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VETTORI E MATRICI

Vettori
(
(
(

=
4
12
5
a
vettore riga vettore
colonna
[ ] 4 12 5 ' = a
un vettore un
insieme di numeri
che hanno qualche
cosa in comune,
ad es. esprimono
le misurazioni di
una variabile
elementi
Vettori
In generale un vettore si indica con una lettera
minuscola in grassetto. Formalmente i vettori hanno una
dimensione (ovvero il numero di elementi che
contengono)
(
(
(
(

=
n
v
v
v
M
2
1
v
[ ]
n
v v v L
2 1
' = v
n la dimensione del vettore
Matrici
Una matrice un insieme di numeri disposti in righe e
colonne. Ad es. una tabella di dati statistici
(

=
1 4 2
3 0 1
A
(

=
23 22 21
13 12 11
a a a
a a a
A
Il primo indice indica la
riga e il secondo indica la
colonna
La matrice si indica con
una lettera maiuscola in
grassetto
Matrici particolari
(

0 3
5 2
Matrice quadrata: quando il numero delle
righe lo stesso di quello delle colonne
Matrice nulla: una
matrice quadrata con
tutti elementi uguali a 0
(
(
(

0 0 0
0 0 0
0 0 0
Matrice identica: una
matrice quadrata con 1
lungo la diagonale principale
e 0 altrove
(
(
(

1 0 0
0 1 0
0 0 1
Matrici particolari
Matrice simmetrica:
una matrice quadrata
speculare lungo la
diagonale principale
(
(
(

2 0 0
0 5 0
0 0 3
Matrice diagonale: una
matrice quadrata con valori
diversi da 0 lungo la
diagonale principale e 0
negli altri
(
(
(

0 3 4
3 5 2
4 2 1
a
ij
= a
ji
Matrici particolari
Matrice triangolare:
una matrice quadrata in
cui tutti gli elementi che
stanno sopra o sotto la
diagonale sono nulli
|
|
|

