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ABBIAMO VISTO LA SUA STELLA E SIAMO VENUTI PER

ADORARLO
16 Dicembre 1963

Ramada Inn, Tucson

Arizona, U.S.A.

1. Reputo questo un grande privilegio il trovarmi qui stasera, per


quest’ottima riunione di gente cristiana, per disporre di quest’opportunità di
parlarvi del nostro benedetto Signore Gesù, in onore del quale siamo tutti
qui, al fine di onorarLo.

2. È piacevole stare qui col fratello Tony e col fratello Williams, i due presidenti del
consiglio qui di Tucson come pure di Phoenix, dove abbiamo tenuto il servizio lo scorso
sabato mattina, certamente abbiamo trascorso un grandioso periodo di tempo in Ramada
Inn; ce ne aspettiamo un altro laggiù per l’inizio del 19 Marzo e sarà un privilegio ritornare
per un ampio servizio. Durerà, presumo, per quattro sere, a cominciare dal 19. Mi pare che
il Convegno internazionale degli Uomini d’Affari incominci il 22 o il 23. Ci sarò fino al 22,
poi starò una serata o due, ritengo, nella loro riunione. Così, è un enorme privilegio per
me d’avere la possibilità di riunirmi con i Cristiani delle diverse zone del paese ed
esprimere il mio sentimento d’amore verso Cristo, assieme a loro, coi quali mi intrattengo
in una meravigliosa comunione. Mi dispiace non aver partecipato a querst’eccellente
pranzo che so voi avete tenuto.

3. Sono stato fuori per i colloqui, per pregare per i malati e cercare di aiutare qualcuno
lungo il mio itinerario. Quello in cui viviamo è un mondo afflitto da così tanta infermità e
turbamenti! Ma fra tutto ciò, è qualcosa di meraviglioso l’avere Qualcuno da poter
considerare al di là di queste cose da cui veniamo oppressi.

4. E se non ci fosse un vero Natale? Se non ci fosse stato un vero Natale, ebbene, le cose
non sarebbero nel modo in cui sono stasera. Se non ci fosse stato il Natale, non ci
sarebbe stasera salvezza. Ora che ci troviamo di fronte a questo Natale, è molto
spiacevole che ne abbiamo mutato il vero significato, dato che riguardo alla nascita di
Gesù pare che Santa Claus abbia preso il posto di Cristo nel Natale con la favola di Kriss
Kringle che viene giù dal camino con un sacco di giocattoli sulla schiena, che visita tutto
il mondo di sera. (Sia Santa Klaus, San Nicola o Kriss Kringle, sono i nomi che
indicano Babbo Natale. - Ed.)
Non so cosa pensiate in merito, andrebbe benissimo se volete raccontarlo ai vostri
figliuoli, però io ho appreso che la Scrittura dichiara: “Non mentire”. E infatti un giorno
essi vi chiederanno: “E’ Gesù identico a Santa Claus?” Quando scopriranno che lui non
esiste. Quindi, farei meglio io stesso a pensare per il meglio. Questo potrebbe non essere
la vostra opinione; non vi dico come educare i vostri figli; in ogni caso, se essi capiscono
che mentite, di conseguenza un giorno diranno che pure riguardo a Quell’altro si tratta
d’una menzogna. Dunque, dite loro solo la verità, direttamente, e così essi sapranno ciò
che volete dire. Quindi, per quanto spiacevole all’esterno appaia per quello che essi
fanno, non dovrebbe darci fastidio fare il Natale come dovrebbe essere. Vero?

5. Io penso che la luce risplenda meglio nell’oscurità. Più buio c’è, meglio la
luce rischiara, talvolta benché sia poco luminosa. Dove c’è molta luce, essa
non viene notata; ma più è buio, più una piccola luce risplenderà più forte. E
ricordate che nessuna tenebra può esistere in presenza della luce. La luce è
di molto più forte delle tenebre, tanto che esse non possono stare in
presenza di lei. L’oscurità non può sussistere quando il sole comincia a
brillare, perché il sole è molto più grande, ossia la luce del sole spinge via il
buio, ed esso non c’è più.
6. Questo mondo oscuro, un giorno sarà tutto illuminato; quando Gesù Cristo il Sole di
giustizia ritornerà, allora non avremo più tenebre. Fino a quel tempo, proprio come
quando guardiamo fuori di notte, e vediamo la luna splendere…

7. La luna e il sole sono, come dire, il marito e la moglie. In assenza del sole,
la luna riflette la luce d’esso sulla terra, dandole minor chiarore, affinché
possiamo vedere come andare intorno alla luce lunare finché scorga il sole.
Quindi il sole e la luna divengono uno, identici, la luce del sole e quella della
luna sono una stessa cosa.

8. Ecco come la Chiesa del Signore Gesù Cristo dovrebbe essere, riflettendo la Luce di
Lui, mentre Egli è assente dalla terra in un corpo fisico, la Chiesa dovrebbe essere il
riflesso di Gesù Cristo in queste ore tenebrose. In quanto a Santa Claus (Babbo Natale)
e tutte le decorazioni per le strade, dovremmo gridare: “Questa è la nascita di Gesù Cristo
e non la visita di San Nicola!” Viviamo in un terribile tempo tenebroso, ed è qui che la
nostra Luce dovrebbe realmente brillare.

9. Ora, prima di leggere la Parola di Dio, mi chiedo se vogliamo onorare la


Sua Parola. Come onoriamo la Sua Parola? LeggendoLa e quindi
credendoLa. Dovremmo leggerLa: “La fede viene dall’udire”. Se dunque
l’onoriamo leggendoLa, in tal caso onoriamo Lui credendo quel che abbiamo
letto.

10. Il primo onore lo rendiamo mentre leggiamo la Sua Parola stando in piedi
durante la lettura d’una parte della Scrittura. Ci alziamo in onore alla lettura
della Sua Parola. Leggerò là dove intendo parlare stasera per breve tempo.
Riguarda la storia di Natale del libro di San Matteo. Leggiamolo nel 2°
capitolo di San Matteo.

Or essendo Gesù nato in Betleem di Giudea, ai dì del re Erode, ecco dei magi d’Oriente
arrivarono in Gerusalemme, dicendo: “Dov’è il Re dei giudei che è nato? Poiché noi
abbiamo veduto la sua stella in oriente e siam venuti per adorarlo. Udito questo, il Re
Erode fu turbato, e tutta Gerusalemme con lui. E radunati tutti i capi sacerdoti e gli scribi
del popolo, s’informò da loro dove il Cristo doveva nascere. Ed essi gli dissero: ‘In
Betleem di Giudea; poiché così è scritto per mezzo del profeta: E tu, Betleem, terra di
Giuda, non sei punto la minima fra le città principali di Giuda; perché da te uscirà un
Principe, che pascerà il mio popolo Israele. Allora Erode, chiamati di nascosto i magi,
s’informò esattamente da loro del tempo in cui la stella era apparita…’”

11. Chiniamo ora i nostri capi solo per un momento mentre parliamo
all’Autore di questa Parola.

12. Onnipotente Iddio, noi ti ringraziamo stasera dal più profondo del cuore
per l’amore di Cristo che è stato sparso nei nostri cuori, in questi ultimi
giorni, dallo Spirito Santo. Ti rendiamo grazie perché abbiamo il privilegio di
riunirci insieme e adorarTi, e possediamo questa benedetta sicurezza, per cui
un giorno Tu verrai per la Tua Chiesa. Ti ringraziamo per essere il Portatore
di Luce di quest’epoca e per essere qui pronto a manifestare la Parola
promessa per l’era in cui ora viviamo, sapendo che fin dal principio ci hai
suddiviso la Tua Parola, dato che conoscevi la fine fin dall’origine, e che in
ogni epoca Tu hai distribuito la Tua Parola. In un certo senso, non sappiamo
come sia avvenuto, però in ciascuna di quelle epoche, così come abbiamo
considerato in base alla Tua Parola, abbiamo visto che in ogni epoca vi era
un’unzione che adempiva tale Parola. E per i giorni in cui ora viviamo, ci è
destinata la Parola e la promessa di questo tempo. Crediamo che lo Spirito
Santo sia ora qui sulla terra, per cercare di trovare dei cuori onde manifestare
e condurre a compimento, confermando la Parola che è ora profetizzata per
questo giorno e quest’ora!

13. Se ci riportassimo indietro di circa di 1900 anni, dal Giardino di Eden era stata
profetizzata la Parola per la venuta di un Salvatore, Egli doveva venire e adempiere ogni
Parola che era stata profetizzata. La Sua vita confermava la Parola di Dio perché Lui era la
Parola. La pienezza di Dio abitava in Lui. Egli era la Risposta e la Pienezza di tutto ciò che
i profeti avevano affermato. E ora stasera stiamo per accostarci alla celebrazione del Suo
compleanno.

14. Signore, ci dispiace molto di sapere che pure la nostra nazione è


coinvolta nella storia fantastica di qualcuno che si suppone sia un mito.
Però, Signore, sappiamo che il vero credente sa che ciò è sbagliato, e viene
causato dal nemico solo per distogliere la mente umana dall’Iddio vero e
vivente.
15. Dio, Ti preghiamo che la Tua Presenza sia con noi stasera mentre ci addentriamo nella
storia del Natale; e accorda, Signore Gesù, che se qui c’è ancora qualche “uomo d’affari”
o una donna, in sala stasera, che non L’ha tuttora accettato come proprio Salvatore,
possa questa essere la sera in cui il loro cuore diventi una mangiatoia che culli stasera,
come fu allora, il rigettato e disprezzato Gesù, il Messia di Dio. Possano essi andarsene da
qui, stasera, con la Stella del Mattino sospesa sopra loro, che illumini la loro via finché un
giorno possano attraversare il Giordano con tale Luce. Accordalo, Padre, perché lo
chiediamo nel Suo nome e per la Sua gloria. Amen. (Potete sedere).

16. Poiché di solito mi dilungo un po’ nel parlare, non cercherò stasera di predicare dato
che sono rauco. Comunque, mi piacerebbe rappresentare scenicamente la vicenda
natalizia. Senza dubbio, l’avrete sentito tante volte e l’avrete letto in questa stessa
Scrittura, per radio o per televisione, e nelle vostre chiese, dai vostri gentili e leali pastori
di voi uomini d’affari e così via; sentirete la storia di Natale o piuttosto vi verrà raccontata.

17. Vorrei accostarlo un po’ diversamente da come ho fatto sabato scorso al


Consiglio degli Uomini d’Affari di Phoenix, quando trattai il motivo per cui
Gesù nacque a Betleem. Non sarebbe potuto esserci altro luogo in cui Lui
potesse nascere dato che si disse il Suo nome e chi Egli era. Troviamo infatti
nella Scrittura, che Betleem significa “Casa del Pane di Dio”, e Lui era il Pane
di Vita di Dio. Questo ci fa sapere dunque che tutti noi Cristiani nati di nuovo
siamo nati a Betleem. Cristo è l’Iddio di Betleem la Sua Casa del Pane della
Vita Eterna!
18. Stasera, lo tratteremo da una diversa angolazione. Baserò il mio soggetto, se il
Signore vuole, su: Abbiamo visto la Sua stella e siamo venuti per adorarLo.

19. Di questi saggi uomini, abbiamo un’idea, e ci è stato riferito dalla


tradizione che fossero tre, benché non sappiamo se ciò sia vero. La Bibbia
non dice che erano “tre”. Comunque, ho avuto il privilegio di esercitare il mio
ministerio in India, da dove quelli provenivano, ed essi viaggiavano in gruppi
di tre; così li si vede ancora. Non molto tempo fa mi trovavo in India; li si
vede seduti accovacciati per strada, durante il giorno, la testa appoggiata
l’uno contro l’altro, coi loro turbanti, seduti come sognando a occhi aperti.
Non si siedono mai, ma si accoccolano. Per tale ragione, penso, noi
crediamo che erano tre saggi, dato che viaggiavano in gruppo di tre.

20. Essi dissero: “Abbiamo visto la Sua stella in Oriente e siamo venuti per adorarLo”. In
altre parole: “Abbiamo visto il Suo segno per quest’epoca”, quella cioè in cui vivevano.
Era stato profetizzato così.

