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05/02/13

Il sole secondo Bates

Il primo scritto tratto dal suo testo originale, gli altri sono apparsi in date diverse sulle sue riviste "Better Eyesight Magazine", successivamente alla pubblicazione di "Vista perfetta senza occhiali". Essi chiariscono l'evoluzione della posizione definitiva di Bates sul sole, che diversa da quanto viene a volte ritenuto ed affermato da chi non ha ancora approfondito a sufficienza l'argomento. Se ne raccomanda la lettura prima di tentare pratiche azzardate che potrebbero arrecare danni irreversibili ( non chiaro il perch di questo cambiamento nel tempo, si possono fare solo delle ipotesi, ma non questo lo scopo di questa sezione). Il sole, che un potente agente naturale da sempre utilizzato dalla medicina naturale (ed in quella popolare), pu essere dannoso se utilizzato in maniera impropria ed eccessiva. Questo comportamento pu essere frequente nei neofiti, che porebbero non aver ancora capito che, secondo il pensiero del Dr. W.H. Bates, NON SONO GLI OCCHI AD ESSERE "MALATI"! E' inoltre opinione di molti che il trattamento con il sole ad occhi chiusi sia pi efficace, in quanto in questo modo la luce solare si diffonde in modo omogeneo, e con la stessa intensit, su una pi ampia superfice della retina. Per meglio capire l'evoluzione nel tempo del pensiero di Bates, basta prestare attenzione alle date degli articoli. Questo sito, in accordo al VERO pensiero di Bates, cos come evoluto nell'esperienza successiva, ed anche in accordo alle recenti scoperte nel campo, NON AFFERMA, NE LASCIA PRESUPPORRE IN NESSUN MODO, CHE IL METODO BATES RICHIEDA DI FISSARE PROLUNGATAMENTE IL SOLE AD OCCHI APERTI! -------------------------------- CAPITOLO XVII
Tratto da: "VISIONE IN CONDIZIONI AVVERSE UN BENEFICIO PER GLI OCCHI" NdT: Prima di leggere questo capitolo necessario leggere la prefazione del CD per un avviso molto importante! (Si tratta della nota che specifica di *NON* guardare il sole ad occhi aperti, come successivamente scritto da Bates stesso). (Fonte: "LA CURA DELLA VISTA IMPERFETTA PER MEZZO DEL TRATTAMENTO SENZA OCCHIALI" ) PUBBLICATO NEL 1920.

ALCUNI ARTICOLI SCRITTI DA W.H. BATES SUL TRATTAMENTO SOLARE.

Sebbene gli occhi siano stati fatti per interagire con la luce, una paura generale dell effetto di questo elemento sugli organi della visione nutrita sia dalla professione medica che dai profani. Sono prese precauzioni straordinarie nelle nostre case, uffici e scuole per attutire la luce, sia naturale che artificiale, e per assicurarsi che non batta direttamente sugli occhi; vetri color fumo e ambra, visiere, cappelli a falde larghe e ombrellini sono comunemente usati per proteggere gli organi della visione da quello che considerato un eccesso di luce; e quando un reale disturbo presente, comune per i pazienti essere tenuti per settimane, mesi e anni in stanze oscure, con bende sugli occhi. La prova sulla quale questa universale paura della luce stata basata delle pi deboli. Nella voluminosa letteratura sulla materia si trova una mancanza di informazione tale che nel 1910 il dr. J. Herbert Parsons del Royal Ophtalmic Hospital di Londra, rivolgendosi ad un convegno della sezione oftalmologica dell American Medical Association, si giustific dicendo che gli oftalmologi, se erano onesti con s stessi, devono confessare una ignoranza deplorevole delle condizioni che rendono la luce piena deleteria per gli occhi. Da allora, Verhoeff e Bell hanno riportato una serie esauriente di esperimenti condotti al laboratorio patologico del Massachussetts Charitable Eye and Ear Infirmary, che indicano che il pericolo di danno per locchio da parte di una leggera radiazione come quella stato veramente molto esagerato. Che le sorgenti di luce forte qualche volta producano sintomi spiacevoli temporanei non pu, certo, essere negato; ma per

