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REGOLAMENTO DI ATTUAZIONE DELLO STATUTO SOCIALE ANMIG ULTIMO NORME GENERALI Il presente regolamento di attuazione dello statuto approvato

dal comitato centrale nella riunione del 29 aprile 2010, ai sensi dellart. 23 lett. e) dello statuto, ha vigore anche per le rappresentanze allestero. DELL'AMMISSIONE DEI SOCI Art. 1 Lammissione a socio deliberata dal consiglio direttivo della sezione. Le sottosezioni e i fiduciariati devono limitarsi a trasmettere le domande di ammissione alla sezione di appartenenza. Art. 2 I mutilati e gli invalidi di guerra e i titolari di pensione di guerra di riversibilit, che desiderino essere ammessi nellAssociazione, devono produrre domanda in carta semplice al consiglio direttivo della sezione, nella cui circoscrizione territoriale hanno la residenza anagrafica, allegando i seguenti documenti: a) certificato comprovante la titolarit della pensione di guerra o idonea documentazione provvisoria; b) una fotografia per la tessera sociale. I figli, i nipoti e i pronipoti di cui al secondo comma dellart.3 dello Statuto che desiderino essere ammessi nellAssociazione, purch abbiano compiuto i diciotto anni di et, devono allegare alla domanda i seguenti documenti: a) certificato comprovante la titolarit della pensione di guerra del dante causa (qualora non sia in possesso della sezione); b) una fotografia per la tessera sociale. Per agevolare i richiedenti, le domande saranno redatte su appositi moduli predisposti dalla direzione nazionale. Alla domanda occorre allegare unautocertificazione attestante sia la residenza anagrafica nella circoscrizione territoriale della sezione alla quale chiedono di essere iscritti, sia lassenza di precedenti penali. Art. 3 La segreteria della sezione provvede ad acquisire agli atti la certificazione necessaria ai fini di unesauriente istruttoria della domanda. Completata listruttoria, il consiglio direttivo delibera in merito nella sua prima riunione.

Art. 4 Lammissione a socio negata per mancanza dei requisiti di cui allart. 3 dello statuto, per precedenti penali che siano tali da ledere lonorabilit del cittadino o per mancanza della residenza. Art. 5 Il consiglio direttivo della sezione pu rifiutare liscrizione al socio proveniente da unaltra sezione, allorquando vengano alla luce fatti negativi prima non conosciuti.

Art. 6 Il presidente della sezione provvede a dare comunicazione al richiedente delle deliberazioni del consiglio direttivo nel termine di dieci giorni dalla riunione. Il rigetto della domanda deve essere portato a conoscenza dellinteressato a mezzo lettera raccomandata con lavvertenza che egli pu ricorrere nel termine di trenta giorni dal ricevimento della comunicazione, in prima istanza alla commissione esecutiva regionale, (art. 63, lettera e) dello statuto) e, in seconda istanza, alla direzione nazionale ai sensi del comma c) dellart. 33 dello statuto. DEI DIRITTI E DEI DOVERI DEI SOCI Art. 7 Nellentrare a far parte dellAssociazione il socio deve dichiarare di accettare lo statuto e di impegnarsi ad osservare le norme e i relativi regolamenti. Ogni socio partecipa a tutte le attivit promosse dal consiglio direttivo. I soci di cui allart. 117 dello statuto sono tenuti ad informare la segreteria della sezione sullesito delle pratiche di pensione pendenti. Art. 8 I soci devono essere forniti del distintivo associativo e della tessera sociale, che pu essere rinnovata in caso di smarrimento. Art. 9 Coloro che sono stati radiati, cancellati o espulsi dallAssociazione sono tenuti a restituire alla sezione la tessera sociale e non possono fregiarsi del distintivo associativo. Art. 10 Il socio deve comunicare alla sezione la variazione di residenza e della posizione pensionistica.

