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Capitolo 4 Analisi micromeccanica del FRC

Per poter estendere la procedura numerica per continui fessurati, sviluppata nel capitolo precedente, allo studio del calcestruzzo brorinforzato si deve modellare lazione delle bre. E necessario perci studiare linterazione tra il processo di fessurazione della matrice ed il processo di distacco e slamento della bra dalla matrice stessa. A tal ne in questo capitolo si sviluppa unanalisi parametrica bidimensionale di una cella unitaria di FRC costituita da una singola bra immersa nella matrice. Lanalisi eettuata permette anche di individuare i parametri geometrici e del materiale che inuenzano maggiormente i due processi di danneggiamento che caratterizzano la risposta non lineare del materiale composito.

4.1

Introduzione

La risposta a trazione del composito a base cementizia rinforzato con bre corte dipende dal processo di distacco e slamento della bra dalla matrice e dalla fessurazione della matrice stessa. In un materiale brorinforzato la fessurazione della matrice pu avvenire solo con il progressivo distacco delle bre, quindi per descrivere il comportamento meccanico del materiale composito necessario studiare le caratteristiche dellinterfaccia bra-matrice, in modo da determinare come ed in quale misura le bre sono in grado di rallentare il processo di fessurazione. In particolare, laderenza bra-matrice inuenza le caratteristiche meccaniche del composito in modo pi signicativo rispetto alla resistenza delle bre stesse. Infatti la dissipazione che si verica per attrito tra bra e matrice rappresenta uno dei maggiori contributi allincremento di durezza del materiale. Lo studio delle caratteristiche dellinterfaccia bra-matrice nei compositi cementizi ha quindi lo scopo di comprendere linuenza delladerenza bra-matrice sulle caratteristiche meccaniche del FRC; in tal modo possibile migliorare le propriet del composito modicando opportunamente le propriet dellinterfaccia bra-matrice. Durante gli ultimi anni molti sforzi sono stati fatti in questa direzione, per esempio utilizzando bre uncinate o 109

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CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

bre caratterizzate da superci ruvide proprio per migliorare lancoraggio della bra stessa alla matrice. Nel seguito si descriveranno brevemente i principali modelli interfaccia bra-matrice disponibili in letteratura. Vari studi sono stati eettuati sullinterazione tra il processo di distacco e slamento della bra e la fessurazione della matrice, principalmente nel caso di bre continue in una matrice fragile. In particolare Aveston, Cooper e Kelly nel 1971 [1] hanno sviluppato uno studio analitico del processo di fessurazione, assumendo che linterazione bra-matrice sia esclusivamente dovuta allattrito. Altri studi sono stati sviluppati da Budiansky et al. nel 1986 [2], sempre nel caso di bre continue inizialmente incollate alla matrice capaci di scollarsi, durante il processo di propagazione a causa della concentrazione di tensioni presenti allestremit della fessura stessa. Pi recentemente Stang e Krenchel [14] e Stang, Li e Krenchel [15] hanno proposto un modello micromeccanico per determinare la relazione tra le tensioni coesive e lapertura della fessura per FRC, tenendo in conto lazione di richiusura esercitata dagli aggregati e dalle bre. In questo capitolo si sviluppa unanalisi parametrica del comportamento globale del composito a trazione considerando linterazione tra il processo di fessurazione della matrice e di scollamento e distacco della bra dalla matrice stessa [6, 7]. Lanalisi parametrica permette di vericare linuenza dei dati sulla risposta del FRC. Ci consente da una parte di valutare leetto generato da un possibile errore sui dati e dallaltra di progettare il composito scegliendo opportunamente i materiali componenti per ottenere le caratteristiche desiderate. Lo studio condotto tramite unanalisi in cui sia la matrice che la bra hanno un comportamento elastico lineare, mentre le interfacce bra-matrice e matricematrice sono caratterizzate da risposte non lineari. In particolare, linterfaccia bramatrice modellata tramite un legame elasto-plastico con tensione tangenziale limite [16], mentre linterfaccia matrice-matrice tramite una legge di danno dipendente dallenergia di frattura del calcestruzzo [3]. Si studia allora linuenza di alcuni parametri legati alle caratteristiche geometriche e meccaniche della bra e della matrice sullo sviluppo e linterazione del distacco della bra dalla matrice e sulla propagazione della microfessura. In particolare i parametri considerati sono il rapporto di forma, la rigidezza e la concentrazione in volume delle bre, la resistenza a trazione e lenergia di frattura della matrice. Sulla base dei risultati ottenuti si deducono alcune considerazioni sul comportamento globale del materiale composito e sul ruolo svolto dalle bre.

4.2

Modellazione micromeccanica del FRC

Il comportamento globale del calcestruzzo brorinforzato a trazione non lineare, a causa del progressivo danneggiamento del materiale. La risposta non lineare del

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Figura 4.1: Passaggio dallanalisi 3-D a quella 2-D. materiale dovuta al fenomeno di scollamento e distacco delle bre dalla matrice e di fessurazione della matrice stessa. Il calcestruzzo brorinforzato caratterizzato da una distribuzione casuale di bre, sia per distanza che per inclinazione; ci nonostante, per semplicare lanalisi in oggetto, si considerano solo bre lungo la direzione di sollecitazione. Lanalisi condotta riducendo il problema tridimensionale ad un problema bidimensionale equivalente. Inoltre si suppone che le microfessure, presenti nel materiale a causa del progressivo danneggiamento del calcestruzzo, siano ortogonali alla direzione della sollecitazione. In gura 4.1 rappresentata una cella tridimensionale di FRC e la corrispondente cella bidimensionale equivalente. Lanalisi bidimensionale dierisce da quella tridimensionale in quanto considera la bra innitamente estesa nel piano ortogonale allanalisi stessa, cio nella cella bidimensionale la bra ha lo stesso spessore della cella. Quindi il modello bidimensionale riesce a studiare solo in modo approssimato la propagazione della fessura in presenza delle bre. Si studia il comportamento di una cella costituita da una singola bra immersa in una matrice di calcestruzzo in cui presente un difetto iniziale. Per la simmetria della cella rispetto allasse x lanalisi condotta solo su met cella, come rappresentato in gura 4.2. La cella soggetta alle condizioni al contorno rappresentate in gura 4.3 ed in particolare ad uno spostamento uniforme crescente vtop applicato allestremit superiore della cella stessa che genera una deformazione media positiva nella direzione della bra. Lanalisi viene sviluppata introducendo un legame elastico lineare isotropo per la matrice e la bra, un legame di softening per linterfaccia matrice-matrice per simulare lavanzamento della fessura ed un legame elastico-perfettamente plastico per linterfaccia bra-matrice per modellare il processo di scollamento e distacco della bra dalla matrice.

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Figura 4.2: Cella di riferimento analizzata.

Figura 4.3: Geometria e condizioni al contorno della cella unitaria.

