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LARALDO di Biella

Raccolta mensile di Articoli ed Opinioni redatta in proprio dalla delegazione di Biella del Movimento Politico

ITALIA REALE - STELLA e CORONA


Coordinamento redazionale : alberto.conterio@hotmail.com

Marzo 2013
(Anno VIII - Numero 03.2013)
LARALDO di Biella, piccolo contributo periodico alla diffusione dellideale Monarchico, non rappresenta una testata giornalistica ai sensi della Legge No. 62 del 07 marzo
2001. Esso quindi una appendice cartacea del Sito http://biellamonarchica.blogspot.com/ che viene aggiornato quale raccolta selezionata di articoli ed opinioni rintracciati liberamente su Internet per Voi ! LARALDO di Biella, riconoscendo nellUnit dei Monarchici un valore assoluto, fortemente auspicabile e necessario, aderisce al Progetto MONARCHICI IN RETE, facendo capo al portale Internet http://monarchicinrete.blogspot.com/

La rinuncia al Soglio
Il Papa Benedetto XVI rinuncia per il bene della Chiesa Cattolica e dello stesso Cristianesimo
11 febbraio 2013 Cari fratelli, vi ringrazio per l'amore.... Il Papa ha annunciato cos la sua rinuncia al ministero petrino. Questa la sua dichiarazione stamani durante il Concistoro per tre canonizzazioni: Carissimi Fratelli, vi ho convocati a questo Concistoro non solo per le tre canonizzazioni, ma anche per comunicarvi una decisione di grande importanza per la vita della Chiesa. Dopo aver ripetutamente esaminato la mia coscienza davanti a Dio, sono pervenuto alla certezza che le mie forze, per let avanzata, non sono pi adatte per esercitare in modo adeguato il ministero petrino. Sono ben consapevole che questo ministero, per la sua essenza spirituale, deve essere compiuto non solo con le opere e con le parole, ma non meno soffrendo e pregando. Tuttavia, nel mondo di oggi, soggetto a rapidi mutamenti e agitato da questioni di grande rilevanza per la vita della fede, per governare la barca di san Pietro e annunciare il Vangelo, necessario anche il vigore _____________________________________________________________ sia del corpo, sia dellanimo, vigore che, negli ultimi mesi, in me diminuito in modo tale da dover riconoscere la mia incapacit di amministrare bene il ministero a me affidato.

Umberto II - Trentennale Esiliato ma presente Parola di Falcone Lucifero (anche oggi a 30 anni dalla morte) Pagina 11 Politica, monarchia e monarchici
di Alberto Conterio 6 febbraio 2013 Continua incessante la campagna elettorale, per quello che per noi monarchici un mese dattesa, di riflessione. Pensando ad Italia Reale, nel caso fossimo riusciti a presentare le nostre liste ovunque, per Camera e Senato, quale sarebbe stato limpatto mediatico della nostra proposta politica e soprattutto come avrebbero potuto reagire le altre forze politiche a una nostra partecipazione massiccia e autonoma? Siccome sono certo, che il nostro programma avrebbe sicuramente potuto interessare una larga fascia della popolazione, e di certo le famiglie, dalla piccola borghesia fino ad abbracciare la parte pi numerosa della popolazione, cio gli italiani che oggi pi di ogni altri sentono il mordere della crisi, non faccio difficolt a credere che la reazione sarebbe stata rabbiosa, indirizzando verso il nostro movimento le solite argomentazioni di sempre, passando dalle iniziali ironie alle pi argomentate e classiche accuse storiche, con lintento di screditare agli occhi degli ingenui, lavversario scomodo di sempre. Ecco perch credo, che questa nostra assenza alle elezioni politiche 2013, ci consenta di prendere tempo, e di preparaci meticolosamente alla prossima possibile partecipazione (perch prima o poi dovr pur succedere no?) Per allora ( bene esserne consapevoli) la nostra proposta politica non pu che partire dallazzeramento delle menzogne propagandate per storia dalla politica interessata e dalla societ ben pensante e giustizialista di questa repubblica. E vero che dobbiamo stare attenti a non storicizzare lidea della Monarchia, ma qualsiasi proposta del movimento politico monarchico non pu essere correttamente propagandata ( Segue a Pagina 5 ) Societ e cultura - Pagina 4

La rana cattolica bollir senza accorgersene


Politica interna - Pagina 6

Netto il segnale di distacco dai partiti tradizionali


LOpinione - Pagina 8

La repubblica si auto dissolve


Ambiente e salute - Pagina 8

Il Senato "solare" fa ricchi gli indiani


Dalla Redazione - Pagina 12

Elezioni Comunali Roma 2013 Italia Reale presente Il vero scopo dell'Ue abolire gli Stati nazionali
Il filosofo inglese Roger Scruton accusa il doppio gioco delle istituzioni europee: "I popoli credevano che i mercati fossero davvero comuni. Invece comandano le lite" di Luigi Iannone 22 febbraio 2013 Esiste una continuit temporale tra l'aspirazione al rinnovamento che ha attraversato la civilt occidentale e ora pare avviarsi al suo ultimo atto e la rassegnazione al nichilismo, restata per troppo tempo sullo sfondo. Ecco perch pensare al declino europeo come problema meramente economico un errore cruciale e l'idea che solo tale riflessione concorra ad alimentare il dibattito pubblico essa stessa un segno di decadenza. Un evento epocale come

Per questo, ben consapevole della gravit di questo atto, con piena libert, dichiaro di rinunciare al ministero di Vescovo di Roma, Successore di San Pietro, a me affidato per mano dei Cardinali il 19 aprile 2005, in modo che, dal 28 febbraio 2013, ( Segue a Pagina 3 )

le dimissioni di Papa Benedetto XVI apre nuovi scenari e non ci consente di eludere ulteriormente i tanti paradossi del nostro tempo. evidente che dovremmo confrontarci con una duplice missione: da un lato ridare vigore a un'idea politica dell'Europa che invece mostra deficit democratici e quindi offre comprensibili sponde per chi voglia tirarsi fuori da un progetto unitario; dall'altro recuperare le prospettive spirituali dopo che si messo mano per lungo tempo alla demolizione sistematica della nostra tradizione culturale. Un duplice percorso che costituisce lo sfondo di molti passaggi della saggistica di Roger Scruton, filosofo di fama mondiale da sempre critico feroce di un certo modo di intendere la modernit.

Il risultato sar sempre pi un caos soprattutto man mano che i popoli si spostano nella nostra direzione perch noi abbiamo da offrire di pi per quanto riguarda la pace e i benefici del sistema del welfare - e le vecchie lealt saranno tese fino al punto di rottura. Una via d'uscita? Non c' modo di democratizzare le istituzioni Ue poich sono nelle mani di un'lite politica che non abbandoner il potere. Le istituzioni europee traballano ma si rafforza il politically correct. L'ideologia dominante della Ue ovviamente secolare, egalitaria, antireligiosa, ostile ai sentimenti nazionali. E questa ideologia diventa pi forte nel momento in cui il progetto politico sempre meno praticabile. Le lite censurano e perseguono le persone che sostengono opinioni sbagliate e, almeno in questo, cio nell'affermare tale ideologia, possono riuscire nello scopo. In Inghilterra arrivato il primo s alle nozze gay. Appunto. La possibilit del matrimonio gay indicativa del cambiamento di sentimenti che venuto fuori da questa nuova ideologia. Un nuovo ordine sociale, dove escluso il sacro ma vi sono solo contratti da firmare. La societ si sta riorganizzando mediante un contratto tra i singoli individui, per perseguire le proprie soddisfazioni. La vecchia idea del matrimonio come unione sacramentale che ha come scopo i figli non ha pi peso. Ci molto triste, perch significa che i bambini sono sempre pi considerati un costo superfluo e non lo scopo della vita; un ostacolo alla vita, di cui sbarazzarsi non appena possibile e da affidare preferibilmente allo Stato. Alcuni deputati lo hanno sostenuto in quanto conservatori. Non un controsenso? La vecchia idea conservatrice di un patto tra viventi, non ancora nati e morti, nella quale le generazioni future rappresentavano un punto fermo in tutte le decisioni politiche stata abbandonata. Perch, senza una visione religiosa, i morti e i non ancora nati non hanno voce. Per Cameron un importante passo avanti. un importante passo in avanti nel caos. Ma temi cos dilanianti possono motivare le dimissioni del Papa? Non so perch Papa Benedetto si dimetta. Giovanni Paolo II continu in uno stato di malattia e dolore perch capiva che il suo gregge aveva bisogno di un pastore ed era suo dovere continuare. Tuttavia anche il nostro arcivescovo di Canterbury si dimesso. Certo, dev'essere estremamente difficile tollerare l'odio organizzato che oggi viene rivolto contro le chiese cristiane. Tratto da : www.ilgiornale.it/

Societ e cultura
Il giorno del ricordo (che la repubblica vorrebbe dimenticare?)
di Tommaso Francavilla 10 febbraio 2013 Dopo la Giornata della Memoria, quella del Ricordo. Dopo la Shoah, le foibe. Due ricorrenze riferite a due orribili genocidi, quello degli Ebrei ad opera dei nazisti tedeschi con la complicit dei fascisti repubblichini dellultimo Mussolini e quello degli Italiani dei comunisti slavi con la complicit di quelli nostrani di Togliatti, sancite entrambe da leggi dello Stato, ma che differenza nelle celebrazioni. La prima dura per settimane con partecipazione giustamente accorata di tutte le istituzioni e amplissima mobilitazione di media di ogni tipo senza alcun risparmio di una Verit oggettivamente terribile, la seconda si riduce a qualche servizio di routine nascosto in qualche telegiornale con molta circospezione e tante scuse, ed gi tanto visto loblio in cui quella terribile tragedia che colp le carni del nostro stesso Popolo stato vergognosamente nascosta per decenni. Altrettanto diverse le sorti dei criminali che si macchiarono di tali misfatti contro lumanit. Da Piazzale Loreto in poi, ai persecutori degli Ebrei ed ai loro complici toccata una punizione che talora andata molto oltre il dovere della Giustizia, travolgendo migliaia di innocenti in uno spargimento spietato ed indiscriminato di sangue dei vinti ed in una quarantennale riduzione a cittadini di serie B di chi- sia pure a tortonon ha ritenuto di dover rinnegare la propria storia. Ancora oggi un reato dirsi fascisti. I complici togliattiani degli infoibatori hanno spadroneggiato nella nostra democrazia ascendendo fino alle Supreme Cariche dello Stato, oggi detenendo addirittura la pi alta, ed agli infoibatori in persona abbiamo persino erogato le nostre pensioni. Quel che per mi permetto oggi di ricordare che entrambe queste celebrazioni, che rendono egualmente giustizia ai martiri di due orribili tragedie tramandandone con la memoria- lorrore da non ripetere mai pi, furono sancite per legge nella legislatura 2001-2006, insieme alla riparazione di unaltra vergogna d tipo medio-evale, quale la fine dellesilio degli innocenti discendenti maschi dei Re ai quali- sia pure a deni stretti- abbiamo pur dovuto rendere omaggio celebrando il 150.o anniversario dellUnit e dellIndipendenza della nostra Patria nonch delle nostre libert. Almeno questo merito vogliamo riconoscerlo a Berlusconi ed ai suoi Governi?

Il giorno del ricordo Ma di cosa?


di Gianluca Mazzei 10 febbraio 2013 Lo ritenevamo un punto necessario. Se qualcuno vuol credere ancora che celebrare il 10 febbraio sia correlato al dover provare una forma di odio verso Slovenia e Croazia, sbaglia di grosso. Non possiamo dimenticare che furono oltre un centinaio di migliaia il numero di sloveni, croati (ma anche dissidenti serbi, macedoni e bosgnacchi) che fin in quegli stessi giorni sotto la scure di Tito, ma tutto ci non significa tacere. Anzi. Non significa nemmeno chieder azioni violente e cose simili ma ricordare soltanto che esistono ancora tanti italiani ed eredi degli italiani che attendono risarcimenti (che ora come ora possono esser poco pi che simbolici di riconoscimento di colpe) e che comunque esistono ancora comunit italiane che chiedono non secessioni e cose del genere ma solo il rispetto di bilinguismo e della cultura italiana in quelle terre. Tutto ci si deve esprimere in un dialogo serrato tra Roma, Lubiana e Zagabria che per in sostanza non esiste e per questo bisogna dire che la colpa vera e propria non di Lubiana o Zagabria ma di Roma. Vienna si interessata per decenni della questione altoatesina e lei stessa oggi contro gli indipendentisti altoatesini dichiarando che l'Italia ha dato all'Alto Adige il giusto e completo rispetto dell'identit degli italiani di lingua tedesca. Roma non fa altrettanto con le comunit italiane in Slovenia e Zagabria e questo alla base dello scandalo. Un 10 febbraio quindi di memoria di chi mor e di chi dovette fuggire, ma di sprono per chi ci governa a ricordarsi di italiani che vivono in quelle terre e vorrebbero un momento di tutela in pi. Tratti da : www.facebook.com/

