno determinate dal livello di conoscenza che gli alunni hanno del problema, quelle analogiche dipenderanno dal loro coinvolgimento emotivo e dalla consapevolezza maturata rispetto al tema. La riflessione sulle relazioni concettuali individuate fornir, agli alunni e allinsegnante, loccasione per conoscere la quantit e la qualit delle informazioni possedute dalla classe ed evidenzier, in modo trasparente, la cultura di ogni alunno e il suo modo di operare sia su base logica che analogica. Lopera di mediazione svolta dallinsegnante, in questa fase, punta a collocarsi in quella
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che Vygotskij chiama zona prossimale di sviluppo: il potenziamento e/o la formazione di nuove strutture concettuali dipendono dalla forza e dalla significativit del legame fra ci che si conosce e ci che si sta per apprendere. Scheda n. 2 Alunno Data Classe Scrivi nella seguente tabella ci che la parola rifiuti suscita nella tua mente: Tabella delle associazioni .. ..

Confronta con i compagni ci che hai scritto e completa la seguente tabella: Tabella delle associazioni Immagini comuni Immagini non comuni ...

Nella letteratura divulgativa e nellinformazione mediatica che si occupano del problema della gestione dei rifiuti, ricorrono con frequenza termini come: recupero, riutilizzo, riciclaggio, smaltimento, raccolta differenziata, compostaggio, bonifica. Spesso il cittadino comune e, quindi, anche il ragazzo non conosce il vero significato scientifico e tende ad utilizzarli in maniera del tutto impropria. E importante cercare di rilevare lesistenza di eventuali misconcetti legati a questi sostantivi, per esempio sottoponendo agli alunni la tabella seguente (tab. 2). Tabella n. 2 Termine rifiuto recupero riutilizzo riciclaggio smaltimento raccolta differenziata compostaggio bonifica discarica rifiuti solidi urbani Definizione

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Leggendo insieme ai ragazzi le risposte, si pu chiarire il significato dei termini. Si propone, poi, la scheda n. 3. Scheda n. 3 Alunno.. Data.. Classe.. Leggi attentamente il testo che segue e sottolinea le parole che ritieni importanti.
Che cos il rifiuto? Secondo la definizione della nuova legislazione, che regola ogni attivit relativa ai rifiuti siano essi urbani, speciali o tossico-nocivi, per rifiuto si intende qualsiasi sostanza o oggetto di cui il detentore si disfi o abbia lobbligo di disfarsi. Questa definizione potrebbe far credere che il rifiuto sia un elemento a se stante e non invece parte del nostro vivere quotidiano, legato e condizionante i processi produttivi, le modalit di consumo e luso delle risorse naturali. Secondo la definizione del vocabolario Palazzi del 1939, per rifiuto si intende: persona o cosa di nessun pregio; i rifiuti della societ; merce di rifiuto o di scarto. Es.: ci che il mare rigetta sulla spiaggia. Invece, secondo la definizione del vocabolario Zanichelli, per rifiuto si intende: avanzo di cosa o persona rifiutata come di nessun valore; rifiuto della societ; merce di rifiuto o di scarto. Es: acque di rifiuto dopo lutilizzo delle attivit domestiche, industriali, agricole, ecc.. Nel dizionario Devoto-Oli leggiamo: esclusione o espulsione per inservibilit, specialmente in riferimento ad oggetti (con significato affine a scarto): merce di rifiuto, acque di rifiuto, di scarico. Mentre nelle ultime definizioni presente un esempio moderno di inquinamento (delle nostre acque), nella vecchia definizione viene fatto un esempio profetico: tutti i problemi tornano a galla ed oggi, i nostri rifiuti, sono intorno a noi in tutta la loro fragranza e nocivit. La natura non produce rifiuti Levoluzione naturale si basa sullinterdipendenza delle diverse forme di vita, facendo in modo che i residui di un determinato processo diventino alimenti per altri tipi di processi naturali. Lallontanamento della nostra produzione di beni da questa circolarit, ha portato luomo a dimenticare il legame tra i rifiuti prodotti e le risorse naturali da cui si generano. Prima gli scarti che luomo produceva erano simili a ci che la natura offriva, manipolati, lavorati ma sostanzialmente simili. Poi arrivata la metallurgia industriale, la carbochimica, la petrolchimica ed infine la produzione di materiali compositi. Oggi purtroppo i residui dei nostri prodotti non sono biodegradabili; non ridiventano risorsa e si ammucchiano occupando spazio fino ad alterarlo. Lunico sbocco che abbiamo per chiudere il cerchio quello di modificare il nostro comportamento nei confronti del destino dei beni circolanti e lobbiettivo deve essere la reintegrazione dei residui nei cicli produttivi. Un metodo che possiamo applicare da subito la raccolta differenziata .