Art. 11 I soci che versano la quota di contribuzione in contanti devono provvedere al rinnovo delliscrizione entro il 31 marzo di ogni anno. Il socio moroso non pu partecipare allattivit sociale, anche se non sia stato adottato nei suoi confronti il provvedimento di radiazione. Art. 12 Il socio che rivesta una carica associativa non pu in pari tempo far parte delle commissioni previste dal D.P.R. 23/12/1978 n. 915 e successive modificazioni, (ultimo comma art. 9 dello statuto). In tal caso entro 10 giorni dalla eventuale nomina deve comunicare al presidente della sezione, al presidente regionale, alla direzione nazionale, a seconda della carica ricoperta, la sua opzione per la carica associativa o per le commissioni di cui sopra. Ove linteressato non adempia a tale obbligo la presidenza della sezione o la commissione esecutiva regionale ne informano la direzione nazionale per i provvedimenti del caso. DEI SOCI SOSPESI O ESPULSI Art. 13 La sospensione inflitta ad un socio, ai sensi dellart. 118 lettera c) dello statuto, decorre dalla relativa deliberazione del consiglio direttivo sezionale. Nel caso in cui il socio sia stato anche sospeso in via cautelare ai sensi dellart. 119 dello statuto, la sanzione disciplinare decorre dalla data della relativa deliberazione. Art. 14 La competenza a riammettere il socio espulso o sospeso, trasferitosi in altra sede, spetta al consiglio direttivo della sezione nella cui circoscrizione il socio stesso ha stabilito la nuova residenza. Il consiglio direttivo prima di adottare il provvedimento di riammissione deve chiedere il parere della sezione di provenienza, che a suo tempo emise la sanzione di espulsione o di sospensione. Art. 15 Lanzianit associativa del socio, riammesso dopo essere stato espulso in base allart. 118 lettera d) dello statuto, decorre dalla data della delibera di riammissione.

DEL CONGRESSO Art. 16 Il congresso il supremo organo dellAssociazione. Esso viene convocato nei casi e con le modalit stabiliti dagli art. 14 e 15 dello statuto.

Art. 16 bis Gli elenchi dei soci di cui al comma 6 dellart. 15 dello statuto sociale vengono inviati dalle sezioni; in caso di non ottemperanza, provvede direttamente la direzione nazionale.

ELEZIONE ORGANI CENTRALI Art. 17 Per lelezione dei componenti del comitato centrale (42 effettivi e 12 supplenti), del collegio centrale dei sindaci (5 effettivi e 3 supplenti), del collegio dei probiviri (3 effettivi e 2 supplenti), devono essere presentate alla presidenza del congresso, entro le ore 18 del giorno successivo allapertura del congresso stesso, le liste comprendenti un numero di candidati non superiore a quello dei componenti degli organi da eleggere. Art. 18 Tali liste sono presentate da gruppi di delegati non inferiori a 30, che rappresentino complessivamente non meno di un terzo dei soci e che siano corredate dalla dichiarazione di accettazione di ciascun candidato, il quale deve dichiarare di non accettare pi di una candidatura. Per i candidati assenti dal congresso non richiesta laccettazione scritta, ma sono garanti i presentatori della lista nella quale detti candidati sono inclusi. Art. 19 La presidenza del congresso provvede alla stampa delle schede di votazione. Le liste vengono contrassegnate da un numero progressivo secondo lordine di presentazione e non possono contenere motti o contrassegni, ma solamente il nome ed il cognome dei candidati ed, in caso di omonimia, lanno di nascita o la sezione di appartenenza. Art. 20 Le liste hanno carattere puramente orientativo e quindi i nominativi contenuti nelle schede di votazione possono essere cancellati o sostituiti, nelle righe segnate accanto a ciascun candidato, con altri di libera scelta dei delegati. Art. 21 Sono predisposte schede di votazione stampate su carta mezzo fino di colore bianco valevoli per un voto, di colore verde per 3 voti e di colore giallo per 5 voti. Art. 22 Per le votazioni vengono costituiti 4 seggi composti da un presidente e due scrutatori. La nomina dei componenti dei seggi deve essere effettuata dallassemblea congressuale. Peraltro resta salva la facolt per la presidenza del congresso di avvalersi del disposto del 2 capoverso dellart. 19 dello statuto per il completamento dei seggi e la sostituzione degli assenti e di coloro che, per una qualsiasi ragione, non siano in grado di assolvere lincarico ricevuto.