21. Vedete, io credo che la Parola di Dio sia Eterna, perché: “Nel principio era
la Parola, e la Parola era con Dio e la Parola era Dio. E la Parola fu fatta carne,
e dimorò tra noi”. Infatti la Parola non può mai essere mutata, è Eterna. La
Bibbia, la Parola di Dio è Dio stesso sotto forma di stampa.

22. Egli deve giudicare la chiesa in base a un modello, e non può giudicarla
prendendo per campione - base qualcuno dei sistemi che abbiamo eseguito
noi, perché ognuno di essi è stato creato dall’uomo. Dovete essere giudicati,
infatti non sareste d’accordo e direste: “No, ritengo che tu sbagli, fratello
Branham io credo ai nostri”. Oppure un altro direbbe: “Ma noi abbiamo il
nostro”. Chi allora ha ragione, quando vi sono 900 e più diversi sistemi?
Quindi Dio non potrebbe giudicare la chiesa con 900 e più sistemi differenti.

23. Sarà invece uno! Egli disse che avrebbe giudicato il mondo tramite Gesù Cristo. E
siccome Cristo è la Parola, il giudizio verrà sottoposto alla Parola di Dio.

24. Ora, Dio non fa mai niente senza prima mostrare un segno. Egli non è mai colpevole di
far qualcosa considerato che prima la proclama col Suo segno.
25. Questi saggi uomini dissero: “Abbiamo visto la Sua Stella in Oriente”, si trovavano
all’est quando la notarono, il che voleva dire in Babilonia, che stava ad est di
Gerusalemme; due anni dopo erano in Occidente dicendo: “siamo venuti per adorarLo”.

26. La tradizione cristiana fa giungere i saggi presso un neonato, deposto su una


mangiatoia ma non è così. La Scrittura è contraria a questo; essa dice che loro vennero a
un fanciullo, non ad un neonato. Erode uccise tutti i piccini dai due anni in giù. Osservate
che avevano viaggiato su cammelli per arrivare là, erano loro occorsi giusto due anni per
compiere il viaggio, venendo giù attraverso il fiume Tigri. “Abbiamo visto la Sua Stella”,
quando erano in Oriente: “e siamo venuti per adorarLo”.

27. Ora fate attenzione, il Natale non è cambiato. Sul vero giorno di Natale si
disputa perché non lo conosciamo. Se mai l’avete studiato, c’è un modo per
considerare il Natale; quello che viene accettato è il concetto della Chiesa
Cattolica Romana di quando esso sarebbe avvenuto. In realtà, Cristo
potrebbe non esser nato il 25 Dicembre, in accordo alle Scritture, giacché in
quel periodo ci sono in Giudea “30 piedi” di neve, quindi i pastori non
avrebbero potuto starsene fuori sulle colline, ciò sarebbe contrario a tutta la
natura. Egli venne secondo la natura.

28. Perché, Dio ha una legge ed essa non può essere mutata. Se il sole
tramonta, non potete dire: “Non si leverà”, perché esso sorge. Estate,
inverno, e via dicendo, sono leggi che Dio ha stabilito per l’ordine. Ognuna di
esse opera alla perfezione.

29. Egli nacque forse in Aprile o in Maggio. Era un Agnello, e ogni cosa
dimostrò che lo era. Per questa ragione, nacque in una mangiatoia, in un
fienile, e non in una casa, dal momento che gli agnelli nascono fuori nelle
stalle fra la paglia, e non nelle abitazioni. Quando Egli era diretto verso la
crocifissione, venne portato via, nel modo in cui ricorderete, vengono
condotte le pecore. Quando le pecore vanno al macello, c’è una capra o
qualcun altro che le guida; le pecore non si dirigono da se stesse, devono
essere guidate. In ogni modo, Egli lo fu, quindi in natura doveva nascere
quando nascono gli agnelli, e ciò avviene in Aprile, vedete, ecco all’incirca
quando nacque.

30. Ma quando poi il Cristianesimo fu introdotto nel Romanesimo e vi si unì a


Nicea, allora essi considerarono il dio del sole Jupiter o Giove, l’iddio - sole
di Roma la cui nascita avveniva il 25 Dicembre. Perché il circo romano
iniziava il 21 e si prolungava fino al 25 in occasione della celebrazione della
nascita del dio - sole. Così legando il paganesimo romano al cristianesimo,
dissero: “Facciamo in modo che sia il giorno della nascita del Figlio di Dio, e
su questo saremo allora tutti d’accordo”. Vedete, si è sempre trattato di
sistemi di compromesso verso la Verità, e lo è sempre stato ogni volta.
31. Oggi difatti scopriamo che essi hanno introdotto ogni cosa, tutte le nostre feste sono
state alterate. La nostra Pasqua, non è più la risurrezione di Cristo, ma qualcosa che
riguarda un coniglio pasquale, o un nuovo cappello oppure un coniglio rosa le quali cose
non hanno niente a che fare con la risurrezione di Cristo, più di quanto Santa Claus
(Babbo Natale) abbia qualcosa da fare con la nascita di Gesù Cristo. Riguarda invece il
mondo! Il mondo commerciale l’ha gettato in un tale imbroglio e in una simile confusione,
che non sorprende che Dio sia giustificato se lo incenerisse! Ed Egli lo farà, ha promesso
di farlo; deve regolare questo disordine; non v’è speranza per questo, è fatta.

32. Nell’ora di questa oscurità, come già dissi, nella quale viviamo, i Cristiani dovrebbero
offrire questa Luce, per cui c’è una Verità sul Natale, esso rappresenta la nascita di Gesù
Cristo, il Figlio di Dio. La saetta separa la luce dalle tenebre, benché il cielo sia buio,
nuvoloso e in tempesta, mostra che può esserci luce nelle tenebre. Si conferma che la
luce è possibile durante l’oscurità.

33. Questo di cui parlo stasera, potrebbe sembrare un po’ insolito, specialmente per certe
note e per i passi scritturali che ho segnato qui, a cui faccio riferimento, poiché molti di
essi prendono nota delle Scritture. È un po’ insolito, ma vorrei che teneste sempre a
mente che: Dio è insolito; Dio compie cose insolite. Ecco il guaio nostro d’oggi, noi siamo
tanto addentrati nelle cose solite, così che, quando qualcosa di insolito ha luogo, allora ci
troviamo al di fuori e non sappiamo cosa sia avvenuto. Dio esegue l’insolito, e l’uomo che
ha sempre letto la Bibbia, riconosce che Dio realizza sempre l’insolito.

34. E, ricordate, ciò è tutto predisposto da Dio stesso, ossia questa nascita del Suo
Figliuolo, quando doveva verificarsi, il modo in cui avvenne e il quando, fu tutto
predisposto da Dio stesso.

35. Se avete fatto attenzione, doveva essere in questo periodo che quel re
assassino, Erode, che non era nient’altro che un assassino, uccidesse tutti
quei bambini, affinché potesse essere adempiuto ciò che fu detto dal Signore
tramite il profeta: “In Rama, Rachele piange i suoi figli perché non son più”.
Vedete, doveva esserci un re assassino per adempiere quella profezia che fu
detta con molte centinaia d’anni di anticipo; ma quando Dio esprime una
Parola tramite il Suo profeta, essa deve venire a compimento se è la Parola di
Dio! Non importa quanto si dilunghi, avverrà egualmente perché Essa è un
Seme. Gesù disse che la Parola di Dio è un Seme che il Seminatore seminò.
Quindi deve portare il proprio frutto nella sua stagione. Questo re assassino
doveva venire in quel tempo per uccidere quei fanciulli.

36. Un’altra cosa che vorremmo notaste è che in quello stesso tempo egli doveva
aumentare le tasse e nel compiere questo, costrinse Giuseppe e sua moglie, cioè la sua
sposa, Maria, a ritornare a Betleem.

37. Dio sa come eseguire le cose. Egli farà pure in modo che le opere del
nemico Gli rendano lode. Mentre a volte noi pensiamo che dobbiamo
compiere questo o quello per fare in modo che l’orologio segni l’ora esatta; il
cronometro di Dio batte perfettamente, e Gesù sarà qui nel giusto tempo!
Non resterà indietro di un solo secondo! Tutto avverrà esattamente nel modo
in cui Dio ha detto che avverrebbe. Perciò, sia che lo facciamo oppure no,
accadrà egualmente, perché Dio l’ha espresso, e sarà così.
38. Vediamo che a causa delle tasse, Erode aveva detto che tutti coloro che si erano
allontanati dal loro luogo di nascita, dovevano fare ritorno. Costui riteneva di compiere
qualcosa di grandioso quando agiva così, ma non era conscio di operare perfettamente in
armonia con Geova. Quanti sacerdoti probabilmente maledissero Erode in quel periodo
nel nome del Signore! Chissà quanti erano contrari, probabilmente in segreto, e dicevano:
“Oh, questi romani, se riuscissimo a far presa su di lui, faremmo così e così”, senza
sapere che ciò operava con precisione in accordo al piano di Dio.

39. A volte oggi malediciamo il comunismo e tutte queste cose, benché immagino che lo
meriti, se solo però conosceste la verità; essa opera perfettamente con la mano di Dio, per
compiere con esattezza ciò che Lui diceva che avrebbe fatto. Egli deve suscitare qualcosa
per togliere Babilonia dalla terra ed ha in mano lo strumento. Leggete solo la Scrittura, sta
scritto quel che Lui disse che avrebbe fatto.

40. Se i ministri di quel tempo avessero solo letto e studiato questa Parola,
avrebbero saputo quel che doveva accadere.

41. Notiamo dunque che a proposito di quest’importante tassazione, il re esaminò il suo


decreto, ovvero la sua ordinanza, secondo la quale tutti senza distinzione avrebbero
dovuto ritornare al proprio luogo di nascita. Pareva una cosa terribile, per quella povera
piccola donna, al punto in cui si trovava, gravida, di affrontare quel lungo viaggio. Oggi,
avremmo per lo meno pensato di trasportarvela in ambulanza; ne avrebbe avuto di
bisogno. Se mai foste stati in Palestina, avreste visto che essi dovevano attraversare
quella località accidentata di rocce granitiche, a dorso di mulo. Non aveva importanza
quanto difficile fosse né quanto crudele sembrasse, quelli erano ordini del re, e tutti
dovevano eseguirli, giovani o vecchi, sia che vi fossero preparati o meno, dovevano farlo
egualmente.

42. Certe volte noi pensiamo ai nostri pesi. Potrei qui introdurre questo: a volte riteniamo
che i nostri pesi siano troppo gravosi, come se non ce ne fossero di simili al mondo.
Sapete che tutte queste cose vi sono utili? Servono tutte per formarvi, per modellarvi. I
profeti e i saggi furono formati in pieno deserto, sotto il caldo e il sole cocente, attraverso
tribolazioni, prove e persecuzioni. Riguardo le cose che abbiamo oggi, non ci avviene
niente che non sia in precedenza già accaduto agli altri Cristiani; i quali hanno dovuto
sopportare cose del genere nell’ora delle tenebre, e vennero persino dati in pasto ai leoni,
per la loro testimonianza.

43. E invece noi ci abbattiamo per un piccolo prestigio o per quel qualcosa
che pensiamo di essere. “Ebbene, appartengo al tal dei tali, a questa certa
chiesa sapete. Temo di non venire approvato se…”

44. Non abbiate timore della vostra testimonianza per Gesù Cristo! Diffondete la vostra
Luce! Sostenete le vostre convinzioni secondo le quali “Egli è il Figliuolo di Dio; e questa
non è la notte della visita di Kriss Kringle (Babbo Natale) ma è la nascita di Gesù Cristo
che celebriamo”. Ora invece scopriamo che vengono fatte quelle altre cose.

45. Avete mai visto quando si deve modellare una campana, per una melodia di chiesa o
qualcosa del genere, che debba dare un certo suono? Se si deve suonare una melodia,
ogni campana ha bisogno d’una certa ampiezza; poi occorre un certo materiale per la sua
fabbricazione, una certa quantità di rame, di acciaio e altro minerale metallifero, perché si
formi una campana. Se ci fosse rame puro, essa non suonerebbe bene. Devono esserci
inclusi tutti i tipi di materiale per far sì che la campana abbia il giusto tipo di tono. Colui
che ne dà la forma e ne stabilisce la conformazione sa con precisione quel che occorre
che sia incluso in questa cupola, ossia il metallo che faccia suonare la campana in quella
tonalità.