Riscrivi tutte le parole che hai sottolineato. Organizza una mappa concettuale: in ogni cerchio riporta le parole che hai sottolineato, unisci una parola allaltra con delle linee sulle quali riporti il collegamento esistente. Ogni parola scritta nel cerchi si chiama parola-concetto, ogni parola lungo una linea si chiama parola-legame. Per il secondo obiettivo formativo. Si cerca di ricostruire la storia dei diversi rifiuti e si analizza il significato delle "4R" (Riduci, Ripara, Riusa, Ricicla). E innegabile che, ottimizzando le attivit, si pu ridurre il consumo di materie prime non rinnovabili, si pu risparmiare energia, si pu ridurre la produzione di rifiuti e, soprattutto, evitare linquinamento, dovuto ai cicli industriali per la loro produzione. Si deve, quindi, passare da un modello usa e getta ad un modello usa e riusa, in cui gli amministratori, i cittadini-consumatori e le industrie devono svolgere il loro specifico ruolo. Bisogna allungare la vita delle merci, producendo oggetti quanto pi possibile riparabili e riutilizzabili. Ogni cittadino-consumatore dovrebbe riflettere sui criteri di acquisto delle merci, cercando di evitare quelle con grandi o inutili imballaggi
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e indirizzando i suoi consumi su prodotti eco-sostenibili e riparabili. Un notevole ruolo pu essere svolto dalle associazioni dei consumatori, che devono diventare determinanti nel controllo delle merci e della qualit ambientale dei prodotti. Il cittadino e, quindi, i nostri allievi sono ancora male informati sulle caratteristiche del prodotto, sulla funzione, sulla durevolezza, sulla riparabilit, sullimpatto ambientale della produzione e delluso di un oggetto. Non sanno, inoltre, individuare correttamente i materiali riciclabili e la loro origine. E utile, perci, ricostruire la storia di ogni rifiuto. Una lattina, ad esempio, viene prodotta in fabbrica, utilizzata per un certo periodo per contenere qualcosa, viene buttata quando ha esaurito la sua funzione. La produzione di una lattina richiede lutilizzo di alcuni materiali, lintero processo di produzione determina altri rifiuti (materiali di scarto). Nel processo di trasporto e di distribuzione sono utilizzati diversi materiali di imballaggio, che, a loro volta, diventano rifiuti. Attraverso una attenta ricerca (libri, siti web, interviste) e una coerente organizzazione concettuale, gli alunni possono completare la scheda n. 4: Scheda n. 4 Tipo di rifiuto Materiale Funzione contenitore Provenienza prossima supermercato Provenienza remota industria Riciclabile? S/No S

Barattolo latta Scatola di cartone Contenitore di plastica Rifiuti alimentari Vaso marmellata

