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DacSchool website Report

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DacSchool website Report
Design Team: Simona Avolio, Simona Conti, Antonio Dell’Ava

Corso di Prototipazione e Produzione Web, Design di Ambienti per la Comunicazione,


Università degli studi di Siena, A.A. 2008/09

Docenti: Maurizio Caporali, Elisa Rubegni, Andrea Alessandrini

Project objective
Progettare e sviluppare un’applicazione web volta a comunicare e promuovere l’attività
di studio e progettazione degli studenti del corso di laurea specialistica in Design di
Ambienti per la Comunicazione (DAC) dell’Università di Siena. Tale applicazione avrà lo
scopo di avvicinare i settori aziendali, le istituzioni pubbliche e altre scuole di design
alla realtà del corso DAC e alle discipline in essa studiate, fornendo una chiara immagine
della figura professionale emergente e dell’apporto che essa può avere nel contesto di
processi creativi e produttivi. L’applicazione web dovrà non solo presentare e
comunicare correttamente agli utenti la disciplina e la professione dell’interaction
designer, ma anche fornire uno spazio in cui gli studenti del DAC possano raccogliere,
organizzare e mostrare i propri lavori e i progetti prodotti durante gli anni di studio.
Inoltre tale applicazione dovrà essere accessibile e facilmente fruibile tramite iPhone e
sostenere la connessione e l’attività di social networking tra gli studenti del corso di
laurea specialistica DAC.

One Sentence Design Statement


Creare una applicazione web, fruibile da workstation e da mobile devices, che proponga
l'iter delle attività progettuali degli studenti del DAC al fine di connetterle alle esigenze
di profili e abilità professionali delle aziende e delle pubbliche amministrazioni

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Segmentazione dell’utenza
In seguito alla definizione dei macro-obiettivi da perseguire, il progetto ha previsto
l’individuazione delle categorie di utenza a cui si indirizza l’applicazione web. Tale
procedimento ha permesso di individuare micro-obiettivi specifici e mirati che
rispondessero alle diverse esigenze dei target considerati. A loro volta tali micro-
obiettivi hanno costituito la traccia fondamentale per definire strategie comunicative
precise e efficaci.

USER SEGMENTS Chi

Studenti DAC

Primo Anno Studenti del primo anno di DAC

Secondo Anno Studenti del secondo anno di DAC

Aziende

Aziende di Addetti alla selezione del personale di aziende di design


Design

Aziende di Addetti alla selezione del personale di aziende legate al design (hardware,
Settori Affini al architettura, ingegneria, ...)
Design

Pubbliche Comuni, Provincie, Regioni, ONLUS, ...


Amministrazioni

Istituti di CNR, Centri di ricerca di interaction design (Limerick, Aarhus, Stoccolma, ...)
Ricerca

Altre Scuole di Altri studenti e docenti di altre università (RCA, Aarhus, Limerick, ...)
Design

3
Obiettivi specifici rispetto ai segmenti di utenza

USER SEGMENTS Chi Obiettivi principali

Studenti DAC Studenti del primo anno e del  aggregare contenuti multimediali presenti
secondo anno di DAC in rete appartenenti agli alunni del DAC
 automatizzare l'aggiornamento di
contenuti, anche con i lavori fatti
successivamente alla laurea in DAC
 selezionare e ordinare i contenuti del sito
affinché rappresentino il profilo
professionale dell'alunno
 rendere visibile e promuovere l'attività, le
abilità e i progetti degli studenti del corso
di laurea DAC
 rendere possibile la visualizzazione dei
prodotti e delle attività degli studenti
attraverso la strutturazione di portfolios
personali che conterranno tutti i progetti
seguiti da ogni studente nel corso degli
anni di studio
 far sì che il DAC sia riconosciuto a livello
internazionale come scuola di design
prestigiosa anche se a vita breve
 far rimanere gli studenti del DAC un gruppo
unito attorno a una esperienza condivisa
 Definire uno spazio di collegamento tra
mondo accademico e mondo professionale

Aziende

Aziende di Design Addetti alla selezione del  Definire uno spazio di collegamento tra
personale di aziende di design mondo accademico e mondo professionale
 Collocare la nuova figura professionale
dell'interaction designer (che il DAC forma)
anche nella ricerca a livello italiano e
internazionale
 creare connessioni fra le attività delle
aziende e il DAC
 il successo di un alunno deve tradursi in un
vantaggio per tutti

Aziende di Settori Addetti alla selezione del  Definire uno spazio di collegamento tra
Affini al Design personale di aziende legate al mondo accademico e mondo professionale
design (hardware,  Collocare la nuova figura professionale
architettura, ingegneria, ...) dell'interaction designer (che il DAC forma)
a livello italiano e internazionale
 far sì che le aziende vengano a conoscenza
e sentano l'esigenza di avere i profili
professionali che il DAC crea (interaction
designer)
o creare connessioni fra le attività

4
delle aziende e il nostro lavoro
o dare un ruolo all'interaction
designer definendo le sue abilità
multidisciplinari

Pubbliche Comuni, Provincie, Regioni,  Definire uno spazio di collegamento tra


Amministrazioni ONLUS, ... mondo accademico e mondo professionale
 far riconoscere anche a livello
internazionale la figura professionale
dell'interaction designer

Istituti di Ricerca CNR, Centri di ricerca di  creare collegamento tra la nostra realtà
interaction design (Limerick, accademica e le analoghe realtà nel mondo
Aarhus, Stoccolma, ...)

Altre Scuole di Altri studenti e docenti di altre  Rendere sempre disponibile e aggiornabile
Design università (RCA, Aarhus, il proprio portfolio digitale
Limerick, ...)

5
Definizione dei key values
La definizione di key values specifici per ogni categoria di utenza considerata ha
permesso di sviluppare con maggior precisione i contenuti dell’applicazione web. Sono
stati assegnati un massimo di 5 key values per ogni segmentazione di utenti. E’ stato in
seguito sottoposto un questionario ad un campione rappresentativo dell’utenza
considerata: tale questionario si proponeva di definire una gerarchia precisa di key
values, al fine di rendere più efficaci i contenuti.

USER SEGMENTS Key Value Key Value2 Key Value Key Value 4 Key Value 5
1 3

Studenti DAC lavorare in Essere esperti Essere Provenire da un


gruppo del metodo ‘giovani ambiente
menti didattico
fresche’ qualificato

Aziende

Aziende in flessibilità professionalità unicità essere attivi connessione con


generale e puntualità delle abilità altre aziende
offerte

Aziende di Design creatività sensibilità avere idee essere visuali aggiornamento


nel rispetto agli folli rapido
risolvere i utenti
problemi

Aziende di capacità di essere concreti attitudine


Settori Affini al ispirare multidiscipl
Design l'attività inare

Pubbliche sensibilità essere concreti


Amministrazioni rispetto
agli utenti

Centri di Ricerca saper essere attivi aggiorname


valorizzare nto rapido
le idee

Altre Scuole di capacità di connessioni con avere tante ambiente


Design divertirsi altre realtà idee didattico
nel accademico qualificato
lavorare

6
Survey on-line per la definizione della priorità dei key values
Prototipazione di un sito di promozione degli studenti DAC

Obiettivo del progetto: Creare una applicazione web, fruibile da workstation e da mobile devices,
che proponga l'iter delle attività progettuali degli studenti del DAC (Design di Ambienti per la
Comunicazione, Università degli Studi di Siena) al fine di connetterle alle esigenze di profili e abilità
professionali delle aziende e delle pubbliche amministrazioni.

Design Team: Simona Avolio, Antonio Dell'Ava, Simona Conti


Corso di Produzione e Prototipazione Web, Design di Ambienti per la Comunicazione A.A. 2008/09,
Università degli Studi di Siena (docenti: Elisa Rubegni, Maurizio Caporali, Andrea Alessandrini)

* Obbligatorio

1) Indichi la sua fascia di età *

 18-24

 25-34
 35-49

 50-64
 65+

2) Indichi il suo grado di istruzione *

 licenza media inferiore


 licenza media superiore

 laurea di primo livello

 laurea magistrale/ master


 PhD
 Altro:

3) Occupazione *

 Studente/ssa di design

 Responsabile in un'azienda di design

 Responsabile di un'azienda non direttamente collegata al mondo del design


 Responsabile/Professionista all'interno di un istituto di ricerca/reclutamento personale in
aziende

 Dipendente in pubbliche aministrazioni

7
 Responsabile/Dipendente in realtà accademiche legate al design

 Altro:

4) Quanto reputi importante far emergere queste qualità (degli studenti / attività progettuali / ambiente
accademico di provenienza) rispetto al nostro obiettivo? 1) Flessibilità nell'inserirsi in un ambiente
professionale * NB: l'obiettivo è "Creare una applicazione web, fruibile da workstation e da mobile
devices, che proponga l'iter delle attività progettuali degli studenti del DAC al fine di connetterle alle
esigenze di profili e abilità professionali delle aziende e delle pubbliche amministrazioni"

1 2 3 4 5

non importante molto importante

5) Creatività nel risolvere i problemi *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

6) Professionalità e puntualità nello svolgere i compiti *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

7) Sensibilità rispetto agli utenti *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

8) Unicità delle abilità offerte *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

9) Capacità di ispirare l'attività dell'azienda *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

10) Capacità di divertirsi nel lavorare *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

11) Lavorare in gruppo *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

12) Saper valorizzare le idee *

8
1 2 3 4 5

non importante molto importante


13) Essere visuali *
1 2 3 4 5

non importante molto importante

14) Avere tante idee *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

15) Avere idee folli *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

16) Essere concreti *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

17) Attitudine multidisciplinare *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

18) Essere attivi *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

19) Essere esperti del metodo *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

20) Ambiente didattico qualificato *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

21) Essere 'giovani menti fresche' *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

22) Connessione con le altre realtà accademiche affini *


1 2 3 4 5

9
non importante molto importante

23) Connessione con le altre realtà aziendali *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

24) Aggiornamento rapido *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

25) Da quanto tempo usa un computer? *

 meno di 1 mese
 1-6 mesi

 6 mesi-1 anno
 1-2 anni
 2-3 anni

 3-5 anni

 5+ anni

26) Con che frequenza naviga sul web? *

 meno di 1 volta al mese

 1 volta al mese
 più volte in un mese
 1 volta la settimana
 più volte in una settimana

 ogni giorno
 la maggior parte della giornata

27) Dove si trova il computer che usa più frequentemente per navigare sul web? *

 casa
 lavoro

 scuola

10
 biblioteca

 internet caffè

 dovunque (laptop, PDA, ..)


