Sei sulla pagina 1di 58

A TE A te che stai tornando in questo mondo a te che avei vissuto unaltra vita a te io chiedi solo, ti ricordi?

com che quella volta fu finita? Com che tu hai scelto di tornare di nuovo in mezzo a questa sofferenza cos che ti ha convinto a riprovare del mondo non potevi fare senza? Io sono morto che ero ancor bambino non ho vissuto tutta la mia vita giocavo insieme a lei su quel giardino quando la palla a un tratto mi sfuggita. Le sono corso dietro per la strada e non avevo visto quel furgone ricordo mentre mi si avvicinava mia madre che mi urlava dal balcone. Vedo dallalto e vedo la mia faccia e tutti quanti che mi sono intorno mia madre che mi tiene fra le braccia piange suo figlio che non far ritorno. Poi una luce intensa ed abbagliante ed una pace calma ed infinita vidi mio nonno insieme a tanta gente che mi chiamava in una nuova vita. Devo tornare anche se non volevo il mio destino devo completare

la palla che allora rincorrevo la potr finalmente raccattare.

ALESSANDRO Avevi rinnegato la tua fede avevi rinnegato il tuo rosario per vivere in mezzo a quella gente e intanto ti scavavano il sudario. Fratello ti dicevo non lo fare non vedi quanto sono disgraziati gente che non sa pi ragionare e parlano perch son comandati. Ma tu non ascoltavi e andavi avanti dicevi (sono nella verit) e nonostante tutti i tuoi tormenti mi ripetevi (vieni tu di qua). Io stavo a contemplar la tua rovina senza poter far niente per fermarti e mi ricordo che quella mattina soffrivi e rifiutavi di curarti. Disteso su quel letto sofferente dicevi non ti devi preoccupare il medico un fratello competente e solamente lui mi pu curare. Ora che sei nel cielo, sei nel vento ora che sai la vera verit se tu tornassi indietro un sol momento cosa diresti a tutti quelli l. Se io tornassi indietro te lo giuro non rifarei mai pi quello che ho fatto

di metter la mia vita in mano a loro se penso a tutto il male che mi han fatto avevano vuotato la mia mente avevano rubato il mio destino adesso in paradiso finalmente riprender per sempre il mio cammino.

BABA DICE Io vi amo figli cari tutti quanti Io vi amo anche se voi non lo sapete Io perdoner i vostri tradimenti e i peccati tutti quelli che farete. Son venuto a risvegliare la coscienza Son venuto a ricordarvi chi voi siete Son venuto a riportare la speranza in un mondo pi sereno e pi felice. Tu sei DIO che discese sulla terra per provare questa bella creazione ma poi il corpo divent la tua prigione dalla quale non sai liberarti pi. Baba dice aiuta gli altri se puoi farlo ogni uomo che hai di fronte sempre DIO sei divino ma fai finta di saperlo e non riesci ad ascoltare il padre tuo. Tu dovrai continuamente ritornare fino a quando non impari la lezione la tua anima dovrai riconsegnare cos che si a prir la tua prigione. Ritornerai ad esser quel che eri il DIO puro, il DIO perfetto, il DIO immortale ed questo che ti voglio far capire perch questo il messaggio mio damore.

DALLA NASCITA ALLA MORTE Quelle bambole con cui non ai mai giocato ed un libro che non sai a che cosa serve la tua candida purezza hanno venduto e ti han gettato in pasto a quelle belve. A dieci anni sei gi vecchia e rassegnata e sopporti tutto senza protestare pensi che per tutte questa sia la vita e che quello il solo modo di campare. Quei clienti che vengon da lontano per provare emozioni proibite son gli stessi stronzi che per strada si scandalizzano per delle prostitute. Sono belve travestite da signori sono viscidi ma sembran belli fuori vanno in chiesa la domenica a pregare ed offendono anche DIO su quellaltare. Dalla nascita alla morte sei passata e non hai vissuto mai la vera vita ti hanno chiuso in bordello e tu lo sai che soltanto dopo morta ne uscirai. Quando poi fanno i servizi alla tv guardi e pensi ma che cosa centri tu non mica colpa mia, e andiamo avanti cos che ci assolviamo tutti quanti

DIO TORNATO I popoli ignoranti e senza guida andavano allo sbando sulla terra non ceran leggi non cerano regole sapevano soltanto far la guerra. Allora DIO mand quaggi i profeti maestri illuminati dal Signore ognun di loro aveva le sue regole ma un solo DIO splendeva dentro il cuore. Ognuno predicava alla sua gente la giusta via per giungere al Signore e non volevan metter contro gli uomini ma solamente riportar lamore. Ma quando sono morti questi popoli hanno distorto i loro insegnamenti le chiese hanno fondato in loro nome ci han soggiogato con i sacramenti. Le religioni hanno diviso i popoli hanno cambiato lanima alla gente in nome di DIO si uccide ancora guardate in Irlanda in Medio Oriente. Le chiese, le moschee, le sinagoghe hanno creato solo un gran potere quando Ges entr dentro quel tempio li prese tutti a calci nel sedere. Ges se tu tornassi in questo secolo saresti crocefisso unaltra volta

i sacerdoti che ti condannarono sono rimasti l su quella porta. Ma state attenti perch DIO tornato a riportar le grandi verit in India Lui di nuovo s incarnato e presto a tutti si riveler. Sai Baba alle chiese fa paura lunico che le pu far crollare la Vergine lo disse a quei bambini le profezie si possono avverare.

