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Alimentazione istintuale Per una serie di fattori su cui non mi dilungo, non facile capire e fare da soli l'alimentazione

e istintuale semplicemente leggendo un libro. Pertanto consiglio vivamente chi volesse intraprendere questa pratica a recarsi per alcuni giorni presso il centro di cui diamo lindirizzo pi avanti, per imparare. Nel caso in cui questo soggiorno non fosse possibile, posso ancora consigliare unalimentazione pi semplice, che prende spunto da quella istintuale. Ovviamente i risultati saranno sensibilmente meno buoni, ma saranno ancora molto utili per chi malato di cancro o di qualsiasi altra malattia. Non mangiate nulla di cotto o trasformato artificialmente in qualsiasi maniera; mangiate solo cose il pi possibile allo stato naturale. Rigorosamente escludete latte, formaggi e altri derivati del latte. Bevete acqua solo prima dei pasti o 3-4 ore dopo il pasto. Annusate il cibo prima di mangiarlo. Se lodore vi piace, se vi fa venire lacquolina in bocca allora mangiatelo. Mangiatelo fino a che il gusto cambia, anche solo leggermente; finch non pi come prima. A questo punto smettete. Se avete ancora fame, annusate di nuovo per trovare qualcosaltro che vi vada bene, mangiatelo, e cos via, finch non avrete pi fame. Se un cibo non vi piace oggi, non vuol dire che domani, fra un mese o fra un anno non possa piacervi. Pertanto non escludete nessun cibo solo perch una volta o per un certo periodo non vi ha attirato. Annusando un cibo potrete avere tre tipi di reazioni: 1- Vi piace: mangiatelo. 2- Non vi piace oppure vi indifferente: non mangiatelo. 3- Vi disgusta: ingoiatene una briciola con un sorso dacqua. Annusatelo in seguito ogni giorno e, se vi disgusta ancora, ripetete loperazione con la briciola. Colazione: preferibilmente nulla oppure acqua; se non ce la fate, frutta dolce o acida (agrumi). Pranzo (ore 12,30): (carboidrati) a scelta, frutta dolce o acida (agrumi), miele. Non dimenticate la frutta tropicale: importante. Banane di varie qualit, datteri, mango, papaia, ecc... Le banane platano non vanno cotte, ma lasciate al sole o in ambiente caldo finch diventano nere e morbide. Dopo la frutta potete mangiare della verdura. Cena (ore 18,30): (proteine e grassi) a scelta, carne di tutti i tipi, pesce e frutti di mare, tuorlo duovo, arachidi, anacardi, mandorle, pistacchi, nocciole, noci di tutti i tipi (attenzione che questi prodotti non siano tostati !), avocado, cocco, olive, durian, tamarindo dolce, carrube, polline. Dopo questi prodotti potete mangiare della verdura. Tra le proteine, con moderazione, concesso il prosciutto crudo (di Parma, preferibilmente), la bresaola e tutti gli altri salumi a pezzo intero (quindi evitate il salame). Per evitare pericolose parassitosi, congelate per 12 ore il pesce prima di mangiarlo. Alberto R. Mondini. Autore: Guy-Claude Burger Titolo originale: DIE ROHKOSTTHERAPIE Natur, Genu, Gesundheit Die Geheimnisse der InstinctoTherapie - (Wilhelm Heyne Verlag Mnchen) Traduzione: Fausto Levatesi - Via Montefiascone, 76 - 00189 Roma - tel. 06/33248605 380/3043718 e-mail: faustolevantesi@virgilio.it - (Versione aggiornata dallautore) Il CRUDISMO OROGENETICO Natura, Piacere e Salute: le Virt dellIstintoterapia - (estratti) SINOSSI Gli artifici che hanno permesso alluomo di trasformare il proprio cibo possono essere suddivisi in cinque classi:

1. La denaturazione meccanica: mescolamento, condimento, sovrapposizione, estrazione, triturazione, spremitura, frullatura, ecc. 2. La denaturazione termica: cotture varie, essiccazione a caldo, congelamento, surgelazione, irradiazione, sterilizzazione dei terreni, riscaldamento dei fertilizzanti, ecc. 3. La selezione artificiale, ed alcune tecniche di coltivazione o di allevamento. 4. Luso del latte animale e dei suoi derivati. 