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DOCUMENTI SULLA TRIARTICOLAZIONE (1918-1919) Lautunno del 1918 e linverno del 1919 segnano, nella storia del XX secolo,

un passaggio critico di singolare evidenza, nel quale sembra che in pochi mesi precipitino sullesistenza delle collettivit tutte le forze di cambiamento adunatesi dentro e attorno ai popoli, in Europa e nel mondo, nei decenni precedenti. La centrale importanza della questione sociale, in particolare, emersa con crescente potenza nel corso di oltre mezzo secolo, trova ora una serie di poderose conferme nella dimensione mondiale: gli eventi della Rivoluzione bolscevica, gli scioperi e le agitazioni che scuotono le masse proletarie, dal Giappone (4 agosto 1918, moti del riso, centinaia di morti e migliaia di arresti) allArgentina (7-19 gennaio 1919, settimana tragica di Buenos Aires, scioperi e repressione: 700 vittime), ed in tutta Europa, arrivando fino a turbare la tranquillit della Svizzera (12-13 novembre 1918, sciopero generale e minaccia di guerra civile, 250 mila scioperanti) danno, ai contemporanei in cui pi viva la coscienza del significato di questi eventi, la sensazione di un momento epocale. E pongono altres la questione del che fare. In Germania, poi, la drammaticit di questo impulso si somma con il concretizzarsi della sconfitta nella guerra che prende forma tragicamente nel corso degli stessi mesi: levacuazione del Belgio il 4 settembre, lapertura dei negoziati con Woodrow Wilson il 4 ottobre e, il 15, lo sfondamento della linea difensiva Hindenburg portano il 27 ottobre allaccettazione dei Quattordici Punti imposta dal presidente Usa come base per lapertura di qualsiasi trattativa di pace. Questi eventi, che segnano il totale fallimento della politica imperiale germanica, coniugandosi appunto con lesplodere della questione sociale, sono alla base della violenta radicalizzazione del quadro politico: scoppiati immediatamente gli ammutinamenti nella flotta tedesca, quella flotta che tanto aveva fatto discutere politici e strateghi, lavvio della riforma costituzionale intrapresa il 22 ottobre non pi in grado di contenere londata rivoluzionaria. Nei primi giorni di novembre, la rivoluzione divampa a Kiel, Monaco, Berlino. La monarchia crolla, il 9 novembre nasce la Repubblica tedesca: l11 novembre 1918, sar proprio la neonata Germania repubblicana a firmare, come primo atto di vita, proprio larmistizio con le potenze alleate. Il terribile intreccio fra problema sociale e sentimento nazionalista che caratterizza la storia tedesca negli anni seguenti, ne determina, in queste circostanze di sfaldamento della compagine statale, limmediata polarizzazione politica. Una polarizzazione che non si potr pi risolvere fino allavvento del regime nazionalsocialista, secondo un processo ben noto anche alla storia italiana coeva: al moto socialista, concretizzatosi nel movimento spartachista, protagonista delle insurrezioni a Berlino e Monaco del novembre e, in dicembre, nella costituzione di consigli di operai e soldati alla maniera bolscevica, non tarder a contrapporsi lazione risoluta delle forze nazionaliste, attivissime fra i quadri medio-alti delle forze armate umiliati dalla sconfitta, che interverranno con tutta la loro consumata esperienza di combattimento, come nel caso dei Freikorps, per schiacciare sanguinosamente il pericolo rosso. Rudolf Steiner ha gi svolto, in tutto il corso del lungo conflitto, un lavoro di straordinaria importanza nel tentativo di indirizzare proprio le forze direttive dei popoli germanici, impegnati in uno scontro con ogni evidenza decisivo per il loro destino e per quello della stessa civilt umana, verso decisioni che, oltre a riportare la pace fra i popoli, facessero s che il conflitto fosse occasione di superamento delle ragioni di fondo che lo avevano determinato e di resurrezione per il vero spirito tedesco, travolto e tradito da unorientamento politico che, proprio per non averlo saputo intendere ed esprimere, aveva finito per rendere agevole il gioco delle assai pi lucide forze imperialistiche mondiali, quelle dellAngelsachsentum, operanti nella piena consapevolezza dei tempi. Ci limitiamo qui a ricordare, oltre al costante operare attraverso le numerosissime conferenze tenute durante la guerra, in cui i riferimenti agli avvenimenti contemporanei sono continui, quella iniziativa, sviluppata nel corso in particolare del 1917, ed espressa nei famosi Memorandum1 di quello stesso anno, con i quali si cercava di fornire alle classi dirigenti austro-tedesche, nel momento in cui le stesse stavano
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R. Steiner, I Memorandum del 1917, dalla guerra mondiale alla triarticolazione dellorganismo sociale, Tilopa, Roma, 1991.