Il premier britannico si dice a favore di un referendum sulla permanenza del Regno Unito nell'Ue. Le affermazioni di Cameron sono una risposta inevitabile alle pressioni che gli derivano dall'interno dei conservatori. Non tardi per accorgersi che l'unit politica stata confusa con l'integrazione di tipo centralistico? Il popolo britannico stato ingannato, come sono stati ingannati tutti i popoli d'Europa, perch il vero scopo dei trattati Ue abolire gli Stati nazionali. Stante questo stato di cose, ogni Paese continuer a voler riformare i trattati europei. Ma essi credevano che il mercato comune fosse effettivamente tale. Un mercato nel quale i confini non fossero pi segnati dalle tasse sul movimento dei beni. E i fondatori, come Jean Monnet, volevano semplicemente rimuovere i confini. Ormai chiaro che c' un deficit di legittimit delle istituzioni europee. E continuer a crescere. Il peso delle regolamentazioni render l'Europa non competitiva internazionalmente e il continente man mano perder la sua quota di commercio mondiale. Lei disegna un'Europa vicina all'implosione... Se le nazioni non riprendono in mano il possesso dei loro confini, delle loro leggi e della loro politica estera, l'Europa imploder sotto il peso dei conflitti civili che vi saranno con l'aumento della disoccupazione e con il collasso dei sistemi di welfare. Forse l'errore l'aver creduto che l'Europa potesse in un sol colpo fare a meno della fedelt nazionale e della tradizione giudaico-cristiana.

http://www.reumberto.it
Il pi documentato sito internet su Re Umberto II di Savoia

La famiglia artificiale Intervista a Pierpaolo Donati


di Roberto I. Zanini 9 febbraio 2013 La societ contemporanea ritiene che il moltiplicarsi delle forme di famiglia sia un aumento di libert per gli individui e quindi un progresso, invece un regresso culturale. Unillusione che non ha alcun riscontro scientifico. Unillusione collettiva alimentata dallideologia e dai media che inseguono un mito di societ felice che in realt un grande inganno. Come sua abitudine Pierpaolo Donati pesa con attenzione le parole. Gi presidente dellAssociazione italiana di sociologia, docente di Sociologia dei processi culturali e comunicativi allUniversit di Bologna, sui temi relativi alle dinamiche sociali legate alla famiglia ha condotto numerosi studi. Il suo ultimo libro La famiglia. Il genoma che fa vivere la societ (Rubbettino, pp. 248, euro 12), dal 13 febbraio in libreria, una rigorosa analisi su quanto la ricerca nel campo delle scienze sociali ha prodotto a livello mondiale sul tema della famiglia, delle nuove famiglie e delle coppie omosessuali. Ci che ne emerge qualcosa di pi di una verit in controtendenza.

Cosa vuol dire pi discriminante? Significa che nel futuro la forma di famiglia sar sempre pi determinante agli effetti del benessere e della felicit delle persone in quanto scientificamente dimostrato che le forme familiari non sono equivalenti, ma incidono in modo diverso sulla salute, listruzione, il lavoro e in generale sulle possibilit di vita delle persone. E questo perch? Perch le varie forme familiari hanno un potenziale di umanizzazione in proporzione alla capacit di essere autentiche relazioni di reciprocit fra i sessi e fra le generazioni. I media non ne parlano, ma esistono decine di studi (fra i pi recenti: Mark Regnerus, Universit del Texas, su Social science research) che dimostrano che c enorme diversit fra i bimbi cresciuti da coppie omosessuali e quelli cresciuti in coppie etero, come ce ne sono fra bimbi nati in una famiglia eterosessuale stabile e quelli nati da matrimoni instabili, da coppie di fatto, da separati e via dicendo. Riguardo ai figli delle coppie gay ci sono dati precisi? Da indagini effettuate su alcune migliaia di adulti cresciuti in coppie omosessuali in Paesi dove queste sono realt assodate, risultano dati molto negativi: hanno una percentuale tre volte superiore di propensione al suicidio; una propensione tre volte superiore di tradimento del partner; una percentuale cinque volte superiore di disoccupati; ricorrono tre volte di pi a terapie psicologiche. Tutto documentato? Non solo documentato, ma il frutto di indagini condotte su campioni vasti e da ricercatori che sono partiti dallintento di dimostrare lomogeneit fra le varie forme di famiglia, ma che si sono trovati con risultati di segno opposto. Insomma, non un giudizio morale ma una presa datto. C un nesso fra la crisi della famiglia e la crisi della societ? Diciamo che lannullamento di quello che definisco il genoma della famiglia coincide con lingresso nella famiglia delle logiche di mercato. Per cui ci si aggrega in funzione della maggiore convenienza o del maggior piacere sessuale. Questo conduce a ci che Tocqueville definiva una societ individualista, in cui viene meno la coscienza sociale, la responsabilit verso il bene comune e dove il sistema politico o quello economico possono agevolmente dominare sulla massa degli individui privatizzati. C un nesso anche fra la crisi della famiglia e quella della politica? Da una ricerca pubblicata a maggio, Famiglia risorsa della societ (il Mulino) emerso che le forme pi deboli di famiglia (non sposati, un solo genitore, divorziati, senza fi-

gli...) sono quelle che si interessano meno al bene comune e che la famiglia normocostituita ha pi interesse ai problemi sociali, li affronta in modo pi equilibrato, ha pi funzioni sociali ed pi utile alla societ. Le famiglie pi deboli sono inoltre quelle che hanno pi bisogno di assistenza sociale e psicologica. Ne emerge che una societ fatta di simili famiglie pi strumentalizzabile e manca del cemento capace di tenere in piedi la struttura. Stiamo tagliando le gambe al nostro futuro? Nei fatti se si esce da un modello di famiglia naturale (fisiologica) costruita su dono, reciprocit, sessualit e generativit equamente presenti, interconnessi e in relazione luno con laltro si genera una societ costituita da forme diverse di famiglia (problematiche), che crea pi difficolt di quanto pensa di risolverne. Bisogna comprendere che sono la durata e la qualit della relazione nella coppia uomo-donna a generare futuro e ci che conta non sono gli interessi o i piaceri ottenibili dallaggregazione di due individui, ma la capacit di generare un bene relazionale secondo i quattro componenti sopra citati. Lo ha ricordato con efficacia il Papa nella Caritas in Veritate: lamore non solo un sentimento, ma una relazione. Tratto da : www.avvenire.it/ ________________________________

con la sua bont materna i Padri Cardinali nelleleggere il nuovo Sommo Pontefice. Per quanto mi riguarda, anche in futuro, vorr servire di tutto cuore, con una vita dedicata alla preghiera, la Santa Chiesa di Dio. Benedetto XVI Con queste poche parole, il Santo Padre Benedetto XVI ha voluto entrare nella Storia con un atto di fede, di coraggio, di umilt anche. Rimpiangeremo questo Papa gentile ed allo stesso tempo forte, che ha avuto il coraggio di rivendicare il primato dellOccidente e della Chiesa, rinvigorendo la Fede con la forza della Ragione. Il cammino intrapreso, e il Signore ci protegga da ogni tentativo di tornare al buonismo permissivo dei suoi predecessori che di fatto hanno consegnato il Cattolicesimo e la Chiesa al cinismo, e al relativismo devastante, che ha infettato il senso i valori ed i luoghi comuni del proprio Popolo. Cinismo e relativismo sempre crescente nellUmanit, specie nella societ occidentale doggi, che bilanciano (in negativo) il fondamentalismo non Cristiano delle religioni dellodio e della prevaricazione. Rimpiangeremo certo la sua bont danimo, le sue conoscenze e la sua straordinaria intelligenza, che ne hanno fatto un Pontefice responsabile. Postosi alla testa e non in coda al suo gregge, ha saputo indicare chiaramente la strada che porta alla luce della Verit, anche quando ci si poteva aspettare le pi vibranti critiche.

La Rinuncia al Soglio di Benedetto XVI


(Continua dalla prima Pagina)

Lei parte dal presupposto che non c stata alcuna societ che abbia abolito la famiglia e sia sopravvissuta. un fatto che ci abbiano provato in tanti senza riuscirci, poich la famiglia intesa in senso naturale il contesto pi logico per far nascere e crescere i valori essenziali alla base di ogni societ che si proponga di durare nel tempo. Il libro mostra le ragioni scientifiche per cui questa concezione di famiglia, la famiglia naturale, resta la migliore. Oggi il nome di famiglia viene assegnato a realt molto diverse fra loro. Si vuole rendere indifferente il concetto di famiglia e il codice simbolico che la caratterizza. Convivenze, unioni di fatto, coppie gay, aggregazioni opportunistiche... si suppone che siano tutte forme equivalenti, come quando si dice che una coppia omosessuale possa essere anche pi capace di cure nei confronti dei bambini rispetto a una coppia etero. Insomma, non c pi la famiglia, ma le famiglie. Ma dal punto di vista scientifico queste affermazioni sono errate, perch una simile pluralit di forme familiari, per esempio, genera una societ pi discriminante.

alle ore 20,00, la sede di Roma, la sede di San Pietro, sar vacante e dovr essere convocato, da coloro a cui compete, il Conclave per lelezione del nuovo Sommo Pontefice. Carissimi Fratelli, vi ringrazio di vero cuore per tutto lamore e il lavoro con cui avete portato con me il peso del mio ministero, e chiedo perdono per tutti i miei difetti. Ora, affidiamo la Santa Chiesa alla cura del suo Sommo Pastore, Nostro Signore Ges Cristo, e imploriamo la sua santa Madre Maria, affinch assista

Questa sua volont di rinuncia, gesto apparentemente incomprensibile, nasconde invece la conoscenza profonda del cammino degli uomini e del mondo. Un cammino parallelo certo, ma disgiunto nei tempi e nei modi loro propri. Una rinuncia quindi, finalizzata ad allungare lo sforzo intrapreso, nella speranza (affidata allo Spirito Santo) di un nuovo vigoroso Pontefice, utile al annullare linevitabile rallentamento dovuto alla stanchezza fisica delluomo Ratzinger, proprio mentre le grandi sfide dellevo moderno richiedono ogni

giorno, nuovo e pi valente vigore. Un cammino intrapreso dal Papa polacco, purtroppo rallentato nei suoi anni di malattia e proseguito con energie e rigore da Benedetto XVI verso un Cattolicesimo pi forte nelle sue certezze di Fede e nei suoi valori millenari. Un Papa questo, lungimirante, proprio perch conscio delle sue limitazioni di uomo. Considerato conservatore, ha saputo invece liberare la Chiesa dal peso di talune brutte pieghe che la rendevano troppo uguale alla decadente societ moderna, che la stessa Chiesa chiamata a guidare. Questo straordinario atto damore della rinuncia, ne siamo certi, far di Benedetto XVI uno dei pi grandi Pontefici della storia millenaria del Cattolicesimo. Redazione ARALDO di Biella

Con tutti i fratelli, insieme a Benedetto XVI, domandiamo allo Spirito di Cristo di assistere la Chiesa nella scelta di un padre che possa guidarla in un momento storico cos delicato e decisivo. ________________________________ 28 febbraio 2013

Desideri e difficolt editoriali

Segue - Societ e cultura


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La rana cattolica bollir senza nemmeno accorgersene


di Mario Palmaro 21 gennnaio 2013 Ci sono articoli che rivelano un mondo. Il pezzo scritto da Pierluigi Battista sul Corriere della Sera del 18 gennaio dovrebbe essere letto e meditato nei sacri palazzi, nelle curie, nelle parrocchie e nelle case dei cattolici. Perch in quell'articolo il mite Battista ha riassunto in modo esemplare la ricetta con la quale il mondo sta cucinando a fuoco lento i cattolici. Un piccolo capolavoro, lucidissimo, che descrive la nostra fine. Una fine del tutto simile all'apologo della rana e dell'acqua bollente: se tu getti il proverbiale rospo in una pentola caldissima, lui salta subito fuori; ma se ce lo metti e poi accendi il fuoco lento, la poveretta si far bollire senza battere ciglio. I nemici della Chiesa a proposito: nel mondo esistono nemici della Chiesa, ricordiamocelo i nemici della Chiesa hanno capito che fucilazioni, ghigliottine, corda e sapone, torture, genocidi, lager, gulag, massacri di monache e di frati, dopo i primi innegabili vantaggi, producono per martiri e rinvigoriscono quella fede tanto odiata. Allora bisogna cambiare sistema: bisogna bollire le rane cattoliche a fuoco lento. Bisogna affidare il compito a istituzioni democratiche e liberali, a organismi che lavorano per la pace e per l'unit europea, a leader tecnico-politici che la domenica vanno a Messa, che ripetono ogni cinque minuti "valori, valori!" e che quindi sono di sicuro delle "brave persone" e non conoscono nemmeno vagamente dove stia di casa la massoneria. Insomma: la rana cattolica non si accorge che la temperatura nella pentola piano piano sale, e cos alla fine si ritrova bollita senza fare un plisset. Ma dicevamo dell'articolo di Pierluigi Battista, vero capolavoro di questa strategia. Battista in sostanza dice: i principi non negoziabili sono una colossale scocciatura, perch ostacolano la modernizzazione e l'europeizzazione della vecchia Italia cattolica e papista. I poteri forti e paramassonici vogliono fare del Bel Paese una landa glaciale e disumana del tutto simile alle efficienti e pulitissime nazioni luterane dell'Europa del Nord, dove i treni sono in orario, gli ospedali funzionano, tutti pagano le tas

Lincredibile libert di un uomo afferrato da Cristo


Comunicato stampa di CL sulle dimissioni di Benedetto XVI: 11 febbraio 2013 In relazione allannuncio della rinuncia al ministero petrino da parte di Benedetto XVI, don Julin Carrn, presidente della Fraternit di Comunione e Liberazione, ha dichiarato: Con questo gesto, tanto imponente quanto imprevisto, il Papa ci testimonia una tale pienezza nel rapporto con Cristo da sorprenderci per una mossa di libert senza precedenti, che privilegia innanzitutto il bene della Chiesa. Cos mostra a tutti di essere totalmente affidato al disegno misterioso di un Altro. Chi non desidererebbe una simile libert? Il gesto del Papa un richiamo potente a rinunciare a ogni sicurezza umana, confidando esclusivamente nella forza dello Spirito Santo, come se Benedetto XVI ci dicesse con le parole di san Paolo: Sono persuaso che colui che ha iniziato in voi questa opera buona, la porter a compimento fino al giorno di Cristo Ges (Fil 1,6). Attraverso lannuncio del Papa, il Signore ci domanda di trapassare ogni apparenza, attraversando tutto lentusiasmo umano con cui avevamo salutato lelezione di Benedetto XVI e con cui lo abbiamo seguito in questi otto anni, grati per ogni sua parola. Desiderando di vivere la stessa esperienza di immedesimazione con Cristo che ha dettato al Papa questo atto storico per la vita della Chiesa e del mondo, accogliamo anche noi con libert e pieni di stupore questo estremo gesto di paternit, compiuto per amore dei suoi figli, affidando la sua persona alla Madonna affinch continui a esserci padre dando la vita per lopera di un Altro, cio per ledificazione della Chiesa di Dio.

