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VENERD 1 MARZO 2013

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LE COSCHE
LA SCARCERAZIONE DEI BOSS RIVITALIZZA COSA NOSTRA

In due anni sono sbarcati oltre 62mila migranti


DA ROMA

Cosa nostra evidenzia, specie nella Sicilia occidentale, crescenti difficolt nel riproporre la tradizionale struttura centralistica e verticistica, anche se recenti scarcerazioni di esponenti di famiglie "storiche" starebbero contribuendo a rivitalizzare la spinta organizzativa. A lanciare lallarme sulla possibilit che le cosche tornino a riorganizzarsi in una struttura verticistica dopo le recenti scarcerazioni di capomafia di spicco, come ad esempio il boss di Brancaccio Giuseppe Guttadauro, sono i servizi segreti nellannuale relazione al Parlamento. Per gli 007, inoltre, il boss latitante Matteo Messina Denaro deve fronteggiare una sempre pi difficile latitanza. Nel catanese, invece, grazie alla infiltrazione nel tessuto cittadino e provinciale, i clan continuano ad imporsi nonostante la scomparsa di esponenti di primo piano.

el 2011, sono sbarcati in Italia oltre 62mila migranti, di cui 28.100 dalla Tunisia e 28.400 dalla Libia. Nel 2012, i migranti sbarcati sono stati circa 13.200. Sono i numeri definitivi di due anni di esodo dai Paesi infiammati dalla primavera araba e dal conflitto civile libico, calcolati dal ministero dellInterno. Le misure di attuazione dello stato di emergenza ricorda il prefetto Angela Pria, capo dipartimento per le libert civili e limmigrazione del Viminale vennero definite il 30 marzo 2011. In sede di conferenza unificata Stato-Regioni ed Enti locali. Laccordo fu poi integrato il 6 aprile 2012, con la previsione che il piano di accoglienza dovesse essere sviluppato attraverso il sistema di Protezione civile nazionale e regionale. Ma gi un anno prima, un prov-

bia, spesso lavovedimento durIl prefetto Angela Pria: ratori di altre nagenza (lordinannel periodo pi critico zioni africane. Ai za 3933 firmata primi, sono stati dallallora presile strutture hanno accolto concesse con un dente del Consioltre 25mila persone decreto della glio, Silvio Berlupresidenza del sconi) aveva nocontemporaneamente Consiglio, misuminato il capo re di protezione dipartimento umanitaria per sei mesi, poi prorogadella Protezione civile, Franco Gate per altre due volte. In attuazione di brielli, delegato allemergenza umaquel testo, annota il Viminale, sono nitaria nordafricana, insieme alla prestati rilasciati oltre 12mila permessi disposizione di un piano daccotemporanei per ragioni umanitarie, glienza per un numero massimo di 6mila dei quali poi convertiti in altre 50mila migranti, con criteri di equa tipologie, in primis per motivi di ladistribuzione sul territorio nazionavoro: attualmente, risulta che siano le. in accoglienza presso le strutture delNel corso del periodo emergenzialex circuito di emergenza meno di le, spiega ancora il prefetto Pria, si 300 persone di nazionalit tunisina. agito con iniziative su due piani: uno Inoltre, sono state definite nuove ina favore degli immigrati sbarcati in setese con la Tunisia per il potenziaguito alla primavera araba, quasi mento dellattivit di vigilanza delle tutti di nazionalit tunisina, laltro a coste, per il contrasto allimmigrabeneficio dei fuggitivi giunti dalla Li-

zione illegale e il rimpatrio di irregolari. Nel caso della Libia stato ampliato il Sistema di protezione e accoglienza dei richiedenti asilo, assegnando altri 9 milioni di euro in aggiunta ai 30 stanziati in via ordinaria. Nel periodo di sbarchi massicci, le strutture di accoglienza hanno gestito contemporaneamente oltre 25mila persone. Un impegno enorme, possibile anche grazie alla macchina della solidariet messa in campo dagli enti locali e dalle associazioni di volontariato, ma che comunque ha comportato una spesa spaventosa: secondo i calcoli pubblicati laltro ieri da Avvenire, ogni "ospite" costato 46 euro al giorno, in media 25mila euro a persona in due anni, per un totale, calcolato su circa 67mila individui, di un miliardo e 300 milioni di euro. Vincenzo R. Spagnolo
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LA RELAZIONE DEGLI 007