DIVERSO Giocavo da bambino, giocavo a far la mamma sognavo i suoi capelli, quella sua lunga gonna davanti a quello specchio quando restavo solo mettevo le sue scarpe, perdevo ogni decoro. Sentivo dentro il cuore un grande patimento non era quello il corpo che io sentivo dentro e tutti mi scansavano e mi sentivo perso allora non sapevo di essere diverso. Io mi sentivo solo, da tutti abbandonato non facile vivere in un corpo sbagliato cos sono cresciuto in questa ambiguit dicevano sei maschio nessuno avea piet. Poi quando finalmente decisi di scappare mi ritrovai per strada, dovevo pur campare e gli uomini venivano con me sopra quel prato quegli uomini che un giorno mi avevano umiliato. Adesso mi cercavano adesso andavo bene per soddisfare i sensi a tutte quelle iene adesso ero io a dettar le condizioni io che tiravo i fili di tutti quei coglioni questa la vendetta che tanto aveo cercato da consumarsi insieme con loro su quel prato. Adesso in paradiso insieme a tanta gente nessuno qui mi giudica, nessuno dice niente qui siamo tutti uguali in questo cielo terso e DIO ti abbraccer anche se sei diverso.

DUE OCCHI AZZURRI Disteso sopra il bordo della strada vidi un cucciolo solo, e tramortito era disteso a terra, e sanguinava tremava tutto ed era impaurito. Povera bestiolina ma chi stato chi che ti ha ridotto in questo modo il tuo padrone che ti ha scaricato e tu credevi fosse solo un gioco. Due occhi tristi guardano il mio viso due occhi azzurri del color del mare sembran volermi dire qualche cosa povera bestia, tu non puoi parlare. eri un compagno dolce e premuroso e davi amore senza chieder niente col tuo padrone eri affettuoso scodinzolavi allegro fra la gente. Ma il male che nascosto in ogni uomo pu ritornare a galla ogni momento cos quel cane quando vien lestate diventa solamente un rompimento. Lamore che tu avevi era pi grande tu non lavresti mai abbandonato ai corso cos tanto, e le tue zampe si sono rotte sopra quel selciato. Quando ti ha scaricato ed fuggito sei corso dietro a lui tu lo chiamavi

quellabbaiare poi fu soffocato quando fra le altre macchine finivi. Mi guardi e ascolti queste mie parole povera bestia, tu non puoi capire chini la testa sotto questo sole ma DIO pietoso, e smetti di soffrire quegli occhi adesso sono chiusi ed finita questa tua agonia sei stato tu per lui soltanto un gioco un gioco che si pu buttare via.

FABRIZIO Addio Fabrizio, addio grande poeta troppo grande per stare qui con noi Dio aveva bisogno di un angelo lass un angelo con qualche cosa in pi. Avrai raggiunto la tua Marinella che un d vol nel cielo su una stella ti stavano aspettando in paradiso tutti quelli che non avean sorriso. I morti che dormivano in collina si sono risvegliati tutti quanti per piangere con noi quella mattina quando te ne andasti fra i tormenti. Tu rimarrai per sempre nel mio cuore accompagnasti la mia giovent e porter nel cuore un gran dolore ed il rimpianto di non vederti pi. Chiss forse in unaltra vita un giorno potr vederti e stringerti la mano tu canterai ancora le canzoni per un mondo migliore ma lontano. Addio Fabrizio, anzi arrivederci, ci rivedremo un giorno tutti quanti su in paradiso, fra gli angeli e fra i santi saremo tutti uguali finalmente. Non ci sarn pi neri, bianchi o gialli non ci sarn pi poveri o signori

ci prenderemo tutti per la mano e canteremo insieme le canzoni.