46. Dio è la nostra grande Cupola; Egli è il grande Raffinatore del Forno, che deve porre
certe cose su di noi: prove, persecuzioni e altro, per dare una forma e fare in modo che la
nostra testimonianza suoni in un certo tempo, una certa nota, che Lui desidera risuoni in
un dato giorno.

47. Noi siamo fatti in modo diverso. Siamo formati tutti differentemente. Vediamo in
maniera diversa, ma vediamo tutti una cosa, cioè Gesù Cristo. Riguardiamo a Lui. L’unico
modo per cui possiamo vederLo… Se sembra contrario a questa Parola, non state
guardandoLo, perché Essa (la Parola) è Lui. Quindi, se vedete un credo o una certa
denominazione per cui pensate: “Appartengo a questo, e mi basta!” Se non guarda verso
la Parola, allora distoglietevene. Guardate la Parola! È quel che noi osserviamo: Cristo, la
manifestazione e la conferma della Parola di Dio.

48. Ora tutti questi avvenimenti che si verificarono a questa umile coppia
sembravano strani. Ma benché possano apparire strani, tutto coopera per il
bene.

49. Vorrei parlare un momento sul sogno di Giuseppe. Ho qui annotato dei
passi scritturali. Dio ha, in tutti i tempi, in ogni epoca, parlato al Suo popolo,
e Si è rivelato tramite sogni.

50. I sogni non rappresentano una sicurezza; non tutti i sogni sono da Dio.
Molte persone hanno sogni di ogni tipo. Voi andate a letto la sera dopo aver
mangiato un’abbondante cena, e potreste sognare qualcosa. Se avete la
febbre, potreste avere ogni genere di incubi, e così via, il che non è da Dio.
Ma, nonostante ciò, Dio tratta col popolo per mezzo di sogni.
51. Vediamo che vi fu il primo Giuseppe, figlio di Giacobbe, il quale era un profeta. Il
profeta capisce i sogni. Ora, se un sogno viene interpretato, allora diviene una visione,
una profezia.

52. Scopriamo che anche prima, per il re Nebucadnetsar, al tempo di Daniele,


Dio trattava col popolo attraverso sogni spirituali. Io credo in essi. Li
abbiamo ora. Quante volte potrei rendere testimonianza per centinaia di
persone che hanno avuto sogni, e interpretati correttamente, sono accaduti
con esattezza.

53. Ma un sogno è come qualcosa di immaginario. Una volta sotto un esame, mi fu chiesto
circa i sogni. Un sogno avviene quando ci è detto, vi trovate nel vostro subcosciente. Ora,
una persona ha una prima coscienza, nella quale i cinque sensi sono attivi: vista, gusto,
tatto, odorato e udito. Quando però andate a letto, i cinque sensi non sono in azione, e
quindi vi trovate nel subcosciente perché siete lontani da voi, e allora sognate. Ma
allorquando ritornate a svegliarvi… Senza dubbio, non esiste una persona, nemmeno qui,
che ha avuto qualche volta un sogno in vita sua e non lo ricordi ancora. Quindi vi era
parte di voi, in qualche punto, per cui quando ritornate nei vostri sensi, ve ne rammentate
ancora, pur se sia avvenuto anni prima. Io ricordo sogni che ho avuto quand’ero un
ragazzetto; ne tengo tuttora il ricordo! Allora sono impressi per essere qualcosa, una
parte di me si trovava in qualche punto. Ora, nei sogni, perciò, siete lontani dai vostri
sensi. Quando in seguito tornate indietro e raccontate il sogno, se è da Dio…

54. Potrebbe esserci uno che interpreta i sogni. La Bibbia dice: “Se c’è uno tra voi che è
spirituale, un profeta, Io il Signore Mi farò conoscere a Lui in sogni, e gli parlerò attraverso
visioni”.

55. Vediamo che Giuseppe, il figliuolo di Giacobbe, era quel tipo d’uomo.
Essi sognavano dei sogni e poi lui li interpretava. Egli poteva interpretare
sogni e aveva delle visioni. È tutto un agire dello Spirito.

56. Troviamo pure, in questo, che quando un uomo è nato per essere un
veggente, o per vedere visioni, doveva essere chiamato da Dio per questo.
57. Notate, qui c’è il vostro subcosciente naturale, e qui c’è la vostra prima coscienza. Ora
voi dovete uscire dai vostri 5 sensi, per dormire, ed entrare nel subcosciente, poi tornate
indietro. Questo è il sogno.

58. Ma in un veggente entrambe le coscienze stanno assieme. Non uscite dai 5 sensi, vi
restate ancora e osservate ciò che ha luogo. Vedete, non lasciate mai i vostri sensi;
sapete dove vi trovate e quel che fate, esprimendovi a parole. Questo è un dono
predestinato. “Doni e chiamate sono senza pentimento”. Vedete, è Dio che lo provoca. Voi
non dormite, state con gli occhi aperti, osservando direttamente e vedendo quel che
guardate. Vero? Questa è una visione, ed è ovviamente da Dio.

59. Oggi noi dormiamo. Ecco il guaio del mondo attuale, esso dorme. Molte persone
amano dormire, ma io vi dirò questo: non ci sono letti in cielo. Non dormiremo quando
andremo in cielo, perché non vi è notte. La notte non esiste quindi non dovrete dormire
quando andrete in cielo, infatti non vi sono letti.

60. Ma notate, riguardo alla nostra coscienza, Dio può usare ogni parte di noi
se è convertita a Lui. Tutto quello che siamo, quando è dato completamente
nelle mani di Dio, e convertito al Suo servizio, Egli può esserci in sogni, può
usarci in parola, può usarci in tutti i sensi. E se tutto quel che siamo, è
convertito a Dio, allora Dio può usarlo. Lo credete? Vedete, quando lo siamo,
tutto è convertito a Lui, Egli può usarlo. Quando il nostro intero essere è
convertito, allora i Cristiani possono avere, in questo giorno, sogni spirituali
che possano significare qualcosa, che possano predire loro delle cose.
Sappiamo che questa è la verità.

61. Un sogno spirituale, correttamente interpretato è lo stesso come una


visione. E che cos’è una visione? Una visione è una previsione di
avvenimenti futuri; essa predice le cose prima che accadano. È sempre stata
la condizione per cui Dio ha confermato se sia la verità oppure no, o se ciò
che diceva l’uomo che si riteneva un profeta veniva a compiersi; (questo
avveniva nel Vecchio Testamento). In tal caso ne venivano a conoscenza; se
quanto diceva l’uomo continuava a compiersi puntualmente. A un tale uomo
non potevano essergli imposte le mani, né essere scosso perché ricevesse
un dono; egli è nato con quel dono, ed esso nasce in lui quando questi viene
generato, prima della nascita.
62. Osservate il profeta Isaia che profetizzò di Giovanni 712 anni prima che egli nascesse,
e di cui disse che era: “La voce di colui che grida nel deserto”.

63. Guardate Geremia, persino prima d’essere concepito nei lombi di sua
madre, mentre ancora vi era, Dio disse: “Io ti ho conosciuto, ti ho santificato
e ordinato profeta per le nazioni”. Vedete? “Doni e chiamate sono senza
pentimento”.

64. E voi potete compiere un lavoro solo quando c’è qualcosa con cui o per
cui operare. Se per esempio servisse una mano destra che agisca, e voi
l’avete, allora fate che operi per il Regno di Dio. Se avete occhi per vedere,
vedete allora le cose giuste; se avete labbra, voce per parlare, dite le cose
esatte. Qualunque cosa sia, eseguite le cose giuste; e convertite tutto quel
che avete a Dio per la Sua gloria.

65. Vediamo dunque che la previsione predice avvenimenti futuri prima che avvengono.
Sembrerebbe strano che l’Iddio Onnipotente compia predizioni, e Si prenda cura del
Bambino Gesù, rivelando a mezzo d’un sogno come agire. Secondariamente, per il Suo
proprio Figliuolo Si rivelò a Giuseppe tramite un sogno. La Bibbia afferma che Lui lo
compì. Sissignore. Ora, Giuseppe era un brav’uomo, era figliuolo di Davide e promesso
sposo a Maria.

66. Vorrei ora trattare questo prima di andare oltre. Lo sposalizio in Oriente,
cioè il fidanzamento, era la stessa cosa come il matrimonio. Non appena
erano promessi sposi si sposavano. Quando veniva preso tra essi il voto
sacro, se leggerete Deuteronomio 22 : 23, vedrete che quando una donna e
un uomo acconsentivano di sposarsi (benché non prendessero i voti che
mesi dopo), se pure spezzavano quel voto, erano colpevoli di adulterio.
Proprio così. Quando si fidanzavano era come se fossero sposati. La legge
non aveva concesso il diritto di vivere insieme come marito e moglie, ma
davanti a Dio, quando si promisero l’un l’altra, le loro parole erano state
suggellate nel regno di Dio. E spezzarle, significava proprio commettere
adulterio. Giuseppe dunque era “sposato” a Maria. Se voi fratelli ministri lo
studiate per bene, i casi di matrimonio e divorzio così difficili e differenti tra
la gente d’oggi, vi sarebbero chiariti. Notate Giuseppe, suo marito, il quale
era un uomo giusto, e abbiamo ora visto che il voto non poteva essere
infranto.
67. Ella dovette averglielo detto. Questa giovane vergine, una bella fanciulla era… (siamo
tutti adulti qui, per quanto io possa vedere) essa stava per diventare madre. E Giuseppe,
notatolo, indubbiamente, dopo essersi impegnato a sposarla, scoprì che lei era incinta. La
Bibbia dice che egli era un uomo giusto. Essa deve avergli detto la sua innocenza. Riesco
a sentire l’amabile donna dire: “Giuseppe, amato amico mio, mio diletto sposo, io sono
innocente di questo”. E deve avergli spiegato della visita dell’Arcangelo Gabriele che era
venuto a trovarla, che le aveva fatto visita con quei grandi segni e le aveva riferito a
proposito di quel che doveva accadere.

68. Osserviamo inoltre che in seguito a questa visita, essa si era rallegrata
del messaggio dell’Angelo così risalì la contrada montuosa della Giudea;
Nazareth era la sua città natia, un piccolo e mediocre paesino.

69. Quando essa andò lassù dalla cugina Elisabetta essa era incinta da
almeno 6 mesi benché fosse stato detto che era sterile.
70. Il suo marito, Zaccaria, era un sacerdote del tempio. Un giorno mentre stava agitando
le offerte, ossia l’incenso fumante, sulle preghiere che il popolo diceva all’esterno, vi fu
Gabriele, l’Angelo del Signore, il quale non era stato visto, né alcuno aveva notato
qualcosa di Soprannaturale, per anni e anni, da centinaia di anni. Ma ecco che
quell’Angelo si trovava alla destra dell’altare, e gli disse che sua moglie avrebbe
concepito e partorito un figliuolo, che avrebbe chiamato col nome di Giovanni. Tutti noi
conosciamo la storia.

71. Quando poi Gabriele 6 mesi dopo visitò Maria a Nazareth, le riferì in
merito all’evento della sua cugina Elisabetta, subito allora, Maria ritenendo
questo grande segreto in cuor suo riguardo a quanto doveva aver luogo, si
affrettò a risalire le colline per vedere sua cugina.

72. Elisabetta da sei mesi si teneva nascosta, perché non voleva comparire
davanti agli uomini nella condizione in cui si trovava. Ora, secondo la
comprensione che ho della Scrittura, essa era preoccupata, il bambino non
aveva vita in quel periodo; la condizione era anormale perché il piccolo
all’interno non si muoveva, per un tempo di almeno tre o quattro mesi. Ma
ora erano trascorsi sei mesi e il bambino non aveva mai dato segno di vita.
Quando dunque Elisabetta e Maria si incontrarono, senza dubbio, si strinsero
e si abbracciarono quali cugine, erano infatti felici di rivedersi. Immaginiamo
quello che si dissero. Mi pare di sentire Elisabetta che dice a Maria: “Oh,
cara, hai un ottimo aspetto!” E Maria le chiede: “Sai, ho saputo che stai per
avere un figlio”.

73. “Sì, sono un po’ preoccupata, sono 6 mesi e il mio bambino non si è ancora mosso”.

74. “Oh, ho però qualcosa da dirti che non so trattenere oltre!”

