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Storia della cultura materiale

Oggetto: dal latino Objectus, qualcosa che sta davanti a me. Essi interagiscono con noi, in particolare con la nostra mente. I prodotti industriali sono tutti uguali, lunica differenza il senso di propriet, questo lo differenzia da un altro oggetto. Riguardo alla cultura, due oggetti identici possono essere diversi se comprati in due luoghi diversi ad esempio. Molto spesso linterazione con la mente avviene prima che con il corpo. Importante la memoria riguardo a un oggetto. Il ricordo di un oggetto rimanda a noi qualcosa di esso. Se non ricordiamo niente di un oggetto, esso non significa nulla. La memoria la miglior interazione tra noi e gli oggetti. Larte ci aiuta a capire le cose senza usare strumenti scientifici. Marcel Proust (France 1871- 1922) ha scritto 7 volumi (novelle), in cui spiega precisamente linterazione tra gli uomini e le cose, Alla ricerca del tempo perduto. Il protagonista ricorda il posto in cui stato in vacanza guardando gli oggetti che lo circondano. Secondo Proust gli oggetti fanno lavorare la nostra mente. Gli oggetti superano la loro consistenza fisica. Dopo la prima volta che li usiamo gli oggetti diventano familiari e perdono il loro interesse dopo che li usiamo. La pubblicit produce attrazione artificiale, lattrazione per esempio non nella tazza di th ma in me e in come sono cambiato dopo aver bevuto il th. Questo avviene anche per altri tipi di oggetti. Gli oggetti sono inanimati, non hanno una vita reale. Essi aspettano di essere usati. Laffezione verso gli oggetti pu avvenire in diversi modi, sentimentale o funzionale. La memoria visuale si pu legare a una sensazione (al gusto e viene legata nella mente). Questo funziona come suggestione. Andiamo ad analizzare che tipo di suggestioni si creavano in passato. Clio nel 17 secolo era considerata la musa della storia. Esistono due aspetti fondamentali della storia: 1) Decidere loggetto di studio; 2) La storia ha a che fare con il tempo, che non ha ne inizio n fine. Noi decidiamo il periodo da considerare. Individuiamo elementi che nella storia si differenziano da culture di altro tipo. Nella storia il tempo un periodo ben determinato e posso stabilire i limiti mentre nella realt il tempo non ha limiti. Paul Klee ha dipinto LAngelo della storia. Angelus Novus. Vi si trova un angelo che sembra in atto di allontanarsi da qualcosa su cui fissa lo sguardo. Ha gli occhi spalancati, la bocca aperta, le ali distese. L'angelo della storia deve avere questaspetto. Ha il viso rivolto al passato. Dove ci appare una catena di eventi, egli vede una sola catastrofe, che accumula senza tregua rovine su rovine e le rovescia ai suoi piedi. Egli vorrebbe ben trattenersi, destare i morti e ricomporre l'infranto. Ma una tempesta spira dal paradiso, che si impigliata nelle sue ali, ed cos forte che egli non pu pi chiuderle. Questa tempesta lo spinge irresistibilmente nel futuro, cui volge le spalle, mentre il cumulo delle rovine sale davanti a lui al cielo. Ci che chiamiamo progresso, questa tempesta. Walter Benjamin. Il passato un continuo. La storia rappresenta perfettamente quello che ha dipinto Klee. La storia vive sempre nel presente, noi possiamo sempre vedere al passato ma non dove il vento ci porta. Le fonti posso essere orali, quando le info si passano a parole o scritte, testimonianze in libri o testi. molto difficile trovare testimoni diretti, possiamo affidarci a dei mediatori, cio qualcuno che ha interpretato le testimonianze dirette. Come si trasformano i testi in testimonianze scientifiche? Se non ci sono le note a pi di pagina il documento sicuramente un documento non scientifico, va inoltre spiegato linserimento di quelle note a pi di pagina, sono necessarie per chi deve provare la validit di quello che sta dicendo o scrivendo. Molte informazioni possono essere trovate nei diari, ma spesso non sono affidabili. Attraverso i documenti possiamo ricostruire la storia. La storia scienza. Si considera storia ci che stato provato esser vero.