cercando soluzioni sul piano puramente diplomatico2, una via di uscita radicalmente e spiritualmente innovativa per superare vuoi le ragioni del conflitto con le altre potenze europee, vuoi gli elementi disgregativi e conflittuali che ne minacciavano dallinterno le compagini politiche, con ci stesso antivedendo e anticipando proprio gli eventi che, nel corso dellautunno del 1918 e dellinverno del 1919 avrebbero portato al crollo definitivo dei due Imperi centrali: elementi, si noti, che, forieri quali furono del secondo conflitto mondiale, pesano tuttora come gravosa ipoteca sul futuro dellEuropa. Rudolf Steiner risponde quindi, da un livello qualitativamente ben pi elevato di quello politico, alle esigenze dei tempi, confermando quindi una volta di pi il valore operativo del suo insegnamento, che, destandole nellinteriorit delluomo, muovendolo ad un'azione consapevole, coraggiosa e libera, fa penetrare nella storia le forze redentrici dello spirito. La portata di questa azione risulta forse a noi probabilmente pi chiara di quanto pot apparire ai contemporanei, non certo per nostro merito, ma come frutto doloroso di quanto poi da allora accaduto. Ne appare soprattutto straordinariamente potente la precisione dindirizzo, la quasi sorprendente perdurante intatta attualit: ne deriva, umano, un moto dellanima che vorrebbe che allora tutti avessero compreso quanto invece, a dire il vero, nemmeno oggi si vuole ancora comprendere. Per questo crediamo importante pubblicare oggi in traduzione italiana anche i documenti che seguono, il cui carattere, come risulta evidente dalla loro lettura, esplicitamente pratico, risultato di una elaborazione sviluppata proprio nel corso di quelle drammatiche settimane fra la fine del 1918 e linizio del 1919. Settimane in cui Rudolf Steiner intraprendeva, prima in alcuni cicli di conferenze 3 e poi con la preparazione de I punti essenziali della questione sociale, pubblicato nellaprile del 19194, il grande lavoro di offerta, alla comprensione ed alla volont dei contemporanei, del tema della triarticolazione dellorganismo sociale. Il primo documento5 deriva da un manoscritto di Rudolf Steiner presente nel lascito di Emil Molt e fu redatto, secondo la testimonianza di Emil Leinhas 6, proprio a seguito dellazione che Emil Molt ed altri, tra i firmatari del successivo Appello al popolo tedesco ed al mondo civile, avevano intrapreso, a seguito della rivoluzione di novembre 1918, in particolare nel Wrttemberg. Il secondo documento7, sempre secondo la testimonianza di Emil Leinhas, la versione originaria di un volantino programmatico che sarebbe stato predisposto da Rudolf Steiner per il Bundes fr Dreigliederung: le correzioni, apportate da Steiner per una versione successiva di alcuni mesi, sono collocate qui fra parentesi e sono dovute con ogni evidenza, secondo quanto gi indicato dallo stesso Leinhas, alla considerazione dei cambiamenti intervenuti nella situazione politica generale. Le correzioni, osserva sempre Leinhas, sono pertanto interessanti in quanto mostrano quanto esattamente
Si veda in particolare, per le trattative sviluppate da parte austro-ungarica, leccellente studio di Franois Fejt, Requiem per un impero defunto, la dissoluzione del mondo austro-ungarico, Mondadori, Milano, 1990, che fornisce un quadro ampio, articolato, con impostazione non conformista, delle diverse linee di azione apertesi nel corso soprattutto del 1917 in vista di una soluzione di pace. 3 Ci riferiamo in particolare ai seguenti cicli: conferenze tenute a Dornach dal 18 ottobre 1918 al 3 novembre 1918, R. Steiner, Geschichtliche Symptomatologie, GA, 185, Dornach, tr. it, Id., Lo studio dei sintomi storici, Antroposofica, Milano, 1961; conferenze tenute a Dornach dal 9 novembre al 24 novembre 1918, R. Steiner, Entwickelungsgeschichte Unterlagen zur Bildung eines sozialen Urteils, Dornach, 1963, GA 185a; conferenze tenute a Berna dal 29 novembre 1918 al 21 dicembre 1918, R. Steiner, Die soziale Grundforderung unserer Zeit In genderter Zeitlage, GA 186, tr. it., R. Steiner, Esigenze sociali dei tempi nuovi, Antroposofica, Milano, 1971; conferenze tenute a Dornach dal 15 febbraio 1919 al 16 marzo 1919, R. Steiner, Die soziale Frage als Bewutseinfrage, GA 189, tr. it. Id., La questione sociale: un problema di consapevolezza, Antroposofica, Milano, 1992. 4 R. Steiner, Die Kernpunkte der sozialen Frage in den Lebensnotwendigkeiten der Gegenwart und Zukunft, GA 23, tr. it. R. Steiner, I punti essenziali della questione sociale, Antroposofica, Milano, 1980. 5 La traduzione stata realizzata sul testo pubblicato in R. Steiner, ber die Dreigliederung des sozialen Organismus und zur Zeitlage Schriften und Aufstze 1915-1921, Rudolf Steiner GA 24, Rudolf Steiner Verlag, Dornach, 1982, pp. 434-437. 6 Emil Leinhas, Aus der Arbeit mit Rudolf Steiner, Basel, 1950, p. 40 e ss. 7 La traduzione stata realizzata sul testo pubblicato in R. Steiner, ber die Dreigliederung des sozialen Organismus, cit., pp. 437-440.