75. Sapete, c’è qualcosa relativa a quando entrate in contatto con Dio: non
riuscite a mantenervi tranquilli. Dovete proprio dire qualcosa al riguardo,
questo avviene se avete una reale e autentica conversione. Non importa dove
vi troviate, dovete esprimerla da qualche parte.

76. Posso sentirla esclamare: “Sai, ho qualcosa da dirti: anch’io sto per avere un
bambino!”

77. “Oh”, dice Elisabetta: “Suppongo allora… Perché non ci hai invitati alle nozze tue e di
Giuseppe, quando vi siete infine sposati? So che vi dovevate sposare, ma perché non mi
avete invitato al matrimonio?” “Oh, non ci siamo ancora sposati”. “E sei incinta?”

“Si!” “Bè, Maria davvero non capisco”.

78. “Sai, Gabriele l’Angelo del Signore mi è apparso. Egli è Colui che mi disse che tu
dovevi partorire; è stato lui a riferirmelo. Egli m’ha detto che lo Spirito Santo doveva
adombrarmi e che un Santo sarebbe nato da me, Questi sarebbe il figliuolo di Dio, ed io
Gli metterò il nome di “GESÙ” perché Lui salverà il Suo popolo dai loro peccati”.

79. E la prima volta che quel meraviglioso Nome fu mai detto da labbra
umane, il piccolo Giovanni, pur essendo inerte nei lombi di sua madre, saltò
dalla gioia e ricevette lo Spirito Santo, mentre era immobile nel ventre
materno. Se la potenza dell’aver pronunciato il nome di Gesù Cristo portò un
bambino morto alla vita nei lombi della madre, che cosa dovrebbe provocare
a una chiesa che pretende d’essere Sua serva, nata dal Suo Spirito? Poiché
Elisabetta era così trasalita, mentre osservava Maria, disse: “Come mai viene
a me la madre del mio Signore? Perché non appena il tuo saluto mi giunse
all’orecchio, il mio bambino mi sobbalzò in petto dalla gioia”. Giovanni era
nato, dal ventre di sua madre, ripieno di Spirito Santo, al nome di Gesù
Cristo! Che genere di bambino doveva questo essere? Indubbiamente ella lo
raccontò a Giuseppe.

80. Ora, vedete, Giuseppe, essendo un uomo giusto, forse si chiese: “So che
se viene colta in adulterio, per prima cosa le avverrà d’essere lapidata”.

81. Non potevano vivere a quel modo. La Bibbia diceva che: “Se una fanciulla
promessa sposa si trovava in città e veniva rapita da un uomo, se non
gridava allora entrambi dovevano essere lapidati e messi a morte. Ma se lei si
trova in campagna o nel campo, e grida e nessuno la sente, l’uomo deve
essere ucciso ed ella deve vivere”. Eccone la punizione; ciò si trova in
Deuteronomio 22 dove vi ho chiesto di leggere poco fa.

82. Osserviamo ora e vediamo che lei doveva avere un figlio senza essere
maritata. Così, per Giuseppe, pareva che Maria stesse cercando di ottenerlo
perché gli fosse di scudo per gli schernitori e i dileggiatori, capite, Giuseppe
doveva tenerla al riparo, andare avanti, sposarla egualmente e servirle da
riparo, senza però essere per lei un marito in quanto ai rapporti coniugali,
doveva invece costituire per lei un riparo.
83. Penso realmente che lui volle crederle. Egli volle avere fiducia in lei, benché la sua
storia sembrasse alquanto insolita. Fu duro per quel credente di credere.

84. Voi uomini scusatemi: così è pure oggi! La storia della Potenza dello Spirito Santo
nella Chiesa, è oggi sulla terra molto insolita per l’organizzazione e la mentalità
denominazionale, al punto che sebbene vogliono crederci, Lui è troppo insolito, troppo
fantastico. Ma è la Verità! La Bibbia dice che avverrebbe in questo modo, ed eccolo. Molti
uomini legati in qualche credo vorrebbero davvero credere, ma Egli è tanto insolito che
difficilmente potrebbero riuscirci. Non sanno cosa fare; si trovano nella stessa spiacevole
situazione in cui si trovò Giuseppe.

85. La Bibbia dice: “Mentre egli pensava queste cose”, vedete, era un
brav’uomo, e non voleva che il suo stesso nome ne fosse danneggiato; ma
pure sapeva che se quella donna era in quello stato, egli non poteva sposarla
in quanto stava per divenir madre ad opera d’un altro uomo. “E pure”, egli
diceva “la vita di questa innocente, piccola donna era stata pura come un
giglio, ed io voglio crederle, ma non so cosa fare”.

86. Mentre egli pensava queste cose, era spiacente dunque di mandarla via
privatamente. Disse: “Non provocherò eccessivo turbamento in merito”. Non
aveva ancora fatto giuramento, ma era promesso sposo. L’avrebbe
comunque mandata via in privato. “Nel mentre, pensava queste cose, che
cioè, l’avrebbe mandata via privatamente”. Al meglio della mia conoscenza,
vi era giunto. Era un uomo giusto, un brav’uomo.

87. Fratello, sorella, lasciatemi dire questo. Se siete giusti, se siete onesti nel vostro
cuore, allora Dio è obbligato a rivelarvi le cose.

88. Giuseppe, suo marito, essendo un uomo giusto, rifletteva sugli


avvenimenti. Era molto insolito, come dissi, che lui poteva a malapena
comprenderlo. “Come possono avvenire tali cose?” Ma lui, senza dubbio, si
sedette, vi pregò sopra e lo studiò nelle Scritture. “Com’è possibile che
avvengono queste cose?” Mentre l’esaminava, l’Angelo del Signore gli
apparve in sogno. Egli non era un profeta. E non c’era un profeta sulla terra
in quei giorni, nessuno poteva venire da lui col COSÌ PARLA IL SIGNORE,
allora il Signore prese la via secondaria. Questa è la ragione per cui Dio Si
prese cura del Suo stesso Figliuolo, tramite un uomo, attraverso un sogno, e
Lo portò in Egitto, lo ricondusse e Lo nascose dagli uomini saggi, altrimenti
loro avrebbero preso un’altra via. Non v’era profeta sulla terra, perciò Egli
prese la via secondaria tramite il sogno. Ma benché fosse un uomo che non
era nato per essere un veggente, quelli erano però bravi uomini, Dio li visitò
nel loro subcosciente, e Si rivelò.

89. Se vi arrenderete a Dio, Dio ha molte maniere per cui Egli possa rivelarSi
a voi. Capite? Potreste non essere un profeta, potreste non essere un
insegnate, potreste non essere un insegnate di scuola domenicale, ma ci
sono vie per le quali Dio può rivelarSi a voi, vedete; sia che potessero essere
sogni, sia che potesse esserci qualche altro modo, se vi sottomettete come
fece Giuseppe.

90. Senza dubbio lui disse: “O grande Dio Geova, provengo dalla
discendenza di Davide. Sono un uomo giusto; spero di esserlo, confido in ciò
che Tu sai essere che è la Verità. La mia amata, la mia piccola innamorata a
cui sono promesso sposo, se la mandassi via in altre circostanze, sarei
colpevole d’adulterio; essa sta per divenire madre, ed io non la conosco
come moglie. Che significano queste cose, Signore?”

91. Egli non era un profeta, perciò Lui non poteva parlargli in quel modo. Lasciò allora che
dormisse e gli inviò l’Angelo del Signore in sogno. Amen. L’Angelo del Signore venne a
lui, in sogno, lo toccò e disse: “Giuseppe, figliuolo di Davide, non temere di prendere
Maria tua moglie, perché ciò che in lei è concepito è dallo Spirito”. Ecco “Quel che è in lei,
non è da qualche uomo, è opera dello Spirito Santo”. La donna ha detto la verità. Questa
storia strana, questo fatto insolito che è successo, Giuseppe, e che ti ha sconvolto, è dallo
Spirito Santo”.

92. Oh, quello stesso Dio vive ancora stasera! Voi avete ancora il subcosciente. Voi
Cristiani, se le cose che vedete vi sembrano insolite, se si è ancora a posto esattamente
con la Parola, allora Dio può rivelarvi le cose strane in tanti modi.
93. Così lui disse a Giuseppe: “Tu figliuol di Davide, non temere di prendere con te Maria
tua moglie”. Ricordate, era già sua moglie. “Di prendere Maria tua moglie perché ciò che
in lei è concepito è dallo Spirito Santo”.

94. Allora Dio inviò il Suo Angelo, glielo rivelò, la Sua rivelazione del sogno venne a
Giuseppe e lui seppe che non c’era mistero. L’Angelo venne a Lui in sogno. Egli vide
l’Angelo nel suo sogno.

95. Ora, un profeta, o veggente, non ha bisogno di dormire, avrebbe visto


l’Angelo che si trovava là. Un altro dovrebbe dormire per vedere l’Angelo.

96. E l’Angelo disse: “Giuseppe, non c’è alcuna soluzione, non v’è nessuno che possa
interpretarlo. Quindi te lo dirò io. Te lo chiarirò io perché non c’è nessuno che possa farlo.
Non temere di prendere Maria tua moglie, perché ciò che in lei è concepito è dallo Spirito
Santo”.

97. Quando poi Giuseppe si risvegliò, oh, come il suo cuore dev’essersi sentito ricolmo di
fede rinata. Quel mistero che l’aveva preoccupato su qualcosa che lui voleva e che si
arrischiava a credere, era così insolito, ma gli fu reso noto tramite un sogno. Nuova fede
si diffuse nella sua vita. Oh! Egli aveva fede in Dio. Aveva fede in sua moglie dunque;
aveva sia fede in Dio che amore per sua moglie, la quale lui amava. Non c’era più dubbio
in merito. Egli sapeva che quello era l’Angelo del Signore; sapeva che Dio gli aveva
rivelato esattamente il dubbio che lui aveva in mente, così tutti gli interrogativi sparirono.

98. E quando Dio, nel modo in cui desidera farlo, vi rivela l’interrogativo che
avete in mente, non c’è più dubbio, non c’è più questione in proposito. È una
rivelazione.

99. Quando vedete qualcosa qui nella Scrittura, dite: “Bè, credo che fosse solo per gli
apostoli. Ritengo che Gesù lo facesse nei tempi passati”.

100. Ma la Bibbia dice che Egli è lo stesso, ieri, oggi e in eterno; è proprio
l’identico Gesù. Se quindi vi pare che ci sia un dubbio per voi, vi riflettete
sopra, non potete capirlo, e vedete qualcosa accadere, e vi domandate in
merito; allora l’Angelo del Signore, in qualche modo, se sarete sinceri, ve lo
rivelerà. In questo caso non ci sarà più dubbio, ma la verità. Oh! Di
conseguenza potrete gridare e giubilare: “Oh, quanto sono riconoscente!”

101. Posso immaginare come si sentiva Giuseppe quando questo ebbe luogo, il mistero
era tutto compiuto allora. Quando poi questo fu fatto, egli si trovò rallegrato perché felice.
Vediamo che ben presto la sposò. Oh, non ci fu più dubbio allora. Egli prese con sé Maria
sua moglie, e non la conobbe come moglie finché ella non ebbe il Figliuolo. Ne fu lieto al
riguardo! Egli fu felice di proteggere Maria; fu lieto di portare il vituperio di lei.

102. Quando a un uomo può essere rivelato che Gesù Cristo è lo stesso ieri, oggi e in
eterno, non importa quanti “credi” cerchino di distogliervi, voi siete lieti di prenderne le
difese. Sarete felici di proteggerlo. Qualsiasi cosa dicano, avrete un grande scudo con cui
ripararvi dai dardi infuocati.

103. Spero di non alzare troppo la voce per quelli laggiù. Fate che essi ascoltino pure;
dovrebbero farlo. Notate; sì.
104. Sarete lieti d’essere come uno scudo. Sarete sottomessi, comunque
vogliate essere, non avrà importanza, vi è stato rivelato dal Signore. Il
Signore vi ha mostrato tramite la Sua Parola che è la verità e poi ve l’ha
confermato per rendervelo ancora vivente. Direte: “Eccolo!”

