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Manifesto 9 punti di Libera

1) Fuori dai partiti ma dentro la politica Libera apartitica ma non apolitica. Non apolitica perch continua a credere nella politica come servizio alle persone, strumento di cambiamento e non di potere. Perch concepisce la politica come passione, responsabilit, progetto.

2) Il valore irrinunciabile del pluralismo Libera crede nel valore irrinunciabile del pluralismo e lo pratica al suo stesso interno. Non seleziona i compagni di viaggio in base ai loro riferimenti culturali, ideologici, religiosi, perch scommette sulla libert e la responsabilit delle persone, sul loro bisogno dimpegnarsi trasversalmente per la giustizia.

3) Lonest prima di tutto Dalla politica Libera si attende coerenza, lungimiranza ma, prima ancora, onest. Cio: candidature senza ombre, rispetto delle regole democratiche, impegno concreto per la legalit e contro tutte le mafie. Si aspetta la doppia istanza etica di cui devono sentirsi investiti tutti i politici e amministratori pubblici in quanto rappresentanti del bene comune.

4) Concorrere per vincere insieme Libera sostiene le politiche che rimettono al centro la persona, con i suoi diritti e i suoi bisogni, il suo desiderio di partecipare e la sua aspirazione a contare. Si batte per un mondo pi umano e per uneconomia di vita, che non riduca la persona a strumento di profitto o a merce di scambio. Un mondo dove la prosperit non si misuri solo dagli indici di produzione e consumo e dove con-correre significhi non solo competere, ma correre insieme per vincere insieme.

5) La vita delle persone fondamento delle leggi Libera crede nella legalit come frutto di percorsi educativi basati sullassunzione di responsabilit. Una legalit che sappia interpretare la voglia di futuro e di protagonismo dei giovani, e al tempo stesso intercettare le speranze delle persone fragili, escluse, sradicate, riconoscendo la loro inviolabile dignit. Una legalit non calata dallalto, n piegata a logiche di potere volte a creare zone dimmunit e di privilegio. Crede che la vita delle persone venga prima delle leggi perch ne il fondamento.

6) Si al costruire insieme, no alla protesta sterile Libera crede nella collaborazione con le istituzioni e con la politica. Collaborazione che pu attraversare momenti di crisi e turbolenza, sempre per nel reciproco rispetto e nella comune volont di costruire. Si sottrae perci allastensionismo e allantipolitica: fughe dalla responsabilit che avvantaggiano chi mira al controllo sociale e vede nei cittadini una massa indifferenziata da condizionare e strumentalizzare a suo piacimento. La distanza tra classe politica e cittadinanza non pu per essere colmata solo attraverso correzioni del sistema elettorale. Serve una nuova cultura della partecipazione, un impegno costante per ridare vita e contenuto a una democrazia ridotta a sistema formale di rappresentanze.

7) Fare la propria parte con continuit Libera crede nellassunzione di responsabilit e diniziativa, nella disponibilit a compiere il primo passo, nel sentirsi chiamati in causa anche da ci che non sembra toccarci direttamente. Crede che solo facendo la nostra parte che possiamo chiedere agli altri politica e istituzioni di fare la propria. Conta per anche lo stile e il metodo. La credibilit e autorevolezza di un progetto non si misurano dalla risonanza pubblica o dallattenzione mediatica che riesce a suscitare, ma

dalla sua capacit di lasciare una traccia duratura nel tempo. Sono le cose a parlare, la quotidianit tenace, discreta, silenziosa.

8) No alla societ civile, s alla societ responsabile Al pari della politica, anche il sociale chiamato a smascherare linganno delle parole. C una necessit di riscrivere un vocabolario della legalit e della solidariet, alleggerito dalle frasi fatte, dalle parole vuote e retoriche che creano false aspettative, provocano stanchezza, lasciano sulle cose una patina di gi visto che impedisce lintuizione del nuovo. La stessa espressione societ civile unespressione non solo stanca ma sospetta, usata per designare realt di nome ma non di fatto. In pi di unoccasione espressioni della societ civile si sono rivelate espressioni di una societ a responsabilit limitata. Se crediamo invece che una responsabilit non debba avere scadenze, dobbiamo parlare non pi di societ civile ma, senza indugi, di societ responsabile.

9) Ritrovare il coraggio dellutopia In molte di queste considerazioni ricorre il verbo credere. Credere non come semplice ritenere, ma come con-fidare. Confidare nella propria e altrui esigenza di vivere la vita non da spettatori, ma da attori impegnati a trasformare e migliorare questo nostro mondo. Se c una parola che la politica si guarda ormai dal pronunciare impedita dalla stanchezza, dalla sfiducia, dalla rassegnazione a gestire lesistente e a sfruttare rendite di posizione la parola utopia. Ma una politica incapaci di volare alto, dinvestire e di sperare nel futuro ossia di scommettere sul difficile per ottenere il possibile siano una politica e un impegno senzanima, lontani dai sogni e dalle aspirazioni delle persone e in particolare dei giovani.

d. Luigi Ciotti