 Altro:

28) Hai un dispositivo mobile capace di navigare sul web (iPhone, BlackBerry, PDA, ..)? *

 si

 no (salta alla domanda n. 30)

29) Quale dispositivo mobile usi per navigare sul web?

 iPhone

 BlackBerry
 PDA

 Nokia Nseries

 HTC Touch Series


 Altro:

30) Ci indichi come usa il web: *

 ricerche su google

 controllo posta elettronica

 acquisti online
 social networking (LinkedIn, FaceBook, YouTube, Twitter, ..)

 job application (monster, yahoo! hotjobs, infojob, ..)


 blogging

 leggere news (quotidiani online, feed RSS, ..)

 web applications (google docs, zoho!, yahoo! pipes, ..)


 Altro:

30) Quanto reputi importante il web per il tuo lavoro? *


1 2 3 4 5

non importante molto importante

Risultati della survey on-line

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N° di risposte ottenute: 21

1) Indichi la sua fascia di età


18-24 12 57%
25-34 5 24%
35-49 4 19%
50-64 0 0%
65+ 0 0%
2) Indichi il suo grado di istruzione
licenza media inferiore 0 0%
licenza media superiore 3 14%
laurea di primo livello 12 57%
laurea magistrale/
4 19%
master
PhD 2 10%
Altro 0 0%
3) Occupazione
Studente/ssa di design 15 71%
Responsabile in un'azienda di design 3 14%
Responsabile di un'azienda non direttamente collegata al mondo del design 1 5%
Responsabile/Professionista all'interno di un istituto di ricerca/reclutamento personale in
0 0%
aziende
Dipendente in pubbliche aministrazioni 0 0%
Responsabile/Dipendente in realtà accademiche legate al design 2 10%
Altro 1 5%
4) Quanto reputi importante far emergere queste qualità (degli studenti / attività progettuali / ambiente
accademico di provenienza) rispetto al nostro obiettivo?

4.1) Flessibilità nell'inserirsi in un ambiente professionale

1 - non importante 0 0%
2 0 0%
3 2 10%
4 6 29%
5 - molto importante 13 62%

non molto
importante importante
5) Creatività nel risolvere i problemi

12
1 non
0 0%
- importante
2 0 0%
3 1 5%
4 8 38%
5 molto
12 57%
- importante
non molto
importante importante
6) Professionalità e puntualità nello svolgere i compiti

1 - non importante 0 0%
2 0 0%
3 2 10%
4 7 33%
5 - molto importante 12 57%

non molto
importante importante
7) Sensibilità rispetto agli utenti

1 - non importante 0 0%
2 0 0%
3 2 10%
4 5 24%
5 - molto importante 14 67%

non molto
importante importante
8) Unicità delle abilità offerte

1 - non importante 1 5%
2 4 19%
3 2 10%
4 8 38%
5 - molto importante 6 29%

non molto
importante importante
9) Capacità di ispirare l'attività dell'azienda

13
1 - non importante 0 0%
2 2 10%
3 3 14%
4 11 52%
5 - molto importante 5 24%

non molto
importante importante
10) Capacità di divertirsi nel lavorare

1 - non importante 0 0%
2 2 10%
3 1 5%
4 5 24%
5 - molto importante 13 62%

non molto
importante importante
11) Lavorare in gruppo

1 - non importante 0 0%
2 0 0%
3 0 0%
4 10 48%
5 - molto importante 11 52%

non molto
importante importante
12) Saper valorizzare le idee

1 - non importante 0 0%
2 1 5%
3 2 10%
4 7 33%
5 - molto importante 11 52%

non molto
importante importante
13) Essere visuali

14
1 - non importante 1 5%
2 2 10%
3 5 24%
4 9 43%
5 - molto importante 4 19%

non molto
importante importante
14) Avere tante idee

1 - non importante 1 5%
2 3 14%
3 8 38%
4 7 33%
5 - molto importante 2 10%

non molto
importante importante
15) Avere idee folli

1 - non importante 2 10%


2 5 24%
3 5 24%
4 6 29%
5 - molto importante 3 14%

non molto
importante importante
16) Essere concreti

1 - non importante 0 0%
2 2 10%
3 5 24%
4 9 43%
5 - molto importante 5 24%

non molto
importante importante
17) Attitudine multidisciplinare

15
1 - non importante 0 0%
2 1 5%
3 0 0%
4 6 29%
5 - molto importante 14 67%

non molto
importante importante
18) Essere attivi

1 - non importante 0 0%
2 0 0%
3 3 14%
4 4 19%
5 - molto importante 14 67%

non molto
importante importante
19) Essere esperti del metodo

1 - non importante 1 5%
2 1 5%
3 7 33%
4 8 38%
5 - molto importante 4 19%

non molto
importante importante
20) Ambiente didattico qualificato

1 - non importante 2 10%


2 1 5%
3 7 33%
4 7 33%
5 - molto importante 4 19%

non molto
importante importante
21) Essere 'giovani menti fresche'

16
1 - non importante 1 5%
2 4 19%
3 6 29%
4 7 33%
5 - molto importante 3 14%

non molto
importante importante
22) Connessione con le altre realtà accademiche affini

1 - non importante 1 5%
2 5 24%
3 5 24%
4 7 33%
5 - molto importante 3 14%

non molto
importante importante
23) Connessione con le altre realtà aziendali

1 - non importante 0 0%
2 1 5%
3 5 24%
4 12 57%
5 - molto importante 3 14%

non molto
importante importante
24) Aggiornamento rapido

1 - non importante 0 0%
2 1 5%
3 3 14%
4 4 19%
5 - molto importante 13 62%

non molto
importante importante
25) Da quanto tempo usa un computer?
meno di 1 mese 0 0%
1-6 mesi 0 0%
6 mesi-1 anno 0 0%
1-2 anni 0 0%
2-3 anni 0 0%

17
3-5 anni 1 5%
5+ anni 20 95%
26) Con che frequenza naviga sul web?
meno di 1 volta al mese 0 0%
1 volta al mese 0 0%
più volte in un mese 0 0%
1 volta la settimana 0 0%
più volte in una settimana 1 5%
ogni giorno 12 57%
la maggior parte della giornata 8 38%
27) Dove si trova il computer che usa più frequentemente per navigare sul web?
casa 1 5%
lavoro 3 14%
scuola 1 5%
biblioteca 0 0%
internet caffè 0 0%
dovunque (laptop, PDA, ..) 16 76%
altro 0 0%
28) Hai un dispositivo mobile capace di navigare sul web (iPhone, BlackBerry, PDA, ..)?

si 14 67%
no (salta alla domanda n. 30) 7 33%

29) Quale dispositivo mobile usi per navigare sul web?


iPhone 7 50%
BlackBerry 0 0%
PDA 0 0%
Nokia Nseries 5 36%
HTC Touch Series 0 0%
Other 2 14%
30) Ci indichi come usa il web:
ricerche su google 19 90%
controllo posta elettronica 20 95%
acquisti online 10 48%
social networking (LinkedIn, FaceBook, YouTube, Twitter, ..) 18 86%
job application (monster, yahoo! hotjobs, infojob, ..) 4 19%
blogging 11 52%
leggere news (quotidiani online, feed RSS, ..) 15 71%
web applications (google docs, zoho!, yahoo! pipes, ..) 16 76%
altro 5 24%
30) Quanto reputi importante il web per il tuo lavoro?

18
1 - non importante 0 0%
2 0 0%
3 0 0%
4 3 14%
5

non molto
importante importante

19
Gerarchia dei key values da trasmettere agli utenti
Dai risultati ottenuti nel questionario on-line è emersa la seguente lista gerarchizzata di
key values. La priorità assegnata ad ogni singolo key- value individuato ha permesso di
organizzare e definire i contenuti e la struttura informativa della web application
progettata.

Priorità Key value

1^ Attitudine multidisciplinare

2^ Sensibilità rispetto agli utenti

3^ Essere attivi

4^ Flessibilità nell'inserirsi in un ambiente professionale

5^ Aggiornamento rapido

6^ Capacità di divertirsi nel lavorare

7^ Professionalità e puntualità nello svolgere i compiti

8^ Creatività nel risolvere i problemi

9^ Lavorare in gruppo

10^ Saper valorizzare le idee

11^ Unicità delle abilità offerte

12^ Capacità di ispirare l'attività dell'azienda

13^ Essere concreti

14^ Essere visuali

15^ Essere esperti del metodo

16^ Ambiente didattico qualificato

17^ Connessione con le altre realtà aziendali

18^ Siamo giovani menti fresche

19^ Connessione con le altre realtà accademiche

20^ Avere idee folli

21^ Avere tante idee

20
Benchmarking
Al fine di approfondire il campo di ricerca, abbiamo ritenuto opportuno procedere con
un benchmarking che ci ha permesso di delineare un quadro piuttosto chiaro di quelle
che erano le offerte contenutistiche di altre scuole che affrontano discipline affini a
quelle previste dal programma del DAC e di aziende di design.

Quello che segue è il contenuto del benchmarking diviso in cinque categorie:


- Scuole di design
- Aziende di interaction design
- Esempi di portfolio digitali
- Modalità di collaborazione tra professionisti e studenti
- Modalità di reclutamento di figure professionali

Scuole di Design

- IED http://www.ied.it/

Descrizione: IED è un network internazionale in espansione, che opera nel campo della
formazione e della ricerca, nelle discipline del Design, della Moda, delle Arti visive e
della Comunicazione.

Attinenza e motivazione: i progetti degli alunni sono presenti ma non è possibile


contattarli o interagire con essi

- ROYAL COLLEGE OF ART www.rca.ac.uk/

Descrizione: the world’s only postgraduate art and design school. Our staff, students
and alumni comprise an internationally renowned community of artists, designers and
academics who play a significant role in the shaping of modern culture.

