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VI SI MISURER SECONDO IL VOSTRO AMORE 1.

Una scrittura post-moderna ma profondamente sensata Mario Pomilio (19211990, abruzzese di nascita ma napoletano di adozione) figura di grande spessore etico-religioso, ma soprattutto autore del romanzo pi importante, a parere di chi scrive (insieme a La storia di Elsa Morante), del secondo Novecento italiano. Il quinto evangelio (come La terra desolata di Eliot in ca mpo poetico) la di mostrazione di co me grandi invenzioni narrative, stilistiche, linguistiche solo se supportate da una profonda do manda di senso non diventino gioco, divertissement, come invece accade in buona parte della prosa (e della poesia) novecentesca (Calvino in primis). Pomilio utilizza registri e stili mo lto diversi tra loro: lettere, leggende, glossari, o melie, stralci di regesti, poesia, dal VI al XX secolo, senza mai cedere al gusto erudito (agli antipodi, dunque, degli sciagurati romanzi di Umberto Eco). C una giustificazione forte a questa vera e propria disse minazione, che sar chiara alla fine della mia riflessione. Anche in questo Pomilio utilizza la post-mo dernit (ante litteram) senza cedere alle sue tentazioni pericolosissi me. 2. La qute del misterioso quinto vangelo Il Quinto Evangelio diviso in diciassette capitoli non numerati, tutti contrassegnati da un titolo, alcuni dei quali suddivisi in paragrafi nu merati. Si apre con Una lettera, dove il narratore - lufficiale americano Peter Bergin - racconta la propria storia al segretario della Pontificia Co mmi ssione Biblica. Inviato a Colonia, in Germania, nel 1945, trascorre gli ulti mi me si di guerra alloggiando in una canonica abbandonata, dove, tra i libri del sacerdote che pri ma vi abitava, scopre alcuni documenti dellesistenza di un quinto vangelo. Sedotto dal fascino della lettura, si mette sulle tracce di questo testo, ritrovando, cos, il mestiere di storico che esercitava prima dello scoppio della guerra. Coinvolger nella ricerca un gruppo se mpre pi nutrito di persone, fino a formare una sorta di scuola. I capitoli centrali presentano i documenti rintracciati dal protagonista e dai suoi allievi. Dai semplici elenchi di docu menti, si passa poi a episodi di maggiore compiutezza narrativa. Il Cristo di Guardia, per esempio, racconta la storia di un giovane valdese del Cinquecento, che cade vitti ma dellInquisizione, per aver promosso un movimento evangelico rinnovatore. Egli affermava contro ogni apocalittica che il Regno gi qui, tutto presente nel Vangelo, un messaggio da inverare, non una mta da aspettare. Lautore narra la sua vicenda in totale analogia con la Passione di Cristo. La giustificazione (forse il mo me nto pi compiuto dal punto di vista stilistico) la narrazione in prima persona della vita cristica di un sacerdote del XVIII secolo, Do menico De Lellis, che si dona total mente agli altri come offerta vivente in un miserabile paese del napoletano. Emerge la dimensione i mpegnata dello scrittore: De Lellis si for ma su un Vangelo che sollecita il soccorso agli indigenti e il mettere in comune con gli altri tutto ci che si possiede, insino allani mo, fino a far consistere in ci la perfezione del vivere cristiano. Il romanzo chiuso da Il Quinto Evangelista, ambientato nella Germania degli anni Quaranta, in cui un gruppo di persone si trova a discutere di Ges, cercando di ricostruirne la vera identit, anche in rapporto ai temi della libert e della storia, sulla base delle informazioni contenute nei vangeli. Durante il dibattito, si decide di proseguire il ragionamento in forma di una sacra rappresentazione, che avr un epilogo tragico. 3. Il Quinto Evangelio lo scrivono gli uomini ogni giorno

Il romanzo- saggio di Pomilio si regge sullassunto bonhoefferiano che oggi non latto religioso a fare il cristiano, e neppure la sua fuga nel trascendente e nel metafisico, ma la sua partecipazione alla storia di Dio quale si manifesta nella storia del mondo. Dopo i Vangeli Dio ha taciuto. Il silenzio di Dio va per inteso co me delega permanente della Parola . Spetta agli uo mini parlare in no me suo. Cristo non ha pi forze, / ha soltanto le nostre forze / per guidare gli uo mini a s recita la Preghiera al crocifisso attribuita ad un anonimo fia mmi ng o del XV secolo. Questo anche linaudito spazio di libert che si apre per un cristianesimo non religioso. E due sono i doveri di questo nuovo cristianesi mo (nuovo nel senso di continuamente rinnovato): la disposizione alla speranza e il dissenso. Il cristiano colui che disobbedisce di fronte al principe di questo mondo (in qualunque for ma esso si incarni: la stato o ma mmona) senza mai disperare che il Regno , comunque, avvenire. Stia mo vivendo uno di quei mome nti decisivi in cui [] il dissenso cessa di essere loggetto duna opposizione e sale al rango di un mandato. Bisogna tenere insieme lo sguardo critico sul presente (questo non il Regno!) e la consapevolezza dellinfinita vicinanza del Cristo nella storia. I Vangeli non sono libri di devozione ma proposta di valori alternativi, fonte di virt antagoniste . Ed proprio lassoluta apertura dellinsegnamento di Ges (che non istituisce una sharia, una thora: Cristo non ci ha lasciato dei precetti da seguire, ma una vita da imitare ) e dei Vangeli che schiude la qute di un ulteriore evangelio, i cui frammenti non sono (e non debbono essere) ricomposti in ununit. Di qui la coerenza tra for ma e contenuto dellopera: questi fra mme nti avranno il loro battesi mo solo nellincarnazione delle vite, me ntre unopera compiuta avrebbe rinviato alla compiutezza della Legge i mmu tabile. Il prisma di loghion di Ges che costituisce questo evangelio senza fine deve essere la stella polare di tutte le vite intima mente cristiane (sempre avvenire), perch trovare quel vangelo significa incontrare il Cristo . Il quinto evangelo il libro nascosto il quale soggiace alle Scritture gi note e in perpetuo ne mo difica e ne a mplifica il senso, trasfor mandone le verit in una sorta di mta mo bile. Il quinto evangelo l umanazione del Verbo nella storia degli uomini (Di Biase). Il libro vive anche della tensione proble matica tra cristianesimo co me kerigma (annuncio/testimonianza) e cristianesimo come dogma (e gerarchia/istituzione). Co me nella leggenda del Santo Inquisitore dei Karamazov , anche i Cristi di Pomilio sono destinati ad essere nuova mente crocifissi dalle chiese del proprio tempo. E, dunque, il quinto evangelo anche la storia di una lunga eresia, ma proprio per questo - anche il ramo verde della Chiesa, di continuo reciso e di continuo rifiorente, anche la perpetua utopia del Regno, anche lemblema della fuga in avanti impostaci per se mpre dalla parola del Cristo. Se il Cristo ci avesse manifestato tutto, avrebbe abolito la nostra libert: per questo ci ha annunziato la venuta dello Spirito, per questo ci ha delegati alla ricerca del suo Verbo.

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