Ledizione di marzo del nostro foglio informativo stata davvero molto sofferta, non tanto per la qualit delle notizie che siamo andati a raccogliere nel periodo, ma per la loro importanza e numerosit. Inutile dire che la notizia della rinuncia di Papa Benedetto XVI, epocale, con valenza planetaria, ma poi ci siamo trovati a dar notizia o accenno almeno allinnumerevole sequenza di arresti, avvisi di garanzia e atti giudiziari, nei confronti di truffatori, corrotti e via dicendo che hanno animato il mese di febbraio con le loro articolate capacit nei campi dellindustria, della finanza e quantaltro. Come se ci non bastasse abbiamo dovuto tenere un congruo spazio disponibile fino allultimo momento per dare voce alla politica interna e alle elezioni per il rinnovo si fa per dire di Camera e Senato. Tutto ci, in un contesto drammatico per la nostra Patria, per quanto riguarda le problematiche legate al monto del lavoro, la famiglia, la giustizia e non ultimo lordine sociale, messo sempre pi in discussione da una povert che interessa ormai, ampie fasce della popolazione prima floride e in sviluppo. Altro tema che da solo meriteremmo una serie di conferenze lUnione Europea, vero totem al quale in dieci anni, abbiamo sacrificato ogni nostro progetto futuro, ingenti quote delle nostre riserve economiche e nella pratica un buon cinquanta per cento del nostro potere dacquisto. Una gabbia nemmeno troppo dorata che serra ogni giorno di pi le sue sbarre tenendo lItalia ormai allo stremo saldamente imprigionata. A livello internazionale, dobbiamo segnalare che loffensiva contro il Cattolicesimo o il Cristianesimo in generale continua senza che i grandi media ne diano notizia - in Africa e Asia con assalti armati, morti e feriti, mentre nel mondo civile la battaglia si svolge in sordina a colpi di leggi e decreti, che sono forse pi pericolosi dei precedenti. Con queste poche righe insomma, non vogliamo avanzare scuse o porre giustificazioni, ma desideriamo semplicemente confortare i nostri lettori che rimarranno eventualmente delusi dalla mancanza di una notizia che ritenevano di trovare sullARALDO di Biella; vero, non siamo riusciti a pubblicare tutto ci che avremmo voluto e dovuto pubblicare ! Ce ne scusiamo in anticipo con tutti Voi. Redazione LARALDO di Biella

se, il venerd sera ci si ubriaca ma a turno cos uno guida sobrio l'auto per tornare a casa e i suicidi aumentano a vista d'occhio nella disperazione di una vita senza senso soprannaturale. Scrive infatti il Battista: "La politica, anche su temi cos delicati, dovrebbe saper negoziare e trovare utili compromessi. Se invece si perpetua la logica dei valori non negoziabili e dell'oltranzismo ideologico non si arriva a nulla. O si continua all'infinito nel vaniloquio". Dunque, chi parla di questi principi alimenta il vaniloquio. La soluzione? Due mosse. La prima: "spacchettiamo" i temi non negoziabili propone il saggio e moderato Battista nel senso di separare alcuni temi "davvero non negoziabili da altri in cui il compromesso possibile e accettabile". La seconda: "Parlamentarizzare il dibattito intorno ai temi eticamente sensibili". Nella pentola della nostra rana cattolica, la temperatura comincia lentamente a salire. E come si deve fare questo spacchettamento? Qui il ragionamento di Battista si fa perfidamente sottile: l'editorialista del Corriere della Sera distingue infatti "ci che riguarda la vita" come ad esempio aborto e fecondazione artificiale dalla que

stione caldissima dei matrimoni gay. Sul primo gruppo di questioni Battista scrive bont sua che i cattolici "hanno tutto il diritto non solo di votare a favore di leggi che considerano contrarie alla loro coscienza, ma anche di ingaggiare una battaglia culturale e politica per impedire politiche che a loro giudizio violano la sacralit della vita".

Dopo la carota, arriva per la bastonata, e i toni diventano improvvisamente duri e minacciosi: "Ma che c'entra con il valore non negoziabi-

le della vita una guerra cieca e a oltranza contro il riconoscimento delle unioni di fatto, eterosessuali e soprattutto dello stesso sesso. Una legge ragionevole, che salvaguardi i diritti fondamentali degli omosessuali, che dia riconoscimento giuridico alle unioni tra individui dello stesso sesso, attiene a una sfera diversa da quella che si combatte sull'arena dei valori non negoziabili". Nella pentola, la rana cattolica comincia a sentire caldo. Il disegno tratteggiato dal ragionamento di Battista sottile e banale nello stesso tempo: mostrarsi conciliante sugli argomenti (aborto e figli in provetta) nei quali i cattolici hanno ormai perduto, e dove le leggi ingiuste sono inesorabilmente consolidate; e chiedere un atteggiamento di compromesso e di resa proprio su quei temi le nozze gay dove ancora la sconfitta non si consumata. Geniale. Diabolico. Dal tono dell'articolo si capisce anche che il mondo attribuisce a questa faccenda dello sdoganamento legale e simbolico del sesso omosessuale un'importanza fondamentale. E che ogni tentativo di ostacolare questo disegno sar spazzato via senza alcuna piet. I cattolici sono avvertiti: se si ostinano a pensare e a dire che ci sono rapporti secondo natura e rapporti contro natura, la reazione del sistema europeista e mondialista sar terribile. E guai a chi pensa di promettere agli elettori che, se governer, si opporr alla deriva "gaia" del diritto: che peste lo colga. Ovviamente, nel ragionamento di Pierluigi Battista i principi non negoziabili sono tenuti nella stessa stima delle credenze pi irrazionali di una trib animista dell'Africa nera: duemila anni di tradizione filosofica, di dottrina politica e morale razionalmente argomentata, la legge naturale di Agostino d'Ippona e Tommaso d'Aquino, Tommaso Moro e Carlo d'Asburgo sono tutte cose graziosamente gettate nell'inceneritore laico-progressista. Essere contro l'aborto, o peggio contro i matrimoni fra persone dello stesso sesso, il frutto di pulsioni irrazionali che possono (per ora) sopravvivere all'interno del recinto religioso. Nella vita pubblica, dove brilla il sole della ragione illuminista e rivoluzionaria, ogni persona di buon senso "deve" sapere che le nozze gay sono una cosa ragionevolissima. E se non lo capisce, lo si rieduca con i mass media, e se serve anche con la magistratura democratica. Il destino della rana cattolica sembra dunque segnato. Oltretutto, a portare l'acqua in ebollizione non ci si mettono soltanto i laici come Pier Luigi Battista. Ma la cottura viene favorita anche dal clamoroso disordine dottrinale che regna nell'accampamento cattolico. Non c' un solo consiglio pastorale, o una parrocchia, o un gruppo di catechisti, nel quale sia chiaro a tutti e accettato da tutti che cosa siano i principi non negoziabili e quali siano i loro precisi contenuti. Tanto vero che quando il "cattolico" di prove-

nienza oratoriana si candida in politica, dopo cinque minuti ha gi "scaricato" la dottrina della Chiesa, che ignora. Umanamente parlando, il progetto del Corrierone, dell'Unione Europea, dei rivoluzionari progressisti e conservatori (da Holland a Cameron) sembra cosa fatta, e la rana cattolica a un passo dalla cottura. Per fortuna rimane quella cosettina che sembra da nulla, ignota a Pier Luigi Battista e a non pochi cattolici adulti, e che si chiama Provvidenza. Tratto da : La nuova Bussola Quotidiana ________________________________

nella vita senza figure disposte a formarli, in un quadro di relazioni filiali disgregate. La fragilit delle radici, chiarisce la Ternynck, sembra suscitare una sorta di nuova fobia di fondo: Lassenza molto presto assimilata al vuoto assoluto. Dunque, non dobbiamo mancare di nulla, non sopportiamo privazioni e frustrazioni. Eppure, lassenza un tassello importante, perch iscriverla nelle nostre vite ci permette di simbolizzare. Ma la divaricazione fra questesigenza e quelle delleconomia di mercato diventa lacerante. Per questo, diveniamo malati del troppo, degli eccessi. In famiglia, poi, la sfida quotidiana: Per i genitori, saper esercitare sui figli una giusta autorit e trasmettere in particolare il senso dei limiti un dono prezioso. Ci consentir pi tardi ai figli di divenire autori della propria vita. Ma la nostra societ tende implicitamente a colpevolizzare questautorit. In questo quadro dinsoddisfazioni che si traducono talora anche in rivendicazioni associative e collettive estreme, certi governi cedono e si lanciano in progetti legislativi pi che controversi, come quello sul "matrimonio per tutti" che sta spaccando la Francia. In proposito, la saggista spiega: Sulla scorta di questo progetto di legge, si considera che ogni persona pu detenere al contempo unidentit maschile e femminile. Ma non credo che per la strutturazione di un bambino, una madre che veste i panni di padre sia equivalente rispetto a una coppia tradizionale. In ballo, vi sono questioni di portata antropologica, dato che il rapporto filiale ha da sempre poggiato su un equilibrio fra la dimensione verticale, quella genealogica, e una dimensione orizzontale, ovvero quella coniugale fra gli sposi. Proprio per questo, sottolinea la Ternynck, vi sono in Francia tanti psicanalisti anche non credenti che criticano questo progetto di legge come disumanizzante. Secondo lautrice, le generazioni attuali pagano probabilmente pure certi effetti imprevisti dei cambiamenti epocali del Dopoguerra: Il vento libertario conosciuto negli anni Settanta ha finito per rivelare una libert pesante, per nulla uguale per tutti. Lautonomia si trasformata in un autonomismo volontarista che pu pure sfinire chi impegnato ogni giorno a costruire la propria traiettoria di vita, a pensarla e a difenderla. Da qui, le frequenti cadute in un individualismo forsennato. Sul piano clinico, ci pu invece accompagnare delle depressioni o il loro rovescio, delle dipendenze di ogni tipo. In unepoca di presunta autonomia, non si sono mai viste tante persone dipendenti. Ma allora, come arrestare la destrutturazione? In proposito, la Ternynck ammette che difficile decifrare fra tanti segnali contradditori. Ma esprime almeno una convinzione: La sfida del XXI secolo consiste nel ritrovare della

forza. Probabilmente, reintegrando lumano, i valori umanistici e spirituali, fra cui anche il rapporto con il male, la colpa, la vulnerabilit. Il male esiste, in noi, saperlo pensare pu rafforzarci. Un vero soggetto si costruisce anche attraverso la vulnerabilit e i fallimenti. La vera libert fa sempre il paio con il senso di responsabilit. Tratto da : www.avvenire.it/

Nota della Redazione


Ci succede perch i punti di riferimento delluomo moderno non sono valori. La mancanza di una guida religiosa (il Cristianesimo) e di istituzioni stabili (la Monarchia) hanno prodotto con landar del tempo, individui insicuri e alla costante ricerca di appoggio per non cadere. La famiglia, tanto bistrattata, resta lultimo baluardo davvero, sparita la quale, possiamo prevedere limplosione generale della nostra societ e civilt. Gli attacchi alla famiglia sono continui, e giungono da fronti diversissimi. Le unioni di fatto, convivenze, matrimoni gay, aborti, adozioni anomale, ma poi anche una societ che non sa pi coniugare scuola, lavoro e famiglia secondo tempi e modi naturali, rendono la vita difficile ai componenti della famiglia. Essendo la Famiglia la cellula base della nostra societ per, dotata di difese naturali assai resistenti. Sta a noi sorvegliare che queste difese non vengano abbattute. ________________________________

Ma l'uomo di oggi ha i piedi di sabbia?


di Daniele Zappal 21 febbraio 2013 Viviamo in unepoca che cerca di farsi ascoltare anche attraverso coloro che varcano la soglia di uno psicanalista. Catherine Ternynck, francese, ha costruito la propria visione di certe sofferenze tipiche dellEuropa di oggi innanzitutto attraverso lascolto di centinaia di "clienti" stesi su un lettino. A proposito del suo ultimo saggio in uscita in Italia, Luomo di sabbia, individualismo e perdita di s (Vita e Pensiero, pp. 204, euro 16), la psicanalista racconta che nato dalla percezione di una trama di fondo, la distanza crescente fra lesigenza individualista di performance, o di competenza, e il declino dei valori umanistici. Un divario dalle immediate ricadute sociali: Almeno in Francia, constato un fossato fra coloro che sembrano adatti per la corsa individualista e gli altri, i quali diventano spesso prede del consumismo e delledonismo, come se esistesse una predisposizione per finire ai margini.

