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RELAZIONE SULL'ATTIVITA' SVOLTA NEL 2012

Associazione iscritta nel Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attivit a favore degli immigrati, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per gli Affari Sociali, di cui allart.52 del regolamento di attuazione del T.U. n.286/98 Associazione iscritta nel Registro delle associazioni e degli enti che svolgono attivit nel capo della lotta alle discriminazioni, presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le Pari Opportunit, di cui allart.6 del D.Lgs. 9 luglio 2003, n.215

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di trafficanti e rifugiati ne ho gi piena la vita oh maledetta traversata non sar mai finita Panama - Ivano Fossati
Premessa a tutte/i gli operatori del PIAM. Si appena chiuso il 2012 e per lattivit svolta dal PIAM questo stato un anno come sempre impegnativo e difficile, ma anche decisivo. Abbiamo lavorato tutti bene e in prospettiva ci aspetta un altro anno altrettanto impegnativo. Ognuno di voi ha fatto la sua parte, e spero che oltre alle rogne ne abbiate tratto anche un po di soddisfazione e crescita personale. Per me stato cos. Asti, 6/02/2013 Alberto Mossino Presidente PIAM onlus

I DATI SULLATTIVIT SVOLTA NEL 2012


PROSTITUZIONE e TRATTA Attraverso il progetto PIEMONTE IN RETE CONTRO LA TRATTA si inteso raggiungere e agganciare il maggior numero possibile di potenziali vittime di tratta, raccogliere elementi utili all'identificazione e garantire loro protezione e prima assistenza. Il progetto si rivolto a donne, uomini e transessuali vittime di tratta soprattutto a fini di sfruttamento sessuale, ma anche lavorativo e a fini di accattonaggio. Le potenziali vittime di tratta sono state contattate attraverso lUnit mobile (che interviene sia in strada sia attraverso contatti indoor), e lo Sportello Accoglienza o grazie a segnalazioni provenienti da altri servizi in rete sul territorio, e sono state informate sui loro diritti, con particolare riferimento alla tutela della salute e alle opportunit di accesso ai percorsi di protezione e inclusione socio-lavorativa, accompagnate presso le strutture sanitarie e alloggiate in condizioni di sicurezza. I programmi di prima assistenza sono stati attivati con l'obiettivo di garantire protezione e assistenza alle persone vittime di tratta in condizione di pericolo o emergenza fornendo, in qualsiasi momento, una sistemazione abitativa (anche di tipo emergenziale) transitoria, sicura e protetta, offrendo uno spazio protetto nel quale esprimere i propri bisogni, favorendo la relazione di aiuto, identificando un percorso adatto e orientando le persone allautodeterminazione e alla maturazione di una scelta consapevole. Il progetto ha previsto inoltre lo svolgimento di azioni finalizzate a garantire un presidio forte con presenza quotidiana e continuativa di operatori/trici presso gli alloggi, colloqui individuali, studio del caso e valutazione del rischio, definizione di un primo livello di intervento in base alle necessit e alle caratteristiche individuali della persona e reperimento di una collocazione protetta adatta alla situazione sul territorio regionale (attivando le risorse abitative messe a disposizione dai partner del progetto) e sul territorio nazionale quando si presentata la necessit di spostare le vittime lontano dai luoghi in cui sono state sfruttate. Tutto il lavoro stato sviluppato da equipe multietniche che hanno coinvolto mediatrici/tori culturali e peer educator, oltre naturalmente a figure professionali necessarie per la gestione immediata del caso (operatori sociali e/o sanitari, consulenti, Forze dellOrdine ecc.). Attraverso il progetto si inteso accompagnare le persone vittime di tratta attraverso percorsi di inclusione socio-lavorativa. L'azione sviluppata nell'ambito di questo progetto ha consentito lattivazione dei programmi ex art.18, con i quali i/le beneficiari/e hanno potuto regolarizzare la loro posizione giuridica in Italia ed essere ospitati/e nelle strutture di accoglienza residenziale pi adatte ai loro bisogni, in un percorso che andato dall'accoglienza residenziale protetta alle case di semiautonomia/alloggi di convivenza guidata, oppure nell'ambito di percorsi di sostengo non residenziale. Per tutti/e stato definito un progetto personalizzato tenendo conto della cultura dorigine, del progetto migratorio, della storia personale e delle capacit individuali, per favorire lintegrazione nel rispetto dei modelli culturali di appartenenza. Il progetto individuale ha consentito - tramite counselling psicologico, assistenza legale, educazione ai codici etico-relazionali italiani, alfabetizzazione, formazione e inserimento lavorativo lelaborazione dei vissuti di sfruttamento e il ripensamento del progetto migratorio nel 3