Attinenza: il più famoso college nell’ambito del design conserva i lavori di tutti i suoi
alunni, insieme alla loro biografia, ma non li rende pubblici… forse anche perchè non
hanno bisogno di pubbicità!

- FABRICA http://www.fabrica.it/about

Descrizione: Fabrica, Benetton’s communication research centre, was set up in 1994.


The fruit of the Group’s cultural legacy, is based in Treviso, Italy in a complex restored
and enlarged by Tadao Ando.

Attinenza: la scuola di Benetton che offre una forma di retribuzione minima

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- DESIGN ISTITUTE OF AUSTRALIA http://www.dia.org.au/index.cfm

Descrizione: The Design Institute of Australia (DIA) is Australia’s professional


membership body for designers and design businesses.

Attinenza: offre un servizio dove l’azienda può trovare 3 figure professionale adatte a
lei in base al luogo, al’expertise, e alle competenze richieste

- DOMUS ACCADEMY http://projects.domusacademy.net

Descrizione: The Master course in I-Design comes from a challenge: to bring the
originality of Italian Design in the world of Information and Communication Technology
(ICT).

Attinenza: il corso ha un blog dedicato ai progetti degli alunni, gli stessi che vengono
presentati all’expo di fine anno

- INTERACTION VENICE - IUAV UNIVERSITY http://www.interaction-venice.com/

Descrizione: This is the website of Gillian Crampton Smith and Philp Tabor. It mostly
concerns their interaction design courses at IUAV University of Venice, Italy.

Attinenza: il corso di laurea specialistica in comunicazione visiva e multimediale è


rappresentato on-line da un sito che oltre a presentare e promuovere il programma di
studi proposto, mette da due anni (2007/2008 a disposizione degli utenti per la
consultazione i progetti di tesi dei suoi studenti (si tratta di una repository dei prodotti
finali). Per ogni studente è presente una piccola biografia e eventuali rimandi a
portofolios online e contatti. Ecco i progetti di tesi 2008: http://www.interaction-
venice.com/projects/iuav-thesis/ e i CV pubblici degli studenti http://www.interaction-
venice.com/projects/iuav-thesis/2008-cvs/.

- LIMERICK INTERACTION DESIGN CENTRE http://www.idc.ul.ie/

Descrizione: The Interaction Design Centre is an interdisciplinary research group in the


Department of Computer Science and Information Systems focused on the design, use
and evaluation of information and communications technologies.
Attinenza: è un esempio di vetrina dell’attività progettuale del dipartimento: per ogni
progetto viene definito il nome, lo stato (in corso o chiuso), il periodo di sviluppo (data
di inizio e fine), un brief, eventualmente un sito di riferimento e lo staff del progetto
(talvolta costituito anche da studenti). Per ogni partecipante al progetto è presente una
breve biografia e i contatti.

- SIENA DESIGN PROJECT http://www.saul.unisi.it/cdesign/

Descrizione: An open design workshop and space for schools, students and teachers.

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Inspired by the Apple Design Project the SDP is an event for sharing educational
interaction design projects among Education Centres in Europe.
The SDP is promoted by the University of Siena with the joint effort of the founding
University (Interaction Design Centre, University of Limerick, Royal Institute of
Technology, Stockholm, University of Aarhus, Denmark) and Domus Academy, Milan.

Attinenza: E’ un momento di confronto interaccademico e di link con alcune realtà


professionali (aziende che commissionano il tema del concorso ad esmepio). Ogni anno
vengono pubblicati gli abstract dei progetti proposti dalle quattro scuole partecipanti,
corredati.

- INTERACTION DESIGN AREA_UNIVERSITY OF SIENA http://www.discom.unisi.it/ida/

Descrizione: The Interaction Design Area (IDA) of the Communication Science


Department, University of Siena is engaged in research concerning information
technologies (IT) for communication, learning and complex systems.

Attinenza: E’ esempio di repository di attività progettuali e promozione


dell’innovazione che si colloca in ambienti accademici. E’ una vetrina e al contempo un
biglietto da visita di ciò che l’interaction design area di Siena può proporre ad aziende
che vogliano finanziare ricerca e innovazione. Sono presenti anche progetti portati
avanti da studenti.

Aziende di interaction design

- CREATIVE4BUSINESS http://www.creative4business.co.uk/index.html

Descrizione: Are you finding that OK is simply no longer good enough? Cost cutting and
downsizing can no longer be used, competition is increasing, and there is increased
pressure to produce results. Does this sound familiar? Creative Business Solutions offer a
range of interventions centred around Creativity and Innovation which are individually
targeted at private sector, public sector or not for profit organisations.

Attinenza: un esempio di azienda che vende innovazione… quello che vorremmo fare
noi!

- INTERACTION DESIGN LAB http://www.interactiondesign-ab.com/

Descrizione: Interaction Design Lab, in breve Id-Lab è una società di design


specializzata nel risolvere problemi di innovazione tecnologica (ha sede a Milano e
Torino). Due centri di ibridazione tra il sapere di design e di innovazione tecnologica,
pronti a collaborare con aziende e istituzioni per realizzare servizi migliori, prodotti
nuovi, comunicazioni più funzionali, riversare nuove conoscenze e esperienze.

23
Attinenza: Il sito web è un’ottima vetrina di ciò che la società è in grado di mettere a
disposizione delle aziende. Nella sezione “COSA FACCIAMO” sono descritti i vari progetti
sviluppati da ID-LAB

Esempi di portfolio digitali

 MARGHERITA URBANI (studentessa del corso di comunicazione visiva a


multimediale dello IUAV)

http://www.margheritaurbani.com/

 MIGUEL CABANZO (studente del corso di comunicazione visiva a multimediale


dello IUAV)

http://www.2ngry.com/cms/index.php?option=com_frontpage&Itemid=1

Modalità di collaborazione tra professionisti e studenti

- INTERSHIP RATINGS http://www.internshipratings.com/

Descrizione: A resource to rate, research and compare internships in various industries


across the United States.

Attinenza: crea un nesso tra scuole e aziende

- CORE77 http://www.core77.com/

Descrizione: magazine web-based che tratta di design a tutto tondo,si fa interprete


dell’attività accademica con contest e classifiche. Per tutti gli alunni è possibile poi
creare un profilo e un proprio portfolio.

Attinenza: crea un nesso tra scuole e aziende, inoltre porta alla luce le attività
accademiche degne di nota

Modalità di reclutamento di figure professionali

- YAHOO HOT-JOBS http://hotjobs.yahoo.com/

Descrizione: Motore di ricerca per lavori, offre filtri in funzione del settore e del luogo

Attinenza: crea un nesso diretto tra lavoratori e aziende e tenta di creare un mercato
unificato del lavoro

24
- LINKEDIN http://www.linkedin.com/

Descrizione: LinkedIn is an online network of more than 30 million experienced


professionals from around the world, representing 150 industries.
When you join, you create a profile that summarizes your professional accomplishments.
Your profile helps you find and be found by former colleagues, clients, and partners. You
can add more connections by inviting trusted contacts to join LinkedIn and connect to
you.
Your network consists of your connections, your connections’ connections, and the
people they know, linking you to thousands of qualified professionals.

Attinenza: social network orientato al mercato del lavoro

25
Interviste

Durante tutto il processo di ideazione e sviluppo del progetto sono state realizzate
interviste a stakeholders con lo scopo di informare e giustificare continuamente la
nostra attività progettuale.
Tutte le interviste hanno previsto una breve introduzione in cui si esplicava il core del
progetto e quali erano gli obiettivi che ci prefissavamo di raggiungere.

Interviste semi-strutturate agli studenti del DAC

Scopo dell'intervista era capire se uno studente del DAC sentiva la mancanza di un
servizio web dove mostrare/organizzare i propri lavori, e se la risposta era affermativa,
capire in che misura avrebbe speso del tempo per organizzarlo.

10/01/09 _ Studente del secondo anno del DAC: Sara Traversari

1) Sara hai un sito web personale o un portfolio digitale on-line?


Risposta: Ho registrato il dominio col mio nome "www.saratraversari.it" dove vorrei
creare un portfolio digitale ma non ho mai tempo per farlo, ho troppi progetti in ballo e
non riesco a fermarmi un attimo per riordinare tutto

2) Quindi ritieni importante avere un portfolio online?


Si assolutamente!

3) Ritieni che avere un servizio di web2.0 dove gli studenti del DAC possano
uploadare i progetti sviluppati durante il corso di questi due anni trascorsi insieme
sia positivo?
Sicuramente si! In altre realtà accademiche questa è un'attività normale!

4) Quindi spenderesti del tempo per mettere i tuoi progetti in servizio web come
questo?
Assolutamente si! Anzi è auspicabile che avvenga quanto prima, e dovrebbe consentire
di uploadare anche materiali già pronti o di valorizzare quelli che ci sono già online nei
vari socialnetwork.

Rationale:
ogni utente dovrà poter postare sul DACSchool i propri contenuti ma bisognerà adeguarsi
ai formati in cui essi vengono postati.

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03/02/09 _ Studente del primo anno del DAC: Stefano Paolessi

1) Ritieni che questa piattaforma abbia un valore aggiunto? Se sì, quale pensi sia?

Penso che questa piattaforma sia molto importante perché offre la possibilità di far
conoscere il ruolo dell’interaction designer; inoltre ciò che contribuisce a valorizzare
questa piattaforma è il fatto che l’utente può ricevere delle informazioni complete (sia
validate da una parte testuale che da progetti concreti) e inoltre offre agli studenti e
alle aziende di stabilire un legame che spesso fatica a costruirsi.

2) Hai un sito web personale o un portfolio digitale on-line?

No, ma mi piacerebbe avere un portfolio online, soprattutto vedendo nell’ottica di una


prospettiva lavorativa futura.

3) Ritieni che avere un servizio di web2.0 dove gli studenti del DAC possano
uploadare i progetti sviluppati durante il corso di questi due anni trascorsi insieme
sia positivo?

