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La versione basilare del dispositivo era costituita da tre elementi: una tastiera per immettere le lettere del testo

in chiaro; ununit scambiatrice che cifra la lettera trasformandola nel corrispondente elemento del crittogramma; un visore con varie lampadine che illuminandosi indicano la lettera da inserire nel testo cifrato. Lunit scambiatrice era composta da una serie di dischi rotanti (rotatori o scambiatori) attraversati da una fitte rete di fili elettrici. Lo schema interno di ogni scambiatore costituisce un alfabeto cifrante Quando veniva premuto un tasto, il primo rotatore ruotava, mentre gli altri rimangono immobili. I 3 rotatori sono collegati tra loro in maniera simile alle lancette dellorologio: il primo rotatore ruota di una posizione ad ogni pressione di un tasto, il secondo ruota ad ogni giro completo del primo e il terzo ad ogni giro completo del secondo. Inoltre i rotatori era rimovibili: 3 elementi intercambiabili possono essere combinati in 6 modi diversi. In fondo ai rotatori cera un riflessore, disco simile allo scambiatore ma fisso, che faceva ritornare indietro limpulso attraverso gli scambiatori, ma usando un percorso diverso, fino al visore. Questo elemento era essenziale per la decifrazione perch accoppia lettere due a due, quindi un testo si decifra con le stesse operazioni seguite per cifrarlo. Con la successiva aggiunta di un pannello a prese multiple tra tastiera e scambiatori, la sicurezza complessiva della macchina aument a dismisura. Il pannello permette di scambiare due lettere per ognuno dei sei cavi a disposizione, in modo tale che premere la prima tra le due lettere scambiate equivale a premere la seconda. La sicurezza di Enigma non era considerata la complessit della macchina stessa, ma lelevato numero di combinazioni che un nemico avrebbe dovuto controllare per ottenere lassetto iniziale dei rotatori (cio la chiave per decifrare il crittogramma). Combinando insieme tutti gli elementi fin qui osservati si pu calcolare il numero di chiavi che Enigma poteva impiegare: Gli scambiatori (o rotori) potevano orientarsi ognuno in 26 modi nel piano perpendicolare allasse di rotazione, quindi tutti e tre generavano 26x26x26 = 17576 combinazioni; i tre scambiatori potevano essere permutati tra loro aumentando di un fattore 6 il numero delle possibili combinazioni (123, 132, 213, 231, 312, 321 Con il pannello a prese multiple i possibili abbinamenti di 12 (6x2) lettere su 26 sono moltissimi (per lesattezza, 100 miliardi 391 milioni 791 mila 500). Il numero totale di chiavi si ottiene moltiplicando tra loro le suddette possibilit: 17576x6x100391791500 = circa 10 milioni di miliardi!

La chiave era costituita dalla posizione iniziale degli scambiatori di Enigma, veniva cambiata tutti i giorni ed era contenuta in un cifrario a disposizione di tutti gli operatori della rete. Una volta regolata la macchina gli operatori utilizzavano Enigma sia per cifrare che per decifrare i messaggi. Per non crittografare tutti i messaggi di uno stesso giorno con la medesima chiave, i tedeschi adottarono uno stratagemma: con la chiave giornaliera trasmettevano solo la chiave del messaggio: 3 lettere ripetute per 2 volte per evitare incomprensioni; proprio questo ultimo accorgimento stato il punto debole che ha permesso ai crittoanalisti di violare Enigma.