\
|
1 0 0
6 1 0
9 4 2
MATRICE INVERSA
Matrix inverse
Definition. A matrix A is called nonsingular or invertible if there exists
a matrix B such that:
Notation. A common notation for the
inverse of a matrix A is A
-1
. So:
The inverse matrix is unique when it exists. So if A is invertible, then
A
-1
is also invertible and then (A
T
)
-1
= (A
-1
)
T
1 1 X
2
3
-1
3
=
2 + 1
3 3
-1 + 1
3 3
= 1 0
-1 2
1
3
1
3
-2+ 2
3 3
1 + 2
3 3
0 1
Propriet dellinversa
Linversa di una matrice simmetrica simmetrica
Linversa di A (A
-1
)
La matrice inversa del prodotto di pi matrici quadrate
uguale al prodotto delle inverse in ordine opposto
Se c uno scalare diverso da zero allora (cA)
-1
= 1/c
A
-1
Linversa di una matrice diagonale una matrice
diagonale avente per elementi i reciproci degli
elementi originali
Matrice ortogonale
Un matrice ortogonale se AA=AA=I
Linversa di una matrice ortogonale uguale alla trasposta
della matrice: A A
-1
= I=AA
IL DETERMINANTE
LE MATRICI
DETERMINANTE
Il determinante un numero che viene associato ad una
matrice quadrata.
Se la matrice di ordine 1 allora il determinante espresso
dal valore dellunico elemento che costituisce la matrice:
Se la matrice di ordine 2, il determinante espresso dalla
differenza tra il prodotto degli elementi della diagonale
principale e il prodotto degli elementi della diagonale
secondaria.
[ ]
11 1
a = A
11 1
det a = A
1 , 2 2 , 1 2 , 2 1 , 1
2 , 2 1 , 2
2 , 1 1 , 1
1 , 1 1 , 1
a a a a
a a
a a
a a
=
=
Determinants
Determinants can only be found for square matrices.
For a 2x2 matrix A, det(A) = ad-bc. Lets have at closer look at that:
a b
c d
det(A) = = ad - bc
[ ]
Minori di una matrice
il determinante di una submatrice
Minori di una matrice Minore complementare di a
rc
Fissato un elemento a
rc
della matrice quadrata A e
soppressa nella matrice la riga r e la colonna c si
ottiene una nuova matrice quadrata (con una riga
e una colonna in meno) il cui determinante si dice
minore complementare di a
rc
.
Complemento algebrico di a
rc
il minore complementare di
a
rc
moltiplicato per 1
r+c
Cofattore o Complemento Algebrico
Determinante
Se A una matrice quadrata, il determinante
di A la somma dei prodotti degli elementi di
una riga (o di una colonna) qualsiasi della
matrice A per i rispettivi complementi algebrici
PROPRIET DEI DETERMINANTI
Det(A ) = Det(A)
Det(AB) = Det(A) x Det(B)
Se B linversa di A, allora Det(B) = 1/Det(A)
Il determinante di una matrice diagonale uguale al prodotto
degli elementi diagonali
Il determinante di una matrice triangolare uguale al prodotto
degli elementi diagonali
Il determinante di una matrice ortogonale uguale o a +1 o a -1
Se una matrice quadrata ha una linea tutta nulla il suo
determinante uguale a 0
Se la matrice ha due linee parallele uguali o proporzionali il suo
determinante nullo
Il determinante di una matrice non cambia se agli elementi di
una linea si aggiungono gli elementi di una linea parallela
moltiplicati per un numero
Se tutti gli elementi di una linea di una matrice quadrata vengono
moltiplicati per un numero , il valore del determinante viene
moltiplicato per . Se tutti gli nxn elementi di una matrice
quadrata vengono moltiplicati per un numero , il valore del
determinante viene moltiplicato per
n
.
Se si scambiano tra di loro due linee parallele il determinante
cambia segno.
Calcolo dellinversa
1. Sostituire ogni elemento con il suo
cofattore
2. Fare la trasposta
3. Dividere ogni elemento per il
determinante
Matrix inverse
For a X x X square matrix:
The inverse matrix is:
E.g.: 2x2 matrix
Matrice singolare
una matrice che ha determinante uguale a ZERO. In
questo caso esiste almeno una riga o una colonna che
pu essere espressa come combinazione lineare di
altre.
Se il determinante diverso da zero, la matrice
non singolare e nessuna riga (o colonna)
esprimibile come combinazione lineare di alcune
delle altre.
IL RANGO
Le righe (colonne) di una matrice A (mn)
possono essere viste come un insieme di
vettori riga (vettori colonna).
Il numero massimo di righe linearmente
indipendenti uguale al numero massimo
di colonne linearmente indipendenti.
Tale numero detto rango della matrice A
e si indica con r(A).
Propriet del rango
Sia A una matrice (m n)
r(A) min(m,n)
r(A) = r(A)
r(AB) = min(r(A), r(B))
pertanto: r(AA)=r(AA)=r(A)
Il rango rimane invariato se si scambiano tra loro
due righe o due colonne
Il rango rimane invariato se ciascun elemento di
una riga (colonna) viene moltiplicato per una
quantit scalare costante
Rango e determinante
Una matrice A quadrata con n righe e n
colonne si dice a pieno rango (ovvero
non singolare) se r(A)=n
In questo caso il suo determinante
diverso da zero ed esiste la matrice
inversa di A (e viceversa).
Se il determinante di A uguale a zero,
allora A non a pieno rango (e viceversa)
e viene detta singolare.
VETTORI: RAPPRESENTAZIONE
GEOMETRICA
I vettori
rappresentati come segmenti orientati
(rappresentazione geometrica)
si intendono con lorigine coincidente con lorigine del
sistema di riferimento (assi coordinati) eccetto nei
casi in cui si parli di vettori applicati (fisica) per i quali si
specifica la collocazione del punto origine (punto di applicazione)
Possono appartenere a uno spazio:
monodimensionale (retta)
bidimensionale (piano)
tridimensionale (spazio tridimensionale)
n-dimensionale
0
1 2 3
-1 -2 -3
Vettori dello spazio bidimensionale (R
2
)
-1
-2
-3
1
2
3
Dato un sistema di
riferimento sul piano
di due assi cartesiani
ortogonali
Ad ogni segmento
orientato si pu associare
una coppia ordinata di
numeri reali, data dalle
coordinate dellestremo
0
1 2 3
-1 -2 -3
Vettori dello spazio bidimensionale
-1
-2
-3
1
2
3
P (3; 2)
v
v = (3;2)
i
j
i = (1;0)
j = (0;1)
u
u =(1;-3)
Q (1; -3)
Ogni vettore nel piano si
pu quindi rappresentare
come
coppia ordinata di numeri
reali
(rappresentazione
algebrica)
0 = (0;0)
Somma di vettori
In rappresentazione geometrica la somma di due
vettori degli spazi R
2
e R
3
data dalla
regola del parallelogramma:
u
v
u + v
Somma e differenza di vettori
In rappresentazione algebrica la somma (o la
differenza) di due vettori (di coordinate date)
un terzo vettore che ha come coordinate la
somma (o la differenza) delle coordinate
corrispondenti.
Es,:
u = (1; -3; 2); v = (2; 0; 5)
u + v = (3; -3; 7) ; u - v = (-1; -3; -3)
Oltre le tre dimensioni non possibile nessuna
rappresentazione geometrica dei vettori, ma solo
la rappresentazione algebrica:
Un vettore rappresentato da una
successione ordinata di n numeri (n-pla ordinata)
v = (x
1
; x
2
; x
3
; .; x
n
)
Vettori dello spazio n-dimensionale (R
n
) Vettori dello spazio n-dimensionale (R
n
)
La somma di due vettori nello spazio R
n
un vettore
che ha per coordinate la somma delle coordinate
corrispondenti (analogamente per la differenza).
Se: u = (x
1
; x
2
; x
3
; x
n
) e v = (y
1
; y
2
; y
3
; y
n
)
Allora: u + v = (x
1
+y
1
; x
2
+y
2
; x
3
+y
3
; ; x
n
+y
n
)
Es,:
u = (1; -3; 2.5; 2); v = (2; 0; 5; -2)
u + v = (3; -3; 7.5; 0)
Dato il vettore v, il suo modulo v (detto anche
norma) la lunghezza, in valore assoluto, del
segmento orientato che rappresenta il vettore (fino
a tre dimensioni - spazio R
3
)
Se un vettore dato mediante le sue coordinate:
v = (x; y; z) v=
2 2 2
z y x + +
E in generale, per uno spazio R
n
(vettore a n
coordinate):
v = (x
1
; x
2
; x
3
;

