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14/05/2011 - ELEZIONI 2011

Terzo polo, avanti in ordine sparso


Una scelta originale. Lasciar scorrere una intera campagna elettorale senza una manifestazione assieme. Ieri sera, nelle ultime ore consentite per far propaganda, i due leader del Terzo Polo Pier Ferdinando Casini e Gianfranco Fini si sono finalmente seduti uno accanto all'altro nella sala Bossi del Conservatorio di Bologna e lo hanno fatto per parlare dellultimo libro del presidente della Camera. Ma come? Per mesi i due, assieme a Francesco Rutelli, avevano fatto la ruota per esaltare le magnifiche doti progressive del polo centrista e si sparpagliano proprio ora, quando si deve chiedere il voto agli elettori? Il pi esplicito stato Fini, che dieci giorni fa allUnit aveva detto: Soltanto a fine legislatura Futuro e libert si misurer col mio nome scritto sul simbolo. E daltra parte, con i riflettori rivolti altrove, passato inosservato che in queste elezioni (a parte le quattro citt vetrina, Milano, Torino, Napoli, Bologna), i partiti del Terzo polo hanno proceduto in ordine molto sparso: su 40 comuni capoluogo Udc, Fli e Api si sono alleati solamente in altre tre realt (Arezzo, Siena, Treviso), mentre il partito di Casini ha preferito nettamente alleanze col Pdl (in 12 citt), rispetto a quelle col Pd (tre). E quanto al Fli di Fini, il pi isolato dei tre partiti centristi: il veto posto a tutti i livelli dal Pdl, ha precluso ogni alleanza a destra (tranne Fermo) e dove il Fli riuscito a presentare il proprio simbolo, in ben 11 realt ha scelto la soluzione autarchica. Quanto all' Api di Francesco Rutelli e Bruno Tabacci ha preferito le alleanze a sinistra. Dunque, il Terzo polo c' dove si vede, mentre dove non si vede, prende mille rivoli. Una lettura che non convince Bruno Tabacci: E' significativo dove il Polo c' - nelle citt pi importanti molto meno dove non c'. Ma alla fine il dato che conta un altro: senza la nostra presenza, i due poli vincerebbero quasi ovunque al primo turno. Sta di fatto che i tre partiti (pi l'Mpa, presente per soltanto in tre Comuni) hanno quasi rinunciato a pesarsi tutti assieme. Oltretutto i sondaggi pre-elettorali, fino a quando erano consentiti, cospiravano nell'attribuire ai candidati sindaci del Terzo polo nelle quattro citt clou, percentuali al di sotto del 10%, dunque distanti dalle percentuali (13-15%) che diversi istituti attribuivano ai partiti centristi nel momento di loro massimo fulgore: era met novembre e si era appena conclusa la convention futurista di Bastia Umbra. E allora? La chiave per capire come si muoveranno i centristi nei prossimi giorni la fornisce Pino Bicchielli, l'uomo dei numeri, il responsabile Organizzazione dell'Api: Nella scorsa tornata elettorale, su 11 province, solo 2 andarono al ballottaggio, mentre su 29 comuni capoluogo, ben 21 elessero il sindaco al primo turno. Stavolta gi sappiamo che i ballottaggi saranno molti di pi e dunque il fatto nuovo di queste elezioni sar il declino del sistema bipolare a livello locale. Una piccola rivoluzione, sulla quale i terzopolisti immaginano di investire, se non addirittura lucrare. Italo Bocchino, numero due del Fli, lo ammette senza ipocrisie: Siamo gi molto corteggiati e da luned saremo la forza determinante, a Napoli e a Milano. Certo, il Fli dovr fare i conti con una presenza a macchia di leopardo, con risultati elettorali incerti e con un elettorato a prima vista pi a destra del suo gruppo dirigente, ma intanto lo stesso concetto di Bocchino, lo esprime Francesco Rutelli: Nei ballottaggi, noi peseremo e conteremo. Non metteremo i nostri voti nel freezer. Dunque la tentazione di finiani e rutelliani quella di depositare tutto il peso terzopolista sul piatto sinistro della bilancia. Ma la prudente Udc casiniana potr sposare una deriva totalmente sinistrorsa? Dice Roberto Rao, nel gruppo dirigente Udc luomo pi vicino a Casini: I nostri elettori ci vogliono da soli, fuori da queste assurde coalizione e dunque laddove i nostri candidati

non arrivassero ai ballottaggi, nel Nuovo Polo decideremo tutti assieme, caso per caso e in base al profilo dei candidati. Una decisione collegiale ma nella quale finir per pesare di pi l'opinione dell'Udc, che questa tornata amministrativa si confermer come il partito decisamente pi radicato. Per la decisiva partita di Milano, molto significative le parole pronunciate ieri da Casini su Giuliano Pisapia: Non una candidatura giusta. Ieri a Bologna, Casini e Fini hanno sparato a zero su Berlusconi. In particolare il presidente della Camera: Oggi il Tricolore e lInno nazionale sono diventati per responsabilit di questo governo un elemento distintivo e identitario della sinistra italiana. E Casini: E stata una campagna infangata da attacchi irresponsabili. E il polo centrista? Fini si espresso testualmente cos: Io e Casini siamo convinti che ci sia un potenziale consenso verso il Terzo Polo da parte di chi cerca una nuova strada rispetto allo scontro quotidiano. http://www.lastampa.it/2011/05/14/italia/politica/terzo-polo-avanti-in-ordine-sparso3HodqcpVaLJPMt746osBDJ/pagina.html