105. Nessun uomo ha il diritto di predicare il Vangelo finché non sia venuto
faccia a faccia con Dio. Questo è vero. Nessun uomo dovrebbe stare sul
pulpito senza aver ricevuto il battesimo dello Spirito Santo. Gesù comandò ai
Suoi discepoli: “Non predicate più, ma aspettate nella città di Gerusalemme
finché non sarete investiti di Potenza dall’Alto”. Osservate quel che lo Spirito
Santo fece quando venne. E lo Spirito Santo è Dio.
106. Lo Spirito Santo è il Padre di Gesù Cristo. Matteo al 2° capitolo, 20° versetto, dice
che: “Maria, Sua madre, quando fu promessa sposa a Giuseppe, si trovò incinta per lo
Spirito Santo”. Lo Spirito Santo è il Padre di Gesù Cristo.

107. E quando lo Spirito Santo viene e rivela la Sua Parola, e La fa vivere esattamente,
allora Essa è una rivelazione per voi, la vedete, Essa è svelata e promessa per l’ora.

108. Giuseppe vide che si era adempiuta la profezia d’Isaia 9°: “Un Figliuolo ci è nato, un
Bambino ci è stato dato, Egli sarà chiamato Consigliere, Principe di Pace, Dio Potente,
Padre Eterno; e il Suo Regno non avrà mai fine”. Egli seppe chi Lui sarebbe stato, giacché
vide tutto l’insieme quando l’Angelo del Signore gli disse che: “Ciò che è concepito in lei
è dallo Spirito Santo”. “Una vergine concepirà e partorirà un figliuolo”. Era un grande
mistero, il super segno che Dio dava a tutto il mondo, un super segno che riguardava il
Suo Figliuolo.

109. State attenti mentre proseguiamo; non mi tratterò a lungo, anzi proverò
a non farlo. Notate, continuando, quando Gesù… penso che i bambini
presenti non capiranno, ma devo dire qualcosa per gli adulti…

110. La persecuzione ebbe inizio quando Cristo Gesù stava per essere
formato in Maria. È vero; è così. Ecco quando la persecuzione per lei
incominciò.

111. In voi è la stessa cosa. Galati 1°, anzi 4:19 dice questo: “Quando Cristo (la speranza
della Gloria) sia formato in voi”. Cristo viene formato in voi, quando voi state morendo e
Cristo sta venendo alla Vita. Osservate la persecuzione incominciare, notate le afflizioni in
ogni direzione, guardate il diavolo farsi avanti con furia, certamente, quando Cristo sta per
essere formato in voi.

112. E quando Cristo stava per essere formato in Maria, subito ci fu l’ordine del re per
tutto il popolo! Il Cristo stava divenendo un bambino completo, pronto ad essere dato,
proprio allora ecco la grande persecuzione.

113. Il bimbo viene formato nei lombi per un lungo periodo di tempo; ma qui
si giunge negli ultimi giorni, quando la completezza, la pienezza della Deità,
la totalità di Cristo, dev’essere manifestata tra il Suo popolo. Egli l’ha detto e
l’ha promesso nella Sua Parola. E in quanto a quella pienezza, vedete, ci
sono cose insolite che cominciano ad avvenire, che Egli promise. Questa è la
ragione per cui il nostro comportamento in società e altro non si riesce a
capire, è pazzia per essi. Badate, si sta formando un Concilio di Chiese.
Proprio il tempo in cui la Chiesa comincia ad arrivare ai Suoi piedi, dove il
Soprannaturale inizia ad operare, stanno ora tutti per entrare in un gruppo, e
si sta cercando di fermare quest’affare. Esattamente come fu allora.
114. Come dissi lo scorso sabato, in Phoenix, i filistei presidiavano Betleem, sì che il
popolo non era in grado di venire, tranne che non passasse attraverso quel Concilio di
chiese. Oh, li porteranno tutti a cisterne dall’acqua stagnanti; non alle acque fresche di
Betleem, naturalmente. Facciamo attenzione.

115. Quindi il re diede il suo ordine, proprio quando il Cristo stava per essere formato.
Consideriamolo un momento; osserviamolo ancora un po’ prima di concludere. Posso
vedere Giuseppe dire: “Maria, cara, che re crudele!”

116. Ma ella diceva: “Senti, caro, ricorda che lo Spirito Santo mi ha detto che si chiamerà
GESU’ e salverà il popolo dai loro peccati. Giuseppe, caro, non importa ciò che ha luogo e
ciò che il re dica, io posso salire sul piccolo mulo, anche se sono diverse miglia di questo
luogo montuoso. E se ci capita d’aver bisogno d’un piccolo aiuto, ci saranno molti lungo il
percorso, perché noi non siamo l’unica famiglia; ci sono altri che patiscono come noi,
quindi se ne troveranno lungo la via; potremo andare insieme agli altri, tra la folla poiché
devono salire la collina per andare in Betleem”. Perché da Nazareth salivano attraverso il
monte.

117. Immaginiamo che lui deve aver avuto un asinello e deve averlo nutrito quel giorno
con un supplemento di fieno e avena, dato che la donna era molto pesante. Così egli la
dispose sul piccolo mulo, vi pose un recipiente d’acqua e pochi biscotti, preparò l’asinello
e prese il bastone in mano.

118. Si incamminarono lungo la via, il piccolo mulo vacillava e inciampava.


Oh, considerate cosa portava quella povera creatura! Guardate qual è il suo
peso! Esso conduceva il Cristo al Suo luogo di nascita; e quella piccola
donna sedeva sopra, in travaglio, per essere liberata, tenendo la criniera del
piccolo mulo, e parlandogli mentre proseguiva per la sua strada.

119. Mi pare di vederli dopo tutta la giornata, essi si fermavano e si


riposavano. “Cara, sei molto stanca?”

120. “No caro, sto benissimo, mi sento ottimamente; vuoi montare su per un po’?”

121. Lui la faceva scendere dall’asinello per farla riposare un po’, poi le dava un sorso
d’acqua e un pezzetto di pane con del companatico, e la rimetteva sulla cavalcatura.

122. Infine, cominciò a far buio. I viaggiatori che percorrevano la stessa strada, essendo in
condizioni migliori per viaggiare più rapidamente, li superavano, ed essa doveva respirare
la polvere lasciata dai cavalli e dai carri che da lì passavano. Questo perché essa doveva
viaggiare molto lentamente a causa della sua condizione. Che crudeltà mandare laggiù
quella madre in un simile stato! Ma riesco a immaginarli come su uno schermo mentre
risalgono la cima dell’altura. Betleem risiede come in una vallata, sul lato ovest del monte
dove risale il sentiero.
123. Mi pare ora di vederli, come sulla scena, dicevo. Si è fatto buio.
Giuseppe avanza battendo per terra col bastone mentre imbocca tutte le
scorciatoie possibili. Là dove il viottolo ha una curva e i carri devono
transitare, egli probabilmente passa in mezzo per cercare di guadagnare
tempo, e uscire dalla polvere con la sua piccola moglie. Le stelle iniziano a
venir fuori.

124. In breve, risalgono l’apice del monte là dove e ancora una volta
osservano le luci della città in cui erano nati, cioè Betleem. Parecchi vi si
trovavano, i luoghi erano affollati, la gente stava all’esterno, dormendo per
terra o fuori nei campi. E forse per la prima volta nella mente di Giuseppe
sorse un interrogativo: “Come farò se non riuscirò a trovare un riparo?
Poiché il Bambino potrebbe nascere stasera; ella ha avuto le doglie per tutta
la giornata. E se dunque il Bambino dovesse nascere stasera?”

125. Mentre stava a fissare la vallata, interrogandosi, avvenne che i suoi


occhi si posassero lateralmente e vide uno strano spettacolo. Sapete, è di
solito in tempo di distretta, che le cose soprannaturali compaiono. Alzò lo
sguardo e vide una Stella. Non si rammentava d’averne mai vista una così
grande. Sembrava molto bassa, ed era sospesa su Betleem. Egli si girò e
l’osservò, dopo aver aiutato Maria a sistemarsi su una roccia per riposarsi un
po’. Si voltò per dirle: “Cara, l’hai mai vista?” Poteva persino scorgerne il
riflesso negli occhi scuri di lei, mentr’ella sedeva e guardava, sorridente.
Disse: “Cara, non è strano?”

126. Lei rispose: “Giuseppe, caro, ho notato quella Stella da quando è


tramontato il sole. In un certo senso, mi sento molto strana stasera, qualcosa
sta per succedere”. Di solito avviene così, sapete, provate una strana
sensazione.

127. E lei prese a osservare la Stella con Giuseppe, mentre il piccolo mulo
prendeva fiato e si riposava. Fissavano la Stella. Essa eseguiva uno strano
movimento; non agiva come le altre stelle; sembrava si spostasse
incessantemente; cercava qualcosa, restando in attesa che qualcosa si
compisse. Lasciamo ora per un istante la nostra piccola coppia seduta su
quella roccia.

128. Teniamolo presente nella nostra mente e trasferiamoci a centinaia di miglia in


direzione est; laggiù in oriente, dai Magi, in India. Quella sera com’era loro abitudine, essi
tutti quando il sole tramontava e le stelle apparivano, salivano su per il monte ed
entravano in una torre, qualcosa di analogo ad un osservatorio astronomico. Si recavano
lassù per adorare e studiare. Trascorrevano il loro tempo con le stelle. Esaminavano gli
avvenimenti, salivano lassù e analizzavano la caduta di potenze e nazioni, il crollo di
regni, e via di seguito. Ne discutevano, e ne davano il proprio parere relativo. Essi
conoscevano le stelle, una per una. Le conoscevano allo stesso modo in cui noi
conosciamo la Bibbia. Ogni spostamento che esse effettuavano, aveva per loro un
significato.

129. Del resto come sapete Dio ha sempre dichiarato le Sue azioni nei cieli prima che sulla
terra. I ministri ne sono a conoscenza.

130. Se ne stavano là ad osservare le stelle e non appena scorgevano un


mutamento di posizione, immediatamente investigavano a fondo le Scritture
per scoprire di che si trattasse. “Le Scritture?” direte voi. Sì, le Scritture.
Erano Magi; maomettani, in futuro cioè, sarebbero divenuti tali. Essi
discendevano in realtà dai Medi - Persiani. Ecco da dove provengono i
maomettani. Lo sappiamo tutti.
131. E, sentite, laggiù avevano un maestro; se volete leggerlo si trova in Daniele 2:43. Il
profeta Daniele era stato il loro profeta quando si trovavano in Babilonia. È esatto. Daniele
fu il loro maestro e profeta. Aveva insegnato loro tutte le cose di Dio, dal momento che era
il loro insegnante. Aveva detto loro che “un giorno ci sarebbe stata una Pietra staccata dal
monte”, come ricorderete lui disse: “senza opera di mano; colpirà tutti i regni gentili del
mondo ed essa stessa crescerà e coprirà la terra”.

132. Questi Magi non erano degli increduli; no, erano credenti. Credevano nel vero Dio.
Sappiamo che è la verità, lo afferma la Bibbia. Se volete leggerlo in Atti 10:35, dove si dice
che: “Dio non ha riguardo alla nazione, ma onora coloro che Lo temono e che operano la
giustizia”. Benché quelli non fossero perfettamente in riga con la Verità, credevano però il
medesimo Dio che crediamo noi. I maomettani credono l’identico Dio che noi crediamo.

133. Mi sono trovato, più d’una volta, a vedere il sacerdote maomettano, che
prendeva quel grosso oggetto e percuoteva il “gong” ed esclamava: “C’è un
vero e vivente Iddio e Maometto è il Suo profeta”. Noi crediamo che ci sia un
vero e vivente Iddio e che Gesù è il Suo Figliuolo. Vedete? Mi si disse: “Non
sia mai che Dio abbia un figliuolo”. Pensava che dovesse trattarsi d’uno
spirito, capite, quello dunque dice: “C’è un vero e vivente Iddio, e Maometto è
il Suo profeta”. Credono ancora in quell’unico vero Dio. Sono i figli d’Ismaele.

