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Invarianza idraulica Dimensionamento di opere di invaso I modelli di simulazione dei sistemi di drenaggio

Impatti idraulici e ambientali a causa dellurbanizzazione

Un sistema di drenaggio nel suo complesso deve essere eciente e compatibile con lambiente circostante, cio: la frequenza delle insucienze idrauliche della rete (e dei conseguenti allagamenti) deve essere economicamente compatibile con i danni arrecati agli insediamenti residenziali e produttivi; le massime portate recapitate ai corpi idrici ricettori non devono eccedere la loro capacit idraulica di trasporto; i carichi inquinanti euenti dagli scarichi delle acque meteoriche e dagli impianti di trattamento devono essere globalmente compatibili con i ricettori (non devono produrre eetti di tossicit n acuti n di lungo periodo per accumulo).

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Analisi, controllo e modellazione dei deussi di piena

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Impatti idraulici e ambientali a causa dellurbanizzazione


Prima fase: alcune zone urbane inondate. Seconda fase: canalizzazione di alcuni tratti trascurando limpatto verso valle. Terza fase: nuove aree inondate a causa di nuove urbanizzazioni e canalizzazioni. A parit di tempo di ritorno della precipitazione, aumenta il tempo di ritorno della piena sia come volume che come picco. La popolazione perde due volte: investimenti sempre pi alti e maggiori inondazioni.
da: A. Matteo Nicolini - Universit degli Studi di Udine Paoletti, (2009)
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I diversi approcci nel controllo delle piene


Ingegneria idraulica tradizionale: alla crescente urbanizzazione si risponde con ladeguamento della capacit di portata degli alvei (canalizzazione); aumentano progressivamente volumi, portate e velocit delle correnti di piena; aumentano i fenomeni erosivi e i problemi di stabilit degli alvei e delle aree adiacenti; i corsi dacqua perdono le qualit ambientali, civili, storiche; i problemi si aggravano e si spostano a valle; progressivamente aumentano i costi e diventano insostenibili.
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Nuova ingegneria idraulica: alla crescente urbanizzazione si risponde con il criterio dellimpatto zero; volumi, portate e velocit delle correnti di piena sono vincolati a valori pianicati lungo tutti gli alvei; il controllo a monte delle piene distribuito mediante inltrazioni e laminazioni concentrate o diuse; le correnti di piena sono rallentate; diminuiscono i fenomeni erosivi e i problemi di stabilit; possibile la riqualicazione a scopi ambientali e civili dei umi; gli interventi rispondono a criteri di sostenibilit e con costi minori.
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Trasformazione del territorio ad impatto zero


Denizione: Per trasformazione del territorio ad invarianza idraulica si intende la trasformazione di unarea che non provochi un aggravio della portata di piena del corpo idrico ricettore dei deussi superciali originati dalla stessa. Principio secondo il quale CHI CONSUMA PAGA!, cio chi consuma il territorio in termini di perdita della capacit di regolazione delle piene, paga, in quanto deve adottare azioni compensative per mantenere invariato il grado di sicurezza del territorio nel tempo. Si deve fare invarianza quando:
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si modicano le condizioni preesistenti in termini di permeabilit delle superci (chiusura fossi); si attua una trasformazione di interi comparti che comporta un aumento di impermeabilizzazione dei suoli; avviene una impermeabilizzazione per ampliamenti netti delle superci coperte da pavimentazione o da volumi edilizi.

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Approccio metodologico e relative problematiche


Dal momento che impatto zero (o invarianza idraulica) signica non alterare le condizioni preesistenti, bisogna imporre leguaglianza tra le portate di picco post operam con quelle che si avevano ante operam. Questo implica imporre luguaglianza dei coecienti udometrici. Problemi:
1 2 3

Come calcolo il coeciente udometrico? Qual il tempo di ritorno di riferimento? Come calcolo i coecienti dausso alla rete (prima e dopo la trasformazione del territorio)? Come scelgo le modalit delle azioni compensative (laminazione, inltrazione, ecc.)? Come calcolo i volumi di laminazione o la percentuale di area da destinare a inltrazione? Come distinguo le azioni compensative in relazione allimportanza degli interventi?
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La normativa di riferimento
Alcune regioni e province che hanno legiferato in materia:
1