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quel che riguarda sicuri effetti patologici, o un danneggiamento permanente della vista derivante solo dallesposizione alla luce, i dr. Verhoeff e Bell furono incapaci di trovarle, sia clinicamente che sperimentalmente, qualcosa di natura sicura. Per quanto riguarda il pericolo derivante dagli effetti del calore della luce, lo considerano cadere fuori dalla considerazione dellimmediato fastidio prodotto dalleccesso di calore. In breve concludono che locchio nel processo dell evoluzione ha acquisito labilit di proteggersi sotto condizioni estreme di illuminazione fino ad un grado fino ad ora creduto altamente improbabile. Nei loro esperimenti, gli occhi dei conigli, scimmie e esseri umani sono esposti per un ora o pi a luce di intensit estrema, senza alcun segno di danno permanente, le risultanti sotomata(aree cieche) spariscono entro poche ore. Le luci commerciali sono state trovate interamente prive di pericolo sotto ogni condizione normale di uso. Fu anche trovato impossibile danneggiare la retina con qualsiasi luce artificiale, eccetto che con lesposizione ad intensit enormemente pi intense di quelle che avvengono fuori dal laboratorio. In un caso un animale soccombette al calore dopo un esposizione di un ora e mezza a una lampada nitrogena di 750 watt a 20 cm-circa 8 pollici; ma in un secondo esperimento, nel quale era ben protetto dal calore, non ci fu danno nellocchio anche dopo un esposizione di due ore. Per quanto riguarda la parte ultravioletta dello spettro, alla quale un importanza esagerata stata attribuita da molti scrittori recenti, la situazione fu trovata essere circa la stessa rispetto al resto dello spettro; cio mentre sotto condizioni concepibili o realizzabili di sovraesposizione pu esser procurato danno allocchio esterno, tuttavia sotto tutte le condizioni pratiche trovate nel reale uso di fonti artificiali di luce per lilluminazione la parte ultravioletta dello spettro pu essere trascurata come una possibile fonte di danno. I risultati di questi esperimenti sono in completo accordo con le mie osservazione sulleffetto della luce forte sugli occhi. Nella mia esperienza questa luce non mai stata permanentemente pericolosa. Le persone con una vista normale sono state in grado di guardare il sole per un indefinito arco di tempo, anche unora o pi, senza nessun fastidio o perdita di vista. Immediatamente dopo erano capaci di leggere la tabella di Snellen col la vista migliorata, essendo la loro vista diventata migliore di quanto considerato ordinariamente normale. Alcune persone con vista normale accusavano fastidio e perdita di visione quando guardano il sole; ma in questi casi il retinoscopio indica sempre un errore di rifrazione, mostrando che questa condizione dovuta non alla luce, ma allo sforzo. In casi eccezionali persone con vista difettosa sono state capaci di guardare il sole o hanno pensato di averlo guardato, senza fastidio e senza perdita di vista ;ma, come regola, lo sforzo in tali occhi enormemente cresciuto e la vista sicuramente abbassata dal guardare al sole, come manifestato dallinabilit di leggere la tabella di Snellen. Le aree cieche(scotomata) possono svilupparsi in varie parti del campo-due o tre o pi. Il sole, invece di apparire perfettamente bianco, pu apparire del color dellardesia, giallo, rosso ,blu e anche totalmente nero. Dopo aver guardato lontano da sole, si possono vedere macchie di colore di vario tipo e dimensione, continuando per un arco di tempo variabile, da pochi secondi fino a pochi minuti, ore, o anche mesi. In fari un paziente aveva avuto problemi in questo modo dopo un anno o pi dopo aver guardato il sole per un po di secondi. E stata prodotta anche una cecit totale durata un po di ore. Possono essere prodotti anche cambiamenti organici . Infiammazione, arrossamento della congiuntiva, opacit delle lenti e degli umoria cqueo e vitreo, congestione e opacit della retina, nervo ottico e coroide, sono tutti risultati del guardare il sole. Questi effetti, comunque, sono sempre temporanei. Gli scotomata, gli strani colori, anche la cecit totale, come spiegato nel capitolo precedente, sono solo illusioni mentali. Non importa se la vista possa essere stata danneggiata dal guardare il sole o quanto a lungo il danno possa essere durato, c sempre stato un ritorno alla normalit, mentre un pronto sollievo di tutti gli altri sintomi menzionati ha sempre seguito il sollievo dallo sforzo, mostrando che le condizioni sono il risultato, non della luce, ma dello sforzo. Alcune persone che avevano creduto che i loro occhi fossero permanentemente danneggiati dal sole sono state prontamente curate dalla fissazione centrale, indicando che la loro cecit era stata semplicemente funzionale. Insistendo a guardare il sole, una persona con vista normale presto diventa capace di farlo senza alcuna perdita di vista; ma persone con vista imperfetta di solito trovano impossibile abituarsi alla luce cos forte senza che la loro vista sia migliorata tramite altri mezzi. Bisogna essere molto prudenti nel raccomandare di guardare il sole a persone con vista imperfetta; perch sebbene non ne risulti un danno permanente, u essere prodotto un grande fastidio temporaneo, senza nessun beneficio permanente. In alcuni rari casi, comunque, cure complete sono state effettuate esclusivamente con questi mezzi. In uno di questi casi la sensibilit della paziente,