Art. 23 Al fine di garantire la segretezza del voto, le sezioni sono iscritte ai seggi elettorali secondo lordine alfabetico di sezione, in modo tale che il numero complessivo dei votanti sia equamente ripartito tra i seggi. Art. 24

Le votazioni non possono iniziare prima del termine delle discussioni, salva deroga deliberata dal congresso per particolari necessit. I seggi rimangono aperti per 3 ore. E tuttavia consentita la chiusura anticipata, qualora tutti i delegati abbiano esercitato il diritto di voto. Art. 25 I delegati ricevono dal presidente del seggio le schede per il numero di voti a ciascuno spettanti; le schede votate devono essere piegate dai delegati e depositate nellurna previamente sigillata, dopo che il presidente del seggio ha verificato la corrispondenza del numero dei voti. Art. 26 Il presidente di ciascun seggio, dichiarata chiusa la votazione, nel rispetto di quanto stabilito dallart. 24 del presente regolamento, d inizio alle operazioni di scrutinio, cui possono assistere due rappresentanti per ciascuna lista presentata. Delle operazioni di scrutinio viene redatto apposito verbale. Art. 27 Ultimate le operazioni di scrutinio di ogni singolo seggio, il presidente del congresso procede allaccertamento dei risultati complessivi e alla proclamazione degli eletti. Anche di tali operazioni viene redatto apposito verbale. DEL COMITATO CENTRALE Art. 28 Il comitato centrale, nella sua prima seduta, provvede, nellordine, alla elezione, con votazioni separate e a scrutinio segreto, del presidente, dei tre vice presidenti e della direzione nazionale. Assume le funzioni di segretario del comitato centrale un funzionario del comitato stesso, il quale cura la redazione dei verbali che, approvati nella tornata successiva, vengono firmati anche dal presidente e controfirmati dal coordinatore degli uffici della sede centrale. Qualora si trattino argomenti riguardanti il personale, assume le funzioni di segretario il componente pi giovane di et del comitato centrale. Nel caso che per dimissioni o per qualsiasi altro motivo un componente del comitato centrale, del collegio sindacale e dei probiviri cessi dallincarico, esso sostituito dal supplente che ha riportato il maggior numero di voti, previa sua accettazione. Ove la surroga avvenga per morte, il presidente ne d comunicazione al subentrante; negli altri casi la comunicazione avviene dopo che il comitato centrale ha deciso in merito.

Art.28 bis Il Comitato Centrale approva le modifiche allo Statuto Sociale con la presenza di almeno tre quarti dei suoi componenti e con il voto favorevole della maggioranza dei presenti. Le modifiche introdotte dal Comitato, pur essendo immediatamente operative, devono essere comunque ratificate dal Congresso Nazionale alla sua prima riunione in via ordinaria.

DELL'UFFICIO DI PRESIDENZA (centrale) Art. 29 Lufficio di presidenza si riunisce ogni volta che il presidente nazionale lo ritenga necessario per ladempimento dei suoi fini statutari o quando uno dei componenti ne faccia esplicita e motivata richiesta. Alle riunioni partecipa, con voto consultivo, il coordinatore degli uffici della sede centrale, che cura la redazione del verbale delle riunioni e lo sottoscrive unitamente al presidente. Alla convocazione, per ragioni di urgenza, si pu provvedere senza il rispetto dei termini, anche a mezzo telegramma. DEL COMITATO REGIONALE Art. 30 Alla convocazione del comitato per il rinnovo delle cariche regionali provvede il presidente uscente, a norma di statuto (art. 57). La riunione presieduta dal componente pi anziano di et. Normalmente il comitato regionale convocato dal suo presidente ogni 4 mesi, ovvero quando almeno un terzo dei suoi componenti ne faccia richiesta.

