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La Chiara Mente Luminosa Cosa accade quando ho paura?

Per osservarla mi frammento in due: la parte di me che ha paura e la parte di me che giudica tale paura. Questa parte che giudica la chiameremo osservatore. Quindi ci troviamo davanti a due parti: losservatore e la cosa osservata. Questo paradossale: ci sono forse due parti distinte nel corpo? Non possibile: losservatore (il giudice) anche la cosa osservata (lemozione della paura). Si definisce meditazione quello stato di osservazione dove non esiste la separazione fra osservatore e cosa osservata. La meditazione unosservazione pura: infatti non c chi osserva, ma esiste solo losservare. Le parole non riescono a spiegare completamente: sono solo un dito che indica qualcosa... Bisogna comprendere da soli il significato della meditazione, bisogna cio sperimentarla. In generale quindi, per essere pi precisi, la meditazione una comprensione profonda: infatti essa accade quando abbiamo profondamente compreso che esiste un osservare privo di osservatore. Losservatore la mente limitata ovvero quella parte della Mente che limitata al passato e non riesce ad andare oltre. Se sorge una emozione, come ad esempio la paura o magari la rabbia, essa la osserva (separandosene) e la giudica (in base al suo passato, esperienze, ideali, insegnamenti e quanto altro) e tenta di risolverla. Come la risolve? In base alle sue conoscenze passate. E come tenta di risolvere la rabbia e la paura, cos tenta di risolvere tutto ci che accade. Ma quello che accade non collegato al passato: sempre nuovo. Come fa quindi questa mente limitata a risolvere qualcosa se non ha gli strumenti adatti? Non ha gli strumenti adatti perch di cose nuove non ne sa nulla... Sarebbe come un uomo di Neanderthal che catapultato nel presente, volesse comprendere da solo come accendere un computer. Inoltre: perch la mente vuole risolvere le situazioni? Semplicemente perch sono nuove: le vuole modificare in base al proprio bagaglio. Le vuole comprendere: ma la comprensione, per la mente limitata, solo un voler trasformare le cose nuove secondo i propri parametri. Non sa gestire le novit e ne terrorizzata e quindi in qualche modo deve far s che il nuovo diventi vecchio. E quando il nuovo diventato vecchio, la mente limitata si annoia e deve trovare qualcosa di nuovo da trasformare in vecchio... e cos allinfinito. Ogni giorno la mente limitata compie questa operazione: ci impossibile vivere nel presente o apprezzare ci che ci accade perch la mente costantemente impegnata in questi lavori. Cos sempre in attivit con pensieri, immagini passate e tutto ci che in qualche modo pu distrarci dal presente. Ma chi questo osservatore? Questo giudice continuamente insoddisfatto che desidera costantemente qualcosa di diverso? Esso la causa del dolore: il dolore deriva dal desiderio. Il desiderio il costante tentativo di modificare il presente secondo il passato (anche quando la mente pensa al futuro in realt essa sta sempre proiettando il suo sapere passato, poich il futuro non esiste ancora e quindi essa non ne sa nulla). Il desiderio non accettare ci che : la novit (ovvero la realt) fa paura. E cos la vogliamo costantemente modificare. Sogniamo cose irreali, sogniamo di avere di pi, sogniamo di essere diversi, sogniamo la pace, sogniamo la tranquillit, la salute... Sogniamo ci che non . Ma la realt muta continuamente, noi invece desideriamo stabilit. Da ci nasce il dolore: dalla frattura che esiste fra ci che e le nostre aspettative. Questo osservatore nasce dalla cultura, dalle idee che ci vengono imposte, dalle religioni. Allinizio non esiste: come un blocco di marmo. Poi a poco a poco esso prende forma.