134. Notiamo come quei maomettani allora definiti Magi, osservavano le


stelle. Accendevano un fuoco notturno; si trattava di un “fuoco sacro”. Essi
servivano il loro Dio, tramite queste sacre fiamme che ardevano tutta la notte.
Osservavano e adoravano. Ogni sera essi salivano lassù non appena il sole
tramontava, esaminavano quelle cose. Così come noi ci raduniamo assieme
per una riunione e studiamo la Bibbia, Parola per Parola. Essi distinguevano
ogni movimento delle stelle.
135. Una sera stavano studiando lassù, e non sorprende che si siano messi in allarme
quando una strana visitatrice apparve tra loro, infatti mai prima avevano visto quella
Stella. Essi erano ignari di quel che la riguardava, e non stupisce che ne siano stati
allarmati. Immagino, che la osservassero per tutta la notte. Non sapevano come agire in
proposito. Essa era un’intrusa, nella grande costellazione, avevano trovato una Stella
sospesa, il che essa era un fenomeno sconosciuto; non avevano mai visto niente del
genere. Così, subito presero ad andare in fondo alle Scritture per saperne di più in
proposito. Si intende, che essi non avrebbero potuto trovare niente nei loro stessi scritti,
ma si riferirono al tempo di Daniele e scoprirono che quando verrà la Pietra, la Stella di
Giacobbe sorgerà e seppero che qualcosa doveva aver luogo. Devono aver tutti pregato e
saranno andati a dormire dopo averne discusso insieme. Quella notte devono aver
sognato che il Re era sulla terra.
136. Ci viene detto in un ritaglio di un giornale recente a proposito dei Magi, che quando
quelle tre stelle si allinearono per comporre una sola stella, il Messia era sulla terra. Si
diceva che essi erano in realtà ebrei che si trovavano laggiù per studiare e istruirsi
nell’astronomia. Come non appena ebbero visto la stella, seppero che Gesù era nato da
qualche parte. Poiché non sapevano dove si trovasse, essi devono però aver tracciato
uno schema per vedere come comportarsi e dove andare. Tutti volevano andarci. Ma ne
presero, come dissi poco fa, tre quali testimoni affinché al ritorno testimoniassero e
riferissero la verità. Che fecero allora? Caricarono i loro beni, i loro doni ecc. per
portarGlieli.

137. Stasera, fratello, sorella, mi chiedo solo, se qualche volta abbiamo


cercato di vedere quanto possiamo fare da noi stessi, quando invece
avremmo dovuto cedere quel che abbiamo a Cristo. Vedete, non imparare
quanto abili possiamo essere, e in che modo possiamo superare in astuzia
gli altri, ma in che modo tutto quel che abbiamo, possiamo lasciarlo a Lui.

138. Ho sentito certa gente dire: “Dio dammi un sogno, non vorrei affatto crederlo!”

139. “Non credo nella guarigione divina;” l’altro giorno l’esponevo a un tale. Questi
esclamò: “Non m’importa quanti medici mettano la loro firma; non mi interessa quanto tu
dici, comunque sia, io non ci credo! Non ci credo!” “Certo che no, questo non è per te;”
risposi.

140. La guarigione divina non è per gli increduli; fu data ai credenti. Cristo è per i credenti.
Lo Spirito Santo è solo per coloro che credono, non per gli increduli, non venne destinato
a loro. Per loro è una pietra d’inciampo, lo sarà sempre, come sempre lo è stato. Non è per
gli increduli. È per quelli che credono! Proprio così.

141. Vediamo che queste persone erano credenti che intendevano investigare. Si
caricarono tutto quel che avevano, per un partenza improvvisa. Essi volevano vedere
davvero ciò che questo significasse. Dovevano affrontare un lungo viaggio, così unirono
le loro sostanze, si prepararono, presero oro, incenso, mirra e quello che possedevano,
per portarlo a questo Re. Iniziarono il loro cammino con i doni.

142. E, badate, per trovare questo Re, dovettero andarci tramite un Segno celeste dato da
Dio, non per della teologia umana. L’avevano visto nella Parola, doveva succedere, ed
essi seguirono il Segno celeste.

143. Se solo gli uomini potessero possedere l’audacia che avevano loro! Se
potessero semplicemente avere la comprensione che essi ebbero! Quando
Dio vi dà qualcosa, se è scritturale, ritenetela!

144. L’uomo dice: “Non esiste una tale cosa come il battesimo dello Spirito
Santo”. Invece c’è! Siete nell’esatta condizione che ci fu nel giorno di
Pentecoste, oggi c’è pure la guarigione divina e la potenza di Dio!” “È stato
abolito!” dicono; è invece spiegabile con la Bibbia; posso dimostrarvi dove
Dio l’ha dato alla Chiesa! Indicatemi nella Scrittura dove Lui l’abbia tolto! Non
c’è!
145. Perché: “Egli è lo stesso ieri, oggi e in eterno”. Pietro disse nel giorno di Pentecoste:
“Ravvedetevi ciascun di voi, e siate battezzati nel nome di Gesù Cristo, per la remissione
dei peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Perché per voi è la promessa, e per
i vostri figliuoli, e per coloro che son lontani per quanti il Signore nostro Dio ne
chiamerà”. Quanti ne sono stati chiamati! L’identico Spirito Santo, stasera, è proprio lo
stesso come fu allora, per il cuore sincero. È troppo strano per voi di credere Dio?

146. Come Paolo disse ad Agrippa: “O Agrippa, vuoi tu negare quello che i profeti hanno
detto?”

147. Volete voi negare ciò che Gesù stesso disse e che la stessa Bibbia
annunzia (ed essa è Cristo, la Parola unta)? E se la Parola dimora in te, allora
sei una persona unta con la Parola. “Se dimorate in me, e la Mia Parola in voi,
chiedete allora ciò che volete, e vi sarà fatto”. È Cristo in voi, la Parola unta
per quest’epoca, l’epoca cioè in cui viviamo. Dio suddivise una parte della
Sua Parola per ciascuna epoca. Ogni volta che scocca l’ora, le chiese
divengono tutte scrupolose, e Dio unge qualcuno, l’invia e fa agire la Parola
nel preciso modo in cui Lui disse che farebbe. Esattamente. C’è una Parola
profetizzata per questo tempo. Dio aspetta di trovare qualcuno che non sia
troppo strano, che possa essere unto con lo Spirito Santo, per provare che
Gesù Cristo è il medesimo, ieri oggi e in eterno, per essere luce splendente e
accecare gli occhi dell’incredulo. Essi bestemmiano attirandosi la giustizia,
perché la Legge di Dio è giusta, e il giudizio può venire solo per la Sua
giustizia. Allora Egli può condannare il mondo, e spedirlo tra le fiamme
ardenti, come fece coi sodomiti. Fate ora attenzione.

148. Vediamo dunque che per il viaggio, essi seguivano il Segno dato da Dio.
Vi ponevano attenzione; non presero mai la parola di qualcuno; non
andarono mai a consultare nessun vescovo né alcun altro. Dio aveva dato
loro un Segno; qui lo vedevano, era la Verità ed essi Lo seguivano mentre
indicava loro la via. Era quello che la Scrittura aveva predetto. Sapevano che
doveva venire, e lo seguirono. Che avvenne? Mi pare di vederli partire,
agitando la mano in segno di saluto: “Un giorno torneremo, fratelli, per
condurvi il Messaggio, giacché sappiamo che si tratta della verità”. Così
seguirono la Stella, attraverso i monti, per il fiume Tigri, lungo le pianure,
giorno e notte, per mesi, tenendo un’andatura la più veloce possibile.

149. Durante il giorno, probabilmente, si distendevano, riposavano, dormivano, si


svagavano e conversavano vicendevolmente. “Oh, dev’essere meraviglioso, quando
giungeremo là; questi Raggi luminosi celesti, questa Luce Soprannaturale che vediamo!”

150. Amen! Pensate che io sia fuori di me? Non lo sono. Notate questo raggio di luce
celeste che osserviamo!

151. Ora rammentate, nessun altro la vedeva: passava da un osservatorio all’altro, fra i
magi, ma fu inviata per loro. Credo che essi l’abbiano visto perché la Bibbia lo afferma.
Nessun altro la vedeva.

152. Nessuno vide la stessa Luce che notò Paolo. Essa lo mise giù, sulla via di Damasco;
ma fu dato solo a Paolo.

153. Nessuno vide lo Spirito Santo scendere simile a una Luce dal cielo, cioè
la Colomba, tranne Giovanni. Egli la vide e ne rese testimonianza, mentre
tutti gli altri non la notarono. Lui la vide perché l’aspettava come pure i Magi!

154. E quando voi l’osservate, quando siete pronti a ricevere il vero Regalo di Natale, il
vero Dono natalizio, Cristo il dono di Dio, lo Spirito Santo, se lo ricercate, Lo vedrete. È
una Luce celeste mandata da Dio dal cielo per rendere testimonianza di Gesù Cristo.

155. Essi non presero la parola di nessuno. Durante il giorno, era incessante. Dicevano:
“Oh, non possiamo aspettare; non sappiamo ancora quanta strada faremo. Probabilmente
giungeremo a Gerusalemme, anzi in Terrasanta, in Palestina, perché era là che la profezia
annunciava che Lui doveva nascere. Presto o tardi lo troveremo”. Giunsero di notte
quando era già buio.

156. Ricordate: la Luce splende solo nelle tenebre. È in questa condizione che è
identificabile. Se mai siamo vissuti in un tempo oscuro, in cui l’uomo e i suoi eredi hanno
allontanato il popolo dalla Parola di Dio, è oggi, quando queste denominazioni l’hanno
legato in ogni sorta di roba tranne che nella Parola di Dio. Tanto che sono
sufficientemente ciechi da dirigersi verso il Concilio delle Chiese, unendosi con tutti i tipi
di increduli. Mentre la Bibbia dice: “Come possono due camminare assieme senza essere
d’accordo?” E le nostre chiese sono entrate, in un ammasso simile! Sicuro, sono ciechi.
Ma è nell’ora oscura che la Luce viene fuori. Ecco quando la Luce risplende.

157. Essi l’osservavano. Quando giunse la sera, si rallegrarono e dissero:


“Continua a condurci, dirigendoci verso ovest, procede ancora guidandoci in
quella Luce perfetta. Attraversarono fiumi, monticelli di sabbia ed altro,
avendo cura di scoprire la reale Verità.

158. E, osservate, Betleem si trovava precisamente parallela alla Giudea. E Gerusalemme


era a lato di Betleem, dove quelli stavano. O che simbolo, se sapete capirlo. Qui c’è
Betleem, e un po’ più su Gerusalemme. Dalla direzione da cui provenivano i Magi,
dovevano prima arrivare a Gerusalemme per poi andare a Betleem. Capite? Gerusalemme
era un enorme sedicente quartier generale denominazionale, dove tutte le denominazioni
si incontravano. Il grande Concilio vi si riuniva, sapete. Così quando questi uomini
arrivarono in tale città, pensavano: “Ci siamo! Se qualcuno lo sa, potrà spiegarci questa
grande e misteriosa Luce, ecco tutti i sommi sacerdoti, i dottori in teologia, tutte le alte
specializzazioni, essi sapevano qualcosa in riguardo. O fratelli, Gerusalemme è in vista!
Andiamoci e lo sapremo!” Irruppero nelle strade! Dove andate?” “Abbiamo un messaggio
importante!” “Qual è?”

159. “Dov’è il Re dei giudei che è nato? Che ci dite di quella misteriosa Luce lassù? Chi, e
dove Egli è?” Su e giù per le strade, questi uomini ricchi, su cammelli finemente
addobbati, con oro e incenso, attraversavano ogni via, passando per tutti i vicoli,
gridando: “Dov’è Lui? Dov’è? Dov’è?” Ma videro che non ottenevano risposta.

160. Oggi c’è la forte acclamazione: “Il comunismo sta su noi!” Oh, ogni trasmissione
radiofonica si scaglia sempre contro il comunismo. Sapete discernere il comunismo, ma il
segno del tempo non riuscite a discernerlo.

161. Gesù disse: “Sapete discernere l’aspetto del cielo ma il segno del tempo non sapete
distinguerlo”.

162. Si parla sempre in merito al comunismo! Comunismo! Fareste bene a scoprire se non
vi è dell’altro assieme ad esso.
163. In quale tempo viviamo? Qual è il segno che Dio disse che avrebbe mostrato in
ultimo, prima dell’avvenimento? Quali furono le cose che Lui disse? Israele laggiù nel suo
luogo, l’albero di fico si è restaurato. Osservate che tutto si è stabilito nell’ordine. E la
chiesa è nella condizione di Laodicea, dove Gesù è al di fuori, come un fuggiasco per la
Sua stessa chiesa, così come Davide lo fu per Betleem, egli sfuggiva al suo stesso
popolo. Un fuggiasco! E di Cristo, la Bibbia afferma, che negli ultimi giorni sarebbe
fuggitivo riguardo al Suo stesso popolo. In Apocalisse al 3° capitolo, nell’epoca di
Laodicea nella quale viviamo: “Cristo è fuori e bussa cercando di entrare”, un fuggiasco
verso la Sua stessa gente.