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anche alla luce ordinaria del giorno, era cos grande che uno specialista eminente si era sentito giustificato a metterle una benda nera su un occhio e a coprire laltro con un vetro color fumo cos scuro da essere quasi opaco. Era stata tenuta in questa condizione di quasi totale cecit per due anni senza nessun miglioramento. Un altro trattamento che si svolse in diversi mesi era fallito nel produrre risultati soddisfacenti. Il risultato immediato fu cecit totale che dur per diverse ore; ma il giorno seguente la vista non fu restituita nella sua condizione precedente, ma era migliorata. Il trattamento del sole fu ripetuto e ogni volta la cecit dur per un periodo minore. Alla fine della settimana la paziente fu capace di guardare direttamente al sole senza fastidio e la sua visione, che era stata 20/200 senza occhiali e 20/70 con essi era migliorata a 20/10, due volte lo standard accettato per la normale visione. Pazienti di questo tipo hanno ricevuto grande beneficio dal focalizzare i raggi del sole direttamente sugli occhi, ottenendo un sollievo marcato in pochi minuti. Come il sole, una luce elettrica forte pu abbassare la vista temporaneamente, ma non produce nessun danno permanente. In quei casi eccezionali nei quali il paziente pu diventare abituato alla luce, benefica. Dopo avere guardato una luce elettrica forte alcuni pazienti sono stati capaci di leggere la tabella di Snellen in modo migliore. Non la luce ma il buio che pericoloso per locchio. Una prolungata esclusione dalla luce abbassa sempre la vista, e pu produrre serie condizioni infiammatorie Fra i bambini piccoli che vivono in appartamento questa una causa frequente di ulcera sulla cornea, e alla fine distrugge la vista. Il bambino, trovando i propri occhi sensibili alla luce, li seppellisce nel cuscino e spegne totalmente la luce La universale paura di leggere o fare lavoro di precisione in una luce piena, , comunque, infondata. Fin quando la luce sufficiente per vedere senza fastidio, questa pratica non solo senza pericolo, ma pu essere benefica. Si suppone che contrasti improvvisi di luce siano particolarmente dannosi per locchio. La teoria sulla quale questa idea basata riassunta come segue da Fletcher B Dresslar, specialista in igiene della scuola e sanit nellUnited States Bureau of Education: I muscoli delliride sono automatici nei loro movimenti, ma piuttosto lenti. Improvvisi contrasti di luce forte e debole illuminazione sono dannosi e pericolosi per la retina. Per esempio, se locchio, abituato a una luce fioca, subito volto verso un oggetto illuminato brillantemente, la retina ricever troppa luce e subir uno shock prima che i muscoli che controllano liride possano reagire per escludere la sovrabbondanza di luce. Se i contrasti non sono forti, ma fatti di frequente, se locchio chiamato a funzionare in questo modo dove adattamenti frequenti sono necessari, i muscoli che controllano liride diventano affaticati, rispondono pi lentamente e meno perfettamente. Come risultato, prodotto uno forzo nel muscolo ciliare e la retina iperstimolata. Questa una causa di mal di testa e occhi stanchi. Non vi prova per supportare questi fatti. Improvvise fluttuazioni di luce senza dubbio causano fastidio a molte persone, ma sono molto lontane dall essere pericolose. Le ho trovate molto benefiche in tutti i casi osservati. La pupilla dellocchio normale, quando ha una vista normale, non cambia apprezzabilmente sotto linfluenza dei cambi di illuminazione; e persone con vista normale non sono danneggiate da tali cambiamenti. Ho visto un paziente guardare direttamente al sole provenendo da una stanza imperfettamente illuminata, e poi, ritornando alla stanza, immediatamente prendere un giornale e leggerlo. Quando locchio ha vista imperfetta, la pupilla di solito si contrae nella luce e si espande nel buio ma stato osservata contrasti fino alla dimensione di una capocchia di spillo nel buio. Che le contrazioni avvengano sotto linfluenza della luce o del buio, la causa la stessa, vale a dire lo sforzo. Le persone con vista imperfetta soffrono grandi fastidi, risultanti nellabbassamento della visione, dai cambiamenti in intensit della luce; ma labbassamento della vista sempre temporaneo se l occhio permanentemente esposto a queste condizioni, la vista ne beneficia. Pratiche come leggere alternativamente in una luce brillante, o andare da una stanza buia a una ben illuminata, e vice versa, sono da raccomandare, Anche fluttuazioni cos rapide e violente come quelle coinvolte nella produzione di film sono, a lungo andare, benefiche per gli occhio. Consiglio sempre i pazienti sotto trattamento per la cura della visione difettosa di andare al cinema frequentemente e pratica re la fissazione centrale. Diventano presto abituati alla luce guizzante e successivamente, altra luce e riflessi causano meno fastidio. ---------------------------------