Politica. Monarchia e Monarchici


(Continua dalla prima Pagina) se non siamo in grado di tracciare un confine netto tra la verit storica e le fantasie di comodo repubblicane che vengono fatte passare per storia, al fine di mettere in ridicolo listituzione stessa che abbiamo a cuore e per la quale crediamo sia necessario impegnarci in politica per avere visibilit. Un popolo ignorante della sua storia (non per sua colpa) o peggio distratto dalla divulgazione di una storia faziosa e denigrante nei nostri confronti sar per il movimento monarchico italiano sempre un ostacolo difficilmente superabile, con il quale potranno fermarci a piacere in ogni momento. Ha ragione quindi lAvv. Franco Malnati quando afferma che prioritario per i monarchici italiani rimettere in discussione questo stato di cose, anche con una dura polemica, necessaria a riaprire tutti i capitoli di storia necessari a far luce definitiva sulla verit. Ci implica che ognuno di noi deve avere su questi capitoli storici idee chiare, precise ed uniformi. Quando si giunger a parlare, rispondere o dare spiegazioni di un fatto storico

Una predisposizione evidentemente non biologica, chiarisce lautrice: C chi cresciuto in un universo abbastanza strutturato e riesce a coniugare individualismo e umanesimo. Ma altri non vi riescono, non avendo integrato lidea di autorit, di legge, restando perlopi estranei al simbolico e dunque incapaci di limitarsi. Il titolo del saggio si riferisce a un identikit generico che pare diffondersi nelle nostre societ: Luomo di sabbia non ha radici solide, cresciuto su una terra povera, senza humus, dove ad esempio lautorit ha perduto la propria legittimit, dove i bambini devono issarsi

che mira a sminuire o peggio ad incriminare la monarchia italiana per screditare alla base la nostra eventuale proposta politica, occorrer farlo a ragion veduta, senza tuffarsi in opinioni personali, ma trasmettendo storia, citando con energia e fermezza, fonti, documenti, autori, articoli e opere precise. Mi viene in mente ad esempio, un argomento che troneggia su molti altri, quando si parla di 8 settembre, ognuno di noi pu avere idee, preferenze, opinioni, ma i fatti dovrebbero essere divulgati e trasmessi per quello che sono e hanno rappresentato nella loro epoca. Non potremmo indugiare sul senno di poi, o dare diverse interpretazioni del fatto storico in se, per seguire le nostre simpatie su questo o quel personaggio, oppure, dare sfogo alle nostre opinioni in merito, perch altrimenti faremmo il gioco degli avversari di sempre : i repubblicani! Purtroppo, e cito ancora Franco Malnati, queste menzogne, non sono mai state sufficientemente ribattute e combattute neppure da SM Umberto II e dagli attuali Principi, per troppa timidezza forse o pi realisticamente per desiderio di non doversi pi scontrare con questa repubblica dedita alla pi bieca vendetta. Gli ultimi guai giudiziari passati da SAR Vittorio Emanuele, ne sono un chiaro esempio e rispondono alla logica della vendetta! I Principi diventano troppo popolari? e noi gli scagliamo addosso qualche tonnellata di fango e lo imprigioniamo a nostro piacere! Il Principe osa chiedere ragione del torto subito con lesilio ? ..e noi lo rendiamo ridicolo e sgradevole agli occhi del popolo con la calunnia ecc. ecc.. Di fronte a ci, le normali ed ormai superate schiere dell associazionismo monarchico nulla hanno potuto, ma in fondo esse, in questo sistema si destreggiano bene. Il loro obiettivo infatti, di non dispiacere troppo al padrone di casa di turno, quando invitati ad un convegno, una trasmissione, una manifestazione. Questi monarchici in fondo si sono adattati bene alla repubblica presente : poco visibili, non aspirano ad esserlo di pi. Tutti gli sforzi sono finalizzati a passare quanto pi inosservati possibile per poter continuare ad organizzare la messa commemorativa, la presentazione del libro ai soliti amici ed altre lodevoli quanto inutili iniziative simili, senza essere disturbati. Italia Reale invece si pone lambizioso obiettivo di far proselitismo tra la gente che ignora lopzione monarchica, tra gli agnostici puliti, che non hanno mai volto lo sguardo a noi, per il semplice fatto che ignoravano la nostra esistenza. Questo obiettivo pone nelle nostre mani, oltre allonere della sfida in se, una enorme responsabilit. Dobbiamo essere consci che una volta fuori dalla nostra scialuppa,

saremmo soli a nuotare tra le onde di un mare in tempesta, e che ci sar precluso fare marcia indietro senza perdere ci che resta della nostra dignit. Una dignit, che per quanto ormai ridotta al lumicino, ha sempre un valore. Ricordiamoci, che questa, una dignit che dividiamo con tutti i monarchici, anche coloro che non perdono occasione per rimarcare la loro contrariet al nostro progetto. Nel contempo, costoro dovrebbero capire che la guerra in casa non fa bene allideale monarchico tutto, ed in ultima analisi non fa bene neppure al mondo associazionistico loro se ne facciano una ragione! Tratto da : Opinionimonarchiche.com/

re (prima, durante e dopo le elezioni) a garanzia della democrazia. La solita brutta figura insomma, con lennesima perdita di credibilit istituzionale! Tratto da : Opinionimonarchiche.com/ ________________________________

voto. Lelettorato di Grillo costituito in larga misura da giovani, ma si estende in misura significativa anche nelle altri classi di et, con lesclusione degli ultra 65. Si tratta in buona misura di persone con titolo di studio medio-alto e provenienti da tutto larco politico, con una accentuazione per tra chi rifiuta del tutto di collocarsi sul continuum sinistradestra e chi, in precedenza, ha votato per il centrosinistra.

Netto il segnale di distacco dai partiti tradizionali Record delle astensioni


di Renato Mannheimer 26 febbraio 2013 Malgrado, nel momento in cui scriviamo, molti dati siano ancora provvisori, sono relativamente chiari alcuni aspetti caratterizzanti questa elezione. 1) La sensibile diminuzione della partecipazione. Che risulta essere stata la pi bassa di tutta la storia repubblicana, dal 1946 ad oggi. Come si gi accennato, ci dovuto in parte al progressivo invecchiamento della popolazione, ma, soprattutto, alla disaffezione dellelettorato. Nel 2006 il 57% dichiarava di essersi interessato alla campagna elettorale. Nel 2008 era il 55%. Oggi siamo sotto il 52%. Malgrado tutte le novit dello scenario politico, sempre meno gente lo segue. Un segnale importante di cui, nei primi commenti, non si sembrato tenere sufficientemente conto. L'attesa dei risultati nella sede del Pd a Milano L'attesa dei risultati nella sede del Pd a Milano 2) Il grande successo del M5S di Grillo, che in diverse regioni, e forse in Italia, risulta essere il primo partito in assoluto. Anche questo fenomeno dipende in larga misura dal distaccoma pi spesso dal disprezzo verso i partiti tradizionali e lazione che essi hanno condotto sin qui. Ancora nellultimo anno, lincapacit delle forze politiche di realizzare alcuni obiettivi minimi (tra quelli pi attesi dalla popolazione, vi erano soprattutto il taglio del numero dei parlamentari e dei costi della politica, ma anche riforme come quella elettorale) che pure avevano promesso di effettuare ha certo contato. Ma ha avuto un ruolo importante anche il succedersi degli scandali e levidenziarsi di vere e proprie malversazioni operate da questo o quel personaggio politico. Di qui la decisione di circa un italiano su quattro di scegliere la strada pi semplice: quella della protesta sintetizzata dal vaffa. Non sempre propositiva, ma efficace. anche stato importante il fatto che Grillo abbia utilizzato, meglio di tutti gli altri, la comunicazione in rete. Pi di un italiano su tre, infatti, dichiara di avere attinto dal web dati utili alla decisione di

Politica interna
Elezioni 2013 Legalit disattesa
di Alberto Conterio 25 febbraio 2013 Mentre scrivo queste poche righe, le elezioni politiche del 2013 si sono da poco concluse, ma gi 24 ore fa eravamo stati informati dalla stampa, dellapertura di procedimenti giudiziari nei confronti della lista Maroni in Lombardia per anomalie nella raccolta e autenticazione delle firme necessarie a validare la lista stessa per la consultazione regionale. Non una novit in quanto gi alle precedenti Elezioni Regionali lombarde e piemontesi, Formigoni e Cota erano stati accusati e denunciati (giustamente) da Radicali Italiani sullo stesso argomento alle precedenti elezioni (regionali). Si tratta di normale routine, che evidenzia (ce ne fosse ancora bisogno) che in questa repubblica la parola legalit non ha alcun valore. In attesa di conoscerne gli sviluppi, ringraziamo di cuore il Partito Radicale, unico movimento in corsa a queste elezioni a fare della legalit un parametro fisso a cui attenersi. Possiamo non avere altri punti in comune con questo Partito, ma sullargomento in questione non possiamo che sentirci uniti a loro. Questa anomalia, fa il bis, con la mancata par condicio in fase di campagna elettorale, in cui si sono registrate differenze sensibili di utilizzo dei mezzi pubblici di propaganda (radio e televisione) tra grossi partiti e piccoli movimenti. Riteniamo questi fatti, sufficientemente gravi da invalidare questa tornata elettorale. Il timore di poter essere smascherati ufficialmente poi, fa si che la partitocrazia di questa repubblica, abbia evitato di invitare e pagare la presenza delle organizzazioni internazionali predisposte alla vigilanza (sopra alle parti) sul buon svolgimento delle procedu-

3) Questultimo, in particolare il Pd, sembrerebbe, sulla base dei primi dati, subire un arretramento rispetto alle aspettative maturate in questi mesi. Ci potrebbe essere dovuto anche ad una campagna elettorale condotta manifestando sempre la certezza della vittoria (e per questo talvolta poco propositiva), ma, specialmente, a causa dellerosione nei confronti di Grillo, anche da parte di una quota dei votanti per Renzi alle primarie. Il partito di Bersani potrebbe cio essere in una certa misura stato assimilato agli altri partiti (sono tutti uguali ci ha detto un intervistato ex-pd) anche un segmento del suo elettorato tradizionale. Che, spinto dallesasperazione e dalla protesta, ha finito con loptare per Grillo. Col risultato che il Pd , assieme a Monti, il vero sconfitto politico di queste elezioni. 4) Il Pdl pare avere ottenuto pi voti (ma, per quel che riguarda il Senato, specialmente pi regioni decisive) di quanto non fosse previsto. Da questo punto di vista la campagna elettorale e, in particolare, la promessa di rimborso dellImu stata certo efficace. Ma occorre ricordare al tempo stesso che i consensi per il partito di Berlusconi sono comunque assai meno di quanti ottenne alle ultime politiche nel 2008. Segno, in ogni caso, di una crisi di consenso che, in parte, si estende anche alla Lega. Le difficolt di sondaggi e proiezioni. Occorre dire che i metodi seguiti in Italia sono, nella maggior parte dei casi, altrettanto rigorosi di quelli adottati nel resto dEuropa e negli Usa. Il problema si pone quando (era gi successo nel 1994 con la discesa in campo di Berlusconi) cambia completamente il quadro politico. Non a caso, alla richiesta quando ha deciso cosa votare? la percentuale di chi dice da sempre, segno della stabilit del voto, crollata dal 53% del 2008 al 35% di oggi. E si accresciuta moltissimo la percentuale dei voti last minute, decisi lultima settimana, passata dal 20% al 35%. Questo radicale muta-

mento potrebbe avere reso, ad esempio, pi problematica la formazione dei campioni delle proiezioni, che si basano sul voto passato e gli algoritmi utilizzati per pesare le risposte che pure utilizzano questultimo. Per la verit, alcune ricerche effettuate gli ultimi giorni si sono molto avvicinate al risultato. Ma resta il fatto che, sulla base anche di questa esperienza, molte metodologie vadano seriamente riesaminate. Tratto da : www.corriere.it/ ________________________________

sue responsabilit, ha sottolineato Pier Luigi Bersani. video La logica quella di ribaltare uno schema. No a discorsi a tavolino sulle alleanze. Vediamo ci che c' da fare per cambiare e ciascuno si assuma le sue responsabilit, ha detto il leader Pd. L'Italia ha problemi serissimi e non credo che tolleri balletti di diplomazia politica. Cos Bersani replica a Silvio Berlusconi, che aveva aperto a un confronto, a fronte dell'incertezza emersa dalle urne. In Parlamento ci confronteremo ma non penso che fare adesso questi accorgimenti politici corrisponda a quella domanda di cambiamento, quindi assolutamente no, la strada deve essere opposta, un'altra, ha detto rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se accetterebbe di formare una sorta di 'governissimo' con Berlusconi. Ribaltiamo lo schema - ha spiegato il segretario del Pd - si discute cosa fare per il paese che ha problemi serissimi e non credo tolleri questi balletti di diplomazia politica, quindi si riposassero.