Penso sia utile che il mio portfolio compaia insieme a quello degli altri studenti e che
alcuni progetti presentino il nome di tutti coloro che ne hanno preso parte, ciò
sottolinea quanto sia importante per la professione di interaction designer il lavoro di
gruppo.

4) Spenderesti del tempo per mettere i tuoi progetti in servizio web come questo?

Si, se create una struttura preimpostata per cui io devo solo uploadare i miei progetti o
informazioni relative, la mia risposta è sicuramente SI!!

5) Reputi un costo eccessivo mettere un’immagine evocativa e un abstract


descrittivo in corrispondenza dei tuoi progetti?

Assolutamente no, anzi potrebbero facilitare la ricerca di un progetto e la comprensione


immediata del progetto; inoltre sia l’immagine che la parte testuale potrebbero essere
un espediente per attirare l’attenzione.

6) Questa piattaforma prevede l’utilizzo dei social media per facilitare il contatto tra
i studenti anche una volta che il DAC finirà. Che ne pensi?

Credo che questa sezione abbia un grosso potenziale: se in un futuro uno degli studenti
durante un progetto avrà bisogno di una mano, avrà sempre la possibilità di contattare
uno di noi magari perché si fida delle nostre competenze, avendo lavorato con noi già in
precedenza o perché magari ritiene che uno di noi studenti sia adatto al progetto che
sta seguendo.

Rationale:
I contenuti andranno presentati sia in forma testuale che visiva in modo esplicare
maggiormente la figura professionale emergente dal DAC.

27
03/02/09 _ Studente del primo anno del DAC: Fabiola Nardecchia

1) Ritieni che questa piattaforma abbia un valore aggiunto? Se sì, quale pensi sia?

La proposta innovativa di questa piattaforma sta nel rendere visibile in qualche modo la
figura dell’interaction designer, la vedo come vetrina della professione non tanto come
collegamento tra lo studente e un futuro lavorativo.

2) Hai un sito web personale o un portfolio digitale on-line?

Non ho un vero e proprio portfolio, ci sono contenuti sparsi online in cui compaio come
collaboratrice; in realtà si tratta di una scelta, più che la “firma” dei progetti, credo nel
loro valore contenutistico, il fatto che uno guarda un lavoro e lo apprezzi senza saperne
l’autore, per me costituisce un valore aggiunto.

3) Ritieni che avere un servizio di web2.0 dove gli studenti del DAC possano
uploadare i progetti sviluppati durante il corso di questi due anni trascorsi insieme
sia positivo?

Penso che in questo contesto sottolineare il lavoro di gruppo ed evidenziare per ogni
progetto gli studenti che ne hanno preso parte, sia molto importante.

4) Spenderesti del tempo per mettere i tuoi progetti in servizio web come questo?

Non lo so...moralmente ti direi di no per gli stessi motivi che ti ho spiegato prima, però
mi piacerebbe comparire tra il team di lavoro di alcuni progetti perché in questo modo
viene valorizzato un lavoro che ho fatto insieme a qualcun altro; allo stesso tempo, però
svolgendo un ruolo poco “attivo” all’interno del sito, non so come questo potrebbe
essere interpretato all’esterno.
Io non metterei le mie informazioni personali sul sito, mi piacerebbe apparire come
collaboratrice con il fatto però di essere contattata solo privatamente.

6) Questa piattaforma prevede l’utilizzo dei social media per facilitare il contatto tra
i studenti anche una volta che il DAC finirà. Che ne pensi?

Io non ho un buonissimo rapporto con i social network... a volte mi da quasi fastidio


avere continue notizie sugli altri senza nemmeno richiederle, preferirei altre vie,
modalità per contattare i miei futuri ex-colleghi, cercherei più un contatto fisico che
multimediale. Tra tutti i social network quello che preferisco è twitter, perchè sembra
quello meno invasivo.

Rationale:
Valorizzare il team di lavoro dei vari progetti ma privilegiare l’aspetto contenutistico dei
progetti al fine di offrire una migliore presentazione di quello che costituisce l’attività
dell’interaction designer.

28
Interviste a responsabili delle aziende

Lo scopo di queste interviste era quello di comprendere quanto stabilire un


collegamento tra studenti e aziende (nel nostro caso attraverso il web 2.0) sia
importante e utile non solo per gli studenti che si affacciano verso il mondo
professionale ma anche per le stesse aziende che ricercano continuamente persone
valide da inserire nel loro team di lavoro o della cui collaborazione avvalersi. Gli
stakeholder presi in considerazione rappresentano sia aziende estere non direttamente
collegate con la figura professionale dell’interaction designer, sia aziende italiane
connesse con la figura emergente dal DAC.

Aziende estere non connesse direttamente con l’interaction design.

L’obiettivo che si intendeva raggiungere con queste interviste era di capire come
funziona il metodo di assunzione del personale nelle aziende estere; proprio perché la
nostra figura professionale si prospetta anche verso una realtà internazionale non
limitata ai confini nazionali, è necessario capire quali sono i metodi attuali utilizzati per
acquisire personale, quali sono i pro e i contro ed eventualmente partire da questi per
elaborarne di nuovi che risultino essere più efficaci al raggiungimento degli obiettivi, sia
delle aziende che dei futuri lavoratori.

Sono state realizzate due interviste. Una a due dipendenti dell’azienda chiamata LEITAT
(Centro tecnologico de las tecnologias de la produccion), con sede a Terrassa
(Barcellona) e un’ altra a due dipendenti dell’ American Express, con sede a Brighton
(United Kingdom).

I dipendenti della LEITAT intervistati occupano all’interno dell’azienda la posizione di


European Project Manager e European Project Office Manager. Quelli invece dell’
American Express ricoprono i ruoli di Disputes Associate e Risk Analyst.

Qui di seguito sono riportate le informazioni relative alle modalità di assunzione proprie
di ciascuna delle due aziende e ciò che è emerso dalle interviste realizzate.

LEITAT:

Le modalità di assunzione del personale seguono un iter abbastanza omogeneo e


standard segnato da diversi step. Prima di tutto l’azienda posta l’offerta di lavoro su
delle piattaforme come infojob, trabajar.com e il candidato o comunque una persona
interessata al lavoro può postare il suo cv in corrispondenza dell’offerta (in alcuni casi è
possibile creare un profilo su queste piattaforme e quindi non è necessario uploadare
ogni volta il proprio cv); un’ ulteriore possibilità da parte dell’utente è quella di postare
il cv direttamente sul sito dell’azienda.
A questo punto, un centro esterno (un’impresa che ha anche altri clienti oltre
all’azienda LEITAT) opera una selezione primaria delle richieste pervenute sulla base dei
cv e delle lettere di motivazioni.
Dopo aver visionato ciò che è stato loro mandato, questo stesso centro procede ad prima
intervista che porta alla creazione di un profilo generico con le valutazioni (relative ad
elementi come esperienza, attitudine, motivazione) delle persone selezionate.
Il profilo così realizzato viene inviato al Dipartimento che ha richiesto il personale.

29
Il dipartimento richiedente opera un’ulteriore selezione dei profili e prima di procedere
con l’intervista c’è la possibilità di chiamare il candidato per chiarire alcuni dubbi (sulla
conoscenza della lingua, sulle motivazioni) o può accadere che sia il candidato a
decidere di chiamare lo stesso dipartimento per chiedere di avere più informazioni
prima di decidere se fare l’intervista.
Infine il candidato viene chiamato (di solito dal centro esterno che ha operato la prima
selezione) per fissare l’appuntamento.
L’intervista è strutturata in due step principali: inizialmente l’intervistatore offre
maggiori informazioni sul tipo di lavoro oggetto dell’offerta e poi vengono richieste
all’intervistato le sue esperienze lavorative connesse al lavoro che gli si propone di fare.
Durante l’intervista inoltre, l’intervistatore chiede improvvisamente di cambiare lingua,
di passare dallo spagnolo all’inglese per testare le capacità dell’intervistato in una
situazione di stress.
L’intervista faccia a faccia è giudicato lo strumento più adeguato perché essenziale per
capire se c’è una vera e forte motivazione da parte del candidato (talmente grande da
recarsi al dipartimento anche se vieni dall’estero); per questo motivo non si è mai
valutata la possibilità di fare delle video conferenze.
In seguito all’intervista viene contattato il centro esterno per comunicare l’effettiva
assunzione del candidato intervistato o meno; nel caso in cui si scelga di prenderlo, il
centro chiede il budget disponibile da negoziare con il candidato.
Infine si stabilisce la data di inizio telefonicamente, vi è la possibilità di prendere un
preaccordo, poi viene firmato il contratto e a questo punto l’assunzione è completata.
L’azienda (centro esterno) si mobilita continuamente: contatta centri di informazione,
scuole di master, università e realizza continue interviste per raccogliere un portfolio di
persone da tenere sempre a disposizione per eventuali richieste di position. Questi
contatti vengono presi il più delle volte telefonicamente, raramente tramite internet.

Al termine dell’intervista, i soggetti hanno espresso alcune opinioni in merito alle usuali
modalità di assunzione dell’azienda per cui lavorano.
Ciò che è emerso è una forte propensione verso l’esplorazione di nuove modalità per
trovare lavoro e verso altri canali diversi da quelli generici; ciò che appare necessario è
distinguersi dalla moltitudine, attrarre l’attenzione delle aziende su di sè attraverso un
walk around. Il lato negativo delle piattaforme (Infojob, Monster, Trabajar.com) adibite
a stabilire un collegamento tra svariate aziende e le persone con diversi background,
tramite le formule post a position e post application, spesso sono dispersive, troppo
piene di informazioni e c’è il rischio che cv e quindi candidati validi si perdano tra quelli
che invece sono di livello inferiore o che comunque non sono adeguati ad un certo tipo
di lavoro per cui si pubblica l’offerta. Si rischia di generare solo rumore informativo, al
contrario bisogna puntare ad emergere dalla massa.

Rationale:
Cercare di trovare nuove modalità per proporre il proprio profilo ed affacciarsi verso il
panorama professionale; cercare di attirare l’attenzione e di distinguersi percorrendo
anche vie inusuali.