5 6 7

Regione Lombardia: criterio di compatibilit basato su massimi valori ammessi per i coecienti udometrici in relazione alla destinazione duso delle aree trasformate (PRRA 1995 e PTUA 2006 - Delibera G.R. n. 8/2244 del 29.03.2006). Regione Emilia-Romagna (Autorit dei Bacini Regionali Romagnoli): criterio di invarianza basato sulluguaglianza dei coecienti udometrici prima e dopo la trasformazione utilizzando per il calcolo il metodo italiano dellinvaso (PAI e Delibera n. 3/2 del 20.10.2003). Regione Veneto: criterio dellinvarianza basato sulluguaglianza dei coecienti udometrici prima e dopo la trasformazione utilizzando per il calcolo un metodo a scelta fra alcuni specicati (Delibera G.R. n. 2948 del 06.10.2009). Regione Friuli Venezia Giulia: criterio dellinvarianza introdotto solo di recente (L.R. n. 16 del 11.08.2009, art. 16, Parere geologico). Regione Puglia: L. n. 13/2008; DGR 2753/2010. Provincia Autonoma di Bolzano: L. 18.06.2002 n. 81 (art. 46). Provincia di Torino: PTCP 2010, approvato con D.C.R. n. 291-26243 del 01.08.2003.
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Regione Lombardia
Nella pianicazione della Regione Lombardia (PRRA 1995 e PTUA 2006 - Delibera G.R. n. 8/2244 del 29.03.2006) tutti i centri urbani compresi nel territorio tratteggiato della gura devono limitare le portate pluviali scaricate dai sistemi di drenaggio urbano nei corsi dacqua, eventualmente per mezzo di serbatoi di laminazione.

(Da A. Paoletti, 2011)


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Regione Lombardia
Poich le portate di picco durante le piogge pi intense possono raggiungere valori anche di 200 l/s/ha, tale regolamentazione impone ladozione di strategie drastiche per la riduzione delle portate di piena. La stessa regolamentazione richiede inoltre che le nuove urbanizzazioni devono limitare le portate pluviali in modo da non richiedere adeguamenti delle reti di drenaggio urbano di valle.

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(Da A. Paoletti, 2011)

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Regione Emilia-Romagna
Piano Stralcio per il Rischio Idrogeologico: adottato con deliberazione del Comitato Istituzionale RER n. 3/2 del 03.10.2002 e approvato con deliberazione della Giunta Regionale n. 350 del 17.03.2003.
1

Artt. 3, 4, 5, 6: Aree con elevata, moderata, bassa e potenziale probabilit di allagamento; Art. 9: Invarianza idraulica.

Direttiva inerente le veriche idrauliche: approvata con deliberazione del Comitato Istituzionale RER n. 3/2 del 20.10.2003.
1 2

Art. 6: Tirante idrico di riferimento; Art. 7: Invarianza idraulica.


Impermeabilizzazione potenziale Trascurabile Modesta Signicativa Marcata Estensione dell intervento (ha) S 0.1 0.1 < S 1 1 < S 10 oppure S > 10 e IMP 30% S > 10 e IMP > 30%
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La Direttiva distingue quattro classi di intervento:

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Regione Emilia-Romagna
Il sistema di invarianza idraulica necessario per aumentare il volume specico di invaso preesistente in funzione di quanto intensa la trasformazione, ovvero di come varia il coeciente di ausso: w = w0 0
1 1n

15 I wo P

w : volume specico da calcolare; w0 = 50 mc/ha: volume disponibile per la laminazione prima della trasformazione; 0 : coeciente di ausso prima della trasformazione; : coeciente di ausso dopo la trasformazione; n = 0.48: esponente della cpp per piogge di durata inferiore allora; 15 mc/ha: volume specico disponibile per la laminazione in superci impermeabili e permeabili diverse dallagricola; I : percentuale di supercie impermeabile e permeabile trasformata rispetto allarea agricola; P: percentuale di supercie agricola inalterata.
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Regione Emilia-Romagna
Il sistema di invarianza idraulica composto da un volume di invaso abbinato ad un tubo di scarico con strozzatura. Inoltre, si impone linvarianza del coeciente udometrico: 0
1 1n

w Q

= =

w0

15 I wo P con A =
2 Dn 4

(1) (2)

0.6A 2 g h

A seconda della tipologia di intervento, viene suggerito che:


Impermeabilizzazione potenziale Trascurabile Modesta Signicativa Marcata Estensione dell intervento (ha) S 0.1 0.1 < S 1 1 < S 10 oppure S > 10 e IMP 30% S > 10 e IMP > 30% Tipo di prescrizione Formula w Formula w ; Dn 200 mm; hmax < 1 m Formula w ; Dn e hmax da vericare per un evento con = 2ore e Tr = 30 Studio di maggior dettaglio.
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Regione Emilia-Romagna
Il sistema di invarianza idraulica composto da un volume di invaso abbinato ad un tubo di scarico con strozzatura. Inoltre, si impone linvarianza del coeciente udometrico: 0
1 1n

w Q

= =

w0

15 I wo P con A =
2 Dn 4

(3) (4)

0.6A 2 g h

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Regione Emilia-Romagna
Schema di applicazione della formula: w = w0 0
1 1n

15 I wo P

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Regione Emilia-Romagna
Schema di applicazione della formula: w = w0 0
1 1n

