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LO STATO DELLARTE DELLA VALUTAZIONE DEL DANNO SANITARIO

Parte emissiva - modellistica

Ospedale Testa - Taranto, 16 gennaio 2013

Procedura di valutazione del rischio

Emissioni inquinanti

Dispersione attraverso modelli diffusionali

Esposizione della popolazione

Impatto sulla salute (esposizione x rischio unitario)

Inventario delle emissioni


Un inventario delle emissioni per definizione "una serie organizzata di dati relativi alla quantit degli inquinanti introdotti in atmosfera da attivit antropiche e da sorgenti naturali" raggruppate per inquinante, tipo di attivit, combustibile eventualmente utilizzato, unit territoriale, periodo di tempo. ARPA Puglia sta provvedendo a completare (in analogia con le altre Agenzie) linventario delle emissioni in atmosfera da tutte le sorgenti aggiornato allanno 2010 (dopo quelli relativi al 2005 e 2007) attraverso il sistema INEMAR, sviluppato dalla Regione Lombardia. Il Decreto 155/2010 prevede, infatti, che gli inventari locali delle emissioni siano aggiornati a livello regionale con cadenza biennale/triennale.

Inventario delle emissioni


Allinterno di tale inventario, sono state stimate le emissioni in aria dello stabilimento siderurgico ILVA. In particolare per quanto riguarda le emissioni Diffuse, sono state determinate: le emissioni di benzene attribuibili alla cokeria; le emissioni areali diffuse di partcolato dovute alla cokefazione, allimpianto di sinterizzazione, allaltoforno e alle acciaierie; le emissioni fuggitive dai parchi minerali, inserendo la modulazione dellemissione in funzione della velocit del vento.

Configurazione modellistica
La catena modellistica utilizzata include un modello meteorologico diagnostico (SWIFT), un preprocessore di turbolenza (SURFPRO) e un modello dispersivo tridimensionale di tipo lagrangiano a particelle (SPRAY). La meteorologia nellarea in studio stata ricostruita, attraverso il modello SWIFT, a partire dal prodotto meteorologico tridimensionale fornito, per lanno 2007, dal progetto MINNI (www.minni.org) .

Modeling Setup
Profili meteorologici dal database nazionale Minni 2007
Topografia, uso del suolo, albedo, etc. Calcolo dei campi meteoerologici tridimensionali sul dominio di simulazione. Calcolo dei parametri di turbolenza. Calcolo dei campi di concentrazione oraria e dei flussi di deposizione al suolo.

Dominio di simulazione: 71x71 celle x=y=500m

SWIFT SurfPro

Emissioni

Spray

Comparti emissivi ILVA trattati nella VDS


sorgenti convogliate; sorgenti areali a caldo: cokeria (trattamento del plume rise), agglomerato, acciaierie, altoforno; sorgenti areali a freddo: parchi minerari, nastri e movimentazione in generale.

Dati emissivi
I dati emissivi annuali sono stati in parte stimati con un approccio bottom-up, attraverso dati di attivit e fattori di emissione e in calcolati a partire da dati misurati . Si sono considerate 183 sorgenti emissive convogliate e 5 diffuse. Le emissioni diffuse sono state determinate per i processi di cokefazione, sinterizzazione, per gli altiforni, le acciaierie e per lo stoccaggio dei materiali.

Inquinanti trattati
Macroinquinanti: benzene, SO2, NOX, PM10 e PM2.5;

Microinquinanti: BaP, IPA 4, diossine, PCB, As, Cd, Cr, Cu, Hg, Ni, Pb, Se, Zn.

Stima emissioni diffuse/fuggitive in cokeria


Metodologia emissioni fuggitive, fonte:
EPA AP-42 (Emission Factor Documentation for AP-42 Section 12.2);

Emissioni considerate:
Door leaks Lid leaks Offtake leaks Charging
EMISSIONI IN COKERIA: a) caricamento fossile; b) cokefazione; c) sfornamento coke; d) spegnimento coke.