5. La chimica: concimi, pesticidi, additivi, prodotti di sintesi, medicinali, ecc. Diremo che un alimento originario per una data specie se esso compreso nella sua gamma alimentare naturale, e se non rientra in nessuna delle classi di artifici sopra indicate. Per effetto della selezione naturale, ciascuna specie animale si adatta alle caratteristiche del proprio biotopo e, di conseguenza, agli alimenti che vi pu consumare allo stato originario. Un cambiamento nella natura, nella presentazione o nelle strutture chimiche degli alimenti disponibili pu rendere necessario un nuovo processo di adattamento. Il patrimonio genetico varia molto lentamente nel corso del tempo ( stato osservato un tasso di mutazione dell1% su periodi di durata compresa tra un milione e un miliardo di anni). Per quanto riguarda lalimentazione umana, i primi rudimenti dellarte culinaria risalgono al massimo a due milioni di anni fa (data della comparsa dei primi utensili), la padronanza del fuoco e quindi la cottura regolare risalgono forse a quattrocentomila anni fa, e la cucina propriamente detta, con luso dei cereali e del latte animale, a meno di diecimila anni fa. E il caso di chiedersi, quindi, per ciascun tipo di artificio culinario: - se un adattamento genetico era necessario, - se un tale adattamento era possibile, - se esso ha avuto il tempo di realizzarsi. Nellambito di un regime costituito esclusivamente di alimenti originari, si osserva la rimessa in funzione di un istinto alimentare estremamente preciso, che si esprime principalmente tramite delle modifiche delle percezioni olfattive e gustative. Lesperienza permette, quindi, di enunciare la legge dellistinto alimentare: tutti gli alimenti originari utili allorganismo sono attraenti per lodorato e per il gusto. Questa legge pu essere dedotta direttamente dalle leggi dellEvoluzione: un animale che, in natura, fosse spinto dai propri sensi a consumare delle piante tossiche o ad equilibrare male la propria alimentazione, si porrebbe in uno stato di inferiorit e si farebbe eliminare dalla selezione naturale. Devono, quindi, esistere nellanimale dei meccanismi che modificano la percezione olfattiva e gustativa in funzione dei deficit metabolici. Questi meccanismi detti alliestesici si sono perfezionati nel corso dei tempi biologici, al pari di qualsiasi altra funzione vitale. Essi si ritrovano anche nelluomo: le sensazioni di fame, di soddisfazione, di replezione e di disgusto costituiscono lessenziale dellistinto alimentare e sono programmati geneticamente come qualsiasi altro istinto. Bisogna per considerare che levoluzione ha avuto luogo principalmente a contatto con gli alimenti originari: non bisogna meravigliarsi, quindi, che i meccanismi istintivi vengano dirottati da alimenti trasformati (non originari), ai quali la nostra genetica non ha avuto il tempo di adattarsi. Lesistenza di una programmazione innata dellistinto alimentare pu essere verificata, per esempio, con i neonati, che sono in grado fin dai primi istanti di vita di selezionare e dosare correttamente il proprio cibo, prima di qualsiasi apprendimento. Un alimento utile pu diventare inutile o nocivo durante il suo consumo, non appena il bisogno dellorganismo risulta coperto: si osserva, infatti, che il suo sapore cambia bruscamente e che compaiono varie sensazioni sgradevoli che tendono a farlo respingere (sapore acido, acre, pungente, bruciante, amaro; consistenza aspra, secca, appiccicosa, ecc.), che costituiscono quello che noi chiamiamo larresto istintivo. Lodorato e il gusto non sono dei sensi come gli altri: sono lespressione dellistinto alimentare, come mostrano le strutture neurofisiologiche del bulbo olfattivo e dellipotalamo, che permettono di controllare

