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DIRITTO TRIBUTARIO

Il diritto finanziario la parte generale del diritto tributario. X tributo si intende una prestazione patrimoniale imposta. Una prestazionale patrimoniale imposta qnd colui ke soggetto a qst prestazione nn in grado di determinare il fatto generatore n il contenuto. Gli elementi ke contraddistinguono i tributi dalle altre prestazioni patrimoniali imposte: funzione: finanziamento di beni e servizi di interesse generale. Il tributo funzionale alla realizzazione del dovere di solidariet attraverso il sacrificio economico imposto alla collettivit. Lindividuazione del tributo nn influenzato dal fatto ke vi sia o meno un rapporto obbligatorio tra impositore e contribuente. Nn rilevante inoltre la natura pubblica o privata dellente ke percepisce il tributo. Ci sn tributi applicati da soggetti di diritto privato es canone rai (spa privata). Elemento fondamentale x capire o no se si in presenza di un tributo qnd la sua funzione es nn sn tributi i prestiti forzosi, le forme di paracontribuzione. Qnd si paga un tributo nn si ha diritto di fruire di un determinato bene o servizio. Nelle categorie dei tributi sn comprese tasse e imposte. Le imposte servono al finanziamento di beni e servizi indivisibili, le tasse x qll divisibili. Sn indivisibili quei beni o servizi utilizzati da tt la collettivit ma nn si sa in ke in quantit ognuna li utilizza. Qll divisibili sn qll di cui si pu determinare qnt ognuno ne fa uso e qnd la tassa pagata su servizi di cui si fa uso. Le imposte vengono definite obbligazioni di riparto cio limposta serve a ripartire le spese pubbliche tra tt i consociati. Infatti la ripartizione avviene secondo il parametro della capacit contributiva (art 53 cost) cio la capacit di concorrere alle spese pubbliche. Le tasse no xk si ispirano al criterio del beneficio in qnt si paga qnd si rikiede o si obbligati a rikiedere una determinata prestazione. La tassa commisurata al costo del servizio. La tassa deve essere corrisposta solo se viene prestato il servizio altrimenti no. Classificazione delle imposte Le imposte sn i tributi pi rilevanti. Dal pnt di vista del presupposto ( fatto giuridico al quale la legge ricollega lobbligo di pagare) si distinguono in: Imposte sl reddito: irpef, possesso di un reddito
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Imposte sl patrimonio: possesso di un patrimonio Sui consumi: IVA Reddito: flusso di rikkezza patrimonio: stock di rikkezza

Imposte xsonali: tengono conto dll situazione xsonale del contribuente Reali: nn ne tengono conto = x tt Dirette: colpiscono direttamente una manifestazione di cap contributiva irpef Indiretta: nn colpisce tt il patrimonio ma qll parte del patrimonio ke emerge a seguito del verificarsi del presupposto Istantanee:qll dovute in relaziona a un determinato momento Periodiche:dovute in relazione a una cap contr ke si svolge in un arco di tempo Applicazione del tributo Fisso : determinato in un ammontare ke nn varia al variare della base imponibile ( grandezza alla quale applicando laliquota si determina il tributo). Proporzionale: varia proporzionalmente al variare della bi Progressivo: se laliquota (% applicata alla bi) aumenta + ke proporzionalmente al crescere della bi Regressivo: se laliquota scende al crescere della bi La progressivit pu essere continua o x scaglioni. Nel nostro sistema nn esiste qll continua xk sarebbe disincentivante e porterebbe allevasione. Nel nostro sistema cm affermato dallart 53 cost vige la progressivit x scaglioni (la bi viene suddivisa in porzioni e a ogni porzione si applica un aliquota diversa crescente). Elementi fondamentali del tributo Presupposto: fatto o atto al quale la legge4 ricollega lobbligo del pagamento Soggetto passivo Bi: grandezza sll quale, applicando laliquota, si determina il tributo Aliquota: % applicata mentre i 3 elementi sn individuati dalla legge, x laliquota la legge si limita a determinare una variabile (min-max) lasciando a fonti secondarie la determinazione di essa. Entra cos in gioco il principio della salvezza delle autonomie locali.
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Art 23: afferma ke nessuna prestazione personale o patrimoniale pu essere imposta se non in base alla legge. ( es testimonianza davanti al giudice, servizio di leva). Lespressione in base alla legge esprime una riserva di legge ke a prima lettura lart 23 nn dice se assoluta o relativa. Lart 23 si trova insieme al 25 ke esprime una riserva di legge assoluta in materia di libert personale in materia penale. Nel 23 in base a esprime una riserva relativa. Relativa xk la legge deve disciplinare alcuni elementi della prestazione tributaria nn tt. Un elemento x es il presupposto del tributo, i soggetti passivi del tributo, i criteri x stabilire la bi.

Principio della capacit contributiva 1 comma art53 costituzione Tutti sono tenuti a concorrere alle spese pubbliche in ragione della loro capacit contributiva. Il sistema tributario informato a criteri di progressivit.

La capacit contributiva una forza economica xk vi pu essere una manifestazione di capacit contributiva se vi una manifestazione di forza economica. Nn sempre x c capacit contributiva, essa NN sussiste qnd il soggetto disponga dei soli mezzi necessari alla sua sussistenza. pienamente legittimo lesclusione della tassazione x il reddito minimo. Da ricordare ke il concetto di capacit contributiva collegato alle imposte nn alla tasse ke sn commisurate in base al costo del servizio e secondo il criterio del beneficio. Principio di progressivit 2comma art 53 costituzione Un tributo progressivo qnd cresce + ke proporzionalmente al crescere della rikkezza ke colpisce. Il principio ke si ricava dallat 53 luguaglianza del sacrificio ke i contribuenti devono compiere sacrificandosi nll stessa misura. Fatti costitutivi di capacit contr: reddito, patrimonio, consumi.

IRPEF Colpisce una manifestazione di capacit contributiva che il reddito posseduto dal soggetto in un determinato periodo, unimposta personale, diretta, progressiva e periodica. Ma quale reddito? Redditi soggetti ad IRPEF sono quelli che il legislatore include in 5 distinte categorie, abbiamo un predeterminazione normativa del concetto di reddito (tecnicamente i redditi che non possono essere ricondotti a queste categorie non sono tassabili): redditi fondiari; redditi di capitale; redditi da lavoro o autonomo o subordinato redditi dimpresa; redditi cd. diversi.

Chi paga lIRPEF? Le persone fisiche! Ma quali? Tutti coloro che producono redditi nel territorio dello stato nonch tutti i residenti nel territorio dello stato in relazione ai redditi ovunque prodotti. Un soggetto residente nel territorio dello stato, beneficia dei servizi pubblici e quindi tenuto a pagare le imposte nel territorio dello stato ovunque prodotti (world like sistem??). I non residenti invece sono tenuti a pagare lIRPEF solo in relazione ai redditi prodotti nel territorio dello stato, se un soggetto residente negli USA e casa a Roma deve pagare perch beneficia di tutta una serie di servizi che rendono quella casa un bene produttivo. Cosa si intende per residenza? Si pu definire sulla base di uno qualsiasi di questi tre criteri: 1. almeno la met pi un giorno del periodo di imposta (6 mesi pi un giorno) sono iscritto nellanagrafe della popolazione residente (anche se la residenza effettiva diversa); 2. almeno la met pi un giorno del periodo di imposta sono effettivamente residente nella stato, seguo il criterio della residenza previsto dal codice civile (anche se il riferimento anagrafico diverso); 3. almeno la met pi un giorno del periodo di imposta ho il domicilio nel territorio dello stato, ci si basa sul centro degli affetti e non degli affari.

Ma se una persona iscritta nellanagrafe automaticamente residente e quindi i 2 requisisti finirebbero per confondersi! Non cos perch dal punto di visto civilistico
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liscrizione crea soltanto una presunzione di residenza, ma eventualmente si pu dimostrare anche il contrario; dal punto di vista fiscale invece se un soggetto iscritto allanagrafe questa fonda una presunzione iuris et de iure di residenza nel territorio dello stato. La differenza tra la posizione del residente quella del non residente che se il residente soggetto a imposta sul reddito in Italia in relazione a redditi ovunque prodotti, il non residente no! soggetto a imposta nel territorio dello stato, limitatamente ai redditi prodotti nel territorio dello stato. Essendo il nostro paese a fiscalit elevata quindi vi pu essere un interesse da parte dei contribuenti a figurare come non residenti per limitare limposizione in Italia ai soli redditi prodotti in Italia. (V. valentino rossi che nel caso in cui avesse avuto la residenza italiana avrebbe pagato e tasse su i redditi vincite, ovunque prodotti, in giro per il mondo) Il trasferimento di residenza un comportamento assolutamente lecito, anche se pensiamo principio della libert di stabilimento, ma, pi in generale anche al di fuori dellUE, esiste un principio per cui se la residenza di un soggetto effettivamente in un paese estero lo stato non pu fare nulla. La residenza per deve essere effettiva! Perch se un soggetto anche per pure ragioni di convenienza fiscale si trasferisce effettivamente in un paese a bassa fiscalit non c nulla da obbiettare, ma se il trasferimento per finzione, e quindi la residenza o il domicilio effettivi sono localizzati in Italia, non da considerarsi efficace allo scopo di evitare il pagamento delle imposte. Nel tempo si spesso assistito a fenomeni migratori e quindi lo stato italiano ha introdotto una norma che agevola il compito di verificare dove un soggetto ha la residenza effettiva, perch se un soggetto dice di essersi traferito allestero si iscrive allAIRE (anagrafe della popolazione residente allestero) lo stato Italiano, per dimostrare che sono residente in Italia, dovrebbe fare dei difficilissimi controlli, con lonere della prova a suo carico; quindi si previsto che: laddove un soggetto cittadino italiano trasferisca la propria residenza in uno stato a fiscalit privilegiata (paradiso fiscale, individuati in un decreto ministeriale) lonere di dimostrare che il trasferimento della residenza effettivo compete al contribuente (inversione dellonere della prova), la norma si applica soltanto, incomprensibilmente, solo ai cittadini italiani, e non ai cittadini stranieri residenti in Italia; assurdo perch la cittadinanza non un presupposto rilevante in materia, ritiene anche che sia dannosa per lerario. Il fatto che un soggetto residente nel territorio dello stato paghi le imposte sui redditi ovunque prodotti pone unaltra domanda: se anche laltro stato, dove il reddito viene prodotto, applica gli stessi nostri parametri; il reddito viene tassato 2 volte! Lo stesso reddito quindi verrebbe colpito 2 volte da imposizione: doppia imposizione! Fenomeno visto con sfavore, se non dichiaratamente vietata, dagli ordinamenti fiscali perch distorsiva nel senso che inciderebbe sulle scelte di localizzazione degli investimenti, consumi, e cos via.
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Come si risolve questo problema? Attraverso il meccanismo del credito di imposta, infatti lo stato vuole comunque le imposte sui redditi prodotti allestero ma poi d un credito dimposta pari alla tassazione pagata allestero, cio d la possibilit di detrarre quanto pagato allestero dalla tassazione italiana. Se c una differenza di aliquota? Lo stato italiano accorda un credito dimposta che non superiore allimposta che sarebbe stata pagata in Italia se quel reddito invece che essere prodotto allestero fosse stato pagato in Italia. Se lo stato estero ha un livello di imposizione pi basso di quello astrattamente previsto in Italia, non succede niente lo stato si limita ad accordare il credito inferiore! Se lo stato estero ha un livello di imposizione pi alto di quello astrattamente previsto in Italia; siamo quindi nella situazione inversa: il credito non deve essere superiore allimposta che si sarebbe pagata in Italia se la fattispecie si fosse prodotta in Italia. Che redditi colpisce lIRPEF? Nel momento in cui un soggetto deve corrispondere limposta sul reddito in Italia questa colpisce i redditi, quali? Quelli che il legislatore considera tassabile, con una nozione estremamente concreta (predeterminazione normativa). Fattispecie escluse Dalla base imponibile IRPEF sono escluse per alcune fattispecie, cio esistono dei redditi espressamente esclusi dallimponibile IRPEF, sono innanzitutto i: 1. redditi esenti, fattispecie che astrattamente potrebbero essere ricondotte alla categorie che per il legislatore, normalmente per incentivazione, eccettua dalla base imponibile (nel passato i redditi da BOT, a pieno titolo redditi di capitale, sono stati esentati dalla tassazione) c una differenza fondamentale tra fattispecie di esclusione e di esenzione: esclusa se non rientra nel presupposto; es: una donazione, liberalit, esclusa! Perch non rientra nel campo di applicazione. esente se pur rientrando nel presupposto viene esonerata dallapplicazione del tributo in base ad una norma specifica (di stretta interpretazione). Es: i rendimenti dei BOT sono esenti.
2. La seconda categoria costituita dai redditi soggetti a regimi sostitutivi.

LIRPEF unimposta progressiva per scaglioni. Ipotizziamo che il legislatore, in relazione alle sue esigenze, voglia escludere dal meccanismo della progressivit alcuni redditi: pu solo introdurre un regime sostitutivo, dicendo che quei redditi non concorrono alla formazione della base imponibile IRPEF, MA vengono sottoposti ad un imposta diversa, sostitutiva delle altre imposte sul reddito, che ha, normalmente, unaliquota proporzionale,
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un esempio concreto rappresentato dagli interessi attivi che conferisce la banca sui versamenti, che arrivano gi diminuiti del 27%, questi non vanno inseriti nella base imponibile IRPEF perch sono gi stati tassati in maniera proporzionale con prelievo alla fonte; hanno un trattamento autonomo, non sono esenti! Categorie di reddito Quali sono le categorie di reddito alle quali abbiamo gi fatto cenno ma su cui ci dobbiamo soffermare. Sono 5: 1. redditi fondiari; 2. redditi da lavoro autonomo o dipendente; 3. redditi di capitale; 4. redditi di impresa; 5. redditi diversi. La distinzione in categorie fondamentale! Infatti fa si che per ciascuna categoria vigano criteri differenti di determinazione del reddito della categoria medesima. Es1. per i redditi fondiari si applicano dei criteri forfettari sulla base della rendita catastale (non mi pago la locazione da solo), il legislatore predetermina quale il reddito che un soggetto percepirebbe da quella casa laddove invece di abitarla la utilizzasse. Es.2 il reddito da lavoro dipendente un reddito effettivo, tassato per cassa ed un reddito lordo, al dipendente non sono permesse deduzioni per spese di produzione di un reddito. Es.3 il reddito da lavoro autonomo effettivo tassato per cassa e tendenzialmente netto, si capisce che la distinzione tra i 2 non meramente terminologica. Es.4 diverso ancora in reddito dimpresa, effettivo, netto, per competenza. Accanto a queste categorie esistono poi delle equiparazioni e da questo punto di vista assumono rilevanza i redditi derivanti da attivit illecite. Che problema pongono questi redditi?

