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Movimento 5 Stelle risposta alliniziativa Elezioni 2013: le 10 domande promossa da dibattito scienza.

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Premessa

Gentile Staff di dibattitoscienza.it Sono Fabrizio Bocchino, ricercatore astronomo presso lIstituto Nazionale di Astrofisica e candidato al Senato nelle liste del Movimento 5 Stelle (M5S), circoscrizione Sicilia. Vi invio con la presente le risposte alle Vs. 10 domande che sono state elaborate da un gruppo di attivisti e candidati. Vi preghiamo di pubblicarle e ci scusiamo con voi ed i vostri lettori per il ritardo con cui questo documento vi pervenuto. Vi preghiamo altres di pubblicare se possibile, insieme alle risposte, anche queste note, perch ci preme fare chiarezza su alcuni punti. Beppe Grillo non candidato premier Il M5S un movimento di cittadini. Il dettaglio delle varie proposte programmatiche scaturisce da gruppi di studio liberi, a cui chiunque abbia la voglia, il tempo, linteresse e le capacit pu contribuire costruttivamente, tramite la rete e le riunioni. Questo sempre che non vengano violate le linee guida nel programma nazionale o nella carta di Firenze, e nel caso le mutate condizioni richiedano degli scostamenti, se ne dia ampia e condivisa giustificazione a supporto dellinteresse collettivo. Il sottoscritto vi scrive solo in qualit di coordinatore nella redazione di questo documento Le proposte sono state materialmente scritte dai candidati e attivisti riportati sotto in ordine alfabetico, ed a loro volta sono il frutto dei gruppi di studio di cui sopra, dunque sarebbe impossibile elencare tutti quelli che vi hanno partecipato.

Nel rinnovarvi le nostre scuse e nel farvi i complimenti per la Vs. iniziativa, Vi porgo i miei pi cordiali saluti. F. Bocchino

Risposte alle domande


Con contributi di: Fabrizio Bocchino, Federica Daga, Filippo DAmico, Giovanni Di Caro, Giorgio Di Marzo, Claudia Mannino, Angelo Nicotra, Riccardo Nuti e i partecipanti ai gruppi tematici

1) Investimenti, meritocrazia, trasparenza: quali provvedimenti intende adottare per il rilancio di universit e ricerca pubblica? Il M5S al sistema Universit e Ricerca (cos come in quello della formazione in generale) un ruolo di primissimo piano nello sviluppo del paese, e suggerisce di dare priorit ad esso anche in fase di recessione economica. L'alta formazione dei cittadini, infatti, il primo requisito per formare le elevate professionalit necessarie sia nel settore pubblico che in quello privato, favorisce la circolazione delle idee costruttive nella societ ed amplia le possibilit dei cittadini di inserimento nel mercato del lavoro. Inoltre di fondamentale importanza che il Paese raggiunga e mantenga delle posizioni di leadership nel campo della ricerca di base e applicata, poich questo ha delle importanti e positive ricadute a medio e lungo termine sulloccupazione, la produzione industriale, leconomia e la competitivit nel suo complesso. Una societ basata sulla conoscenza in definitiva meno vulnerabile e dipendente dallesterno per la risoluzione dei problemi interni. Il M5S si propone di avviare degli interventi sul sistema Universit e Ricerca mirati al superamento delle criticit ed a migliorare le prestazioni, la competitivit ed il prestigio nazionale ed internazionale del sistema. I principi ispiratori degli interventi non sono quelli dellaumento delle risorse per riallineare il livello di finanziamento alla media europea, ma anche e soprattutto della meritocrazia a tutti i livelli. Se infatti proprio il sistema che deve formare i cittadini al pi alto livello non esso stesso meritocratico, si perde di credibilit ed il danno in immagine enorme. Strettamente connesso a questo il concetto di valutazione del sistema sia dei singoli ricercatori che delle strutture, una valutazione non fine a se stessa, ma legata sempre pi strettamente alla distribuzione delle risorse, e che tenga conto delle best-practices internazionali (ad es. le linee guida dellEuropean Association for Quality Assurance in Higher Education, ENQA).