quadro dei nuovi diritti e responsabilit derivanti dallappartenere anche alla societ italiana. L'azione diretta a rafforzare le competenze linguistiche e professionali e ad orientare e accompagnare le persone nel percorso di inserimento lavorativo stata centrale nel progetto. Unita di strada 99 uscite 1174 interventi 55 nuovi contatti 17 accompagnamenti allambulatorio MST (Malattie Sessualmente Trasmissibili) Dalle rilevazioni effettuate sulla prostituzione sul territorio astigiano, risulta che la presenza di donne che si prostituiscono in strada, prevalentemente di origine nigeriana e rumena, pressoch uguale a quella degli anni scorsi. La prostituzione di strada si mantiene elevata ovunque e viene esercitata sia su strade urbane che extraurbane. Fra le nigeriane aumentata la presenza di giovani ragazze, molte di queste in possesso di domanda di asilo politico, arrivate in Italia con il flusso di profughi e rifugiati provenienti dalla Libia nel 2011 ed inserite nei circuiti di accoglienza dell'Emergenza Nord Africa. Sportello informativo Allo sportello si sono rivolte 52 persone immigrate, richiedendo principalmente assistenza nei rapporti con l'Ambasciata Nigeriana a Roma e supporto nelle pratiche di coesione familiare, matrimonio, legalizzazione dei documenti. Nel periodo della sanatoria (settembre-ottobre) PIAM ha organizzato un incontro pubblico con le comunit dei migranti per informare correttamente tutti i cittadini sulle modalit della sanatoria, al fine di evitare che si verificassero episodi di truffa ai danni dei migranti, come gi successo nella sanatoria precedente. Inoltre lo sportello del PIAM si accreditato presso il Ministero dell'Interno come ente abilitato a presentare le domande di sanatoria. Quattro cittadini stranieri sono stati seguiti da PIAM nell'iter di regolarizzazione. Nel corso del 2012 sei nigeriani che facevano parte del flusso dei rifugiati dell'Emergenza Nord Africa si sono rivolti a PIAM per avere consulenza e assistenza legale soprattutto per fare ricorso al provvedimento di diniego della richiesta di status di rifugiato. Emersione sfruttamento lavorativo Nel mese di agosto 2012, a Castelnuovo Scrivia (AL), emersa la condizione di grave sfruttamento di un gruppo di circa 40 braccianti agricoli marocchini presso un'azienda locale. Oltre agli interventi di Provincia e Prefettura, a sostegno di questi lavoratori si organizzata la solidariet di molte realt del territorio (CISACA, CGIL, Caritas, associazioni locali, ASGI) per dare assistenza legale ai soggetti coinvolti. Anche PIAM ha partecipato a queste iniziative, in particolare dando la disponibilit a farsi carico dei percorsi art.18 che ne sono derivati. Accoglienza residenziale protetta Nelle strutture residenziali protette sono state ospitate 17 donne + 4 figli minori. 4