Stima emissioni diffuse/fuggitive in cokeria

where
ED = BSO emission rate, kg/hr; PLD = average percent leaking doors as determined by EPA Method 303; ND = total number of doors on battery, 0.019 = typical door leak rate for doors that from the yard have visible leaks, kg/hr, Fb = fraction of doors with visible leaks from the bench but not the yard (use a default value of 0.06 in the absence of battery-specific observations of door leaks from the bench), 0.011 = typical door leak rate for doors that from the bench have visible leaks, kg/hr; and 0.002 = door leak rate for doors without visible leaks, kg/hr.

Door leaks

Offtake leaks

ED = [PLD/100 x ND x 0.019] + [Fb x ND x 0.011] + [(1- Fb - (PLD/100)) x ND x 0.002]

EOfftake = PLL/100 x NL x 0.0033


where EL = BSO emission rate, kg/hr; PLL = average percent leaking lids; NL = total number of lids on battery; and 0.0033 = typical lid leak rate, kg/hr.

Charging
10)

EC = NT/T x 0.0042 x (VE

where

Lid leaks

EL = PLL/100 x NL x 0.0033
EL = BSO emission rate, kg/hr; PLL = average percent leaking lids; NL = total number of lids on battery; and 0.0033 = typical lid leak rate, kg/hr.

where EC = BSO emission rate, kg/hr; NT = total number of ovens on battery; T = coking cycle time, hr; 0.0042 = typical emission rate per charge, kg/charge; and VE = average seconds of visible emissions per charge.

Inquinanti considerati*:
Polveri, BaP, IPA 4 (BaP, indeno[1,2,3,4-cd]pirene, benzo(b)fluorantene, benzo(k)flurantene), benzene, As, Hg, Se
*a partire dai composti organici solubili in benzene [BSO]

Stima emissioni diffuse/fuggitive in cokeria


Valutazioni effettuate (in corso): 1.EMISSIONI FUGGITIVE IN COKERIA anno 2007 2.EMISSIONI FUGGITIVE IN COKERIA anno 2010 3.EMISSIONI FUGGITIVE IN COKERIA Scenario / Simulazione (nuova AIA ILVA, riesame completamente attuato)

Stima emissioni polveri da parchi minerari per erosione eolica


Le prime stime erano state effettuate seguendo la metodologia (impiegata da ILVA) contenuta nella sezione 13.2.5 del documento AP-42 dellEPA, trattate come emissioni costanti. Al fine di rappresentare fisicamente in modo pi realistico limpatto dellemissioni dei parchi sulle concentrazioni al suolo, la stima delle emissioni da parchi stata effettuata secondo lo stesso algoritmo, ma trattando lemissione come dinamica (lemissione si verifica quando la velocit di attrito supera una certa soglia).

Metodologia di stima (Sezione 13.2.5 del documento AP-42 dellEnvironmental Protection Agency)

La metodologia descrive il fenomeno dellerosione eolica dei cumuli di stoccaggio sulla base di alcuni parametri: tipologia del materiale stoccato e conseguenti rugosit superficiale e velocit di soglia del vento per lerosione, forma e altezza del cumulo di stoccaggio, velocit del vento agente sui cumuli. Di particolare importanza la velocit del vento definita di soglia, al di sotto della quale non avviene erosione eolica e lemissione di polveri nulla. Tale velocit di soglia varia in base al materiale di cui composto il cumulo che si sta considerando.