Teorico: Lo stato pu percepire delle imposte a fronte di attivit illecite? Si! Dopo lunghe discussioni stato espressamente previsto. Concreto: Come qualificare questo genere di redditi? Se un soggetto esercitasse delle professioni senza essere iscritto allalbo, si potrebbe iscrivere il suo reddito nel reddito dal lavoro autonomo; lo spacciatore ha un reddito di impresa; la prostituta?, il dipendente corrotto? Esistono alcune fattispecie che mal si prestano ad essere collocate in precise categorie di reddito, per queste, che non possiamo ricondurre in alcuna categoria prevista dalla legge, il legislatore prevede la categoria residuale dei redditi diversi insieme a tutti quei redditi che per diverse ragioni non possono rientrare nelle altre categorie.
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Come si fa a determinare limposta dovuta partendo dalle diverse categorie di reddito? Il contribuente deve fare unoperazione analitica di individuazione dei redditi percepiti per ogni periodo di imposta, qualificandoli e quindi includendoli in ciascuna delle categorie in cui rientrano, e alla fine avr diversi importi che sommati danno un reddito complessivo lordo MA per arrivare alla base imponibile necessaria unulteriore operazione: sottrarre dal reddito complessivo lordo i cd. oneri deducibili, [reddito complessivo lordo oneri deducibili = reddito complessivo netto] che sono delle spese che il legislatore ritiene rilevanti, e che non possono essere incluse ai fini della determinazione del reddito nelle diverse categorie (Es. spese per funerali di congiunti, contributi previdenziali, non possono ritenersi inerenti a nessuna delle categorie, sono inerenti la persona, non possono essere inseriti come elementi negativi nella dichiarazione, quindi il legislatore ne consente da deduzione a valle) Gli oneri deducibili sono quelli che fanno in modo che lIRPEF sia una tributo personale; sono anche questi tassativamente elencati. Una volta determinato i reddito complessivo netto, a questo si devono applicare le aliquote per scaglioni allo scopo di ottenere limposta lorda.

Compensazione dei redditi Fondiari Capitale Lavoro Imprese Diversi la sommatoria dei redditi una somma algebrica, perch noi parliamo di redditi, che per natura un dato positivo, ma non affatto detto che tutti i redditi siano positivi, ci possono anche essere delle perdite. Le perdite subite nellesercizio di attivit produttiva di redditi fondiari, di capitale, di lavoro subordinato e diversi non rilevano ai fini dei calcoli. Rilevano invece 2 categorie nelle quali le perdite hanno rilevanza fiscale: quelle del lavoro autonomo e dellimpresa. Come giocano ai fini della determinazione del reddito complessivo? Le attivit del lavoro autonomo consentono una compensazione di tipo orizzontale, cio: se Tizio, nellesercizio X, ha una perdita che gli deriva da unattivit di lavoro autonomo questa perdita la pu compensare, in quel periodo dimposta, con i redditi di qualsiasi altra categoria. MA uneventuale eccedenza della perdita, non ha alcun rilievo (es: redditi fondiari = 100; redditi da lavoro autonomo = - 300 reddito
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reddito complessivo lordo

complessivo lordo = 0, NON meno 200!!), cio non d mai luogo a un ulteriore compensazione;

I redditi di impresa consentono una compensazione di tipo verticale cio le perdite derivanti dallesercizio di attivit di impresa, possono essere compensate con redditi della stessa categoria, dimpresa, e per leventuale leccedenza possono essere riportate a nuovo (in avanti) nei successivi periodi di imposta ma non oltre il quinto periodo (diverso per le imprese start up suscettibili di essere portate in avanti senza limiti di tempo).

Reddito complessivo lordo oneri deducibili = reddito netto x aliquota = imposta lorda detrazioni = imposta netta N.B. si deduce dal reddito e si detrae dallimposta. NON sono sinonimi! MA come si passa da reddito netto a imposta lorda? Attraverso il sistema dellaliquota progressiva. Redditi fino al 15.000 23% Redditi da 15.001 28.000 27% Redditi da 28.001 55.000 38% Redditi da 55.001 75.000 41% Redditi oltre 75.000 43% (aliquota marginale) Come si determina limposta? T ha un reddito complessivo netto di 76.000 , non va applicato a tutto il reddito laliquota del 43% solo perch sopra lo scaglione dellaliquota marginale. Il reddito va diviso in scaglioni tenuto conto di quelli previsti dal legislatore: 15.000 x 23% 13.000 x 27% 27.000 x 38% 20.000 x 41% 1.000 x 43% Perch il legislatore introduce questo meccanismo? Perch vuole evitare il rischio che il contribuente si disincentivi alla produzione del reddito! Infatti se il sistema fosse a progressivit continua (e non per scaglioni) i contribuente farebbe di tutto per non produrre o evaderebbe per evitare di superare la soglia dello scaglione pi elevato rispetto al suo reddito; risponde quindi a una logica di neutralit. Che criterio segue il legislatore per deduzioni e detrazioni?

In un sistema progressivo come il nostro le deduzioni1 arrecano un maggior vantaggio a chi ha redditi pi elevati; la deduzione consiste in un minor reddito netto. Allora quanto vale per T una deduzione? Il risparmio dimposta che quella deduzione consente di ottenere. E il risparmio dipende dallo scaglione di aliquota di cui fa parte T (per la stessa deduzione, sulla somma dedotta, in un caso marginale ci si guadagna il 23%; nellaltro 43%) Le detrazioni invece vengono dopo la determinazione dellimposta lorda e quindi giocano nel senso invertito, cio una detrazione di pari ammontare beneficia di pi (ha unincidenza percentuale pi elevata) a chi ha redditi bassi e quindi imposta pi bassa rispetto a chi ha redditi alti e quindi un imposta elevata; perch se consideriamo che le detrazioni sono in misura fissa (la somma gi determinata dal legislatore) ovvio che incidano pi su un reddito inferiore. Es: Tizio ha un reddito di 1.000 ; C ha un reddito di 100.000 , se ad entrambi si detraggono 200 , per T limposizione si riduce del 20%, per C invece limposizione si riduce del 0.2%. Quindi se il legislatore vuole agevolare i redditi dei soggetti meno abbienti introduce delle detrazione, altrimenti inserisce delle deduzioni
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Art 10 TUIR 1. Dal reddito complessivo si deducono, se non sono deducibili nella determinazione dei singoli redditi che concorrono a formarlo, i seguenti oneri sostenuti dal contribuente: a) i canoni, livelli, censi ed altri oneri gravanti sui redditi degli immobili b) le spese mediche e quelle di assistenza specifica necessarie nei casi di grave e permanente invalidit o menomazione, c) gli assegni periodici corrisposti al coniuge, ad esclusione di quelli destinati al mantenimento dei figli, in conseguenza di separazione legale ed effettiva, di scioglimento o annullamento del matrimonio o di cessazione dei suoi effetti civili, nella misura in cui risultano da provvedimenti dell'autorit giudiziaria; d) gli assegni periodici corrisposti in forza di testamento o di donazione modale d-bis) le somme restituite al soggetto erogatore, se hanno concorso a formare il reddito in anni precedenti; e) i contributi previdenziali ed assistenziali e-bis) i contributi versati alle forme pensionistiche complementari e-ter) i contributi versati, fino ad un massimo di euro 3.615,20, ai fondi integrativi del Servizio sanitario nazionale f) le somme corrisposte ai dipendenti, chiamati ad adempiere funzioni presso gli uffici elettorali g) i contributi, le donazioni e le oblazioni erogati in favore delle organizzazioni non governative idonee h) le indennit per perdita dell'avviamento corrisposte per disposizioni di legge al conduttore in caso di cessazione della locazione di immobili urbani adibiti ad usi diversi da quello di abitazione; i) le erogazioni liberali in denaro, fino all'importo di 2 milioni di lire, a favore dell'Istituto centrale per il sostentamento del clero della Chiesa cattolica italiana; l) le erogazioni liberali in denaro nei limiti e alle condizioni previsti; l-bis) il cinquanta per cento delle spese sostenute dai genitori adottivi per l'espletamento della procedura di adozione l-ter) le erogazioni liberali in denaro per il pagamento degli oneri difensivi dei soggetti ammessi al patrocinio a spese dello Stato, anche quando siano eseguite da persone fisiche; l-quater) le erogazioni liberali in denaro effettuate a favore di universit, fondazioni universitarie

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Soggetti passivi IRPEF che non sono persone fisiche. I soggetti passivi IRPEF, come abbiamo gi visto, sono le persone fisiche residenti e non residenti, esistono per categorie di soggetti che stanno in un limbo, cio sono soggetti IRPEF, ma in un modo diverso dalle persone fisiche: 1. societ di persone (persone giuridiche), 2. associazione professionali (persone giuridiche), 3. imprese familiari che non sono persone fisiche n giuridiche! Questi, nellordinamento tributario, sono considerati soggetti di accertamento del reddito ma NON soggetti di imputazione del reddito. Cosa vuol dire? Se T ha una societ di persone, s.n.c., composta da 2 soci il reddito viene determinato unitariamente in capo alla societ di persone, ma poi la tassazione non grava sulla societ di persone ma viene imputata ai soci pro quota (tassazione di trasparenza) questo per quanto riguarda le societ di persone e le associazioni professionali. Le societ di persone commerciali (s.a.s.; s.n.c.) producono sempre, per definizione normativa, redditi di impresa, le societ semplici producono redditi classificabili in base alla loro attivit. Gli stessi principi valgono per le imprese familiari, con la differenza che il reddito dellimpresa familiari, per almeno il suo 51%, imputato al titolare dellimpresa; il restante imputato ai familiari dellimprenditore che effettivamente svolgono la loro attivit nellimpresa in proporzione alla quantit e alla qualit del lavoro prestato (il tutto si calcola sulla base della dichiarazione del contribuente, perch in caso di dichiarazioni mendaci c sanzione penale; altrimenti sarebbe troppo forte la tentazione di splittare il reddito). Riguarda pi in generale un problema molto dibattuto: tassazione delle famiglie, cos, con il sistema attuale, la famiglia cd. monoreddito penalizzata, a parit di ammontare complessivo, rispetto alla famiglia in cui pi soggetti producono pi redditi, perch lincidenza del tributo inferiore essendo divisa su pi soggetti; perch si arrivati questo sistema? Perch in passato vigeva il sistema del cumulo, cio i redditi dei 2 coniugi venivano sommati ai fini del computo della base imponibile, la corte costituzionale lo ha dichiarato nel 1965 illegittimo, perch evidentemente in violazione del principio di capacit contributiva, ad oggi si tenta una soluzione, perch il sistema attuale penalizza la famiglia monoreddito.

CATEGORIE IRPEF 1 Reddito fondiario Il reddito fondiario un reddito forfettario, tendenzialmente lordo, si divide a sua volta in 3 sottocategorie:
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reddito dominicale dei terreni; quello che deriva dal possesso a titolo di propriet, usufrutto o altro diritto reale di godimento (enfiteusi, uso, abitazione, ) di un terreno iscritto nel catasto dei terreni (fuori dalle aree urbane) di un qualsiasi comune nel territorio dello stato, reddito agrario; quello che deriva dalle attivit di coltivazione o di sfruttamento di un fondo agricolo posseduto a titolo di propriet, usufrutto o altro diritto reale o personale di godimento.[il meccanismo di forfettizzazione fa in modo che io debba pagare sul reddito agrario anche se non sfrutto il mio fondo] reddito da fabbricati; quello che deriva dal possesso a titolo di propriet, usufrutto o altro diritto reale di un immobile non iscritto nel catasto terreni MA iscritto nel catasto fabbricati (nelle aree urbane) di un qualunque comune nel territorio dello stato.

1.reddito dominicale dei terreni Come si determina il reddito dominicale? Sulla base delle rendite catastali. Dobbiamo prendere le mosse dal fatto che un terreno un bene che il legislatore considera naturalmente produttivo di reddito (= denaro) si fa attenzione da parte del legislatore tributario, alla potenzialit produttiva del terreno. Se T ha un terreno potenzialmente produttivo pu sfruttarlo coltivandolo, affittandolo, quindi quel terreno ha una duplice potenzialit produttiva, una legata alla sua possibile coltivazione, una legata ala fatto che solo essendo proprietario T pu darlo a qualcuno che lo coltivi, ed comunque in grado di produrre un reddito che potenzialmente pari allaffitto che potrebbe ricavare affittandolo ad un terzo; allora il legislatore forfettizza questo reddito. Sul piano della potenzialit, leventuale affittuario gli pagherebbe un canone, ma poi lui coltiverebbe e otterrebbe un nuovo reddito, il fondo di T quindi suscettibile di produrre un ulteriore reddito, quello agrario! In concreto la determinazione comporta che: 1. si prendono i confini del comune interessato, 2. allinterno dei quali le commissioni censuali compiono delle operazioni di individuazione e di stima dei terreni del comune stesso, valutando le qualit di tutti i terreni e allinterno di questo (agrumeto, seminativo, frutteto, ), facendo poi, per ciascuna qualit, distinzioni in classe (agrumeto classe 3, seminativo classe 2, ). 3. Dopodich si procede fisicamente allindividuazione delle particelle catastali (unit elementare del catasto): porzioni contigue di terreno ubicate nel medesimo comune, della medesima qualit e classe, appartenenti al medesimo proprietario. 4. Dopodich di procede alla determinazione delle rendita, per ettaro, di ciascun particella catastale (tariffa destimo catastale, definita per 1 ettaro);

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5. per arrivare alla rendita catastale, scissa nelle 2 componenti di reddito dominicale e

reddito agrario, devo prendere la tariffa destimo e moltiplicarla per tutti gli ettari del terreno. La rendita catastale, scissa nel sue 2 componenti (dominicale, agraria) la idoneit di un dato fondo di produrre reddito. Quindi se il proprietario o il coltivatore tanto bravo da ottenere pi reddito di quello previsto dal legislatore ci guadagna! Perch comunque paga le tasse previste di base. Per i fabbricati la stessa cosa ma cambia lunit di misura! Non particella catastale ma vano catastale (prima della manovra del governo Monti bisognava moltiplicare la rendita per il numero dei vani, dopo la manovra di moltiplica per i mq).