15 I wo P

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Regione Emilia-Romagna
Schema di applicazione della formula: w = w0 0
1 1n

15 I wo P

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Regione Emilia-Romagna
Esempio di applicazione della formula:

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Regione Emilia-Romagna
Calcolo parametri principali:

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Regione Emilia-Romagna
Calcolo volume minimo di invaso:

3.5408

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Regione Emilia-Romagna
Calcolo diametro di scarico:

(dati di progetto)

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Regione Emilia-Romagna
Verica della vasca:

0.603

1191.11

696.7

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Stima dei parametri: metodo dellinvaso lineare


Un particolare metodo per determinare k basato sul metodo italiano diretto, che costituisce lestensione del metodo italiano dellinvaso utile per giungere direttamente alla portata di dimensionamento della rete (Supino, 1929; Puppini, 1932).
1

Metodo italiano diretto: denisce la portata critica come quella portata che risulta esattamente pari (per la durata critica) alla portata di riempimento della rete nella sezione considerata. Quindi: w a
1 n

c Qc w

= = =

(2.6 + n)

(46) ( a)
1 1 n

uc S = 2168S n Wr + W0 104 S

w n 1

(47) (48)

nelle quali a espresso in m/oran e w in m3 /ha. N.B.: per n = 0.4 e = 20%, uc = c = 58%!
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Invarianza idraulica in Regione Emilia-Romagna


Deriva dallapplicazione di questultimo metodo: ( a) n (49) 1 w n 1 ponendo leguaglianza tra i coecienti udometrici prima e dopo: uc = 2168 n (1 a) n w1 dalla quale si ottiene: w1 = w0 1 0
1 1n 1 n 1 1 1

(0 a) n w0
1 n 1

(50)

(51)

che rappresenta quindi il criterio gi visto: w = w0 0


1 1n

15 I wo P
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Invarianza idraulica nella Regione Veneto


La Giunta Regionale, con delibera n. 3637 del 13.12.2002, ha previsto che per tutti gli strumenti urbanistici generali e le varianti, generali o parziali o che, comunque, possano recare trasformazioni del territorio tali da modicare il regime idraulico esistente, sia presentata una Valutazione di compatibilit idraulica. Previsione poi confermata dal Piano di Tutela delle Acque adottato con delibera del Consiglio Regionale n. 107 del 05.11.2009. Anche a seguito della disciplina urbanistica introdotta con L.R. n. 11 del 23.04.2004, sono state emanate le nuove indicazioni per la redazione delle valutazioni di compatibilit idraulica (ultimo aggiornamento il DGR n. 2948 del 06.10.2009). Nel seguito si analizzeranno i principali punti salienti dellAllegato A del DGR n. 2348.

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DGR n. 2348: Caratteristiche generali


Lo studio di compatibilit idraulica parte integrante dello strumento urbanistico e ne dimostra la coerenza con le condizioni idrauliche del territorio. Alla luce di quanto disposto negli Atti di Indirizzo emanati ai sensi dellart. 50 della L.R. 11/2004, le opere relative alla messa in sicurezza da un punto di vista idraulico (utilizzo di pavimentazioni drenanti su sottofondo permeabile per i parcheggi, aree verdi conformate in modo tale da massimizzare le capacit di invaso e laminazione; creazione di invasi compensativi, manufatti di controllo delle portate delle acque meteoriche, ecc.) e geologico (rilevati e valli articiali, opere di difesa uviale [briglie e muri di contenimento laterale] dei terreni vengono denite opere di urbanizzazione primaria. In tale contesto dovranno essere ricomprese nel perimetro della variante urbanistica anche le aree cui lo studio di compatibilit attribuisce le funzioni compensative o mitigative, anche se esse non sono strettamente contigue alle aree oggetto di trasformazione.
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DGR n. 2348: Principali contenuti dello studio


E di primaria importanza che i contenuti dellelaborato di valutazione pervengano a dimostrare che, per eetto delle nuove previsioni urbanistiche, non viene aggravato lesistente livello di rischio idraulico n viene pregiudicata la possibilit di riduzione di tale livello. Pertanto ogni progetto di trasformazione delluso del suolo che provochi una variazione di permeabilit superciale deve prevedere misure compensative volte e mantenere costante il coeciente udometrico secondo il principio dellinvarianza idraulica. Lo studio dovr essere articolato in:
1 2 3

descrizione della variante oggetto di studio; descrizione delle caratteristiche dei luoghi; valutazione delle caratteristiche sopra descritte in riferimento ai contenuti della variante; proposta di misure compensative e/o di mitigazione del rischio.

