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Lo Studio dei Simboli

Adriano Nardi per raggiungere lintuitivit propedeutico luso dei simboli, perch, ogni simbolo offre allocchio consapevole la reminiscenza dellidea posta a suo fondamento.

Sar, allora, utile riflettere su questazione propedeutica rappresentata dallinterpretazione e luso dei simboli. Se importante per ogni aspirante al vero acquisire la capacit di scorgere lidea celata dai simboli, dal momento che ogni forma lespressione di unidea (cos come lo luomo), per ogni ricercatore fondamentale apprendere cosa ci significhi in particolare per coloro che si muovono in ambiti prettamente simbolici quali la Massoneria. Essa, infatti, rappresenta il contenitore simbolico pi articolato allo scopo di salvaguardare i principi che costituiscono il corpo degli Antichi Misteri. Per svelare quanto celato, bisogna rendersi strumenti adatti. Lunico strumento che consente al metafisico di rendersi fisico, come fatto vissuto nella coscienza e non teorizzato, costituito da quel mondo composito chiamato Psiche. Cosa significa rendersi degli strumenti adatti? Significa essenzialmente passare dallirreale al reale. In altri termini risolvere il problema dell Illusione. Essa la percezione deformata e frammentaria delle idee e della loro interpretazione inadeguata. Non entrando nel merito dei tipi dIllusione, a cui luomo soggetto, importante dire che essi differiscono in base alla focalizzazione coscienziale degli uomini. Appare conseguente la necessit di disporre di una facolt che sappia dissipare, dissolvere e devitalizzare lIllusione. Questa facolt consiste nello sviluppo dellintuizione. Lintuizione non quella capacit di comprendere problemi altrui, sapendo discernere tra situazioni e atteggiamenti; ci prerogativa di ogni uomo che abbia una mente lucida e analitica, che sia interessato a capire i problemi altrui. Avere una visione, ascoltare la voce interiore o reagire compiaciuti ad un insegnamento, non prova di attivit intuitiva. Non psicologia intelligente, n amorevole desiderio di porgere aiuto, fattori questi determinati dal rapporto tra una personalit spiritualmente orientata e lanima che ha coscienza di gruppo. Intuizione quella comprensione sintetica che prerogativa del S superiore (lanima) e si manifesta solo quando essa, dal proprio livello si protende verso il S spirituale (la monade) e verso il S inferiore (la personalit integrata e che sia, anche solo temporaneamente, coordinata ed unificata). Ricorrendo alla metafora di un circuito elettrico, dove linterruttore costituisce la porta dapertura e chiusura, che determina il passaggio dellenergia nel circuito, se il completo dominio dell interruttore trova il suo compimento solo alla Terza Iniziazione (reale e non simbolica), ci che deve stimolare il nostro impegno a lavorare a tale conseguimento sta nelle parole anche solo temporaneamente, riferite alloccasionale allineamento della personalit determinato da una direzione mentale, da un orientamento emotivo e da una coordinazione fisica.

Quello dellallineamento un concetto assai rilevante, sul quale non ci soffermiamo per ora. Basti sapere che esistono dei metodi per ogni livello, mentale, emotivo e fisico, che quando correttamente impiegati determinano il controllo del piano in questione da parte del piano superiore (lunico elemento che determina la gerarchia tra piani, livelli o corpi, soltanto il grado di vibrazione dellenergia relativa). Lintuizione produce tre effetti: illuminazione, comprensione e amore. Lilluminazione, intesa come luce dellintelletto (la chiara visione), consente un riconoscimento interiore, non teorico, ma come fatto acquisito nella propria esperienza, della propria identificazione con quella che possiamo definire la natura archetipa del mondo delle idee. Implica attivazione e vibrazione delle cellule cerebrali attorno alla ghiandola pineale, prima assopite, che rispondono per simpatia alla luce dellintuizione, dal momento che il nucleo di ogni cellula un punto di luce. Il padre degli studi moderni sul cervello, Santiago Ramn y Cajal, descriveva le cellule nervose come le misteriose farfalle dellanima, il cui battito dali potrebbe forse un giorno chiarire il segreto della vita mentale. La comprensione implica la grande capacit di amare serbando un distacco personale, che non separativit, senso disolamento e di superiorit. In altre parole, comprendere, decentra da se stessi come fulcro di ogni riferimento. La comprensione intuitiva sempre spontanea (il femminino in noi), mentre il ragionamento (il mascolino in noi) che interviene nellanalisi di quanto percepito, non attivit dellintuito. Lamore che nasce dallo sviluppo dellintuizione una forma di empatia cos intensa, che le barriere, le critiche e la separativit scompaiono. Laffetto e lamorevolezza nella loro forma pi pura si palesano come conseguenza, generati da qualcosa di pi profondo. Uninclusivit della vita e delle necessit di tutti gli esseri, in ogni regno di natura. Arrivando cos alloggetto della nostra analisi, un metodo che consente lo sviluppo dellintuizione lo studio e linterpretazione dei simboli. I simboli sono le forme esterne e visibili di realt spirituali interiori e la facolt di scoprire la realt occulta di ogni forma specifica di per s indice del risveglio dellintuito. Lo studio dei simboli produce tre effetti: il primo lo sviluppo della facolt di cogliere la realt soggettiva, penetrando oltre la forma; il secondo quello dintegrare anima-mente-cervello e fatto ci, permettere lafflusso dellintuizione; il terzo consiste nellaumento della tensione di certe zone inattive del cervello, risvegliando le cellule ed i centri energetici della testa. Il concetto sottostante ad ogni simbolo sempre sintetico e lo si coglie dallesame accurato delle sue parti. opportuno continuare a perseverare nellanalisi finch non si giunga ad esprimere il significato, sintetizzandolo in una sola idea o nome. I simboli vanno studiati in tre modi: exotericamente, concettualmente ed esotericamente.