DELLA COMMISSIONE ESECUTIVA REGIONALE E DEL PRESIDENTE REGIONALE Art. 31

Il presidente, il vice presidente e la commissione esecutiva regionale vengono eletti dal comitato regionale nella sua prima riunione, con votazione a scrutinio segreto (ai sensi degli articoli 55-57 e 62 dello statuto). Al fine di garantire la segretezza del voto sono predisposte schede di votazione su carta di colore bianco valevoli per un voto. Per la validit della riunione occorre la presenza di almeno la met pi uno dei componenti. Nelle regioni con meno di sei sezioni la commissione esecutiva regionale si identifica con il comitato regionale. In tal caso il comitato regionale nella sua prima riunione provvede alla nomina anche del vice presidente; delle votazioni per ciascuna carica viene redatto apposito verbale con i risultati numerici.

Art. 32 Il comitato regionale pu in ogni tempo sostituire il presidente regionale, rinnovare tutta o in parte la commissione esecutiva regionale con deliberazione da trasmettere alla direzione nazionale per la ratifica. Esso provvede altres alla sostituzione del presidente regionale e dei componenti della commissione esecutiva regionale che vengono, comunque, a cessare dalla carica. In tal caso, solo la nomina del presidente regionale soggetta alla ratifica da parte della direzione nazionale. Per la validit delle riunioni e per le votazioni di cui ai precedenti primo e secondo comma valgono le norme di cui allart. 60 dello statuto. Art. 33 La commissione esecutiva regionale convocata dal suo presidente di norma ogni 2 mesi. Per la validit delle riunioni occorre la presenza di almeno tre componenti. Le funzioni di segretario, salva diversa determinazione, sono assunte dal componente pi giovane. Le deliberazioni vengono trascritte in apposito libro dei verbali e copie di esse sono inviate alla direzione nazionale e alle sezioni della regione.

DELLASSEMBLEA DEI SOCI Art.34 A presidente dellassemblea sezionale pu essere eletto dai partecipanti un socio di altra sezione territorialmente compresa nello stesso ambito regionale. Con le stesse modalit di cui al comma precedente pu essere eletto a presidente dellassemblea un componente della direzione nazionale o del comitato centrale. Art. 35

Ogni anno le sezioni stabiliscono il programma delle assemblee, dintesa con il comitato regionale che provvede a trasmetterne copia al comitato centrale. Gli avvisi di convocazione dellassemblea da inviarsi a termine dellart. 72 dello statuto devono precisare il luogo, il giorno e lora della prima e della seconda convocazione dellassemblea, lordine del giorno dei lavori, lindicazione che i bilanci sono depositati e in visione presso gli uffici della sezione, e le norme che regolano le elezioni. Nellavviso di convocazione deve essere stampata, in apposito spazio, la formula per la delega individuale della quale il socio pu avvalersi per farsi rappresentare allassemblea.

ELEZIONI DELLE CARICHE SOCIALI Art. 36 Le votazioni si effettuano sulla base di una o pi liste, ciascuna delle quali deve essere presentata almeno sette giorni prima delle votazioni alla segreteria della sezione, che si

costituisce cos in ufficio elettorale, da un numero di soci non inferiore a 10.

Art. 37 Il presentatore risponde a tutti gli effetti dellautenticit delle firme apposte sulla lista. Ogni lista deve essere accompagnata dalla dichiarazione di accettazione rilasciata da ciascun candidato, il quale deve dichiarare nel contempo di non accettare pi di una candidatura della stessa lista o in altre liste. Per i candidati assenti dallassemblea non richiesta laccettazione scritta, ma sono garanti i presentatori della lista nella quale detti candidati sono inclusi.