Rapporto al Parlamento La minaccia pi insidiosa linfiltrazione delle mafie nelle grandi opere

La crisi alimenta la tensione sociale


Lallarme dei servizi segreti: cresce il rischio di attentati
DA MILANO LORENZO GALLIANI

a crisi economica rende lItalia pi vulnerabile al rischio di innalzamento delle tensioni sociali, che pu tradursi in violenza. lallarme della relazione annuale dei servizi segreti al Parlamento. Il ricorso agli ammortizzatori sociali, sottolineano gli 007, ha contribuito a contenere le tensioni: dalla protesta degli autotrasportatori in Sicilia alla campagna contro Equitalia, dalla Tav alla scuola. Ora per, scritto nel rapporto preparato dal Dis, guidato da Giampiero Massolo, lincremento delle difficolt occupazionali potrebbe minare progressivamente la fiducia dei lavoratori nelle rappresentanze sindacali, offrendo nuove opportunit ai gruppi dellantagonismo, per intercettare il dissenso e incanalarlo verso ambiti di elevata conflittualit. Occhi puntati anche sulle banche a vocazione prettamente locale: per la mancanza di liquidit, cresce la possibilit che i loro capitali disponibili facciano riferimento, a vario titolo, ad ambienti criminali. Non sono queste le uniche minacce per lItalia. Agli arresti di numerosi anarco-insurrezionalisti, dopo il ferimento dellamministratore dele-

gato dellAnsaldo Nucleare Roberto Adinolfi, cie a livello locale. Unattivit che punta a soffoseguita una stasi operativa della Federazione Acare limprenditoria sana, affermano gli 007, narchica Informale (Fai). Ma, scrivono i servisecondo cui possono emergere rischi nelle granzi segreti, non si deve sottovalutare il rischio di di opere di edilizia pubblica (e in particolare nelattentati "spettacolari" potenzialmente lesivi la riqualificazione di strade, autostrade e ferrocome quelli tradizionalmente messi in atto dai vie), nei cantieri dellExpo milanese del 2015 e gruppi Fai, cos come attacchi di altre sigle. Gli nel settore delle energie rinnovabili. E la camorra 007 individuano i possibili scenari di scontro: i si conferma dotata di risorse umane, forza mipoteri economico-finanziari, le forze dellordilitare e capacit collusiva e di condizionamenne e le to sufficiente per radicarsi in Emilia-Roforze armagna, Toscana e basso Lazio. Gli ammortizzatori sociali mate, gli economica non apre la strada hanno arginato la violenza La crisialle organizzazioni criminali, solautori tanto ma delle rafforza anche, scritto nellindagine, laMa il dissenso rischia ora riforme zione aggressiva di gruppi esteri che midi sfociare in conflittualit del welrano ad acquisire patrimoni industriali, fare e tecnologici e scientifici nazionali, nonch del lavoro, le lotte ambientaliste. marchi storici del "made in Italy"; liniezioLa minaccia pi insidiosa per il tessuto econone di capitali freschi, spiegano i servizi, porta mico-produttivo, spiega il rapporto dei Servibenefici nellimmediato, ma criticit nel medio zi, resta ancora linfiltrazione della criminalit periodo, per la presenza di imprese straniere in organizzata di stampo mafioso, che continua settori come la difesa, laerospazio e la sicureza ricercare contatti collusivi nellambito delza del Paese. E la nascita delle prime banche alAmministrazione Pubblica, per puntare cos siatiche rischia di mettere sotto scacco gli opeal controllo di interi settori di mercato e al ratori nazionali. condizionamento dei processi decisionali, speRIPRODUZIONE RISERVATA

INTERNET
I NEMICI DELLA DEMOCRAZIA SI ORGANIZZANO IN RETE

lintervista
La relazione degli 007 nitida e da valutare con la dovuta seriet, spiega il ministro dellInterno, che inoltre raccomanda di evitare allarmismi

Cancellieri: Restiamo vigili sulleversione E non abbandoneremo i profughi africani