; x
n
) v=

n
i i
x
1
2
Modulo di un vettore
Prodotti
Prodotto scalare o interno di due vettori
In rappresentazione algebrica:
Il prodotto scalare di due vettori nello spazio
n-dimensionale R
n
(n coordinate):
u = (x
1
; x
2
; x
3
;

; x
n
)
v = (y
1
; y
2
; y
3
; ; y
n
)
Il loro prodotto scalare : uv =
Es.: u = (3; -1; 4; 0; 5) ; v = (2; 5; -3; 1; -2)
uv = 32 + (-1)5 + 4 (-3) + 0 1+5 (-2)= -21
i i
n
i
y x

1
Prodotti
Prodotto scalare o interno di due vettori
Attraverso il prodotto scalare possiamo dare una
condizione di perpendicolarit tra due vettori:
Due vettori (siano u e v) non nulli sono
perpendicolari (ortogonali) se e solo se
Il loro prodotto scalare nullo (uv=0)
Es.: u = (3; -1; -1); v = (2; 5; 1)
uv = 32 + (-1)5 + (-1) (1) =0
i due vettori sono perpendicolari
MATRICI COME OPERATORI
Matrici come operatori
Come si applica una matrice a un vettore?
Ad es.: una matrice quadrata 3x3 (di terzordine)
applicata a un vettore u di R
3
, lo trasforma in un
vettore v ancora di R
3
.
u
Operatore
matriciale
A
v
A u = v
Matrici come operatori
Come si applica una matrice a un vettore?
A u = v
(
(
(