Art. 38 Alla stampa delle liste provvede la segreteria della sezione la quale deve curare che esse siano tutte dello stesso colore, formato o peso e senza segni esteriori di riconoscimento, in modo da salvaguardare la segretezza del voto. La segreteria della sezione deve altres bene accertare che i candidati siano in possesso della qualifica di socio effettivo, che abbiano la residenza anagrafica nella circoscrizione territoriale della sezione e che non siano dipendenti dellAssociazione. Le liste hanno carattere orientativo sicch il socio ha facolt di sostituire i nominativi in esse indicati con altri di sua scelta non compresi nelle liste stesse. Il presidente dellassemblea allapertura dei lavori informa i partecipanti alla votazione della facolt di cui al comma precedente. Art. 39 Lassemblea dei soci elegge anche il collegio dei sindaci composto da tre effettivi e due supplenti. Art. 40 Ogni sezione invia al congresso un delegato. Con il delegato effettivo viene eletto un supplente che pu sostituire leffettivo in caso di impedimento. Art. 41 Le cariche di componente del consiglio direttivo e del collegio sindacale sono incompatibili tra loro. I delegati al congresso, effettivi o supplenti, possono essere eletti anche tra i componenti del consiglio direttivo o del collegio sindacale uscenti. Art. 42 Nel caso che non venisse presentata alcuna lista di candidati, la segreteria della sezione predispone delle schede in bianco con la sola indicazione del numero dei soci da eleggere per le varie cariche. Art. 43 Per la votazione a scrutinio segreto possono essere costituiti pi seggi di votazione; in tal caso il presidente dellassemblea nomina, in congruo numero, scrutatori aggiunti.

Art. 44 Lassemblea, dichiarata aperta dal presidente della sezione, nomina lufficio di presidenza composto da un presidente, uno o due vice presidenti, tre scrutatori, un segretario e due questori (art. 74 dello statuto).

Art. 45 Il presidente del seggio di votazione e gli scrutatori controllano lidentit dei soci che si presentano a votare e ne fanno riscontro nellelenco nominativo dei soci che deve essere predisposto a cura della sezione. Provvedono altres a controllare la regolarit delle deleghe individuali e delle deleghe plurime dei soci delle sottosezioni e dei fiduciariati, assicurandosi che queste ultime siano state raccolte in regolare assemblea. I presidenti di assemblea prima di procedere alla proclamazione degli eletti alle cariche di componenti del consiglio direttivo, di sindaci e di delegati effettivi e supplenti al congresso, debbono accertarsi con opportuni controlli che essi siano soci effettivi della sezione. Art. 46 Delle assemblee e degli scrutini delle votazioni con risultati numerici debbono essere redatti appositi verbali da inviare entro 15 giorni alla direzione nazionale e al presidente regionale. Il verbale dellassemblea, recante la firma del presidente e del segretario dellassemblea stessa, deve fra laltro espressamente contenere: a) la nomina dellufficio di presidenza; b) la dichiarazione esplicita che, prima dellinizio delle votazioni, stato dato ai soci lavvertimento sul carattere orientativo delle liste dei candidati; c) lesito della votazione sulla relazione morale e finanziaria e sui bilanci consuntivo e preventivo; d) la proclamazione degli eletti, distinti per componenti del consiglio direttivo effettivi e supplenti, sindaci effettivi e supplenti, delegati effettivi e delegati supplenti al congresso nazionale con lannotazione che gli eletti stessi sono soci effettivi della sezione, risiedono nella circoscrizione territoriale e non sono dipendenti dellAssociazione. Lelenco dei soci, regolarmente iscritti ed in regola con il pagamento della quota sociale alla data del 31 dicembre precedente allassemblea, sar trasmesso a cura delle sezioni al comitato centrale. Art. 47 Per lassemblea e per il consiglio direttivo della sottosezione, composto di cinque componenti effettivi e due supplenti, valgono in quanto applicabili, le stesse disposizioni fissate per lassemblea e per il consiglio direttivo della sezione. Per la partecipazione allassemblea sottosezionale i soci dei fiduciariati che fossero impediti a parteciparvi possono farsi rappresentare, ai sensi dellart. 112 dello statuto, da altri soci mediante delega scritta. Lassemblea della sottosezione non elegge il collegio dei sindaci e non invia delegati al congresso. Anche la documentazione relativa alle assemblee e alla nomina dei consigli direttivi sottosezionali deve essere trasmessa, entro quindici giorni, alla direzione nazionale per la ratifica.

