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ESTREMI Autorit:Cassazionepenalesez.IV Data udienza:08febbraio2006 Numero:n.26744 CLASSIFICAZIONE CIRCOLAZIONE STRADALE - Reati stato di ebbrezza o ubriachezza o da stupefacenti INTESTAZIONE

LA CORTE SUPREMA DI CASSAZIONE SEZIONE QUARTA PENALE Composta dagli Ill.mi Sigg.ri Magistrati: Dott. COCO Giovanni Silvi - Presidente Dott. DE GRAZIA Benito Romano - Consigliere Dott. CAMPANATO Graziana - Consigliere Dott. NOVARESE Francesco - Consigliere Dott. FOTI Giacomo - Consigliere ha pronunciato la seguente: SENTENZA sul ricorso proposto da: M.R., N. IL (OMISSIS); avverso SENTENZA del 13/11/2003 GIUDICE DI PACE di BOLOGNA; visti gli atti, la sentenza ed il procedimento; udita in PUBBLICA UDIENZA la relazione fatta dal Consigliere Dott. FOTI Giacomo; udito il Procuratore Generale in persona del Dott. FAVALLI che ha conclusoperl'inammissibilitdelricorso.

FATTO

OSSERVA
M.R. ricorre avverso la sentenza del Giudice di Pace di Bologna, del 13 novembre 2003, chenehaaffermatolaresponsabilitinordineaireatidiguidainstatodiebbrezza alcolica e di rifiuto di sottoporsi all'alcoltest e lo ha condannato alla pena complessiva di 1.200,00 Euro di ammenda (con sospensione della patente di guida per 15 giorni). Deduce il ricorrente a) erronea applicazione di legge con riferimento all'affermazione di responsabilitdell'imputataperilreatodicuiall'art.186C.d.S.,comma6secondoil ricorrente, l'esame doveva ritenersi inutile, avendo egli ammesso di avere ingerito bevande alcoliche; b) mancanza di motivazione circa la ritenuta irrilevanza, ai fini della sussistenzadelreatodicuialcitatocomma6,dell'ammissionediresponsabilitdaparte dell'imputato; c) difetto di motivazione circa la individuazione della pena base. Ilricorsopalesementeinfondato. Quanto al primo dei motivi dedotti, deve rilevarsi che il reato di cui all'art. 186 C.d.S., comma6nonpucheritenersiintegratoalmomentodellamanifestazionedelrifiuto, indipendentementedalleragionidellostesso.D'altraparte,l'ammissionediresponsabilit dell'imputatononeliminal'interesseall'accertamentononsoloperchproprioilrisultato dell'esame clinico ad assumere valore probatorio preminente e necessario ai fini dell'accertamentodellaresponsabilitdell'imputato,maancheperchlanaturael'entit della pena da infliggere possono essere dal giudice diversamente definite e commisurate inquantorapportateallivellodipericolositmanifestatadall'imputatopericolositche potrebbe legittimamente essere dedotta anche dalla maggiore o minore presenza di alcool nel sangue. Insussistenteilviziodimotivazionededottoconilsecondoedilterzomotivo,avendoil giudice del merito chiaramente indicato le ragioni delle decisioni adottate con motivazione adeguata, seppur sintetica, e coerente sotto il profilo logico, immune da vizi. Lapaleseinfondatezzadeimotiviproposticomportalapronunciad'inammissibilitdel ricorso, con la conseguente condanna del ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di 1.000,00 Euro in favore della cassa delle ammende. P.Q.M.

P.Q.M.
Dichiara inammissibile il ricorso e condanna il ricorrente al pagamento delle spese processuali e della somma di Euro 1.000,00 in favore della cassa delle ammende. CosdecisoinRoma,il8febbraio2006. Depositato in Cancelleria il 28 luglio 2006 Cassazionepenalesez.IV,08febbraio2006(udienza),n. 26744
Utente:MilanoUniversit Tutti i diritti riservati - copyright 2012 - Dott.A.GiuffrEditoreS.p.A.

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