In che cosa consiste la raccolta differenziata? La parte "secca" dei nostri rifiuti va, innanzitutto, distinta in secco riciclabile: vetro, carta, plastica, alluminio, che va posto nelle campane di diverso colore a seconda dei diversi materiali, e secco non riciclabile, che va posto nei comuni cassonetti; vi , poi, la parte "umida", ossia gli scarti alimentari, quali bucce della frutta, gusci delle uova, fondi del caff, residui di pulizia delle verdure, ecc. La parte organica dei nostri rifiuti deve essere conferita in appositi cassonetti o ritirata porta a porta per essere avviata agli impianti di formazione del compost (sostanza organica trasformata in terriccio fertile per attivit di giardinaggio ed agricole). Il recupero del materiale organico contribuisce a risolvere il problema dei rifiuti poich, trattando in proprio i residui organici, si evita di riempire inutilmente le discariche e si diminuiscono i relativi costi di trasporto. Inoltre, esso garantisce la fertilit del suolo del proprio giardino e delle piante in vaso (utilizzandolo come concime naturale e compatibile con l'ambiente al 100%) e permette un risparmio economico; infatti, il compost "maturo" sostituisce i concimi chimici e limita, quindi, l'acquisto di terricci, substrati e concimi. In seguito, i ragazzi vengono stimolati a ragionare sulla singola tipologia di rifiuto e sulla strategia del riciclaggio che consente enormi vantaggi economici, anche in termini di risparmio energetico e di gestione degli equilibri ambientali in generale. E necessario farli riflettere sul legame oggettovantaggio, che deve essere colto nella sua interezza. Spesso negli alunni opinione diffusa che il recupero di lattine serva soltanto per produrre altre lattine; necessario sottolineare che questo recupero permette risparmio di energia, diminuisce la produzione di rifiuti, limita la necessit di miniere (che danneggiano il paesaggio, producono rifiuti tossici e inquinano terreno e fiumi). Come verifica si pu proporre la scheda n. 5.

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Scheda n. 5 Alunno.. Data Classe..

1.a - Perch importante il riciclo dei materiali? 1.b - Perch importante recuperare: vetro (es. di risposta: il vetro si ottiene dalla fusione (a 1300 - 1700C) di sabbia, cenere di soda, calcare e feldspato;
completamente riciclabile senza limiti di rigenerazione. Le caratteristiche di igienicit, trasparenza, inerzia chimica, impermeabilit e stabilit fanno s che esso abbia un posto primario nellindustria della conservazione dei prodotti alimentari. Il recupero del vetro avviene attraverso il cosiddetto vuoto a rendere o tramite il riciclaggio. E importante recuperare il vetro perch: si ha un risparmio energetico; risparmio di materie prime come sabbia, soda, dolomia; vantaggio ambientale per limitazione dellattivit di cava e diminuzione dei rifiuti da smaltire in discarica; vantaggio economico per risparmio sui costi di produzione industriale e su quello di smaltimento dei RSU) carta .. (es. di risposta: occorrono circa 200 milioni di tonnellate di legno, corrispondenti a 500 milioni di alberi alti 20 metri di circa 30 anni di et, per la produzione di circa 200 milioni di tonnellate di carta e cartoni. 3 milioni e mezzo di ettari boschivi vengono, di conseguenza, distrutti annualmente per il fabbisogno mondiale. In linea di massima, perci, ogni tonnellata di carta riciclata evita labbattimento di tre alberi. Anche la carta bianca da stampa pu essere prodotta con il 100% di fibre riciclate, ma gli alti costi di disinchiostrazione non la rendono concorrenziale con la carta prodotta con fibre vergini. E importante recuperare la carta perch: si ha un risparmio energetico di circa 3 600 kcal/kg; di materie prime come il legno e lacqua; riduzione delle importazioni di macero straniero e risparmio sui costi di smaltimento; vantaggio ambientale per il mancato conferimento in discarica di materiale che rappresenta il 28% della composizione merceologica dei RSU (139 kg/abitante/anno) e limitazione del taglio dei boschi naturali.