DA ROMA VINCENZO R. SPAGNOLO

l tempo degli arrivi massicci da Libia e Tunisia passato e lItalia deve poter uscire dallemergenza. Ma stiamo lavorando affinch i migranti di quei Paesi ancora in Italia non restino da un giorno allaltro privi di sostegno.... Il ministro dellInterno, Anna Maria Cancellieri, ci riceve nel suo ufficio al secondo piano del Viminale. Lintervista parte dalla situazione che riguarda il futuro di tredicimila migranti nordafricani, ancora in Italia. Domani scadranno i 60 giorni (decorsi dal 31 dicembre) per la chiusura del programma che ha consentito di ospitarli dal 2011. Gli enti impegnati nellaccoglienza, Caritas in testa, hanno rappresentato per tempo la preoccupazione che moltissimi finiscano per strada, obiettando che i contributi di 500 euro elargiti una tantum dal ministero del-

Il ministro dellInterno, Anna Maria Cancellieri

lInterno (definiti misure per favorire percorsi di uscita) a ai Comuni n alle associazioni di volontariato, cattoliche e laichi lascer i centri non garantiranno certo sistemazioni alche in prima linea nellaccoglienza con spirito umanitario: ternative. Cosa accadr di loro? Il contributo solo una delsenza di loro, si farebbe ben poco. Sappiamo tutti quanto latle misure. Abbiamo ragionato su come affrontare la situatuale situazione di crisi economica pesi sullItalia, non solo zione e siamo giunti ad alcune determinazioni, annuncia il sulle possibilit di accoglienza dei rifugiati ma su tutto il siministro. stema di welfare. Di quale genere? La situazione, in vari Paesi africani, resta travagliata e ci poPotranno restare le 7.400 persone ancora in attesa di essere trebbe innescare nuovi flussi migratori. sentite dalle commissioni per il rilascio dello status di asilo. Auguriamo che le aspettative di democrazia di quei popoli E lo stesso vale per i nuclei familiari e gli appartenenti alle canon restino deluse. E in ogni caso continueremo a osservare tegorie "vulnerabili" previste dal sistema per la protezione e con attenzione ci che accade sullaltra sponda del Mediterlaccoglienza dei rifugiati e richiedenti asiraneo, cos importante per lEuropa. lo, che resteranno per almeno altri sei meSu un altro fronte, la relazione dei servizi si: minori, genitori single con prole, donne dintelligence al Parlamento segnala come le in gravidanza, anziani, disabili o vittime di tensioni sociali possano essere strumentasoprusi e torture, mentre i tossicodipendenti lizzate da gruppi eversivi, col rischio di atDomani chiuder verranno assegnati a strutture idonee. Setentati spettacolari. Una prospettiva allarcondo i dati giunti da 50 prefetture, sono gi lemergenza, ma mante... 520 persone: attendiamo i dati delle altre 53. il Viminale annuncia Io sono per la vigilanza costante, non per gli Infine, resteranno quelli in attesa del perallarmismi. La relazione scatta una fotogramesso umanitario o del titolo di viaggio. So- proroghe ai 7.400 fia nitida e precisa, da valutare con la dovuno categorie ampie e dovrebbero includere ta seriet: stata consegnata al Copasir un in attesa dasilo buona parte dei migranti. mese fa e le informazioni che vi sono conteQuanti stanno optando per "luscita"? nute vengono costantemente aggiornate, diI dati delle prime 50 prefetture, aggiornati a ieri, dicono che scusse e analizzate nelle frequenti riunioni di organismi ansu 8.178 presenti, 5.736 hanno chiesto di uscire. Un altro 24% ti-terrorismo come il Casa. Chi chiamato a salvaguardare non ha ancora manifestato la propria volont. Per chi lo vorr, la sicurezza dei cittadini non pu tralasciare nulla. sar a disposizione il rimpatrio volontario assistito. Quanti deC chi ipotizza che linstabilit politica derivante dallesito cideranno di raggiungere altre nazioni europee, dove magadel voto possa fungere da catalizzatore delle tensioni del ri hanno parenti, dovranno essere consapevoli del fatto che Paese, come avvenuto in Grecia le norme Schengen, scaduti i 90 giorni previsti dal regolaLa relazione stata messa a punto prima delle elezioni e non mento di Dublino, prevedono la loro riconsegna nel Paemi sentirei di dire che qualcosa sia cambiato adesso: abbiase dingresso in Ue, in questo caso lItalia. mo tenuto le elezioni e sicuramente la democrazia trover il Rischiano di essere rispediti in Italia da altre nazioni... suo corso. Sulle recenti consultazioni mi lasci anche aggiunIn attesa di un sistema comunitario di asilo integrato, gere che sono profondamente grata alla "macchina" del Vile norme comunitarie lo impongono. Noi stiamo minale: tutti, dal servizio elettorale ai funzionari pi perifesupplendo con accordi bilaterali, ad esempio con la rici, sono stati eccezionali, consentendo una ulteriore spenFrancia, che consentano di gestire questi rientri diding review: il 20% in meno sui 389 milioni di euro preventignitosamente: talvolta sono persone malate e vati per le spese dellelection day. vanno assistite. Il ministro Cancellieri torna alla mole di documenti che latCosa avverr per chi resta? tendono sulla scrivania. Marzo un mese complesso - conCe ne occuperemo gradualmente. Il fatto che clude -. Nella Capitale ci sono da gestire i profili di sicurezza la legge non abbia prorogato la possibilit di e di ordine pubblico legati allo svolgersi del conclave per le12 sezioni aggiuntive alle 10 commissioni lezione del nuovo Pontefice, con pellegrini in arrivo e molte per lo status di rifugiato, che gi lavorano adelegazioni che alloggeranno fuori dalle mura leonine per lacremente, non aiuta a velocizzare i temun tempo difficile da definire. Inoltre, il 6 e 7 marzo previpi per lesame delle domande: il prossimo sta la visita ufficiale della regina britannica Elisabetta II e del Parlamento dovrebbe occuparsene. Ma principe consorte Filippo, il 15 sinsedier il nuovo Parlanon consentiremo speculazioni di chi mento e domenica 17 si correr la maratona di Roma. Il prevorrebbe lucrare sulla pelle degli imfetto Giuseppe Pecoraro da tempo allopera, dintesa col Vimigrati, puntando ad esempio a prominale. Ad ogni evento, assicuro, verr prestata la massima lungare sine die situazioni di "ospitaattenzione. lit retribuita". Non mi riferisco certo