Se le lettere sono private molto probabilmente sono vere, se sono pubbliche possono non essere vere perch vengono scritte in considerazione del fatto che andranno pubblicate, quindi si scrive quello che la gente si aspetta di sentire. Oggetti da studiare- cronologia risorse, sono le tre componenti per fare uno studio della storia. Nel 5 sec a.C. i greci inventarono la storia, sentivano di dover raccontare e tramandare quello che facevano. Crearono un lavoro scientifico. Primi storici: Ecateo: defin il termine di mito, al limite tra ci che vero e ci che inventato, su questo limite nata la storia. La storia nacque quando sinizi a distinguere la vera storia dal mito. Erodoto: scrive non per scoperta ma per ricordo. Senza il ricordo nessuno scriverebbe la storia. Si studia la storia per ricordare gli eventi. Dagli egizi si cre uno stop, una divisione. Prima di questo momento si scriveva quello che si vedeva, dopo si inizi a scrivere quello che veniva raccontato. Gli eventi accadono solo una volta, ma si parla di ripetizione quando ci sono i fautori che creano le cose che succedono. Se la ragione del fatto si ripete la logica dellevento si pu ripetere. I fatti non si ripetono, sono le motivazioni a ripetersi. La cultura materiale una parola inventata nel periodo contemporaneo (19- 20 sec) in Occidente. La sua storia iniziata nel XX sec. Allinizio del XIX sec la storia era basata sulla storia degli eventi gloriosi (guerre, ecc.). La storia fatta dai singoli eroi che hanno cambiato il mondo. Alla fine del XVIII sec la Bastiglia venne bruciata e inizi da l la Rivoluzione Francese. Essa segn un passaggio importante, perch l la storia la fece il popolo di Parigi. Si cre cos unidentit collettiva, un desiderio di ribellione. Fino al XVIII sec la storia era ricordare il passato (gesta gloriose). Nel corso della storia si detto e raccontato tutto sui sovrani e i potenti ma ben poco sui popoli e i poveri. Si inizia cos a cercare risorse nella via quotidiana. Immanuel Kant fu il primo ad analizzare il fatto che ci fossero due tipi di caratteristiche nella storia: Cultura: relativa a dove siamo nati, in che anno, che contesto. La lingua la prima caratteristica della cultura, mi identifica. Leducazione avviene automaticamente dallinfanzia. Civilizzazione: riguarda quello che diventiamo, quello che noi impariamo crescendo. I gruppi di cui decidiamo di far parte.

Nella cultura c un sistema di idee connesso al contesto naturale della persona. La storia intellettuale la storia delle idee, oggetti relazionati a comportamenti e usanze. Parliamo di valenze simboliche. Ci sono diversi valori negli oggetti: funzionali, economici, riguardanti la moda, la piacevolezza sensoriale. Vogliamo capire come un oggetto riceve valore nella cultura di una persona. La cultura non si relaziona con una sola persona, ma con la collettivit. La cultura legata alla zona geografica di appartenenza e dal periodo cronologico. Cultura lidentit collettiva, la civilizzazione legata alla singola persona. La civilizzazione cresce sulla cultura. Es. le buone maniere sono imposte dalla civilizzazione. La cultura e la civilt crescono insieme. The wild child, 1970, di Franois Truffaut. Racconta di un bambino preso dalla foresta a cui viene imposta uneducazione. Il linguaggio il primo passo verso la civilizzazione, ovvero imparare a parlare. Prima ancora del linguaggio c la manualit. Victor e lordine morale di Truffaut. Il senso di giustizia il valore pi altro della civilizzazione. Legato allordine morale, questo legato a una cultura generica, della comunit. Generalmente la parola cultura viene intesa come composta sia dalla cultura come definita prima e dalla civilizzazione insieme, ma questo sbagliato. Nell 1952 due accademici trovarono 164 definizioni di cultura: Lifestyle, System of values, Behaviours, Believes, Literature, Wrights, Traditions. Caratteri che fan parte della cultura di una persona.