materiale organico. plastica lattine (es. di risposta: lalluminio si estrae da una roccia chiamata bauxite. Questo metallo utilizzato massicciamente, dai
microchip ai veicoli spaziali, perch caratterizzato da leggerezza, resistenza allossidazione e alla corrosione. Viene usato anche per conservare alimenti e medicinali e per trasportare e stoccare molte sostanze, in quanto protegge dalla luce, dallaria e dai microrganismi, infrangibile, resistente alle escursioni termiche, non tossico e inattaccabile dalla maggior parte delle sostanze chimiche. Con il riciclaggio di questo metallo, tramite la fusione, si risparmia il 95% di energia necessaria per produrlo a partire dalla bauxite. E importante recuperare lalluminio perch: si ha un risparmio energetico che si attesta sulle 46 000 kcal/kg; risparmio di materie prime come la bauxite, pece fluorite, criolite, olio combustibile; vantaggio ambientale per mancata estrazione mineraria, minor inquinamento di aria ed acqua, dato dagli scarti di produzione; vantaggio economico per risparmio su importazione di materia prima e risparmio sui costi di smaltimento. Tutti gli oggetti riciclabili hanno impresso il simbolo Al. Non sono adatte al riciclaggio: le confezioni rivestite di carta e sostanze sintetiche; le lattine con la banda stagnata e tutti gli altri oggetti in ferro (per riconoscerle usare una calamita). Sono adatti al riciclaggio: cerchioni di biciclette, padelle, tubetti per alimenti e medicine, lattine per bibite e conserve, bombolette spray, fogli di protezione delle cioccolate, coperchietti dello yogurt, contenitori per la congelazione, stampi per dolci.

2. - Per facilitare ed incrementare la raccolta differenziata ed il riciclaggio dei rifiuti, in molte citt dItalia, le amministrazioni comunali hanno realizzato dei punti di raccolta, detti isole ecologiche, distribuite sul territorio, in cui sono riuniti diversi contenitori per la raccolta differenziata. La
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corretta raccolta dei diversi materiali negli appositi contenitori di fondamentale importanza affinch il materiale, ottenuto attraverso i diversi metodi di riciclaggio, sia di buona qualit e adatto alla realizzazione di nuovi prodotti concorrenziali sul mercato. Assegna a ciascun contenitore il giusto materiale: pile, carta, vetro, sostanze tossico-infiammabili (sigla T/F), alluminio, plastica, medicinali scaduti. ( N.B. I contenitori utilizzati per la raccolta differenziata non sono tutti uguali come colore in diverse localit; pertanto, lesempio fornito solo indicativo e si riferisce ad una particolare situazione ambientale)
- campana di colore verde . - campana di colore bianco .. - cassonetto di colore giallo .. - campana di colore celeste .. - contenitore di colore bianco - contenitore di colore bianco.. - cassonetto di colore rosso

Risposte corrette scheda n. 5, punto 2 (relativamente alla localit considerata):


- campana di colore bianco per il conferimento della carta - campana di colore verde per il conferimento del vetro - cassonetto di colore giallo per il conferimento della plastica - campana di colore celeste per il conferimento dell'alluminio - contenitore di colore bianco per il conferimento delle pile - contenitore di colore bianco per il conferimento dei medicinali scaduti - cassonetto di colore rosso per il conferimento dei residui di sostanze tossico-infiammabili, che portano stampato sul proprio imballaggio la sigla T/F.

Per il terzo obiettivo formativo. Per molti ragazzi ogni discarica un luogo isolato, lontano dai centri abitati, identificato con una buca in cui mettere i rifiuti, dove quotidianamente dei camion ne scaricano alla rinfusa un quantitativo imprecisato e variegato. In parte questo vero per le discariche che prevedono linterramento dei rifiuti di inerti. Lidea che molti hanno delle discariche
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legata allimmagine tutta negativa e assai poco razionale che emerge dai canali dellinformazione e che, purtroppo, spesso corrisponde alla realt. La discarica una porzione controllata di territorio con pareti e fondo impermeabilizzati e isolati dal terreno sottostante. I rifiuti che vengono depositati, giorno dopo giorno, si stratificano e vengono ricoperti con terra o materiale inerte. Dalla decomposizione di questi rifiuti viene generato biogas che viene bruciato, mentre altre scorie vengono aspirate e smaltite in appositi impianti di depurazione. Il rischio delle discariche che possano contaminare le falde acquifere per infiltrazioni delle scorie nel terreno. E necessario far presente che lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani (RSU) non avviene esclusivamente nelle discariche e, quindi, mediante deposito al suolo o nel suolo, ma anche mediante incenerimento a terra, incenerimento in mare, lagunaggio, immersione (compreso il seppellimento nel sottosuolo marino, iniezioni in profondit in cupole saline, ecc.). Per far emergere eventuali misconoscenze, si pu aprire un dibattito in classe con le seguenti domande stimolo: - Che cosa sono i rifiuti solidi urbani? - Conosci altre tipologie di rifiuti? - Le discariche sono tutte uguali? Possono contenere qualsiasi tipo di rifiuto? - Conosci sistemi di smaltimento alternativi alla discarica al suolo? - I rifiuti possono essere smaltiti in mare? - I rifiuti possono essere bruciati? Se s, dove? - Hai qualche idea personale sulle possibilit di smaltire i rifiuti? - Prova ad eseguire un disegno schematico di una discarica. Si pu proporre anche il seguente importante quesito: Quando un rifiuto si pu definire pericoloso?