linflusso nervoso trasmesso alla corteccia in funzione dello stato del metabolismo. Via via che lorganismo si sbarazza dei sovraccarichi e delle perturbazioni metaboliche generate dallalimentazione preparata, i vari richiami istintivi diventano sempre pi chiari e intensi. Si scoprono cos i sapori originari degli alimenti della natura, nettamente pi ricchi e gratificanti di quelli della gastronomia culinaria. Dal punto di vista antropologico, larte culinaria pu essere considerata come il risultato di una specie di corto circuito tra lintelligenza e listinto: lintelligenza, infatti, permette di trasformare gli alimenti naturali per ottenere piacere a volont, ma questo non significa altro che trarre in inganno listinto. Il piacere acquisito con lartificio, prendendo alla sprovvista la programmazione genetica del sistema nervoso, costituisce un illusione dei sensi. Esso apporta un progressivo sovraccarico nellorganismo, che fa diminuire poco a poco il livello di godimento, e ci in contraddizione con lo scopo che si vuole raggiungere. Questo sovraccarico rende sgradevoli soprattutto gli alimenti originari (coi quali i meccanismi gustativi funzionano correttamente), tanto che ormai il piacere pu essere ottenuto solo con gli alimenti cucinati: la cucina pu, quindi, essere considerata come una specie di trappola nella quale lumanit sarebbe caduta in seguito allo sviluppo dellintelligenza concettuale. Nella natura originaria, tutto ci che buono per il palato, lo anche per il corpo, e tutto ci che non buono per il corpo, non lo neanche per il palato. Basta lasciarsi andare alle attrazioni naturali, poich il piacere porta a ci che giusto: la legge del piacere, conseguenza immediata del funzionamento dellistinto, il quale deriva esso stesso dalle leggi dellevoluzione. Con lartificio culinario, si pu rendere buono per il palato ci che cattivo per il corpo: il piacere, in questo caso, porta allerrore. Si avr il bisogno, in questo modo, di stabilire delle regole e di intervenire tramite la volont per limitare gli squilibri. E proprio quello che si osserva con tutti i disordini dovuti allalimentazione ordinaria (obesit, malattie cardiovascolari, ecc.) e limportanza che ormai rivestono la dietetica, i regimi alimentari, il digiuno, ecc. E da notare che con lalimento originario la golosit non esiste pi: non possono esserci contemporaneamente piacere e nocivit (se lalimento buono, anche utile; se esso nocivo, anche sgradevole). Prendendo in considerazione listinto alimentare si apporta una soluzione fondamentale al problema della dietetica. Invece di stimare i bisogni dell organismo dallesterno (il che implica una diagnosi che rischier di intoppare nella complessit del fenomeno nutrizionale e nella variabilit dei bisogni), sufficiente obbedire al piacere olfattivo e gustativo e alla sensazione di benessere, espressioni dei meccanismi istintivi che manifestano direttamente i bisogni reali del corpo e le loro imprevedibili variazioni, talvolta in numero e in proporzioni sorprendenti. E da notare che listintoterapia non una dieta: non comporta alcuna costrizione n alcuna proibizione; essa consiste semplicemente nel sopprimere gli artifici capaci di eludere i meccanismi istintivi o di dare problemi di ordine metabolico. Gli alimenti non originari introducono nellorganismo delle molecole che non esistono negli alimenti originari e alle quali gli enzimi programmati dal codice genetico non hanno motivo di essere adattati. Queste molecole non originarie possono risultare da reazioni chimiche inerenti alla preparazione culinaria, o essere apportate da alimenti che non facevano parte della gamma alimentare primitiva (come il latte animale). Alcune di esse non potranno essere metabolizzate normalmente e si accumuleranno nellorganismo, provocando una lenta intossicazione culinaria. Le troveremo nelle masse circolanti (sangue, linfa), immagazzinate nei vacuoli cellulari o nelle zone interstiziali (amilosio), nelladipe, o addirittura integrate alle strutture cellulari e tissulari (membrane, collagene, dentina, ecc.). Gli studi attuali sul metabolismo non hanno ancora preso in considerazione queste molecole anormali, le cui trasformazioni costituiscono una specie di metabolismo paradossale, non previsto dal codice genetico, o parabolismo. Abbiamo per motivo di temere che una tale intossicazione culinaria possa provocare disturbi di funzionamento che costituiscono la causa parziale o totale di numerose malattie.

