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Premessa - Preface

Questa pubblicazione contiene tutti gli articoli pubblicati su mainframitalia.com. Alcuni, alla ne hanno disponibile anche la versione in Inglese. Per facilitarne la consultazione, al termine di questo libro, potete trovare l'indice di tutti i post che dispongono della traduzione in Ingelse. Siate clementi con il traduttore perch sono io; anzi se mi segnalate gli errori ve ne sar grato. I video non sono inclusi nel le della pubblicazione, ma sono inseriti come link agli originali. Per vederli si deve essere collegati ad Internet.

sempre avere tutti a portata di mano. Fatemi sapere cosa ne pensate!

This publication contains all articles published on mainframitalia.com. Some, in the end, they have also available the English version. For ease of consultation, at the end of this book, you can nd the index of all these English posts. You are asked to be lenient with the translator because i am; indeed if you will report to me my errors, i will be grateful. Videos are not attached in the publication le, but are inserted as a link to the originals. To see them you must be connected to the Internet.

Perch un almanacco da un blog?


Pu sembrare presuntuoso od eccessivamente autoreferenziante fare una pubblicazione con i post di un blog come mainframeitalia.com. Ma risultato lunico modo per raccogliere e conservare i vari link ed i riferimenti contenuti nel blog. Si vero, si pu sempre accedere allarchivio online, ma in questo modo, in poco spazio, si possono

Why an almanac from a blog?


It may seem presumptuous or excessively selfcontained to make a publication with posts from a
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blog like mainframeitalia.com. But it is the only way to collect and store the various links and references contained in them. It is true, you can always access to the online archives, but in this way you can always have them at your ngertips. Let me know what you think! Go to Index of English translated posts

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Cosa - What is mainframeitalia.com

mainframeitalia.com nato come un blog che parla di mainframe in Italiano. Non lespressione di uniniziativa strattamente aziendale, ma la realizzazione di una mia idea: in molte parti del mondo esistono siti specializzati che trattano di mainframe in lingue dierenti dallinglese per facilitare i professionisti del settore. Ne ho trovati di cinesi, tedeschi, francesi, coreani e giapponesi. In altre nazioni parlare la propia lingua spesso una questione di principio. Per me non cos, ma vuole essere un meccanismo facilitatore, che aiuti i professionisti Italiani nello scremare, dalla miriade di notizie del web, quelle pi interessanti. Serve principalmente a risparmiare tempo. Questi erano gli intenti con cui a Febbraio di questanno ho avviato questa iniziativa. successivamente, vedendo la costante partecipazione e per aumentare la capacit di comunicazione, ho esplorato altri fronti con mainframeitalia. Cos oggi io considero mainframeitalia.com un brand per i professionisti del settore che presente in varie forme e con varie iniziative. Eccovi tutti i riferimenti:

Il Blog: http://mainframeitalia.com su Twitter @mainframeitalia su Facebook https://www.facebook.com/ mainframeitalia tramite mail mainframeitalia@gmail.com

Le altre iniziative
Dopo il periodo iniziale passato ad identicare le fonti di notizie utili, sono maturate altre idee che ho realizzato sempre sotto il nome di mainframeitalia. La prima, in ordine cronologico, stata lapertura di unutenza su: raggiungibile qui http:// pinterest.com/mainframeitalia/ In queste pagine ho aperto degli album con immagini relative ai mainframe: IBM Advertising 50-60 - con le inserzioni delle pubblicit IBM degli anni 50 e 60. IBM Advertising - con pubblicit pi moderne. IBM PC Advertising - raccoglie le immagini di pubblicit dei PC IBM
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mainframes - con le foto trovate sul web di tanti modelli di mainframe. Ovviamente non solo IBM. Analogic Computers - contiene le immagini di questo tipo di comuters, dimenticati dai pi, ma spesso molto interessanti. IBM Hardware - sono immagini di componenti utilizzati nei sistemi IBM oppure di prodotti oramai fuori produzione ed impensabili come prodotti IBM IBM People - Sono foto di persone IBM che hanno, o hanno avuto, un ruolo particolare nella storia dellazienda Non sono album completi, anzi chiunque abbia nei cassetti o nei suoi archivi delle immagini invitato a condividerle. Successivamente nato il settimanale gratuito dal titolo:

E un settimanale dove si possono trovare articoli e video non solo sui mainframe, ma anche sulle novit della ricerca. Questo non in Italiano, ma raccoglie articoli di varie lingue. Ovviamente la maggior parte sono in Ingelese, ma spesso vengono pubblicati articoli in altre lingue; non raro trovare articoli in Giapponese o Coreano!