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4.2.1

Modellazione interfaccia bra-matrice

Modelli esistenti interfaccia bra-matrice Il volume che circonda la supercie che separa la bra dalla matrice comunemente detto interfaccia. Questa zona di solito idealizzata come una supercie con spessore nullo in direzione perpendicolare alla bra. I modelli di interfaccia per i compositi a base cementizia sono principalmente di due tipi: modelli che distinguono una zona perfettamente incollata da una scollata e modelli che trattano linterfaccia come una zona coesiva ad ogni istante. I primi considerano linterfaccia divisa in due parti. Una parte perfettamente incollata dove liniziale aderenza di natura sica o chimica tra bra e matrice risulta inalterata. Tale aderenza sucientemente forte da assicurare la continuit sia degli spostamenti che delle tensioni allinterfaccia. Laltra parte, detta zona scollata, caratterizzata da una relazione costitutiva che deve tenere in conto gli spostamenti relativi tra bra e matrice e i fenomeni di attrito che si vericano. Questi modelli di interfaccia si basano su un criterio di distacco della bra dalla matrice. Questo signica che la zona scollata avanza quando risulta soddisfatto tale criterio. Inoltre si assume, in generale, che la zona scollata sia caratterizzata da uno slittamento attritivo con tensione tangenziale attritiva s costante. Due sono i criteri di distacco pi comunemente adottati uno basato sulla energia di frattura e laltro sulla resistenza [12]. In gura 4.4(a) mostrata una distribuzione schematica delle tensioni tangenziali per un modello basato sullenergia di frattura. La principale caratteristica di tale modello che la tensione tangenziale allestremit della zona scollata tende allinnito ed unadeguata energia deve essere fornita allestremit della zona scollata dellinterfaccia per farla avanzare. Questa energia corrisponde allenergia di frattura caratteristica dellinterfaccia [13]. Lenergia di frattura per linterfaccia acciaio/cemento confrontabile con lenergia di frattura della semplice pasta cementizia. Un criterio alternativo di distacco dellinterfaccia basato sulla resistenza; secondo questo modello la zona scollata avanza quando le tensioni tangenziali o nella bra o nella matrice, che risultano uguali nella zona perfettamente incollata, raggiungono il valore critico m. In gura 4.4(b) mostrata la distribuzione schematica delle tensioni tangenziali caratteristica di questo modello; anche in questo caso la zona scollata subisce slittamenti con tensione tangenziale attritiva costante s . Si ammette cos la presenza di una zona danneggiata detta zona di processo dove sono presenti deformazioni di taglio localizzate. In alcuni modelli detti slip-weaking, la tensione tangenziale decresce in modo continuo in tale zona dalla regione perfettamente incollata a quella scollata come rappresentato in gura 4.4(c). Da un punto di vista sico ci si pu aspettare che la dimensione della zona danneggiata c dipenda dalle caratteristiche microstrutturali dellinterfaccia bra-matrice e quindi dalla relazione tra tensione di taglio e slittamento v.

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Figura 4.4: Propriet dellinterfaccia corrispondenti a vari modelli. (a) Modello di frattura fragile elastica lineare; (b) modello di resistenza; (c) modello di frattura slip-weakening; (d) modello di resistenza semplicato.

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Figura 4.5: Andamento delle tensioni tangenziali in funzione degli slittamenti lungo linterfaccia bra-matrice ottenuto mediante misure interferometriche. La relazione costitutiva tra v lungo linterfaccia dicile da determinare. In gura 4.5 sono rappresentati i risultati ottenuti da Shao et al. [11] mediante misure interferometriche per uninterfaccia acciaio-cemento. Da tali prove sperimentali la lunghezza della zona di collasso risultata elevata se paragonata allintera estensione dellinterfaccia. In generale per una microstruttura caratterizzata da inerti di grandi dimensioni, come in molti compositi brorinforzati a base cementizia, la zona di collasso risulta, perci, confrontabile rispetto alle dimensioni dellinterfaccia [16]. Lattrito gioca un ruolo sempre pi importante con laumentare delle dimensioni della bra e della tensione laterale di connamento, lintera interfaccia pu essere considerata priva di aderenza con lattrito che mantiene unite la bra alla matrice. Come rappresentato in gura 4.4(d) quando il carico applicato alla bra la resistenza allo slittamento fornita dalla tensione tangenziale dovuta allattrito che si sviluppa su parte dellinterfaccia. Questa rappresenta unassunzione molto comune anche adottata per determinare la resistenza daderenza nei test di pull-out, e largamente utilizzata nei modelli micromeccanici dei materiali compositi. Il secondo tipo di modelli, detti coesivi, non distingue tra una zona incollata ed una zona scollata ed introduce ununica relazione costitutiva lungo lintera inter-faccia, assumendo che solo gli spostamenti relativi tra bra e matrice generano

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un trasferimento di tensioni. Il modello coesivo fu originariamente introdotto da Needlemann [9, 10] per lo studio di materiali compositi che si deformano plasticamente, comunque versioni semplicate sembrano funzionare bene per i compositi a base cementizia. Alcuni modelli coesivi assumono una relazione lineare tra tensioni tangenziali e spostamenti relativi tra bra e matrice per slittamenti molto bassi. La relazione tra la tensione dovuta allattrito e gli spostamenti relativi invece generalmente caratterizzata da un incrudimento o da un softening. Il modello coesivo di interfaccia, introdotto da Nammur and Naaman [8], utilizzato nel seguito, risulta caratterizzato da una relazione tensioni tangenziali-scorrimento monotona lineare a tratti e da una tensione di scorrimento costante s . Viene trascurato perci leventuale incrudimento o softening della tensione di scorrimento. Non facile stabilire linuenza che possono avere sul modulo di aderenza o rigidezza iniziale dellinterfaccia le diverse propriet del composito ed, in particolare, le propriet elastiche della matrice e della bra, il contenuto in volume di bre e le caratteristiche geometriche della bra. Il modulo di aderenza legato sia alle caratteristiche della matrice vicino alla bra che allattrito tra bra e matrice. Si deve tener in conto, quindi, che la matrice vicino alla bra meno resistente rispetto al resto della matrice. Dierenti studi sono stati condotti per valutare tale rigidezza daderenza anche usando lanalisi dimensionale [5]. Da un punto di vista sperimentale dicile valutare il modulo di aderenza visto che gli spostamenti sono troppo piccoli per essere misurati con suciente accuratezza. Anche Shao et al. [11], (vedi gura 4.5), sono riusciti a misurare solo il ramo discendente del legame costitutivo. Da tali misure comunque lo slittamento corrispondente al picco del diagramma risulta inferiore al micron e questo fornisce delle indicazioni orientative sul valore che il modulo di aderenza pu assumere. In quasi tutti i modelli, come gi stato sottolineato, la tensione di slittamento s di solito assunta come costante del materiale, comunque si sta sempre di pi diondendo la convinzione che tale parametro venga modicato dai processi di danno che si vericano sia nella bra che nella matrice dopo la perdita di aderenza. Per tener conto della dipendenza di s dallo slittamento, Wang et al. [18] hanno introdotto la seguente espressione per s : s = 0 + a1 v + a2 v 2 (4.1)

dove il valore di 0 , a1 , e a2 dipende dal tipo di bra. Per bre dacciaio dritte in una matrice di cemento, a1 negativo mentre a2 pu sia essere positivo o uguale a zero, infatti la curva di pull-out di solito concava verso lalto. Questo indica che un aumento dello slittamento genera un processo di danneggiamento nella matrice intorno allinterfaccia ed una conseguente riduzione della supercie di contatto tra bra e matrice. Inoltre il valore di 0 pu essere inuenzato dalla pressione laterale. Per esempio,

