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INTRODUZIONE ALLOPERA DI MARTIN HEIDEGGER Antologia heideggeriana: da Essere e tempo: La possibilit di essere-un-tutto da parte dell'esserci e l'essere-per-la-morte (pp.

289-295, 301-324) da Sentieri interrotti, L'origine dell'opera d'arte (pp.18-65) da In cammino verso il linguaggio, In cammino verso il linguaggio (p.189-212) La svolta di Heidegger: la polemica contro la metafisica occidentale Dopo Essere e tempo Heidegger si dedicato alla critica metodica del pensiero occidentale, accusato di aver stravolto il pensiero dellessere, riducendolo a ente o a fondamento degli enti, concependolo come semplice presenza. Primo responsabile di ci stato Platone che ha occultato il pensiero greco originario che pensava lessere come essere e la verit come suo disvelamento (leteia: non velamento). Lessere dunque non pu venir trovato attraverso lente, dato che esiste una differenze ontologica tra luno e laltro. Nel 1930 Heidegger colloca la svolta del suo pensiero. Gli storici della filosofia dunque parlano di un secondo Heidegger, molto lontano dalle tematiche esistenziali di Essere e tempo. Fondamenti della ricerca sono da ora in poi: 1) luomo non pu porsi come centro del reale; 2) la verit disvelamento; 3) esistono alcuni modi in cui lessere di disvela che bisogna individuare. La critica dellumanesimo e della tecnica Nella celebre Lettera sullumanesimo Heidegger polemizz con Sartre, che lo riteneva maestro dellesistenzialismo. Il pensiero metafisico occidentale condannato, perch vuole pensare lessere a partire dallente. Lumanesimo stata la risposta moderna allobilio dellessere. In questa dimensione luomo ridotto a ente, al pari delle altre cose. Heidegger dunque polemizza con il naturalismo e il materialismo che tendono a pensare luomo solo come organismo. Lessenza del mondo moderno la tecnica. Alluomo che ha dimenticato lessere non rimane che manipolare le cose e il mondo intorno a lui. Luomo deve farsi pastore dellessere, rimanendo in ascolto e permetendo allessere di svelarsi secondo modi e forme sue. Queste affermazioni hanno fatto parlare di misticismo e irrazionalismo, ma non bisogna confondere il pensiero di Heidegger con lesito religioso, per esempio, di Jaspers. Negli ultimi scritti il filosofo si interessato soprattutto del linguaggio e dellarte. Il linguaggio non uno strumento di cui luomo dispone a suo piacimento. Luomo appartiene al linguaggio e non viceversa; esso si impone a noi. Forma assoluta di linguaggio quello poetico, aperto pi di quello che noi usiamo quotidianamente. Con Heidegger la filosofia diventa ermeneutica, interpretazione della poesia, in quanto linguaggio privilegiato del disvelamento dellessere. I poeti sono duinque gli interpreti pi autentici della verit che supera qualunque costruzione logica. La verit, dunque, si serve dei poeti per disvelarsi. La poesia e larte rendono dunque possibile unesperienza della verit in cui liniziativa non pi delluomo ma dellessere. Per questo motivo gli ultimi libri del filosofo sono dedicati ad uninterpretazione nuova e affascinante di poeti come Trakl, Rilke, Hlderlin. INTRODUZIONE ALLOPERA DI MARTIN HEIDEGGER

Antologia heideggeriana: da Essere e tempo: La possibilit di essere-un-tutto da parte dell'esserci e l'essere-per-la-morte (pp.289-295, 301-324) da Sentieri interrotti, L'origine dell'opera d'arte (pp.18-65) da In cammino verso il linguaggio, In cammino verso il linguaggio (p.189-212)

La svolta di Heidegger: la polemica contro la metafisica occidentale Dopo Essere e tempo Heidegger si dedicato alla critica metodica del pensiero occidentale, accusato di aver stravolto il pensiero dellessere, riducendolo a ente o a fondamento degli enti, concependolo come semplice presenza. Primo responsabile di ci stato Platone che ha occultato il pensiero greco originario che pensava lessere come essere e la verit come suo disvelamento (leteia: non velamento). Lessere dunque non pu venir trovato attraverso lente, dato che esiste una differenze ontologica tra luno e laltro. Nel 1930 Heidegger colloca la svolta del suo pensiero. Gli storici della filosofia dunque parlano di un secondo Heidegger, molto lontano dalle tematiche esistenziali di Essere e tempo. Fondamenti della ricerca sono da ora in poi: 1) luomo non pu porsi come centro del reale; 2) la verit disvelamento; 3) esistono alcuni modi in cui lessere di disvela che bisogna individuare. La critica dellumanesimo e della tecnica Nella celebre Lettera sullumanesimo Heidegger polemizz con Sartre, che lo riteneva maestro dellesistenzialismo. Il pensiero metafisico occidentale condannato, perch vuole pensare lessere a partire dallente. Lumanesimo stata la risposta moderna allobilio dellessere. In questa dimensione luomo ridotto a ente, al pari delle altre cose. Heidegger dunque polemizza con il naturalismo e il materialismo che tendono a pensare luomo solo come organismo. Lessenza del mondo moderno la tecnica. Alluomo che ha dimenticato lessere non rimane che manipolare le cose e il mondo intorno a lui. Luomo deve farsi pastore dellessere, rimanendo in ascolto e permetendo allessere di svelarsi secondo modi e forme sue. Queste affermazioni hanno fatto parlare di misticismo e irrazionalismo, ma non bisogna confondere il pensiero di Heidegger con lesito religioso, per esempio, di Jaspers. Negli ultimi scritti il filosofo si interessato soprattutto del linguaggio e dellarte. Il linguaggio non uno strumento di cui luomo dispone a suo piacimento. Luomo appartiene al linguaggio e non viceversa; esso si impone a noi. Forma assoluta di linguaggio quello poetico, aperto pi di quello che noi usiamo quotidianamente. Con Heidegger la filosofia diventa ermeneutica, interpretazione della poesia, in quanto linguaggio privilegiato del disvelamento dellessere. I poeti sono duinque gli interpreti pi autentici della verit che supera qualunque costruzione logica. La verit, dunque, si serve dei poeti per disvelarsi. La poesia e larte rendono dunque possibile unesperienza della verit in cui liniziativa non pi delluomo ma dellessere. Per questo motivo gli ultimi libri del filosofo sono dedicati ad uninterpretazione nuova e affascinante di poeti come Trakl, Rilke, Hlderlin.