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NOVITA FISCALI PER IL SETTORE AGRICOLO L.

228/2012 ( dal saggio di Mario Peirolo) La legge di stabilit 2013 sviluppa un inasprimento delle disposizioni fiscali sul settore agricolo attraverso una rivalutazione del reddito dominicale e agricolo del 15% - la quale si cumula alla rivalutazione stabilita dallart. 3 co. 50 della L. 662/96 determinando labrogazione dallart. 1 della L. 296/2006 il comma 1093. Il primo aspetto di novit della norma lobbligo di effettuare una nuova ed ulteriore rivalutazione dei redditi catastali. Questo nuovo sistema incide ai soli fini delle imposte sui redditi (IRPEF e IRES) ma non interessa in alcun modo gli altri tributi, come appunto l IMU. Tale rivalutazione dovr essere operata per i periodi dimposta 2013, 2014 e 2015; ne deriva che tale inasprimento fiscale sar attuato per un periodo di tempo definito, non avendo valore di una norma a regime. Il secondo aspetto invece si basa sul fatto che la L. 296/2006 il comma 1093 disponeva la possibilit, per le societ agricole, di esercitare lopzione di un regime fiscale agevolato, vincolante per un triennio1. Ovviamente nel caso in cui la societ non avesse scelto di esercitare tale opzione, sarebbe stato applicato limpianto normativo del TUIR sulla determinazione del reddito dimposta. Tuttavia dallanalisi della nuova norma in esame, il punto cardine su cui lautore e la dottrina si interrogano se lopzione per il regime transitorio sia esercitabile solo entro il 31 12 2012, ovvero entro il 2014 permettendo il regime agevolato tassativamente fino al 2015, anno di entrata in vigore della legga di stabilit 2013, quindi non pi per un triennio ma per due ani nel caso in cui inizi nel 2013, per solo un anno nel caso in cui venga esercitata lopzione nel 2014. Come spesso accade, il vuoto normativo ha dato adito a diverse interpretazioni della norma che vanno direttamente a ripercuotersi sulla scelta e sulla possibilit da parte delle societ agricole di avere ancora o meno la possibilit di usufruire del regime fiscale agevolato. Nel trovare una soluzione pertinente e definitiva la dottrina si scissa in due interpretazioni predominanti: la prima viene detta interpretazione estensiva, secondo la quale sono ammessi accessi al regime agevolato a partire dal 2013 o dal 2014, permettendo lesercizio del regime agevolato e mantenendo lo scopo iniziale della norma art. 1 della L. 296/2006 1093 di favorire, attraverso lagevolazione fiscale, il passaggio dallimpresa individuale agricola ad una tipologia societaria. Secondo, invece, linterpretazione restrittiva labrogazione dei regini agevolati di cui allart 1 co. 1093 1094 della L. 296/2006 immediata. Tale interpretazione si basa maggiormente
1Art. 1 della L. 296/2006 1093: Le societ di persone, le societ a responsabilit limitata e le societ cooperative, che rivestono la qualifica di societ agricola ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 29 marzo 2004, n. 99, come da ultimo modificato dal comma 1096 del presente articolo, possono optare per l'imposizione dei redditi ai sensi dell'articolo 32 del testo unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, e successive modificazioni.

su una interpretazione letterale della norma, scelta interpretativa che spesso allontana dalla finalit complessiva della norma o dallintenzione del legislatore. Difatti lo scopo di invitare al passaggio al regime societario verrebbe completamente meno, rendendo pi allettante la costituzione di impresa individuale agricola. Non si determinata, nemmeno attraverso la prassi giurisprudenziale, una scelta tra queste interpretazioni; tuttavia il legislatore allart. 1 comma 514 della L. 228/2012 esprime la presenza di un periodo transitorio finalizzato all entrata in vigore del nuovo regime, la disposizioni per il quale si aspettano da parte di un apposito decreto del Ministro dellEconomia e delle Finanze.

Roberta Mannu