2.Redditi agrari Reddito agrario, stato definito come quello che deriva dalle attivit di coltivazione del fondo, MA in realt questa definizione un po generica, cosa si intende per coltivazione del fondo? Lallevamento come si deve intendere? Allora si deve completare la definizione: si considerando altres produttive di reddito agrario le attivit di lavorazione, trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli ottenuti, per almeno la met, dalla coltivazione del fondo nonch le attivit di allevamento e commercializzazione del bestiame quando il bestiame viene nutrito per almeno con prodotti ottenuti dal fondo. Bisogna distinguere tra lattivit agricola e lattivit di impresa commerciale; per questo motivo che il legislatore pone questi paletti [se vendo 100 patate e nel mio fondo ne ho coltivato 51 sono un agricoltore; se invece ne commercializzo 120, la differenza (: quelle 18 patate) non sar pi derivante da attivit agricola, ma saranno oggetto di reddito di impresa] Per le attivit di trasformazione di prodotti agricoli in strutture mobili o fisse (serre) continua a essere reddito agrario se la superficie occupata da queste strutture non supera il doppio della superficie del terreno di propriet dellagricoltore. [attivit di liofilizzazione di prodotti agricoli, con un impianto: se la superficie adibita a questo impianto non supera il doppio della superficie sulla quale gli impianti stessi insistono reddito agrario: 100 Mq di superficie, si pu fare un capannone di 2 piani, oltre non si pi agricoltore ma imprenditore. Queste regole riguardano sempre la persona fisica, le societ commerciali producono, per definizione, reddito di impresa, perch la forma commerciale prevale sulla sostanza dellattivit, questa regola stata mitigata di recente, con la legge finanziaria del 2007, che ha introdotto una eccezione al principio, che riguarda le societ commerciali di persone e le SRL che godono dellaccezione civilistica di societ agricola; nellottica di incentivare lo sfruttamento dei terreni il legislatore ha ritenuto di consentire a soggetti diversi dalle
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persone fisiche la possibilit di produrre redditi agrari, e quindi godere della possibilit di optare per la tassazione da reddito agrario che pu essere pi favorevole (per il sovrareddito non tassato) in luogo della tassazione da reddito di impresa. Si prevede che possano e non debbano optare per la tassazione agricola, perch non detto che sia sempre positiva la determinazione del reddito agrario. La scelta vincolante per un triennio. 3.Reddito da fabbricati Il legislatore afferma che laddove il fabbricato sia dato in locazione a terzi e il canone di locazione, dedotto il 15% del suo ammontare, sia superiore alla rendita catastale, la tassazione non incider sulla rendita catastale ma su quell85% di reddito effettivo. Perch la deduzione del 15%? Perch il reddito determinato catastalmente netto, prevede al suo interno le spese teoriche che il soggetto deve spendere, mentre invece il canone ottenuto un compenso lordo, quindi il legislatore applica il 15% per rendere omogenee le 2 grandezze.

Ovvio che la tassazione sul reddito catastale si avr tutte le volte in cui limmobile non locato ma prima casa, se il soggetto ha una seconda abitazione e la tiene non locata, il legislatore lo penalizza e impone la tassazione sul doppio della rendita catastale.

Di fatto il reddito derivante da prima casa detassato perch si afferma che il contribuente ha diritto alla deduzione (onere deducibile) del reddito catastale relativo alla prima casa, quindi da un lato il reddito catastale inserito nel reddito complessivo lordo ma poi ne dedotto. Immobili non produttivi di reddito fondiario Non tutti gli immobili producono redditi fondiari, in particolare: immobili situati allestero (redditi diversi); immobili che siano adibiti esclusivamente allesercizio di professioni e di imprese; in questo caso vale come elemento che vale alla determinazione di un altro reddito (da lavoro o dimpresa); nellambito degli immobili adibiti ad attivit imprenditoriali bisogna fare delle precisazioni: imprenditore persone fisica che acquista un immobile ci pone il problema di capire se quellimmobile stato acquistato per limpresa o per altri scopi, la legge valorizza un dato formale, se il bene acquistato viene collocato nellinventario del beni dimpresa il bene si considera tra i beni di impresa, in caso contrario si deve ritenere che faccia parte del patrimonio personale dellimprenditore e concorrer con gli altri. Ma allora si pu mettere dove si vuole? No! Innanzi tutto il fisco ha un potere di controllo. Se lo metto nei beni di impresa per dedurre i costi, e il fisco
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accertasse una situazione di questo tipo, quindi che il bene allegato allattivit di impresa viene ad essere utilizzato per scopi diversi, questo fenomeno darebbe comunque luogo a tassazione. Tra i beni relativi allimpresa abbiamo poi:
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i beni immobili relativi allimpresa in senso stretto, se Tizio acquista un terreno vuoto sul quale intende costruire un capannone per lo svolgimento della attivit di impresa, MA non n un bene merce n un bene strumentale, non ancora nulla! Diventer un bene merce quando verr costruito il capannone. Concorre alla determinazione del reddito dimpresa sulla base delle rendite catastali (stessa rendita per patrimonio privato o di impresa) NON va inserito nel reddito fondiario; stessa quantificazione MA diversa qualificazione. i beni immobili merce, costituiscono oggetto dellattivit dellimprenditore, per il costruttore gli immobili sono merce, producono ricavi. i beni immobili strumentali ; il negozio di un commerciante non merce ma strumento per la sua attivit. I beni strumentali non producono ricavi MA plusvalenze. Distinguiamo ancora: beni strumentali per natura; non pu essere distolto dalla sua funzione imprenditoriale senza radicali trasformazioni, non solo fisiche ma anche di regime giuridico (capannone); beni strumentali per destinazione; sono quelli che divengono imprenditoriali non per loro natura ma per la destinazione che gli imprime il soggetto (appartamento). Questa distinzione importante perch gli immobili strumentali per natura si considerano beni di impresa anche se non utilizzati ovvero dati in locazione o in comodato, quindi se T ha una casa di abitazione che d in godimento a terzi, quel bene perde la sua qualifica di bene di impresa, se T ha un opificio che d in locazione a terzi rimane bene di impresa.

2 Redditi da capitale

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Possono genericamente definirsi cm la ricchezza ke si ritrae dallinvestimento di denaro. 2 sotto categorie: redditi derivanti dal frutto di un investimento di capitale redditi derivanti dalla partecipazione al capitale di societ commerciali Le ipotesi principali di interessi costituenti reddito di capitale sn qll derivanti da mutui, depositi, conti correnti e tipologie contrattuali affini. In ogni caso possono essere considerati redditi di capitale tutti quei redditi che hanno per oggetto limpiego di denaro, senza che si effettui attivit di impresa o attivit di lavoro autonomo. Principio generale che riguarda i redditi di capitale quello per il quale devono essere dichiarati nel momento in cui sono percepiti ( seguono quindi un principio di cassa, e non di competenza). X qnt riguarda i redditi da partecipazione dobbiamo prendere in considerazione il problema della doppia imposizione: utile di una societ ke gi sconta il 27,50% dellires e quando percepito dal socio deve scontare anke lIRPEF. Si usa il metodo della partecipation exmption (PEX) x il quale la distribuzione degli utili deve essere esente da tassazione. Se il socio sogg IRES funziona bene, ma se xsn fisica nn funziona. Per quanto riguarda il possesso di titoli rappresentativi della societ ( come le azioni) queste seguono dei regimi di tassazione particolare. Le persone fisiche che non esercitano attivit di impresa posseggono delle partecipazioni non qualificate, la ritenuta applicata sui dividendi del 12,5 per cento sullintero ammontare. Se invece siano possedute da persone fisiche che non esercitano attivit di impresa , gli utili , se si tratta di partecipazioni qualificate, concorrono alla formazione del reddito imponibile nel complessivo 49,72 per cento del loro ammontare. La tassazione degli utili , per quanto riguarda partecipazioni qualificate o meno, percepiti invece da imprenditori e soggetti diversi dalle persone fisiche hanno invece un sistema di tassazione differente. Se infatti gli utili sono percepiti da imprese individuali o societ di persone occorre dichiarare il 49,72 per cento dellammontare. Se invece tali utili sono percepiti da societ di capitali, enti commerciali o non commerciali occorre dichiarare solo il 5 per cento del loro ammontare

3 redditi da lavoro
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Dobbiamo distinguere lavoro autonomo e subordinato REDDITI DI LAVORO SUBORDINATO Def.: qualsiasi utilit che deriva dal lavoro svolto alle dipendenze e sotto la direzione di altri occorre un rapporto di lavoro subordinato anche se lerogazione non arriva direttamente al lavoratore subordinato. Il datore di lavoro offre le terme alla famiglia del dipendente, quello reddito da lavoro subordinato. Lidea di qualsiasi utilit NON coincide con la nozione di retribuzione in senso lavoristico, es: gratificazione natalizia. Salve le eccezionali liberalit del datore di lavoro, es: medaglia doro in occasione del centenario dellazienda.

In sunto: il reddito da lavoro subordinato presuppone lesistenza di rapporto di lavoro subordinato ed erogazione di una qualsiasi utilit che si ponga in correlazione con lattivit lavorativa correlata. I fringe benefit sono utilit accordate al dipendente in correlazione con lattivit lavorativa che non si traducono in somme di denaro (alloggio gratuito, valore normale = canone locatizio) e vengono calcolate in base al valore normale. REDDITI ASSIMILATI Accanto a questa nozione base di reddito da lavoro dipendente troviamo la nozione di redditi assimilati, che sfuggono alla nozione appena vista MA vengono assoggettati allo stesso regime, in queste situazioni manca la subordinazione! Es: borse di studio agli studenti. Sono assimilati anche tutti i trattamenti pensionistici ricevuti da qualsiasi soggetto qualsiasi attivit abbia compiuto. La fattispecie pi problematica sono i compensi per lo svolgimento di prestazioni di co co co, fattispecie parasubordinate ex art 429 cpc, amministratore sindaco; fattispecie in cui manca la subordinazione che deve essere continuativa, senza vincolo di orario, senza mezzi propri. Sovente si pongono delle situazioni nelle quali diventa difficile distinguere se lattivit svolta costituisca reddito da lavoro dipendente o reddito da lavoro autonomo, es: T avvocato, viene chiamato ad amministrare una societ e per questo riceve un compenso, questo compenso cosa costituisce? T viene chiamato per le sua professionalit, quindi secondo lui non c nessun tipo di differenza con uneventuale consulenza. Quindi quando il reddito da co co co deriva dalla stessa professionalit per cui un soggetto ha unattivit indipendente il reddito da classificare come reddito da lavoro autonomo. REDDITI DI LAVORO AUTONOMO

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quello che deriva per professione abituale di unattivit di lavoro autonomo non produttiva di un reddito di impresa, da questo punto di vista, la categoria dei redditi da lavoro autonomo si presenta come una definizione residuale, ci che non reddito di impresa! Quindi va definito ci che reddito di impresa! Non necessaria mente sono le professioni protette quelle che producono reddito autonomo, es: sogg che percepisce dei compensi per lo sfruttamento di manchi brevetti e invenzioni percepisce reddito da lavoro autonomo! Per comprendere questa categoria bisogna necessariamente dire qualcosa su quali siano i presupposti per parlare reddito di impresa. Istintivamente siamo portati a credere che reddito di impresa sia solo quello derivante dallesercizio di unimpresa commerciale v. art 2195 cc. Sarebbe sbagliato! Perch non esiste una perfetta sovrapposizione tra questi due concetti, infatti possiamo avere dei soggetti titolari di reddito di impresa che non sono imprenditori commerciali. Infatti sono titolari di reddito di impresa: a. tutti coloro che svolgono 1 o pi attivit di cui al 2195 anche se non organizzate in forma di impresa; quindi ai fini fiscali ci pu essere un soggetto che non civilisticamente un imprenditore commerciale perch non organizzato ma lo stesso titolare di reddito di impresa (agente di commercio); b. tutti coloro che svolgono attivit di prestazioni di servizi a terzi non rientranti tra quelle di cui al 2195 c.c. ma organizzate in forma di impresa; lanalista pu essere medico analista (reddito da lavoro autonomo) oppure pu avere un vero e proprio laboratorio di analisi organizzato, nel quale lorganizzazione diventa soverchiante rispetto allelemento personale e allattivit intellettuale (reddito di impresa) diventa quindi fondamentale il concetto di organizzazione di impresa, anche per distinguere tra reddito da lavoro autonomo e reddito dimpresa. Comunque il reddito da lavoro autonomo deve derivare da un professione con la caratteristica della continuativa. Devo farmi 2 domande La categoria dei redditi da lavoro autonomo ci pone dei problemi mai affrontati finora, perch il primo reddito netto che incontriamo! Quindi deriva dalla somma di componenti positivi meno i componenti negativi. Quali componenti sono deducibili? I costi inerenti allattivit di lavoro autonomo. Essendo netto pu anche generare perdite. Soffermiamoci sul problema dellinerenza dei costi, perch esiste il legame tra attivit e costi sintetizzato nel concetto di inerenza sul quali bisogna fare una riflessione. Esistono dei costi che difficile considerare inerenti alla produzione del reddito da lavoro autonomo: quelle situazioni border line, che dipendono dallutilizzo che si fa della spesa. T compra un quadro e lo mette in studio in posto visibile, per dare una buona immagine di se, siamo nellambito delle spese di rappresentanza; T fa delle spese alberghiere o di vitto, come si fa a stabilire se questi sono inerenti alla produzione del reddito o meno?
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Quando il fisco si trova davanti a queste situazioni utilizza criteri di tipo forfettario. Alcune spese meritano una segnalazione, acquisto di beni strumentali alla esercizio dellattivit di lavoro autonomo, beni che servono per dare utilit allattivit e che non deperibile ma destinato a durare oltre il periodo di imposta. Che caratteristiche presentano i beni strumentali? Il costo di acquisizione di questi beni non viene integralmente dedotto nel periodo di imposta nel quale il bene viene acquistato ma vien ripartito in tanti periodi di imposta quanti sono quelli nei quali prevedibilmente il bene destinato a essere utile per lattivit. in sostanza il concetto di ammortamento del costo. In pratica lunico dato certo il costo, il dato incerto la durata, o il processo di obsolescenza di un bene! Ci sarebbe interesse a dire che i beni hanno un periodo di obsolescenza breve. Quindi il legislatore definisce i coefficienti di ammortamenti ai fini fiscali, in decreto. I beni strumentali fin quando vengono impiegati concorrono alla determinazione del reddito ma allo stesso modo questi beni possono rilevare in quanto fonti di plusvalenze o minusvalenze nella determinazione del reddito. La plusvalenza il differenziale positivo concernente un bene strumentale che si ottiene quando il prezzo di realizzo (rivendita) di un bene superiore al costo di acquisizione. MA incompleto, infatti, plusvalenza = costo prezzo di vendita (al netto degli ammortamenti) Periodo di imposta = X Costo = 1000 Coefficiente di ammortamento = 10% Nel periodo di imposta X deduco 100 Nel periodo di imposta X + 1 deduco 100 Nel periodo di imposta X + 2 lo rivendo a 1.500. quanto la plusvalenza? Non 1500 1000 = 500!! (costo - prezzo). MA 1500 - (1000 - 200) = 700 [costo prezzo di vendita (al netto degli ammortamento)] Un bene si considera interamente ammortizzato quando finisce il periodo di ammortamento definito in decreto. Questo vale per tutti i beni strumentali tranne quelli per i quali la legge prevede una forfettizzazione. In particolare per i beni artistici, art 54.5 TUIR, visti come spese di rappresentanza, deducibili in misura pari al 75% del costo e cmq solo la parte che non sia superiore al 2% dei redditi annuali. Perch la logica vole che le spese di rappresentanza occupino una minima parte.