GENOVA Eran venuti in pace a protestare senza le armi per non far del male senza ferir nessuno, solamente portare in piazza il pensiero della gente. Loro pensavano che esistesse ancora quella parola chiamata, libert e non credevano che la democrazia con un sol voto fosse spazzata via. Ma la giustizia travestita da brigante si infiltrava in mezzo a tutta quella gente con la scusa di star con loro a protestare armi in pugno cominciarono a sparare. Non importa se ammazzate anche qualcuno limportante dare loro una lezione limportante far capire agli italiani che non ci sar pi libera espressione. Siam tornati finalmente a governare e lItalia noi faremo ancor tremare i manganelli ormai non servon pi ci son armi che funzionano di pi. Cosa c ma perch vi meravigliate italiani non ci avete voi votato? quelle immagini che adesso giudicate sono solo il vostro risultato. Per cinque anni noi saremo ancor padroni Pinochet non stato che un novizio

io vi dico italiani state attenti perch Genova soltanto linizio.

GUARDA CHE STRANO Ma guarda un po che strano che strana arma biologica una malattia curabile unarma proprio illogica le case farmaceutiche faranno affari doro con quegli antibiotici che venderanno loro. Ma guarda un po che strano andavan proprio male dopo quei grossi scandali rischiavan di fallire ma poi arrivato lui a fare confusione e quindi approfittiamone questa unoccasione. Non morir nessuno e poi che cosa importa i martiri ci vogliono se vuoi passar la porta ne abbiamo uccisi tanti con quelle porcherie farmaci che servivano solo alle farmacie. Nessun ci pu fermare noi siam troppo potenti possiamo comandare persino i presidenti poi quando tutto questo

un di dovr finire avremo tante buste ancora da spedire.

IL BILANCIO DELLA VITA Quanta tristezza negli occhi della gente in questa stanza, mentre stanno ad aspettare qualcuno che passa, finalmente un medico che li potr curare. Ora siam tutti uguali in quella stanza non ci son ceti alti, medi o bassi il male inesorabile colpisce e prende tutti coi suoi lunghi passi. Puoi fare ora il bilancio della vita e pensi a quanto eri fortunato quando la tua salute era fiorita e solamente ora che ti ha lasciato ti rendi conto di quanto era importante e quanta grazia DIO ti aveva dato. Soltanto lanima ti rimarr ricorda soltanto quella tu porterai con te e prega DIO perch si quella porta ci tenga tutti quanti accanto a se. Ricordati che un giorno tornerai e troverai di nuovo da lottare e quello che ora tu farai un giorno tu lo dovrai scontare.

IL CIRCO Ma che bello spettacolo un vero insegnamento, quando in televisione si vede il parlamento. come un grande circo con belve e domatori dove la posta in gioco son solo gli elettori. Inizia lo spettacolo per farci divertire per farci stare buoni senza poter pensare. Ma guarda quanto parlano si danno un gran daffare fan credere alla gente che sanno governare. Vogliono farci credere che sono tanto bravi fan tutto per il popolo che sono i nostri schiavi. Ma quanto sono falsi e noi che ci crediamo non gli frega niente basta che li votiamo. Siam noi che li teniamo l sopra ad ingrassare e poi ci domandiamo

cosa ci stanno a fare. Pagliacci, illusionisti ci sono tutti quanti in mezzo a quella pista insieme agli elefanti. Arriva il domatore quello che ha pi potere ci vuota il portafogli e poi ci fa sedere. Noi non contiamo niente siam solo spettatori si spengono le luci andiamo tutti fuori. Verr poi un altro circo forse sar pi bello? Ma inizia lo spettacolo, lo vedi? sempre quello.

IL LUPO Quandero piccolina mi ricordo stavamo ad ascoltare le novelle la nonna raccontava a noi bambini di fate, draghi, orchi e porcellini. Ricordo la paura mia del lupo dicevo (mamma mia come sar) ma dopo son cresciuta e lho veduto non era fatto come quello l. Ricordo si infilava nel mio letto diceva, non lo devi raccontare e se farai la brava ti prometto ti porter ogni giorno in riva al mare. Ricordo avevo solo dodici anni restavo zitta immobile e subivo. mio padre mi rubava i meglio anni ma questo ancora io non lo sapevo. Mia madre non vedeva o non voleva a scuola non riuscivo pi a studiare e lanima intanto si chiudeva vedevo intorno a me soltanto il male. E il lupo continuava a violentarmi il lupo distruggeva la mia vita ed io non riuscivo a ribellarmi e mi sentivo sporca ed avvilita. Ma un angelo lass dal paradiso si accorse che qualcosa non andava

e fu cos che assunse le sembianze di quella donna che in classe ci insegnava. Soltanto lei si accorse la mia pena fu lei che mi strapp da quel tormento ricordo ancora gli urli di mio padre quando in manette fu portato dentro. Adesso so che il lupo unaltra cosa non la bestia delle mie novelle il lupo pu annidarsi in ogni casa e pu comprarti con le caramelle. I bimbi non si devono toccare DIO che li ha mandati sulla terra la razza umana deve continuare e deve rimaner pulita e bella. Ricordati che il lupo va fermato se si vuole spezzare la catena o il bimbo che oggi violentato far sentire a tutti la sua pena.