Definizione ufficiale dellUnesco durante la conferenza sulla cultura in Messico nel 1982: la cultura considerata una caratteristica spirituale, intellettuale e materiale che caratterizza la nostra societ o un gruppo sociale. A met del 1900 Auguste Comte invent una nuova disciplina: la sociologia. Ovvero come noi creiamo comportamenti, tradizioni, ecc. che caratterizzano la nostra cultura. Studia la cultura legata alla comunit, non alla singola persona. La sociologia legata al presente, ma pu essere ricercata una sociologia storica. Studia come luomo e la sua evoluzione hanno costruito le diverse identit degli uomini. La prima distinzione tra diverse identit la lingua e i diversi accenti. Ci sono piccole variazioni nel linguaggio internazionale, si divide in sottogruppi nei vari dialetti. Antropologia e archeologia sono le principali vie di studio legate alla cultura materiale. Antropologia studia la cultura legata a tradizioni, comportamenti comuni, credenze. Studia luomo. Nata in Grecia, il pi grande studioso stato Clifford Geertz. Il teatro una rappresentazione di nostri valori, desideri, una sorta di realt congelata. Lantropologia descrive le persone a grandi linee e i loro comportamenti. LArcheologia studia la cultura materiale. Individua le risorse materiali per individuare la storia di una particolare cultura in un particolare periodo storico. Individua documentazione materiale, come anche oggetti di vita quotidiana per descrivere la cultura della popolazione di un particolare periodo. I documenti descrivono la cultura di una societ, ma nel suo pi alto livello, (ovviamente descrivono solo come vivevano persone importanti), mentre gli oggetti descrivono le abitudini delle persone comuni. Linsieme di credenze costituisce la religione. Il folklore una versione codificata e politica della cultura. Nel 1948 larcheologo Walter Taylor scrive un documento in cui distingue tre elementi o principi che analizzano larcheologia: Cultura in generale (elemento immateriale, non visibile o toccabile); Comportamenti (ci dicono molto sulla civilizzazione culturale di una civilt, immateriale, visibile ma non toccabile); Oggetti (sono visibili e toccabili).

Sono comunque tre livelli che interagiscono tra di loro. Nel 79 A.C. Ercolano e Pompei furono distrutte e i loro resti vennero riportati alla luce solo nel XVIII sec grazie allarcheologia. Il popolo napoletano capisce che ci sono delle risorse storiche sottoterra. Mentre Roma si trasformata, le due citt sono rimaste invariate. Sono stati estratti oggetti di vita quotidiana, sedie, pitture, ecc. oggetti semplici e ordinari. Questo ha portato a considerare un altro tipo di storia prima poco considerata. Gli oggetti quotidiani Nel XIX sec si pensava che oggetti di uso quotidiano non avessero gli stessi valori (monetari e simbolici) delle opere artistiche. Jerome Carcopino nel 1939 pubblic un libro chiamato Vita quotidiana nel picco dellimpero romano a Parigi. Questo libro era destinato al pubblico e non solo ad alcuni. Si interessa per la prima volta alla vita quotidiana e alle sue caratteristiche. Parla di cose non conosciute, di persone comuni. Marc Bloch e Lucien Febvre, sono scrittori accademici e scrivono per un numero ristretto di persone, ma nel 1929 fondano un nuovo giornale Les Annales (Gli Annali), in cui raccontano fatti di vita quotidiana. Lo spostamento dell'attenzione dallo studio della storia degli "eventi" (histoire vnementielle) a favore dello studio della storia delle strutture. La storia scritta per due cose: straordinarie persone e straordinari eventi. Le azioni quotidiane e le abitudini cambiano in un tempo molto lungo. I tempi di questa storia sono pi lunghi degli eventi narrati nella storia tradizionale.

Fernand Braudel and in Brasile per entrare in contatto con gli antropologi e studiare. Lera di Filippo II re di Spagna stato il suo primo libro. Successivamente cambi prospettiva, scrivendo Mediterraneo nel periodo di Filippo II non si concentra pi sulla storia dei re ma su come il mediterraneo ha cambiato le sue abitudini e su come vivevano le persone nel periodo in cui governava Filippo II. Lui diceva che abbiamo due tipi di tempo perch abbiamo due tipi di cambiamento nella storia: Tempo discontinuo= gli eventi cambiano le cose in un periodo molto breve e possono durare in un periodo diverso uno dallaltro. (es. Rivoluzione francese); Tempo continuo= i cambiamenti avvengono in un periodo molto lungo e non hanno periodi vuoti tra uno e laltro, ma sono consecutivi.