La lettura exoterica prevede lo studio della forma nel suo insieme, le linee, il significato numerico, nonch le forme parziali, ovvero la disposizione di cubi, triangoli o stelle ed i loro mutui rapporti. Il primo contatto con il simbolo, dovrebbe mettere il ricercatore nella condizione di percepire la qualit, la natura della realt velata dalla forma e in certa misura identificarsi con essa. Questa che la lettura simbolica, necessita di una conoscenza exoterica di base, che consenta a chi legge di capire, per esempio, che uno o pi triangoli esprimono la Trinit o una serie di triplicit nel macro o nel microcosmo; che dove si incontrano le linee convergenti di qualsiasi simbolo, e dove esse si incrociano numerose, quello un punto di forza e di luce, un punto focale dove la mente pu penetrare. Una volta esaminata la forma si osserva leffetto che il simbolo suscita su se stessi, in termini di sentimento, aspirazione, sogno. Vi poi lo studio concettuale del simbolo che implica il raggiungimento: dellidea sottostante, espressa dal nome, che indica lintento superiore ed astratto; del senso che affiora dalla meditazione, che indica il fine espresso in termini di mente concreta; del significato essenziale, integro o parziale, che rivela una qualit emotiva e potrebbe essere il desiderio che suscita in noi. A questa fase segue la comprensione esoterica, ovvero il riconoscimento sintetico, lidea essenziale del simbolo. Si tratta di osservare leffetto che produce in noi lenergia del simbolo, la qualit della vibrazione suscitata, in un centro energetico, nella nostra sfera emotiva o solo nella mente. Potremmo riassumere lanalisi di un simbolo nelle seguenti fasi: esame exoterico: linea, forma, colore; comprensione della sua qualit emotiva come risposta sensitiva allinflusso della sua natura; considerazione concettuale dellidea celata dalla forma, del significato intellettuale che il simbolo trasmette; percezione sintetica del suo proposito, il posto che occupa in un certo ordine manifesto, il suo vero intento unitario; identificazione con la qualit e lo scopo del simbolo illuminato dalla mente salda nella luce. Questultimo stadio sia mentale che cerebrale. Gli sviluppi che lo studio dei simboli implica, sono essenzialmente tre: lanalisi, con un progresso della consapevolezza fino ad includere lintero campo che il simbolo comprende; una percezione intuitiva dei simboli; luso dei simboli sul piano fisico, con il giusto adattamento ad un fine noto e determinato, il che magnetizza il simbolo con la qualit necessaria perch lidea si manifesti assumendo una forma fisica adeguata. Va aggiunto che non esiste uninterpretazione fissa di nessun simbolo, poich esso avr per ognuno un significato particolare, in relazione alla capacit di penetrarlo. Una mancanza dinteresse per i

simboli presuppone una scarsa capacit dinterpretare le forme di vita ed il loro significato. Daltro canto, un eccessivo interesse accademico pu presupporre una mente tortuosa e complessa, che ama il disegno e la linea, la forma e i rapporti numerici, a scapito del suo significato essenziale. Equilibrare nella mente forma e concetto, espressione e qualit, segno e significato, dimportanza vitale per lo sviluppo del ricercatore. Nello studio concettuale dei simboli la coscienza polarizzata nel corpo mentale e non richiesto il tentativo di contatto con lanima o Ego, o di coinvolgerlo. Ecco la distinzione tra la seconda fase di esame dei simboli e lusuale meditazione. Questa seconda fase concerne larte della visualizzazione. Acquisita familiarit con laspetto forma del simbolo, se ne conosce bene il contorno; sappiamo che una particolare combinazione di linee rappresenta una data idea o verit, o un insegnamento. Ci impresso nel cervello che attinge alle riserve della memoria. Registrare antiche nozioni e conoscenze riguardo alle figure contenute in un simbolo serve ad elevare la coscienza al piano mentale e a focalizzarla nel mondo delle idee. I concetti esistono sui livelli concreti del piano mentale; sono eredit mentale disponibile per giungere al significato e allessenza. Forse ora pi chiara l espressione ogni simbolo offre allocchio consapevole la reminiscenza dellidea posta a suo fondamento unantica verit quella espressa da Plutarco, quando disse che unidea un Essere incorporeo che non sussiste, ma che d aspetto e forma alla sostanza informe ed la causa della sua comparsa. Questo significa far vivere un simbolo ed il vero esoterismo; in effetti, man mano che ci si interiorizza passando dalla forma alla natura dellidea motivante, si scopre un campo di idee analoghe cui appartiene quella velata dal simbolo. Allora, ci si muove liberamente, nel campo di idee correlate e di mutua esplicazione. Simpara a riconoscere idee e concetti dietro ogni forma; si pensano con chiarezza, si scopre dove conducono e la loro funzione nella manifestazione.