Distribuzione spaziale: mappa annuale


Algoritmo Ilva Algoritmo dinamico

RISULTATI SIMULAZIONI MODELLISTICHE

Mappa della concentrazione media annuale di BaP


Valore Limite (D. Lgs. 155/2010) pari ad 1 ng/m3

Mappa della concentrazione media annuale di Benzene


Valore Limite (D. Lgs. 155/2010) pari ad 5 ug/m3

Mappa della concentrazione media annuale di Arsenico


Valore Limite (D. Lgs. 155/2010) pari ad 6 ng/m3

Mappa della concentrazione media annuale di Cadmio


Valore Limite (D. Lgs. 155/2010) pari ad 5 ng/m3

Mappa della concentrazione media annuale di Ni


Valore Limite (D. Lgs. 155/2010) pari ad 20 ng/m3

Mappa della concentrazione media annuale di Pb


Valore Limite (D. Lgs. 155/2010) pari ad 500 ng/m3

Valutazione del Danno Sanitario


A che punto siamo

Prof. Giorgio Assennato


Direttore Generale ARPA Puglia

Taranto, 16 gennaio 2013

Taranto: necessit di una risposta di sistema


Monitoraggi Formazione

Prevenzione Ricerca

CENTRO DI ECCELLENZA IN AMBIENTE E SALUTE

Economia

Ambiente

Governance Ambientale

Salute

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Ordinanza n. 14 del 25 febbraio 2012 del Sindaco di Taranto, sulla base di relazione sullo stato dellambiente a Taranto dellARPA Puglia, con la quale si obbligava con urgenza lazienda ad attivare misure idonee a scongiurare il pericolo alla salute pubblica.

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Ricorso al TAR

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Ordinanza n. 14 del 25 febbraio 2012 del Sindaco di Taranto, sulla base di relazione sullo stato dellambiente a Taranto dellARPA Puglia, con la quale si obbligava con urgenza lazienda ad attivare misure idonee a scongiurare il pericolo alla salute pubblica.

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Salute

Ordinanza n. 14 del 25 febbraio 2012 del Sindaco di Taranto, sulla base di relazione sullo stato dellambiente a Taranto dellARPA Puglia, con la quale si obbligava con urgenza lazienda ad attivare misure idonee a scongiurare il pericolo alla salute pubblica.

Nella specie, il Collegio ritiene che lordinanza sindacale non risponde agli indefettibili presupposti per la sua emanazione, non essendo diretta a fronteggiare unemergenza sanitaria, ma piuttosto a imporre lesecuzione di obblighi che trovano la loro naturale sede nelle prescrizioni che devono accompagnare lautorizzazione integrata ambientale.

Inoltre, difetta laltro elemento tipico che deve sorreggere lordinanza contingibile ed urgente, non palesandosi linsorgenza improvvisa di una situazione di danno alla salute della collettivit ed, anzi, essendo la questione, nella sua complessit, gi sottoposta allattenzione delle Autorit amministrative coinvolte.

Economia

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Governance Ambientale LEGGE REGIONALE 24 luglio 2012, n. 21 Norme a tutela della salute, dellambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi gi dichiarate a elevato rischio ambientale

LEGGE REGIONALE 24 luglio 2012, n. 21 Norme a tutela della salute, dellambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi gi dichiarate a elevato rischio ambientale
IL CONSIGLIO REGIONALE HA APPROVATO IL PRESIDENTE DELLA GIUNTA REGIONALE PROMULGA La seguente legge: Art. 1 Finalit e campo di applicazione 1. La presente legge si prefigge lo scopo di prevenire ed evitare un pericolo grave, immediato o differito, per la salute degli esseri viventi e per il territorio regionale.

2. Le disposizioni della presente legge si applicano nelle aree di Brindisi e Taranto, gi dichiarate aree a elevato rischio di crisi ambientale e oggetto dei piani di risanamento approvati con decreti del Presidente della Repubblica 23 aprile 1998 e confermati dallarticolo 6 (Piano regionale di intervento) della legge regionale 7 maggio 2008, n. 6 (Disposizioni in materia di incidenti rilevanti connessi con determinate sostanze pericolose), nonch nelle aree dichiarate Siti di interesse nazionale di bonifica ai sensi del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152 (Norme in materia ambientale), nelle quali sono insediate attivit industriali, nonch nelle aree che dovessero essere dichiarate a elevato rischio di crisi ambientale o Sito di interesse nazionale di bonifica.