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Leung and Geng [16] studiando il pull-out della bra soggetta ad una tensione normale variabile hanno trovato che 0 segue una legge del tipo Coulomb con coeciente di attrito : 0 = + sh + ext 0 n n (4.2)

Il primo termine pu essere interpretato come puro attrito tra le supercie a contatto indipendente dalla tensione normale, il secondo e terzo termine come incrementi dellattrito rispettivamente dovuti alla tensione normale di ritiro ed esterna. E ragionevole supporre che anche i coecienti a1 e a2 nellequazione (4.2) dipendono dalla tensione normale e dal ritiro della matrice. Comunque al momento non ci sono dati per confermare questa dipendenza [16]. Modello adottato interfaccia bra-matrice Si introduce un modello coesivo per caratterizzare la relazione costitutiva dellinterfaccia bra-matrice. In tal modo possibile descrivere lintero processo di decoesione dellinterfaccia introducendo unopportuna relazione costitutiva che lega le tensioni agli spostamenti relativi dellinterfaccia stessa e non risulta necessario distinguere tra zona perfettamente incollata e zona scollata. Per lo studio della risposta di materiali a base cementizia si possono adottare versioni semplicate del modello coesivo presentato da Needlman per lanalisi di solidi che si deformano plasticamente e di materiali compositi [9, 10]. In particolare, in questo lavoro si utilizza il modello coesivo di interfaccia introdotto da Nammur and Naaman [8], che come gi detto, risulta caratterizzato da una relazione tensioni tangenziali-scorrimento monotona lineare a tratti e da una tensione di scorrimento costante s , ci equivale a trascurare lenergia di frattura dellinterfaccia e lincrudimento o il softening della tensione di scorrimento. Nella gura 4.6 rappresentata con una linea continua la legge costitutiva dellinterfaccia bra-matrice utilizzata nel presente modello e con una linea tratteggiata il comportamento sperimentale. Come illustrato nel paragrafo precedente, da un punto di vista sperimentale il parametro Kb , rigidezza dellinterfaccia incollata, risulta dicile da valutare in quanto lo scorrimento vi dellordine di pochi microns quindi troppo piccolo per essere misurato con suciente accuratezza. Inne, le assunzioni introdotte per ottenere il modello coesivo dinterfaccia utilizzato sono: relazione lineare a tratti tra tensione tangenziale e slittamento relativo tra bra e matrice; comportamento puramente attritivo caratterizzato da una tensione di scorrimento s costante allinterfaccia scollata;

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CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

Figura 4.6: Legame costitutivo interfaccia bra-matrice. tensione di scorrimento s indipendente dalla tensione normale agente nellinterfaccia bra matrice.

4.2.2

Modello interfaccia matrice-matrice

La fessurazione del calcestruzzo studiata introducendo un modello di frattura coesiva [3], che si basa sulle teorie proposte da Baremblatt, Dugdale e recentemente da Hillerborg, introdotte nel Capitolo 2. In particolare si assume che le fessure si propaghino lungo linee ortogonali alle bre ed il processo di fessurazione simulato introducendo uninterfaccia matrice-matrice caratterizzata da tre distinte zone: zona non danneggiata, perfettamente incollata; zona parzialmente danneggiata, detta zona di processo nellambito delle teorie di frattura coesiva; zona totalmente danneggiata dove si verica la propagazione della fessura. La zona di processo inizia a svilupparsi quando la tensione di trazione massima raggiunge la resistenza a trazione del materiale ft , quindi la fessurazione studiata tenendo in conto solo il Modo I di frattura. La zona di processo in grado di trasferire tensioni normali ed caratterizzata da una risposta con softening. In particolare, si assumono per le successive analisi, le tensioni normali, agenti in questa

4.3. ANALISI PARAMETRICHE

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Figura 4.7: Legame costitutivo interfaccia matrice-matrice. zona n , funzioni decrescenti linearmente con gli spostamenti relativi tra i due lati dellinterfaccia v. La relazione tra la tensione normale n lo spostamento relativo v rappresentata in gura 4.7 dove Gf , area al di sotto della funzione tensione-spostamento, lenergia di frattura del materiale.

4.3

Analisi parametriche

Unanalisi dimensionale sviluppata per individuare i parametri adimensionali signicativi per il problema. Il Teorema del Pi greco di Buckingham costituisce un eccellente strumento con il quale le grandezze caratteristiche del problema possono essere organizzate in un numero minimo di gruppi adimensionali. La relazione tra le n grandezze siche qi : f (q1 , q2 , q3 , ......., qn ) = 0 pu essere sostituita dallequazione: ( 1 , 2 , 3 , ......., nk ) = 0 in cui ogni termine i una funzione adimensionale delle grandezze siche qi . Le grandezze che caratterizzano la presente analisi possono essere divise nei seguenti gruppi:

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CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

geometria (vedi gura 4.3): cella: spessore s, larghezza b, altezza h, lunghezza difetto iniziale a; bra: lunghezza immersa l, diametro d; materiali: matrice: modulo di Young Em , coeciente di Poisson m ; bra: modulo di Young Ef , coeciente di Poisson f ; interfacce: matrice-matrice: energia di frattura Gf , resistenza a trazione della matrice ft , rigidezza iniziale Ki ; bra-matrice: tensione tangenziale di scorrimento s , rigidezza di aderenza Kb ; risposta del FRC: spostamento imposto vtop , carico adato alla bra Pf , carico adato alla matrice Pm , carico totale agente sulla cella Ptot . In particolare per valutare la risposta della cella sono state introdotte le seguenti grandezze: Z b2 Pf = y dx (4.3)
b1 y=0

Pm =

b1

y dx +

b2

Ptot = Pf + Pm

y dx

y=0

b1

n dx +

n dx

(4.4)

b2

(4.5)

dove y la tensione normale in direzione y e b1 , b2 e b sono rappresentati in gura 4.3. Nota che sullinterfaccia matrice-matrice si ha y = n . La risposta della cella determinata da una relazione tra le grandezze siche del tipo: f (q1 , ......., qn ) = f (s, b, h, a, l, d, Em , Ef , Gf , ft , Ki , s , Kb , vtop , Pf , Ptot ) = 0 (4.6) nella quale non compaiono i rapporti di Poisson in quanto gi adimensionali ed il carico adato alla matrice Pm che dipende dal Ptot e Pf .

