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Enrico Berti: L'artigiano del mondo

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Aforismi Enrico Berti

L'artigiano del mondo


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Il Demiurgo viene introdotto da Platone nel Timeo per spiegare l'origine del mondo, del mondo fisico, del cosmo sensibile. Essendo infatti quest'ultimo caratterizzato dal divenire, secondo Platone esige una causa; egli formula nel Timeo questa specie di principio per cui tutto ci che nasce deve avere una causa, deve essere stato fatto da qualcuno. Ecco che allora ricorre, servendosi chiaramente di un modello antropomorfico, ricorre a questa figura chiamata Demiurgo, cio artefice, artigiano (ecco il carattere antropomorfico di questa dottrina) per spiegare come abbia avuto origine il mondo sensibile e dice appunto che il Demiurgo come un artigiano il quale plasma una materia gi data, e cio l'insieme dei quattro elementi che si muovono disordinatamente all'interno di un ricettacolo che la chora, lo spazio, plasma questa materia guardando come modello alle idee e cio costruisce le singole realt sensibili come altrettante copie, altrettante immagini di questi modelli costituiti dalle idee. Io credo che questo discorso non debba essere n sopravvalutato ma neanche sottovalutato. Non dev'essere sopravvalutato nel senso che il demiurgo non il principio supremo della realt ma soltanto il principio del mondo sensibile, stato introdotto solo per spiegare la realt sensibile, mentre il principio supremo dell'intera realt rimane l'Uno, rimane il Bene. Tuttavia non deve essere nemmeno sottovalutato questo discorso perch vero che Platone nel Timeo afferma che la descrizione del mondo sensibile non scienza ma soltanto un discorso verosimile, un eikos muthos, ma l'introduzione del Demiurgo non fa parte ancora del discorso verosimile bens ne costituisce la condizione, cio ci che soltanto verosimile la descrizione del modo in cui il Demiurgo avrebbe operato per costruire il mondo sensibile, ma l'esistenza di un Demiurgo secondo Platone non soltanto verosimile bens un principio necessario proprio per rendere ragione del mondo sensibile. Del resto, io credo, ci sono anche in altri Dialoghi di Platone degli accenni ad una realt assimilabile al Demiurgo, per esempio nel Filebo dove si parla della causa della mescolanza che costituisce le varie realt, si dice che essa una mente, e pi precisamente una mente divina. Io credo che si possa

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Enrico Berti: L'artigiano del mondo

senz'altro assimilare questa al Demiurgo, senza tuttavia dimenticare che questo principio non mai per Platone il principio supremo che rimane invece l'Uno, ovvero il Bene.

Tratto dall'intervista "Cristianesimo e filosofia greca" 16 aprile 1998

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