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Better Eyesight Gennaio 1925- vol. 9, num.7 Trattamento con il sole. E un fatto ben noto che la costante protezione degli occhi dalla luce del sole, o da ogni tipo di luce, seguita da debolezza o infiammazione degli occhi o delle palpebre. Bambini che vivono in stanze buie, dove il sole entra raramente, acquisiscono un intolleranza per la luce. Alcuni di loro tengono i loro occhi coperti con le mani, o seppelliscono le loro facce nel cuscino e fanno tutto il possibile per evitare lesposizione del loro occhi alla luce ordinaria. Ho visto molte centinaia di casi di bambini piccoli portati alla clinica con ulcere alla cornea, che pu essere sufficiente a causare la cecit. Mettere questi bambini in una stanza buia un errore grave. I miei migliori risultati nella cura di questi casi furono ottenuti incoraggiando i pazienti a passare una buona parte del tempo fuori dalle porte, con i loro visi esposti direttamente ai raggi del sole. In un breve periodo questi bambini divennero capaci di giocare e di divertirisi molto di pi fuori dalle porte, esposti alla luce del sole, di quando proteggevano i loro occhi dalla luce. Non solo il sole benefico per i bambini con infiammazione della cornea, ma anche benefico per gli adulti. Quando il paziente guarda sufficientemente in basso, la parte bianca dell occhio pu essere esposta sollevando gentilmente la palpebra superiore, mentre i raggi del sole battono direttamente su questa parte dell occhio. Nella maggior parte dei casi possibile focalizzare la forte luce del sole sulla parte bianca dellocchio con laiuto di una forte lente convessa, facendo attenzione a muovere la luce da una parte allaltra abbastanza rapidamente per evitare il calore. Dopo un tale trattamento, il paziente quasi immediatamente diventa capace di aprire gli occhi alla luce. ---------------------------------

Better Eyesight Giugno 1926- vol.10, num.12 Numero sulla cataratta Gli occhi hanno bisogno della luce del sole. Le persone che lavorano in miniera, dove non c il sole, prima o poi sviluppano infiammazioni interne all occhio. Lopacizzazione delle lenti da cataratta affievolita esponendo locchio ai diretti raggi del sole. Quando si usa il trattamento col sole, meglio lasciare che locchio si abitui prima al sole tramite un trattamento leggero . Far sedere il paziente su una sedia con gli occhi chiusi e il viso girato verso il sole. Dovrebbe lentamente muovere un po la testa da lato a lato. Il movimento della testa previene la concentrazione dei raggi del sole su una parte dell occhio. Dopo alcuni giorni di trattamento, o quando il paziente pi abituato alla luce, si pu usare la lente di ingrandimento con benefici aggiuntivi. Dire al paziente di guardare molto in basso e mentre lo fa, alzare la palpebra superiore- gentilmente, esponendo la sclera, o parte bianca dell occhio. Ora, con laiuto della lente dingrandimento, focalizzare la luce del sole sulla fronte e sulla guancia, e poi rapidamente passare la luce concentrata sulle varie parti della sclera. Ci richiede meno di un minuto di tempo. Non bene fare in fretta Si deve attendere finch il paziente diventa sufficientemente abituato al sole per permettere che la palpebra superiore sia sollevata mente guarda molto in basso, esponendo solo la sclera. E importante che il paziente sia avvertito di non guardare direttamente il sole. -------------------------------- Better Eyesight Ottobre 1926-vol 11, num.4 DOMANDA:Cosa causa il rossore e la sensazione dolorosa dell occhio quando applicata una