Siamo davanti ad un passaggio pi difficile e serve un meccanismo di difesa morale ed economica del Paese. Credo che noi progressisti resteremo un punto di riferimento. Serve qualcuno che tenga la barra e io mi propongo, ha detto Pier Luigi Bersani avanzando una proposta al Parlamento per un governo di cambiamento con le forze che condividano i vari punti. Ora sar il presidente della Repubblica a indicare la strada da seguire, il Pd non intende per imbastire accordi con nessuno. Se il capo dello Stato affider l'incarico a Pier Luigi Bersani, il leader democratico andr in Parlamento a cercare i voti. Dovremo affidarci alle valutazioni che, sentendoci tutti, far il presidente della Repubblica, si far un'opinione e sar lui a dire quale pu essere un'iniziativa capace di consegnarci un governo in questo passaggio difficile. Troppo fiacca la campagna elettorale del Pd? Ho sentito tonnellate di senno di poi, ha detto Bersani, ma io non me la sono sentita di coltivare degli inganni. C' costato qualcosa? Pu darsi, ma io non me la sono sentita di raccontare favole. L'onorevole Bersani ha svolto un discorso serio, da persona seria, consapevole della difficolt della situazione, un discorso che interpella tutte le forze politiche rappresentate in Parlamento e che hanno a cuore il futuro dell'Italia, ha scritto Sandro Bondi, senatore del Pdl, al termine della conferenza stampa del leader del centrosinistra. Tratto da : www.ilsole24ore.com/ ________________________________

Bersani: no al governassimo, e rivolto a Grillo: Dica cosa vuol fare


di Emilia Patta 26 febbraio 2013 Il Movimento 5 Stelle fin qui ha detto "tutti a casa". Adesso ci sono anche loro e o 'vanno a casa' anche loro o dicono cosa vogliono fare per il loro Paese. Lo ha detto Pier Luigi

tutto da decidere, ora, il destino dellIdv che esce a pezzi da una debacle alla quale ha contribuito, secondo alcuni esponenti, il Movimento di Beppe Grillo, che avrebbe cannibalizzato lelettorato al quale si rivolgevano i partiti a sinistra della coalizione Pd-Sel. Rc rivendica la giovinezza della propria formazione (nato appena 40 giorni fa) e di non aver errori da imputarsi, ma il risultato un fulmine a ciel sereno. Alla luce di quanto successo ai seggi, lUfficio di Presidenza - si legge nel comunicato - ha perci deciso di rifondare, rinnovare e rilanciare lazione di Italia dei Valori assumendo collegialmente ogni decisione statutariamente affidata al presidente al quale viene chiesto di ritirare le dimissioni. Il primo passo sar avviare una fase congressuale che si concluda entro il 31 dicembre: unoccasione per un confronto diretto con la base del partito attraverso tre incontri territoriali (Nord, Centro e Sud). LEsecutivo Nazionale dovrebbe riunirsi gi il prossimo 10 marzo . Tratto da : www.lastampa.it/ ________________________________

Berlusconi: "Serve governabilit o paghiamo un prezzo alto"


Berlusconi lancia un appello a tutte le forze politiche affinch permettano la governabilit del Paese. E traccia il programma da attuare: riduzione delle spese e della pressione fiscale, conti in ordine per restare in Europa e riforme istituzionali Sergio Rame 27 febbraio 2013 "Nei prossimi giorni dovremmo riflettere sugli scenari politici e sulle proposte per il futuro del Paese. Nessuna forza politica e responsabile pu ignorare il valore della governabilit".

Bersani, nella prima uscita pubblica del segretario del Partito Democratico dopo il voto delle Politiche. Nel corso di una conferenza stampa alla Casa dell'Architettura (Acquario Romano) a Roma ha poi detto che chiaro che chi non riesce a garantire governabilit non pu dire di aver vinto. Non abbiamo vinto anche se siamo arrivati primi e questa la nostra delusione. Al coordinamento Pd, che si tenuto in serata, Bersani ha ribadito il no alle larghe intese. Dico no a un governissimo. Sappiamo qual la nostra responsabilit che significa saper cogliere l'esigenza di cambiamento, maggiore anche di quella espressa in campagna elettorale. Noi - ha spiegato - ci rivolgeremo alle Camere. Tocca a noi tirar fuori il Paese dall'impasse. In occasione della conferenza stampa Bersani ha affrontato la questione della presidenza delle Camere. Su questioni istituzionali siamo favorevoli a corresponsabilit, tra l'altro il M5S il primo partito alla Camera, allora secondo i grandi modelli democratici ciascuno si prende le

Per noi si tratta di prendere atto con semplicit, consapevolezza e umilt di quello che viene fuori dalle urne ribadendo la volont di essere utili al Paese. Queste elezioni ci hanno consegnato una maggiore responsabilit: siamo una coalizione maggioritaria alla Camera e maggioritaria per i voti al Senato, ha affermato Pier Luigi Bersani. L'Italia fuori dall'euro? Sarebbe un disastro. Questa matematica, ha sottolineato il segretario del Pd. Certamente un'Italia che si staccasse dall'Europa sarebbe un disastro. Se invece si dice che la piattaforma europeista deve chiedere una rivistazione delle politiche economiche europee dentro una fedelt all'unione, allora diverso. Pier Luigi Bersani ha escluso le sue dimissioni da segretario del Pd. Ho sempre detto che la ruota deve girare, e quest'anno c' il congresso, ha spiegato all'Acquario di Roma, ma non sono uno che abbandona la nave. Posso starci da capitano o da mozzo ma - ha ribadito - non sono uno che abbandona la nave.

Dopo la dbcle, Di Pietro lascia


Dal pool di Mani Pulite alla Camera: Antonio Di Pietro entrato in politica nel 1996 e due anni dopo ha fondato il partito che in questa tornata elettorale confluito nel gruppo Rivoluzione Civile della Redazione online 26 febbraio 2013 Dimmissioni irrevocabili. Non c altro da aggiungere alla decisione di Antonio Di Pietro, che dopo la sconfitta alle urne, ha deciso di concludere la sua esperienza durata tre lustri alla guida dellItalia dei Valori. Il partito che lex magistrato ha fondato nel 1998 per la prima volta non entrer in Parlamento: non riuscito a superare lo sbarramento del 4% alla Camera e dell8% al Senato. Non c futuro per la lista Rivoluzione Civile e per la maggior parte delle formazioni politiche che si sono riunite con lex pm Antonio Ingroia, dal Prc di Paolo Ferrero ai Comunisti italiani di Diliberto e ai Verdi di Angelo Bonelli.

Quello che Silvio Berlusconi lancia a due giorni dallo scrutinio un appello all'unit politica per il bene del Paese. Unit che non deve passare attraverso inciuci e accordi sottobanco, ma che deve essere unicamente teso ai programmi e alle riforme da mettere in campo per rilanciare il sistema Italia e per risanare la frattura con i cittadini. In un video messaggio pubblicato sul sito del Pdl, il Cavaliere lancia un chiaro invito alle forze politiche che andranno a riempire le Camere. Un

invito che spazza via le puerili schermaglie tra Pier Luigi Bersani e Beppe Grillo, che hanno ingolfato i media nelle ultime ore, e i giochetti tattici dei democratici per riuscire a governare senza pensare alla governabilit. "Solo dopo che dal 15 marzo si insediato il parlamento e si sono votati i presidenti ci saranno le consultazioni del nuovo governo, sono tempi troppo lunghi per questo vogliamo riformarli", ha spiegato Berlusconi nel video messaggio postato oggi pomeriggio avvertendo dei rischi che il Paese corre qualora non venga lanciato, al pi presto, un segnale di stabilit. Secondo il leader del Pdl, infatti, "le forze politiche nella loro autonomia e responsabilit devono iniziare a dipanare la matassa della legislatura non ancora iniziata". "Non si deve partire dalle alleanze ma dalle cose - ha continuato - riduzione delle spese, della pressione fiscale, dei conti in ordine per restare in Europa a testa alta e delle riforme istituzionali". Il centrodestra intende, infatti, fare il possibile per riuscire a consentire al Paese di cambiare rotta. "Si deve aprire la fase di alleggerimento fiscale che lunica via per ridare respiro alle famiglie, alle imprese e aumentare i consumi, per dare vigore a Italia", ha insistito Berlusconi secondo il quale "una svolta nella politica economica un punto irrinunciabile del governo del Paese". Berlusconi rassicura gli italiani e, in particolar modo, gli elettori che hanno riposto fiducia in lui promettendo di impegnarsi in primissima persona per "far fruttare nellinteresse dellItalia il consenso" di cui stato destinatario. "Ogni voto mi responsabilizza - ha incalzato il Cavaliere nel video messaggio - e mi spinge a dedicare tutto me stesso per contribuire a garantire futuro e libert e benessere agli italiani". Una posizione che si pone in netta antitesi rispetto a quella assunta nelle ultime ore sia da Bersani, che pur di governare cerca la sponda dei Cinque Stelle, sia di Grillo, che per non perdere il consenso popolare alza sempre pi i toni dello scontro. Sin dalle prime ore, invece, il segretario del Pdl Angelino Alfano ha detto un secco "no" agli inciuci con la sinistra per tirare a campare senza mettere in campo le riforme necessarie all'Italia per risollevarsi. " successo con il voto il pensionamento dei vecchi mestieranti, dei politicanti, e questo non ci fa dispiacere - ha ricordato Berlusconi - e poi la bocciatura senza appello di tecnici lontani dalla realt del Paese". Tratto da : www.ilgiornale.it/

siderando che al contrario, il M5S potrebbe chiedere per la sua fedelt proprio la testa di Bersani. Il problema e che Bersani non pare di intelligenza particolare, altrimenti le elezioni 2013 le avrebbe vinte davvero!

Lopinione di
La repubblica si auto dissolve
Emergenza lavoro di Alberto Conterio 13 febbraio 2013 Quella che pare essere la pi bella costituzione del mondo intero, al suo primo articolo, recita che lItalia una repubblica fondata sul lavoro. Sia chiaro, che una repubblica fondata sul lavoro, non una Nazione, perch il lavoro, pur importante, non un valore di unione univoco e particolare di una Nazione che si differenzia da altre. Il lavoro infatti, semplicemente un mezzo. Un mezzo con il quale, la parte attiva di una popolazione si sostiene, mangia. Campa insomma! Di per se quindi, questa costituzione, non serve, o meglio non il collante sufficiente a tenere insieme le diverse parti della popolazione disseminata sul territorio geograficamente italiano. Tanto vero, che parte della popolazione pi attiva di questi territori, dichiara di non sentirsi italiana, perch forte appunto del suo lavoro, quale mezzo di sussistenza e indipendenza. Benigni e Napolitano del resto, quando parlano della pi bella costituzione del mondo, lo fanno unicamente perch il loro lavoro (da noi profumatamente retribuito) lascia ancora immaginare ad ampi margini di miglioramento della qualit della loro vita o della loro condizione professionale. Il lavoro quindi risulta essere non un valore di unione, ma un mezzo per affermare la propria indipendenza. Appurato questo teorema, si comprende come mai questa repubblica, in sessantanni ha smontato pezzo a pezzo la Nazione Italiana, la nostra Patria, e la nostra memoria anche. Ne siamo testimoni ogni anno il 10 di Febbraio ad esempio, quando nel silenzio mediatico pi imbarazzante ci scordiamo regolarmente degli esuli giuliani, istriani e dalmati, facendo finta di non conoscere il dramma accaduto in quelle terre italianissime e ormai dimenticate. Non contenta di ci, la repubblica italiana, pura e sola ideologia, che ha in se ogni germe ed infezione possibile, negli ultimi ventanni, riuscita a smontare pezzo a pezzo, anche il lavoro da cui trae legittimit, tanto che ormai, le aziende che chiudono le loro sedi sul territorio

italiano sono pi di mille al giorno, e la disoccupazione aumenta in modo esponenziale. Leggi di comodo e di favore, elevatissima tassazione dei pi onesti e meritevoli e sciagurati trattati internazionali hanno consumato la rete plurisecolare del lavoro italiano, che assieme allarte ed alla cultura avevano fatto grande e considerato nel mondo il nostro Paese. Essendo, orgogliosamente italiano e monarchico, non posso che rammaricarmi di ci! Se non fosse che negli ultimi anni, il mio tenore di vita e di parecchio rotolato verso la fame, la povert e linsicurezza per il futuro per, mi rallegrerei infinitamente, in quanto senza lavoro, questa repubblica si auto dissolve in modo automatico. Non posso non pensare con un briciolo di ironia, che, intere generazioni di fedeli monarchici, si sono battute in questi decenni per rovesciare (democraticamente parlando) questa repubblica, quando sarebbe bastato avere pazienza e attendere che lultimo posto di lavoro vero, cio dignitoso e professionale, venisse trasferito altrove. Quando ci accadr, e non manca davvero molto puff, la repubblica italiana scomparir da sola! Cosa ne sar dellItalia allora? Giovannino Guareschi, in una magnifica e significativa vignetta sul confine orientale, evidenzi, che dove finiva questa repubblica del lavoro, non finiva anche il Regno degli italiani, questo anzi, continuava Occorrer certo rimboccarsi le maniche, ma quando sar chiaro a tutti, che questa costituzione, non la pi bella del mondo, ma soltanto la pi bugiarda che potevano imporci, la nostra Italia si liberer della repubblica e torner a essere lItalia giusta davvero! Tratto da : Opinionimonarchiche.com/

altrimenti avrei messo i pannelli solari anche sul tetto della Fabbrica del Programma, un brutto capannone fuori Bologna. La politica italiana da allora ha dato molto alle rinnovabili, sicuramente troppo rispetto a quanto stata trascurata leconomia tradizionale che offre lavoro alla maggior parte de lavoratori, paga alte tasse e lenergia pi cara dEuropa permettendo cos di pagare anche gli incentivi alle energie rinnovabili. La misura ormai sembra colma al punto che in un editoriale del 3 febbraio del Corriere della Sera, da sempre schierato per la green economy anche con inserti ad hoc, stato scritto: Qualche anno fa, per favorire gli investimenti in energie rinnovabili si decise di sussidiare l'installazione di pannelli solari. Per far presto furono concessi incentivi che oggi, a pannelli installati, si traducono in una rendita di circa 11 miliardi di euro l'anno: li pagano tutte le famiglie nella bolletta elettrica e vanno a poche migliaia di fortunati. Non solo si creata un'enorme rendita che durer per almeno un ventennio: si favorita una tecnologia che a distanza di pochi anni gi vecchia. Oggi l'energia solare si pu catturare semplicemente usando una pittura sul tetto, con costi e impatto ambientale molto minori. Ma i nostri pannelli rimarranno l per vent'anni e nessuno si chiesto quanto coster e che effetti ambientali produrr la loro eliminazione.