AMERICAN EXPRESS:
Le modalità di assunzione si differenziano, a seconda che si tratti di lavori temporanei o
permanenti.
Per quanto riguarda i lavori temporanei l’american express si rivolge ad agenzie di
lavoro (es. Adecco) e fa richiesta per un profilo ben preciso.

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A seguito della richiesta, l’Adecco (per es.) si mobilita, seleziona le persone che
corrispondono alla richiesta pervenutagli dalla compagnia e le intervista (o
telefonicamente o di persona).
Una volta individuate dei possibili candidati che corrispondono al profilo segnalato,
l’Adecco contatta l’agenzia specializzata nel controllo della persona (fedina penale,
ecc.).
Infine via mail vengono mandati al manager del dipartimento, che ha fatto richiesta di
personale, i cv con i profili generici (emersi durante l’intervista) delle persone
selezionate; il manager seleziona tra questi quelli che vuole intervistare, chiama Adecco
che a sua volta contatta le persone.
L’intervista viene fatta sempre di persona secondo il modello STAR. Adecco ti avverte
che verrà fatta questo tipo di intervista e se non sai in che cosa consiste te la spiega via
telefono ed eventualmente ti invia un file esplicativo del tipo di intervista.
Una volta scelto il candidato, si comunica all’Adecco la decisione presa; il manager non
comunica direttamente con la persona, non ha i suoi contatti.
Una volta che il candidato è stato assunto, firma il contratto con Adecco e comincia a
lavorare due/tre giorni dopo.

Per quanto riguarda le assunzioni di personale a tempo indeterminato, si differenziano a


seconda che siano posizioni esterne o interne.
Le posizioni interne sono pubblicizzate in un sito interno ad American Express a cui può
accedere solo una persona che già ci lavora.
Per le posizioni interne hai la possibilità di chiedere una overview presso il manager di
un dipartimento. Sia il tuo manager che l’altro sono obbligati a concedertela. Dopo
l’overview decidi se ti interessa o meno; se sì, mandi il tuo cv attraverso il sito interno
in cui sono inseriti questi annunci.
Per le posizioni esterne ci sono tre modalità di assunzione:
- applicare direttamente alle offerte presenti sul sito di American Express
non si accettano candidature spontanee, puoi creare sul sito dell’American Express
un tuo profilo (cv, percorso, lettera di motivazione), ma finché non fai l’application
per qualche posizione esso non viene visto. C’è l’opzione che ti consente di ricevere
via mail un update delle nuove posizioni corrispondenti al tuo profilo.
- due volte all’anno, a marzo e a settembre, il comune organizza la jobfair dove le
maggiori compagnie hanno i propri stand. Tra questi c’è American Express, di solito
c’è il capo di human resource e un assistente che raccolgono cv e fanno qualche
domanda a coloro che lo presentano (preavviso al vecchio lavoro, lingue,
disponibilità). Questo di fatto costituisce l’unico modo per incontrare coloro che si
occupano dell’assunzione.
- raccomandazioni: un impiegato di American Express, anche senza una grande
qualifica, raccomanda un amico inviando il suo cv ad un indirizzo creato apposta da
American Express: referafriend@aexp.com; se la persona raccomandata viene
assunta, l’impiegato riceve dei soldi come bonus che variano a seconda della
posizione che andrà ad occupare l’amico.

In tutti e tre questi modi i cv non arrivano più ai manager (come nel caso delle
assunzioni a tempo determinato) ma alla human resource (dipartimento proprio di Amex
specializzato in assunzioni).

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Questo dipartimento seleziona cv senza parlare con il manager, poi contatta le persone
selezionate al telefono (senza alcun preavviso) e le sottopone ad una prima intervista
che dura da 30 a 45 minuti in cui vengono richieste le motivazioni e le esperienze
lavorative (a livello generico).
In seguito l’human resources manda al manager i cv delle persone intervistate con i
risultati delle interviste e le risposte. Il manager seleziona i cv e chiama personalmente
il candidato o assegna il compito alla human resource.

L’intervista a cui vengono sottoposti sia i candidati per lavori a tempo determinato che
indeterminato è chiamata competencies interview.
Normalmente ci sono due persone: il manager che ascolta e ti fa domande e un’altra del
team che prende appunti e di solito non fa domande. Può capitare però, se il candidato
è di lingua straniera, che l’altra persona sia del suo stesso paese; in tal caso interviene
solo se per testare il suo livello di lingua madre (domande piuttosto informali).
Durante l’intervista viene seguito il modello STAR per raccontare le competenze del
candidato e per capire come ha reagito e come reagirebbe in determinate situazioni.
STAR è un acronimo che sta per Situation_Task_Action_Results; viene richiesto al
candidato di fare degli esempi di situazioni in cui si è trovato durante le sue esperienze
lavorative e di descrivere il comportamento avuto (quindi va descritta la situazione, i
compiti e obiettivi prefissati, le azioni fatte per soddisfarli e infine i risultati ottenuti);
il manager può anche decidere di presentare al candidato delle situazioni ipotetiche e la
persona deve illustrare quale sarebbe il suo comportamento.
In tutto sono due o tre esempi di attività e con ognuno di essi il candidato dimostrerà di
possedere una competenza diversa.

Rationale:
Una buona modalità di valutazione di un possibile candidato è quella di ricevere un
feedback su attività svolte in precedenza dal soggetto per capire come le ha affrontate.

Aziende italiane connesse con l’interaction design

Scopo di queste interviste era quello di comprendere in che misura può influire la
presentazione dei portfolio (la nostra ipotesi è che ne abbia molta) sui datori di lavoro e
se essi reputano appropriato una funzione che permetta loro di postare direttamente un
application.

11/01/09 Proprietario di una piccola azienda di design (Alessandro Dei)

1) Quando ti trovi a contatto di professionisti che non conosci come ti informi su di


loro?
Di solito cerco informazioni sul web, nei social network, oppure guardo se hanno un sito
personale con un portfolio, le due cose di solito sono collegate.

2) Quanta importanza dai al portfolio?

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Assoluta! Quando sei alla ricerca di collaboratori, e ti trovi per la prima volta a contatto
con delle persone con cui non hai mai lavorato il portfolio è l'unico modo per sapere chi
è e come lavora.

3) Se ti dovessi trovare nella situazione di ricercare un collaboratore/i esterno/i


daresti importanza al fatto che nel suo sito c'è un modulo per l'application?
Non assicuro che lo userei, dipende dai casi, ma di sicuro è un indice positivo
rationale 1: ci dovrà essere un collegamento con i social network professionali (LinkedIn,
Plaxo, ...)

Rationale: la sezione "post a job" è importante e andrà messa in evidenza nella home
page

Aziende italiane non connesse direttamente con l’interaction design.

05/02/09 Proprietario di una media azienda di produzione e embedding hardware


(Daniele Conti)

1) Quando ti trovi a contatto di professionisti che non conosci come ti informi su di


loro? Da chi mi propone l’ incontro per le informazioni base, poi vado a braccio in
base allo sviluppo del colloquio

2) Quanta importanza dai al portfolio di un professionista esperto e in cerca di


occupazione? 40 % al portfolio il resto a come si pone durante il colloquio.

3) Se ti dovessi trovare nella situazione di ricercare un collaboratore/i esterno/i


daresti importanza al fatto che nel suo sito daresti importanza al fatto che nel suo
sito c'è un modulo per l'application? Non particolarmente

Rationale: la sezione adibita ad esporre i progetti e portfolios degli studenti assume un


certo valore e apre la possibilità sia al professionista e che allo studente di trovare punti
di contatto nei rispettivi campi di attività.

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Architettura Informativa
L’architettura informativa dell’applicazione ha preso forma in base agli obiettivi
preposti e il target a cui si orientava. Le sezioni principali definite per il sito web sono le
seguenti:

 Home
 About
 People
 Education
 Projects
 Job Posting
 WEB 2.0 (Social Media)

Aree di Contenuto

0. Home

Sezione principale contenente la vision dell’applicazione e la presentazione della laurea


specialistica DAC. Per facilitare sin da subito la comprensione dei contenuti, dei
messaggi, dei valori e delle informazioni presenti all’interno del sito, la sezione Home
sarà costituita in gran parte da immagini volte a rappresentare l’attività degli studenti
DAC e dell’interaction design (es: attività di brainstorming, prototipazione 3D, sketching
ecc…)

1.About

Questa sezione del sito è dedicata alla definizione della disciplina di Interaction Design,
del suo apporto in svariati campi di applicazione e della figura professionale emergente.
Inoltre sono presenti due sottosezioni volte a presentare l’ambiente di studio e lavoro
del corso di laurea specialistica DAC: la sezione “Institute” presenterà un videoclip che
mostrerà la modellizzazione 3D del dipartimento di scienze delle comunicazione
dell’Università di Siena, ambiente di studio degli studenti DAC. In tal modo l’utente
meno esperto potrà familiarizzare con gli strumenti e gli ambienti di studio e lavoro
propri di una disciplina ricca e ibrida come quella dell’interaction design. La
sottosezione “Location” sarà dedicata alla georeferenziazione del dipartimento
universitario del DAC, facendo uso di google maps.

La sezione About è principalmente indirizzata ai non esperti della materia (aziende non
direttamente collegate al design, istituzioni pubbliche e/o private, pubblica
amministrazione ecc..) che possono tuttavia trovare nella disciplina dell’ID e soprattutto
nelle persone preparate in quest’area disciplinare un valido apporto creativo alla loro
attività.

2.People

Questa sezione si propone di presentare i profili dei docenti della laurea specialistica in
Design di Ambienti per la Comunicazione e le attività, i profili e i progetti dei singoli
studenti. Ogni progetto sarà facilmente fruibile e costituirà un tassello del portfolio
personale messo a disposizione di ogni studente.

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Questa sezione permetterà ad ogni studente di mostrare i prodotti del proprio lavoro
usufruendo della struttura organizzata fornita dal portale web 2.0 Coroflot, specializzato
nella gestione di portfolios digitali. Ogni portfolio costituisce un’opportunità in più per
far conoscere le proprie capacità in maniera semplice, immediata e fortemente visuale.