33 32 31
23 22 21
13 12 11
a a a
a a a
a a a
.
(
(
(

1
1
1
z
y
x
=
(
(
(

2
2
2
z
y
x
Matrici come operatori
Come si applica una matrice a un vettore?
(
(
(

33 32 31
23 22 21
13 12 11
a a a
a a a
a a a
.
(
(
(

1
1
1
z
y
x
=
(
(
(

2
2
2
z
y
x
Mediante il prodotto matriciale righe x colonne:
Il primo elemento, x
2
, del vettore trasformato si
ottiene moltiplicando la prima riga della matrice
per il vettore colonna (x
1
, y
1
, z
1
), come somma dei
prodotti degli elementi omologhi:
x
2
= a
11
x
1
+ a
12
y
1
+ a
13
z
1
Matrici come operatori
Come si applica una matrice a un vettore?
(
(
(

33 32 31
23 22 21
13 12 11
a a a
a a a
a a a
.
(
(
(

1
1
1
z
y
x
=
(
(
(

2
2
2
z
y
x
Il secondo elemento, y
2
, del vettore trasformato si
ottiene moltiplicando la seconda riga della matrice
per il vettore colonna (x
1
, y
1
, z
1
):
y
2
= a
21
x
1
+ a
22
y
1
+ a
23
z
1
Matrici come operatori
Come si applica una matrice a un vettore?
(
(
(

33 32 31
23 22 21
13 12 11
a a a
a a a
a a a
.
(
(
(

1
1
1
z
y
x
=
(
(
(

2
2
2
z
y
x
Il terzo elemento, z
2
, del vettore trasformato si
ottiene moltiplicando la terza riga della matrice
per il vettore colonna (x
1
, y
1
, z
1
):
z
2
= a
31
x
1
+ a
32
y
1
+ a
33
z
1
Matrici come operatori
Come si applica una matrice a un vettore?
Es.1:
(

=
(


21
1
2
3
.
3 5
2 1
1x3 + (-2)x2 = -1; 5x3 + 3x2 = 21
Matrici come operatori
Come si applica una matrice a un vettore?
Es.2:
(
(
(

=
(
(
(

(
(
(

17
1
10
4
1
2
.
3 3 1
1 5 0
2 0 1
1x2 + 0x1 + (-2)x(-4) = 10;
0x2 + 5x1 + 1x(-4) = 1
1x2 + 3x1 + (-3)x(-4) = 17
AUTOVALORI E AUTOVETTORI
(

=
(

2 1
1
2
1
2
1 1
0 2
u u
u
u
u
Consideriamo come una matrice A fissata
opera sul generico vettore u
> (A <- matrix(c(2,0,1,-1),nrow=2,byrow=TRUE))
[,1] [,2]
[1,] 2 0
[2,] 1 -1
> u <- c(1,0); t(A %*% u)
[,1] [,2]
[1,] 2 1
> u <- c(1,1); t(A %*% u)
[,1] [,2]
[1,] 2 0
> u <- c(-1,1); t(A %*% u)
[,1] [,2]
[1,] -2 -2
(

=
(

2 1
1
2
1
2
1 1
0 2
u u
u
u
u
Guardiamo ora cosa succede con alcuni vettori particolari
> u <- c(3,1); t(A %*% u)
[,1] [,2]
[1,] 6 2
> u <- c(-3,-1); t(A %*% u)
[,1] [,2]
[1,] -6 -2
> u <- c(0,1); t(A %*% u)
[,1] [,2]
[1,] 0 -1
> u <- c(0,2); t(A %*% u)
[,1] [,2]
[1,] 0 -2
(