4.3. ANALISI PARAMETRICHE

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Le grandezze siche si possono esprimere in termini delle loro dimensioni, forza F e lunghezza L: [s] = L [l] = L [Gf ] = F L1 [Kb ] = F L3 [b] = L [d] = L [ft ] = F L2 [vtop ] = L [h] = L [Em ] = F L2 [Ki ] = F L3 [Pf ] = F [a] = L [Ef ] = F L2 [ s ] = F L2 [Ptot ] = F

Il numero dei gruppi adimensionali risulta pari alla dierenza tra il numero delle grandezze siche n ed il numero delle dimensioni k del problema. Per lanalisi della cella in esame si ottiene: n = 16 k=2 n k = 14

Si scelgono, cos, due grandezze siche ed in particolare Em e d come variabili ricorrenti ad esponente incognito. I 14 gruppi si ottengono adimensionalizzando le altre grandezze siche rispetto alle variabili ricorrenti scelte, per esempio il gruppo 1 si determina adimensionalizzando Gf rispetto a Em e d:

1 (Gf , Em , d) = F 1 L21 L2 F L1 1 + 1 = 0 1 = 1 21 + 2 1 = 0 2 = 1 Gf 1 = Em d Gli altri gruppi adimensionali sono calcolati utilizzando un procedimento analogo e risultano: 1 = 6 = Gf Em d vtop d f 2 = E t m 7 = Pf Em d2 3 = l d 8 = Pf Em d2 E 4 = E f m 9 = h d 14 = E s m 5 = b d 10 = a d

s 11 = d

12 = Ki d Em

13 = Kb d Em

I gruppi adimensionali cos determinati si possono ricombinare, moltiplicandoli e dividendoli opportunamente tra di loro ottenendo nuovi gruppi che verranno utilizzati

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CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

in seguito nelle analisi parametriche: G 1 = 1 = f 14 5 sb E 4 = 4 = E f m P 7 = 7 = P f 8 tot 10 = 10 = a 5 b 13 = 12 5 = Ki b Em ft 2 = 2 = s 14 l 3 5 = = b d h 5 9 Pf 8 = 7 = l s s 14 3 11 11 = 11 = s 5 b 14 = 14 = E s m l 3 = 3 = d vtop 6 = 6 = h 9 9 = 9 = h 5 b K 12 = 12 = Ki 13 b

I gruppi 1 , 2 , 3 , 4 , 5 , 12 , 13 , 14 sono legati alle caratteristiche geometriche e del materiale, 6 , 7 , 8 deniscono la risposta meccanica e 9 , 10 , 11 sono legati solo alle caratteristiche geometriche della cella esaminata. Nel seguito si mantiene ssa la geometria della cella e quindi si considerano costanti i parametri 9 , 10 , 11 e le analisi parametriche sono eettuate facendo variare solo i primi cinque parametri adimensionali: 1 = = 2 = = 3 = = 4 = = 5 = = Gf energia di frattura adimensionale; s b ft rapporto di resistenza tra le interfacce; s l rapporto di forma per la bra; d Ef rigidezza relativa bra-matrice; Em ld concentrazione in volume delle bre. bh

I gruppi adimensionali 6 , 7 , 8 , sono utilizzati per valutare i risultati delle analisi numeriche svolte: 6 = = vtop spostamento adimensionale imposto; h

7 = pf =

Pf carico adimensionale trasportato dalla bra (pu essere Ptot considerato una misura del softening della matrice basata sulla forza);

4.4. CELLA DI RIFERIMENTO

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Pf Pf 8 = = = = valore medio adimensionale della tensione 2 s 2 l s s Pf tangenziale (pu essere considerata una misura dello scollamento della bra dalla matrice basata sulle tensioni).

Nella denizione di , s la tensione di scorrimento caratteristica del materiale che gi stata introdotta, la tensione tangenziale media lungo linterfaccia bra-matrice: Rl Rl dy + 0 dy 0 Pf x=b1 x=b2 = (4.7) = 2l 2l e Pf il massimo carico che la bra pu sopportare: Pf = 2 l s s (4.8)

4.4

Cella di riferimento

Le analisi numeriche non lineari sono sviluppate utilizzando un codice agli elementi niti DIANA[4]. Le analisi parametriche sono condotte denendo una cella di riferimento, Cella R, rappresentata in gura 4.3, costituita da una singola bra immersa in una matrice di calcestruzzo e caratterizzata dalle seguenti propriet geometriche e dei materiali. Caratteristiche della matrice di calcestruzzo: geometria: dimensioni della cella, larghezza b = 34.5 mm, altezza h = 17 mm, lunghezza difetto iniziale a = 5.0 mm; materiale: modulo di Young Em = 3.0104 N/mm2 , coeciente di Poisson m = 0.2; Caratteristiche della bra: geometria: lunghezza immersa l = 15.0 mm, diametro d = 0.5 mm. materiale: modulo di Young Ef = 2.1105 N/mm2 , coeciente di Poisson f = 0.3. Propriet delle interfacce: interfaccia matrice-matrice: resistenza a trazione della matrice ft = 3.0 N/mm2 , rigidezza iniziale Ki = 1.0 108 N/mm3 , energia di frattura Gf = 0.05 N/mm (questo signica che il valore dellenergia di frattura del materiale 0.10 N/mm);

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Figura 4.8: Mesh utilizzata per le analisi. interfaccia bra-matrice: tensione tangenziale di scorrimento s = 2.0 N/mm2 , rigidezza di aderenza Kb = 2.0 105 N/mm3 . Inoltre la discretizzazione utilizzata per lanalisi riportata in gura 4.8. Sono utilizzati quadrilateri a 8 nodi e triangoli a 6 nodi caratterizzati da uno stato di tensione piana per modellare la matrice e la bra, ed elementi linea 3+3 nodi per simulare le interfacce. Lutilizzo di elementi quadrilateri e triangolari ha permesso di rinire la mesh solo vicino alla bra e lungo la zona di propagazione della fessura, consentendo cos di ottenere unanalisi accurata con ridotti oneri computazionali. I valori dei cinque parametri adimensionali che caratterizzano la cella di riferimento, Cella R, sono calcolati utilizzando i parametri geometrici e del materiale, sopra introdotti, e risultano: r = 0.000725 r = 1.5 r = 30 r = 7 r = 0.0128

Si eettuer lanalisi della cella di riferimento e di cinque dierenti celle ognuna delle quali dierisce dalla Cella R solo per il valore di uno dei cinque parametri adimensionali. I risultati delle cinque celle sono poi confrontati con quelli della cella di riferimento.