Si definirebbe, in questo modo, una patologia molecolare di origine alimentare. Per provocare gravi disturbi possono bastare quantit piccolissime di sostanze parassite; per questo motivo non sar necessariamente facile individuare queste molecole non originarie, implicate in tutti i meccanismi vitali. Di fronte alloscurit che regna in questo campo, stato possibile rimediare alla mancanza di mezzi analitici ricorrendo all osservazione empirica e, in particolar modo, al senso dellodorato. Lesperienza dimostra, infatti, che qualsiasi sostanza che abbandona l organismo emanando un odore anormale rivela l'esistenza di un processo patologico. Tutta la medicina si edificata senza tenere conto della presenza di sostanze parassite di origine culinaria nellorganismo. E opportuno, quindi, riconsiderare il significato delle malattie nel loro complesso in funzione di questo postulato, il quale d una causa precisa all alterazione del Terreno. In virt del principio dellomeostasi (la tendenza dellorganismo a ristabilire spontaneamente il proprio equilibrio e la propria integrit), ci si pu aspettare che esistano dei processi destinati ad eliminare almeno una parte delle molecole non originarie. Tali processi si accompagnano a vari sintomi che la medicina, ignorando la presenza di molecole estranee di origine culinaria, scambia per sintomi morbosi. Bisogna, perci, aspettarsi di trovare nel complesso delle malattie, un certo numero di malattie utili o processi di detossinazione (o ancora ortopatie), destinati in realt a ristabilire la salute.

Lesperienza sembra mostrare che la maggior parte delle malattie dette infettive sono di per s delle ortopatie. E necessario, quindi, rimettere in discussione la concezione di virus e di batterio, che non potranno pi essere considerati a priori come degli agenti patogeni. Il virus apporta alla cellula un frammento di DNA o di RNA, che sembra intervenire come una specie di complemento del programma genetico che le permette di eliminare varie classi di molecole non originarie. Il batterio, invece, sembra essere utilizzato dallorganismo (che ne controlla perfettamente la moltiplicazione in condizioni alimentari adeguate) allo scopo di disporre, per interposta persona, di enzimi in grado di degradare certe molecole non originarie o i loro metaboliti, ai quali gli enzimi dellorganismo non sono adattati. Abbiamo motivo di riconsiderare linterpretazione medica di diversi fenomeni, il cui significato emerge in modo pi chiaro partendo dal postulato della presenza di materie estranee nellorganismo. In particolar modo: - Il catarro delle mucose, che permette di evacuare materie anormali con l espediente del muco. - La diarrea o catarro intestinale, che mette a profitto limportante superficie della mucosa intestinale. - Le eruzioni, che fanno evacuare diverse materie sotto forma liquida o solida. - Linfiammazione, uno degli effetti della quale quello di permettere ai globuli bianchi di attraversare le pareti dilatate dei capillari per andare ad effettuare il lavoro di pulitura dei tessuti (diapedsi). - La febbre, che si pu dire non si verifichi mai in organismi non inquinati da molecole estranee, delle quali pu facilitare leliminazione. - Gli ascessi, che si rivelano ugualmente in stretto rapporto con la presenza di disordine molecolare, come anche altre fuoriuscite di materie quali il sudore, gli essudati, il vomito, il cerume, ecc. che possono espellere delle molecole indesiderate. Lorganismo dispone di un sistema di difesa destinato a riconoscere e a distruggere le cellule e le molecole estranee, chiamato sistema immunitario, i cui agenti principali sono i globuli bianchi. Questo sistema, indispensabile al mantenimento dellintegrit dellorganismo, esso stesso adattato geneticamente, in primo luogo, agli elementi estranei che poteva fornire lambiente originario. Non , quindi, necessariamente in grado di reagire correttamente di fronte a delle molecole non originarie. Se il sistema immunitario sollecitato troppo regolarmente da un qualsiasi tipo di molecole estranee (es. vaccini) , o antigeni alimentari, pu entrare in uno stato di tolleranza immunitaria.