=
(

=
(

1
0
1
1
0
1
0
1 1
0 2
(

=
(

=
(

1
3
2
2
6
1
3
1 1
0 2
Quando u = (3,1), oppure u = (0,1) il vettore risultante Au
mantiene la direzione di u cambiando solo il modulo e/o il
verso (questo vero anche per i multipli dei due vettori). In
questo caso Au = ku (dove k uno scalare).
Questi particolari vettori prendono il nome di autovettori
(della matrice A) e gli scalari associati si chiamano autovalori.
Il prodotto degli autovalori di A uguale al determinante di A
La somma degli autovalori di A uguale alla traccia di A
Se A una matrice simmetrica ad elementi reali, i suoi autovalori
sono tutti reali
Se A una matrice definita positiva i suoi autovalori sono tutti positivi
Se A una matrice simmetrica con n righe/colonne, semidefinita
positiva e di rango r, allora essa ha esattamente r autovalori positivi e
(nr) autovalori nulli
Gli autovalori non nulli di AB sono uguali agli autovalori non nulli
di BA. Pertanto tr(AB)=tr(BA)
Gli autovalori di una matrice diagonale coincidono con gli elementi
diagonali.
Le matrici di varianza e covarianza e le matrici di correlazione sono
tutte (semi)definite positive.
Gli autovettori associati a due autovalori distinti di una matrice
simmetrica sono ortogonali fra loro.
Lanalisi delle componenti principali (e lanalisi fattoriale) hanno alla
loro base la diagonalizzazione di una matrice simmetrica (ovvero la
ricerca degli autovalori e degli autovettori di tale matrice).
Le soluzioni non nulle dellequazione agli autovalori
Ax = x
cio i vettori non nulli che in seguito allapplicazione
della matrice quadrata A conservano la direzione, si
chiamano autovettori di A
Lequazione precedente si pu scrivere
(A I) x = 0
Al secondo membro compare il vettore nullo.
Al primo membro compare la matrice (A I) applicata
al vettore incognito x (dove I la matrice identit)
Lequazione precedente equivalente a un sistema
omogeneo di equazioni lineari.
Nellesempio di matrice 3x3 che opera sui vettori dello
spazio euclideo tridimensionale):
(a
11
- )x
1
+ a
12
x
2
+ a
13
x
3
= 0
a
21
x
1
+ (a
22
)x
2
+ a
23
x
3
= 0
a
31
x
1
+ a
32
x
2
+ (a
33
)x
3
= 0
Ogni sistema omogeneo ammette sempre la soluzione
nulla (o banale), cio il vettore (0; 0; 0).
Se Det (A I) 0, esister solo la soluzione nulla (che,
per definizione, non un autovettore).
Affinch il sistema ammetta soluzioni non nulle, cio
autovettori, necessario e sufficiente che:
Det (A I) = 0
Ci dipende dai valori del parametro
Gli autovalori (radici caratteristiche) di una matrice quadrata
A con p righe e p colonne sono le soluzioni dellequazione
0 = I A
Questo determinante un polinomio di p-esimo grado in e
quindi A ha esattamente p autovalori, eventualmente non tutti
distinti e non tutti reali.
Soltanto per questi valori esisteranno autovettori, ovvero
soluzioni non banali dellequazione Ax = x.
( ) ( ) ( )
21 12 22 11
a a a a
(

=
(

22 21
12 11
22 21
12 11
0
0
a a
a a
a a
a a
( ) ( )
21 12 22 11 22 11
2
a a a a a a + +
( ) ( ) ( ) 1 0 1 2
(

=
(

1 1
0 2
0
0
1 1
0 2
( ) ( ) ( ) 1 0 1 2 1 2
2
+
0 2
2
=
Lequazione precedente ha come soluzioni 2 e 1.
Quindi 2 e 1 sono i due autovalori associati alla
matrice A dellesempio.