La sezione students si rivolge perciò ad altre realtà accademiche specializzate in design


dell’interazione, aziende interessate ad assumere creativi in grado di risolvere e
stimolare attività di progettazione ma anche agli stessi studenti DAC che potranno in tal
modo ispirare il proprio lavoro e mantenersi in contatto con i propri colleghi.

3.Education

Lo scopo della sezione Education è quello di presentare le attività accademiche degli


studenti DAC. Una sezione dedicata al programma del corso di laurea specialistica
(“Master Programme”) si propone di descrivere i contenuti dei corsi di studio del DAC e
in tal senso di definire le abilità e le conoscenze che gli studenti acquisiscono durante le
ore di lezione, workshop e lavoro di gruppo. Una sezione molto importante è quella
dedicata al “Learning Approach”: delineare la filosofia e la modalità di approccio allo
studio e all’apprendimento dell’interaction design è importante tanto quanto la sezione
dedicata alla semplice descrizione della disciplina stessa. Scuole diverse di Interaction
Design adottano strategie di studio e lavoro diverse, e questo può influire a sua volta
sulle modalità di lavoro e organizzazione dei discenti. Un terza e ultima sezione è stata
dedicata alla presentazione delle attività del Siena Design Project, evento organizzato
da alcuni anni dall’Università di Siena per i giovani designer e le scuole di design
internazionali; questa sezione mostra quanto la figura dell’interaction designer che il
DAC mira a creare, si forma in una realtà non chiusa e limitata ai confini italiani ma in
un ambiente volto ad tentare costantemente di instaurare un legame con altre realtà
affini europee e/o extraeuropee.

4.Projects

Questa sezione è esclusivamente dedicata alle attività progettuali degli studenti del
DAC. Tutti i progetti, inseriti manualmente dagli studenti, saranno raccolti e
categorizzati rispetto alle discipline studiate e ai temi trattati.

Le informazioni contenute in questa sezione sono presenti anche nell’area people


students. Se però in quest’ultima tutti i progetti sono categorizzati rispetto allo
studente che ha partecipato all’attività di design (categorizzazione “student-centered”),
nella sezione Projects si da maggior visibilità ai progetti e alle attività (categorizzazione
“project-centered”), fornendo solo in secondo luogo informazioni legate al team di
design.

La ridondanza informativa è pensata volutamente per far convergere l’attenzione degli


utenti e fruitori del sito sull’attività progettuale che si svolge all’interno dell’ambiente
accademico DAC.

5.Post a job

Le aziende, le istituzioni pubbliche e private, gli ambienti accademici interessati a


precise figure professionali provenienti dall’ambiente del design potranno fare esplicita

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richiesta di studenti dotati di specifiche conoscenze e abilità tecnico-teoriche,
semplicemente “postando” l’offerta di lavoro/tirocinio/apprendistato all’interno della
sezione del sito chiamata post a job. Un semplice form da compilare permetterà di
creare in pochi minuti un post che tutti gli studenti del DAC potranno ricevere e
decidere se considerare o meno.

6. WEB 2.0 (Social Media)

Questa sezione del sito si propone di presentare e descrivere i vari social networks con i
quali il gruppo di studenti DAC si mantiene in contatto, sviluppa le proprie applicazioni,
progetti, arricchisce conoscenze, si presenta al mondo del lavoro.

Questa sezione ha lo scopo di mantenere in contatto a lungo termine gli studenti del
corso di laurea DAC e di presentare e trasmettere agli utenti del sito la forte
componente di team working e flessibilità data da nuovi ambienti di lavoro collettivi
propria dell’interaction designer.

36
Organizzazione gerarchica e collegata dei contenuti: l’albero
tramato

La scelta finale di organizzazione dell’informazione delle aree di contenuto ha portato


alla struttura che meglio si confaceva ai propositi e agli obiettivi dell’applicazione
progettata: l’albero tramato. Questa struttura ci permette di mantenere
un’organizzazione precisa e gerarchizzata dell’informazione, ma senza dover sottostare
a strategie di lettura e consultazione rigida del sito. Le informazioni e i contenuti
presenti nei vari “rami” della struttura ad albero tramato sono spesso collegate fra di
loro, permettendo una visualizzazione sia verticale che orizzontale dei contenuti del
sito. Un esempio è rappresentato dal collegamento biunivoco presente tra la sezione
Projects e quella contenente i profili e i portfolios degli studenti. Inoltre l’area
Institute, contenente la modellizzazione in 3D del dipartimento del corso DAC si
riallaccia alla sezione contenente le descrizioni del programma e dei corsi di tale laurea
specialistica e l’area predisposta al job posting si riallaccia a quella contenente i vari
profili degli studenti (people->students).

37
Mapping delle unità di contenuto e dei key values
Uno degli ultimi stadi di progettazione e sviluppo dei contenuti dell’applicazione web è
consistita nel delineare una mappatura tra le aree di contenuto e i key values, ossia
nell’assegnare ad ogni sezione del sito i corretti key values da trasmettere all’utenza. Di seguito
è presente la matrice in cui è stato definito tale mapping. I numeri si riferiscono ai key values e
alla loro gerarchizzazione e priorità ottenuta a partire dai risultati del questionario sottoposto
on-line ad un campione di 21 utenti. Per semplificare la consultazione della tabella si riporta di
seguito la legenda con la lista di key values gerarchizzati per priorità e importanza:

Priorità Key value

1^ Attitudine multidisciplinare

2^ Sensibilità rispetto agli utenti

3^ Essere attivi

4^ Flessibilità nell'inserirsi in un ambiente professionale

5^ Aggiornamento rapido

6^ Capacità di divertirsi nel lavorare

7^ Professionalità e puntualità nello svolgere i compiti

8^ Creatività nel risolvere i problemi

9^ Lavorare in gruppo

10^ Saper valorizzare le idee

11^ Unicità delle abilità offerte

12^ Capacità di ispirare l'attività dell'azienda

13^ Essere concreti

14^ Essere visuali

15^ Essere esperti del metodo

16^ Ambiente didattico qualificato

17^ Connessione con le altre realtà aziendali

18^ Siamo giovani menti fresche

19^ Connessione con le altre realtà accademiche

20^ Avere idee folli

21^ Avere tante idee

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Learning Master Students (profiles Magistri Location Institute ID Home Content unit
approach program and portfolios) (profiles)

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Siena Design
Project

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Projects

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Post a Job

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Social media

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Matrice targets-contenuti

Infine è stata definito il grado di importanza che ogni area del sito riveste nei confronti
delle varie categorie di utenza considerate. Attraverso una votazione tramite scala
Lickert a tre punti (poco importante – importante - fondamentale) è stato così possibile
definire in maniera mirata e precisa i contenuti testuali, non testuali e le modalità di
navigazione e consultazione dell’informazione contenuta nel sito.

Legenda:
X = poco importante
XX = importante
XXX = fondamentale

Unità di Descrizione All Student Aziende Pubbliche Istituti Altre


contenuto target i DAC amministrazio di scuol
s ni ricerc e di
Aziend Aziend a desig
e di e di n
Design Settori
Affini
al
Design

1 Home Vision + xxx


immagini
evocative +
ultimi progetti
inseriti

2 ID Definizione di x xxx xxx xxx xx


Interaction
Design e della
figura
professionale che
emerge da questo
campo di
studio/ricerca

4 Institute Modellizzazione xx xxx xxx x xxx


del dipartimento
di Interaction
Design
all'Università di
Siena e delle
attività ivi svolte

5 Location Google Map con xx xx xxx xxx x


georeferenziazion
e del nostro
dipartimento

6 Magistri I profili dei x x xx xxx xx


(profiles) professori del
DAC

7 Students xxx
(profiles e I profili e i
portfolios) portofolios con
tutti i progetti a
cui hanno

41
partecipato gli
studenti del DAC

8 Master La descrizione x xx x x x xxx


programm dei contenuti del
e programma del
DAC

9 Learning Descrizione xx xx xx xx xxx


approach dell'approccio e
della metodologia
di apprendimento
e del rapporto
sociale tra
discente e
docente

1 Siena Descrizione xx xx x x x xx
0 Design dell'evento di
Project design per
studenti di
Interaction
Design europei
organizzato
dall'Università di
Siena e link ai
relativi progetti

1 Projects I progetti xxx


1 realizzati dagli
studenti del corso
di studi DAC

1 Post a job Form che xxx xx xx xx


2 permette alle
aziende di offrire
un lavoro agli
studenti e a
quest'ultimi di
fare
un'application per
i lavori postati

1 Social Il gruppo del DAC xxx xx x x x xx


3 Media nei social media
rivela le sue mille
sfaccettature

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Contenuti testuali
Una volta definiti con precisione i segmenti di utenza a cui è rivolta l’applicazione web,
gli obiettivi specifici, i key values da trasmettere, le aree, la struttura informativa, le
strategie e le priorità di navigazione è stato infine possibile sviluppare i contenuti
testuali da inserire nelle varie aree del sito web.

Essendo uno degli obiettivi di progettazione quello di far conoscere sia a livello
nazionale che internazionale l’attività degli studenti del DAC, è stata unanime
all’interno del design team la scelta di utilizzare l’inglese come unica lingua attraverso
cui sviluppare i contenuti testuali. Il sito assume così maggior senso e potenziale
comunicativo all’interno di un quadro fortemente multidisciplinare e internazionale
come quello dell’interaction design.

I contenuti testuali presentano elementi di carattere informativo, comunicativo e


persuasivo. Il testo appare con una connotazione informativa soprattutto nella sezione
about, in cui è inserita una definizione dell’ interaction design: obiettivo infatti di
questa parte è quello di offrire un quadro il più completo e chiaro possibile su ciò che
questa disciplina realmente è, informando soprattutto quel target di utenti non esperti
del settore.
Tutti i testi si indirizzano a precise categorie di utenza (aziende, pubbliche
amministrazioni, centri di ricerca, scuole di design…) con il fine di far conoscere e
scaturire interesse verso le attività proprie dell’interaction design e ancora più
precisamente verso le abilità offerte dagli studenti della laurea specialistica DAC. In tal
senso i testi assumono anche un carattere persuasivo, in quanto tentano di spingere
l’utente non solo ad informarsi ma anche ad avvicinarsi e ad entrare in contatto con gli
studenti e le attività di progettazione portate avanti nel contesto della laurea in Design
di Ambienti per la Comunicazione di Siena.
Infine l’utente è coinvolto ulteriormente nella lettura dei testi grazie ad una continua
corrispondenza visiva di ciò che viene presentato in forma testuale (logo, interfaccia
grafica, immagini evocative dell’attività, progetti attinenti ai corsi frequentati, ecc.); in
questo modo il soggetto può comprendere appieno il core del sito web, avendo la
possibilità di navigare al suo interno attraverso più rappresentazioni dell’attività
centrale.