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Perla plusvalenza per non si pu usare il metodo prima perch non ci sono ammortamenti, quindi c una norma che ci dice che quel bene non idoneo a generare plusvalenze e neanche minusvalenze!

Esiste un principio in forza del quale tutti i proventi percepiti in sostituzione di redditi si considerano redditi della stessa categoria di quelli sostituiti es: rapporto di lavoro dipendente, risolto con un licenziamento che viene impugnato perch ingiustificato ed a esito della lite il giudice riconosce al lavoratore il diritto al risarcimento dei danni. Questi danni vengono scissi in emergente e lucro cessante. chiaro che la somma liquidata dal giudice ha natura risarcitoria, quindi dal punto di vista giuridico non retribuzione MA una parte di essa ha natura sostitutiva della retribuzione, lindennizzo che possa essere inquadrata nellambito del lucro cessante retribuzione ancorch giuridicamente abbiano un altro titolo; la parte che ristora il danno morale e i disagi, quindi il danno emergente NON ha natura sostitutiva di redditi, perch trova la sua fonte nellillecito e non nel rapporto di lavoro. Lo stesso discorso si potrebbe replicare nellambito del lavoro autonomo, il professionista che viene investito sulle strisce pedonali. La parte che non sostituisce reddito una componente patrimoniale che non ha rilevanza reddituale. MA ci sono delle complicazioni! Se nel caso di prima il datore di lavoro cerca una conciliazione, e allinterno delle trattative va tenuto conto anche delle tassazioni, questo pu indurre a stendere un ipotetico accordo in conciliazione in maniera artefatta, quindi giustificare la somma non come lucrocessante ma come emergente; in queste situazioni il fisco va a vedere se ci che le parti scrivono corrispondente alla loro intenzione, e visto che impossibile che ci sia un licenziamento giustificato seguito dal risarcimento del danno, nellimpossibilit di determinare quale sia la parte emergente e quale sia lucro cessante, pu anche sostenere che sia tutto danno lucro cessante. Come principio generale i redditi da lavoro sono tassati per cassa. (NON per gli arretrati) MA quando un reddito si pu definire percepito? Quando il reddito costituito dallattribuzione di beni; o Per i beni mobili: possesso vale titolo; o Per i beni immobili al momento del rogito notarile; MA se C dice a T di non pagare lui ma di erogare le somme dovute ad un terzo (delegazione di pagamento), C percepisce il reddito? Si! Quando? Nel momento in cui T paga il terzo. Ed quello il momento in cui bisogna far concorrere quelle somme alla determinazione del reddito, perch anche se non ha ricevuto le somme si comunque arricchito.
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4 redditi dimpresa la pi complessa, e ce lo conferma il TUIR che le dedica molte norme. reddito di impresa quello che deriva dallesercizio abituale, ancorch non esclusivo, di una delle attivit ricomprese nellart.2195 c.c. anche se non organizzate in forma di impresa, in pi le attivit abituali di prestazioni di servizi a terzi non rientranti nel 2195 a condizione che si possa ravvisare lorganizzazione di impresa, inoltre alcune attivit specifiche: sfruttamento miniere + attivit agricole nella misura in cui non rispettano il principio della prevalenza + attivit svolte da societ commerciali di persone rispetto alle quali la forma commerciale prevale sulla sostanza di qualsiasi attivit [art 55 TUIR] come si determina? Sulla base dellutile o della perdita risultante dal bilancio o dal rendiconto apportandovi le variazioni in aumento o in diminuzione previste dalla normativa tributaria. Sostanzialmente tutte le norme del capo VI sono sulle variazioni del reddito. Il reddito di impresa la risultante della somma algebrica della somma di pi componenti positivi, e pi componenti negativi giunti a maturazione nel periodo di imposta. Reddito di impresa presieduto dal principio di competenza a nulla rilevando che i componenti siano stati materialmente percepiti o erogati. Quindi se T vende un bene mobile il momento che rileva quando acquisisco fiscalmente il diritto ad ottenere il corrispettivo. La legge distingue dal questo punto di vista tra: beni mobili: nel momento in cui viene consegnato o spedito; immobili: nel momento in cui viene stipulato latto traslativo della propriet; prestazione di servizio: nel momento in cui la prestazione viene ultimata; perch variazioni in aumento o in diminuzione, quale la logica? Linsieme delle variazioni riposa sullesigenza di tenere conto di specificit del rapporto con il fisco che viceversa sono assolutamente irrilevanti, il bilancio ha delle sue regole che rispondono ad una logica di tutela nel confronti di chi fa affidamento sul bilancio, quindi delle logiche interne alla disciplina del codice civile. Logiche, molto discrezionali, che non interessano al legislatore tributario che ha esistenza di reperire materia imponibile e far si che il rapporto tra contribuente e fisco sia improntato ala certezza. Es: ammortamenti, lamministratore deve effettuarne la valutazione sulla base suo prudente apprezzamento, secondo il codice civile; sul fronte fiscale non sin parla di prudente apprezzamento ma di coefficienti di ammortamento obbligatori. Fiscalmente ho
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un dato necessario mentre invece civilisticamente un dato prudenziale; questo porta alla conseguenza che T nel suo bilancio avr un dato non collimante con quello che deve inserire nella sua dichiarazione, lutile di bilancio potr essere minore rispetto al reddito imponibile; questo comporta che nella dichiarazione dei redditi si parte dallutile di bilancio ma necessario aggiungere variazioni in aumento o in diminuzione. Questa disciplina determina il cd. fenomeno dellinquinamento del bilancio; tenendo presente il principio secondo cui: perch un costo possa essere fiscalmente dedotto, salve alcune eccezioni, questo deve previamente transitare nel conto economico (parte del bilancio), il legislatore non vuole correre rischio il trovarsi dei costi che compaiono solo nella dichiarazione dei redditi. Questo ovviamente non vale per i componenti positivi! Es: il legislatore fiscale prevede un coefficiente di ammortamento tale per cui lintegrale deduzione del costo si verifichi prima rispetto a ci che avverrebbe se lamministratore dovesse procede in bilancio allammortamento sulla base del suo prudente apprezzamento; limprenditore non pu trascrivere il 10% e dedursi il 20% e allora dichiara che il suo prudente apprezzamento corrisponde alla normativa tributaria anche se non cos. Pu anche essere definito fenomeno della dipendenza rovesciata. Non esiste soltanto il principio di competenza, e i principio di derivazione (il reddito imponibile deriva dallutile o dalla perdita di bilancio) MA anche il principio di inerenza e principio di oggettiva determinabilit (certezza). Principio di inerenza Un costo per essere dedotto deve essere inerente alla produzione del reddito di impresa, sostenuto in correlazione con lattivit da cui derivano i redditi di impresa, deve essere correlato allattivit, non correlato ai ricavi. Es: i costi di pubblicit e di promozione, di registrazione di marci per il conseguimento di licenze. chiaro che poi bisogna distinguere caso per caso. Principio della certezza e oggettiva determinabilit Un costo non deve solo rispondere al principio di inerenza ma essere inserito nel bilancio nel periodo di competenza e quindi essere certo o quanto meno determinabile oggettivamente. Se nel 2011 T consegna un bene il cui corrispettivo sar determinabile nel 2012, quindi T nel 2012 non contabilizzer nulla ma aspetter il momento in cui conoscer costo e ricavo oggettivo.

Componenti positivi di reddito Ricavi: dato puntuale, componenti che derivano dalla cessione di beni merce o dalla prestazione di servizi che costituiscono oggetto dellattivit dellimpresa
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1.delle cessioni di beni e delle prestazioni di servizi la cui produzione o al cui scambio diretta lattivit dellimpresa 2. i corrispettivi delle cessioni di materie prime e sussidiarie,di semilavorati e altri beni mobili, esclusi quelli strumentali, acquistati o prodotti per essere impiegati nella produzione 3. i corrispettivi delle cessioni di azioni, di obbligazioni e di altri titoli in serie o di massa, anche se non rientrano tra i beni al cui scambio diretta lattivit dellimpresa 4. Indennit se conseguite a titolo di risarcimento, anche in forma assicurativa, per la perdita o il danneggiamento di beni di cui sopra 5. Contributi spettanti in denaro, o il valore normale di quelli in natura, spettanti sotto qualsiasi denominazione in base al contratto contributi spettanti esclusivamente in conto esercizio a norma di legge (per coprire squilibri gestionali) 6.Beni destinati allautoconsumo il valore normale dei beni destinati al consumo personale o familiare dellimprenditore o assegnati ai soci o destinati a finalit estranee allesercizio dellimpresa plusvalenze: il differenziale positivo concernente un bene strumentale che si ottiene quando il prezzo di realizzo (rivendita) di un bene superiore al costo di acquisizione. plusvalenza = costo prezzo di vendita (al netto degli ammortamenti) I beni possono essere: strumentali altri beni (es .titoli o partecipazioni che sono iscritte in bilancio come immobilizzazioni finanziarie) Le aziende? Possono essere oggetto di cessione. MA non hanno niente a che vedere con i ricavi, perch non sono MAI merci, ma solo beni strumentali, quindi parliamo solo di plusvalenze. cosa si intende per costo? La nozione importante perch per stabilire lincremento il decremento del reddito occorre valutare la ricchezza! il costo dedotto! Il costo fiscalmente riconosciuto il valore che un bene assume nel momento del suo ingresso nel patrimonio dei beni di impresa, questo valore viene mantenuto ma non necessariamente costante nel senso che pu variare anche in aumento. Uno dei fatti di variazione del costo quella della rivalutazione a pagamento: nellambito dellattivit di impresa, i beni assumono un valore inferiore a quello effettivo, e il legislatore consente allimpresa di iscrivere un maggior valore, pagando una percentuale, cos che poi in caso di cessione si pu vendere ad un maggior costo.

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Con la locuzione Participation exemption, o pi semplicemente PEX, si intendono le plusvalenze realizzate e relative ad azioni o quote di partecipazioni in societ od enti, che, in presenza di determinati requisiti, possono essere dedotte dal reddito fiscale imponibile Il regime della PEX si applica alle seguenti tipologie di plusvalenze:

Plusvalenze su titoli. Plusvalenze su partecipazioni al capitale sociale o al patrimonio. Plusvalenze su partecipazioni societarie. Plusvalenze su strumenti finanziari simili alle azioni. Contratti di cointeressenza con apporto diverso da opere o servizi. Contratti di associazione in partecipazione.