IL MENESTRELLO Cantava le canzoni, faceva il menestrello era un ragazzo alto, dolce, carino e snello ed io mi innamorai di quella calda voce quelle canzoni dolci cantate sottovoce. Erano gli anni caldi delle contestazioni un sessantotto mitico e ricco di emozioni lotte che lui descrisse senza mentire mai studenti scioperavano insieme agli operai. Le sue canzoni erano la voce della gente la voce di quei poveri che non avevan niente le sue canzoni erano la voce anche dei morti quando sulla collina per lui furon risorti. Alle puttane e ai nomadi lui disse che li amava e questo ai bempensanti di certo non andava persino a quei banditi che un giorno avea incontrato lui disse colpa nostra se loro hanno sbagliato. Poi smise di cantare per fare il contadino si accorse che quel mondo era pi genuino la terra dona i frutti non ti tradisce mai per se vuoi campare con quella sono guai. Ai suicidi disse non vi preoccupate la chiesa dice solo un sacco di stronzate andrete in paradiso, e Dio vi accoglier mentre a quei preti falsi sbarrato rester. Poi un giorno di gennaio allo spuntar del sole lui se ne and pian piano senza fare rumore

con la chitarra in mano lui prese quella strada nessuno pi la viso non disse dove andava. Se sentirai cantare nel vento una canzone se senti delle note che vanno dritte al cuore guarda la su quel prato, tutto fiorito e bello forse sar tornato il nostro menestrello.

IL TUO GIARDINO Povero bimbo piccolo e spaurito lamore ti ha portato sulla terra guarda tua madre, lei che ti ha voluto guardi i suoi occhi e pensi (quant bella)! Ti guardi intorno e non ti piace niente pensi (ma dove sono capitato) cosa ci fa tutta questa gente se questo il mondo, forse ho sbagliato. Tu piangi perch sai che devi stare insieme a noi, non puoi tornare indietro la tua esistenza devi attraversare poich oramai nel mondo sei venuto. Non disperarti piccolo bambino non poi cos brutto come sembra la vita come un bel giardino quando linverno spoglio lo consegna. Tu sarai la sua primavera lo riempirai di fiori e di profumi steso sullerba quando vien la sera vedrai spuntar nel cielo mille lumi. E non permetter mai che la gramigna infesti il tuo bellissimo giardino lodio che ora sulla terra regna possa non intaccare il tuo cammino. Annaffia con lamore quelle viole pota quei rami, e ti daranno frutti

il tempo che verr sar migliore e torner la pace su noi tutti. Il tempo che verr sar pi bello rifioriran le rose nel giardino il tuo nemico sar tuo fratello e DIO lo sentiremo pi vicino.

LA GUERRA La terra trema e tutto intorno luce eppure non capisco, non lo so notte? dormo, sogno, che succede questo lo stordimento che io ho. Poi sento urlare e vedo tanto sangue qualcuno in terra ormai non grida pi qualcuno senza braccia e senza gambe tanti ragazzi tutta giovent. Sentivo il rombo degli aeroplani mentre volavan sopra la citt seduto a terra pensavo al mio domani a quel domani che non ci sar. Ricordo un fumo denso un fumo nero mentre scappavo insieme ad altra gente ma appena fummo usciti da quel muro ci videro e non ci risparmiaron niente. Sentii un dolore forte contro il petto caddi fra lerba, caddi in mezzo ai fiori ma poi quel prato divent il mio letto un grande letto pieno di dolori. Adesso qui nel vento tutto pace adesso che oramai non vivo pi ora mi sento libero e felice e non rimpiango la mia giovent. Finch lumanit far la guerra finch si sparer con i cannoni

non torner mai pi su questa terra in questo mondo fatto di illusioni.

LA MOTO Disteso in questo letto guardo in alto ed i pensieri miei vanno lontano la moto che correva sulla strada e tu che mi dicevi vai pi piano. Ma io non ascoltavo la tua voce la moto fu la mia grande passione correvo e andavo sempre pi veloce poi tutta un tratto vidi quel furgone. sbuc da quella curva allimprovviso ed io non feci in tempo a rientrare su quella curva ho spento il tuo sorriso chiss se DIO mi potr perdonare. Ricordo quei dottori in ospedale dicevano a mia madre, non si sa se un giorno potr ancora camminare soltanto con il tempo si sapr. Ho rovinato tutta la mia vita ho rovinato la mia giovent ed anche la speranza gi finita poich non potr correre mai pi. Ti prego mio Signore non lasciarmi fammi venire in cielo insieme a lei non farmi vivere ti prego troppo grande questa punizione che mi dai. Ma DIO non ascoltava i miei lamenti sapevo che cos doveo pagare

la moto che correva ti rammenti? adesso tu la potrai fermare.