Di seguito sono riportati in maniera lineare e scevra di collegamenti (fondamentali nel


contesto dell’applicazione sviluppata), i testi che appariranno nelle varie sezioni
dell’applicazione web progettata.

- Home Page

The Ma. Degree in Design for Communication Environments (DAC) educates professional
figures, called interaction designers, able to design, create prototypes, evaluate and
create environments, , artifacts, services and systems in order to improve human
activity. Work, leisure time, art, sport, education and entertainment are all matters of
our design. Our approach is of collaborative, creative and flexible work within
interdisciplinary teams. DAC's human-centered design process involves careful
observations of people; gathering insights from those observations and other creative
perspectives; exploring and defining design opportunities; helping to define strategy;
creating tangible design expressions; and communicating the essence of these ideas.

43
DAC students have strong visualization and prototyping skills in addition to being
comfortable working within multidisciplinary teams.
Our core method is based on listening, observing, brainstorming, prototyping and
iterating the design process. This diversity of thought and approach results in
breakthrough ideas that lead to innovative outcomes. Finally the matter of interaction
design is not the product, but the emerging human activity.

- A Definition of ID

What is IxD?

[video di Bill Verplank]1

History

"The term interaction design was first proposed by Bill Moggridge and Bill Verplank in
the late 1980s. To Verplank, it was an adaptation of the computer science term 'user
interface design' to the industrial design profession. To Moggridge, it was an
improvement over soft-face, which he had coined in 1984 to refer to the application of
industrial design to products containing software (Moggridge 2006).
In 1989, Gillian Crampton-Smith established an interaction design MA at the Royal
College of Art in London (originally entitled "computer-related design" and now known
as "design interactions"). In 2001, she helped found the Interaction Design Institute
Ivrea, a small institute in Northern Italy dedicated solely to interaction design; the
institute moved to Milan in October 2005 and merged courses with Domus Academy.
Today, interaction design is taught in many schools worldwide.

The central concern is how to design for people – for their physical and emotional needs
and, increasingly, for their intellect. With computers, we can make products take on
almost any behavior. "Interaction design defines the behavior (the "interaction") of an
artifact or system in response to its users. Certain basic principles of cognitive
psychology provide grounding for interaction design."
[from Wikipedia]

Some application fields of IxD

· Automotive
· Brand and Communication
· Computers and Peripherals
· Gadgets
· Consumer Goods and Services
· Consumer Health
· Education
· Energy
· Financial Services

1
Video YouTube in cui il designer Bill Verplank illustra e cerca di chiarificare e il lavoro pioneristico di
interaction design di Bill Atkinson e Larry Tesler.

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· Food and Beverage
· Furniture and Workplace
· Government
· Healthcare Services
· Household Goods
· Industrial Equipment
· Medical Devices
· Non-Profit
· Real Estate and Urban Development
· Retail and Hospitality
· Robotics
· Safety Critical Environments
· Sports
· Supply Chain and Logistics
· Telecommunications
· Toys and Games
· Transport

What Interaction Designers says about IxD:

Dan Saffer

"Interaction design is the art of facilitating or instigating interactions between humans


(or their agents), mediated by products. By interactions, I mostly mean communication,
either one-on-one (a telephone call), one-to-many (blogs), or many-to-many (the stock
market). The products an interaction designer creates can be digital or analogical,
physical or incorporeal or some combination thereof. [...] Focusing on the behavior of
products as our reason for being, is, to me, missing the forest for the trees. Perhaps I'm
an idealist, but I certainly hope interaction design is more than just optimizing machine
behaviors. To me, it's about a lot more than that. It's making things pleasurable to use,
affecting emotions. It's about asking not only how should this work, but why should this
be done at all? Will it affect people's lives in a positive way?"

Bill Verplank

"Interaction design is a profession that will mature in the 21st century. The central
concern is how to design for people – for their physical and emotional needs and
increasingly for their intellect. With computers, we can make products take on almost
any behavior. The response to human input can be delayed or repeated (mappings).
From moment to moment, products can change how they respond (modes). With
networks, the notion of a stand-alone product is obsolete. The effect of my actions may

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be local or remote. INTERACTION DESIGNERS answer three questions: How do you do?
How do you feel? How do you know?"

- Institute

Our IxD Department and the tools for our activities... watch the video-tour!

- Location

where you can find us?


[google map embedded]

Communication Science Department


via Roma 56, 53100 Siena (SI)
ITALY

- Learning Approach

DAC learning approach is project-based and workshop are the main activity of the
students. Lessons are both theoretical and practical and provide a professional and
multidisciplinary
mindset: deadlines, team working and flexibility are our "daily bread"!

We truly believe in human-centered approach to design: our way to do user research not
only allow the observation of users' behaviour but also their involvement in our design
process. We consider them designers as well, if it is necessary.

We learn how to follow a right design process, working together in teams and involving
teachers and users too. We use this method in order to multiply the heuristic value of
our ideas and experiences. In our brainstorming sessions we generate a great number of
ideas to get the right one; in this first step of concepts generation no idea is a silly idea,
we avoid any criticism and judgment. We think creativity is the result of all these
aspects and a bit of fun as well: good ideas can't rise in uninspired and aseptic
environment.

The emerging professional figure is not just a designer, analyst, psychologist, or a


technician... but a combination of all these. In this way we are also able to bring
together people from different disciplines to effectively explore new ideas.

Our evaluation is based not just on the final result but also on the way in which we
achieve this result, and the way we communicate it. Storytelling and prototyping is the
core of our design methodology: being visual allow us to share our vision also with non-
experts.

The ultimate aim of every course is a project where the professor plays the role of our
costumer, but in some cases we directly design for real companies and public
institutions.

Our technical skills range from Flash, Illustrator, Photoshop, Final Cut Pro, After Effects,
SketchUp to Physical Controls prototyping, Onscreen Prototyping Tools, etc...

46
Click here to see the entire gallery of our projects.

- Agency

Post a job:
Job Details
Company: Company Name

Location: Company Location

The level of employee (junior, mid-level, senior, year of


Job Level:
experience, ...)
es. Art Direction, Creative Direction, Design, User Experience,
Job Functions:
...

Description: a short description of the job required

Specific Skills: fill in if specifics skills are required

Email: email@society.com
Phone +99 999/99999
Number:

Web Site: www.agencywebsite.com

Submission other notes like salary, work-time, ...


Details:

- Social Media

DAC Groups on social media

Coroflot: our digital portfolios on coroflot design community

Flickr: the DAC group on flickr

Youtube & VImeo: our envisioning and activity scenarios

Scribd: Interesting text documents for Interaction design activity

Slideshare: Presentations of our projects

Anobii: The best of ID's bibliography on Anobii DAC's group

Friendfeed: DAC's lifestream

Plaxo: DAC's Group on Plaxo Social Network (based on open social)

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Linkedin: DAC's Group on one of the most important professional social network

Inoltre nella sezione master programme, sono state inserite per ogni corso le
descrizioni, chiarendo in queste soprattutto gli obiettivi e il contenuto del corso.
Affinchè le descrizioni fossero il più complete e dettagliate possibile, è stata mandata
una mail a tutti i professori del DAC, in cui si richiedeva loro di inviarci la descrizione,
possibilmente in inglese, del corso a loro assegnato.
Precisiamo inoltre che non ci è pervenuta ancora una risposta da tutti i docenti e quindi
provvederemo ad aggiornare la piattaforma con le restanti descrizioni non appena le
riceveremo.

Qui di seguito sono riportate le descrizioni relative a sei delle discipline previste nel
piano di studio del corso di laurea specialistica Design di Ambienti per la Comunicazione.
Per facilitare l’individuazione dei vari corsi essi sono stati suddivisi tra il primo e il
secondo anno del DAC.

PRIMO ANNO

Teaching

Activity Analysis and Requirements Definition

Course objectives & content

The course aims at providing theoretical and methodological tools for activity analysis
and requirements’ definition. The course will offer a theoretical framework in order to
understand the role and the relevance of the activity analysis, to learn the different
techniques and how these can be used depending on the goals, the users and the
context of use. Human- technologies interaction involves a complex system of variables
that are not purely functional. In this perspective, the course will investigate how to
transform the knowledge, gathered during the analysis, into requirements that can be
useful to the design.
The course will be organised in lessons and class exercises in order to reflect and discuss
on the theoretical and design implications of the applied methodologies. The core part
of the course will be the team-work. In fact, students- in team - will be asked to
elaborate and design the activity analysis for a specific case study and to describe the
results as requirements for the design.

The course is structured in three parts that will go in parallel. The first one will study
and use the methodologies and techniques for the activity analysis stemming from the
sociological, psychological and anthropological tradition. The second part will illustrate
and experiment the methods and tools directly inspired by the interaction design
approach. The third part will be dedicated to team-work activities, to the discussion of
individual exercises and to the presentation of case studies, in order to better focus on
specific contents of the lessons.

Teaching

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Socio-Technical History of Media

Course objectives & content

Human activities (and artefacts therein) continuously evolve and change. Technological
and social aspects mutually influence each other, in a dialectic relationship with no
definite primacy of one aspect over the other. In some occasions, technology appears to
inform the changes, in other occasions social aspects take a more prominent role.
Technological innovation is weaved into society. To understand its failures and
successes, we cannot analyse only technological aspects. We need a more complex
framework, one that considers all the different forces that bear an effect on
innovations.

The success of an artefact does not result from the actions of a solitary genius, or from a
simple linear technological development. It instead reflects an achieved coherence
between technical features, social needs and values, concerned practices. An historical
perspective can help us understanding all these complex interactions, by analysing the
trajectory of a specific innovation through society. In order to design communication
spaces, the understanding of such innovation trajectories is crucial.

