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18/02 Ripenso alla mia vita, ai suoi momenti di crescita impetuosa: i diciassette anni, caos totale, esplosione delladolescente

di buona famiglia, scoperta di un nuovo mondo, rivoluzione copernicana. Luniversit: la lava trova i letti dove scorrere senza troppi danni. Scoperta della politica, metodo di studio, incontro con altre intelligenze, tradimento (di mia madre per interposta persona?). Benevento, la rosa necessaria, il lavoro. Forme diverse di disciplina. Crescita, scoperte, inizio della conversione. Stanchezza ma anche gioia. Matrimonio Che dire? Non mi ha dato n gioia n disciplina. Fallimento della mia vita. Se non nel tempo della conversione e nel nuovo patto, durato lo spazio di un respiro, dopo la fine (la prima fine). Concorso: sofferenza piena di acquisizioni, vertiginoso senso di fuga, sfida, extrema ratio. Caterina: gioia, sofferenza, stanchezza, nuove energie scoperte al servizio dei suoi bisogni. Ma quali possono essere le nuove strutture? Quali lavori, quali discipline per questo tempo arso? Proposta di Emilio Fabozzi: scrivere sul Bmagazine. Scrivere, in maniera periodica sui giornali? Ragionarci. evidente che si tratterebbe di unattivit intellettuale. Un periodico culturale, mettendo insieme il meglio di questa citt. Cadenza trimestrale. Sei numeri allanno, allegato di Sophia. Carla Cirillo, Rito Martignetti, Rita Bagnoli, Tullia Bartolini Luongo, Luca Rando, Giovanni Rossetti, Amerigo Ciervo, Nunzio Castaldi, Francesca Moccia, Luigi Di Donato, Alfredo Di Vizio, Michele Rinaldi, Gaetano Cantone, Antonio Carbone. Perch lesperienza di soglie ha lasciato cos poco? La materia importante. La rosa era un oggetto. Anche se poi quello che ho scritto per soglie era nettamente migliore e pi sperimentale. Ragionare sul perch. Forse la scuola mi leva troppo tempo, o meglio: mentalmente le dedico troppo tempo, non pensando ad altro. Il problema non dedicare tot tempo al lavoro, variabile nel corso dellanno, ma non sapere cosa fare appena non ho da lavorare per la scuola o sono troppo stanco per farlo. La dimensione comunicativa simpatica, ovviamente, ma non pu esaurire una vita. Facebook interessante, pu accompagnare le giornate ma non strutturarle. Di cosa ringraziare Dio a fine giornata? Quale il vero lavoro? O rispondo la scuola, e dovrei pacificarmi, perch un lavoro che
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sicuramente faccio al meglio delle mie possibilit, oppure ragionare e trovare un equilibrio diverso.

20/02 Non vivere solo di bisogni di Caterina, scuola e desideri. Scrutare la giornata e le sue occupazioni, le sue inveterate abitudini. Iniziare a correggerne alcune. Utilizzare il caso del corso di fumetto che sto facendo al Liceo per due IV ginnasiali per riattivare una capacit atrofizzata nel tempo ma sempre riemergente, per esempio nei ghirigori che disegno su foglietti o addirittura sui compiti che correggo (e di cui i ragazzi mi chiedono conto). La parola come segno grafico, tratto, la parola che si fa disegno, la parola che si integra col disegno. Preparare dei fogli spessi per disegnare, cartoncini ruvidi. Andare oggi a prenderli. Iniziare a scrivere l, con penne stilo, pennarelli e pennelli. Poi scannerizzare e conservare in cartelline.

22/02 Cosa farei se fossi libero? Attivit fisica. Cosa mi impedisce di farlo? Niente. Iniziare da mercoled mattina. Andare a correre in campagna. Il corpo sempre spia in me di un disagio profondo. Non posso assecondare questa deriva. Non riuscirei pi a fermarla. Cercare di organizzare un gruppo con i ragazzi per giocare a calcetto un giorno fisso alla settimana nel primo pomeriggio, tipo 16,30-18. Ripensare la mia fede. Ardua impresa. In cosa credo ora?

26/02 Cara Jole, io amo molto questo regista, profondo ma capace di comunicare contenuti importanti ad un pubblico vasto. In questo caso lui (ebreo) parte dalladesione totale alle decisioni dello Stato di Israele di punire i feroci autori del massacro di Monaco. Il protagonista non ha dubbi, granitico. Le sue certezze, per, si sgretolano nel corso della narrazione. E uno dei suoi compagni si suicida, lasciandosi esplodere, perch non sa reggere il peso del rimorso, di tante morti, forse, inutili. Il dialogo finale straordinario. Sono contento che tu labbia visto.

3/04 Lesperienza del blog poco significativa perch non vincolante. La mia personalit ha bisogno di scadenze, format, strutture per essere produttiva. Altrimenti si abbandona allaccidia, alla riflessione autoreferenziale. E se raccogliessi davvero le cose importanti che ho scritto e stampassi, anche in poche copie un libro da dare ad amici e persone stimate? Non sarebbe unoccasione per fare ordine? Continuo a compare libri e a non leggerli, senza alcuna speranza che un giorno lo far. Ha senso continuare a comprare libri, riviste, giornali? Esaurimento della mia esperienza di insegnante. Cos non imparo pi nulla. Giro a vuoto. Passaggio di cattedra per cercare nuovi stimoli?