LA NOTTE SCURA Il sole acceso sopra la mia testa sento il calore sopra la mia pelle la gente ride tutto intorno festa quanta tristezza sopra queste spalle. Ma nella mente mia ricordo il sole ricordo i rami, gli alberi, le foglie ricordo un grande prato di viole quando la primavera le raccoglie. Immagini sfocate della vita ritornano ogni tanto alla mia mente ero un bambino piccolo e impaurito e non capivo, non sapevo niente. Ricordo un viso dolce che piangeva due braccia mi stringevano al suo petto mia madre che non si rassegnava ai medici che diedero il verdetto. Quei giorni in ospedale tutti uguali e il buio che scendeva lentamente ed io non mi rendevo conto cosa voleva tutta quella gente? Ma poi la notte scese allimprovviso una notte senza luna e senza stelle le lacrime rigavano il mio viso e si perdevan sopra le mie spalle. Langoscia e la paura mi rammento il buio ai bambini fa paura

pregavo DIO di accendere una luce che rischiarasse quella notte scura. E DIO illumin lanima mia e mi don una voce unica e bella il canto (disse) sar la tua vita e la tua voce accender una stella. IL sole brilla ancora su nel cielo mentre io mando a DIO la mia canzone e mentre canto vedo ancora il prato nella mia mente un prato di viole.

LA VITA Quando penso alla mia vita, a quello che ho vissuto pensando ai miei problemi, a tutto il mio passato mi chiedo, ma a che serve prendersela tanto la vita scorre via e non te ne rendi conto. Inizi a lottare dal giorno che sei nato pensi a quant ingombrante il corpo che ti han dato pensi che sei venuto soltanto per soffrire chiss chi mi ha mandato, io non voleo venire. Dai banchi della scuola al primo grande amore sembra tutto importante tutto un grande ardore con il primo lavoro che speri di trovare capisci gi com che deve funzionare. Credevi che studiando tu fossi avvantaggiato cos ti han fatto credere, cos ti hanno imbrogliato non con quella scuola che troverai lavoro ma solo se ti vendi, se svendi il tuo decoro non trovano lavoro quelli che sanno fare ma solamente i furbi che non si fan fregare. E stringi i denti e vai, poi giungi al matrimonio speri che sia per sempre, pensi, sar un binomio ma dopo qualche anno, che grande delusione non era quella favola, finisce quellardore. Ti restan solo i figli su cui puntavi tutto speravi che facessero quello che non hai fatto ma tu gli hai insegnato lamore e lonest e in questo mondo falso non una qualit.

La vita che illusione, e noi che ci arrabbiamo in questo calderone dove ci dimeniamo quando capisci questo sei giunto alla stazione il treno tuo si ferma, scendi da quel vagone. Quel treno si riempie di nuovo per tornare tu guardi quelle anime e pensi meno male io sono gi arrivato, ho fatto il mio dovere adesso tocca a loro a rompersi il sedere.

LO STORPIO Mi guardan tutti mentre io cammino mi guardan tutti e non so perch coshanno gli occhi miei, la mia parola ma perch mai non sono uguale a te. Guardo lo specchio e vedo la mia faccia un viso strano, privo despressione provo a parlare ma da la mia bocca esce soltanto un grido di dolore. Eppure dentro me io sto parlando e vorrei dirti tante cose belle ma questo corpo non mi sta aiutando e resto solo a contemplar le stelle. Guardo nel cielo e penso, come mai son nato storpio, son nato disgraziato cosa avr fatto in un altra vita di cos brutto di cos sbagliato. Ci penso ma non trovo la risposta e penso a quanto ancor dovr soffrire e questa vita inutile e riposta in DIO affinch possa finire. Ora mi stai vicino per curarmi e il sentimento tuo di piet ma in quellalba nuova ti prometto mai pi nessuno ci divider. Rinascer lo so e sar normale sar un ragazzo sano come tanti

potr saltare correre e giocare e finalmente libero di amarti.

NEL BRACCIO DELLA MORTE Guardo il sole attraverso la finestra com bello chi lavrebbe mai pensato sono solo chiuso dentro questa stanza chiudo gli occhi e ripenso al mio passato. Ho vissuto la mia infanzia sulla strada fra i balordi del quartiere io vivevo di espedienti e furtarelli io campavo era questa la mia grande abilit. Ma un giorno mi ricordo volevo dimostrare a tutti quei balordi che ci sapevo fare con la pistola in mano entrai dentro una banca chiss cosa pensavo forse di farla franca. Quelluomo non doveva cercare di fermarmi perch si mise in mezzo, voleva provocarmi estrassi la pistola, io non voleo sparare ma lui mi ostacolava, e lo dovetti fare. Non feci resistenza a quella polizia mi misero in manette e mi portaron via la mente mia era vuota e lanima era assente mi accorsi che la vita non costa proprio niente. Qui nel braccio della morte, ora aspetto di pagare cos dissero quei giudici, sei solo un criminale ma doverano quei giudici, dovera quella gente quando cercavo aiuto, e non avevo niente. In mezzo a quella strada, in mezzo a quella via venivano a cercarci con quella porcheria

era il nostro lavoro lo dovevamo fare spacciare quella roba che ci facea campare. La legge ti protegge se stai dentro il sistema ma non saltare il fosso senn esci di scena quando diventi scomodo, ti mettono a sedere attaccan quelle valvole, e al mondo fan vedere che loro sono giusti, che loro sono bravi e noi poveri scemi saremo sempre schiavi.