4.5

Analisi cella di riferimento

Si riportano prima i risultati relativi alla risposta della cella di riferimento e poi alcune considerazioni necessarie per convalidare parte delle assunzioni alla base del

4.5. ANALISI CELLA DI RIFERIMENTO

125

Figura 4.9: Deformazione della cella di riferimento a diversi passi dellanalisi. modello di danno introdotto per il calcestruzzo brorinforzato. Nella gura 4.9 rappresentata la deformata della cella per dierenti passi dellanalisi ciascuno caratterizzato da un diverso stadio di fessurazione della matrice e di scollamento della bra dalla matrice. Si pu notare come: il softening della matrice si propaga dal difetto iniziale in direzione della bra; il danneggiamento della matrice comincia dal lato della cella opposto al difetto iniziale solo quando la fessura ttizia sta avvicinandosi alla bra, questo mostra lecacia dellazione di richiusura esercitata dalla bra stessa; il fenomeno di scollamento della bra dalla matrice diventa signicativo solo quando la fessura ttizia si propagata lungo lintera cella; il distacco della bra dalla matrice avviene da entrambe le estremit della bra sia quella caricata sia quella scarica;

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CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

160 140 120 100 80 60 40 20 0 0.000

Ptot (N) Pm (N) Pf (N)

0.005

0.010

0.015

0.020

0.025

0.030

0.035

vtop (mm)

Figura 4.10: Carico totale, carico adato alla matrice e carico adato alla bra in funzione dello spostamento imposto. lo slamento della bra ha una piccola inuenza sul processo di fessurazione della matrice. In gura 4.10 rappresentata la risposta della cella ed in particolare gli andamenti del carico totale Ptot , del carico sostenuto dalla sola matrice Pm e dalla bra Pf , in funzione dello spostamento imposto vtop . Dal graco si pu osservare come: la risposta lineare della cella dipenda solo dalla rigidezza elastica della matrice in quanto la presenza della bra ha una scarsa inuenza sulla rigidezza globale del sistema; il carico di picco raggiunto quando la bra raggiunge la sua massima capacit portante Pf e quando il processo di softening della matrice gi iniziato (pf = 0.45); i rami di softening che caratterizzano la risposta globale della cella e della sola matrice sono paralleli in quanto il softening dellintero sistema dovuto alla sola fessurazione della matrice;

4.5. ANALISI CELLA DI RIFERIMENTO


8.00 7.00 6.00 5.00 4.00 = 0.05 (step 100) = 0.20 (step 673) = 0.40 (step 689) = 0.60 (step 707) = 0.80 (step 724) = 1.00 (step 740)

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x ( N/mm2)

3.00 2.00 1.00 0.00 0.00 -1.00 -2.00 -3.00 1.50 3.00 4.50 6.00 7.50

9.00

10.50 12.00

13.50

15.00

l (mm)

Figura 4.11: Andamento dello sforzo normale lungo linterfaccia bra-matrice per diversi step dellanalisi. alla ne dellanalisi, quando il processo di fessurazione della matrice completo (pf = 1), il carico totale che la cella in grado di sostenere tende al massimo carico della bra Pf ; il rapporto tra il carico di picco del FRC e della sola matrice dipende dalle propriet geometriche e dei materiali che caratterizzano la cella.

4.5.1

Tensione normale allinterfaccia bra-matrice

Nel modello costitutivo introdotto per linterfaccia bra-matrice, si assume che il processo di distacco della bra dalla matrice sia indipendente dal valore della tensione di trazione x agente sullinterfaccia stessa. Per convalidare questa assunzione si controlla il valore di x lungo la bra. In gura 4.11 rappresentata la distribuzione delle x lungo la bra a diversi stadi del processo di distacco della bra dalla matrice, tali stadi vengono misurati tramite la tensione tangenziale media adimensionale . Si pu notare come la tensione di trazione raggiunga valori signicativi pari a circa 7 8 N/mm2 solo localmente alla base della bra. Il valore medio della x lungo la bra risulta, invece, pari circa a 1 N/mm2 e costante durante lintera analisi. Inoltre bisogna sottolineare

128

CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

Figura 4.12: Andamento degli slittamenti lungo linterfaccia bra-matrice per diversi step dellanalisi. come nel presente studio non si sia tenuto conto del fenomeno di ritiro della matrice che produce una pressione sulla bra [17]. Il valore di tale pressione dipende dalle caratteristiche della bra e della matrice ma generalmente superiore a 1 N/mm2 . Perci si pu concludere che la pressione dovuta al ritiro vanica la presenza delle sollecitazioni di trazione lungo la bra e permette di trascurare linuenza dello sforzo normale sul processo di slamento della bra.

4.5.2

Slittamento dellinterfaccia bra-matrice

Il modello costitutivo introdotto per linterfaccia bra-matrice non tiene conto dellenergia di frattura dellinterfaccia e assume la tensione tangenziale massima m uguale alla tensione di scorrimento s (vedi gura 4.6 ). Inoltre si assume s come una costante del materiale trascurando linuenza dello slittamento v sul valore di s. Per convalidare tali assunzioni si eettua un controllo sul valore assunto dallo slittamento di interfaccia v durante lintera analisi ed in particolare durante il processo di distacco della bra dalla matrice. In gura 4.12, rappresentato lo slittamento v lungo linterfaccia bra-matrice a diversi stadi dellanalisi caratterizzati da un diverso grado di distacco della bra

4.5. ANALISI CELLA DI RIFERIMENTO

129

dalla matrice misurato da . Si pu notare come il valore di v per tutta lanalisi risulti circa di 12 microns quindi vicino a vG [11, 16] e signicativamente inferiore al valore di vs , pari a pochi millimetri [16]. I valori massimi, infatti, raggiunti alla ne dellanalisi, sono dellordine di grandezza di 102 mm. I risultati del presente lavoro possono essere considerati validi solo quando lenergia di frattura dellinterfaccia pu essere trascurata, mentre lassumere s una costante del materiale non dovrebbe condurre ad errori signicativi. Inoltre risultando gli slittamenti v di due ordini di grandezza inferiori rispetto alla lunghezza immersa della bra (l = 15 mm) si possono trascurare i cambiamenti di geometria del sistema.