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gran dose di trattamento col sole? Bisognerebbe continuare il trattamento col sole sotto queste circostanze? RISPOSTA:Fare il trattamento del sole frequentemente per cinque o dieci minuti per volta ogni giorno, aumentando la durata di tempo finch locchio non diventa abituato al sole. L occhio dovrebbe sempre ricevere beneficio dopo il trattamento col sole, e bisognerebbe sempre essere rilassati. Quando fatto appropriatamente, larrossamento e il dolore dovrebbero scomparire. Se l occhio non ne riceve beneficio, un indicazione che ti sforzi mentre ricevi il trattamento. Alterna il trattamento col sole al palming o chiudi gli occhi per riposarli. D:E pericoloso sedere rivolti verso il sole, mentre si legge un libro, ricevendo cos il trattamento solare? R:Sedere rivolti al sole, mentre si legge un libro, non pericoloso per gli occhi, ammesso che il paziente sia a suo agio. Alcune persone si sentono a disagio, e ci produce sforzo, il sole poco daiuto in queste condizioni. D:Il trattamento con il sole deve essere continuo per essere efficace, o brevi momenti possono bastare? R:Il trattamento col sole non deve per forza essere continuo. Brevi periodi sono ugualmente benefici. D:Riposare gli occhi mediante il palming una cura pi efficace per il dolore del trattamento col sole? R:Dipende da persona a persona. Alcuni traggono maggiori benefici dal palming, mentre altri ricevono pi benefici dal trattamento col sole. D:Il trattamento col sole dovrebbe essere moderato per il calore del sole- come nei tropici? R: Fate quanto pi trattamento col sole possibile con gli occhi chiusi mentre lentamente muovete un po la testa da un lato allaltro per evitare il fastidio del calore. Se doveste sentirvi a disagio o nervosi, abbreviate il tempo in cui impiegato il trattamento col sole. -------------------------------- Better Eyesight Gennaio 1927-vol. 11, num.7 Uso della lente dingrandimento Usando la lente dingrandimento, bene abituare gli occhi del paziente alla luce forte facendolo sedere verso il sole con gli occhi chiusi e allo stesso tempo dovrebbe lentamente muovere la testa da una parte allaltra per evitare il fastidio dovuto al calore. Abbastanza luce passa attraverso la palpebra da causare inizialmente ad alcune persone un forte disagio , ma entro poche ore di esposizione in questo modo, diventano capace di aprire in qualche misura gli occhi senza strizzare le palpebre. Quando questo stadio raggiunto, si pu focalizzare, con laiuto di una lente dingrandimento, la luce sulle palpebre chiuse, cosa che all inizio molto spiacevole. Quando il paziente diviene in grado di aprire gli occhi, gli si indica di guardare quanto pi in basso possibile, e in questo modo la pupilla protetta dalla palpebra inferiore. Poi, alzando gentilmente la palpebra superiore, solo la parte bianca dell occhio esposta, mentre i raggi del sole battono direttamente su questa parte dell occhio. La lente dingrandimento pu poi essere usata sulla parte bianca dell occhio. Deve essere prestata attenzione a muovere la lente da una parte all altra velocemente. Il tempo dedicato a focalizzare la luce sulla parte bianca dell occhio non mai superiore a pochi secondi. Dopo un tale trattamento il paziente quasi immediatamente diventa capace di aprire completamente gli occhi alla luce. -------------------------------- Better Eyesight Dicembre 1927- vol.12, num.6 Trattamento col sole. Una parte importante del trattamento di routine l uso della diretta luce del sole. Il paziente

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viene fatto sedere verso il sole con gli occhi chiusi, muovendo un p la testa da una parte allaltra, e permettendo al sole di battere direttamente sulle palpebre chiuse. Gli viene detto di dimenticarsi degli occhi, di pensare a qualcosa di piacevole e di lasciare la mente vagare da un pensiero piacevole ad un altro. Prima di aprire gli occhi, fare il palming per un po di minuti. Quando il sole non brilla, si pu sostituire con una luce elettrica forte(1000 watt) . Il paziente siede a sei pollici(15 cm) dalla luce, o il pi vicino possibile senza provare fastidio per il calore, permettendole di battere sulle palpebre chiuse come nel trattamento col sole.

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