NON DIMENTICARE La cenere cadeva gi dal cielo il fumo usciva dalle ciminiere ed io pensavo (chiss quanta legna occorrer per quel grande braciere). Ci avevano rinchiusi in un recinto ci avevano costretti a lavorare di chi saranno tutte queste scarpe che a noi bambini fanno separare? Mia madre ogni tanto la vedevo mio padre non sapevo dove fosse e mi chiedevo, sar sempre vivo star ancora scavando quelle fosse? E il fumo usciva dalle ciminiere e il vento i giorni si portava via chiss se DIO si accorger di n oi chiss se finir questa agonia. Avevo freddo e avevo tanta fame ed oramai non mi reggevo pi non ero pi capace a lavorare ero soltanto un peso morto in pi. Fu allora che ho scoperto che quel fuoco non era il legno che lo facea bruciare ma i corpi di quelli come me che non riuscivano nemmeno pi a pregare. E lanima volava via col fumo e il corpo ricadeva sulla terra

io dico ,figli non dimenticate quel fuoco che fu acceso da una guerra

NON PROVARE Ho gettato la mia vita ho gettato il mio talento ero un bravo musicista e la mia musica rammento era tutta la mia vita il successo, le canzoni soldi, donne, il mio percorso era ricco di emozioni. Quando vivi in certi ambienti devi stare molto attento non dovresti mai abbassare la tua guardia un sol momento. Circolava quella roba come se fosse normale mi dicevano, dai prova una volta non fa male. Mi dicevo sono forte faccio solo per provare io non son come quei fessi che si lasciano fregare. Dalla polvere a bucarsi il passaggio molto breve cos che son caduto come un pesce nella rete. Non riesco pi a comporre non riesco pi a suonare sono sempre pi stordito riesco solo a farmi male. Vivo qui con i fantasmi

che mi fanno compagnia ho paura della morte ma la vita un agonia. Ho distrutto il mio cervello la mia mente, il mio destino vivo solo di ricordi vedo solo il mio declino. Sono ormai passati anni da quel triste pomeriggio e disteso qui per terra sopra questo pagliericcio penso a tutta la mia vita quello che sarebbe stata e la colpa solo mia se andata come andata. Non pensare di esser forte non pensare di provare se tu passi quella porta non potrai mai pi tornare. Questa vita cos bella anche se devi lottare non permettere a nessuno di potertela strappare perch solo DIO pu farlo Lui soltanto lo pu fare perch tu sei il suo riflesso il riflesso dellamore.

ORA SAPETE Ora sapete cosa prov Hiroshima adesso ve ne rendete conto la bomba che scoppi quella mattina e che fece tremare tutto il mondo. Eran persone inermi e disarmate un giorno che scorreva normalmente poi quella luce bianca allimprovviso e quella luce si port via la gente. Ora sapete che cos la guerra capite che cos la distruzione finch non la si prova in casa propria ci sembra una normale conclusione. In quelle torri ceran tanta gente che andavano tranquilli a lavorare gente che non centrava proprio niente con quella sporca guerra del potere. Avete armato gli arabi per anni perch si massacrassero fra loro quei morti eran soltanto numeri nessuno che piangeva su di loro. Le guerre han fatto comodo hai potenti le guerre erano un grosso investimento ma adesso quelle torri son crollate ed ora il mondo prova lo sgomento. Guardate quelle ceneri, quel fumo lo stesso si lev su Hiroshima

quei morti che nessuno ha vendicato e andavano al lavoro una mattina. Il male torna indietro a chi lha fatto il male e il bene tornano al mittente questa una legge karmica delluomo il male una miccia che si accende.

PADRE PIO Sei nato in questa terra, qui in Italia questo paese di santi e contadini e proprio qui che ti rendesti conto di non essere come gli altri bambini. Qualcuno ti parlava e non capivo qualcuno ti chiamava e non sapevi le voci che sentivi solo tu era DIO che ti parlava da lass. Fra Pio, sei diventato per noi tutti tu povero fra i poveri parlavi la gente ti ascoltava e tu inondavi damore tutti quanti intorno a te. Il diavolo tentava la tua fede il diavolo tent la tua purezza ma lanima aveva la fermezza di chi aveva DIO accanto a s. Perseguitato e odiato dalla chiesa ti avevano proibito di officiare. e tu chinavi il capo in un momento poich facesti il voto di obbedire. I tuoi aguzzini adesso ti fan santo adesso che non puoi parlare pi ma per noi tutti lo sei sempre stato un grande santo come fu Ges, Anche Ges fu scomodo alla chiesa anche a Ges proibiron di parlare fu messo in croce e poi su quellaltare

la chiesa a costruito il suo potere.

