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28 LA LETTURA CORRIERE DELLA SERA

DOMENICA 27 GENNAIO 2013

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Pynchon: lomaggio di Pincio


Tommaso Pincio lo pseudonimo di Marco Colapietro (Roma, 1963). Esordisce nel 1999 con il romanzo M. (Cronopio). Del 2000 Lo spazio sfinito (Minimum Fax). Sono seguiti Un amore dellaltro mondo, La ragazza che non era lei e Cinacitt (tutti Einaudi) e Hotel a zero stelle (Laterza). Una sua mostra di ritratti di scrittori si tenuta lo scorso autunno presso lAuditorium di Roma. Sua la tavola qui sotto.

Cult Larcobaleno della gravit

Una mappa per gli incubi di Pynchon


Illustrazione e testo di TOMMASO PINCIO

olo i bambini conoscono una certa visione del mondo. Solo per loro i mostri nascosti sotto il letto non sono fantasie. Solo loro hanno occhi per vedere al di l di quella cosa chiamata realt. Solo loro. A parte i folli, i paranoici e Thomas Pynchon, luomo che quattro decenni fa, nel febbraio 1973, licenzi per le stampe un romanzo diventato lepitome della complessit, il labirinto letterario per antonomasia, il pi enciclopedico, esoterico, erotico di tutti i libri-mondo mai scritti. Per Pynchon vale quel che Albert Einstein disse di s: Ho scoperto alcuni se-

Thomas Pynchon nato a Glen Cove (New York) nel 1937

greti della materia e dellenergia perch non ho mai smesso di cercare risposta alle domande che i bambini si pongono. Guardare il mondo con gli occhi di un bambino, per Pynchon, significa ridisegnarne la geografia, coglierne nessi invisibili. Significa scovare un tessuto di relazioni e dintrighi, il grande complotto che ci governa a nostra insaputa. E la rappresentazione che ne scaturisce non per lui mera speculazione paranoica. realt, sebbene di un tipo speciale. reale come lo sono gli orchi delle favole agli occhi di un bambino. Perci un buon modo per perdersi nel suo libro straordinario una mappa

del tesoro, una carta illustrata in cui il mondo non appaia come siamo abituati a vederlo. Un mondo al contrario dove non sono le terre a essere circondate dalle acque; dove esiste ununica terraferma e un solo mare. Nella parte inferiore della mappa situato il lato nuovo del mondo, lAmerica. Sulla sua costa si erge una piccola casa bianca, situata a un tiro di schioppo da Los Angeles, segnatamente a Manhattan Beach. Fu in questo tratto di litorale californiano prediletto dai surfisti che Pynchon si trasfer nel 1965, ossia nello stesso periodo in cui i Beach Boys componevano canzoni per glorificare la dorata ab-

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RRR

Il 28 febbraio ricorrono i 40 anni dalla pubblicazione de Larcobaleno della gravit, Rizzoli ne annuncia una ristampa celebrativa, Thomas Anderson la riduzione cinematografica. Ecco il filo dArianna per orientarsi nel pi enciclopedico e complesso dei libri-mondo mai scritti
Anniversari