4.5.3

Rigidezza delle interfacce

Interfaccia bra-matrice Essendo il valore della rigidezza daderenza dicile da determinare, come gi sottolineato nel paragrafo 4.2.1, si eettua, unanalisi per valutare linuenza che tale parametro ha sui risultati numerici. Lanalisi viene condotta utilizzando un valore di Kb dieci volte inferiore a quello della cella di riferimento e precisamente pari a Kb = 2.0 104 N/mm3 , in corrispondenza del quale lo slittamento vi risulta dellordine di 101 microns. La scelta di questo valore si basa su alcuni risultati sperimentali presentati da Shao et al. [11] (vedi gura 4.5). Shao stato in grado di determinare solo il ramo decrescente della curva tensione tangenziale-scorrimento che caratterizza linterfaccia, in quanto il grado di risoluzione non era sucientemente elevato per misurare il tratto crescente del diagramma. Dai risultati di questo lavoro [11], rappresentati in gura 4.5, come gi accennato in precedenza, si pu comunque vedere come la tensione tangenziale decresca gi per valori dello slittamento vi pari a pochi microns quindi si pu dedurre come la ne del tratto crescente debba essere in corrispondenza di un valore dello slittamento dellordine di grandezza di 101 microns. I risultati dellanalisi condotta mostrano che la variazione di Kb considerata non ha alcuna inuenza sui processi di fessurazione della matrice e di scollamento e slamento della bra dalla matrice. Per brevit non si riportano qui i risultati ottenuti. Interfaccia matrice-matrice Per valutare linuenza che una variazione della rigidezza dellinterfaccia matricematrice pu avere sulla risposta della cella di riferimento si conduce unanalisi della Cella R assumendo un valore della rigidezza dellinterfaccia matrice-matrice due ordini di grandezza pi grande di Ki .

130

CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

I risultati mostrano come la variazione di rigidezza considerata non abbia alcuna inuenza sulla risposta della cella, quindi viene utilizzato un valore della rigidezza pari a Ki nelle successive analisi parametriche.

4.6

Eetti locali nelle celle

Nel seguito vengono presentati alcuni graci relativi al comportamento locale della cella per valutare linuenza che i parametri adimensionali introdotti hanno sul processo di fessurazione della matrice e di distacco e slamento della bra dalla matrice. Inoltre alcune osservazioni possono essere fatte sulla ridistribuzione del carico tra matrice e bra che ha luogo durante lanalisi.

4.6.1

Cella 1: Energia di frattura

La Cella 1 caratterizzata dai seguenti parametri adimensionali: = C1 = 0.01 = r = 1.5 = r = 30 = r = 7 = r = 0.0128 dove solo il valore di risulta dierente da quello della cella di riferimento. Questa combinazione dei parametri adimensionali pu essere ottenuta in vario modo ed in particolare variando solo lenergia di frattura del materiale. Per ottenere = C1 , viene introdotto un valore pi basso dellenergia di frattura caratteristico della pasta di cemento pari a Gf = Gf _C1 = 0.01 N/mm. Lanalisi della Cella 1 d, perci, la possibilit di valutare linuenza che una variazione dellenergia di frattura del materiale ha sul fenomeno di softening della matrice e di debonding della bra. La Cella R e la Cella 1 sono caratterizzate da: bre con la stessa rigidezza e stessa capacit portante Pf ; matrici diverse: la matrice della Cella 1 caratterizzata da un valore inferiore dellenergia di frattura e dalla stessa resistenza a trazione, questo genera un ramo di softening pi ripido come mostrato in gura 4.13 dove Pm rappresentato in funzione di vtop . Nella gura 4.14 sono rappresentati, per la Cella 1 e la Cella R, il progressivo distacco della bra dalla matrice, misurato con , e il softening della matrice, misurato con pf , rispetto allo spostamento adimensionale . In entrambe le celle il debonding segue lo stesso processo di sviluppo ed il completo distacco della bra dalla matrice si realizza circa in corrispondenza dello stesso valore di . La bra raggiunge la sua massima capacit portante ( = 1) nella Cella R quando la percentuale di carico trasportato dalla bra stessa risulta pari al 45% del carico totale

4.6. EFFETTI LOCALI NELLE CELLE

131

180 160 140 120 100

Cella R Cella 1 Cella 2

Pm (N)

80 60 40 20 0 0.000

0.005

0.010

0.015

0.020

0.025

0.030

0.035

vtop

Figura 4.13: Andamento di Pm in funzione dello spostamento imposto.

132
1.0

CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

0.8

0.6

0.4

0.2

pf (Cella R) (Cella R) pf (Cella 1) (Cella 1)

0.0 0.0000

0.0003

0.0006

0.0009

0.0012

0.0015

0.0018

0.0021

Figura 4.14: Analisi della Cella 1: andamento del debonding della bra e del softening della matrice in funzione dello spostamento imposto adimensionale. (pf = 0.45), mentre nella Cella 1 per una percentuale del carico totale pari al 65% (pf = 0.65). Questa dierenza legata al fatto che un valore pi elevato dellenergia di frattura genera un rallentamento del processo di fessurazione della matrice, infatti aumentando lenergia di frattura si raggiunge la completa fessurazione del calcestruzzo per uno spostamento imposto maggiore. Il materiale, caratterizzato da unenergia di frattura pi elevata, presenta una risposta pi duttile a trazione, in quanto in grado di subire maggiori deformazioni prima del collasso. Inne si deve sottolineare come una variazione dellenergia di frattura inuenza il processo di fessurazione della matrice in modo signicativo mentre non gioca un ruolo determinante nel processo di debonding della bra dalla matrice.

4.6.2

Cella 2: Resistenza a trazione del calcestruzzo

Nellanalisi della Cella 2, i seguenti parametri adimensionali sono introdotti:

= r = 0.05 = C2 = 3.0 = r = 30 = r = 7 = r = 0.0128

4.6. EFFETTI LOCALI NELLE CELLE


1.0

133

0.8

0.6

0.4

0.2

pf (Cella R) (Cella R) pf (Cella 2) (Cella 2)

0.0 0.0000

0.0003

0.0006

0.0009

0.0012

0.0015

0.0018

0.0021

Figura 4.15: Analisi della Cella 2: andamento del debonding della bra e del softening della matrice in funzione dello spostamento imposto adimensionale. dove il valore di dierisce r . Per ottenere questa combinazione di parametri adimensionali si utilizza il valore della resistenza a trazione caratteristico di un calcestruzzo ad alta resistenza, ft = ft_C2 = 6.0 N/mm2 . I risultati di questa analisi parametrica sono utili per valutare linuenza che la resistenza a trazione del calcestruzzo ft ha sullo sviluppo e linterazione del processo di distacco della bra dalla matrice e della fessurazione della matrice stessa. Sia nella Cella 2 che nella Cella R la bra caratterizzata dalla stessa rigidezza e dalla stessa capacit portante di carico. In gura 4.13, il carico adato alla matrice Pm diagrammato in funzione dello spostamento imposto vtop . Si pu notare come la matrice della Cella 2 sia caratterizzata da una pi elevata capacit portante e da un ramo di softening pi ripido rispetto alla matrice della Cella R. I rami di softening si incrociano in un punto, in quanto, lenergia di frattura la stessa per le due matrici. In gura 4.15, rappresentato landamento di e di pf in funzione di . Il completo distacco della bra dalla matrice ( = 1) nella Cella 2 raggiunto per un valore pi elevato dello spostamento imposto e per un valore pi basso di pf . Questo risultato conseguenza del fatto che il debonding della bra avviene per un valore del parametro minore dello spostamento corrispondente al punto di incontro dei due rami di softening. In questa fase, infatti, il carico Pm trasportato dalla matrice nella Cella 2 risulta maggiore rispetto a quello della Cella R come rappresentato in

134

CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

gura 4.13. Inoltre si pu osservare come la completa fessurazione della matrice (pf = 1) venga raggiunta per un valore dello spostamento signicativamente inferiore nella Cella 2 rispetto alla Cella R. Quindi la cella di riferimento caratterizzata da un comportamento pi duttile ed in grado di subire deformazioni pi elevata prima di arrivare al collasso. Risulta, perci, che un aumento del rapporto tra le resistenze di interfaccia fa raggiungere alla bra la sua massima capacit portante per un valore pi elevato dello spostamento imposto e riduce la duttilit della matrice.