L'epidemiologia deve entrare nella governance ambientale ordinaria Giorgio Assennato, direttore ARPA Puglia Lucia Bisceglia, ARES Puglia

Pur prodotta in un contesto cos peculiare quale quello di un procedimento penale, o forse proprio per questo, la perizia ha in qualche modo imposto a tutti i portatori di interesse la necessit di confrontarsi, anche criticamente, con dati epidemiologici prodotti con rigore metodologico per lassunzione di risoluzioni di assoluta Il diffondersi delluso della metodologia epidemiologica nei processi penali contro i reati ambientali certamente cosa buona rilevanza, che non hanno a che fare solo con il futuro dello stabilimento siderurgico. La storia di Taranto ha evidenziato in e giusta, e ci ancor pi vero nei casi, come il procedimento modo plastico quale possa essere il ruolo dellepidemiologia nella penale contro lILVA di Taranto, in cui si realizzano studi epidemiologici innovativi e robusti. A un osservatore non italiano costruzione delle decisioni politiche, caricandola allo stesso tempo di responsabilit di cui indispensabile acquisire piena apparir certo strana la scarsit di studi epidemiologici nella governance ambientale ordinaria. Luso di studi epidemiologici per consapevolezza. In Puglia, stata recentemente approvata una legge regionale che fini di policy ambientale certamente pi logico rispetto alla ha trovato il consenso anche del Ministero dellAmbiente, che complessit del criterio di causalit richiesto in un processo penale. A parte lo studio Moniter condotto in Emilia Romagna prevede - per le aziende sottoposte ad autorizzazione integrata ambientale e con rilevanti emissioni in atmosfera - la valutazione per valutare limpatto ambientale e sanitario dei termovalorizzatore, molto modesto il ruolo dellepidemiologia del danno sanitario, secondo una metodologia simile a quella utilizzata nel procedimento penale citato, ma inserita in un centro nel sistema agenziale (fondato su un hub nazionale, ISPRA, e le diverse ARPA/APPA regionali o provinciali), ovvero delluso di dati ambiente salute che garantisca, anche attraverso lauditing esterno di un comitato di garanti di esperti a livello nazionale, risultati epidemiologici nei processi valutativi e decisionali. Le ragioni sono molteplici: la difficolt di allineare funzionalmente il sistema scientificamente affidabili. agenziale col servizio sanitario; lapproccio unicamente basato sul La legge prevede, in caso di accertamento di effetti sanitari delle control & command proprio di molte ARPA che ritengono il proprio emissioni correnti, la formulazione di una decisione di riduzione delle emissioni proporzionale rispetto agli effetti accertati (vai al compito esaurirsi nella valutazione del rispetto dei valori soglia nelle matrici ambientali; il pesante intervento della magistratura dibattito sulla legge regionale sulla valutazione del danno sanitario amministrativa su tutto quanto non sia definito normativamente. in Puglia).

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LEGGE REGIONALE 24 luglio 2012, n. 21 Norme a tutela della salute, dellambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi gi dichiarate a elevato rischio ambientale

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LEGGE REGIONALE 24 luglio 2012, n. 21 Norme a tutela della salute, dellambiente e del territorio sulle emissioni industriali inquinanti per le aree pugliesi gi dichiarate a elevato rischio ambientale

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D.Lgs. 152/2006 - ART. 270 , comma 2. In presenza di particolari situazioni di rischio sanitario o di zone che richiedono una particolare tutela ambientale, l'autorit competente dispone la captazione ed il convogliamento delle emissioni diffuse ai sensi del comma 1 anche se la tecnica individuata non soddisfa il requisito della disponibilit di cui all'articolo 268, comma 1, lettera aa), numero 2).

EPA RISK ASSESSMENT

Internet: www.arpa.puglia.it Mail: info@arpa.puglia.it

LO STATO DELLARTE DELLA VALUTAZIONE DEL DANNO SANITARIO


Procedura di calcolo del rischio cancerogeno per via inalatoria
Ospedale Testa - Taranto, 16 gennaio 2013

Premessa

Secondo la LR 21/2012 e il Regolamento attuativo relativo pubblicato sul BURP n. 145 del 05-10-2012 affidano ad ARPA Puglia il coordinamento del GdL per la VDS costituito da ARPA Puglia, AReS, ASL di Brindisi, ASL di Taranto

Premesse, definizione degli obiettivi e della metodologia di riferimento per 1a VDS

