Sei sulla pagina 1di 2

TRACCE

DI FILOSOFIA EUROPEA DEL

XVII

SECOLO

NICOLA SGUERA

Due pensatori (della tecnica) decisivi per la nascita della modernit: Cartesio e Bacone Cartesio e Bacone (quasi coetanei, francese il primo, inglese il secondo) si occupano di epistemologia, elaborano un metodo che debba servire da guida per la ricerca scientifica, considerata unica forma vera e produttiva di conoscenza. Fondamento di questa epistemologia, radicalmente antiaristotelica, come quella di Galileo, la ripresa della oggettivit galileiana (la scienza misura dati) integrata con un radicale soggettivismo: per Cartesio lunica certezza assolutamente non scalfibile dal dubbio la certezza che io sono (a questa certezza arriva attraverso lintuizione che se dubito penso, se penso sono, cogito ergo sum). Le idee, dunque, sono solo il contenuto del pensiero. Da questa certezza assoluta Cartesio passa a dimostrare in maniera deduttiva lesistenza di Dio, che diventa il garante dellesistenza del mondo. Cartesio, che rinnegava tutta la cultura umanistica fondata sulla storia e la retorica, vuole dare al sapere la stessa solidit che intravedeva nella matematica, per questo teorizza un metodo sostanzialmente deduttivo, modellato appunto sul rigore della matematica. Laltro caposaldo del cartesianesimo il meccanicismo, lidea cio che esistano due sostanze (res) totalmente separate e diverse: la res cogitans (pensiero, anima), e la res extensa (i corpi, la materia). Solo nelluomo le due res si incontrano misteriosamente. Ma gli animali, ad esempio, sono macchine, al pari di un orologio. Luniverso, dunque, appare nel suo insieme come un enorme meccanismo, retto da leggi rigorose. La fisica, la medicina e tutte le altre scienze saranno potentemente condizionata dal meccanismo cartesiano, cos come dalla sua fisica, fondata solo su due elementi: estensione e movimento. Per Cartesio il sapere deve essere finalizzato a migliorare la condizione umana. Ad esempio, egli sogn una medicina capace di allungare la vita delluomo, se non di renderla eterna. Bacone il profeta della tecnica. Anchegli, come Cartesio, ritiene che lunico sapere legittimo sia quella produttivo, efficace, un sapere cio che, attraverso la tecnica, garantisca il benessere delluomo (che consiste nel dominare la natura, asservendola ai propri scopi). Egli per questo scrisse unutopia tecnologica, intitolata Nuova Atlantide, in cui immagina unisola dove, sotto la guida degli scienziati, gli uomini vivano nel benessere garantito da macchine ed apparecchi, costruiti grazie allapplicazione delle scoperte scientifiche. Il metodo baconiano, che egli contrappose a quello aristotelico e che a differenza di quello cartesiano non nasceva dalla diretta pratica scientifica,

TRACCE

DI FILOSOFIA EUROPEA DEL

XVII

SECOLO

NICOLA SGUERA

pu essere considerato il fondamento di quellapproccio empirista (che mette in primo piano la raccolta di dati, lesperienza sensibile) che sar tipico di tutta la cultura inglese successiva. Bacone riteneva preliminare, comunque, unopera di depurazione della mente, viziata da idla, errori, dovuti alla cultura precedente e alla natura delluomo. Entrambi i filosofi svalutano le altre forme di conoscenze (che non siano cio metodiche), e quindi segnano un netto superamento dellapproccio umanistico-rinascimentale che proprio alle humanae litterae aveva dato preminenza.