Alfabetizzazione e orientamento per formazione professionale 11 donne inserite nei programmi ex art.18 hanno seguito corsi di alfabetizzazione. 10 donne stanno frequentando i corsi di orientamento professionale promossi dal Fondo Sociale Europeo. 1 donna ha frequentato un corso di formazione professionale da OSS Operatrice Socio Sanitaria. Inserimento lavorativo 5 donne hanno beneficiato di 5 borse lavoro attivate dal Comune di Asti. 1 donna ha trovato lavoro in modo autonomo. Problemi non previsti Nell'ambito del confronto con i mediatori di PIAM e i rifugiati ospitati nella provincia, emerso che molte delle giovani ragazze nigeriane, presenti nei centri di accoglienza per rifugiati, sono potenziali vittime di tratta. Si quindi segnalata la situazione alla Regione Piemonte, in quanto capofila di Piemonte in rete contro la tratta al fine di convocare un tavolo ah hoc per confrontarsi con le altre associazioni partner della rete. I mediatori culturali nigeriani dellAssociazione PIAM di Asti sono stati contattati da alcune Cooperative operanti nella provincia di Alessandria che hanno preso in carico gruppi di nigeriani richiedenti asilo e rifugiati provenienti dall'Emergenza Nord Africa. Nell'ambito dei colloqui e degli incontri fra i mediatori di PIAM e i rifugiati emerso che molte delle giovani ragazze nigeriane, presenti nei centri di accoglienza per rifugiati, sono potenziali vittime di tratta.

ACCOGLIENZA PROFUGHI e RIFUGIATI Comune di Settime e PIAM onlus - Progetto PAIS (SPRAR) Descrizione sintetica dei servizi previsti Le modalit di erogazione dei servizi prevedono laccompagnamento degli utenti verso una piena integrazione sociale, culturale ed economica attraverso l'erogazione predisposta ad hoc di servizi quali il vitto, l'alloggio e la fornitura di generi di prima necessit e lerogazione del pocket money. Si prevede di collaborare con i servizi presenti sul territorio, coinvolti nella realizzazione del progetto attraverso dei protocolli di intesa e lettere di intenti, verso i quali gli ospiti verranno informati, orientati ed accompagnati fino alla loro piena autonomia nella fruizione dei servizi. Questi riguardano l'accesso alla sanit tramite l'ASL locale, il disbrigo delle pratiche burocratiche, l'inserimento dei minori nelle scuole dell'obbligo, i corsi di alfabetizzazione e approfondimento della lingua italiana, l'individuazione e l'inserimento ai corsi di formazione professionali, lattivazione di tirocini formativi presso aziende del territorio, laccompagnamento e lorientamento per la ricerca di una soluzione abitativa. E inoltre previsto lorientamento legale. Punto di forza del progetto l'attivazione delle borse lavoro, che permetteranno, da subito, agli ospiti di inserirsi nel mondo del lavoro. Condizione questa, essenziale per il raggiungimento di una vera autonomia personale.

Persone accolte: 18 (4 nuclei familiari) Nazionalit: Somalia (profughi dalla Libia), Turchia (Kurdistan), Nigeria, Afghanistan Adulti: 9 Minori: 9 Borse Lavoro erogate: 9 Contratti di lavoro attivati: 2 Minori iscritti a scuola: 9

ATTIVIT CULTURALI, RICREATIVE E DI SENSIBILIZZAZIONE SUI TEMI DELLE MIGRAZIONI

Asti, 19 febbraio 2012 ASTA DEI VINI a sostegno dellattivit del PIAM. Settime, 25 marzo 2012 TUTTO IL MONDO IN UN PAESE - la NIGERIA. Cinema + festa. Asti, 19-22 maggio 2012 FUORI dal GIRO - una rassegna socio-culturale sui temi delle migrazioni. MATRIMONIO MISTO - la cucina africana si sposa con i vini astigiani. G2 e CITTADINANZA - PAROLE e MUSICA - incontro + festa e concerto. Settime, 11 giugno 2012 GIORNATA MONDIALE DEL RIFUGIATO 2012 Spettacolo teatrale per bambini. Settime, 2 settembre 2012 MANGIUMA LON CA FUMA - Festa e cibi dal mondo. Settime, 1 ottobre 2012 Al Golf Club Feudo - MATRIMONIO MISTO - la cucina africana si sposa con i vini astigiani. 7

Post Scriptum

a giugno, in un fosso sul ciglio della statale nei pressi del casello di Alessandria Ovest, stato rinvenuto il cadavere di una giovane donna africana vittima di tratta, incinta e priva di documenti.
Si chiamava Queen, aveva 26 anni e da alcuni mesi avevamo iniziato a incontrarla durante lUnit di Strada. Questo report lo dedichiamo a lei.

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