1/04 Tornare a porsi domande. Ho costruito quel sistema di pensiero che mi prefiggevo alcuni anni fa: Heidegger, lecologia, la poesia. Ora lo devo abbandonare, ritornare a pensare, senza certezze, sapendo che ci che di profondo vi era in esso sar conservato. Ma, come per la vita nel suo insieme, non pensare che il futuro sia dietro allo spalle. Senza paura di tradimenti. La mia vita stata tutto un tradire, un abbandonare e un ritrovare. Perch dovrebbe essere diverso in questo pezzo di esistenza?

2/04 Tutti i peccati sono tentativi per colmar dei vuoti (Weil, Lombra e la grazia, p. 45)

6/04 Sto leggendo Lombra e la grazia, ma oramai quelle parole non riescono pi a fare breccia in me. Tornano antiche domande, che cancellano anni di fascinazione inaudita per la mistica, in tutte le sue forme: perch Io deve farsi da parte per far esistere pienamente Dio? Io non una creazione divina? Tornare a cercare in altre direzioni, abbandonare le antiche strade percorso in questi anni. Considerare definitivamente chiuso un ciclo che ha riguardato il mio progetto di vita, le mie scelte intellettuali, le mie pratiche spirituali.

12/04 Cara Marisa, buona Pasqua anche a te. Ho cambiato provider, passando a Fastweb: questo spiega, in parte, il mio silenzio. Il resto dovuto ad una stagione arsa della mia vita in cui, realizzatisi alcuni obiettivi che mi hanno spronato per tanti anni, sono alla ricerca di nuovi equilibri da tutti i punti di vista. Sono molto rintanato in me stesso e, ti confesso, che la tragedia abruzzese mi ha toccato poco nel profondo. Mi porto solo limmagine ricostruita fantasticamente della mamma che ha protetto la figlia sotto le macerie, salvandola, come estremo esempio di dedizione. E una fase di grande incertezza, per me. Solo le piccole incombenze legate a Caterina e il mio dovere scolastico mi dettano i tempi e mi tengono connesso alla realt. Passer anche questa stazione... Torner un tempo di nuovo entusiasmo e impegno. Un caro abbraccio. (A Marisa)

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15/04 Cara Marisa, in altri tempi avrei cercato di scriverti una lettera che fosse anche un bilancio della mia vita, vista la tua sensibilit e loramai inusuale capacit di mettersi in auscultazione di un cuore altrui. Ma ora sono spossato psichicamente, nella lotta feroce che i tanti me hanno ingaggiato tra loro senza capacit di sintesi. Non posso che ringraziarti per le parole scritte, ma anche, amaramente, constatare che si pu lasciarsi vivere... Questa cosa che hai detto ha accentuato la disperazione: questa stazione potrebbe non passare mai? (A Marisa Micco) Sto preparando, senza passione ma per dovere paterno, lintervento per la presentazione del libro sul Sofista, organizzato da Luigi Santonastaso, discepolo, folgorato a Telese sulla strada di Atene!

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24/04 Poi arriva il giorno dei Laodicei, quando si capisce di essere sfiniti e infelici e poveri e ciechi e nudi, e con facce da spettri orridi e dolenti ci si incammina rabbrividendo lungo il sentiero da incubo della vita (JACK KEROUAC). P.S. oggi Emanuele avrebbe compiuto 70 anni. Saluti, Luigi Di Donato. Non questo che sto vivendo. Ma come se tutto fosse insipido, senza valore. Come se attendessi laccadere delle cose con un fatalismo sfatto. E, soprattutto, non riesco a vedere il bene che so esserci. Il mio sguardo disilluso riduce tutto alla propria misura. Lanno prossimo saranno ventanni dalla scomparsa di mamma. Quante vite abbiamo vissuto! Volevo farti una domanda squisitamente politica circa il tuo discorso sulla fine del PD. Dici che presto si scioglieranno e gli ex dc andranno con Casini mentre i dalemiani faranno la Sinistra. Ma visto che il progetto (vedi anche referendum) quello di trasformare il bipolarismo in bipartitismo,cosa accadr a sinistra? Massimiliano (Francesca) Il referendum non passa, perch altrimenti il governo Berlusconi cade. La Lega non accetter mai di essere fagocitata. Dunque il problema secondo me non si pone. Ma la politica larte del possibile... In ogni caso la legnata sonora delle europee che il PD prender per la sua politica ondivaga su tutto (dalla bioetica alle politiche sociali) far esplodere comunque questo partito nato male perch nato per governare: e quindi non governando non ha ragione di esistere. Casini scommette tutto su questo e, da vecchio democristiano, coglie nel segno sui tempi lunghi. Scommette anche sul fatto che la PDL Berlusconi e quando questi, finalmente, si lever dalle ciuffole, morendo o andando in un ricovero per anziani, quellorganismo, anchesso fittizio e tenuto insieme solo dalle televisioni e dalla gestione del potere, esploder. I vari diadochi reclameranno un posto al solo, il povero Fini scoprir di essere oramai un generale senza esercito e il buon Casini, in nome della natura moderata del popolo italiano, del suo rigore, potr non a torto presentarsi come lunica possibile guida di unItalia naturaliter