164. Fu allora che quei soldati presero le loro spade, quando Davide invocava
un sorso d’acqua fresca, ed essi passarono attraverso 15 miglia insinuandosi
tra i nemici, per prendergli un sorso d’acqua. Davide la riversò per terra,
come un sacrificio, un’offerta d’acqua.

165. Sì, combattenti di oggi, Gesù vuole un sorso di ottima e fresca acqua
pentecostale. Queste acque ristagnate Lo fanno star male. Prendete la Parola
di Dio, portatela avanti e passate attraverso questi credi e le altre cose,
finché potremo arrivare a quel punto dove v’è un sorso d’acqua fresca per
Lui: un reale, vero adoratore, un cuore genuino, in cui Egli possa riversare il
Suo e far sì che ci viva la Sua Parola di quest’epoca. Egli lo farà. Ha detto che
farebbe: “restaurare la Fede del popolo cioè dei figliuoli verso i padri”.
Malachia 4 ci dice che avverrà, e si compirà. Non preoccupatevene, si
realizzerà; Dio ha fatto dire così, e questo è tutto. L’orologio continua, sta
giusto per scandire. Sì, invece oggi vediamo che…

166. Perché il comunismo si fa avanti? Perché il mondo sta per esserne


assorbito? Come mai in Russia lo è l’uno per cento? Il comunismo è tutto
qui; il 99 per cento è ancora Cristiano. Circa l’uno per cento in Russia
controlla il resto del mondo nelle zone dell’est. Il comunismo, per quale
ragione c’è? Come riuscirebbe a farlo? La Bibbia dice che lo farebbe: Egli ne
ha la risposta.
167. Ma avvedetevi che ora stiamo cercando di combatterlo, invece quel Qualcosa reale
che Dio ci ha inviato perché vi poniamo attenzione però non lo vediamo.

168. Essi invece cercano di trovare il giusto tipo di bottoni da mettere sugli
abiti che devono indossare nella prossima conferenza, chi dev’essere il loro
principale oratore, e via dicendo con qualcosa di questo tipo.

169. Mentre qui questi uomini saggi osservavano la loro Luce celeste, che
scendeva, dicevano: “Quando giungeremo a Gerusalemme, ci parleranno di
questa mistica Luce celeste che sta su noi e che ci guida”. Andavano su e
giù per le vie: “Dov’è Egli? Dov’è il Re dei giudei che è nato? Abbiamo visto
la Sua Stella all’est e siamo venuti per adorarLo. Abbiamo dell’oro, incenso
ed altro per Lui. Dov’è? Dov’è?”
170. Dicevano: “Dov’è Lui?” Ecco la condizione che v’è oggi. “Oh, non esiste qualcosa di
simile oggi”, affermano. “Quando il sole tramonta, noi vediamo una Luce mistica”. “Io non
l’ho mai notata”. “Chiamate l’uomo che sta sulla torre”. “Hai visto una specie di Luce
mistica?” “Come dici?” “hai visto una mistica…?”

171. “No! Che ti prende?” Vedete, non avevano la risposta.

172. Non l’hanno neppure oggi! Essi non sanno cosa siano queste cose,
mentre dovrebbero saperlo, perché i principali capi delle chiese dovrebbero
essere consapevoli di tali cose. Dio però opera sempre nella minoranza, e lo
fa in modo tanto umile da passare al di sopra di essi, che non se ne
accorgono. Ma ciononostante Egli adempie così la Sua Parola. Ecco.
Abbiamo i nostri stessi interessi personali coinvolti in queste grandi cose, e
non possiamo muoverci. (Dio ci libera da tali cose, sì che possiamo vedere in
quale ora viviamo). Se Dio deve operare di nuovo attraverso un sogno, Egli
può rivelarvelo. Sicuro che lo può. Viviamo negli ultimi giorni. Ora ascoltate.
Oh!
173. Essi nei loro quartier generali non avevano la risposta sulla Luce misteriosa. Non
l’hanno neppure oggi. Che cosa fecero allora? Si riferirono alla Parola di Dio. Ecco l’idea.
Dissero: “Investighiamo la Parola di Dio e vediamo dove si trovano queste cose”. E
quando i Magi controllarono la Parola di Dio furono più abili di parecchia gente d’oggi. I
magi videro secondo la Parola di Dio, che non l’avevano e non vi erano pervenuti. Amen.
Videro che quella non era nemmeno la città, il posto. Egli doveva nascere in Betleem di
Giudea. Amen. Era il punto più piccolo e umile fra tutti non la sedicente grande. I saggi se
ne avvidero subito. La Parola di Dio rivelò che essi non l’avevano e non vi erano giunti,
così uscirono da quella confusione. Se solo potessimo farlo pure noi! Avvertiti in sogno,
uscirono da quel caos e se ne andarono. Dunque, essi partirono. Alleluia, per loro. Se ne
andarono.

174. Dopo che uscirono da quel disordine, allora il Soprannaturale ricomparve. Ecco. In
seguito essi si furono liberati da quelle cose. Successivamente a che si allontanarono da
tutto quell’ammasso di agitazioni, discussioni e così via, erano entrati là dove si
trovavano quei grossi quartier generali, e tutti i sommi sacerdoti, i dottori in teologia, tutti
quelli che andavano in giro con la loro laurea, e con addosso il loro gran turbante, i quali
non potevano vedere la Stella, a causa di questo. Tali cose accecano il popolo, cioè i
grossi nomi e le persone importanti che vi si aggirano.

175. Molti dicevano: “Bè, non esiste una cosa simile; da 400 anni non l’abbiamo avuto.
Che hanno quei pazzi? Rispediteli laggiù in India da dove sono venuti”.

176. “Ma come? La Parola di Dio che ne dice al riguardo?” Dice: “Tu Betleem di Giudea,
non sei la minima tra le principali di Giudea? Ma da te uscirà…” Oh, abbiamo sbagliato
zona; non ci uniremo a niente di tutto questo”.

177. Così, girarono i loro cammelli e uscirono da lì. Dio li benedica. Se ne andarono fuori
di là. E non appena si furono allontanati, allora la Luce riapparve. Il Soprannaturale
ricominciò a spostarsi tra loro. Oh! I magi presero allora a seguire il Soprannaturale, fuori
dal loro sistema. Quindi dopo che si allontanarono da questo, la Luce Soprannaturale
celeste ricomparve per loro.

178. Finché sarete legati a un mucchio di increduli che non credono queste cose, non
sarete mai capaci ma ciechi come un pipistrello. Allontanatevi da tutto, siano pure: madre,
sorella, fratello, denominazione, o quello che sia. “Chi non avrà abbandonato la sua
proprietà per seguirMi, non è neppure degno di essere chiamato Mio. Chi mette mano
all’aratro, comincia, e poi si volta per guardare indietro, non è degno di arare”. Fratello,
sorella, lasciate che vi dica che c’è stasera una genuina e vera Luce Cristiana che
splende, essa è Gesù Cristo, il medesimo ieri, oggi e in eterno. Liberatevi da ogni cosa!
Egli è la Parola. Lui è sempre la Parola. La Parola di Dio ha perfettamente ragione. Non si
tratta di una interpretazione privata. Voi dite: “Significa questo”.

179. Essa vuole intendere quel che dice. La Bibbia dichiara di non essere
alcuna personale interpretazione. Se essa dice: “Il nero è nero, e il bianco è
bianco”, è proprio così. È definitivo; è l’Assoluto. Ogni uomo che sia nato
dallo Spirito di Dio è legato a Lui e niente ve lo separerà. Egli sarà legato a
questa Parola, perché essa è Cristo. Cristo è la Parola. E Cristo non può
mentire sulla Sua Parola, dato che Lui è la Parola! Voi direte: “Sì, ma io so
che Egli ha detto così!”

180. Non c’è nessun “ma” né altro in merito. Egli ha semplicemente detto che
sarebbe in quel modo, ed è così. Egli non può cambiarlo. Non lo può. È
immutabile. Disse: “I cieli e la terra passeranno, ma le Mie Parole non
falliranno mai”. La Parola ci sarà nel giusto tempo. Vi sarà qualcuno che la
farà risplendere”. Questo è giusto.

181. E Dio espresse quella Parola secondo la quale ci sarebbe stato il Suo Figliuolo e Lui
ci fu, per farla splendere. Vi fu quella visitatrice celeste, essi l’osservavano, e
procedevano verso di Essa. Così lasciarono i loro vecchi credi, cominciarono col
Soprannaturale e si misero in cammino. Quanto furono rallegrati! “Ed essi”, la Bibbia
dice: “veduta la stella si rallegrarono di grandissima allegrezza”.

182. O fratello, sorella, quanto sarebbe bello se ciascuno di noi, sia io che voi, potessimo
mettere da parte tutte queste decorazioni natalizie, lasciando stare tutti questi scambi di
regali reciproci, tutte queste sciocchezze del mondo e togliessimo il nostro orgoglio,
abbandonandolo, e mettendocelo sotto i piedi, e dicessimo: “Signore Gesù, guidami a
quella Luce perfetta”. Vedrete avvenire qualcosa di Soprannaturale. Lo Spirito Santo
interverrà in modo fenomenale. Vedete?

183. Essi procedevano seguendo il Soprannaturale. Che cosa li spinse a


partire? Seguirono il Segno celeste di quel tempo, ricordate: il Segno celeste
dato da Dio. Seguirono quel Segno finché trovarono la Parola fatta carne.
Credete che Lui sia la Parola fatta carne? Il Segno celeste promesso di
quell’epoca, li condusse alla Parola fatta carne.

184. Fratello, sorella, Egli stasera farà lo stesso. Seguite questo grande Segno dal cielo
che abbiamo: lo Spirito Santo che vive tra noi. Qualcosa si muove nel vostro cuore: “So
che dovrei riceverLo. So che dovrei far di più che unirmi alla chiesa”.

185. “Ho intrapreso un ottimo affare, e so che prospererà”. Fratello, sai che uno di questi
giorni un attacco cardiaco potrebbe prenderti alle 4 del mattino e tu dovrai abbandonare i
tuoi affari? Dove te ne andrai dunque dopo?

186. (Parte non registrata. - Ed.) … confermato nella tua stessa carne, tu sei una
persona che è nato dallo Spirito Santo. Non amereste averLo? Non sarebbe questo il più
grande dono di Natale che qualcuno potesse donarvi? Il dono della Vita Eterna. “Dio ha
tanto amato il mondo che ha donato il Suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in
Lui non perisca, ma abbia Vita Eterna”.

187. “Abbiamo visto la Sua Stella e siamo venuti per adorarLo”.

188. La civiltà si è spostata col sole, dall’est all’ovest. Siamo ora sulla Costa
Ovest, l’est e l’ovest si sono incontrati, non possiamo andare oltre. La più
antica civiltà è quella cinese, all’altro capo del mondo. Ricordate, essa è
passata…

189. Il peccato si è spostato assieme alla civiltà. So che è duro dirlo; ma


fratello, sorella, anche i pensieri e gli intenti del cuore dell’uomo, di un uomo
unto dallo Spirito può subirlo, e voi l’avete notato e l’avete visto sugli altri.
State a osservare una persona, lasciate che essa dica una parola o due,
potete scorgere proprio là le persone importanti svolazzare, essi prendono
quell’unzione su di sé. Ogni pensiero d’uomo è incessantemente malvagio. È
proprio come fu ai giorni di Noè, dove Dio fu tanto contristato da pentirSi
d’aver creato l’uomo; Egli disse: “Distruggerò l’uomo dalla faccia della terra”.
Siamo ritornati di nuovo in quel tempo! Osservate.