PAPA GIOVANNI Mi ricordo da bambina la tua voce la tua voce calma e buona che parlava mi ricordo Padre Santo il tuo sorriso e lo sguardo che noi tutti consolava. Fosti il primo papa a scender fra la gente ad andar negli ospedali fra i malati tu portavi una parola di conforto in prigione, anche in mezzo ai carcerati. Il papa buono, ti chiamaron tutti quanti quella gente che ti aveva amato tanto quella gente che veniva ad ascoltarti e che adesso prova solo un gran rimpianto. Quella sera gi malato e sofferente tu mandavi un bacio a tutti noi bambini tu mandavi in visibilio quella gente e prendesti il cuore ai grandi ed i piccini. Son passati tanti anni eppur lo giuro io quel bacio me lo sento ancora addosso quando guardo la tua foto appesa al muro il mio cuore come allora ne commosso. Io ti chiedo padre Santo stacci accanto guida ancora la tua gente, i tuoi bambini accompagnaci quando sar il momento e saremo tutti quanti a te vicini.

PER TE Per te che vivi in questa terra disperata dalla miseria e dalla fame martoriata per te che piangi implorando una carezza e un gesto umano che ricordi la dolcezza. Per te che mendichi fra i ricchi un po di pane e preghi DIO perch ti aiuti a sopportare io dico, prega bimbo caro finch puoi perch ti pu salvare solamente Lui. Per te a cui rubano ogni giorno un po di vita per la tua infanzia e la tua giovent negata te che vorresti andare a scuola per studiare ma non puoi farlo perch devi lavorare. Il mondo guarda, tace, e fa finta di niente perch fa comodo sfruttare questa gente i nuovi schiavi arricchiscon le nazioni perch nel mondo non ci son poteri buoni. Finch la gente andr a comprare quei prodotti facendo finta di sapere chi li ha fatti finch faremo tutti finta di sapere saremo noi che avremo armato quel potere.

PICCOLO SOLDATO Prendi il fucile e parti o piccolo soldato lo senti dentro il cuore il ruolo che ti han dato lodio che ti han insegnato grande e tu lo sai combatti per la patria chiss se tornerai. Ti han messo nella testa che tutto questo bene DIO che ti ha chiamato e tu dovrai ubbidire ti hanno fatto credere che tu dovrai morire per quella ideologia tu ti dovrai immolare. Ma quale DIO ti chiama ma quale DIO lo vuole il sangue che si spande sotto quel caldo sole tutti quei morti inutili la sopra quella terra Dio non ha mai voluto quella stupida guerra. Per quella guerra santa, ma santa poi perch nessuno pi capisce nemmeno che cos nessuno si ricorda nemmeno pi chi fu chi scaten quellodio dove nascesti tu. Mos port Israele in quella Palestina quella terra promessa da DIO quella mattina ma quella terra santa quella terra agognata non era solitaria, non era abbandonata. Mos che avea sbagliato lui non ci pot entrare da solo nel deserto dovette rimanere quello sbaglio di un popolo che un bue avea adorato risuona ancora oggi negli occhi di un soldato. Butta il fucile e scappa, scappa da quella terra la vita non quella, la vita non guerra

tu piccolo soldato potrai cambiar la storia la pace e larmonia saran la tua vittoria.

SAI BABA Sai Baba mio signore benedetto Tu sei venuto gi dal paradiso per insegnare agli uomini lamore anche a quelli che non hanno mai sorriso. Tu illumini il cammino della gente Tu illumini tutto luniverso la fede che un giorno avevo perso lho ritrovata solo grazie a te. A Te Signore caro io mi inchino a te rivolgo questa mia preghiera aiutami in questo mio cammino a ritrovar la luce nella sera. Aiuta questo mondo disperato che non ricorda pi cos la pace perdonaci gli errori del passato e guidaci in un mondo pi felice. Dove saremo tutti quanti uguali non ci saran pi razze o religioni non ci saran pi guerre o funerali e resteranno aperte le prigioni.

