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Alain de Benoist: I totalitarismi e le democrazie liberali

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Interviste Alain de Benoist

I totalitarismi e le democrazie liberali


11/5/1994

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Per De Benoist, i fenomeni totalitari del nostro secolo non hanno risposto tanto alla desocializzazione, piuttosto hanno realizzato piuttosto, in maniera autoritaria, il passaggio dalla societ tradizionale a quella moderna: l'Italia del '20 e la Germania del '33 non erano certo paesi moderni; se i fascismi hanno accellerato la modernizzazione nonostante un'ideologia arcaizzante, il comunismo al contario ha proposto fenomeni arcaici attraverso un'ideologia modernizzante. Il lato arcaico del comunismo nel suo non esser riuscito ad effettuare il passaggio alla modernit, la vita sociale rimasta infatti del tutto arcaica e senza mercato . Per quanto riguarda la Cina, siamo sempre stati male informati; attualmente si tratta di una societ mista di cui difficile indovinare il futuro. Comunque, pi che i grandi assemblaggi nazionali, per De Benoist saranno importanti nel futuro le comunit viventi su piccola scala . Il fenomeno dell'immigrazione in Francia presenta due diversi modelli, quello dell'immigrazione magrebina, destrutturata e disgregata anche dal punto di vista familiare, e quello dell'immigrazione asiatica, che ha prodotto una forte integrazione comunitaria; per De Benoist il modello comunitario permette un'integrazione migliore rispetto alla prospettiva assimilazionista, che erode l'identit collettiva in nome dell'individualismo liberale . L'ideologia liberale mira ad emancipare la sfera economica e a superare la struttura politica tradizionale, orientandosi ad un'antropologia individualistica. L'esigenza razionalistica si esprime in paticolare nell'idea di contratto, grazie al quale si intende massimizzare l'interesse, perci l'individualismo distrugge l'assetto politico della societ, legittimando l'egoismo, affondando ogni etica e morale e cancellando il senso della solidariet . L'ideologia liberale allo stato puro non potrebbe comunque funzionare, visto che le stesse societ che incarnano il mito liberale come gli Stati Uniti in realt vivono grazie alle loro componenti non liberali (il senso religioso, la cultura ecc.), e si smascherano per le gravi ingiustizie sociali prodotte da un'ideologia distruttiva; occorre invece ricreare dei centri di vita pubblica attiva in cui sia possibile una maggiore partecipazione . Per concludere, De Benoist auspica una democrazia di base libertaria ed egualitaria, che mantenga elementi gerarchici aperti, pluralistici e non autoritari .

http://www.emsf.rai.it/interviste/interviste.asp?d=77[12/02/2013 23:13:47]

Alain de Benoist: I totalitarismi e le democrazie liberali

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