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Rudolf Steiner prestasse attenzione, in queste pubblicazioni, nel modo di esprimersi, alla comprensione ed ai sentimenti di una specifica cerchia di lettori ad al clima presente in quel tempo. Non sfuggir al lettore non solo la piena aderenza di questi documenti a quel drammatico momento storico; n quanto questi contenuti avrebbero potuto essere risolutivi per la successiva storia tedesca e mondiale; ma soprattutto quanto essi debbano oggi essere urgentemente oggetto, con la medesima aderenza ai tempi, di un lavoro meditativo, nella direzione, indicata con particolare chiarezza da Massimo Scaligero, di applicare la forza di Michele anche al problema economico: la cui soluzione scrive appunto Scaligero inevitabilmente sfugge alla logica meccanicistica dominante: esso esige infatti il potere di trascendenza del pensiero, che i grandi creatori del lavoro del passato possedevano istintivamente. Tale trascendenza va ritrovata coscientemente 8. Lo scopo di rendere oggi accessibili anche in italiano questi contenuti non quindi di carattere semplicemente documentaristico o di approfondimento storico, sta semplicemente nel voler offrire allattenzione di persone di buona volont materiali sui quali poter lavorare, stabilendo un attivo dialogo interiore tra quanto si trova qui esposto e le esperienze che si possono ricavare oggi nello stesso ambito, da questioni fondamentali che permangono ancora irrisolte o che sono andate, per certi versi, molto oltre quanto allora si potesse ritenere possibile, ulteriormente aggravandosi. Quanto questo lavoro si imperni sulla intuizione creatrice cui Steiner e Scaligero fanno tanto spesso riferimento nella loro opera, e quindi, in definitiva, sulla libert spirituale e non solo esteriore delluomo, pu bene essere confermato da quanto Emil Molt racconta, nella sua autobiografia, a proposito della conferenza tenuta da Rudolf Steiner proprio nel giorno, il 9 novembre del 1918, in cui nasceva dalle ceneri dellImpero germanico, la Repubblica tedesca: Non avevo mai ascoltato con maggiore attenzione di quella sera l'esposizione di Rudolf Steiner. Come se egli avesse percepito la mia interiore domanda che posso fare in questa situazione?, Egli disse, nel corso della conferenza, qualcosa come: E se oggi qualcuno volesse chiedermi che cosa egli deve fare, potrei soltanto suggerirgli di aprirsi e di prestare ascolto interiormente a quel che gli eventi gli richiedono9. Documento n. 1
PRINCIPI PER IL LAVORO DELLA TRIARTICOLAZIONE

(inverno 1918/19) I. Concetti: 1. Come sostanza della socializzazione delleconomia si deve intendere che lorganizzazione della produzione e del mercato regolata secondo proprie autonome leggi economiche e che, allinterno di un organismo economico che si costituisce in questo modo, non pu svolgere alcun ruolo alcun tipo di diritto e di autorit politica. Tutto il diritto esercitato da un organismo politico, paritetico allorganismo economico, fondato sulluguaglianza di tutti gli uomini davanti alla legge. Tutte le prestazioni spirituali, comprese le idee tecniche, sono da collocare nellambito della libera, autonoma amministrazione di un terzo organismo spirituale. 2. Divengono rappresentanti dellorganismo economico gli eletti dalle associazioni in questione, costituite sulla base dellarticolazione professionale e della divisione del lavoro. Diventano rappresentanti dellorganizzazione politica gli eletti sulla base del generale ed eguale diritto di voto (segreto). Divengono rappresentanti dellorganizzazione spirituale personalit individuate
M. Scaligero, Iside-Sophia la dea ignota, Mediterranee, Roma, 1980, p. 35. C. Strawe, Die Dreigliederungsbewegung 1917 1922 und ihre aktuelle Bedeutung, www.sozialimpulse.de/pdf-Dateien/ Dreigliederungsbewegung.pdf.