Longue Dure in francese descrive soprattutto i cambiamenti in tempi lunghi. Gli eventi possono introdurre nuove abitudini. I grandi eventi introducono cambiamenti anche nel tempo considerato continuo creando cambiamenti comunque lenti. I due tipi di tempo si possono incrociare. Braudel ha lavorato soprattutto sul tempo continuo (longue dure), nel 1960 lui studi la storia delleconomia. Analizzando il mercato che alla base delleconomia di un paese. Ci possono essere concorrenti e diversi tipi di prodotti. C un altro livello: il capitalismo. Sopra il mercato e sopra quello che succede nei mercati c qualcuno che decide tutto (banchieri). Loro danno soldi per aumentare un business o per farlo diminuire. Il mercato regolato internamente da se stesso, ma ci sono anche regole esterne che vengono dallalto. Secondo Karl Marx il popolo doveva controllare il capitale. Braudel ha individuato tre livelli delleconomia: capitalismo, mercato, cultura materiale- questultima si trova in everydaylife. Questo quello pi basso che non segue le regole de capitalismo e nemmeno quelle del mercato. Segue regole che vengono da fuori. Il mercato il punto di contatto tra produttori e consumatori. Posto dove la gente si incontra, un posto libero. La concorrenza regolata da un gruppo di persone poste sopra il mercato: Capitalismo. La variazione dei prezzi nel mercato molto bassa perch il prezzo stabilito dal capitalismo. La cultura materiale cos lontana dal capitalismo che non pu controllarlo. La libert regolata dal capitalismo. Le abitudini alimentari cambiano in un tempo molto lungo. Slow food rientra nella cultura materiale. La cultura materiale non legata al singolo ma a molte persone. Braudel nella prefazione afferma, pensando a Voltaire: immaginiamo una storia, visitiamo Voltaire ogni giorno e cominciamo a parlare con lui, ci troveremo daccordo con lui su molte cose, anche se non dei nostri tempi, perch il nostro sistema si basa sulle sue idee. Braudel dice che la geografia molto importante per la cultura materiale, intendendo le risorse disponibili. Nella campagna la cultura materiale cambia ancor pi lentamente rispetto alla citt, la citt ha un grande mercato, c pi lavoro e gente che proviene da molte parti del mondo importando nuove conoscenze. Jerzy Kulczycki ha connesso la cultura materiale con tre oggetti da studiare. Descrive la produzione come differente dalluomo. Ha suddiviso la produzione in strumenti e materiali di lavoro (risorse naturali). Noi inseriamo i prodotti industriali nel contesto culturale in cui sono inseriti, in questo modo possiamo capire perch sono stati prodotti e per quale tipo di persona. Loggetto sempre connesso al sistema che lo circonda. Tecnica e tecnologia sono due cose diverse, dal greco (tchne), "arte" nel senso di "perizia", "saper fare", "saper operare". Tecnica: processo per compiere specifiche attivit. Studio sullazione che va fatta; Tecnologia: per svolgere unattivit viene in aiuto la tecnologia. La conoscenza per usare macchine per risolvere un problema. pi complessa della tecnica; Invenzione: quando accade ci si chiede perch non stata pensata mai prima.

Gli oggetti nascono quando ci sono le condizioni culturali e storiche che permettono loro di essere prodotti e usati. Nel 1999 a San Pietroburgo stato creato un Istituto della cultura materiale, lAccademia delle scienze Russa. Racconta il periodo dei soviet e della loro produzione.

Nel 1967 viene pubblicato il libro di Braudel in Francia. Fino a quel periodo in Francia larchitettura era basata sullaccademismo Beaux- arts. Nel 1968 ci sono state delle rivolte studentesche che guardavano a quello che stava accadendo negli USA e nella guerra in Vietnam. Dagli anni 60 si ha una societ dei consumi, alla nuova generazione non piaceva, loro contestavano tutto il contesto sociale ed economico. Le cose non sono pi prodotti da vendere, ma sono legati a dei sentimenti, a qualcosa di astratto. Vogliono staccarsi dal banale consumismo. Il libro di Braudel una sorta di punto di cambiamento del modo di pensare gli oggetti. Egli viene da una cultura marxista. Ha creato una nuova visione del mondo: gli oggetti derivano da valori culturali e dobbiamo capire come interagiscono con noi. Daniel Roche uno storico sociale, ha scritto History of banal, dove definisce gli oggetti banali, che apparentemente sembrano tali ma che celano un sistema di valori. Cultura materiale Riguarda molte persone, non i singoli. Riguarda la massa. Non legata agli eventi, ha unevoluzione lenta. Non interessata alla sovrastruttura specificata da Karl Marx. Partendo dal materiale si arriva alla cultura, e dalla cultura si arriva al materiale. Marcel Duchamp espone lopera R.mutt (orinatoio) nel 1917. Loggetto passato dallessere una cosa ordinaria a un simbolo. Lha capovolto. Loggetto lo stesso ma non ha lo stesso significato. Oggetto e cosa sono due termini paralleli. Il consumismo era il punto di partenza di qualsiasi argomento allinizio del 900. Lattenzione si spostata sulle cose, rispetto ad altri valori. Per studiare gli oggetti bisogna vivere con questi, da questo momento gli oggetti assumono un altro significato pi simbolico. Daniel Roche parla di oggetti che portano ragioni simboliche, secondo lui c continuit tra le cose materiali e non. Cosa dal latino Res, ma in realt deriva da Causa. Res lopposto delloggetto, la componente astratta. Repubblica deriva da Res-Pubblica, ovvero qualcosa di condiviso. Causa diventata cosa, causa la conseguenza di qualcosa. Cosa un termine che sta tra Res e Objectus. In greco cosa pragma, attitudini a fare qualcosa. Quando un oggetto diventa cosa? Quando si crea uninterazione. Il materiale pu essere il primo approccio di uninterazione. Maggiore il contatto tra me e loggetto e maggiore la trasformazione in cosa. Loggetto diventa cosa quando acquista valori estetici, ovvero quello che percepiamo con i sensi. Il valore estetico la somma di queste percezioni. Alexander Baumgarten, stato il primo ad usare il termine estetica legato alla percezione di bellezza. Anche Kant lavora su questo (1719), Gusto e bellezza, il gusto pu essere materiale o immateriale, personale. Loggetto considerato bello indipendentemente dalla mia percezione del gusto. Non si pu parlare di bellezza in termini assoluti, dipende dalla nostra percezione e da altri fattori. Il gusto esiste solo se qualcosa percepito. Ci interessa la bellezza materiale, dopo la percezione qualsiasi cosa pu essere bella e qualsiasi cosa pu non esserlo. La firma comunque importante per la cultura materiale, indica uno stile di vita. C design e design anonimo. Non esistono oggetti anonimi, un oggetto che esiste ha un nome. Al massimo si pu dire che senza autore. La sedia Chiavarina stata prodotta nel 1807, venduta in Europa a prezzo basso, esempio di design anonimo, disegnata da un campanaro, prodotta da Scalzi, arriv ovunque. Con la produzione della superleggera c stata una rivoluzione nella vendita di queste sedie, creata da Gi Ponti e pubblicizzata molto per renderla speciale. Le due sedie sono molto simili ma diverse dal punto di vista produttivo. Umberto Eco ha detto che con il design anonimo viene creato un oggetto la cui importanza solo funzionale. La superleggera ha un brevetto e non pu essere riprodotta da nessun altro se non Cassina, la Chiavarina uno standard e pu essere copiata da chiunque. un oggetto ordinario. Noi non studiamo una tipologia, ma un oggetto. Siegfried Giedion nel 1945 ha scritto mechanization takes command. Larte