Obiettivi

La 1a VDS ha come obiettivo quello di valutare il danno sanitario attribuibile agli impianti

Metodologia

La metodologia si avvale di un confronto tra stato epidemiologico di area che tenga in conto almeno di indicatori di deprivazione economica e di una valutazione di impatto sanitario che parte dalle emissioni, per arrivare, attraverso la modellistica alle concentrazioni ed alle esposizioni della popolazione con successiva applicazione di coefficienti per la stima degli effetti sanitari

Aree
1

Scelta dell'Area oggetto della 1a VDS ai Area di Taranto sensi della L.R. n.21/2012 Area di Manfredonia
Area di Brindisi

Comparto Emissivo Siderurgia Energia


2

IMPIANTI

ILVA

Scelta degli impianti oggetto di 1a VDS

Cemento Raffineria Rifiuti - Incenerimento Rifiuti - Discariche

Sostanze Inquinanti

Scelta delle sostanze inquinanti sulle quali effettuare la valutazione/stime delle emissioni in atmosfera degli impianti considerati

Convenzionali IPA Metalli Polveri Altri

SOx; NOx; IPA-4; BaP; speciazione IPA As; Cd; Cr; Hg; Ni; Pb; Cu; Mn. PM10, PM2.5 COVNM; C6H6; DIOX; PCB

Sorgenti Emissive 3

Stima delle Emissioni in atmosfera al 2010 delle Em. Convogliate sorgenti convogliate e diffuse/fuggitive per gli inquinanti considerati Diffuse/Fuggitive

SI SI

Dispersione inquinanti attraverso modelli 4 La catena modellistica utilizzata include un modello Modellistica diffusionale degli inquinanti scelti meteorologico diagnostico (SWIFT), un preprocessore di turbolenza (SURFPRO) e un modello dispersivo tridimensionale di tipo lagrangiano a particelle (SPRAY). Fonti per URE

Scelta delle Unit Risk Estimate (URE) e dei relativi Slope facor per la valutazione del rischio cancerogeno per esposizione inalatoria, associato alle sostanze in esame.
5

Le URE sono il limite superiore del rischio lifetime di cancro per esposizione continua ad una sostanza a concentrazione di 1microgrammo per metro cubo in aria

WHO, US-EPA, OEHHA/CalEPA, IARC, HEAST

Coefficienti scelti: priorit WHO US-EPA altre fonti


SOSTANZA Inhalation Unit Risk WHO
(mg/m )
3 -1

Inhalation Unit Risk US EPA


(g/m )
3 -1

Inhalation slope factor WHO


(mg/Kg-day)-1

Inhalation slope factor US EPA


(mg/Kg-day)-1

Inhalation slope -1 factor (mg/Kg-day) (OEHHA)

Benzo[a]pirene Diossine (TEq) PCB [lowest risk]* PCB [highest risk]* PM10 PM2.5 SO2 NOx Benzene As Cd Cr Cu Hg Ni Pb Se Zn

8,70E-02 3,30E+01 1,00E-04

3,05E+02 1,50E+05 3,50E-01

3,90E+00 1,30E+02 7,00E-02 4,00E-01

6,00E-06 1,50E-03 4,00E-02

4,30E-03 1,80E-03 1,10E-02

2,10E-02 5,25E+00 1,40E+02

1,51E+01 6,30E+00 3,85E+01

1,00E-01 1,20E+01 1,50E+01 5,10E+02

4,00E-04

4,80E-04

1,40E+00

1,68E+00

9,10E-01 4,20E-02

* Polychlorinated Biphenyls: (unspeciated mixtures) Lowest Risk: For use in cases where congeners with more than four chlorines comprise less than one-half percent of total polychlorinated biphenyls. High Risk: For use in cases where congeners with more than four chlorines do not comprise less than one-half percent of total polychlorinated biphenyls.

Formule

Stima del rischio cancerogeno

Fonte

Mappatura del rischio cancerogeno

Produzione di mappe dellarea tarantina sulla quale sono riportate le isoplete di rischio

EPA RISK ASSESSMENT