Requisiti x applicazione pex: Carattere soggettivo, riguardano il soggetto che ha la partecipazione; o La partecipazione deve essere stata acquistata non meno di 12 mesi prima rispetto alla data in cui avviene la cessione, con possesso ininterrotto; o La partecipazione sia stata iscritta tra le immobilizzazioni finanziarie sin dal primo bilancio successivo alla sua acquisizione, Carattere oggettivo, riguardano il soggetto la cui partecipazione oggetti di cessione, o La partecipazione non deve riguardare un soggetto localizzato in uno stato o in un territorio a fiscalit limitata, perch se il soggetto che produce il reddito (partecipata) ubicato in un paradiso fiscale NON sono tassati gli utili e quindi non si verifica il problema della doppia imposizione; o La partecipata deve svolgere una effettiva attivit commerciale o industriale, questa norma riposa sulla volont del legislatore di evitare operazioni elusive: Infatti, le minusvalenze derivanti dalla cessione delle partecipazioni soggette al regime della participation exemption sono indeducibili ai fini IRES. Cos stabilisce il comma 1 dellarticolo 101 del Tuir, limitando la deducibilit alle sole minusvalenze realizzate per i beni diversi da quelli indicati nellarticolo 87 del Tuir (ovvero le partecipazioni esenti). In caso di cessione con conseguente realizzo di minusvalenza occorrer quindi operare una variazione in aumento in sede di dichiarazione dei redditi pari allentit della minusvalenza stessa cos come imputata a conto economico. In sintesi, nel caso di partecipazioni che rispettano le condizioni per la participation exemption: - le minusvalenze realizzate dai soggetti IRES sono indeducibili per il loro intero ammontare - le minusvalenze realizzate dalle societ di persone e dalle imprese individuali sono indeducibili per il 60% del loro ammontare (articolo 64, comma 1 del Tuir) Ovviamente, nel caso in cui si tratti di minusvalenze derivanti da partecipazioni non in esenzione le medesime potranno essere dedotte sia da parte dei soggetti IRES sia da parte dei soggetti Irpef in regime di impresa .
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Sopravvenienze attive: proprie: ricavi o altri proventi conseguiti a fronte di spese, perdite o oneri dedotti, ricavi o altri proventi conseguiti x ammontare superiore a qll ke ha concorso a formare il reddito in precedenti esercizi, sopravvenuta insussistenza di spese, perdite o oneri dedotti in precedenti es. Improprie Indennit conseguite in via assicurative diverse da quelle considerata per i ricavi (afferente ad un bene merce) o per le plusvalenze (afferente ad un bene strumentale); risarcimento del danno lucrocessante; indennit per perdita di avviamento; somma a fronte dellobbligo di non concorrenza; contributi in conto capitale e liberalit spettanti per legge (NON per contratto) Situazioni che NON costituiscono sopravvenienze attive per limpresa societaria (IRES): versamenti fatti dai soci in conto capitale o a fondo perduto rinunce dei soci a precedenti finanziamenti anche per limpresa individuale: logica di agevolazione dellimpresa e dei suoi creditori: le rinunce da parte dei creditori a pregressi crediti in sede di concordato preventivo o fallimentare non costituiscono sopravvenienze attive dividendi : remunerazione del capitale investito in un attivit produttiva altrui utili da partecipazione in societ di persone (o in soc. di capitali che hanno opzionato per la trasparenza fiscale) soggetti a tassazione nellesercizio in cui sono prodotti, ancorch non percepiti utili da partecipazione in societ di capitali soggetti a tassazione solo se e nellesercizio in cui sono distribuiti Interessi attivi: concorrono a formare il reddito nelles in cui maturano. il corrispettivo percepito cm remunerazione x aver prestato una somma. Interessi attivi e dividendi sn oggettivamente redditi di capitale ma se vengono percepiti nelles di attivit dimpresa divengono redditi dimpresa. Proventi immobiliari _ beni al cui scambio o produzione diretta lattivit dellimpresa: concorrono a formare il reddito dimpresa secondo le modalit previste per gli altri beni merce _ beni strumentali : concorrono a formare il reddito dimpresa nel loro ammontare effettivo _ beni meramente patrimoniali (non strumentali e non
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costituenti oggetto dellattivit dellimpresa) concorrono a formare il reddito dimpresa in base agli estimi catastali rimanenze finali: riguardano: _ beni merce _ titoli e partecipazioni _ lavori in corso il costo dei beni fungibili pu essere calcolato col metodo: della media ponderata, oppure col metodo primo entrato primo uscito FIFO, ipotizzo che il bene che esce quello che stato acquistato in epoca pi remota; oppure ultimo entrato prima uscito LIFO, ipotizzo che il bene che esce quello che stato acquistato pi recentemente, il preferito perch in periodi di prezzi crescenti consente di avere un minor reddito. Il metodo adottato deve essere coerente, il legislatore tributario recepisce ma pone due regole: 1. Nel primo esercizio in cui si verificano, le rimanenze sono valutate attribuendo ad ogni unit il valore risultante dalla divisione del costo complessivo dei beni prodotti e acquistati nell'esercizio stesso per la loro quantit. A prescindere dal metodo che uso nel primo esercizio si una fiscalmente la media ponderata. 2. Negli esercizi successivi, se la quantit delle rimanenze aumentata rispetto all'esercizio precedente, le maggiori quantit, , costituiscono voci distinte per esercizi di formazione. Se la quantit diminuita, la diminuzione si imputa agli incrementi formati nei precedenti esercizi, a partire dal pi recente[stratificazione delle rimanenze] Il legislatore adotta il metodo pi conveniente per limpresa: LIFO; Questa logica vale anche per le partecipazioni in rimanenza e anche per le prestazioni di servizi, come si valutano le rimanenze di servizi? Il legislatore detta regole specifiche con riguardo a opere e forniture di durata ultrannuale, (gli acconti sono debiti) il metodo di valutazione quello cd. della percentuale di completamento: unimpresa di appalto ha lappalto dellesecuzione di un ponte, per il prezzo di 6.000.000, nel primo esercizio costruisco 500 m di ponte e ho consti per 1.000.000, so che i mie costi totali saranno 3.000.000; devo valutare la rimanenza di 500 m.: applico ai ricavi la stessa percentuale che si ottiene nel rapporto tra costi totali e costi effettivi. Esiste anche il metodo della commessa completata, che consente di valutare le rimanenze in costi.

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Valutazione dei servizi per le imprese che hanno per oggetto prestazione di servizi di durata ultra annuale (servizio che interessa pi periodi di imposta anche se pi breve di un anno): anche questi servizi (completati parzialmente) costituiscono rimanenze! Perch la porzione di servizio eseguita costituisce ricchezza per chi la ha eseguita. Si procede alla valutazione con il metodo della cd. percentuale di completamento: conosciuti i ricavi, e quindi il corrispettivo che compete al prestatore e calcolati anche i costi necessari, la quantificazione di rimanenze viene effettuata applicando una percentuale: applicando ai ricavi attesi il medesimo rapporto percentuale che sta tra i costi effettivi e ei costi sostenuti nellesercizio. E la percentuale che si ottiene sulla rimanenza viene inserita della attivit (rimanenze finali). Serve a splittare i ricavi in tanti periodi quanti sono quelli in cui permane la prestazione. Metodo alternativo: cd. commessa completata: valutazione delle rimanenze al costo, (nellesercizio 1 ho sostenuto costi per 100, rimanenze finali saranno 100) cos tutto lutile emerge nellultimo periodo di imposta. Limpresa deve scegliere il criterio di valutazione allinizio dellopera, nella contabilit da commessa. E una volta che un criterio impostato questo deve essere concretamente eseguito. Si sceglie sulla base di quello che si prevede essere la situazione economica nel periodo in cui si termina lopera (ricorda il limite quinquennale di riporto a nuovo delle perdite).

Componenti negativi di reddito Principio fondamentale di derivazione, posso dedurre un componente negativo solo se transitato nel conto economico [o nello stato patrimoniale dellimpresa.] Questo principio non opera laddove la disciplina del bilancio imponga che determinati componenti non transitino da conto economico ma debbano essere riflessi nello stato patrimoniale, la legge dice che fatta anche eccezione per quelli che anche se non sono transitati nel conto economico nel periodo di riferimento sono transitati in un periodo precedente se la deducibilit fiscale stata spostata in avanti per effetti di una norma fiscale (costo deducibile in 5 rate). Agir quindi con delle variazioni. Laddove il legislatore tributario tace il costo pu essere dedotto nello stesso ammontare che si trova riflesso in bilancio, es: non esiste una norma che parla del costo di acquisto delle materie prime. Valutiamo quali sono le fattispecie di cui si occupa il legislatore:

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Costi: non troviamo nulla nel TUIR, il che non devo credere che i costi non siano deducibili ma il silenzio del legislatore un silenzio assenso, perch i costi inerenti al reddito di impresa nel rispetto del principio di competenza sono deducibili. Minusvalenze: la stessa cosa della plusvalenza quando ho un differenziale negativo; prezzo di rivendita inferiore al costo di acquisizione. MA bisogna distinguerle dalle perdite come venir meno di un asse patrimoniale dellimpresa: se T ha un bene strumentale che gli viene distrutto e non pu essere risarcibile, il costo di quel bene viene meno dal bilancio e questo genera una perdita, la minusvalenza invece deriva da un atto volontario. le minusvalenze concorrono a formare il reddito nellesercizio in cui sono realizzate SONO FISCALMENTE IRRILEVANTI SE ISCRITTE IN BILANCIO, CONCORRONO A FORMARE IL REDDITO QUANDO SONO REALIZZATE (cessione a titolo oneroso ..) Sono deducibili anche le minusvalenze che emergono quando il bene strumentale o patrimoniale assegnato ai soci o destinato a finalit estranee allimpresa. Sono indeducibili se derivano da partecipazioni che beneficiano del regime pex . La deducibilit limitata alla parte che eccede i dividendi esenti percepiti nel periodo di realizzo e in quello precedente. Sopravvenienza passiva:

mancato conseguimento di ricavi o altri proventi che hanno concorso a formare il reddito in precedenti esercizi sostenimento di spese, oneri o perdite a fronte di ricavi che hanno concorso a formare il reddito in precedenti esercizi sopravvenuta insussistenza di attivit iscritte in bilancio in precedenti esercizi

retribuzioni ai dipendenti: Le retribuzioni pagate ai dipendenti sono deducibili nella stessa misura nella quale costituiscono reddito per il dipendente, il concetto di reddito da lavoro dipendente non coincide con il concetto, lavoristico, di retribuzione.

Giacenze iniziali; le rimanenze finali di un periodo, costituiscono le giacenze iniziali del periodo successivo senza discontinuit; Periodo X costo (merce) 1000 invenduto. Ipotizziamo che sia lunica operazione del periodo. Se non si fossero le rimanenze e le giacenze, chiuderei il periodo di imposta X con una perdita di 1000; nel periodo di imposta X + 1 lo vendo a 1500, chiuderei il periodo di imposta con solo reddito di 1500. Non landamento reale.
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Per garantire la continuit in maniera tale che il costo si equipari al ricavo, nel periodo X, devo indicare anche le rimanenze finali (reddito 0), nel periodo di imposta successivo devo indicare le giacenze (reddito 500). Sono una sorta di cinghia di trascinamento dei costi di acquisizione di beni e servizi in maniera che possano partecipare alla determinazione del reddito nellesercizio in cui maturano i ricavi. [solitamente si valutano al costo] Interessi passivi Interessi che limpresa paga per avere provvista finanziaria, ha una disciplina diversa per imprenditore individuale e per limprenditore collettivo (vedi dopo in ires). Imprenditore individuale: Bisogna verificare il rispetto del principio di inerenza, rapportato allimpiego del capitale, se limprenditore chiede un prestito che genera interessi passivi per 10.000 allanno pu affermare che tutti gli interessi sono deducibili solo se tutto il prestito viene utilizzato per limpresa, cosa impossibile da verificare concretamente! Come corollario possiamo dire che, anche allinterno dellattivit di impresa, si pu utilizzare la provvista conseguita per attivit che creano componenti di reddito non tassabili, se con il prestito acquisisco BOT che producono interessi esenti. Ma come si fa a stabilire se quei BOT sono stati acquisiti proprio con quel prestito che mi stato dato?! Una volta accertato che sono stati usati tutti per limpresa e che quindi stato rispettato il principio di inerenza, perch i proventi che non sono inerenti non sono mai deducibili; bisogna ricorrere a una presunzione, al momento in cui limpresa ottiene dei proventi (tassabili o meno) gli interessi sono deducibili in base ad un rapporto percentuale, metodo cd. pro rata di indeducibilit. Componenti imponibili = 100 Componenti esenti = 40 4/40+100 = 40/140 = 2/7 Gli interessi passibili saranno indeducibili per i 2/7; i 5/7 saranno deducibili. Oneri : Si prevede la deducibilit di taluni questi componenti (es. liberalit) nei limiti in cui il legislatore li prende concretamente in considerazione e nei limiti di certe cifre. Ammortamenti, il legislatore considera il costo di acquisto di beni strumentali, posto che il costo viene ripartito in tanti periodi di imposta quanti sono gli anni ipotetico utilizzo. L'ammortamento un procedimento con il quale un costo pluriennale viene ripartito tra gli esercizi di vita utile del bene, facendolo partecipare per quote alla determinazione del reddito dei singoli esercizi. Infatti, quando un'azienda acquista un bene destinato a essere utilizzato per pi anni, ad esempio un macchinario, il relativo costo sostenuto viene ripartito in funzione del numero
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di anni per l'acquisto in tante quote quanti sono gli esercizi nei quali il macchinario sar presumibilmente impiegato. Se cos non fosse il costo verrebbe imputato interamente nell'esercizio in cui viene acquistato disattendendo il principio della competenza economica dei componenti reddituali. Altra cosa l'ammortamento dettato dal legislatore fiscale, il quale si applica in sede di determinazione della base imponibile ai fini della liquidazione delle imposte. Deve essere determinato in base a precise aliquote di ammortamento previste dal fisco (pubblicate con decreto ministeriale ogni anno), che indicano la quota massima deducibile ai fini della determinazione del reddito d'impresa fiscalmente imponibile.

Accantonamenti: costi futuri incerti dal punto di vista del quando e del quantum; derogano al principio di certezza, e costituiscono un numero chiuso; Sono componenti negativi che non hanno un pandan nei componenti positivi e rappresentano dei costi che il legislatore cestente vengano dedotti ancorch manchino alcuni dei requisiti che la normativa tributaria prevede [inerenza, competenza del periodo di imposta, certezza e oggettiva determinabilit]. Sono costi normalmente certi nellan; ma incerti nel quando e nel quanto. Es pi semplice quelle del TFR, lavori di manutenzione della flotta; dal punto di vista civilistico esiste lobbligo di effettuare laccantonamento, e in pi c lincentivo della deducibilit. Altri esempi: accantonamenti per concorsi a premi (promessa al pubblico). Al di l delle ipotesi normativamente previste gli accantonamenti fatti dallimprenditore non sono deducibili (quindi variazione in aumento).

Svalutazioni: T ha un credito nei confronti di C, che trova una sua rappresentazione in bilancio, C in difficolt economica e T sa che non riuscir a pagarle, quindi quando proceder a valutare il credito dovr mettere la cifra che crede gli arriver per avere una rappresentazione veritiera, quindi proceder a svalutare; Perdite: non sono quelle che si contrappongono alla utile, MA sono le perdite dei beni, capannone che va a fuoco senza assicurazione, diverso dalle minusvalenza perch questultime derivano da una scelta volontaria, mentre la perdita deriva da un evento che non dipende dalla volont dellimprenditore.