Pertanto, lorganismo si lascer invadere da tali molecole estranee e dai loro derivati, che andranno a minare il terreno in profondit, introducendosi nelle cellule, fissandosi sulle membrane, ecc.. Se compare, allora, accidentalmente, una cellula cancerosa, pu accadere che le molecole della sua membrana che dovrebbero essere riconosciute dal sistema immunitario, entrino per caso nella classe delle molecole tollerate, dimodoche la cellula non sar n riconosciuta n distrutta e dar origine ad un cancro. Questa teoria permette, allo stesso tempo, di spiegare le allergie: quando i tessuti avranno lasciato accumulare molecole estranee di origine alimentare, baster un fattore apparentemente insignificante (un granello di polline, di polvere, un farmaco, ecc.) per provocare una uscita dalla tolleranza pi o meno estesa, che si manifester con uninfiammazione sproporzionata. La presenza di molecole estranee di origine alimentare, accumulatesi col favore di uno stato di tolleranza, apporta uno schema esplicativo fondamentale per le malattie dette autoimmuni: non appena il sistema immunitario riuscir ad uscire dalla tolleranza, distrugger le cellule contrassegnate da tali antigeni alimentari, come se si trattasse di cellule estranee. Si spiegano cos non solo larteriosclerosi, causa principale di mortalit, e le malattie autoimmuni come la poliartrite reumatoide, il lupus eritematoso disseminato, ma anche linvecchiamento prematuro degli organi e la diminuzione della longevit. In linea di massima, la salute non sar pi caratterizzata dallassenza di malattie, ma, al contrario, dalla capacit dellorganismo di reagire contro le materie estranee, cio, quindi, dalla presenza di malattie utili fintantoch durer la "detossinazione". Grazie alla regolazione istintiva delle razioni alimentari, i sintomi resteranno insignificanti (organi "silenziosi") o perlomeno senza gravit (reversibilit). Lesperienza mostra che la "detossinazione" si effettua ad una velocit che dello stesso ordine di quella dellintossicazione. Il miglioramento dello stato generale, o la scomparsa dei sintomi in caso di malattia, cominciano non appena il tasso dintossicazione passa al disotto di certe soglie critiche. Ne consegue che le malattie utili guariscono spesso in qualche giorno, mentre i processi di "detossicazione" si protraggono (sotto forma frusta se il bilanciamento alimentare corretto) fino alla completa evacuazione delle materie estranee. Le malattie vere necessitano di pi tempo, ma guariscono il pi sovente relativamente in fretta, man mano che lorganismo ripara i danni, sempre che questi siano reversibili. Si verificano anche significativi miglioramenti con le malattie genetiche, dato che, se non ci sono disordini molecolari, lorganismo pu controllare pi facilmente le proprie funzioni vitali. Una perdita di peso riveler leliminazione delle materie estranee o, se si commettono errori, una perdita di materie utili (riserve, citolisi, disidratazione). Il passaggio allistintoterapia si accompagna generalmente a un calo di peso dovuto alla diminuzione della ritenzione idrica causata dal sale da cucina (circa un chilogrammo) e allevacuazione di sostanze indesiderabili accumulatesi sotto leffetto dellalimentazione anteriore. Successivamente si assiste alla costituzione di una muscolatura migliore, con netti segni di ringiovanimento. Le molecole anormali presenti nel sangue possono, allo stesso modo, perturbare il funzionamento dei neuroni e delle sinapsi, sia inibendole che aumentandone leccitabilit. Gli influssi nervosi, anormalmente amplificati, potranno generare stati di inibizione o di auto-eccitazione, che modificano lequilibrio psichico in tutte le sue componenti e a tutti i livelli, dalla semplice tendenza ossessiva fino alla schizofrenia. Con listintoterapia, in effetti, si constata una progressiva diminuzione dello stato di angoscia, di stress, di aggressivit, come pure la scomparsa delle insonnie, dei sogni agitati, dei tic, ecc.. In particolare, listinto sessuale non pi parassitato da alcuna eccitazione endogena e tende a riprendere spontaneamente la sua funzione originaria, cio quella di favorire lo scambio e laccrescimento delle sottili energie coinvolte nello sviluppo della dimensione metapsichica dellessere. Queste osservazioni inducono a riconsiderare il complesso della psicanalisi e della questione dellamore in