Privacy e paranoia: un film e un nuovo romanzo


di CINZIA FIORI
opo un toto Nobel che pure nel 2012 lo indicava nella rosa dei vincitori, si torna a parlare di Thomas Pynchon per i quarantanni dalluscita de Larcobaleno della gravit. loccasione per Rizzoli di ripubblicare il testo, il 27 febbraio, con un giorno danticipo sullanniversario della prima edizione americana. Anche Hollywood si prepara: Thomas Anderson ne ha annunciato ladattamento cinematografico, mentre lavora (pare con Pynchon in persona) a Vizio di forma, stampato nel 2011 da Einaudi Stile Libero. C poi il nuovo romanzo, The Bleeding Edge, che uscir dallo stesso editore. Previsto per inizio 2014, la trama naturalmente top secret, nonostante i rumors della Rete lo diano per ambientato a New York. Anche chi non ha mai letto Pynchon conosce la sua proverbiale difesa della privacy. Di lui si sa ben poco (ma molto si immagina e si immaginato): che nato a Glen Cove nello Stato di New York nel 1937, che ha abbandonato gli studi di ingegneria e fisica alla Cornwell University, che andato in Marina e nel 1958 si laureato in Lettere. Dopo i primi racconti (attribuiti allora al genere black humor), nel 1963 Pynchon pubblica il suo primo romanzo, V, che lo trasforma subito in un autore di spicco. Quella rielaborazione fantastica della storia europea a partire dalla Prima guerra mondiale, assieme ai successivi Lincanto del lotto 49 (1966) e, appunto, Larcobaleno della gravit lo consacrano come il caposcuola della letteratura postmoderna americana. Non dato sapere se gradisca letichetta, dovuta alla sua straordinaria abilit di ibridare linguaggi dogni livello, di fondere storia e invenzione, scienza e fantascienza, psichedelia e erudizione, nonch alle coloriture ironiche e grottesche delle sue pagine. Pynchon non per un autore relativista. Piuttosto, (geniale invenzione) usa la paranoia come strumento di conoscenza. Il suo tema principale lalienazione umana e, specie nei primi romanzi, ha una domanda motrice: c un disegno sotteso alla nostra esistenza, forse addirittura una cospirazione, oppure tutto avviene casualmente?
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bronzatura delle fanciulle in bikini. E fu in questa casetta bianca, le cui finestre erano spesso coperte da asciugamani, che Pynchon si barricava. Gli ammessi alleremo erano pochi, giacch luomo non amava le visite e, come Salinger, nutriva e nutre unavversione furiosa per le macchine fotografiche. S palesato in pubblico ununica volta e lha fatto in forma di cartone animato, in una puntata dei Simpson, disegnato col volto coperto da una busta di carta (vedi medaglione in basso a destra). Si racconta che il minuscolo rifugio dello scrittore recluso fosse arredato in modo spartano. Su uno scaffale della libreria

saltava allocchio una collezione di volumi sui maiali, una sua fissazione (vedi medaglione in alto a sinistra). Sul tavolo, una Olivetti portatile e montagne di fogli. In cucina, nulla da mangiare; solo una fila di barattoli di caff vuoti. Fu in questeremo da scapoli che Pynchon scrisse Larcobaleno della gravit, anche se altrove che si dipana il romanzo. Ecco allora un letto fare le veci del pontile di Manhattan Beach e protendersi verso il nord della mappa, verso il largo del grande lago oceanico. Da queste acque, come invenzioni generate dal sonno del buon senso, affiorano mostri e paranoie: scimmie giganti, stra-

ni polipi, lampadine immortali e naturalmente lui, il V-2. Perch se vero che il labirinto del romanzo non conosce confini, il filo dArianna questo: siamo a Londra, sul finire del 1944 nonch del secondo conflitto mondiale. La capitale inglese sotto la minaccia dei razzi lanciati dai tedeschi. Qualcuno scopre che i punti dimpatto di questa micidiale arma corrispondono ai siti in cui un certo Tyrone Slothrop, luogotenente dellesercito appassionato lettore dei fumetti di Plastic Man (vedi medaglione in alto a destra), si congiunge carnalmente con una ragazza. Pura coincidenza o esiste un lega-

me tra il lancio dei razzi e le erezioni del sottufficiale? E qualora esista, qual la sua natura? Che razza di disegno nasconde? Probabilmente quello che il succedersi delle guerre una sorta di macabro spettacolo il cui vero scopo costruire una Storia di comodo, la Storia che si insegna nelle scuole affinch i bambini si preparino a guardare il mondo con occhi da adulti, ovvero con paraocchi, con linsana illusione che certe brutture e violenze siano necessarie, quando invece, di realmente necessario, c solo lamore. @TommasoPincio
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