TI HO CERCATO Ti ho cercato nelle chiese e sugli altari ti ho cercato sopra i monti e sopra i mari quando avevo perso tutte le speranze ti ho trovato chiuso dentro queste stanze. Ero in casa qui da solo e disperato non avevo pi la voglia di lottare quando ad un tratto il tuo nome ho invocato ed ho visto una gran luce comparire. Mi caduta dalle mani la pistola son rimasto ritto immobile a guardare una voce mi diceva prova ancora non arrenderti, non smetter di lottare. Ora che ti ho trovato mio Signore ora lo so che tu mi stai accanto ho ritrovato pace e buonumore e son felice di stare ancora al mondo. Quando verr il momento Padre mio io ti prometto non avr paura il mondo dove andr sar migliore e rivedr quella tua luce pura. Quel giorno hai fermato la mia mano quel giorno hai sentito il mio lamento quel giorno mi hai donato unaltra vita e la tua dolce voce io rammento.

TRUFI Era nera, piccolina era buona e generosa mi guardava e miagolava mi chiedeva chiss cosa, la chiamavo, le parlavo come fosse una persona stava attenta ed ascoltava lei capiva ogni parola. Quando andava per la strada stava attenta ad attraversare lei guardava, lei capiva il momento di passare. Mi ricordo quella sera che scendeva quelle scale si girava, non capivo cosa mi volesse dire. Al mattino era distesa sullasfalto della strada con la nebbia lei non vide lautomobile che andava. Ma si sa che il tempo passa e cancella ogni dolore ma succede che qualcosa ti riscuote dal torpore. Quel mattino di settembre mi ricordo sonnicchiavo mi dicevo (adesso mi alzo) ed intanto mi assopivo. Ad un tratto un forte balzo

ho sentito sul mio letto la sentivo camminare sul mio corpo, sul mio petto io sentivo le sue zampe il suo peso, il suo contorno ma che sogno sto facendo sono sveglia oppure dormo! Mi riscuoto ed apro gli occhi guardo intorno, non c niente chi lo sa se sar stato uno scherzo della mente. mi ributto sopra il letto ripensando chiusi gli occhi e risento ancora i passi dove si erano interrotti. La paura allor mi prese la paura e lo sgomento quando mi sentii fregare il su pelo sul mio mento feci un urlo e scattai in piedi non sapevo che pensare la mia gatta era morta non poteva ritornare. Sei venuta a salutarmi cara piccola gattina sei partita troppo in fretta in quellumida mattina hai voluto dirmi addio e cos ci sei riuscita chi lo sa se ci vedremo in unaltra nostra vita.

TU SEI BELLA Mi guardavo nello specchio, mi vedevo brutta e grassa e non vedevo lanima che cera li riflessa guardavo le mie amiche, guardavo le modelle io le vedevo belle, alte, carine e snelle. Pensavo (come faccio), io devo dimagrire guardavo dentro il piatto vedevo il mio avvenire e mentre io pensavo a come non mangiare qualcosa nel cervello iniziava a non andare. E un tarlo sovrumano, che ti rode la mente e non ti fa vedere la realt evidente il male pi sottile oscuro che ci sia un male dentro lanima si chiama anoressia. Qualcosa ti impedisce persino di pensare il cibo il tuo nemico che devi controllare mia madre disperata diceva non lo fare ma come sei ridotta, perch ti vuoi ammazzare. Ma io non ascoltavo la sua pena guardavo nello specchio le mie ossa la pelle mia le copriva appena eppure mi vedevo sempre grassa. Poi un giorno di settembre, un giorno qui da sola il cuore mio ha ceduto non dissi una parola e lanima saliva, saliva nel creato mentre lasciava a terra quel corpo martoriato. Non disprezzare il corpo che tu hai bello perch te lha dato DIO

e conservare bene lo dovrai poich dovrai ridarlo al Padre tuo. Non essere invidiosa delle altre guardati allo specchio tu sei bella e se il corpo tuo rispetterai sarai di DIO per sempre la modella.

VIAGGIO IN INDIA Son giunta in India, in questa terra Santa per incontrare Lui il mio Signore Lui si incarn in questa baraonda per riportar la pace in ogni cuore. Aveva tredici anni Sathya Sai quando disse al mondo (son tornato) e passer la vita in mezzo a voi fra gli uomini che tanto avevo amato. E tutti lo seguivano incantati a tutti Lui donava qualche cosa e intanto lavorava senza posa per riportar nel mondo lunit. E tutti lo seguirono felici e tutti lo ascoltavano estasiati quel bimbo che oramai non era pi m DIO che ci parlava da lass. Adesso che son giunta al Tuo cospetto ti vedo camminare fra la gente mi guardi, e non mi dici niente e il cuore mi si spezza dentro il petto. Ti amo mio signore io ti adoro fammi passar la vita qui con te non rimandarmi in mezzo a tutti loro che non sanno lamore che cos. Girati mio Signore, (sto pensando) guardami ti scongiuro, sono qui

ma guardi avanti, e intanto stai passando ed io rimango ad aspettarti qui. Ti aspetter ogni giorno lo prometto finch Tu non ti accorgerai di me verr lo so quel giorno benedetto che rimarr per sempre accanto a Te.