2) Quali provvedimenti concreti intende adottare per favorire linnovazione e linvestimento in ricerca delle imprese private? Uno dei problemi riconosciuti del sistema il basso livello del finanziamento privato alla ricerca rispetto ad altri paesi. Bisogna anche tenere conto comunque che questo pu essere dovuto anche al fatto che in Italia le imprese sono prevalentemente piccole e quindi non in grado di impiegare risorse nella ricerca. La riforma Gelmini ha previsto la trasformazione delle universit in fondazioni private e lingresso dei privati nella governance universitaria. Questo tipo di interventi ritenuto lesivo nei confronti dellautonomia universitaria e penalizzante per la ricerca di base. Fra le proposte, vi dunque la revisione delle norme contenute nella riforma Gelmini, ritenendo la

possibilit per i soggetti privati di entrare nella governante universitaria solo in quota di minoranza ed a fronte di un accordo quadro che preveda dei cospicui investimenti in ricerca. Altri interventi in questo settore includono una defiscalizzazione molto spinta degli investimenti in ricerca, specie da parte delle PMI, ed interventi specifici mirati a finanziare programmi di ricerca e sviluppo presentati da consorzi di PMI ed Universit ed Enti di Ricerca, o pi in generale allavvicinamento fra PMI e Universit/Enti, come ad esempio il Programma Operativo Regionale del Fondo europeo di sviluppo regionale (POR FESR), evitando la sottoutilizzazione degli stessi. Unattenzione particolare va data al settore del Made in Italy, un settore nel quale gli investimenti in innovazione permetteranno di raggiungere/consolidare la posizione di leadership del nostro paese in alcuni ambiti del commercio internazionale.

3) Le direttive 20-20-20 definiscono le politiche energetiche europee. Quali azioni concrete intende adottare per garantire allItalia un piano energetico in grado di migliorare lefficienza e minimizzare limpatto ambientale e il costo dellenergia? Il Piano 20 20 20 un insieme di misure pensate dallUE per ridurre le emissioni di gas serra del 20%, alzare al 20% la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e portare al 20% il risparmio energetico il tutto entro il 2020, al fine di contrastare il cambiamento climatico. A dispetto delle buone intenzioni, il primo Punto questo Piano (l European Union Emission Trading Scheme) nasconde un meccanismo chiamato cap and trade, che sostanzialmente permette alle multinazionali di vendere acquistare permessi di emissione di CO2. Il tutto tramite intermediazioni. finanziarie. La soluzione non scambiarsi le emissioni di anidride carbonica! Semplicemente vanno ridotte e basta. E necessario innanzitutto promuovere la riconversione delle aziende inquinanti che non hanno pi mercato, ma vivono solo grazie ai sussidi e al non rispetto delle leggi sullambiente. Pi in generale, si devono disincentivare/rendere pi onerose tutte quelle attivit ad alto impatto ambientale. Si deve promuovere inoltre la produzione di energia da fonti rinnovabili. A partire dalla produzione domestica. Quindi vanno riviste al rialzo e posticipate le scadenze per le agevolazioni fiscali per lacquisto di piccoli impianti per la produzione di energia (geotermico, solare termico, solare a concentrazione, fotovoltaico, microeolico, biogas). Si deve rendere efficiente il sistema attuale di certificazione energetica degli edifici: circa met degli edifici in vendita in Italia non ne hanno uno, e anche per questo motivo lUE ha avviata una procedura dinfrazione nei nostri confronti. Va riqualificato il parco edilizio nazionale, partendo dalle scuole. I fondi rotativi non sono sufficienti. Per riqualificazione non intendiamo semplicemente una riduzione dei consumi delledificio installando tetti fotovoltaici. La riqualificazione deve essere intesa come unottimizzazione degli involucri, attraverso leliminazione dei ponti termici e linstallazione per esempio di unit di ventilazione meccanica controllata e recuperatori di calore.