Il museo uninvenzione contemporanea. un luogo dove ammirare larte. Il primo museo pubblico fu il Louvre e il British museum (fine 18- inizi 19 sec). Noi non abbiamo una definizione precisa di massa, la massa un attore individuale. Agisce da solo, anche se fatto da molte persone. I borghesi non appartenevano allaristocrazia, ma avendo soldi potevano investire. Nel 19 sec questa classe si diffuse facendo investimenti, persino nellarte. Per esempio negli USA le persone iniziarono a godersi larte (musei, librerieecc.). La litografia una forma di riproduzione pi economica rispetto alle altre. Ebbe successo e le pitture si diffusero con essa. La postcard uninvenzione del 19 sec, il modo pi economico per avere quadri velocemente. Alois Riegl era uno storico darte che si interessava solo dellarte dei grandi (Michelangelo, Leonardo, ecc.), ma scopr larte orafa e altri livelli di arte fatti da un gruppo di persone per altre persone. Kunstwollen. Considerando lopera darte come il risultato di una determinata e consapevole volont artistica (desiderio darte) che emerge faticosamente dal fine pratico, dalla materia e dalla tecnica, Riegl sostituisce unipotesi teleologica a una concezione puramente meccanica della natura dellopera darte, superando cos le posizioni del materialismo e del causalismo storico. Poich ogni opera darte va considerata e giudicata in merito alla raggiunta coerenza espressiva nellambito del K. caratteristico dellepoca in cui nata, ne consegue in primo luogo il riconoscimento della validit di quelle forme artistiche che si allontanano da una supposta norma classica. Riegl ha formulato esplicitamente il concetto di K. nellintroduzione della sua opera Die sptrmische Kunstindustrie (1901).) Le masse diventando pi coscienti, educate sullarte, sullestetica e la bellezza. Kunstwollen lespressione di ci. Avanguardia artistica: larte deve essere accessibile a tutti, non per pochi. Seccessione viennese: venne dalle gallerie per comunicare con il resto dellAustria, Klimt dipingeva per le masse. Kunstwollen e le avanguardie sono contemporanee. Uno degli elementi che facilit la relazione tra arte e masse fu la riproduzione. Larte divenne facilmente copiabile e arriv a tutti. Questi due fenomeni derivano dallet della riproduzione meccanica. Walter Benjamin (1936), Germania, Lopera darte nellepoca della sua riproducibilit tecnica, descrive come le tecniche di riproduzione hanno cambiato la nostra prospettiva dellestetica, la percezione dellarte.