Tassazione separata: le imposte progressive periodiche oltre ke discriminare le famiglie monoreddito a parit di reddito sottopongono al medesimo carico tributario i sogg, indipendentemente dal tempo occorso x produrre ricchezza.
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In assenza di correttivi sarebbero discriminanti i redditi a maturazione lenta. Si tratta di redditi che sono stati percepiti in un determinato periodo di imposta, ma che sono maturati in periodi di imposta precedenti. Spesso si tratta di redditi maturati nel corso di pi anni. La ratio della tassazione separata nello "attenuare gli effetti negativi che deriverebbero dalla rigida applicazione del criterio di cassa". Infatti, tassare ordinariamente un reddito formatosi nel corso di pi anni ma corrisposto in unica soluzione potrebbe risultare eccessivamente. La tassazione separata un correttivo a tale disfunzione. Si applica su una serie di tipologie di proventi tassativamente indicati ( + impo TFR) ed attuata prevedendo meccanismi di rimodulazione delle aliquote ke vengono modificate in ribasso x tener conto del tempo ke occorso alla produzione del reddito.

6 redditi diversi Artt.67 71 TUIR prevista una categoria residuale allinterno della quale confluiscono i redditi imponibili non compresi nelle cinque precedenti categorie. I redditi pi significativi sono: a)le plusvalenze realizzate mediante la lottizzazione di terreni, le plusvalenze derivanti dalla cessione a titolo oneroso di immobili, di partecipazioni in societ di capitali o enti commerciali,di titoli finanziari, ecc. b)i proventi derivanti da vincite, concorsi a premi e lotterie; c)i redditi occasionali da lavoro autonomo; d)i redditi di beni immobili situati allestero; e)i redditi derivanti dallutilizzazione economica di opere dellingegno, brevetti e diritti dautore realizzati nellambito di attivit dimpresa; f)le indennit di trasferta; g)i redditi derivanti da attivit commerciali non svolte abitualmente. Anche per questi redditi si applica un regime particolare, che consiste in una imposta sostitutiva che pu essere del 27% o del 12,5% (a seconda che si tratti di cessione di partecipazioni qualificate o meno). Il contribuente pu tuttavia optare per la tassazione dacconto, e quindi riportare i guadagni di capitale nel reddito complessivo dellIRPEF.

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IRES (imposta sul reddito delle societ) Non si differenzia solo dal punto di vista dei soggetti passivi a ma anche dal punto di vista delle categorie, non progressiva ma proporzionale (27.5%). Chi sono i soggetti passivi IRES? Non solo e non tutte le societ, perch esistono le societ che rientrano nel meccanismo IRES (tipo societ di persone); vi sono sicuramente soggette: 1. tutte le societ di capotali, dotate di personalit giuridica (SPA, SRL, SAC, mutue operative,); 2. gli enti pubblici o privati, diversi dalle societ di capotali che abbiano come oggetto esclusivo o principale lesercizio di attivit commerciali, residenti nel territorio dello stato (= enti commerciali residenti) non si analizzano i fini o gli scopi ma solo se esercita attivit commerciale. 3. enti pubblici o privati, diversi dalle societ di capotali che NON abbiano come oggetto esclusivo o principale lesercizio di attivit commerciali, residenti nel territorio dello stato (= enti NON commerciali residenti); es. associazione sportive. 4. Societ ed enti non residenti. a. Commerciali b. Non commerciali.

Perch c questa divisione in categorie? Perch per ciascuna vigono delle regole particolari di determinazione del reddito: per la verit le prime 2 possono essere accomunate, perch producono sempre e solo redditi di impresa, le differenze tra le due sono individuabili sono nella struttura.
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Quindi se lente commerciale, anche il reddito che deriva da attivit NON commerciali residuali reddito di impresa. Gli enti non commerciali residenti si comportano come si comporta la persona fisica, cio pu produrre redditi pressoch di qualsiasi natura (fondiari, di capitale, diversi, dimpresa) Gli enti non residenti, la cui trattazione separata si giustifica perch, se gli enti non residenti sono tassati sui redditi ovunque prodotti, un ente non residente tassato solo sui reddito prodotto in Italia. o Commerciali, i redditi prodotti saranno tassati come reddito dimpresa; o Non commerciale, i redditi saranno tassati a seconda della loro natura.

Societ di capitali Ci si rif alla definizione commerciale, non esiste una definizione tributaria, senza nientaltro da aggiungere. Enti commerciali Il legislatore deve chiarire cosa si intende: art. 73 TUIR: oltre alle persone giuridiche, (la fondazione pu essere un ente commerciale, non ha nessuna importanza lo scopo, ma bisogna vedere che cosa fa e come lo fa) associazioni non riconosciute, consorzi, comitati, enti, e le altre organizzazioni non appartenenti ad altro soggetto passivo nei cui confronti il presupposto di imposta si realizza in modo unitario e autonomo. Cosa vuol dire questa norma di chiusura? Serve a colmare dei vuoti sistematici; Es 1: eredit giacenti, la disciplina del diritto civile (al momento dellaccettazione, gli effetti retroagiscono al momento dellapertura della successione) non vale anche per il diritto tributario che avrebbe dei beni che sfuggono a tassazione per anni, allora si potrebbe dire che leredit giacente unorganizzazione di beni, possono essere ammessi soggetti passivi che non siano riconosciuti come tali nellordinamento? Si! Limportate che ci sia capacit contributiva! Es 2: trust, si verifica il fenomeno con cui il disponente ammette di perdere la disponibilit su beni e prevede che questi beni vengano distribuiti da un amministratore trustee a dei beneficiari. Ed elevato a soggetto passivo di imposta. Attenzione! Il legislatore distingue a seconda se i beneficiari sono individuati oppure no, se sono individuati il reddito imputato direttamente ai beneficiari, se le quote non sono determinate si presumono uguali (trust trasparente); MA se i beneficiari non sono individuati il trust soggetto passivo di imposta.
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Es 3: patrimoni sequestrati alla mafia questi beni vengono sottratti alla disponibilit del mafioso. Questa categoria prevista anche nellambito dei redditi non commerciali Residenza La distinzione si basa anche sul concetto di residenza, non si possono usare i canoni che si usano per le persone fisiche MA si considerano residenti societ ed enti che abbiano nel territorio dello stato (indistintamente): sede legale (luogo che risulta dallo statuto), sede dellamministrazione (luogo dove vengono assunte le decisioni determinanti per la vita dellente e per la sua attivit), oggetto principale dellattivit (determinato dallo statuto salvo che questo non differisca dalla reale attivit) per la maggior parte per periodo di imposta. Ma se vero che il soggetto residente tassato per i redditi ovunque prodotti anche per i soggetti IRES c il rischio del fenomeno elusivo del trasferimento di residenza. Quindi il legislatore si cautela con delle presunzioni: salvo prova contraria, si considera residente nel territorio della stato la sede amministrativa di societ ed enti esteri che detengono partecipazioni di controllo di un soggetto commerciale residente in Italia; salvo prova contraria, si considera residente nel territorio della stato la sede amministrativa di societ ed enti esteri controllati da soggetti esteri residenti nel territorio dello stato [sono amministrati da un consiglio di amministrazione, o altro organo equivalente di gestione, composto in prevalenza di consiglieri residenti nel territorio dello Stato]. Perch andare a verificare dove i consiglieri si riuniscano davvero impossibile! Regole derogatorie sui soggetti Esistono alcuni soggetti che non hanno soggettivit passiva IRES: lo stato e le sue amministrazioni non pagano imposte sui redditi! Perch il legislatore le ha espressamente esentate, non c una ragione giuridica (tranne per lo stato che si creerebbe confusione) ma solo pi semplice. unesenzione, non unesclusione! Non si considerano attivit commerciali, lesercizio di funzioni statali da parte di enti pubblici e anche lesercizio di attivit previdenziali e assistenziali da parte di enti pubblici istituiti esclusivamente per svolgere tali funzioni ivi comprese le aziende del servizio sanitario nazionale. Non sono esenzioni soggettive ma qualificazione dellattivit! Es: attivit di riscossione dei tributi svolta da EQUITALIA, ente pubblico, che svolge unattivit per lo stato dietro corrispettivo. Quindi EQUITALIA non produce redditi commerciali MA soggetto passivo di imposta e deve fare la dichiarazione ei redditi. + INPS + ASL+ Come si applica lIRES?
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Per periodi di imposta ai quali corrisponde unobbligazione tributaria autonoma, c una differenza per con lIRPEF, perch per questultimi il periodo di imposta sempre coincidente con lanno solare, per i soggetti IRES invece il periodo di imposta pu essere legato al periodo di esercizio o di gestione. Anche nellIRES vale il principio per cui lobbligazione autonoma impermeabile rispetti a quello che si verifica negli altri periodi di imposta tranne il riporto delle perdite che concesso anche in questo caso (OGGI il riporto in avanti IRES consentito infiniti periodi di imposta ma per non pi dell80% della perdita ma le perdite maturate nei primi 3 anni di esercizio sono riportabili in avanti per lintero e senza limiti quantitativi).

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Quali sn le peculiarit della determinazione del reddito dei soggetti in relazione alle categorie viste X i sogg commerciali tt reddito dimpresa e si determina cn le regole viste x limprenditore individuale, salvo particolarit ke attengono pi alla struttura del sogg ke alla struttura del tributo. X gli enti commerciali unica norma importante ke discrimina la determinazione del reddito risp agli imprenditori individuali qll ke riguarda il trattamento degli interessi passivi. Gg gli interessi passivi x limprenditore individuale sn deducibili in base al principio dellinerenza, gli interessi passivi astrattamente deducibili xk inerenti devono poi essere concretamente valorizzati tenendo conto della possibilit dellimpresa ke generi redditi nn imponibili o esenti. Gg gli interessi passivi si calcolano col sistema della prorata. Qst rapporto genera la % di deducibilit, lo scopo qll di individuare la quota di interessi passivi dalla quale si generano proventi imponibili. X le societ di capitale e gli enti commerciali invece il criterio di deducibilit completamente diverso. La legge dice ke gli interessi passivi sn deducibili in misura pari agli interessi attivi ke concorrono alla produzione di reddito. Leventuale eccedenza deducibile in misura nn > al 30% del ROL: risultato operativo lordo della gestione caratteristica ke si individua sll base delle voci a e b dellart 2425 cc calcolo il risultato della gestione corrente dellimpresa. Da qst calcolo, preso il risultato della gestione caratteristica applico il 30%, qst 30% da luogo a un ulteriore quota di interessi passivi deducibili. Prima di fare qst calcolo bisogna sottoporre gli interessi passivi ke voglio dedurre al principio di inerenza? No, qst un criterio col quale il legislatore ha voluto bypassare il criterio dellinerenza xk le societ di capitale e gli enti commerciali tt gli interessi passivi sn inerenti allattivit dimpresa.

Discorso diverso x gli enti nn commerciali. Enti nn commerciali residenti: art 93 TUIR il reddito complessivo x loro formato dai red fondiari, dimpresa, diversi ovunque prodotti e qlq sia la destinazione. La norma aggiunge x i medesimi enti nn si considerano le prestazioni di servizi nn rientranti nellart 2195 cc rese in conformit alle istituzioni senza autonoma organizzazione e cn corrispondenze ke nn eccedono i costi specifici di diretta imputazione.

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Esempio: sn un circolo sportivo, allinterno ho un dispenser di bevande, se a coloro ke comprano faccio pagare lo stesso importo ke pago io qst attivit nn commerciale, se faccio pagare di + diventa commerciale. A cosa serve qst distinzione se cmq il sogg nn produce reddito?nn bisogna dimenticare ke prima bisogna qualificare lente poi applicare l regole della categoria in cui stato inserito. Se allinterno del mio circolo ci fosse un ristorante ( c un organizzazione) a cui partecipano i soci ke pagano lo stesso ke pago io x il ristorante ho reddito 0. Ma se i ricavi eccedono divento ente commerciale. Enti di tipo associativo: ( es circoli sportivi) se qst attivit sn svolte cn un organizzazione ad hoc ente nn commerciale, ma se lattivit preponderante > a qll di promozione dellattivit sportiva commerciale. X gli enti associativi veri cio nn commerciali, nn costituiscono componenti positivi di reddito le somme versate dagli associati e dai partecipanti in conformit alle finalit istituzionali versati dallente.

Qnd un ente nn commerciale perde la qualifica??qnd si esercita prevalentemente attivit commerciale, ma bisogna determinare qst prevalenza, attraverso dei parametri:
1. prevalenza delle immobilizzazioni destinate alle attivit commerciali al netto risp alle

immobilizzazioni destinate alle attivit nn commerciali 2. prevalenza dei ricavi commerciali derivanti da att comm risp al valore normale delle cessioni di beni o delle prestazioni di servizi istituzionali 3. prevalenza dei redditi derivanti da att commerciali risp alle entrate istituzionali 4. prevalenza dei componenti negativi afferenti le attivit comm risp alle spese e ai costi afferenti le attivit istituzionali x la determinazione delle ONLUS ci sn regole proprie sn enti nn commerciali.

Soggetti nn residenti: 1. Societ e enti commerciali nn residenti 2. Enti nn commerciali nn residenti. ENTI COMMERCIALI NN RESIDENTI: la legge prevede ke il loro reddito si determina cn tt i redditi prodotti nel territorio dello stato. X qst sogg si considerano in particolare cm redditi dimpresa tt qll prodotti attraverso una stabile organizzazione localizzata nel territorio dll stato nnk tt le plusvalenze e minus relative ai beni destinati ad attivit commerciali svolte nel territorio dello stato ankork nn conseguite attraverso una stabile organizzazione.

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Si tratta di un sogg estero ke svolge attivit in Italia cn una stabile organizzazione. X stabile organizzazione si intende una sede fissa di affari nel territorio dello stato attraverso cui il sogg estero svolge un attivit dimpresa. un centro di imputazione, il reddito prodotto attraverso la stabile organizzazione si determina sll base di un rendiconto ke lo stato deve predisporre x determinare il reddito prodotto nel territorio dello stato. La stabile organizzazione pu essere: materiale: una localizzazione dellimpresa estera in Italia cm un capannone personale: avere in Italia un sogg o una rete di sogg ke hanno potere di concludere contratti x conto del sogg nn residente ke operano quindi x suo conto e nn nellesercizio della loro normale attivit la nozione di stabile organizzazione mutuata dalla disciplina prev dallOCSE e la si trova in quasi tt le convenzioni internazionali stipulate contro la doppia imposizione. Laddove sussista una stabile organizzazione nel territorio dello stato nn sl i redditi derivanti attraverso la stabile organizzazione ma anke le plusvalenze e le minusvalenze di beni afferenti nel territorio dello stato ankork nn appartenenti alla stabile organizzazione. Si tratta del principio della forza di attrazione della stab org, attrae le plus e le minus ke se nn vi fosse la stabile organizz nn sarebbero tassabili!! NB: tt i beni coi quali limpresa nn residente svolge un attivit nel territorio dello stato producono redditi dimpresa a condizione ke vi sia una stabile organizzazione nel territorio dello stato!! ENTI NN COMMERCIALI NN RESIDENTI: possono produrre redditi di tt le categorie, x aversi tassazione del red dimpresa DEVE esserci stabile organizzazione, altrimenti se nn c produce redditi delle altre categorie.