rapporto con lextrasensoriale e lo spirituale, allo scopo di ristabilire lunit primordiale tra corpo e spirito. Criteri di funzionamento naturale dellorganismo I seguenti criteri permettono di riconoscere nel lungo periodo la pratica corretta dellistintoterapia: - Benessere generale, buonumore, distensione nervosa. - Assenza di qualsiasi disturbo digestivo, scomparsa del vuoto allo stomaco, di nausea, pesantezza, eruttazioni, acidit, lingua patinata, ecc.. - Assenza di sudore, di essudati, di seborrea, di capelli grassi, ecc. - Odori corporei al minimo (alito, ascelle, piedi, genitali, urina, feci, ecc.). - Evacuazioni agevoli (da una a due deiezioni al giorno, molli, non appiccicose). - Addormentamento facile, sonno profondo, risveglio leggero. - Piacere intenso durante i pasti, assenza di qualsiasi sentimento di frustrazione. - Sete moderata, sapore gradevole dellacqua, niente bocca secca n retrogusti che tendono a rimanere tra un pasto e laltro. - Scomparsa dellumidit delle mani e dei piedi. - Scomparsa delleccessiva sensibilit al freddo, mani o piedi freddi. - Miglioramento della pelle, riduzione delle formazioni cornee in eccesso, screpolature, calli, peli antiestetici, cheratosi, rughe, acne, ecc.. - Eliminazione del grasso superfluo e costituzione di una muscolatura ben modellata. - Diminuzione delle emorragie, delle ecchimosi. - Rallentamento del battito cardiaco, normalizzazione della pressione arteriosa e del tasso di colesterolo. - Sopportazione dello sforzo, diminuzione dellaffanno e migliore resistenza allapnea. - Normalizzazione delle funzioni sessuali e delle mestruazioni. - Normalizzazione dei processi infiammatori, scomparsa di emicranie, angine, dolori dentari, sinusiti, colpi di sole, ecc.. - Resistenza alle infezioni. In caso di ferita, taglio, frattura, ecc. cicatrizzazione rapida e senza infiammazione n dolore. - Scomparsa delle emorroidi e delle varici. - Resistenza ai parassiti o loro rapida eliminazione (ascaridi, ossiuri, tenie, amebe, toxoplasmosi, malaria, ecc.). - In caso di influenza o altre malattie virali, assenza quasi totale dei sintomi ordinari (forma frusta o silenziosa). - Scomparsa delle allergie, febbre da fieno, orticaria, eczema, asma, ecc. - Miglioramento o guarigione spontanea di numerose malattie, comprese quelle neoplastiche, allergiche e autoimmuni. - Scomparsa del nervosismo, dello stress, delle angosce, dellirritabilit, della timidezza, della tremarella, delle palpitazioni, delle vertigini, dei sogni disordinati, dei crampi, ecc.. - Aumento della capacit di concentrazione, rapidit, memoria, riflessi, intuizione, creativit, ecc.. N.B. Il controllo da parte del medico resta comunque opportuno, se non addirittura indispensabile in caso di processo patologico. La pratica dellistintoterapia compatibile con la maggior parte dei trattamenti medici. Non c alcun motivo di abbandonare un trattamento in corso prima di correggere lalimentazione; per prima cosa bisogna correggere lalimentazione, poi, in seguito, volendo si potr cessare i trattamenti che saranno diventati inutili, con laccordo del medico curante. Con CRUDO NON SI SCHERZA ! La lettura di questo libro pu avervi dato limpressione che la pratica dellistintoterapia sia una cosa facile. Mangiare in modo naturale e seguire il proprio piacere, cosa c di pi semplice e spontaneo ! Lesperienza ci mostra, invece, che la rimessa in funzione dellistinto alimentare necessita di un certo

numero di precauzioni e di regole che non si possono improvvisare dalloggi al domani. I pionieri dellistintonutrizione hanno essi stessi brancolato per anni prima di capire e padroneggiare i principali meccanismi che intervengono nella regolazione nutrizionale. Non bisogna dimenticare che tutti noi abbiamo abituato fin dalla pi tenera infanzia il nostro corpo e il nostro tubo digerente, ad alimenti denaturati, con i quali i fenomeni allestesici non si verificano: il sapore di un biberon di latte zuccherato o di una pappa ai cereali non cambia in modo significativo nel corso della consumazione. Questo significa che noi abbiamo fissato negli strati pi profondi della nostra psiche limmagine di un corpo senza istinto alimentare! Rimane il senso del disgusto; tuttavia, i prodotti che sembrano pi ripugnanti possono essere sia quelli pi attivi