4.6.3

Cella 3: Rapporto di forma della bra

La Cella 3 caratterizzata dai seguenti parametri adimensionali: = r = 0.05 = r = 1.5 = C3 = 13.33 = r = 7 = r = 0.0128 dove solo il rapporto di forma della bra dierisce da r . Il nuovo valore di pu essere ottenuto modicando la lunghezza immersa ed il diametro della bra in modo da mantenere costante il parametro . In particulare, C3 viene valutato introducendo un valore pi basso per la lunghezza immersa, l = lC3 = 10.0 mm, ed un valore pi elevato per il diametro della bra, d = dC3 = 0.75 mm. Questa analisi parametrica permette di valutare linuenza che il rapporto di forma della bra ha sullo sviluppo ed interazione dei due processi di fessurazione della matrice e di distacco della bra dalla matrice stessa. La bra della Cella 3 caratterizzata dalla stessa rigidezza ma da una minore capacit portante rispetto alla bra della Cella R. Si deve notare che, nel caso di analisi 3-D, cambiare il diametro d e la lunghezza immersa l mantenendo il loro prodotto d l costante non modica la capacit portante della bra. In gura 4.16, rappresentato landamento di e di pf in funzione di . Nella Cella 3, la bra raggiunge la sua massima capacit portante ( = 1) per un valore inferiore di . Inoltre il completo distacco della bra dalla matrice avviene quando la percentuale di carico adato alla bra pari al 35% (pf = 0.35) nella Cella 3 mentre pari al 45% (pf = 0.45) nella Cella R. La completa fessurazione della matrice raggiunta per circa lo stesso valore dello spostamento imposto in quanto la matrice nelle due celle caratterizzata dalle stesse propriet. Si pu cos sottolineare che una variazione del rapporto di forma della bra, , non inuenza la duttilit del sistema. Una riduzione di , invece, rende pi rapida lattivazione della bra cio il raggiungimento della sua massima capacit portante.

4.6. EFFETTI LOCALI NELLE CELLE


1.0

135

0.8

0.6

0.4

0.2

pf (Cella R) (Cella R) pf (Cella 3) (Cella 3)

0.0 0.0000

0.0003

0.0006

0.0009

0.0012

0.0015

0.0018

0.0021

Figura 4.16: Analisi della Cella 3: andamento del debonding della bra e del softening della matrice in funzione dello spostamento imposto adimensionale.

4.6.4

Cella 4: Rigidezza della bra

La Cella 4 caratterizzata dai seguenti parametri adimensionali: = r = 0.05 = r = 1.5 = r = 30 = C4 = 2.667 = r = 0.0128 dove il valore di dierente da r . Questa combinazione di parametri ottenuta introducendo un valore inferiore della rigidezza della bra Ef = Ef _C4 = 8.0 104 N/mm2 , tipico della bra di vetro. La bra nella Cella 4 risulta, cos, caratterizzata da una rigidezza minore ma dalla stessa capacit portante della bra della Cella R. In gura 4.17, diagrammato landamento di e di pf in funzione di . Il processo di distacco della bra dalla matrice avviene pi rapidamente nella cella di riferimento questo signica che una bra pi rigida raggiunge la sua massima capacit portante per deformazioni signicativamente inferiori. Inoltre, il completo debonding della bra raggiunto in corrispondenza di una percentuale di carico trasportata dalla bra leggermente superiore nella Cella 4 rispetto alla Cella R ed in particulare quando pf = 0.5 invece che pf = 0.45. Il processo di fessurazione della matrice segue pi o meno lo stesso andamento nelle due analisi, fatta eccezione per la prima parte, dove la curva rappresentante lo sviluppo di pf pi ripida nella cella di riferimento. Questo risultato conseguenza

136
1.0

CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

0.8

0.6

0.4

0.2

pf (Cella R) (Cella R) pf (Cella 4) (Cella 4)

0.0 0.0000

0.0003

0.0006

0.0009

0.0012

0.0015

0.0018

0.0021

Figura 4.17: Analisi della Cella 4: andamento del debonding della bra e del softening della matrice in funzione dello spostamento imposto adimensionale. del fatto che il carico trasferito pi velocemente dalla matrice alla bra nella Cella R, in questa fase dellanalisi. Si pu inoltre sottolineare che la completa fessurazione viene raggiunta per circa lo stesso valore della deformazione nelle due celle quindi una variazione della rigidezza relativa bra matrice non ha inuenza sulla duttilit del sistema.

4.6.5

Cella 5: Concentrazione in volume delle bre

La Cella 5 caratterizzata dai seguenti parametri adimensionali: = r = 0.05 = r = 1.5 = r = 30 = r = 7 = C5 = 0.0046 dove la concentrazione in volume di bre dierisce da r . Un valore minore di ottenuto introducendo una lunghezza immersa ed un diametro della bra rispettivamente pari a l = lC5 = 9.0 mm e d = dC5 = 0.3 mm. La bra nella Cella 5 risulta caratterizzata dalla stessa rigidezza ma da una minore capacit portante rispetto alla bra della cella di riferimento. In gura 4.18, rappresentato landamento di e di pf in funzione dello spostamento imposto adimensionale . La bra della Cella 5 raggiunge la sua massima

4.7. RISPOSTA GLOBALE DELLE CELLE


1.0

137

0.8

0.6

0.4

0.2

pf (Cella R) (Cella R) pf (Cella 5) (Cella 5)

0.0 0.0000

0.0003

0.0006

0.0009

0.0012

0.0015

0.0018

0.0021

Figura 4.18: Analisi della Cella 5: andamento del debonding della bra e del softening della matrice in funzione dello spostamento imposto adimensionale. capacit portante ( = 1) per un valore minore dello spostamento imposto adimensionale rispetto alla bra della Cella R. Inoltre, il completo distacco della bra dalla matrice avviene quando la percentuale del carico adato alla bra risulta pari a pf = 0.3 nella Cella 5, mentre quando pf = 0.45 nella Cella R. Si pu sottolineare che durante lintera analisi il valore pf minore nella Cella 5 rispetto alla Cella R a causa della ridotta capacit portante della bra. La completa fessurazione della matrice raggiunta per circa lo stesso valore dello spostamento imposto, in quanto il valore della concentrazione in volume di bre non sucientemente elevato da inuenzare la deformazione dellintera cella. Una riduzione della concentrazione in volume delle bre attiva prima la bra che in grado cos di raggiungere la sua massima capacit portante per un valore minore dello spostamento imposto.