Regimi di consolidamento: consolidato domestico e consolidato mondiale Un gruppo un insieme di societ tra le quali esistono relazioni di partecipazione azionaria. Limposizione sui gruppi societari comporta inconvenienti, pu capitare ke la societ controllante realizzi utili e la controllata delle perdite. Pu inoltre capitare ke la somma algebrica di utili e perditi delle societ del gruppo abbia cm risultato 0 ma obbligato a pagare limposta. X qst motivi sn stati introdotti dei correttivi: i consolidati fiscali: i risultati economici delle societ del gruppo sn considerati unitariamente dal punto di vista fiscale, ttvia le societ rimangono sogg di diritto separati. Gli utili e le perdite generate da esse singolarmente vengono imputate alla controllante.
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Ki pu consolidare? In qll domestico possono le societ residenti nel territorio dello stato tra le quali esiste un rapporto di controllo diretto o indiretto ( societ controllante italiana e altre societ italiane ke aderiscono al consolidato ke un regime opzionale cn validit triennale). La stessa logica in qll mondiale in cui c una capogruppo italiana ke consolida le controllate residenti allestero. Differenze tra i 2 consolidati: qll domestico vale x lintero, qll mondiale pro quota qll domestico consente alla controllante di consolidare o nn consolidare qll delle controllate ke + gli piacciono, in qll mondiale la controllante italiana deve consolidare tt le controllate nn residenti nel domestico lopzione vincolante dura 3 anni, in qll mondiale 5 Qll domestico vale x lintero, qll mondiale pro quota: es societ a ke ha il 51% di b, ho il controllo, posso consolidare b, se b ha una perdita di 100, a si prende 100 o il 51%? Si prende 100 xk il consolidato domestico vale x lintero a differenza di qll mondiale. Nel consolidato mondiale tt le controllate devono necessariamente farne parte, il legislatore ha voluto cos x evitare ke la societ controllante consolidi sl le controllate ke gli convengono. Regimi di trasparenza 2 regimi diversi art 115-116 TUIR Il primo si applica nei confronti della srl residente nel territorio dello stato ke abbiano un numero di soci nn > a 10, 20 se sn srl cooperative. Il legislatore consente a qst societ di adottare il regime di trasparenza cio il reddito prodotto dalla srl viene imputato pro quota al socio. Ha convenienza a farlo xk il regime di esenzione sugli utili nn totale. al 95% se si tratta ad es di una srl ke partecipa a una srl. Se si tratta si una xsn fisica ke partecipa in una srl c esenzione del 31%. Il legislatore ragiona cos: una srl ke ha un numero di soci nn > a 10 dal punto di vista della struttura nn si differenzia + di tnt da una societ di xsn. Altra ipotesi di regime di trasparenza riguarda le societ di capitali nelle quali nessuno dei soci abbia il controllo. una norma ke consente il riporto al consolidamento anke qnd nn ci sn le condizioni. I 2 regimi hanno la logica seguente: nel primo di beneficiare del regime di tassazione delle societ di xsn, nel secondo serve a godere di un regime analogo al consolidamento anke qnd nn vi sia il regime di controllo. C una terza ipotesi: il regime del CFC societ controllate estere. Si ricorre a esso qnd un sogg italiano controlla direttam o indirettam soggetti ke nn svolgono un effettiva attivit commerciale o industriale nei paesi di collocazione e sn
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collocati in stati o territori a fiscalit privilegiata. Posso stabilire i regimi dei miei affari dove voglio sempre ke si tratti di un attivit effettiva.

IVA: imposta sl valore aggiunto un imposta importante in qnt qll ke da il > gettito al sistema tributario italiano, limposta + evasa e ha peculiarit ke le altre nn hanno. un imposta europea ke stata introdotta al posto dellIGE in attuazione di una serie di direttive tra cui la + importante la n 77/388/CEE la cosdetta sesta direttiva del consiglio ke ha introdotto una disciplina uniforme a livello europeo dellimposta sll cifra daffari (IVA). Qst direttiva stata integralmente riscritta e confluita in una direttiva successiva del 2006. La partita IVA ke identifica il sogg passivo valida in tt la comunit europea. Il meccanismo essenziale, di base, x lapplicazione dellimposta vede 3 soggetti: fornitore: sogg passivo IVA cio limprenditore o esercente di arti o professioni ke svolge un attivit nei confronti di un secondo sogg: cliente erario- stato cm opera lIVA? Qnd il fornitore svolge un attivit nei confronti del cliente (cede un bene) al corrispettivo fissato tra le parti aggiunge un imposta proporzionale al corrispettivo stesso: lIVA del 21%. il 21% viene versato dal fornitore allerario. X il fornitore lIVA neutrale xk versa il 21% ma ke gli sn stati versati dal cliente. ( princ essenziale dellIVA la neutralit). Mettiamo ke il cliente sia a ua volta fornitore: qst sogg riceve il bene ceduto a 100, il secondo lo cede al cliente x 200. A qst corrispettivo si aggiunge lIVA del 21% cio 42. Il secondo fornitore debitore nei confronti dello stato, i 42 sn da versare, x altro qst sogg nn versa integralmente i 42 ma sottrae limposta ke gli stata addebitata nella prima cessione. Finir x versare 21. Essendo un imposta sl consumo, lIVA incide il cliente mentre x il fornitore neutrale. LIVA si applica a ogni passaggio della catena economica. Qst skema stato confermato dal dpr 633/72 agli art 17 e 18. 17: limposta dovuta dai sogg ke effettuano la cessione di beni e la prestazione di servizi imponibili ke devono versarli allerario al netto della detrazione. Limposta si versa
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cumulativamente x tt le operazioni effettuate. Qst periodo di tempo mensile x i sogg ke hanno un fatturato annuo > a 180 mila euro o trimestrale se < a 180 mila. frequente ke il sogg si trovi a credito dIVA: ad es qnd effettua sl acquisti e nn operazioni attive cm la societ ke costruisce beni ke rikiedono molto tempo. In qst caso il sogg a credito, pu kiedere il rimborso allo stato in qnt lIVA neutrale e il suo saldo deve essere 0. Se lIVA > a qll degli acquisti il sogg a debito e dovr versarle allo stato. Caso di sogg tipicamente a credito qll in cui il sogg compia operazioni attive ke prevedono un applicazione dellaliquota < a qll in fase dacquisto. Ci sn bene e servizi cm gli alimenti assoggettati allIVA del 4 %. Lo stato pu scegliere ke determinati beni ci sia un aliquota inferiore x motivi sociali. Il sogg ke vende qst beni comprer materie prime, elettricit ecc su qst beni paga il 21 % ma li cede al4. Il sogg a credito e kiede qnd il rimborso. Il consumatore nn pu detrarre limposta xk il sogg inciso. LIVA un costo x il consumatore finale nn x il fornitore. Il sogg ke affettua la cessione deve effettuare la rivalsa al cessionario committente (art 18). Presupposto dellIVA il consumo, si diceva ke potesse essere un imposta sugli scambi ma interpretaz prevalente ha affermato ke il consumo. Il consumatore un sogg estraneo, nn ha rapporti cn lerario e qnd nn pu far valere il credito. Se viene applicata un aliquota sbagliata il cliente kieder lIVA a ki ha ceduto il bene dinanzi il giudice ordinario. Il cliente kiede un rimborso x arricchimento indebito del cedente il quale far istanza allerario e se viene negato il rimborso si va dinanzi il giudice tributario. Dallart 1 del dpr 633 si traggono gli elementi essenziali dellIVA: requisito oggettivo: si applica alle cessioni di beni e prestazioni di servizi req territoriale: operazioni effettuate nel territorio dello stato req soggettivo: esercizio di impresa o altre professioni Categorie di operazioni qnd si parla di IVA Operazioni escluse o fuori dal campo di applicazione: gli art 2 e 3 indicano una serie di operazioni ke sn escluse, di conseguenza nn sn formalizzate ai sensi dellIVA: la realizzazione di un operazione sogg a IVA determina obblighi: versarla, obbligo di fatturazione. Se loperazione esclusa n c sn obblighi formali e sostanziali. Tra le operazioni ke rientrano allassoggettazione allIVA abbiamo:
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operazioni imponibili: la realizzazione di qst operazioni fa sorgere il debito IVA ke comporta la formalizzazione attraverso la fattura ke deve essere registrata in contabilit e confluire nella dikiarazione. Operazioni nn imponibili e esenti: hanno in comune il fatto di nn dare luogo a debito IVA. Sotto il profilo sostanziale sn = a qll escluse. La differenza sta nel fatto ke le nn imponibili e esenti devono essere formalizzate. Es la fattura del medico: esenzione lart 10 del dpr indica un elenco di operazioni esenti. Situazione + frequente ke determina levasione dellIVA la mancata fatturazione. Differenze tra esenti e nn imponibili:

qll esenti sn le operazioni ke lo stato decide di detassare cm le attivit bancarie e sociali

qll nn imponibili sn sll operazioni di esportazione le esenti impediscono al sogg passivo la detrazione sugli acquisti ( es medico nn pu detrarre IVA sll elettricit del suo studio xk svogle attivit esenti) paga limposta ma nn la detrae

in qll nn imponibili il sogg esporta, nn paga lIVA ma la detrae

Presupposti dellIVA dpr 633/72. Essendo lIVA un tributo di matrice comunitaria c da fare attenzione in qnt nn bisogna fare lerrore di guardare solo la n interna di riferimento ma rifarsi al diritto comunitario ke prevale su qll interno. Bisogna tenere conto di un profilo soggettivo, uno oggettivo e qll territoriale. Requisito soggettivo: sn sogg passivi del tributo coloro ke effettuano una cessione di beni o prestazione di servizi esercitando un attivit dimpresa o arti o professioni nel territorio dello stato. Cm sappiamo il consumatore finale nn sogg passivo dal punto di vista giuridico ma economicamente inciso dallIVA, ha una maggiorazione sl corrispettivo (corrips + IVA= prezzo). Lesercizio di attivit dimpresa e prestazione di servizi producono redditi dimpresa, e le arti o professioni reddito da lavoro autonomo, stessa definizione ai fini IVA. Nn vale la reciproca, ki esercita attivit dimpresa agricola ke pu nn essere titolare di reddito dimpresa titolare di es di impresa ai fini IVA. Qst vale anke x i sogg nn

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commerciali i quali hanno un attivit commerciale limitata e in relaz a qst ultima sogg passivo IVA. In ambito IVA ci ke individua il sogg la partita IVA. Requisito oggettivo: 2 macrocategorie: cessione di beni e prestazione di servizi. Nel definirli il legislatore adotta la stessa tecnica: una definizione generale, individuazione di eccezioni alla regola generale, individuazione di fattispecie assimilate ( nn dovrebbero rientrarvi ma vi rientrano). Cessione di beni: si intendono la cessione a titolo oneroso ke hanno x oggetto beni mobili o immobili effettuate nel territorio dello stato e attraverso le quali si trasferisce il diritto di propriet o si costituisce o trasferisce un diritto reale. La cessione di beni effettuata in esecuzione di contratti di mandato o commissione sn considerati cessione ai fini IVA: dal punto di vista IVA ci sn 2 cessioni: qll del mandante al mandatario e qll di qst ultimo al III. Dal punto di vista civilistica ce n sl una. ( fattispecie assimilata xk dal punto di vista civilistico nn una cessione). Fattispecie di esenzione x es la cessione di crediti in denaro ma anke cessione di lingotti cm strumento di pagamento, cessione di aziende. Prestazione di servizi: sn prestazioni di servizi qll a titolo oneroso derivant da contratti tipici prev dal cc e in generale prestazioni ke derivano da rapporti derivanti da obblighi di fare, nn fare e xmettere qlq sia la fonte.

Requisito territoriale: x essere imponibile IVA le attivit devono essere prestate nel territorio dello stato. Cosa si intende x territorio dello stato? Si intende il territorio politico dello stato italiano ad eccezione delle zone di extraterritorialit ( es livigno nn c IVA). La regola : sn considerate effettuate nel territorio dello stato tt le cessioni di beni e le prestazioni di servizi resi da sogg residenti nel territorio dello stato. Sn altres considerate tali le attivit rese da nn residenti a sogg committenti ke risiedano in Italia.