4) Come intende occuparsi della produzione, gestione e smaltimento dei rifiuti solidi urbani, per migliorare limpatto su ambiente e qualit della vita? Le normative in vigore sono chiare; dal 31 dicembre 2012 la raccolta differenziata lunica forma possibile di gestione dei rifiuti; esclusa ogni forma di recupero energetico dai rifiuti (sempre la comunit europea non autorizza pi la costruzione di nuovi inceneritori). Per questi motivi si deve puntare, prima ancora della gestione dei rifiuti, alla prevenzione della riduzione degli stessi con apposite politiche di sensibilizzazione dei cittadini ma soprattutto sottoscrivendo protocolli dintesa con le aziende (produttrici e/o importatrici) che devono iniziare a ripensare ai loro prodotti (durata e composizione), al loro confezionamento (ridurre gli imballaggi e comunque renderli biodegradabili) ed al loro trasporto (trasporto marittimo e/o ferroviario piuttosto che su gomme). 5) Quali misure concrete intende adottare per la messa in sicurezza del territorio nazionale dal punto di vista sismico e idrogeologico? E quali per stimolare il settore edilizio conciliandolo con la salvaguardia del territorio e la lotta alla criminalit organizzata? Il territorio frana, ed esistono stime del costo necessario per la messa in sicurezza. Essendo una prerogativa il benessere dei cittadini, occorre trovare i fondi necessari a discapito di spese inutili o quantomeno rimandabili (come ad esempio gli F35 per laereonautica). Occorre avviare una collaborazione con i comuni che devono attivarsi per portare a completamento gli strumenti della pianificazione; non ammissibile che gli uffici tecnici rilascino nuove concessioni edilizie non avendo un PRG valido in vigore. Il settore edilizio a cui miriamo quello del recupero dellesistente a partire dai centri storici che devono tornare ad essere il centro della vita sociale delle comunit. I territori agricoli devo tornare ad essere coltivati. La criminalit organizzata una conseguenza della poca trasparenza e della mala gestione dei territori: trasparenza amministrativa e partecipazione dal basso sono i punti di forza della legalit. 6) Qual la sua opinione sullAgenda Digitale approvata dal precedente governo e quali sono le sue proposte concrete per la diffusione della banda larga in tutto il Paese? L'Agenda digitale nasce dalla strategia definita, nel 2010, dalla Commissione europea: Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva. Il documento approvato dal precedente governo sembra essere solo una bozza di quella che dovrebbe essere una reale "agenda digitale". Non si definiscono bene, infatti, i criteri di sostenibilit del progetto e non vengono affrontati i reali problemi che, ancora oggi, insistono in Italia legati al digital divide. Digital divide non solo infrastrutturale (quindi non mero gap tecnologico) ma anche legato alla formazione degli addetti ai lavori e alla "educazione alla tecnologia" dei cittadini in generale. Siamo ancora un paese che comunica via fax o con raccomandata con ricevuta di ritorno e, spesso, non teniamo conto dei costi legati a questo tipo di arretratezza. Per cui bisogna dare molta importanza alla formazione delle nuove e, soprattutto, meno nuove generazioni. L'attuale programmazione comunitaria ha finanziato numerosi progetti orientati all'e-inclusion, ma gli organi di programmazione e controllo (di solito le regioni) non hanno saputo dare la giusta applicazione, con la realizzazione di progetti ad hoc, cos ci si potrebbe ritrovare con decine di milioni di euro spesi inutilmente per mega strutture hardware e software spesso poco utilizzate. Per questo bisognerebbe incentivare quanto pi possibile la logica del riuso.