Ambiente e salute
Il Senato "solare" fa ricchi gli indiani
di Fabio Spina 21 febbraio 2013 In molti programmi elettorali leconomia verde, la green economy, sembra la soluzione in grado di metter fine a gran parte dei mali italiani: la crisi economica, la disoccupazione, linquinamento, la chiusura delle aziende italiane. Troppo spesso sui mass media e nei programmi dei partiti la rivoluzione verde ridotta allincrementare la produzione da fonti rinnovabili, in particolare il fotovoltaico. Chi non ricorda ad esempio Prodi nel 2005 quando, dichiarandosi un militante di Kyoto, disse: Io non ho avuto il tempo,

Nota della Redazione sicuramente la migliore uscita post elettorale tra tutte quelle esternate dai vari Leader politici in campo "Non partire dalle alleanze ma dalle cose da fare", e se Bersani fosse intelligente, riteniamo che sarebbe unoccasione da non perdere, con-

Un fatto recente, poco pubblicizzato, pu dare lidea di cosa sta accadendo. Pannelli solari su tetto Archivio Stato Senato. Risparmio annuo di 50mila euro su bolletta elettrica, questa la notizia dellANSA di pochi giorni fa. Ovunque si scritto del solo risparmio, per leggere quanto si speso occorre leggere il bando pubblicato sul sito del Senato : limporto previsto era 370.000 euro. Naturalmente il risparmio fittizio per il sistema paese in quanto si ha grazie agli incentivi pagati dalle aziende e cittadini italiani. Non paga il Senato direttamente con le tasse dei contribuenti, ma sono sempre gli stessi contribuenti che pagano con il sovraprezzo in bolletta, quindi la vera differenza che per far funzionare il Senato non si contribuir in base alla capacit contributiva, come prevede la Costituzione, ma al consumo secondo il principio del Chi inquina paga. E con questo nuovo criterio, ad esempio, che un single ad alto reddito che sta poco a casa contribuir per le fonti rinnovabili meno di una famiglia numerosa a reddito medio-basso. Ad aggiudicarsi la gara del Senato non sono stati gli italiani ma un'azienda che ha base in Italia (la So-

lon) ma che ha come azionista la tedesca Solon Energy gmbh, a sua volta di propriet di azionisti indiani (Microsol) con sede negli Emirati Arabi Uniti. Quindi i soldi che nei discorsi dei politici producono un beneficio nel circuito virtuoso delleconomia italiana nella realt vanno allestero a sovvenzionare lavoratori stranieri sottopagati rispetto gli italiani e che producono non rispettando tutte le normative italiane previste in Italia. Laccaduto ha generato la reazione del comitato IFI (Industrie Fotovoltaiche Italiane), l'associazione che raggruppa l'80% dell'industria nazionale di celle e moduli fotovoltaici. Anche in questoccasione prendiamo atto di come le istituzioni nazionali non salvaguardino e proteggano lindustria fotovoltaica italiana dichiara Alessandro Cremonesi, Presidente di Comitato IFI In un momento critico come lattuale, in cui lindustria del solare italiano soffre di pesanti vessazioni, con cause drammatiche in termini di occupazione ed efficienza produttiva, siamo spiazzati dalla mancanza di tutela e dal totale abbandono delle imprese del Made in Italy. La scelta di commissionare un impianto fotovoltaico, situato nel cuore delle Istituzioni italiane, a un gruppo di propriet straniera ci conferma come non si stia operando per salvare la produzione italiana, gi vittima di cambiamenti normativi penalizzanti e pesanti azioni di dumping da parte degli operatori extraeuropei. Sembra che come sempre con il tempo la realt stia prendendo il sopravvento sullideologia, anche di quella verde. Per incentivare le fonti rinnovabili elettriche in Italia nei prossimi vent'anni, dal 2013 al 2032, gli italiani pagheranno una bolletta di 200 miliardi di euro. Un valore consistente che stato stimato da Assoelettrica e basata sui dati dell'Autorit per l'energia e il Gestore dei servizi elettrici (Gse). La previsione, che valuta un totale di 220 miliardi dal 2009 al 2032, indica il picco di spesa nel 2016, quando si supereranno i 12,5 miliardi di euro di incentivi, che corrispondono a circa 200 euro per ogni cittadino, compresi i neonati. Una spesa che, se non si modificher la situazione attuale osserva l'associazione che aderisce a Confindustria - graver sulle bollette elettriche di cittadini e aziende. Le nostre aziende pagano lenergia pi cara dEuropa e quando non sono pi competitive preferiscono delocalizzare. Gran parte dellincentivo pagato in bolletta va allestero a beneficio di economie straniere, la stessa scelta del Senato stata fatta spesso inconsapevolmente da molti italiani. Tutti i politici discutono dellIMU sulla prima casa che dellimporto di circa 4 miliardi di euro allanno, perch nessuno parla dei danni prodotti puntando tutto sullinvestimento su una tecnologia verde non matura? Tratto da : www.lanuovabq.it/

Dal Vaticano
Per il Conclave, in atto tentativi di condizionare i cardinali
dalla Segreteria di Stato vaticana 23 febbraio 2013 La Segreteria di Stato della Santa Sede ha pubblicato un comunicato, reso noto dalla Radio Vaticana, in cui si deplora il tentativo di condizionare i cardinali in vista del Conclave con la diffusione di notizie spesso non verificate o non verificabili o addirittura false e, anche con grave danno di persone e istituzioni

mande sulla nota della Segreteria di Stato sui tentativi di condizionare il voto, al di l dell'oggi, faranno un esame doveroso delle questioni importanti per la Chiesa e per il suo servizio. Questi temi, ha commentato, si possono certamente esaminare, ma da parte dei media ci vuole una misura in questo. Riallacciandosi quanto ha scritto nell'editoriale di oggi per Radio Vaticana, padre Lombardi ha osservato che si leggono descrizioni sulla Chiesa che vanno al di l del giusto, che tendono a parlare solo in negativo, generando confusione e disorientamento. Il senso della nota della Segreteria di Stato - ha detto padre Lombardi non mi pare sia valutare quale siano i media che fanno questo, e se siano italiani o di altri paesi, visto che ci

Le caratteristiche del teschio, quali una spina dorsale deforme e ferite alla testa, collimano con le informazioni sulla morte del Sovrano, avvenuta in battaglia nel 1485. Gli archeologi hanno condotto gli scavi nel luogo dove sorgeva la chiesa, in cui si pensava fosse stato seppellito Riccardo III, poi demolita nel 1530. Limmagine diffusa dallUniversit di Leicester mostra un teschio ben conservato, con i denti ancora intatti. Il teschio era in buone condizioni, anche se fragile, e ci ha fornito informazioni dettagliate su questo individuo - ha sottolineato Jo Appleby, che ha guidato i lavori di scavo - per stabilire se sia o meno Riccardo III abbiamo ricavato un profilo biologico delle sue caratteristiche. Abbiamo anche esaminato con attenzione lo scheletro alla ricerca di tracce di una morte violenta. Gli scienziati hanno usato il Dna di un lontano parente del Re per avere conferma dellidentit dello scheletro. Si tratta di Michael Ibsen, 55 anni, discendente della 17esima generazione di Riccardo III. Alla luce dei test del DNA, la conclusione dellUniversit di Leicester che, al di l di ogni ragionevole dubbio, il corpo riesumato nel mese di settembre 2012 quello di Riccardo III, ultimo Re dInghilterra della dinastia dei Plantageneti, ha detto il capo del team di ricerca, Richard Buckley

La libert del Collegio Cardinalizio, al quale spetta di provvedere, a norma del diritto, all'elezione del Romano Pontefice - si legge nella nota - sempre stata strenuamente difesa dalla Santa Sede, quale garanzia di una scelta che fosse basata su valutazioni rivolte unicamente al bene della Chiesa. Nel corso dei secoli i cardinali - prosegue il testo - hanno dovuto far fronte a molteplici forme di pressione, esercitate sui singoli elettori e sullo stesso Collegio, che avevano come fine quello di condizionarne le decisioni, piegandole a logiche di tipo politico o mondano. Se in passato sono state le cosiddette potenze, cio gli Stati, a cercare di far valere il proprio condizionamento nell'elezione del Papa, oggi si tenta di mettere in gioco il peso dell'opinione pubblica, spesso sulla base di valutazioni che non colgono l'aspetto tipicamente spirituale del momento che la Chiesa sta vivendo. deplorevole che, con l'approssimarsi del tempo in cui avr inizio il Conclave e i Cardinali elettori saranno tenuti, in coscienza e davanti a Dio, ad esprimere in piena libert la propria scelta, - tiene a precisare la Segreteria di Stato - si moltiplichi la diffusione di notizie spesso non verificate, o non verificabili, o addirittura false, anche con grave danno di persone e istituzioni. I cardinali in conclave, ha osservato padre Lombardi rispondendo a do-

sono anche media non italiani che rilanciano servizi italiani" e viceversa. Il comunicato della segreteria di Stato, ha detto Lombardi, non vuole essere una condanna e un giudizio globale, c' un lavoro positivo fatto dalla stampa. Trattto da : www.avvenire.it/

Tratto da : www.lastampa.it/ ________________________________

Nigeria Trucidate 9 volontarie anti-polio


di Paolo M. Alfieri 8 febbraio 2013 Un duplice attacco pianificato fa sprofondare la Nigeria nel terrore. Nel mirino di un gruppo armato sono finite le volontarie della campagna per la vaccinazione anti-polio in corso nel nord della Nigeria. Secondo quanto hanno riferito fonti della polizia locale, il primo agguato avvenuto nella cittadina di Kano; poi gli stessi uomini, a bordo di motociclette, hanno attaccato una trentina di minuti dopo le volontarie che si stavano preparando ad iniziare le vaccinazioni in un altro centro medico poco fuori la citt. In totale le vittime sono nove, due nel primo agguato e sette nel secondo, quattro i feriti. Alcuni leader musulmani nigeriani si sono spesso opposti alle vaccinazioni anti-polio sostenendo che provocano linfertilit. E due giorni fa un leader estremista si era scagliato contro la campagna di immunizzazione sostenendo che i nuovi casi di poliomielite erano stati provocati da un farmaco contaminato, una cospirazione dei Paesi occidentali contro i musulmani.

Dallestero
Regno Unito Riccardo III, ritrovato lo scheletro del Re
della Redazione online 4 febbraio 2013 Gli archeologi britannici impegnati nelle ricerche dei resti di Re Riccardo III hanno diffuso limmagine di un teschio recuperato lo scorso settembre in un parcheggio della citt di Leicester. I risultati del test del Dna hanno reso noto che si tratta appunto di Re medievale Riccardo III.