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cristiana, moderata, democristiana. E avr accanto i vari Marini, Rutelli ecc. Poi, ti ripeto, la politica il possibile. Mani Pulite fu un fulmine a ciel sereno, quando il CAF (Craxi, Andreotti e Forlani) imperavano senza ostacoli e il PDS era un partito in crisi di identit con un improbabile segretario (Achille Occhetto!). Quindi: mai dire mai. Ma, ripeto, il PD mi sembra nato male, anche se io stesso, come ben sai, stanco di una sinistra litigiosa e inconcludente, fui tentato, per alcune settimane di votarlo. Veltroni sembrava la novit del quadro politico italiano. Ora mi rendo conto che era parte della malattia. Mea culpa. Non ripeter lerrore. LItalia dei Valori, se guardo alle candidature, mi sembra un compromesso presentabile fra istanze di giustizia e legalit da una parte e, dallaltra, personalit con interessi alle problematiche sociali. Non mi faccio illusioni. Ma allo stato lunico partito che sta facendo opposizione serrata ad un governo, un sultanato, per dirla con Sartori, di cui ci vergogneremo.

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19/06 Tornare a ringraziare, a benedire per ci che ho, non maledire ogni giorno per ci che non ho. Risillabare spesso un grazie. Mi stupisco, quando vedo gente giovane mangiare carne. Mi sembra talmente cosa d'altre epoche! La giovent carnivora non coi tempi, ha uno stomaco da secolo XIX, che carnivorizz l'Europa... Cibarsi di pezzi di animali macellati e un anomalia, fuori della dieta vegetariana non c giovinezza vera. La carne per lo pi un'angosciata abitudine dei vecchi. Richiedere piatti di carne, parlarne, ricordarli cosa da vecchi, e da vecchi incapaci di svecchiarsi con una dieta decisamente alternativa. Vedere vecchi mangiare carne non mi stupisce: li peggiora, ma diritto d'incurabili (Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, p. 26). impossibile governare senza mentire. Il successore di uno che governa mentendo non pu far altro che, dopo aver denunciato (mentendo) quelle menzogne, seguitare a sgranarle variandole (di pochissimo) nel tono e nella forma. Bisognerebbe essere governati da afoni. La verit un miracolo individuale e per niente una necessit pubblica (Guido Ceronetti, Insetti senza frontiere, p. 28).

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20/06 Le citt si sono trasformate in maschere sotto quali non c' niente. Il niente fatto di milioni di esistenze miserabili prigioniere del congegno urbano inflessibile, mezzoviventi in case riempite di idoli parlanti e ronzanti che richiedono e ottengono un'obbedienza cieca. Le parole che pronunciano abitualmente sono luoghi comuni di stoltezza e di ebetudine. La forza dell'immaginazione superstite messa a ben dura prova dentro quel bagno di corrosioni. Tuttavia bisogna sforzarsi d'immaginare che in una di quelle case, estraneo alle regole condominiali e privo di codice fiscale, si nasconde e occulta le sue piaghe un Angelo ferito (Guido Ceronetti, p. 46).

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30/06 Impercettibilmente sto tornano allantica visione cupa del mondo? Da qui la lettura nuovamente appassionata di Ceronetti? Tutto a seguito di un mio fallimento personale? Della mia vita senza zucchero?

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1/07 Giro a vuoto. Continuo a fare per default sempre le stesse cose. Linerzia. Come modificare i comportamenti? Soprattutto intellettuali? Potrebbe il cambio di disciplina da insegnare portare ad una sterzata radicale? Chi lo sa?

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16/07 Da tempo immemore mi ossessiona il rapporto tra vita e scrittura. Posso dire che, per certi versi, lo scuotimento di questi giorni rispetto alla cupa rassegnazione ad una vita triste, senza senso, nasca anche dalla lancinante percezione di un fallimento insieme etico, estetico e spirituale. Cosa avrei scritto? Se la mia vita non essa stessa unopera darte (in senso non estetizzante, evidentemente), che senso ha finanche scrivere? Ho capito che il mio scrivere sempre ed esclusivamente della mia vita nasce dalla inconsapevole volont di rendere migliore la mia vita. Per questo non riesco a raccontare, pur essendo stato un bambino dotato di fervida fantasia, che tuttora riemerge quando sono con Caterina, ad esempio. Questa una forza che va sfruttata, non una debolezza da temere e maledire. La mia scrittura sempre al servizio della vita vivente, in tutte le sue forme: se ne nutre e la nutre con il suo sforzo di consapevolezza. Per questo, da sempre, prediligo la poesia come forma espressiva. Devo con forza iniziare a riconoscere che la mia storia non casuale, che quasi tutti gli elementi in essa ricorrenti vanno compresi e potenziati. Devo crescere seguendo la mia vocazione, non cominciando sempre da zero, dal nulla, da modelli astratti.

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