Scheda n. 6 Alunno Data. Classe..

Il decreto legislativo 5 febbraio 1997, n.22- Attuazione delle direttive 91/156/CEE sui rifiuti, 91/689/CEE sui rifiuti pericolosi e 94/62/CE sugli imballaggi e sui rifiuti di imballaggio-classifica i rifiuti secondo lorigine (urbani e speciali) e in base alle caratteristiche di pericolosit (pericolosi e non pericolosi). Dopo le tue precedenti esperienze, valuta le conoscenze raggiunte in materia, stabilendo le giuste corrispondenze. Collega, mediante una freccia i termini riportati nellelenco sottostante con la giusta casella di appartenenza, posta a destra, o riporta i numero del rifiuto. 1. Catrami 2. Carta e cartone 3. Mattonelle, ceramiche 4. Cemento, mattoni 5. Materiali isolanti contenenti amianto 6. Plastica 7. Alluminio 8. Inchiostri, adesivi, vernici RIFIUTI PERICOLOSI

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9. Fanghi provenienti da impianti di depurazione dellacqua 10. Pesticidi 11. Feci e urine animali, letame 12. Percolato di discarica 13. Batterie e pile 14. Rifiuti dellindustria fotografica RIFIUTI NON PERICOLOSI 15. Pneumatici usati 16. Oli e sostanze oleose minerali 17. Clorofluorocarburi 18. Vetro 19. Solventi 20. Fuochi artificiali di scarto 21. Rottami di ferro 22. Metallo (piccole dimensioni, lattine) 23. Detergenti Dopo aver discusso con gli alunni i risultati della scheda n. 6 e corretto i vari misconcetti, si passa alla fase operativa che prevede la predisposizione e lattuazione di un piano settimanale di raccolta differenziata degli RSU dellIstituto. La raccolta dei rifiuti sar effettuata allinterno e allesterno dellIstituto (luoghi aperti e luoghi chiusi), con lulteriore distinzione tra rifiuti raccolti dai contenitori appositi e quelli raccolti per terra (valutare il livello di buona educazione). Si suggerisce ad ognuno di annotare sul proprio blocchetto i rifiuti che avr osservato in ogni ambiente esplorato. Saranno etichettati 8 sacchetti per la raccolta della spazzatura rispettivamente con le scritte: metalli, carta/cartone, plastica, tessuti, vetro, pelle/legno/gomma, materiali putrescibili, altro. Ogni alunno compila la tabella n. 1, riportata nel livello di accettabilit del terzo obiettivo formativo. Verifiche e Portfolio. La verifica degli Obiettivi formativi stata realizzata in itinere. Nelle diverse fasi delle attivit il docente avr, inoltre, annotato i comportamenti, gli interventi nelle discussioni, le modalit di ricerca delle informazioni da parte di ciascun alunno. Lesecuzione del Compito unitario costituir una ulteriore verifica della consapevolezza raggiunta sulla problematica dei rifiuti, evidenziata dalla seriet e dalla precisione con cui viene affrontato il lavoro. Le prove di verifica pi significative e le osservazioni raccolte su ciascun ragazzo potranno essere inserite nel Portfolio. Margherita Bonanni

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