La sua denuncia stata pi volte rilanciata dalle radio locali del nord, regione a netta prevalenza musulmana. Lopposizione alla vaccinazione una delle principali ragioni per cui la Nigeria uno dei soli tre Paesi al mondo, insieme a Pakistan e Afghanistan, in cui la poliomielite ancora endemica (fino allinizio del 2012 la lista comprendeva anche lIndia). Ma quelli di ieri sono stati i primi attacchi violenti contro le squadre di vaccinazione. Secondo uno studio dellOrganizzazione mondiale della sanit nel Paese sarebbero stati accertati 121 casi di polio sui 222 contati nel 2012 in tutto il mondo. Quanto accaduto certamente un passo indietro nella lotta allo sradicamento della polio in Nigeria, ma non ci fermeremo ha sottolineato Oyewale Tomori, un volontario della campagna di vaccinazioni in corso . La cosa migliore che possiamo fare di lavorare ancora pi duramente e vedere la fine di questa malattia, in modo che la perdita di queste persone non sar stata un sacrificio vano. La polizia per ora ha escluso che il duplice attentato di ieri sia opera del gruppo terroristico Boko Haram, ma la formazione estremista ha tra le sue basi proprio la zona di Kano ed difficile che qualcuno possa mettere a segno simili attacchi senza quanto meno il suo consenso. In ogni caso Boko Haram ieri ha taciuto, senza dunque n rivendicare gli attacchi n negare un suo coinvolgimento. A dicembre anche in Pakistan almeno sedici volontari impegnati nelle vaccinazioni anti-polio furono uccisi in una serie di attacchi. I militanti taleban negarono coinvolgimenti in quanto accaduto. In passato alcuni gruppi fondamentalisti avevano emesso delle fatwa contro la profilassi anti-polio che, secondo una credenza popolare diffusa tra gli estremisti islamici, avrebbero conseguenze sulla fertilit maschile. Tratto da : www.avvenire.it/ ________________________________

L'austerity lacrime e sangue imposta dalla Troika in cambio di 230 miliardi di aiuti morde per ancora duro. E la ripresa - complici gli abbagli presi dagli economisti del Fondo Monetario sulle conseguenze dei tagli chiesti ad Atene (errori che in questi giorni stanno infiammando la polemica nel Paese) - rimandata almeno al 2014. L'oggi dunque fatto di statistiche da brividi, specie per una nazione nel cuore della civilissima Europa. La disoccupazione a novembre salita al 27%, il livello peggiore di tutto il continente, con il dato per i giovani tra i 18 e i 25 anni arrivato allo stratosferica cifra del 61,7%. In un mese la Grecia ha bruciato 30mila posti di lavoro, mille al giorno. Secondo uno studio del Gsee, il maggior sindacato del settore privato, 3,9 milioni di persone su 11 vivranno a fine 2013 sotto la soglia di povert dei 7.200 euro di reddito annuo. "Il prossimo anno il paese torner a crescere", ha promesso il ministro alle finanze Yannis Stournaras. Per il momento per continua la caduta a vite. Il pil dell'ultimo trimestre stato pari a 40,6 miliardi di euro, riportando l'orologio dell'economia nazionale indietro di 12 anni al 2001. Dal 2007 il Pil ha perso il 20%, il 2012 si chiuso con un -6% e il 2013 secondo le stime del governo andr in archivio con un altro 4,5%

LAmerica ha sacrificato i figli alla modernit, ora ne paga le conseguenze


Calano i figli, cresce la spesa. Il caso di Singapore dice che non bastano le leggi per fermare il trend demografico di Mattia Ferraresi 25 febbraio 2013

Grecia Austerity senza fine Mille disoccupati in pi al giorno


Atene fatica a ripartire malgrado gli aiuti della Ue. Il Pil crollato del 6% anche nell'ultimo trimestre del 2012, l'economia tornata al 2001. Senza lavoro il 27% dei cittadini e il 61,7% per i giovani tra i 18 e i 24 anni. Segnali positivi dal turismo: in aumento del 15-20% le prenotazioni di Ettore Livini 17 febbraio 2013 La tragedia greca continua ad aggiornare i suoi record negativi. Il Paese non sull'orlo della guerra civile e del crac, come dice con un po' di superficialit il tam-tam della rete.

La Grecia, alla luce di questi dati, fatica a festeggiare il riconoscimento dell'Ocse che ha regalato ad Atene la palma del paese a maggior tasso di riforme tra il 2011 e il 2012 assieme agli altri Piigs continentali, pur ammettendo che "la strada da percorrere prima dell'uscita dal tunnel ancora lunga". Percezione che tra le strade di Atene, in mezzo alle serrande abbassate e alle manifestazioni ormai quotidiane a Syntagma gi particolarmente chiara. I segnali positivi si contano sulle punta delle dita. Il rendimento dei decennali crollato negli ultimi mesi, segno che sul Paese spira un po' pi di fiducia. Pi concreti per sono i miglioramenti del turismo. L'Egeo sempre l'Egeo e le prenotazioni per la primavera 2013 sono in rialzo del 1520%. I greci sperano che sia davvero l'inizio della riscossa. Tratto da : www.repubblica.it/economia/ Inviateci i vostri articoli alla seguente E-Mail alberto.conterio@hotmail.com

New York. Per le famiglie di Singapore avere pi di due figli conviene. Lo stato offre un assegno alla nascita del terzo figlio, gli asili hanno corsie preferenziali per le famiglie numerose, gli ospedali scontano le spese per il parto e gli esami prenatali, un programma del governo offre incentivi a chi si trasferisce in case pi grandi, il congedo per la maternit lautamente retribuito e i consultori famigliari sono centri per dissuadere dallaborto, non per promuoverlo. La politica dei tre o pi promossa negli anni Ottanta dello sviluppo economico ha soppiantato quella dei fermatevi a due in voga negli anni Sessanta, quando la sovrappopolazione era la pi temuta fra le minacce globali. Eppure con la svolta della politica demografica, il tasso di fertilit dello stato il numero medio di figli che ogni donna partorisce nellarco della sua vita crollato dall1,4 percento all1,1, ben al di sotto della soglia del 2,1 che garantisce la crescita demografica. La logica del sussidio non sufficiente a indurre la crescita demografica. Intervengono fattori culturali ed educativi che sfuggono agli algoritmi dellingegneria sociale. Anche loccidente si trova di fronte al dilemma del crollo demografico, e se in Europa un trend consolidato, per gli Stati Uniti il calo della fertilit un fenomeno relativamente nuovo che contrasta con la pervasiva campagna per il controllo delle nascite promossa dalla sinistra negli anni Settanta. Dopo decenni di terrorismo psicologico sulla sovrappopolazione, lAmerica si trova con pochi giovani, pochissimi bambini e una pletora di baby boomers prossimi a una pensione che il welfare state congegnato nellepoca della ricchezza e della fertilit non potr sopportare a lungo.

Nel libro What to Expect When No Ones Expecting? il giornalista Johnatan Last spiega cause e conseguenze dal calo della fertilit americana, un tasso che attorno al 1,9 per cento (contro l1,4 dellItalia, che in media europea) soltanto perch i figli della crescente comunit ispanica alzano la media. In termini di numeri e di politiche famigliari, Last reppresenta un paese in crisi di figli e di idee la maggior parte delle innovazioni in qualunque campo vengono dai giovani attanagliato dal problema sociale ed economico dellanzianit e con poche via duscita: i tentativi di invertire il trend in situazioni analoghe non hanno dato frutti, come insegna Singapore. Ma losservazione pi pregnante di Last di tipo culturale: C qualcosa nella modernit stessa che ci fa tendere verso un minore numero di figli, una tendenza che stata assecondata e promossa in America da decenni di battaglie progressiste per ridurre il numero dei figli. Il libro The Population Bomb, scrito da Paul Ehrlich nel 1968 la summa demografica del genere terrore da sovrappopolazione e, nonostante le previsioni apocalittiche si siano rivelate false, inquadra una mentalit diffusa. Nel 1966 Martin Luther King diceva che la piaga della sovrappopolazione si pu risolvere con mezzi che abbiamo gi. Qualche anno pi tardi una commissione presieduta da John Rockefeller ha raccomandato al governo di legalizzare laborto per chi lo richiede. Lassociazione Planned Parenthood ha presentato allAmminstrazione Nixon un piano per dissuadere gli americani dagli eccessi di fertilit. Alcune delle proposte: mettere una tassa sui figli, incoraggiare lomosessualit, togliere la previdenza sociale chi ha pi di due figli, aborto obbligatorio per tutte le gravidanze fuori dal matrimonio. Questa ingegneria sociale era giustificata dal vecchio vizio liberal di appropriarsi dei dati: sono i freddi numeri e non le passioni irrazionali che ci indicano la strada, dicono. Senza figli per scelta Le previsioni demografiche prevalenti erano completamente sballate a livello macroscopico, ma hanno rinfocolato nellopinione comune quel qualcosa nella modernit che tende verso la depressione famigliare. Su Newsweek, Joel Kotkin e Harry Siegel hanno dato voce alle giovani coppie che non vogliono avere figli per scelta. E un atteggiamento perfettamente comune nellAmerica di oggi e in linea con i principi della modernit che preoccupano Last, ma anche i cultori della razionalit numerica devono ammettere che sul piano sociale ed economico la tendenza insostenibile e non ci sono esempi di efficaci inversioni di tendenza approvate per decreto. Sono soltanto le conseguenze della modernit. Tratto da : www.ilfoglio.it/

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Gli si rispose con l'esilio.

Storia e tradizioni
Umberto II Esiliato ma presente anche oggi a 30 anni dalla morte.
Articolo del Ministro della Real Casa Marchese Falcone Lucifero comparso su "Il Tempo" del 19 Marzo del 1983 Pi grande del dolore per la morte di Umberto Il deve essere il rimorso di quanti hanno privato l'Italia di questo Re. Per oltre trentotto anni ho avuto l'onore e la ventura d'essergli vicino. Mi aveva conosciuto a Salerno, nel febbraio del 1944, quando ero ministro nel governo Badoglio. A maggio, mentre ero prefetto del regno a Bari, volle vedermi. Affabile e gentile, come sempre, mi disse: "Ho letto alcuni suoi libri e so che lei proviene dal partito di Giacomo Matteotti. Siamo d'accordo: libert individuale e giustizia sociale. E siccome, all'imminente liberazione di Roma, mio padre mi nominer suo Luogotenente Generale, vuol lei essere il mio ministro della Real Casa?". Cos un mese dopo, cominci una collaborazione durata s a lungo. Fu Re, effettivamente, per due anni dal giugno '44 al giugno '46, anche se, fino all'abdicazione di Vittorio Emanuele III, fu chiamato Luogotenente Generale del Re. Tutto fu diretto e ispirato da lui e fu il periodo pi difficile per innumerevoli ragioni: la continuazione della guerra contro i nazisti, la repubblica sociale al nord, la presenza delle truppe alleate, la drammatica situazione dell'amata Trieste, gli sfollati dalle citt bombardate, la mancanza di viveri e indumenti, i rapporti coi governi di coalizione e i comitati di liberazione, la tregua istituzionale da lui solo rispettata, dovunque tanti risentimenti e tanti contrasti. Egli, sempre sereno, affront con volont determinata la soluzione di tutti questi problemi, ponendo ferme basi anche per il ripristino degli istituti democratici, la riconciliazione e la ripresa della vita nazionale. Sdrammatizz subito la questione istituzionale, che tanti avevano interesse ed acuire, come Pietro Nenni, col suo slogan antidemocratico ed intimidatorio: La repubblica o il caos. Dal Quirinale egli disse: La monarchia o la repubblica, come vorr la maggioranza, liberamente espressa, dagli italiani. Cos mostrava di non vedere nella vicenda, in cui gli eventi storici lo avevano portato, un fatto dinastico e personale, ma un problema da risolvere democraticamente nel solo interesse del popolo italiano. Grandezza d'animo, rara, se non unica.

Il Quirinale con lui era subito divenuto il cuore e il centro della Nazione mentre ospitava nella reggia i Piccoli mutilati di guerra, apriva i giardini del palazzo ai fanciulli dei quartieri popolari, accoglieva familiarmente nei locali del ministero della Real Casa, i soldati che tornavano dalla lunga prigionia e tutto, attorno a lui, era dominato dalla sua appassionata azione.

Pur profondamente addolorato volle mantenersi in stretto contatto giorno per giorno, con gli italiani. Ogni fine d'anno e negli eventi importanti della Nazione indirizz messaggi di critica costruttiva, denunciando tempestivamente i danni della partitocrazia, della lottizzazione, dell'assistenzialismo e degli sperperi. Nelle calamit che ci hanno colpiti, desolato di non poter accorrere, volle sempre la presenza del suo ministro per portare una parola di solida-

turna presenza di Umberto II in Patria, durante circa trentasette anni di esilio. Anche poche settimane or sono, nel consueto messaggio di fine d'anno, esortava a tornare ad amare la Patria. Solo cos - aggiungeva - si potranno accettare i sacrifici, superare le difficolt e riacquistare quel benessere che non fu un miracolo, ma il frutto dell'intenso lavoro e della fraterna cooperazione fra tutti gli italiani. Sono le sue ultime, ispirate parole. Quanti oggi ci inchiniamo pensosi e commossi davanti alle sue spoglie, facciamo nostra la sua esortazione e il suo auspicio. Posso affermare che questo egli sperava e attende. ________________________________

A proposito di la giornata del ricordo 10 febbraio 2013


Milovan Gilas, uno delle tante spalle di Tito. Ecco cosa dichiarava in un'intervista a "Panorama" del 21 luglio 1991:

Le sue giornate erano intense . Si alternavano visite alle nostre truppe sulla linea gotica, udienze collettive e singole a chiunque desiderasse incontrarlo, colloqui con uomini politici, da Bergamini a Pajetta - con economisti industriali, sindacalisti, scienziati coi quali si discuteva del presente e si progettava l'avvenire. E tante volte la sera su una piccola fiat, da me condotta, andavamo nei quartieri periferici per vedere quanto era pi urgente e possibile affrontare e risolvere. Non gli fu consentito. Credo fermamente che, col suo carisma, le sue non comuni doti, la sua profonda e minuta conoscenza di tutti i Problemi della Nazione - morali economici, finanziari, sociali, politici, culturali - la sua vigile, responsabile, paziente e schiettamente democratica guida, avrebbe impedito quegli errori che oggi tutti lamentano. E fu colpito da una pena che non esiste in alcuna legislazione perch l'esilio contro i diritti fondamentali dell'uomo. Fu cos ferito in quello che egli considerava l'unico scopo della sua vita: servire la Patria.

le affetto e qualche aiuto: dal terremoto del 1947 in Calabria alla frana di Ancona del dicembre 1982. Cos volle essere accanto alle famiglie degli uccisi ed ai superstiti di stragi e delitti, da piazza Fontana alla recente uccisione del magistrato di Trapani, Giangiacomo Ciaccio Montalto. In alcune occasioni solenni, come il centenario del Regno d'Italia e quello di Porta Pia, volle additare all'orgoglio e alla riconoscenza della Nazione, italiani illustri che hanno onorato la Patria nel mondo, conferendo l'Ordine Civile di Savoia a settantacinque personalit della scienza, delle lettere e delle arti, tra i quali il premio Nobel Giulio Natta Giorgio De Chirico, Aldo Palazzeschi, Gian Carlo Menotti, il cardinale Amleto Giovanni Cicognani, Luchino Visconti, Pietro Valdoni, Enrico Mattei, Giacomo Manz, Massimo Pallottino, Valentino Bompiani. Inoltre, doni munifici a musei, chiese, santuari, scuole. Doni personali ai nostri campioni dello sport, dai vincitori delle Olimpiadi a quelli del Mundial '82. Nulla gli sfuggiva di quanto accadeva in Italia. E' stato necessario un libro di cinquecento pagine per documentare questa diu-

-"Ricordo che nel 1946 io e Edward Kardelj, (allora Ministro agli Esteri - N.d.R.) andammo in Istria ad organizzare la propaganda antiitaliana. Si trattava di dimostrare alla Commissione alleata che quelle terre erano jugoslave e non italiane. Ci furono manifestazioni con striscioni e bandiere. Bisognava indurre gli italiani ad andare via con pressioni di ogni tipo E cos fu fatto."-

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dalla Redazione
ITALIA REALE celebra il Giorno del Ricordo delle vittime delle Foibe.
10 febbraio 2013 Nel Giorno del Ricordo, ITALIA REALE ha ricordato la strage di vittime innocenti perpetuato dall'odio politico ed etnico verso gli Italiani che da sempre hanno abitato la Venezia Giulia, l'Istria, Fiume, il Carnaro e la Dalmazia settentrionale.