Qnd si pu ritenere effettuata una cessione di beni e una prestazione di servizi? Distinzione tra: cessione di beni mobili: si ritengono effettuate al mom in cui il bene mobile viene consegnato o spedito
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cessione di beni immobili:al mom in cui viene stipulato latto scritto prestazione di servizi: x le imposte dirette si tiene conto del mom dellultimazione, ai fini IVA si tiene conto del mom del pagamento in tt o in parte del corrispettivo fattura: titolo col quale il sogg passivo addebita limposta e nello stesso momento consente, a colui ke riceve la fattura, il diritto alla detrazione. Si ha diritto alla fattura se si acquistano beni o servizi relativi allattivit dimpresa o arti e professioni. Regola: se anticipatamente al momento di effettuazione o indipendentemente da essa viene emessa fattura o cmq pagato in tt o in parte il corrispettivo loperazione si considera effettuata alla data di emissione della fattura o alla data del pagamento del corrispettivo. Qst regola costituisce una difesa allemissione di fatture x operazioni inesistenti (reato penale): la fattura importante x 2 ragioni: emettendo la fattura ci si costituisce debitore dellerario, allo stesso tempo x ki la riceve importante xk diventa creditore dellerario. Ki fa fatture false lIVA nn la versa e x di + attribuisce a ki la riceve il diritto di detrarsela anke se nn c un operazione sotto. Emettere fatture x operaz inesistenti comporta un doppio danno allerario: ki la emette dovrebbe versarla ma nn lo fa, ki la riceve creditore dellerario. Xo se nn c un operazione sotto ki emette la fattura xk dovrebbe versare lIVA? Xk la prestazione si intende effettuata dalla data di emissione della fattura! Il diritto alla detrazione si pu esercitare a partire dal mom in cui lIVA addebitata esigibile dallerario e nn oltre il II periodo dimposta successivo. LIVA esigibile dal mom in cui la fattura emessa e lobbligo di versamento dellIVA va adempiuto immediatamente. La fattura deve poi essere registrata xk bisogna tenere il registro delle fatture emesse e qll ricevute. Essi servono xk qnd va liquidata lIVA si tiene conto dellammontare complessivo dellIVA di tt le operazioni. Cn la differenza tra fatture emesse e qll ricevute troviamo lIVA da versare. Abbiamo anke il registro dei corrispettivo usato qnd nn c emissione di fattura, lo scontrino fiscale ke da il riscontro. Bisogna poi presentare la dikiarazione annuale. Diritto di detrazione: c diritto alla detrazione se si acquistano beni o servizi nelles di impresa, arti o professioni. Cosa succede se si acquista un bene in parte imponibile e in parte no? Si pu detrarre solo lammontare del bene relativo allattivit dimpresa o arti e professioni

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si ha diritto alla detrazione in qnt si acquisisce beni o servizi in esercizio di attiv dimpresa, arti o professioni X si ha detrazione se lattivit generi IVA imponibile. Le operazioni imponibili generano diritto di detrazione, qll esenti cm il medico, ke nn pu detrarsi le spese dellufficio xk svolge attivit esente,nn genera diritto di detrazione. Il diritto di detrazione compete in qnt vengono effettuate operazioni imponibili e nn imponibili e qnd si esercitano operaz esenti o escluse. La legge stabilisce il criterio x determinare lIVA detraibile cn riguardo al rapporto tra operazioni imponibili e esenti. Introduce anke ai fini IVA la regola della pro rata (imposizione sl reddito x deducibilit degli interessi passivi). Lart 19 bis del dpr 633 % di detrazione afferma ke lIVA detraibile si determina laddove un sogg eserciti operazioni ke danno diritto alla detrazione e operazioni ke nn ne danno il diritto sll base di un rapporto: ammontare relativo a operazioni ke danno dir di detrazione = IVA detraibile % ammontare relativo a operazioni ke danno dir di detrazione + tt le altre operaz ke nn danno dir alla detraz

la legge nn dice nulla qnd viene svolta un attivit afferente lo svolgimento di attivit imponibili e attivit nn imponibili. Esempio: do in appalto la costruzione di un immobile, destinato in parte x la propria attivit e in parte vengono realizzati appartamenti da dare in locazione a III. X effetto di una norma ad hoc le locazioni abitative NN sn considerate rilevanti ai fini IVA (nn danno dir alla detrazione). C una fattura dellappaltatore ke in parte x la costruzione di un bene ke in parte da diritto alla detrazione e in parte no. Ricorre determinare sll base delleffettivo utilizzo quale sia la quantit di IVA passiva ke possa essere detratta e qll ke nn pu essere detratta. Di prendono i mq complessivi, si determinano qll destinati allattivit commerciale e x differenza si determinano i mq destinati alla locazione a III. Sll base di qst calcolo si determina la frazione dellIVA addebitabile allappaltatore.

In relazione ai presupposti IVA bisogna parlare ancora delle: importazioni: introduzione di un bene nel territorio dello stato proveniente da un paese nn appartenente allUE. Asp particolare risp alla cessione e prestazione di servizi ke sn imponibili IVA le importazioni da kiunque effettuate. LIVA allimportazione nn si liquida inoltre x masse ma subito, x ogni importazione effettuata.

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Le importazioni sn sl qll ke provengono da paesi extra UE , in qnt allinterno dellUE abbiamo un mercato unico senza barriere doganali. Nelle esportazioni abbiamo una detassazione, infatti se importo un bene pago lIVA ma se lo esporto nn si applica l?IVA in qnt un tributo sl consumo. Come si comprano servizi e beni in ambito UE: regola generale sarebbe qll della tassazione nel paese dorigine del bene o servizio, ma in via applicativa si pongono dei problemi: applicando lIVA sec qst regola vorrebbe dire ke se si compra un bene in Francia, pago lIVA francese e me la detraggo in Italia, qst agli stati nn va bene, nn vogliono accordare un credito a un sogg di un altro stato inoltre le aliquote dei diversi stati sn differenti, nn c un omogeneit inoltre l nn generalizzata in qnt nn tt gli stati UE hanno aderito alla valuta e interviene loscillazione di cambio ci nn consente la tassazione del paese dorigine cos si inserito un regime transitorio: distinzione tra:

B2C ( business to consumer): operazioni effettuate da un sogg passivo IVA nei confronti di un consumatore finale B2B (business to business): tra sogg passivi IVA

X qnt riguarda B2C si ritenuto di poter da subito introdurre la tassazione del paese dorigine xk nn c un problema di detrazione in qnt il consumatore nn detrae IVA. Invece nelle operazioni B2B si applica la regola della tassazione del paese di destinazione ( paese di residenza del sogg ke acquista). Mentre in ambito interno abbiamo visto limponibilit dei consumi, qui abbiamo gli acquisti a livello internazionale, ki acquista in qst caso emette fattura in ambito comunitario!! Ki acquista emette fattura cn IVA italiana, registra la fattura su fatture emesse e nello stesso momento negli acquisti. Ulteriore considerazione: ki effettua operazioni nn imponibili ( esportazioni) nn xde diritto alla detrazione cio qnd si acquista un bene o servizi si ha diritto alla detrazione ma siccome si effettua cessione intracomunitaria o esportazione nn applico lIVA quindi ci si trova sempre a credito IVA verso lerario. Qst credito va monetizzato!! X i sogg ke effettuano abitualmente operazioni nn imponibili il legislatore consente loro di acquistare beni e servizi senza applicazione dellIVA. Il bene acquistato dallesportatore abituale DEVE essere destinato allesportazione!

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Altri tributi significativi : imposte indirette erariali Imposta di registro Dpr 26/04/86 n131imposta indiretta sugli scambi x essere precisi sui trasferimenti di ricchezza nn soggetti a IVA. Infatti tra imposta di registro e IVA vige il principio dellalternativit nel senso ke limposta di registro dovuta nn in maniera proporzionale se rilevante ai fini IVA ma in maniera fissa 186. Limposta di registro ha una sua storia, nella sostanza si ricollega a una funzione pubblica: la conservazione degli atti e lattribuzione di data certa agli atti. Nel mom in cui si stipula un atto soggetto a imposta di registro si paga un tributo a fronte del fatto ke qst atto viene conservato nellufficio del registro. Nn sl, al mom in cui latto presentato acquisisce data certa. Nn ogni atto colpito dal tributo ma sl gli atti previsti allinterno della tariffa nel dpr composta da 11 articoli. Li. di registro prev cn aliquota proporzionale, le aliquote sn distinte in relazione alle diverse categorie di atti es 8% compravendita immobiliare, 3% compravendita mobiliare. Dal punto di vista della registrazione bisogna distinguere: Atti sogg a registrazione in termine fisso e Atti sogg a registrazione in caso duso. La legge dice ke qnd si stipula un atto di qll compresi nella tariffa bisogna presentarlo alla registrazione e pagare il tributo. Lufficio liquida limposta dovuta applicando laliquota e determina limposta. Dopo ke il contribuente ha pagato lufficio registra latto. Bisogna presentare latto entro 20 gg dalla data della stipula prorogato a 60 gg x stipula dellatto allestero ( registrazione in termine fisso, tariffa I parte) oppure SL qualora si intenda far uso dellatto ( caso duso, tariffa II parte). Nn sempre la distinzione delle 2 categorie si basa sl tipo di atto ma anke sll forme di redazione dellatto. Dal punto di vista della territorialit sns a registrazione tt gli atti stipulati nel territorio dello stato ke rientrano nella tariffa, nnk gli atti stipulati allestero ke abbiano x oggetto immobili o aziende situate nel territorio dello stato.

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Fanno eccezione alla regola dellatto scritto i contratti verbali di locazione immobiliare o contratti verbali di affitto dazienda. Anke qst vanno registrati, si denuncia allufficio la stupula del contr verbale. Sogg passivi dellimposta: sn le parti, ma accanto a loro c anke il pubblico ufficiale ke ha erogato latto. Infatti egli liquida limposta e xk registri latto le parti devono pagargli limposta di registro. La bi si determina cm regola generale sll base del corrispettivo pattuito. X taluni atti in part qll aventi ad ogg atti traslativi di beni immobiliari e trasferimento di diritti reali immobiliari e atti traslativi di aziende e costitutivi di diritti reali su aziende, si applcia la regola del valore venale se < a qll di vendita.

Imposta sll successioni e sll donazioni Colpisce gli atti di trasferimento mortis causa e le liberalit tra vivi. Qll sll donazioni ha presupposto + ampio, si considera qlq atto di arrikkimento. X entrambe il presupposto larrikkimento di cui beneficia il legatario, lerede o donatario. Costituisce una manifestazione di rikkezza NN guadagnata. Si tratta di imposta proporzionale cn aliquota crescente quanto maggiore la lontananza ( rapporti di parentela) tra beneficiario e il decurius. prevista una franchigia di 1 milione di a favore del coniuge e discendenti in linea retta e applicazione dellimposta sll eccedenza del 4%. La franchigia x ciascun erede. Laddove i beneficiari siano fratelli o sorelle del decurius vi una franchigia pari a 100 mila e lapplicazione dellimposta sll eccedenza del 6%. X gli altri parenti fino al IV grado e affini in linea retta nn c franchigia e sempre aliquota del 6%. X le quote ereditate e i legati a favore di sogg diversi aliquota dell8%. Diposizione particolare x i portatori di handicap grave: godono di una franchigia di 1 milione e 500 , laliquota varia a sec del grado di parentela. Determinazione bi: nellimposta sll successioni si determina sll base del valore della quota di cui ciascun sogg passivo beneficia. Occorre determinare il valore delleredit nel suo complesso ke si determina sll base di criteri particolari. In linea di principio attraverso la differenza tra le attivit delleredit e le passivit. Lo stesso vale x limposta sll donazioni, ci ke varia lapplicazione del tributo, i nqll sll successioni oggetto di una denuncia da parte degli eredi e legatari ( denuncia entro 1 anno nel quale si limitano a individuare attivit e passivit, la liquidazione dellimposta fatta dallufficio dellagenzia delle entrate). In qll sll donazioni invece la tassazione avviene nel mom in cui avviene la registrazione dellatto o della liberalit. Anke x limposta sll donazioni le aliquote sn qll viste prima.
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Cenni sll finanza locale (regioni, province e comuni) Premessa: qnd si parla di tributo proprio si intende un tributo ke viene istituito, imposto e riscosso da una precisa istituzione ke gode del gettito da esso prodotto. Sec il titolo V riformato nel 2001 qst regole dovrebbero trovare applicazione nella finanza locale. Quindi anke regioni, province e comuni potrebbero provvedere allistituzione, imposizione e riscossione dei tributi. Qst x nn ha trovato applicazione in qnt il federalismo fiscale ancora fermo, ci vorrebbe infatti una legge statale di coordinamento ke prevedesse i criteri coi quali determinare i reparti di competenza. Ancora gg le istituzioni locali nn hanno qst potere, sarebbe un modo x responsabilizzare le autonomie. Oggi quindi lo stato ke fa tt o quasi. Tt i tributi sn istituiti dallo stato. Si parla quindi di tributo proprio in senso lato, xk lente locale pu imporlo e/o beneficiare del relativo gettito, ma nn pu istituirlo. Tributo regionale + importante lIRAP ( imposta regionale sll attivit produttive). Tributo istituito cn legge statale del cui gettito beneficia la regione. X qst detto tributo in senso proprio delle regioni. un tributo discutibile xk ha cm presupposto les di attivit produttive organizzate e colpisce una grandezza: bi = VAP ( valore aggiunto prodotto), ke la differenza tra det componenti positivi e det componenti negativi. In ogni caso il sogg NN pu portare in deduzione i costi x il personale (retribuzioni) e gli interessi passivi. Settori + penalizzati sn qll ad alto impiego di manodopera. Presupposto ke vi sia un attivit aut organizzata, si applica aliquota del3,90 %.

X qnt riguarda la finanza comunale:


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ICI ( sostituita dallIMU imposta municipale unica): imposta comunale sugli immobili, imposta proporzionale ke colpisce i fabbricati, aree fabbricabili e terreni anke a destinazione agricola situati nel territorio del comune.

Aliquota ke varia dal 4 al 7 x mille, ogni anno la giunta comunale deve determinare i livello dellaliquota. Sogg passivo ICI ki ha la titolarit del diritto reale sugli immobili. pagata annualmente sll base di una denuncia presentata nel mom di acquisizione dellimmobile, la bi data dalla rendita catastale.

Vekkia TOSAP oggi COSAP ( canone x occupazione di aree pubbliche): TOSAP era una tassa, successivamente stata sostituita dalla COSAP, un canone

La corte cost nella sentenza n 64 del 14/3/2008 si pronunciata sll natura giuridica affermando ke si tratta di un corrispettivo di una concessione x occupazione reale o presunta. TARSU (Tassa per lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani Pagata da ki ha la disponibilit di un bene immobile idonea a produrre rifiuti. Si kiama tassa ma un imposta in qnt nn si paga sll quantit di rifiuti prodotti ma in base dellattivit e delle dimensioni dellimmobile. In alcuni comuni sostituita dalla TIA ( tariffa di igiene ambientale) ankessa un imposta.

Imposta sll pubblicit: colpisce la diffusione di attivit pubblicitarie nel territorio del comune di qlq natura ( manifesti, cartelloni) Diritto sll pubbliche affissioni: nn sn un imposta, sn il corrispettivo x lutilizzo di appositi spazi pubblici messi a disp dal comune nel proprio territorio e anke utilizzo della struttura comunale ke provvede alle affissioni

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