DEL CONSIGLIO DIRETTIVO Art. 48 La nomina alle cariche sociali, in seno al consiglio direttivo dei nuovi eletti - convocati dal presidente dellassemblea non oltre 15 giorni dallo svolgimento dellassemblea - ha luogo mediante votazioni separate ed a scrutinio segreto. La seduta presieduta dal consigliere pi anziano di et. Delle sedute di insediamento deve essere redatto apposito verbale con la precisazione dei risultati numerici delle votazioni per ciascuna carica. Il verbale, firmato dal presidente e dal segretario della riunione, deve essere trasmesso entro 15 giorni alla direzione nazionale e alla commissione esecutiva regionale. Art. 49 I sindaci devono essere invitati ad assistere alle sedute del consiglio direttivo. Possono, inoltre, essere invitati ad assistere alle sedute del consiglio direttivo e senza diritto di voto i consiglieri supplenti e i sindaci supplenti. Art. 50 Se per dimissioni o per qualsiasi altro motivo, un componente del consiglio direttivo cessa dallincarico, esso sostituito dal supplente che ha riportato il maggior numero di voti o, in caso di parit di voti, dal supplente pi anziano di iscrizione, previa sua accettazione. Ove la surroga avvenga per morte, il presidente ne da comunicazione al subentrante; negli altri casi la comunicazione avviene dopo che il consiglio direttivo ha deciso in merito. Art. 51 Ai sensi dellart. 90 dello statuto, la direzione nazionale, sentita la commissione esecutiva regionale, provvede, contemporaneamente, allo scioglimento dei consigli direttivi sezionali e alla nomina di uno o pi reggenti, allorch tali consigli direttivi non siano ritenuti in grado di amministrare ulteriormente le rispettive sezioni per la mancata approvazione del bilancio da parte dellassemblea dei soci, per linsorgere di gravi e reiterati contrasti che si manifestino insanabili tra i consiglieri tanto da provocare la paralisi della vita sezionale, o infine, per il rifiuto ad attenersi alle disposizioni del comitato centrale nel caso di inosservanza delle norme statutarie nellelezione dei componenti dellufficio di presidenza. In caso di necessit la direzione nazionale, sentita la commissione esecutiva regionale, ha facolt di prorogare, con motivata deliberazione la reggenza alle sezioni per un ulteriore periodo non superiore a sei mesi. Art. 52 Per le sedute del consiglio direttivo delle sottosezioni valgono, in quanto applicabili, le stesse disposizioni fissate per il consiglio direttivo della sezione, come pure per lelezione nella prima seduta dinsediamento del nuovo consiglio, del presidente, del vice presidente e del segretario economo. Di detta seduta viene inviato il verbale alla sezione per essere trasmesso, entro dieci giorni, alla direzione nazionale ed al presidente regionale.

DELLE CARICHE SEZIONALI

Art. 53 Tutti gli atti ufficiali della sezione devono portare la firma del presidente o di chi ne fa le veci. Solo il presidente o il vice presidente o chi abbia la delega scritta, pu rappresentare la sezione nelle manifestazioni ufficiali o presso le autorit. Art. 54

Il segretario, oltre quanto prescritto dallart. 97 dello statuto, deve tenere lelenco degli aderenti alla Fondazione. Leconomo, oltre i compiti indicati dallart. 98 dello statuto, deve tenere il libro degli inventari dei beni mobili della sezione da aggiornarsi ogni anno. Nessuna spesa, tranne quelle urgenti, pu essere fatta dalleconomo senza il previo consenso del presidente.