190. Ma Egli ha una piccola Chiesa che intende prenderSi. Ne ha molte


migliaia che giacciono, addormentati nella terra: la prima veglia, la seconda
veglia, la terza, quarta, quinta e sesta. Questa è la settima veglia. Ricordate,
la settima veglia è quando Lui viene. In tale veglia, Egli trovava delle vergini
avvedute, e vergini le cui lampade erano prive d’Olio. L’Olio è il simbolo dello
Spirito Santo. Se stasera voi non ne avete trovato nella vostra lampada,
fratello mio, sorella, perché non prendete, il Dono di Natale più Grande di
Dio?

191. Sapete, oggi noi acquistiamo un grande e grosso regalo, lo


impacchettiamo spendendo tre dollari per avvolgerlo e disporvi tutti questi
tipi di decorazioni. Tante volte ritenete che sia un gran regalo. L’altro giorno,
una, anzi due donne, si trovavano in un negozio e conversavano a proposito
a quel che dovevano acquistare al loro padre. L’una, parlando alla sorella
disse: “Che cosa compreremo a papà?”

192. Essa rispose: “Gli comprerò un mazzo di carte e una stecca di


sigarette”.

193. L’altra esclamò: “Io gli ho acquistato un quinto di gallone di whisky, e”, aggiunse:
“gli farò una confezione”. Vedete, le decorazioni dell’esterno non esprimono ciò che sta
all’interno. Vero? (Un quinto di gallone è poco meno di un litro. - Ed.)

194. Ma Dio ha per voi stasera un Regalo di Natale. Egli l’ha avvolto in una
mangiatoia. L’esterno non è un gran che, ma, oh, all’interno c’è la Vita Eterna.
Non volete lasciare che questo fenomeno dello Spirito Santo colpisca stasera
la vostra vita, e vi guidi alla Luce Eterna? Chiniamo i nostri capi solo un
momento.
195. Nella calma di questo momento, di questo brevissimo tempo, lo definirei uno dei
messaggi natalizi. Se davvero credete che si tratti della Verità, non avete ancora trovato
quella Luce Eterna, e non avete mai lasciato che il grande Spirito Santo vi conduca verso
tale Luce, volete parlare ora nel vostro cuore, e dire: “Signore Gesù, vorrei trovare questa
Luce, non m’importa quel che qualcun altro mi dica, si tratta di me, sono io che vorrei
trovare questa Luce”. Vorreste alzare la mano ora, mentre tenete i vostri capi chini? Alzate
la mano e dite: “Prega per me, fratello Branham, voglio realmente trovare quella Luce”.
Dio ti benedica, signora, Dio ti benedica. Dio ti benedica, signora. Dio ti benedica, signore.
Un altro; alza la mano e dì: “Io desidero il Regalo natalizio di Dio”. Dio ti benedica,
signore. Dio ti benedica, signora. Un altro; dici: “Vorrei il Dono di Natale di Dio.
Mandamelo, Signore. Non mi importa se viene in una mangiatoia, se viene in una stalla,
non mi curo di quanto vergognoso sembri al mondo, né quanto disonorevole io appaia per
il mondo”. Sapete, i grandi doni di Dio fanno agire l’uomo sempre stranamente.

196. Guardate Mosè, un grande teologo e insigne studioso, ma un giorno egli incontrò una
Luce laggiù nel deserto. Si tolse i calzari. Un uomo di ottanta anni, con le basette che
ricadevano fin sul dorso mise sua moglie e il suo bambino su un mulo, e scese in Egitto.
Una volta, quando possedeva un intero esercito per prendere possesso, aveva invece
fallito; ora vi ritorna con un semplice bastone da pastore, per rilevare il comando della
nazione. Perché? Aveva trovato la Luce, il Soprannaturale!

197. Quella piccola Cosa che è avvolta nel vostro cuore stasera, è il Soprannaturale, la
Luce dell’epoca. Non volete lasciare che vi conduca a Gesù Cristo, il Solo che possa darvi
la Vita! Se c’è uno che non ha alzato la mano, vuole dire: “Ricordami, fratello Branham,
ora nella preghiera?” Dio ti benedica. Un altro? Dio ti benedica. Un altro ancora? Dio ti
benedica. Dio ti benedica, giovane.Un altro? Dio ti benedica ragazzo. Un altro?

198. Dite: “Vorrei seguire la Stella del Mattino: Cristo. Vorrei seguirla oggi per
trovare il mio Gesù. Desidero allontanarmi da tutte queste decorazioni
natalizie ecc. perché un giorno ciò verrà arso con fuoco inestinguibile”. E
tutti coloro che ne hanno fatto parte, verranno bruciati assieme. Il mondo, i
peccatori, saranno puniti e periranno con la terra. La gente amante del
mondo perirà con esso. Se lo siete, ciò nonostante, se ancora l’amore del
mondo è in voi volete darvi completamente stasera a Gesù Cristo e alla Sua
Parola; alzate la mano. Ora, ancora non tutti l’hanno alzata. Dio ti benedica.
Dio ti benedica. Dico solo questo: Dio ti benedica, signora.

199. Non sapete, in un momento qualcuno potrebbe alzare la mano. Direte:


“Che differenza fa, fratello Branham?” La differenza che c’è tra la morte e la
Vita.

200. Se una mano si alza così, e davvero avete voluto intenderla, con voi c’è
Qualcosa. Che cos’è? È quella Luce di cui parlo; la stessa che vi fa dire: “Ho
sbagliato; in me c’è il mondo; non lo vorrei più; alzerò la mano”. Questa è
una testimonianza.
201. Ricordate in quanto a questo, sapete quel che significa una mano alzata? Per ogni
linguaggio sotto il cielo, le mani alzate intendono l’arrendersi, è un segno di resa. Quando
alzate le mani, per ogni esercito, ovunque lo fate, intende un segno internazionale di resa.

202. Quanti stasera, su questa citazione vogliono alzare la propria mano e dire: “Ti cedo
tutto, Signore; mi arrendo, mi sottometto completamente”. Dio ti benedica. Dio ti
benedica. Benissimo. Oh!

203. Mi chiedo se il pianista voglia dirigersi al pianoforte mentre preghiamo.

204. Celeste Padre, mi rendo conto che è stato detto: “Quelli che credevano,
venivano battezzati”. Questo è tutto ciò che occorre, Signore. Se essi Ti
credono, qualcosa deve avvenire. Essi sono Tuoi, sono trofei di questo
piccolo servizio della Parola di Dio; la Presenza di Gesù Cristo qui per questo
ottimo gruppo di persone stasera, riunite qui, per questo piccolo banchetto.
Ma stasera sappiamo che sei qui. In un certo senso, forse, non potremmo
vederLo con gli occhi, ma Lo sentiamo con l’altro senso nostro, il nostro
senso delle sensazioni, quello del nostro cuore, la nostra coscienza. La
nostra anima ci parla, e dice: “Ci troviamo nella Presenza di Gesù Cristo: il
più grande Regalo di Natale, il primo vero Dono di Dio all’uomo”.

205. E malgrado tutti i regali che abbiamo ricevuto, molti di noi non hanno
ancora ricevuto quel grande Dono. Ti preghiamo, Dio, per essi stasera poiché
hanno alzato la mano, vogliono ciò che soddisfa a pieno. Si sono affidati per
questo Padre.
206. Molti dei grandi maestri e dei grandi dottori di quel tempo sostenevano in quel modo,
però temevano di arrendersi completamente, crederlo e accettare il Messaggio e la Luce
dell’ora, la Parola confermata. Molti lo fecero.

207. Signore, ce ne sono parecchi stasera, circa 20 o 30 in questo gruppetto di persone.


Se l’ho sottovalutato o al contrario, scusatemi. Ma, Signore Dio, sia pure molti o pochi
hanno alzato le loro mani. Essi sono pronti ad arrendersi. Dio, concedi loro Gesù, dai lo
Spirito Santo nella loro vita; che questa possa essere l’ora più importante della loro vita.
Possano essi andare a casa stasera, come Giuseppe, riflettendo su queste cose in cuor
loro: “Perché ho alzato la mano? Cosa me l’ha fatto fare? Come sono arrivato a farlo?
Eppure, ho preteso di essere un Cristiano già da anni, ma Qualcosa mi ha detto di alzare
la mano”. Membri di chiesa e anche ministri hanno alzato la mano, Signore. Ti prego
affinché Tu accordi loro questa benedizione. Concedilo.

208. E possa l’Angelo del Signore venire e dire: “Non temete, questa è la
Luce dell’epoca; è la Luce dell’ora. Le luci della sera splendono. Il profeta
disse che ci sarebbe stata Luce nel tempo della sera, appena prima che il
sole tramonti”. E, Signore, scorgiamo il tempo del tramonto, presto ci si
addentrerà nell’Eternità. Accorda, Signore, che ciascun di loro trovi Gesù
stasera. Perché lo chiedo nel nome di Gesù. Amen.

209. Alziamo le mani come per arrenderci, in questo modo, mentre ci alziamo.

210. Vi chiederò qualcosa. Voi che alzaste la mano poco fa, ho pregato per voi. Tutto
quello che so fare, è pregare. Crederò per voi. Credo che ciò che ho chiesto, Egli me lo
dia, giacché promise che lo farebbe. Egli non può mentire. Non può dire il falso. La sola
cosa che lo ritiene dall’avvenire sarebbe la mia incredulità. Io credo per voi, cioè che voi lo
vogliate; e Dio vi darà lo Spirito Santo. Egli ve Lo concederà perché l’avete chiesto, e vi
siete sottomessi.
211. E se l’avete fatto, vi riferirò ciò che vorrei che voi faceste. Gradirei che trovaste
qualche ottima chiesa che crede nel battesimo dello Spirito Santo, per andarci. Andateci.
E se vi trovate in quel tipo di chiesa, andate dal vostro pastore, e ditegli: “Ho alzato la
mano l’altra sera, in una breve riunione”. Non dovete neppure dirgli dove siete stati. Dite:
“Ho alzato le mani, vorrei che tu pregassi per me, pastore; ricerco il battesimo dello
Spirito Santo. Lo desidero. Ho bisogno d’averlo. Devo averlo allo scopo di vivere. Devo
proprio averlo! Ho visto la Luce!” Oh, Dio ve l’accorderà. Volete farlo ora?

212. E ora come tutti qui, cantiamo: “Io mi arrendo, io mi arrendo tutto. Tutto
a Cristo, mio Salvatore, io m’arrendo tutto”. Bene, alziamo ora le mani e
chiudiamo gli occhi mentre cantiamo.

Io m’arrendo tutto

Io m’arrendo tutto

Tutto a Te, mio benedetto Salvatore

Io m’arrendo tutto.

Io m’arrendo tutto,

Io m’arrendo tutto,

Tutto a Te, mio benedetto Salvatore,

Io m’arrendo tutto.

213. Lo intendete? Dite: “Amen”. (L’assemblea dice: Amen. - Ed.) Gradirei che
faceste qualcosa molto cortesemente ora. A chi vi sta accanto, porgete la mano, e dite:
“Fratello, volevo intenderlo. Prega per me”. Facciamolo tutti assieme, fatelo proprio ora.
(Il fratello Branham parla a qualcuno sul palco: “Fratello, volevo intenderlo
così, prega per me, Dio ti benedica. Dio ti benedica… me”. - Ed.) Questo è bene.
Stupendo. Oh, non vi fa sentire a meraviglia? Io volevo intenderlo così.

214. Ora se davvero volevamo intenderlo col cuore, cediamo tutto: la nostra stessa
volontà, le nostre proprie maniere, tutto quello che abbiamo, sottomettiamolo a Cristo,
alziamo ancora le mani e cantiamo.

Io m’arrendo tutto,

Io m’arrendo tutto,

tutto a Te, mio benedetto Salvatore,

Io m’arrendo tutto.

215. Chiniamo ora i nostri capi e cantiamo. (Il fratello Branham comincia a
mormorare: “Io m’arrendo tutto”. - Ed) Tenete ora soltanto la vostra mente su Lui.
Vi auguro il vero Buon Natale, affinché Dio invii la Sua Stella dall’Oriente, che sorse all’est
1900 anni fa, e vi guidi alla Parola fatta carne. (Il fratello Branham continua a cantare
a bassa voce: “Io arrendo tutto”. - Ed)

Io m’arrendo tutto,

Io m’arrendo tutto,

(su le braccia a Dio),

Tutto a Te, mio benedetto Salvatore,

Io…

Dio ti benedica, Tony.

Ristam pato Agosto 2000