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DGR n. 2348: Indicazioni operative


Per quanto attiene le condizioni di pericolosit derivanti dalla rete idrograca maggiore si dovranno considerare quelle denite dal PAI. Potranno altres considerarsi altre condizioni di pericolosit, per la rete minore, derivanti da ulteriori analisi condotte da altri Enti. Per le zone considerate pericolose la valutazione di compatibilit idraulica dovr analizzare la coerenza tra le condizioni di pericolosit riscontrate e le nuove previsioni urbanistiche, eventualmente fornendo indicazioni di carattere costruttivo, quali ad esempio la possibilit di realizzare volumi utilizzabili al di sotto del piano campagna o la necessit di prevedere che la nuova edicazione avvenga a quote superiori a quelle del piano campagna. Per quanto riguarda il principio dellinvarianza idraulica in linea generale le misure compensative sono da individuare nella predisposizione di volumi di invaso per la laminazione delle piene. Potr essere preso in considerazione il reperimento di nuove superci atte a favorire linltrazione dellacqua, solamente come misura complementare in zone non a rischio di inquinamento della falda e ovviamente dove tale ipotesi possa essere ecace.
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DGR n. 2348: Indicazioni operative


Lo studio dovr essere corredato di analisi pluviometrica con ricerca delle curve di possibilit climatica per durate di precipitazione corrispondenti al tempo di corrivazione critico per le nuove aree da trasformare. Il tempo di ritorno cui fare riferimento viene denito pari a 50 anni. I coecienti di deusso, ove non determinati analiticamente, andranno convenzionalmente assunti pari a:
1 2 3

0.1 per le aree agricole; 0.2 per le superci permeabili (aree verdi); 0.6 per per le superci semi-permeabili (grigliati drenanti con sottostante materasso ghiaioso, strade in terra battuta o stabilizzato); 0.9 per le superci impermeabili (tetti, terrazze, strade, piazzali, ...).

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DGR n. 2348: Indicazioni operative


I metodi per il calcolo delle portate di piena potranno essere di tipo concettuale ovvero modelli matematici. Tra i molti modelli di tipo analitico/concettuale di trasformazione aussi-deussi disponibili in letteratura si pu fare riferimento a:
1 2 3

il Metodo Razionale; il Metodo del Curve Number; il Metodo dellInvaso.

Tuttavia sempre consigliabile produrre stime delle portate con pi metodi diversi e considerare ai ni delle decisioni i valori pi cautelativi o comunque ritenuti appropriati dal progettista in base alle opportune considerazioni caso per caso. Il volume da destinare a laminazione delle piene sar quello necessario a garantire che la portata di eusso rimanga costante.

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DGR n. 2348: Indicazioni operative


Tuttavia importante evidenziare che lobiettivo dellinvarianza idraulica richiede a chi propone una trasformazione di uso del suolo di accollarsi, attraverso opportune azioni compensative nei limiti di incertezza del modello adottato per i calcoli dei volumi, gli oneri del consumo della risorsa territoriale costituita dalla capacit di un bacino di regolare le piene e quindi di mantenere le condizioni di sicurezza territoriale nel tempo. Appare opportuno inoltre introdurre una classicazione degli interventi di trasformazione delle superci (cfr. Direttiva n. 3/2 del 20.10.2003 RER).
Impermeabilizzazione potenziale Trascurabile Modesta Signicativa Marcata Estensione dell intervento (ha) S 0.1 0.1 < S 1 1 < S 10 oppure S > 10 e IMP 30% S > 10 e IMP > 30%

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DGR n. 2348: Indicazioni operative


A seconda della tipologia di intervento, viene suggerito che:
Impermeabilizzazione potenziale Trascurabile Modesta Signicativa Marcata Estensione dell intervento (ha) S 0.1 0.1 < S 1 1 < S 10 oppure S > 10 e IMP 30% S > 10 e IMP > 30% Tipo di prescrizione suciente adottare buoni criteri costruttivi per ridurre le superci impermeabili (parcheggi). volumi compensativi; Dn < 200mm; hmax < 1m volumi compensativi; Dn e hmax da calcolare in modo da garantire linvarianza. Studio di maggior dettaglio molto approfondito.

In caso di terreni ad elevata capacit di accettazione delle piogge (coeciente di ltrazione maggiore di 103 m/s e frazione limosa inferiore al 5%), in presenza di falda freatica sucientemente profonda e di regola in caso di piccole superci impermeabilizzate, possibile realizzare sistemi di inltrazione. Tuttavia le misure compensative andranno di norma individuate in volumi di invaso per la laminazione di almeno il 50% degli aumenti di portata. Qualora si voglia aumentare la percentuale di portata attribuita allinltrazione, no ad una incidenza massima del 75%, il progettista dovr documentare, attraverso appositi elaborati progettuali e calcoli idraulici, la funzionalit del sistema a smaltire gli eccessi di portata prodotti dalle superci impermeabilizzate rispetto alle condizioni antecedenti la trasformazione, almeno per un tempo di ritorno di 100 anni nei territori di collina e montagna e di 200 anni nei territori di pianura.

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