Questo ennesimo vilipendio testimonia quanto sia ancora assurdo pensare di poter parlare di memoria condivisa in Italia, e conferma ancora una volta le difficolt nel percorso verso una piena comprensione degli eventi accaduti al confine orientale italiano tra il 1943 ed il 1945. Tratto da : www.facebook.com/ ________________________________

via di compilazione e sarebbero iniziati i lavori delle diplomazie per aggregare, pescare il pi possibile, a livello di candidati, tra i delusi, gli arrabbiati di destra, di sinistra e centro.

Rinnovo Consiglio Comunale di Roma


22 febbraio 2013 E, al tempo stesso, per iniziare un processo politico unitario con tutte le forze, i soggetti politici e culturali, che in qualche misura, si richiamano da sempre alla tradizione nazionale italiana, allidentit storica risorgimentale. E tra i nomi possibili che gi circolano per questo nuovo Risorgimento, appunto, un nome risorgimentale: Anita Garibaldi, che dovrebbe capeggiare, guidare, la lista coronata. La discendente diretta dellEroe dei due Mondi. Gira che ti rigira, si profila una nuova Porta Pia allorizzonte? Tratto da : www.intelligonews.it/ ________________________________

creare UNA "DEMOCRAZIA SENZA POPOLO". Una strategia,inoltre, costruita dai centri del potere politico ed economico europeo,ha convogliato una pericolosa protesta verso "canali" istituzionali,servendosi di un inconsapevole Grillo e di disorientati "grillini":il sistema salvo, respira ancora. Il Paese ingovernabile. I monarchici di Stella e Corona invocano una ASSEMBLEA COSTITUENTE, il ripensamento di questa europa che umilia il lavoro della gente, assicurano la propria presenza alle elezioni che si terranno a Roma e continueranno lo sforzo di ristrutturazione del Partito, su tutto il territorio Nazionale. Non escludono il ricorso alla Corte internazionale dei diritti dell'uomo, se non verr al piu' presto garantito il pieno diritto di scelta in sede elettorale." Tratto da : biellamonarchica.blogspot.com/ ________________________________

Sabato 9 febbraio stato insediato a Roma in Viale Angelico 67. presso lo studio dell'avv. Fabrizio de Lorenzo, il Comitato elettorale di ITALIA REALE per l'organizzazione ed il coordinamento della campagna elettorale per le elezioni per il rinnovo del Consiglio Comunale di Roma che si terranno il 26 e il 27 maggio 2013. Angelo Novellino, Segretario nazionale di ITALIA REALE, ha deposto un mazzo di fiori ai piedi del monumento sito a Roma nel quartiere Giuliano Dalmata a ricordo di tutti gli Italiani uccisi dalla barbarie e dei 350.000 connazionali che decisero di abbandonare le proprie case, i proprio paesi e citt e i propri morti per restare Italiani tra gli Italiani. Avv. Massimo Mallucci Dott. Angelo Novellino Tratto da : italiareale-stellaecorona.it/ ________________________________ Il 20 febbraio 2013 stata completata la lista dei candidati, aperta ai cittadini, alle categorie professionali e produttive nonch alle associazioni non profit. Nei giorni 2 e 4 marzo sar avviata presso il Comitato elettorale la raccolta delle firme necessarie alla sua validazione. Tratto da : italiareale-stellaecorona.it/ ________________________________

Piemonte vista mare mostra alla Biblioteca della Regione


27 Febbraio 2013 Piemonte vista mare in mostra alla Biblioteca della Regione Anche se privo di sbocchi sul mare, il Piemonte ha offerto e offre un apporto non trascurabile alla storia della marineria italiana. Per valorizzarlo e analizzarlo meglio, la Biblioteca della Regione di via Confienza 14, a Torino organizza la mostra "Il Piemonte sul mare dal Medioevo a oggi - La Marina sabaudo-sarda (12601861)" e lapporto del Piemonte alla marineria dItalia dallUnit a oggi e una serie di conferenze.

Elezioni politiche 2013 Comunicato Stampa


Il Presidente Nazionale di ITALIA REALE-STELLA E CORONA, Avv.Massimo Mallucci,in occasione della conferenza stampa,svoltasi a Genova in data 27 febbraio,ha cos commentato,intervenendo per i monarchici,i risultati delle recenti elezioni politiche:

Gesti di incivilt comunista


I resti della lapide in memoria degli Esuli Giuliano-Dalmati, collocata in Via Cincinnato a Torino, distrutta la scorsa notte. Gi due anni fa la targa venne vilipesa a ridosso del 10 Febbraio, quando nottetempo i soliti criminali la spezzarono a martellate, aggiungendo una scritta sul muro "Carogne tornate nelle fogne".

MONARCHICI IN CAMPO PER IL CAMPIDOGLIO Una Garibaldi per una nuova Porta Pia
19 Feb 2013 Gira che ti rigira, anche i monarchici hanno deciso di scendere in campo. Di questi tempi, di crisi, di passaggio tra una prima Repubblica mai veramente finita, una seconda sempre annunciata, e morta prima di nascere, o mai nata, e una terza nei sogni virtuali dei partiti, tutto possibile. Ed ecco che i figli, i nipoti di Stella e Corona, si stanno muovendo. Con un certo impegno. Obiettivo il Campidoglio. Insomma, far sventolare di nuovo il tricolore sabaudo sui sette colli (in attesa di quello pi importante: il Quirinale). La lista monarchica (nome: Italia Reale) sarebbe gi in

" Un sistema asfittico, senza piu' prospettive e nulla da dire al popolo italiano, ci ha fatto calare "dall'Alto" un governo non votato da nessuno ma con ministri esterni che hanno sommato costi e spese a quelle del parlamento. Ha indetto elezioni anticipate,senza una preventiva riforma elettorale, capace di restituire al popolo la libert di scelta,annullata dalle "liste bloccate", con gli eletti gi decisi dal potere politico. Hanno discusso solo sul"premio di maggioranza" e non sulla sovranit del popolo, di cui le oligarchie si sono appropriate. Il risultato stato un aumento della diserzione delle urne. Se sommiamo gli astenuti alle shede bianche e nulle, circa il 30% degli Italiani non ha votato. Si venuta a

Lesposizione, che viene inaugurata mercoled 6 marzo alle 17, curata dal presidente del Museo civico navale di Carmagnola Pierangelo Manuele e propone una selezione delle collezioni del Museo, dellAssociazione nazionale marinai dItalia (Anmi) e oggetti messi a disposizione da privati. Pu sembrare strano - afferma il presidente dellAssemblea regionaleValerio Cattaneo - ma la nostra regione ha avuto uomini con vocazione marinaresca e la stessa Associazione nazionale marinai dItalia praticamente nata a Torino nel 1895. Senza contare che numerose aziende piemontesi hanno dato e danno un forte contributo alle costruzioni navali.

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Subito dopo linaugurazione, Manuele illustra i contenuti e tutte le curiosit della mostra. Le conferenze proseguono ogni mercoled alle 17 secondo il seguente calendario: - il 13 marzo la storica di architettura Mara de Candido parla de Il porto sabaudo di Villafranca (Villefranchesur-Mer) 1388-1860; - il 20 marzo lo studioso di Marina sabauda Luigi Griva interviene su Pirati, schiavi e riscatti nel Regno di Sardegna; - il 27 marzo il pittore navale e storico di Marina Massimo Alfanosvolge la conferenza Un racconto di remi, vele e vapore. Uomini a bordo; - il 3 aprile il capitano di fregata Giulio Giraud parla di Piemontesi nella Guardia costiera. Prospettive di lavoro sul mare. La mostra aperta fino al 17 aprile dal luned al venerd dalle 9 alle 13 e dalle 14 alle 16. Lingresso alle conferenze (fino a esaurimento posti) e alla mostra gratuito. Info: Biblioteca della Regione Piemonte, tel. 011.5757.371. Tratto da : www.atnews.it/ ________________________________

Lettere

Lettera del Movimento Nazionale Istria Fiume Dalmazia


al Comandante Generale dei Carabinieri Verona, 7 Febbraio 2013 Preg.mo Comandante Generale, a nome del Movimento da me presieduto e mio personale, desidero esprimere i pi sentito apprezzamento per il calendario del 2013 che rievoca il terzo cinquantenario dalla fondazione del Corpo e presenta una pregevole sintesi della attivit da esso svolta in tutti i campi della vita nazionale, da quello civile, pubblico,in difesa delle Istituzioni e dellordine sociale, a quello della partecipazione a tutte le pi importanti tappe del Risorgimento attraverso le quali stata conquistata e raggiunta lUnit dItalia, nonch a interventi internazionali di prestigio. Mentre troviamo con fierezza motivo di apprezzare le riproduzioni fotografiche della maggior parte di queste tappe - molte delle quali

svolte nei territori Veronesi, che ne conservano imperituro ricordo nei Monumenti-sacrario di Custoza e San Martino, e di leggere con pieno consenso le sintesi scritte che le accompagnano, come accade anche ritrovando i nomi di eroici protagonisti di altri episodi storici, di altre epoche pi recenti, rimasti (purtroppo) nella unica memoria iscritta nelle lapidi e in qualche isolato monumento, nelle pagine che riportano anni dell ultimo mezzo secolo della storia,in particolare post II guerra mondiale riscontriamo nei testi,chiamiamole cos,imperfezioni, manchevolezze, omissioni, di cui qui non il caso di esporre i termini, se non in generale, come segnalazione di tanti aspetti da revisionare. parola espulsa, come lo stata la verit - della stessa. Tra tutte le espulsioni, di cui sono stati vittime i Carabinieri - difensori del confine orientale dItalia, cancellati, come gli istro-giuliano-dalmati, dallo stesso prossimo Giorno del Ricordo (quanto superficialmente riproposto) richiamo quella del massacro a Gorizia), da bande di partigiani comunisti jugoslavi di Tito, con la complicit dei partigiani comunisti italiani, dopo inenarrabili, indescrivibili, mostruose sevizie. Il loro nome di giovani (tutti,tranne due, del 1905 e 1912 - nati negli anni 20), figurano esclusivamente sulla lapide affissa dalla cittadinanza di Tarvisio nel 2002. Non so se il ministero della Difesa, sollecitato dallallora ministro La Russa, abbia mai loro concessa la medaglia doro al Valor militare.(proposta riportata dalla Rivista UNIONE DEGLI ISTRIANI- TS- pag.18 luglio 2008). Nel dubbio, rivolgo a Lei, Signor Comandante Generale, la preghiera di citarli in un prossimo, meritorio, e se possibile,pi puntuale calendario, dei nostri gloriosi custodi del mai spento amor di Patria. Voglia gradire i miei pi rispettosi saluti. Maria Renata Sequenzia Presidente ________________________________

Nuova finestra sul Web di Italia Reale

Presenza on line
Alleanza Monarchica Stella e Corona

Abbiamo il piacere di annunciare che il Dott. Angelo Novellino, Segretario di Italia Reale, ha creato un nuovo Blog dedicato al Neo Movimento Italia Reale al seguente indirizzo: http://italiareale.blogspot.com/

Sito Nazionale www.alleanza-monarchica.com/

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Sito locale di Biella


http://biellamonarchica.blogspot.com

MENSILE ITALIA REALE Marzo 2013


Mensile speciale interamente dedicato a SM Umberto II di Savoia Re dItalia nel trentennale della sua prematura scomparsa

Opinioni Monarchiche
Le Opinioni di Alberto Conterio http://opinionimonarchiche.blogspot. com

Archivio Storico

On line In favore della verit storica http://archiviostorico.blogspot.com

Savoia - Monarchia Oggi


Forum di libero dialogo http://forum.politicainrete.it

Monarchici in Rete

Portale unico dei monarchici italiani http://monarchicinrete.blogspot.com Sito Internet: http://italia-reale.alleanzamonarchica.com/ Per contattarci o per avere informazioni : cellulare 333 - 916.95.85 Telefax: 011 65.05.872 E-Mail : italia-reale@libero.it per riceverlo basta versare un contributo annuo di Euro 40.

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Presidente Onorario

Presidente Nazionale
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Segretario Nazionale
Dott. Angelo Novellino Roma Studio.novellino@libero.it

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