4.7

Risposta globale delle celle

Si valuta linuenza dei parametri considerati sulla risposta globale della cella. In gura 4.19 il carico totale Ptot che sollecita lintera cella rappresentato in funzione dello spostamento imposto vtop .

138
220 200 180 160 140

CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

Ptot (N)

120 100 80 60 40 20 0 0.000

Cella R Cella 1 Cella 2 Cella 3 Cella 4 Cella 5

0.005

0.010

0.015

0.020

0.025

0.030

0.035

0.040

vtop (mm)

Figura 4.19: Andamento del carico totale in funzione dello spostamento imposto per le diverse celle. Si pu osservare che: la Cella 4 sia pur caratterizzata dalla presenza di una bra con una rigidezza inferiore presenta la stessa rigidezza iniziale delle altre celle, questo sottolinea il fatto che la rigidezza della bra ha una piccola inuenza sulla rigidezza globale della cella; il valore del carico di picco della Cella 2, signicativamente pi elevato rispetto a quello della Cella R, perch la Cella 2 caratterizzata da una resistenza a trazione della matrice doppia rispetto a quella della cella di riferimento; il carico massimo nelle Celle 1, 3, 4 e 5 leggermente inferiore a quello della cella di riferimento; la risposta della Cella 4 e della Cella R dieriscono solo nella fase prima del carico di picco risultando le due celle dierenti per il valore del parametro adimensionale , legato alla rigidezza della bra e della matrice; la risposta della Cella 1, caratterizzata da un valore dellenergia di frattura inferiore rispetto al valore della Cella R, presenta un ramo di softening signicativamente pi ripido e quindi un comportamento pi fragile;

4.7. RISPOSTA GLOBALE DELLE CELLE

139

Figura 4.20: Carico totale, carico adato alla matrice e carico adato alla bra in funzione dello spostamento imposto. la risposta della Cella 2 caratterizzata da un comportamento meno duttile rispetto alla Cella R; la risposta della Cella 3 e 5 sono caratterizzate da rami di softening paralleli rispetto a quello della cella di riferimento, infatti, le tre celle dieriscono solo per la capacit portante delle bre mentre presentano matrici con le stesse propriet. In gura 4.20 sono rappresentati per le celle R, 1, 2 e 4 landamento di Ptot , Pm e Pf in funzione dello spostamento imposto vtop . Si pu notare come il rapporto tra il carico di picco dellintera cella e quello della sola matrice dipenda dallinterazione trai due processi di distacco della bra dalla matrice e fessurazione della matrice stessa. In particolare nella Cella 1 e 2 caratterizzate da un ramo di softening della matrice pi ripido la completa attivazione della bra si ha quando il processo di fessurazione gi molto avanzato; questo determina un valore massimo di Ptot pi vicino al valore di picco di Pm . Lo stesso eetto si ha

140
0.040 0.035 0.030 0.025

CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

m (mm)

Cella R Cella 1 Cella 2 Cella 3 Cella 4 Cella 5

0.020 0.015 0.010 0.005 0.000 0.000

0.005

0.010

0.015

0.020

0.025

0.030

0.035

0.040

vtop (mm)

Figura 4.21: Andamento dello spostamento medio dell interfaccia bra-matrice in funzione dello spostamento imposto per le diverse celle. nella Cella 4 dove la presenza di una bra meno rigida rallenta lattivazione della bra. In gura 4.21 rappresentato lo slittamento medio dellinterfaccia bra-matrice in funzione dello spostamento imposto vtop per tutte le dierenti analisi. Si pu osservare che:

la prima parte del diagramma caratterizzata da una piccolissima pendenza e corrisponde allo sviluppo del processo di distacco della bra dalla matrice ( < 1); la deformazione della cella principalmente elastica con bassi valori dello slittamento di interfaccia; la seconda parte del diagramma corrisponde allo sviluppo del processo di slamento (pull-out) della bra ( = 1); tutti i diagrammi possono essere rappresentati da una linea con coeciente angolare 1; perci, la deformazione della cella il risultato di signicative deformazioni plastiche dellinterfaccia bra-matrice. In eetti, per ogni incremento di carico, la variazione dello slittamento di interfaccia pari alla variazione dello spostamento applicato.

4.8. CONCLUSIONI

141

4.8

Conclusioni

Alcune considerazioni possono essere fatte sui risultati delle analisi parametriche sviluppate: si possono distinguere tre dierenti fasi di deformazione della cella: propagazione della fessura ttizia prima del distacco della bra dalla matrice, sviluppo del processo di slamento della bra e della fessurazione della matrice caratterizzato dallinterazione dei due processi, sviluppo del fenomeno di slamento (pull-out) della bra dalla matrice e del softening della matrice stessa con interazione trascurabile tra i due processi; lo scollamento della bra dalla matrice avviene da entrambe le estremit sia quella caricata sia quella scarica; la bra raggiunge la sua massima capacit portante pi rapidamente aumentando la rigidezza della bra, riducendo il rapporto di forma e la concentrazione di volume delle bre; una variazione dellenergia di frattura della matrice non ha inuenza sul processo di distacco della bra dalla matrice; la cella diviene pi duttile aumentando il valore dellenergia di frattura della matrice; la cella diviene pi fragile aumentando la resistenza a trazione della matrice, mantenendo costante lenergia di frattura; la variazione delle caratteristiche meccaniche e geometriche della bra sembra avere ridotta inuenza sul processo di fessurazione della matrice per le celle considerate. I risultati delle analisi sviluppate sono validi solo quando il valore dellenergia di frattura dellinterfaccia bra-matrice trascurabile. Il valore degli spostamenti di interfaccia osservati, infatti, indica che lenergia di frattura dellinterfaccia bramatrice potrebbe inuenzare signicativamente linterazione tra i processi di distacco e slamento della bra dalla matrice e di fessurazione della matrice stessa. Lo studio mette in evidenza la validit della sovrapposizione dellazione di richiusura della bra e del softening della matrice durante il processo di slamento della bra stessa I risultati delle analisi sviluppate sono stati utilizzati come base per lo sviluppo di alcuni modelli presentati nei capitoli successivi.

142

CAPITOLO 4. ANALISI MICROMECCANICA DEL FRC

Bibliograa
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