Liniziativa seguente, dal nome mainframeitalia.com International disponibile a questo link: http:// www.scoop.it/t/mainframeitalia-com dove vengono raccolti tutti gli articoli che leggo durante la settimana, ma di cui non parlo nel blog. E un modo per condividere comunque le mie fonti di informazione. Ovviamente anche qui ci si pu abbonare. Per ultimo, visto il numero di visite e la provenienza sempre pi allargata, ho iniziato a fornire la duplice versione di alcuni post: Italiano e Inglese.

a cui ci si pu abbonare a questo link: http://paper.li/ Mainframeitalia/1349897266

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mainframeitalia. So today I consider mainframeitalia.com a brand for the professionals in this area that is present in various shapes and with various initiatives. Here are all the references:

What is mainframeitalia.com
mainframeitalia.com started as an Italian blog about mainframes. It is not the result of an enterprise initiative, but the result of an idea of mine: I found a lot of places speaking about mainframes in many others languages than english to facilitate people working on this matter. I found Chinese, German, French, Japanese and Korean ones. Very often in some countries speak its own language is considered a matter of principle. I do not think so. Writing in Italian is a facilitator mechanism that helps Italians professionals in choice, among the moltitude of news, which are the more interesting. Its goal is to save time. These were the intent with which to February of this year, I started this initiative. Then seeing the constant participation and to increase the capacity of communication, I added other fronts to

the Blog: http://mainframeitalia.com Twitter @mainframeitalia Facebook https://www.facebook.com/ mainframeitalia by mail mainframeitalia@gmail.com

Other initiatives
After the start period, past to identify the sources of useful news, have gained other ideas that i have always made under the name of mainframeitalia. The rst, in chronological order, was the opening of a user on: reachable at http:// pinterest.com/mainframeitalia/. On these pages I opened albums with mainframe related images:

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IBM Advertising 50-60 - with the insertions of advertising IBM of the years '50 and '60. IBM Advertising - more modern advertising. IBM PC Advertising - collects the images of advertising of PC IBM. mainframes - with the pictures found on the web for many models of mainframes. Obviously not only IBM. Analogic Computers - contains images of this type of comuters, forgotten by most, but often very interesting. IBM Hardware - are images of components used in IBM systems or products now out of production and unthinkable as products IBM. IBM People - are pictures of people IBM that have, or have had, a particular role in the history of the company These are not exhaustive albums, indeed anyone has in drawers or in his own archives of images some interesting pictures and want share them can contact me.

Then was born the free weekly entitled:

you can subscribe to it at this link: http://paper.li/ mainframeitalia/1349897266 It is a weekly magazine where you can nd articles and videos not only on mainframe, but also on the news about research. This is not only in English, but collects articles from various languages. Of course most are in English, but are often published articles in other languages; it is not unusual to nd articles in Japanese, or Korean! Another initiative is:

available at this link: http://www.scoop.it/t/ mainframeitalia-com. Where I collect all the articles that i read during the week, but of which I do not speak in the blog. It is a way to share my sources of information. Obviously, also here you can subscribe. i collect all the articles, the English language, that I'm going during the week, but which do not speak in the
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blog. It is a way to share my sources of information. Obviously, also here you can subscribe. For last, having regard to the number of visits and the provenance ever more enlarged, I started to provide the double version of some post: Italian and English. Go to Index of English translated posts

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Febbraio 2012

7/02 I ragazzi vedono un futuro nel mainframe

elaborare 145.000 transazioni nanziarie al secondo provenienti da 200 paesi. [...] Poich i mainframe sono stati i primi computer ENIAC, Il primo computer programmabile general purpose, stato costruito nel 1946 si tende a pensarli come vecchi. E la convinzione generale che anche le persone che conoscono i mainframe sono vecchie [...] Tuttavia nulla pi lontano dalla verit. Non solo i mainframe si sono evoluti nel cosro del tempo per stare al passo con la tecnologia ed eseguire carichi di lavoro sempre crescenti, ma anche le competenze necessarie sono cresciute aggiungendo nuovo sangue giovane grazie a programmi speciali di formazione. Uno di questi programmi il Global Enterprise Technology (GET) della Syracuse University nello stato di New York. Li Dave Dischiave (si pronuncia des-shav-y e a lui piace sottolineare la traduzione in Italiano da schiavi) insegna il mainframe ai bambini. Il pro11