per la "detossinazione" dellorganismo, che quelli che arrecherebbero un danno. La distinzione non facile da fare, impossibile sapere a priori se un disturbo che si osserva derivi da un errore di pratica o da una reazione di "detossinazione" voluta dal corpo. Quasi quarantanni di esperienza ci hanno mostrato che pericoloso lanciarsi in una pratica alimentare cos radicalmente diversa senza una sufficiente preparazione e un adeguato inquadramento. Non si scherza con il crudo!: i primi passi nellistintoterapia non devono essere fatti da soli. Fidarsi dellistinto una cosa meravigliosa, sempre che per listinto non sia messo fuori uso da una causa qualsiasi, anche una sola, altrimenti la rovina totale. E quindi indispensabile saper riconoscere ed evitare tutte le cause che possono falsare il funzionamento dellistinto. Questo presuppone una sufficiente formazione teorica e pratica. Nei primi tempi bisogna essere guidati, sostenuti e consigliati da una persona che abbia un'adeguata esperienza, e bisogna creare intorno a s lambiente adeguato. Scoprite il vostro istinto ! Invece di imbarcarvi subito in una pratica rischiosa, vi propongo un piccolo esercizio per niente difficile che vi convincer, per cominciare, dell esistenza pi che reale dellalliestesia gustativa nel vostro palato (alliestesia = cambiamento di gusto). 1) Comprate un chilo di frutta a vostra scelta tra ananas, kiwi, fragole e fichi, scegliendo il frutto con lodore che vi sembrer pi gradevole e che vi stimoler maggiormente la salivazione (attenzione: non fatevi ingannare dalla forza o dalla debolezza dellodore: la qualit dell odore che conta). Scegliete frutta matura e, se possibile, di coltivazione biologica. 2) Pasto precedente (a cena): non cambiate niente del vostro menu abituale, ma non forzate le razioni: alzatevi da tavola con ancora un po di fame (e non ingerite pi niente fino al test allestesico del giorno successivo). 3) A colazione, o ancora meglio a pranzo (saltando la colazione): mettete in tavola il chilo di frutta che avete comprato, senza nessuna preparazione. 4) Mangiate alcuni bocconi di questo frutto, masticando sufficientemente, con calma, senza interrompere loperazione per distrarsi o mangiare qualcosaltro. 5) Osservate cosa succede a livello del vostro palato e del vostro stomaco. Ad un certo punto si presenteranno due possibilit: - o sentirete nascere unimpressione di pienezza nel vostro stomaco (replezione), e non potrete andare fino in fondo col vostro esperimento; - oppure constaterete che il gusto del frutto cambia bruscamente, dopo un certo numero di bocconi; il sapore dolce e fruttato diventa sgradevole: scipito, acido, amaro, acre, aspro, ecc. In teoria, in tutti e due i casi dovreste sputare immediatamente il boccone che state masticando e terminare il pasto.

6) Continuate, invece, con qualche altro boccone: sentirete questa componente sgradevole intensificarsi, al punto tale da infiammarvi la bocca. Non sar molto gradevole, ma almeno vi sarete convinti che lallestesia gustativa una realt concreta ! Non andate per oltre, altrimenti rischiate di conservare la sensazione di bruciore e di non poter mandar gi pi niente per tutto il giorno ! Pu accadere che il frutto che avete scelto vi sembri sgradevole o addirittura insopportabile fin dal primo boccone. Questo pu significare che i bisogni del vostro organismo sono cambiati dal momento in cui avete scelto il frutto durante lacquisto, o che non siete pi in grado di digerirlo, o che, ancora pi probabile, lavete scelto con gli occhi, con le mani, con la testa, col cuore o col portafogli, insomma, con tutto tranne che con lodorato. Precisiamo che la pratica dellistintoterapia non ha niente a che fare con questo primo esperimento, che consiste nel far comparire la massima avversione al fine di esplorare i meccanismi dellistinto. La pratica dellistintoterapia, al contrario, consiste nel far comparire il massimo piacere, poich il piacere segnala il richiamo istintivo e il massimo richiamo corrisponde allalimento pi adatto al bisogno, quindi anche alla massima salute e al massimo benessere ! Tratto da: http://www.aerrepici.org/terapie.htm

Per chi volesse ulteriormente approfondire largomento dellistintonutrizione puo contattare il Signor Fausto Levantesi ai n.380/3043718 o allindirizzo e-mail : commande@orkos.com