migranti

La minaccia cibernetica rappresenta, al momento, la sfida pi impegnativa per il sistema Paese. Lo segnala la Relazione annuale sulla politica dellinformazione per la sicurezza, coordinata dal Dis, diretto da Giampiero Massolo. Questo, segnalano gli 007, a motivo dei suoi peculiari tratti caratterizzanti che attengono tanto al dominio digitale nel quale viene condotta, quanto alla sua natura diffusa e transnazionale, quanto ancora agli effetti potenziali in grado di produrre ricadute peggiori di quelle ipotizzabili a seguito di attacchi convenzionali e di incidere sullesercizio di libert essenziali per il sistema democratico. Lanalisi del fenomeno conferma che le minacce informatiche, sempre pi sofisticate, gravano su tutte le piattaforme, dai sistemi complessi e strutturati dello Stato e delle grandi aziende, ai computer ed agli smartphone dei singoli cittadini. Di fatto, la diffusione capillare dei mezzi di comunicazione telematica, divenuti ormai strumento irrinunciabile nella vita quotidiana, ha incrementato sensibilmente la possibilit di sfruttamento della rete a fini invasivi, aumentando le vulnerabilit dei sistemi ed ampliando il bacino di soggetti potenzialmente esposti.

I parrocchiani dellUnit Pastorale Ges Salvatore e S. Agata di Basiglio (Mi) condividono il lutto del parroco don Alberto e dei familiari per la nascita al cielo della carissima zia

CARLA SACCHI
Le esequie saranno celebrate sabato 2 marzo alle ore 11.00 nella Parrocchia Ges Salvatore (via Manzoni - Milano 3). I sacerdoti concelebranti sono pregati di portare camice e stola. BASIGLIO, 1 marzo 2013

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