E una parte della Mente: la Mente qualcosa di sterminato e infinito. Una piccola parte occupata dallosservatore (mente limitata). Losservatore il figlio della cultura, delle religioni, del potere, dei sensi di colpa accumulati in millenni di storia. Esso osserva qualcosa, una immagine ad esempio... La giudica in base a cosa ha ereditato dal passato. Esso si identifica nellimmagine e la muta: cos muta se stesso. Se limmagine gli piace allora tenta di assomigliarle, se non gli piace allora la esclude da s. Muta perennemente e impegna tutte le sue energie in questa attivit inutile. Ogni immagine che incontra lo impegna nel medesimo lavoro. Losservatore quindi la societ, le censure, la famiglia. E un insieme di sapere appreso. Ma losservatore anche le sue esperienze passate. Alla fine quindi losservatore anche ci che osserva: vi si identifica e tenta di modificare limmagine. E quando incontra quella immagine che odia o che teme, sta male. Vuole sfuggirle. Vuole trasformarla. Quando incontri il tuo persecutore hai paura. E le immagini che sono correlate a lui ti fanno fuggire. La mente limitata quindi non permette una chiara visione del reale: lo modifica, lo fugge o al contrario lo apprezza e tenta di assomigliargli. Ma un continuo lavoro per tentare di annullare la novit e rendere tutto statico e sotto controllo. La sua azione una reazione: non ama qualcosa e tenta di modificarla. La ama e la imita tentando di perpetuarla allinfinito. Quindi limmagine non altro che il risultato di giudizi, emozioni, passato. La mente limitata non vede la realt, ma vede la sua realt perch appena la osserva la modifica. Non diversa da ci vede: la cosa osservata uguale allosservatore. La meditazione la comprensione di tale meccanismo. Quando c la comprensione di ci, ogni azione (reazione) finisce. La consapevolezza diviene estremamente viva, la mente straordinariamente sensibile e intelligente. Come fare per attuare ci? Come pu la mente limitata prendere il suo giusto posto nella Mente Infinita? La mente limitata molto utile (la memoria uno strumento eccezionale), ma si trasformata nel padrone e non ci permette di vedere la realt. Come fare affinch accada la pura visione senza osservatore? La pura visione priva di osservatore infatti consente alla Mente di creare. Il problema che la mente limitata non pu farci nulla. Essa passato e quindi non ha alcuno strumento nuovo per creare cose originali. Ecco perch la creativit un istante, una folgorazione, unintuizione: solo quando la realt penetra nella Mente Chiara ci pu essere la creazione. Noi invece ci siamo identificati con la mente limitata. Non siamo capaci di azioni nuove. I nostri tentativi sono solo il tentativo di modificare ci che non ci piace e mantenere ci che amiamo in base a cosa ci stato insegnato da famiglia, societ, religione, esperienze, cultura... in una parola: passato. Non possiamo far nulla. Solo la consapevolezza di non poter far nulla pu permettere alla Realt di penetrare nella mente. Solo quando noi cessiamo di esistere la mente manipolatrice lascia il posto alla Mente Creatrice. Non dobbiamo far nulla: dobbiamo solo comprendere questo stato. Lazione eseguita dalla mente limitata unazione che ha come scopo la stasi e la morte: vuole creare un paradiso sintetico e immutabile. Quindi questa azione, qualsiasi azione, vana.

La Mente Vuota, Chiara e Infinita accade quando la mente limitata trova il suo giusto posto: ovvero comprende che essa incapace di un vero cambiamento poich il cambiamento non le appartiene. La mente limitata ritrova il suo giusto posto come piccola particella nella Mente Chiara. E da qui nasce la libert. La mente chiara non pu far nulla di nuovo: fare significa ricadere nella mente limitata: fare inteso come non accettazione di ci che ovvero reazione. La vera azione parte dalla Realt stessa: quando essa penetra nella mente si attua una trasformazione. La trasformazione della mente. La vita allora vista come (illuminazione) mentre prima se ne riesce a vedere solo un suo parziale riflesso (oscurit). Non vediamo la Realt solo perch non vogliamo vederla: non ci piace, vogliamo modificarla continuamente e quindi non la vediamo. Ogni qualvolta la mente si trova davanti a qualcosa di nuovo, deve farlo divenire vecchio. In questo intervallo (fra losservazione pura e la modificazione da parte della mente) possibile scorgere la Chiara Mente: luminosa, silenziosa (questo intervallo viene detto Bardo). A volte questi momenti accadono: ad esempio guardando un tramonto o ascoltando particolari insegnamenti. Ma un istante dopo la mente limitata agisce e rende vecchio quel momento. Ed la stessa mente limitata a cercare di far riaccadere quel momento di beatitudine, ma ovviamente invano. Gli occhi sono solo capaci di vedere il tutto. La mente limitata invece focalizza, concentra. Non capace di vedere tutto, ma solo un frammento. La meditazione vedere con gli occhi. La consapevolezza riflette la realt: essa uno specchio. Se c qualcosa, essa la riflette. Se non c nulla, essa non riflette nulla. E non ne turbata. Quindi solo dalla consapevolezza che nulla pu esser fatto... Da questa insoddisfazione che rende la mente inquieta... Da questa comprensione profonda pu manifestarsi, infine, la Chiara Mente Creatrice. Dalla Chiara Mente nasce la vera azione: consona alla Realt che muta istante per istante. Mai vecchia, sempre fresca. Questa trasformazione non la si pu creare. Non si pu far nulla a proposito: essa accade. Volerla far accadere ricadere nella mente limitata. Che vuol trasformare, rendere statiche le cose, ucciderle. Non si pu far nulla. Ecco perch il Buddha parla di non-azione. La meditazione accade quando tu (la mente limitata) scompari. Ovvero ti metti da parte. E accade la Chiara Mente. Non puoi far nulla: il fare nasce dalla mente limitata e non porta a nulla. Comprendi questo e allora la mente limitata si metter da parte e sorger il silenzio creatore della Chiara Mente Luminosa