The course aim is to develop skills for the historical analysis of innovations.
Contributions will be derived from psychology, cognitive anthropology, sociology and
history of innovation. Some practical case studies will also be analysed in group
assignments. The course will be divided in two main theoretical units: social
development of media and cultural historical psychology.

Teaching

Web design and web services

Course objectives & content

The Web design and Web Services laboratory has the goal to provide the basic
knowledge for the development of services and applications for the Web. The
theoretical lessons introduce the main topics that will be applied in practice in concrete
projects (individual and group assignments) with a weekly deadline. The course aims to
introduce and deep the main conceptual and theoretical aspects related to the design
and the development of Web applications.

The main topics are:

- Web User Interfaces


- Information Design and Architecture
- Web Patterns
- Multi-platform Web, from Web 1.0 to Web 2.0
- (X)HTML – CSS
- Tools for creating Web pages
- Manage a local and remote Web Server
- Technologies for web development and prototyping
- Introduction to development of Dynamic Websites
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- CMS framework
- Service-oriented architecture (SOA)
- Web Services
- Mobile Applications

Teaching

Graphic 3D

Course objectives & content

The course has the goal to provide the fundamental instruments to realize a real graphic
project. Students will achieve knowledge about 2D and 3D digital modelling technologies
and methods.

This discipline is based on two subjects: 2D graphics (vectorial and bitmap) and 3D
modelling. 2D Graphics course module (advanced level in the use of software such as
Photoshop, Illustrator) will provide the right competences to develop and present a real
graphic project (in digital and analogical format). During the 3D modelling course
module students will learn how to transform and visualize 3D models in the space and
develop solid three-dimensional modelling in SketchUp. It will be introduced how to
apply basic material to objects and to manipulate material properties. Moreover the
course will present the illumination models of the scene, how to control lighting and
rendering., and to create videos and images with SketchUp cameras to make
multimedial presentations.

Teaching

Digital Media Design

Course objectives & content

The course is about designing interactive media, artefacts and spaces and has the goal
to offer wide perspective on the main concepts related to the evolution of digital media
and to explore both analytically and through training modules some of the contemporary
design issues in the interactive media field. Aim of the course is to give students the
conceptual and operational skills to explore the world of communication tools and to
develop projects about interactive media. A
first session will be devoted to the identification of the theoretical and critical
boundaries of a contemporary interpretation of Digital Media including:

- Interactive Media: digital media and interaction


- Natural Interaction: interaction languages and paradigms
- Seamless Media: the threshold between physical and digital
- Ambient Media: space as interface
- Social Media: the relational sphere of digital media
- Cross-Media Games: distributed and situated media
A second part will be dedicated to analyze, with the support of case studies, the
context of Digital/Interactive Media Design in relation to the evolution of socio-cultural,
technological and market dimensions, with a particular emphasis on four design spheres:

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- Mass Design (digital media and mass market);
- Public Design (democratic access and collective use);
- Affirmative Design (digital media and social concern);
- Personal Design (partecipative and evolutive media).

In parallel to the lectures some exercises and workshop activities will be proposed in
order to explore with a hand-on attitude the methodological and procedural aspects of
Digital Media Design.

SECONDO ANNO

Teaching

Prototyping and Physical Computing

Course objectives & content

The course gives the students an overview of how to design and build physical and
interactive objects. The students learn how to use small micro controllers in their design
work. The course is an introduction to the field of Physical Computing during which the
students define interaction models and conduct experiments with micro controllers,
sensors, actuators and small electronic circuits building the foundation for different real
world installations.
The course aims to give the participants (1) an overview of the possibilities with small
embedded systems, sensors and wireless media in an interaction design setting and (2)
the opportunity to design and construct physical interactive prototypes.
The Physical Computing course aims at understanding how humans express themselves
physically and how humans communicate. We will understand how a computer converts
the changes in energy given off by our bodies (in the form of sound, light, motion, and
other forms) into changing electronic signals that it can read and interpret. Which are
the sensors that do this, how microcontrollers read sensors and convert their output into
data and, finally, how microcontrollers communicate with other computers.
The course will be a mix of lectures and practical work/labs. The practical work will be
conducted in small groups of students. Electronic circuits and physical models will be
constructed during the course. One final project will be given and developed during the
last part of the course.

51
Implementazione della piattaforma web

La parte di implementazione è stata particolarmente difficile da impostare per la complessità


delle interrelazioni e delle inter-relazioni esistenti tra i diversi tipi di contenuti correlati ai
progetti, i quali costituivano il core della nostra applicazione. In particolare ogni progetto
doveva essere correlato:

 a più studenti (gli autori)


 alla/e materia/e in cui è nato
 ai professori che hanno supportato il gruppo durante il progetto

[Il vocabolario della nostra taxonomy]

Questa difficoltà è stata superata in massima parte con il modulo taxonomy che ci ha
permesso di taggare ogni progetto con tre diversi vocabolari preimpostati. Il modulo
author taxonomy consente invece di dare più autori ai progetti e di correlarli a un
vocabolario della taxonomy (questo è servito anche a ovviare un altro problema: come
dare il patrocinio di un progetto a uno studente non ancora registrato? Author taxonomy
ci ha permesso di creare un vocabolario preesistente di tutti gli studenti). Ogni termine
della taxonomy a questo punto poteva essere una materia, un professore o uno studente
a seconda del vocabolario. Term fields e taxonomy introduction ci hanno permesso di
complicare i termini della taxonomy arricchendoli di più fields come l'anno di
immatricolazione e l'e-mail per gli studenti, il CV per i professori, la descrizione del

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corso, e così via. Il modulo views ci ha permesso di prendere queste informazioni e di
stamparle in viste secondo l'ordine prescelto. Come previsto ora i progetti erano
raggiungibili secondo diverse strategia di lettura: cronologica nella home, per materia di
insegnamento nella sezione master program, per studenti nella sezione people.

["post a project" content type]

Abbiamo poi personalizzato i profiles, che fanno parte del core di Drupal, degli utenti
registrati aggiungendo fields relativi all'educazione e al lavoro, e un collegamento al
portfolio.

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[solo agli utenti registrati ed attivi è data la possibilità di creare rich profiles, questo
incoraggia l'iscrizione senza togliere la paternità dei progetti]

Job posting ci ha permesso di creare la parte dedicata alle aziende: questo modulo è
stato creato per siti di grosse aziende alla continua ricerca di personale, ma se
correttamente configurato anche nei permessi permette agli utenti non registrati di
postare offerte di lavoro sul nostro sito le quali possono avere expires e application
dirette da parte degli utenti.

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[un azienda può postare direttamente su DACSchool una proposta di lavoro]

Come spiegato nella sezione dedicata la parte mobile poggia completamente su


FriendsFeed, dentro il servizio oltre ad aver riportato i links, abbiamo importato i vari
feed grazie al modulo feedAPI.

55
Struttura attuale
del sito

Futura implementazione di
layout grafico

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Mobile: cosa e come
Il servizio DACSchool ha 2 fondamentali obiettivi:
 permettere di creare portfolios digitali agli studenti del DAC
 mettere in collegamento questi ultimi con l'azienda

Queste due attività sono chiaramente mediate da device classici come laptop e
workstation, e le ragioni appaiono evidenti, sono entrambi task che richiedono
concentrazione e un ambiente privato dove operare.
Il terzo obiettivo di DACSchool era invece quello di...
 favorire la collaborazione fra gli studenti e tenerli in contatto

Ci siamo resi conto che quest'attività avveniva già in parte nei vari social network quali
flickr, youtube, twitter, ... semplicemente si percepiva la necessità di un "canale unico"
dove far convergere le varie voci "DAC oriented", ovvero epurare i nostri lifestream dalla
componente quotidiana e pettegola che viaggia nei feed mischiata a foto dei nostri
progetti su flickr, videoscenari su youtube, report su scribd, presentazioni su slideshare,
ecc. In tale attività è di fondamentale importanza la flagranza del messaggio, e la
possibilità di fruirlo in multitasking perché sia utile nel momento e nel contesto giusto
(non a caso si parla di "spime" ovvero spazio + tempo). L'attività del social networking è
mediata sempre più spesso da mobile devices, ed in particolare l'iPhone, e modelli
Nseries di Nokia i quali, come abbiamo scoperto nei questionari, sono ampiamente
diffusi fra gli stakeholders.

La scelta è stata quindi quella di dare la possibilità di semantizzare i nostri contenuti,


caretterizzandoli come "DAC oriented" attraverso la creazione di comunità DAC sui vari
social network. Ogni studente può così caricare dal suo account i suoi contenuti e
semantizzarli semplicemente aggiungendoli nella community del DAC del social network
in questione. Unificando il tutto con un feed aggregator come FriendFeed sarebbe
emerso il lifestrem del DAC, così come immaginato sopra.

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Microscenari di envisioning

Al fine di mostrare visivamente come avviene l’interazione con la piattaforma web e con
quella per mobile, abbiamo realizzato tre micro-scenari con una serie di screenshot
degli ambienti universitari modellizzati in 3D e con delle brevi descrizioni testuali. Ogni
microscenario descrive una ben precisa attività:

 La prima attività è relativa ad uno scambio di informazioni in riferimento ai corsi


tra uno studente del secondo anno e una studentessa del primo.

 La seconda è relativa all’upload dei progetti da parte di una studentessa sulla


piattaforma.

 La terza attività è relativa a postare un’offerta di lavoro da parte di un’azienda.

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Prospettive future
Per il futuro si potrà pensare ad un’interazione sempre più complessa e vantaggiosa per
gli studenti soprattutto grazie allo sviluppo di Drupal e ad un maggiore uso dei suoi
moduli la cui complessità cresce parallelamente alla crescita della comunità open
source.
Inoltre ciò che ci si prefigge è di continuare a valorizzare questa piattaforma
aggiornandola continuamente e stimolando tutti gli studenti a prendervi parte, in modo
tale da poter offrire un panorama sempre più completo delle nostre figure professionali
che vanno delineandosi e formandosi.

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