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mediante rapporti fra i vertici dei singoli settori spirituali. Come collegamento fra i tre corpi sociali, si utilizzano delegazioni che vengono scelte dai rappresentanti di ognuna. (I tre corpi sociali si pongono luno rispetto allaltro come tre Stati relativamente indipendenti che regolano i reciproci rapporti mediante ambasciatori.) II. Attuazione pratica: 3. La transizione di settori economici dallattuale alla futura situazione deve avvenire tenendo conto della situazione economica esistente nellimmediato, in modo che alla fondazione (costituzione) della nuova organizzazione partecipino tutte le componenti (datori di lavoro e lavoratori di ogni tipo) e che lorganismo economico possibile oggi sia costituito sulla base di opportuni presupposti. 4. Il nuovo ordinamento economico cos auspicato non deve portare per nessun motivo, a causa di interruzioni della continuit economica, ad una sospensione del consumo. 5. Tutto quello che nellorganismo economico ha a che vedere con luguaglianza davanti alla legge per tutti gli uomini (come per la prevenzione degli infortuni, per i danni economici derivanti dal prestito ad usura, ecc.) investe la competenza dellorganizzazione politica. Le tasse generali devono essere tasse sulle uscite (Ausgabensteuern10) (ci che in nessun modo deve essere confuso con la tassazione indiretta). Le entrate in quanto tali non sono tassabili; lo diventano nel momento in cui la comunit ne abbia interesse, come in caso di saturazione nella circolazione dei prodotti (berfhrung in die Verkehrszirkulation). III. Settori economici: Come settori economici indispensabili, ai quali senza indugio dovrebbe essere applicato il punto 3, possono valere i seguenti: 1. Miniere 2. Ferro 3. Elettricit 4. Energia idroelettrica e relativi terreni 5. Forniture di gas e acqua 6. Navigazione aerea 7. Costruzione di strade; tutti i tipi di strade 8. Canali e relativa navigazione 9. Industria chimica 10. Produzione e trasformazione di cereali 11. Industria dello zucchero, distillazione ecc. 12. Industria del tabacco 13. Tutto quanto riguarda la lavorazione dei terreni (mentre appartengono al corpo politico i rapporti di propriet dei terreni) 14. Assicurazioni 15. Istituti finanziari IV. La conclusione della pace deve essere condotta in modo che, da parte tedesca, rappresentanti dei tre corpi sociali trattino con lestero sulla base di mandati conferiti loro dagli organismi in modo autonomo. Una
Ricordiamo che esiste da tempo un'ampia discussione, quasi ignota al pubblico italiano, in merito al concetto di quello che noi abbiamo tradotto come tassazione sulle uscite e che, ad esempio, in ambito anglosassone vicina a concetti come quello di direct expenditure taxes (letteralmente tassazione diretta delle spese) o di consumption taxes. Nella consistente bibliografia in argomento, consigliamo, per un approccio iniziale, J. Freebairn, R. Valenzuela, A Progressive Direct Expenditure Tax, Melbourne Institute Working Paper, n. 13/98, giugno 1998, con la utile bibliografia ivi riportata.