Bisognerebbe rivedere completamente il D.Lgs n.82 del 7 marzo 2005 (Codice dell'amministrazione digitale) e poi applicarlo in maniera corretta. Al comma 1 art.68, per esempio, si stabilisce senza mezzi termini, che i software di "tipo proprietario" che richiedono cio lo specifico acquisto di una "licenza d'uso" non devono essere impiegati nella Pubblica Amministrazione se non in casi eccezionali. In sostanza, quando possibile, la scelta di software libero e soluzioni open source prioritaria rispetto a tutte le altre. Nonostante questo si assiste ad un comportamento discriminatorio delle Istituzioni Pubbliche nei confronti del Software Libero e Open Source che ha del paradossale. Per la diffusione della banda larga e ultra larga l'agenda digitale in vigore fa un'analisi coerente e reale della situazione del paese. La carenza infrastrutturale pu essere recuperata grazie all'utilizzo delle nuove tecnologie wireless nonch alla nazionalizzazione dellinfrastruttura di rete (dorsale), che ha unimportanza strategica per il paese e non pu essere soggetta a logiche di mercato. 7) La legge 40 sulla procreazione medicalmente assistita stata messa in discussione pi volte negli ultimi mesi, con diverse sentenze tra cui quella della Corte di Strasburgo. Si impegner ad adeguare questa legge alla giurisprudenza italiana ed europea? Qual invece la sua posizione a proposito del testamento biologico? Le scelte morali, linfluenza del Vaticano e la scarsa volont politica hanno fino ad oggi bloccato anche il semplice confronto su questi temi. Ponendo al centro il benessere dei cittadini, la libert di religione, la libert di espressione ma soprattutto larticolo 3 della nostra costituzione. Riteniamo che lo Stato ha il dovere morale/sociale/etico di adattare la normativa affinch si rispetti il diritto dellindividuo che in questa nazione vive e paga le tasse. Il testamento biologico, inteso come la possibilit (per quei cittadini che lo vogliano) di dettare, in condizioni di lucidit mentale, delle specifiche azioni riguardo a cure/trattamenti a cui viene sottoposto, qualora si trovi in condizione di non poter esprimere la sua volont, un diritto che deve essere previsto dallordinamento di un paese moderno. 8) Data limportanza della scienza e della tecnologia nella societ contemporanea, quali misure intende adottare, anche a livello scolastico, per favorirne lo sviluppo e contrastare anche il diffuso analfabetismo scientifico e matematico? Il M5S riconosce al settore dellistruzione nel suo complesso un ruolo strategico per lo sviluppo del paese, come gi delineato nella domanda n. 1. Sebbene la scienza e la matematica siano molto importanti, il sistema scolastico ed universitario deve dare la possibilit ad ogni cittadino di realizzarsi in tutti i campi del sapere umano, fornendogli sia le basi, i metodi e le pi avanzate conoscenze. Purtroppo negli ultimi anni, il sistema ha incassato colpi durissimi, essendo stato oggetto di un sistematico definanziamento, depotenziamento e discredito, e rendendo molto difficile limplementazione della meritocrazia a tutti i livelli. Il principio di base quello del lifelong learning. Non c' dubbio che la scuola attuale non prepara a sufficienza ad affrontare il mondo moderno, ed in particolare nell'aspetto scientifico. E' quindi certamente prioritaria la riforma dei programmi in modo tale che permettano a tutti di capire ed affrontare il mondo di oggi, ben diverso da quello di 50 anni fa, facendo in modo di aggiornare periodicamente tale preparazione

che non deve essere semplicemente legata al mondo del lavoro ma a quella conoscenza di base necessaria affinch tutti possiamo essere dei cittadini che compiono, anche a livello politico, delle scelte pienamente consapevoli. Ladozione di testi scolastici e di supporti didattici digitali gi di per se rappresenta un avvicinamento alla tecnologia, e va dunque completata nel pi breve tempo possibile. A livello extra-scolastico, un ruolo chiave deve essere giocato dai servizi di informazione pubblica o finanziati prevalentemente dallo stato, che dovranno puntare su programmi di informazione scientifica e matematica rigorosi ed allo stesso tempo confezionati secondo i moderni standard grafici e di intrattenimento. Le authority e le commissioni di vigilanza dovranno essere potenziate nella loro indipendenza e nel loro aspetto sanzionatorio e correttivo, per assicurare che non venga fornita informazione errata o inutilmente ansiogena o alludente, come recentemente avvenuto, ad esempio, con la vicenda del calendario dei Maya.

9) Come pensa che il suo governo si debba occupare di modifiche climatiche causate dalluomo? Quali interventi metter in atto per la mitigazione e/o prevenzione dellinnalzamento dei gas serra? Il concetto di sviluppo sostenibile alla base della nostra politica. Tra i punti dello sviluppo sostenibile vi la tutela ecologica, intesa come capacit di mantenere, nel medio e lungo periodo, la qualit dellambiente e la riproducibilit delle risorse naturali, soprattutto quelle esauribili, nonostante luso di tali risorse. Tale uso (non abuso) ha come la finalit il benessere umano, non calcolato con indicatori economici di ricchezza basati sulla quantit di beni prodotti, bens con indicatori economici basati sul benessere delle diverse popolazioni, non misurabile esclusivamente in termini di PIL pro capite. Questi nuovi indicatori (come ad esempio lIndicatore del progresso reale) tengono conto della qualit della vita o dellambiente nel quale l'essere umano vive. E' tutta la nostra proposta economica che quindi si basa su di un cambiamento di paradigma 10) Qual la sua posizione in merito alluso di animali nella ricerca biomedica? Pensa sia corretto limitare luso di alcune specie animali a scopo di ricerca? Luso degli animali nella ricerca biomedica ancora di fondamentale importanza. Questo campo deve essere fortemente normato e controllato, per evitare abusi, e minimizzare le sofferenze ed il disagio degli animali, salvaguardando gli scopi di salute pubblica.