DEI SINDACI Art. 55 I sindaci per esplicare il mandato conferito loro dallart. 101 dello statuto devono eseguire frequenti controlli contabili e verifiche di cassa, dei valori in titoli, dei depositi bancari e dei valori di propriet della sezione. Tali controlli e verifiche devono risultare nei libri contabili della sezione mediante apposizione di firma e data. I sindaci, pur potendo assistere senza voto deliberativo alle sedute del consiglio direttivo, hanno sempre una competenza esclusivamente contabile e amministrativa. Art. 56

I sindaci sono responsabili della scrupolosa osservanza di tutte le norme contabili contenute nellapposito regolamento e nelle istruzioni contabili emanate dal comitato centrale. E fatto loro obbligo dinformare durgenza il presidente del collegio centrale dei sindaci, il presidente regionale e la direzione nazionale nel caso di gravi ed eccezionali situazioni amministrative (art. 102 dello statuto). DELLE SOTTOSEZIONI Art. 57 La sottosezione che ha i requisiti di cui allart. 68 dello statuto pu essere elevata a sezione, con deliberazione della direzione nazionale, su richiesta del proprio consiglio direttivo, sentito il parere del consiglio direttivo della sezione da cui dipende e quello della commissione esecutiva regionale (art. 107 dello statuto).

Allattuazione della deliberazione della direzione nazionale provvede il presidente regionale. La convocazione dellassemblea dei soci della sottosezione elevata a sezione deve essere effettuata entro 90 giorni dalla data della relativa deliberazione della direzione nazionale di concerto tra il presidente regionale e il presidente della sottosezione; nel corso dellassemblea dovranno essere nominati il consiglio direttivo e il collegio sindacale della nuova sezione; gli eletti resteranno in carica per il periodo residuale del triennio in corso. DELLE ATTIVITA PATRIMONIALI Art. 58 Per le attivit patrimoniali provvede il regolamento di contabilit emanato dal comitato centrale. DEGLI UFFICI SOTTOSEZIONALI E MANIFESTAZIONI Art. 59 Gli uffici sezionali e quelli sottosezionali devono avere lorario adeguato al numero e alle esigenze dei soci. Art. 60 La sezione, la sottosezione e fiduciariati partecipano, anche mediante semplici rappresentanze, a tutte le cerimonie a carattere nazionale, a quelle patriottiche locali e a quelle indette dallAssociazione e dalla presidenza regionale. Essi partecipano, ove possibile, alle cerimonie funebri dei soci defunti. Art. 61 Tutte le sezioni, sottosezioni e fiduciariati devono avere il loro vessillo del tipo e dimensioni delle bandiere reggimentali, con liscrizione del nome della sezione, della sottosezione o del fiduciariato sui nastri azzurri regolamentari. Art. 62 La Consulta Nazionale (art.128 dello statuto) costituita da figli, nipoti e pronipoti dei soci di cui al primo comma dellart.3 dello statuto, aderenti alla Fondazione. Essa viene eletta al Congresso da delegati scelti tra gli aderenti alla Fondazione in numero proporzionale alle adesioni raccolte in ogni regione. Art.63 Le Consulte regionali (art. 129 dello statuto) sono costituite da figli, nipoti e pronipoti dei soci di cui al primo comma dellart.3 dello statuto, aderenti alla Fondazione, designati dai Comitati regionali. Non possono far parte delle Consulte regionali i componenti la Consulta nazionale. Art.64 Su ogni altro caso non previsto dalle presenti disposizioni, si tiene conto delle norme dello statuto. Art. 65 Il presente regolamento entrer in vigore dalla data di approvazione da parte del comitato

centrale.