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socializzazione parziale, secondo punti di vista diversi da quelli svolti qui, inattuabile per la Germania anche sul piano della politica estera. Al contrario, una fondazione della politica estera nella direzione dei tre corpi sociali motivo di speranza. Documento n. 2
LA VIA DELLA TRIARTICOLAZIONE DELLORGANISMO SOCIALE

(volantino, primavera 1919) La richiesta di una trasformazione della comune vita sociale e del lavoro degli uomini si diffonde nel mondo. Le condizioni di vita economiche, politico-giuridiche e spirituali che erano dominanti al principio del ventesimo secolo hanno condotto alla spaventevole catastrofe mondiale di questo periodo. Un sistema economico asociale, una vita politico-giuridica inadeguata a superare i conflitti di classe (conflitti) che dalla coscienza della grande maggioranza dellumanit odierna sono sentiti come ingiusti, una cultura spirituale che si dimostrata incapace, nonostante il suo progresso, di far da guida fuori da una vita economica asociale e da uno Stato che si fonda sui conflitti di classe (conflitti): tutto ci deve far posto a qualcosa di nuovo. Qualcuno vuole ancora intendere per socializzazione (nelle nuove condizioni sociali) una cosa, altri unaltra: tutti coloro che non vogliono vivere il loro tempo ciecamente sul piano spirituale, potrebbero trovarsi daccordo sul fatto che, attraverso la socializzazione (trasformazione sociale), tutti coloro che fino ad ora si sono visti costretti a queste condizioni a causa del potere delle classi (poteri estranei) a loro sovraordinate spiritualmente, giuridicamente o economicamente, devono essere esortati ad una propria organizzazione delle loro condizioni sociali. Le lotte di classe (lotte di partito e di classe) possono scomparire solo con la fine dei conflitti di classe (conflitti) spirituali, giuridici ed economici. Che questa sia la richiesta dellepoca lo mostra il movimento del proletariato, ma lo mostra anche lo stesso sviluppo storico correttamente inteso. Lo scopo sentito. Limpulso alla triarticolazione dellorganismo sociale vuole mostrarne la via. Questo impulso chiede la piena autonomia della vita spirituale, enti educativi e scolastici inclusi. Vede lorigine dellincapacit spirituale del nostro tempo nellassorbimento della cultura spirituale da parte dello Stato. Richiede la completa autonomia amministrativa di questa cultura da un punto di vista puramente obiettivo e generalmente umano. Si verr correttamente educati solo se, nella questione come si educano tutti gli uomini ad essere uomini veramente adatti alla vita?, nessuno potr intromettersi, ad eccezione di coloro che possono dare giudizi al riguardo basandosi semplicemente sui fondamenti della natura umana stessa. Questo impulso esige la limitazione della vita dello Stato a quegli aspetti dell'esistenza rispetto ai quali tutti gli uomini sono reciprocamente eguali. In questo campo bisogna soprattutto raggiungere, in modo rigorosamente democratico, con la trasformazione degli odierni rapporti di lavoro di tipo capitalistico privato, basati sulla propriet e sulla costrizione (dei diritti fondati sui rapporti di propriet, di classe ed altro), un diritto umano generale che ponga il lavoratore (ogni uomo) come una personalit pienamente libera davanti al datore di lavoro (allaltro), (che non altro che un lavoratore spirituale). Questo impulso esige una vita economica nella quale lavoratore e datore di lavoro si pongano dinnanzi in modo che tra i due possa realizzarsi contrattualmente un libero rapporto di societ riguardo alle prestazioni, cosicch il rapporto salariale cessi del tutto. Per tale motivo necessaria la piena socializzazione della vita economica (una vita economica ordinata su veri rapporti di collaborazione sociale). Solo da un'adeguata partecipazione di tutti gli uomini a idonee cooperative che nascano, da una

parte, dai bisogni delle professioni, dallaltra, da quelli dei consumatori e dei produttori, pu risultare una regolazione del valori dei beni che assicuri a tutti gli uomini unesistenza degna dellessere umano. Una simile regolazione del valore dei beni pu attuare il principio secondo cui nulla pu essere prodotto per il profitto, ma solo (in conformit dei generali rapporti sociali) per il consumo. Ci possibile solo se, grazie allo svincolamento dalla vita spirituale e statale, nelleconomia si ha a che fare soltanto con la produzione, la distribuzione ed il consumo dei beni. Ogni interesse allo sfruttamento non semplicemente oggettivo del (denaro o del) capitale, ogni sistema salariale costruito su interessi economici concorrenti e operante sulla base di questi, di ostacolo ad una fissazione dei prezzi dei beni reciprocamente corretta e quindi alla giusta distribuzione dei beni. In tutti i dettagli della vita sociale muove limpulso verso un organismo sociale triarticolato: 1. lo sviluppo delluomo in tutte le sue capacit, attraverso lautonomia della vita spirituale; 2. la produzione del diritto umano, grazie alleliminazione dal campo del diritto di qualsiasi interesse non generalmente umano; 3. la giusta distribuzione dei beni, in un corretto rapporto nella fissazione dei valori dei beni (merci) per via della trasformazione degli attuali sistemi di capitale e lavoro. Il popolo tedesco pu sperare in unintegrazione nei rapporti internazionali mondiali solo eliminando, attraverso lorganica triarticolazione dellorganismo sociale, gli ostacoli ancora presenti nella sua vita economica, giuridica e spirituale a causa della loro inorganica mescolanza nellentit statale esistente fino ad oggi. In tal modo, e cio grazie al libero dispiegarsi di ognuna delle sue tre componenti e per ci stesso mediante la nascita di una pi alta unit, la pi elevata produttivit economica compatibile con il corpo e lanima di uomini sani, la vera liberazione del puro senso di giustizia del popolo, luniversale rivelazione delle forze di cui dotato lo spirito tedesco divengono possibili.