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la Repubblica

DOMENICA 3 FEBBRAIO 2013

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R CULT

ILMUSEO DEL MONDO


MELANIA MAZZUCCO
FOTO DI BASSO CANNARSA

LARTISTA

Jackson Pollock (1912-1956), pittore americano. Originario del Wyoming, studia a New York, affascinato dai messicani Orozco e Siqueiros e da Picasso. Diventa il maggiore esponente dellaction painting: la pittura nella sua opera si fa gesto

LOPERA

Jackson Pollock: Full Fathom Five (1947) New York, MoMA

eminare parole sulla carta. Erigere un muro di caratteri, e poi inabissarsi nelle proprie pagine come in un labirinto. il sogno di molti scrittori. Pu sembrare un modo strano per cominciare un discorso su Jackson Pollock, il mito dellavanguardia americana degli anni 50, il rude cowboy del Wyoming, paragonato a Marlon Brando e James Dean: ma esattamente questa la sensazione, insieme riposante e angosciante, che mi comunicano le sue opere. Come fossero dei muri che lartista ha eretto intorno a s, o dei mari in cui si tuffato per annegarvi. Infatti se gli scrittori possono realizzare la fuga nellopera solo in metafora, o finendo in manicomio, un pittore pu farlo davvero. E Pollock ci entrato dentro col corpo, con le mani, e l rimasto cristallizzato, salvo, come un insetto in una goccia dambra. La mia lettura influenzata dal titolo di questo quadro. Gli storici dellarte non attribuiscono troppa importanza ai titoli dei quadri, perch sanno che di rado gli artisti li scelgono da soli, e spesso nascono invece a quadro finito, dietro suggerimento di un amico intellettuale, poeta, critico. In questo caso, del traduttore Ralph Manheim, vicino di casa del pittore. Io per sono di quelli che nei musei si ingobbiscono per leggere la didascalia, anche se il quadro in questione rappresenta un sacco di tela o un escremento. E mi mettono a disagio le esposizioni dove ci sono ottanta opere senza titolo. Perch, anche se non raffigurano nulla, esse hanno pur sempre un soggetto cio un senso per chi le ha create. Poich nessuna opera si realizza da s: nemmeno se fatta sotto dettatura automatica dellinconscio. Anche Pollock classific molte sue opere col nome untitled, seguito da un numero, una lettera e lanno di creazione. Ma ai due quadri che prediligo, Full fathom five e Deep, ha messo dei titoli verticali. Come se volesse assimilare la superficie orizzontale del quadro agli spazi delloceano o del cielo. Pollock fin per odiare ci che gli altri apprezzavano della sua opera: il sembrare frutto del caso. Dunque mi piace pensare che Full fathom five dica molto dellopera in questione e di lui. Si tratta di un quadro astratto alto quasi un metro e trenta: del 1947, uno dei primi esempi dello stile che diventer inconfondibilmente suo. Filamenti di colore sgocciolato sulla tela formano arabeschi e ideogrammi enigmatici. Domina il verde, con inserti di bianco, arancione e rosso, fra geroglifici di linee nere. La superficie butterata di relitti della vita materiale del pittore, incastrati sulla tela come in un collage: bottoni, fiammiferi, puntine, monete, sigarette con la cartina strappata, tappi di tubetti di co-

Quella figura misteriosa sepolta sotto le gocce di colore di Pollock


PAUL KLEE

Ad Parnassum (6 gennaio)

BEATO ANGELICO

OSKAR KOKOSCHKA

ACHEROPITA

Annunciazione (13 gennaio)

La sposa del vento (20 gennaio)

Il Santissimo Salvatore (27 gennaio)

lore e chiavi. Allora linsieme assume una forma quasi antropomorfa: sembra di intravedere una figura prigioniera sotto lo strato di pittura. Ed esattamente cos. Le foto a raggi X effettuate per il restauro hanno svelato che esiste davvero una figura, in piedi, con un braccio alzato, sotto la ragnatela di linee. come se Pollock lavesse seppellita dentro il suo quadro. Questo infatti significa Full fathom five: A cinque braccia sul fondo. la canzone che Ariel canta a Ferdinando nella Tempestadi Shakespeare, descrivendo il padre che il giovane crede annegato. A cinque braccia sul fondo giace dunque un cadavere. Ma il cadavere di chi? Si potrebbe rispondere: della figura cio della pittura tradizionale che Pollock, alla ricerca della sua identit, sta abbandonando. Dunque cancella, sfregia, seppellisce, con un atto liberatorio, tutto ci che lo ha preceduto. Alcuni anni pi tardi, teorizz che lartista moderno non pu esprimere il suo tempo, laeroplano, la bomba atomica, la radio, nelle vecchie forme della passata cultura. Ogni et trova la sua propria tecnica. La tecnica che avrebbe messo a punto Pollock pi o meno da questo quadro aboliva il pennello, la tavolozza, il cavalletto. Prevedeva una tela stesa sul pavimento, e la distribuzione del colore direttamente dal tubetto, mediante lo sgocciolamento (il dripping). La pittura diventava espressione delle energie dellinconscio, azione (action painting), e latto della creazione pi importante del suo esito. Questa tecnica stata paragonata allorgasmo, allinseminazione, e anche alla minzione. Allora si pu forse rispondere diversamente. La figura che giace sul fondo lartista stesso. Aveva scelto di dipingere sul pavimento perch, come dichiar in unintervista rilasciata nei giorni di Full fathom five, cos si sentiva parte del quadro poteva camminarci intorno, ed essere letteralmente nel quadro. Un metodo simile a quello degli indiani del west che lavorano sulla sabbia. Quando sono nel mio quadro, disse, non sono cosciente di quello che faccio, un quadro ha una vita propria, che devo lasciar emergere. E la lasci emergere, fra il 1947 e il 1950 lepoca doro di Pollock, quattro anni scarsi in cui realizz i suoi capolavori, in uno stato di grazia febbrile. Poi tent di cambiare strada senza successo, perch la critica lo aveva ormai identificato con la formula degli Untitled. Allora entr in crisi e si smarr. Si ritrov nel 1953, con Deep: ancora un titolo che evocava labisso. Nel bianco della tela una crepa oscura accogliente come una vagina indicava un varco, e una via di scampo. Pollock si nascose per lultima volta dentro la sua opera, e forse era gi in salvo quando l11 agosto del 1956 la macchina che guidava ubriaco si schiant contro un palo e lo uccise.
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