Sei sulla pagina 1di 2

IL DOLCE STIL NOVO 1.

La definizione dantesca Con questo termine si indica, pi che una scuola, una serie di esperienze convergenti che si sviluppano nellultimo trentennio del XIII secolo e che avranno il suo ultimo grande poeta in CINO DA PISTOIA (morto nel 1337). Nasce una nuova poesia amorosa nel solco della poesia provenzale e della scuola siciliana. Il bolognese GUIDO GUINIZZELLI (coetaneo di Guittone) pu essere considerato il precedente immediato di questa nuova poesia, che avr il suo centro di diffusione nella Firenze di Cavalcanti e Dante. La denominazione di dolce stil novo si ricavata a posteriori dalle parole che Dante nel canto XXIV del Purgatorio (scritto nel secondo decennio del 1300) fa dire ad uno dei maggiori rappresentanti della lirica cortese, BONAGIUNTA ORBECCIANI. Di fronte al rimatore lucchese Dante espone la propria poetica (che era ancora tale nel 1300, anno del viaggio immaginario), che collega la scrittura allo spirare di Amore: I so son un che quando Amor mi spira, noto, e a quel modo ch ditta dentro vo significando La poesia si definisce come trascrizione (notazione) fa riferimento allars dictandi, cio alla tecnica di scrivere lettere), in termini di letteratura, di quello che amore detta nel cuore e rifiuto dellamorepassione La dolcezza (che si oppone stilisticamente al plebescere dei guittoniani, ma anche dolcezza nel rappresentare la donna e lamore) del linguaggio si lega allazione di Amore dentro lanima del poeta e allimpegno del poeta a farsi trascrittore fedele e razionale del dettato damore. Siamo lontani da ogni rivendicazione romantica della spontaneit dellispirazione. Questa affermazione fa capire a Bonagiunta la distanza della nuova poesia dallesperienza dei siciliani e da quella dei guittoniani: O frate, issa veggio dissegli, il nodo che l Notaro e Guittone e me ritenne di qua dal dolce stil novo chi odo Dante consapevole della novit di questo atteggiamento poetico: la novit non solo stilistica, ma consiste nella progressiva interiorizzazione dellamore, nel distacco dallamore terreno, nella ricerca dellamore come termine di elevazione spirituale. Ovviamente Dante non vuole rompere con tutta la tradizione precedente, ma, scavalcando le esperienze italiane precedenti e coeve, riallacciarsi direttamente alle pure fonti della poesia provenzale Incontrando nel girone dei lussuriosi Guido Guinizzelli, Dante esalta in lui . Il distacco dalla precedente poesia garantito soprattutto dal legame tra dolcezza stilistica e significazione razionale: essenziale la consapevolezza teorica e filosofica e la conoscenza (medica) dei processi causati dallamore. Come in tutte le concezioni cortesi anche nello stil novo amore e poesia appaiono appannaggio di una lite, ma non motivata socialmente (dallappartenenza ad una classe elevata). Lappartenenza ad un gruppo ristretto deriva da una scelta: quella dintendere lesperienza amorosa e poetica come valore assoluto. La gentilezza (da gens= famiglia nobile) non designa pi lappartenenza ad una classe sociale, ma una virt del cuore, ovvero lesercizio dellamore, come lo abbiamo tratteggiato, con dedizione assoluta. Risulta difficile dunque definire (come invece abbiamo fatto per la scuola siciliana) la base sociologica di questa nuova poesia, pur essendo, ovviamente, un esperienza che si situa nellorizzonte borghese del Comune (sebbene lappartenenza politica non influenzasse la vita dei poeti: FORESE DONATI, per esempio, era un guelfo nero). Oltre ai poeti gi citati ricordiamo: LAPO GIANNI, GIANNI ALFANI e DINO FRESCOBALDI. 2. La donna e lamore A differenza della signora delle corti e dei castelli provenzali, la donna dello stil novo appare improvvisamente in qualche angolo della citt, in occasione spesso di una festivit, in cui ella rivela il suo

valore. Il rapporto amoroso fatto di fuggevoli incontri, in una dimensione corale: il poeta con un gruppo di fedeli damore, la donna con altre donne. Questi incontri producono effetti sconvolgenti sul poeta, che esce di senno. La poesia registra questa dialettica fisiologica e psicologica, utilizzando le teorie contemporanee: gli effetti dellamore vengono considerati conseguenze del movimento di sostanze incorporee (spiriti), dotate di una loro autonomia (spesso escono dallindividuo per inseguire la donna amata). La donna non viene quasi mai raggiunta; daltronde spesso ella appartiene ad un altro uomo. I testi non delineano una fisionomia femminile precisa: queste donne sono astratte figure simboliche. Lobiettivo di questo amore non la realizzazione di un desiderio, ma la continua tensione verso un valore inafferrabile. Lamore tradizionalmente passione, ottenebrazione dellintelletto, ma mutandosi in gentilezza diventa volont di nobilitazione nella conoscenza, ansia metafisica e desiderio di verit. La vicenda damore sentita aristotelicamente come passaggio dalla potenza allatto in senso morale. La continuit con la tradizione siciliana da vedere nel riutilizzo di topoi di quella poesia: gli occhi messaggeri del cuore, il servizio damore, la bellezza della donna, lumilt del poeta. 3. Le novit e i temi dello stil novo Il pensiero, la riflessione hanno un peso maggiore nella poesia: la filosofia della Scolastica, il misticismo francescano, il trattato di Andrea Cappellano (De amore) influenzarono questi poeti. Lo stilnovo non in se stesso un sistema filosofico che d unomnicomprensiva spiegazione del mondo, ma i poeti possono assumere parti e metodi di sistemi filosofici per garantire un fondamento scientifico al loro discorso. Sono stati provati i rapporti con il mondo sapienziale alchemico, il cui studio presupponeva lascesi, ossia lesercizio di purificazione personale, fino al raggiungimento di quella perfezione morale che permettesse di comprendere il segreto della natura e della vita. Il mondo alchemico ci aiuta a capire lesigenza che questi poeti sentivano di celare, dietro immagini abbastanza banali e consuete, un contenuto filosofico morale e una concezione esistenziale opposta allideologia della societ mercantile comunale. Secondo alcuni studiosi gli stilnovisti erano, addirittura, una vera e propria setta ereticale, in cui lamore era simbolo di Sofia, fonte stessa della rivelazione divina. La poesia stilnovistica opera un processo di astrazione, di depurazione dei tratti realistici (sia linguisticamente che contenutisticamente). Mancano del tutto in questa poesia dati storici, di cronaca, di costume e di ambiente (ma molti di questi poeti erano impegnati politicamente).