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XXVI**

La biblioteca stata una sorpresa. Occupa tre piani di una villa allingresso del paese. Ora capisco le titubanze del consiglio nel concedermi di alloggiarvi. La casa fantastica. Neide e Bruno minore mi hanno accompagnato approfittandone per collaudare un mezzo di locomozione a tre ruote che per quanto efficiente ha un aspetto piuttosto ridicolo. Sinceramente non sono ancora riuscito a capire esattamente cosa lo alimenti, credo un carburante ricavato dalla plastica di recupero. anche per questo che il mio ultimo salvatore, Jean Baptiste, insieme a un altro paio di trovarobe, setacciano lisola in cerca di vecchi materiali di scarto. Unala dellofficina mi richiama alla mente scorci di Venezia, forse in ci che ho scritto ho involontariamente sovrapposto le immagini, ma non credo sia un dettaglio importante. Comunque, la biblioteca stata una sorpresa, oggi ho dato soltanto uno sguardo generale, ho cercato di capire come sono catalogati i libri, cosa contengano esattamente gli scaffali. Non si tratta di libri veri e propri, sono pi che altro raccolte di fogli scritti a mano, tutti con la stessa grafia. Un numero enorme di fogli raccolti in migliaia di volumi. Ricorda un archivio del ministero, lo stesso ordine meticoloso di faldoni a scandire gli scaffali. Alla fine mi sono dovuto arrendere, i volumi sono solamente segnalati da numeri consecutivi non adiacenti, in ordine crescente dal basso verso lalto, a spirale fino alla sommit dellultimo scaffale al terzo piano. Non so che senso possa avere una sistemazione del genere. Lordine che ci ho trovato potrebbe essere addirittura una coincidenza. Le stanze rettangolari di dimensioni diverse si susseguono una sullaltra collegate da una scala a chiocciola al centro. Lisa mi ha spiegato che fu unidea di mastro Jurgen che aveva convinto i muratori a stravolgere il disegno originario della casa appartenuta a un vecchio notabile ecclesiastico. La villa venne donata a mastro Jurgen qualche anno dopo il suo arrivo per ringraziarlo dei servizi resi alla comunit. Di certo non un regalo da poco. Per farmi unidea di cosa mi aspettasse

ho aperto dei libri a caso, vagando per gli scaffali e facendo attenzione a non stravolgere lordine meticoloso. Vi ho trovato un po di tutto. Raccolte di progetti, narrazioni, compendi di chimica e fisica, raccolte di calcoli prive di qualsiasi commento. Ci vorr un po di tempo per capirci qualcosa, avrei preferito non essere solo in questo momento, la ricerca avrebbe entusiasmato Lnin, e la sua intelligenza si sarebbe illuminata trovando connessioni che io non sar in grado di vedere. Comunque, come primo vero incontro con le reliquie del defunto ingegner Jurgen non posso che essere soddisfatto. Sento che mi ha lanciato una sfida. Non mi resta che raccoglierla e sperare che in mezzo a tutta quella carta si nasconda qualcosa di utile. Per il momento si torna a dormire allofficina.