Sul sito di Forbes stato pubblicato un articolo dal titolo Kids See future in mainframe che parla delle iniziative di formazione in atto negli USA e illustra bene una nuova tendenza. Larticolo originale disponibile a questo link Eccovi qui di seguito alcuni estratti. Probabilmente non si pensa molto ai mainframe. La maggior parte delle persone non lo fanno. [...] Ma loro sono la fuori e canticchiano in sottofondo eseguendo la parte nascosta delle nostre vite elettroniche. Alla VISA, la compagnia di servizi nanziari con sede in San Francisco, un gruppo di mainframe permette di

gramma GET stato messo insieme da un consorzio di organizzazioni. IBM, che vende la maggior parte dei mainframe, e utenti mainframe come J.P.Morgan Chase hanno collaborato con la Syracuse University per garantire che nuovi volti Si avvicinasseo al mondo del mainframe. Dischiave ha notato che i suoi studenti erano molto abili a lavorare con piccoli computer come Apple iPhone, notebook Dell e piccoli server HewlettPackard, ma non avevano idea di come funzionano i sistemi di veramente grandi. Nel suo corso, Dischiave pone loro il problema Visa. Come si elaborano 145.000 transazioni al secondo, senza tregua tutto il giorno per tutto lanno? [...] Egli insegna ai ragazzi su come scomporre problemi di classe enterprise in parti gestibili e li introduce gli strumenti di programmazione per risolverli. I ragazzi imparano RDz, un ambiente di sviluppo di IBM per le applicazioni mainframe. RDZ un collegamento per gli studenti che pensano che le cose dovrebbero apparire come un iPhone, dice Dischiave. Non vogliamo farli confrontare con uninterfaccia di tipo command-line troppo presto.

Successivamente si aspprofondisce utilizzando il TSO, un interprete interattivo a riga di comando, e Interactive Systems Productivity Facility (ISPF), un interfaccia menu-based per la compilazione di software che viene eseguito da z/OS, un sistema operativo IBM per mainframe a 64-bit. Inne, si arriva a scrivere gli script conRestructured Extended Executor o REXX, un linguaggio di alto livello multi-piattaforma che permette, ad esempio, ad un programmatore di costruire un programma per Microsoft Windows ed eseguirlo in Linux, o su un mainframe. Quawan Smith, che ha frequentato il corso di Dischiave, lavora ora alla JP Morgan Chase, uno dei sottoscrittori del programma della Syracuse University. Smith si vede ancora in evoluzione in questo settore, ma ha trovato il corso ed i relativi olaboratori come una rivelazione che gli ha aperto gli occhi. Nel settore c una percezione he il mainframe stato sostituito, dice. ma non questo il caso. [...] Greg Davidson, attualmente senior di Syracuse, ha speranze simili. [...] Davidson descrive il programma come il suo primo confronto con il volume di informazioni che le aziende devono elaborare ed archiviare.
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Dice che il suo lavoro si confronta con dati non strutturati, social media e blog, non esattamente i vecchi argomenti della scuola. [...] Riguardo al mainframe dice, Non certamente una tecnologia morente. Qualcuno a conoscenza di simili iniziative in Italia?

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11/02 Un libro sui concetti di Neworking per Linux su IBM Systemz


Il primo capitolo propone una panoramica di concetti di networking: VLAN, VLAN trunking, link aggregation, virtual switches, VNICs, Ethernet autonegotiation, Maximum transmisison Unit (MTU), Spanning Tree Protocol (STP) and load-balancing. Prosegue con una seconda paronamica dedicata al networking di Linux su IBM System z dove si esaminano gli aspetti legati alla virtualizzazione e gli elemanti principali di congurazione e di Problem Determination. Il libro, oltre a fornire questi concetti introduttivi, descrive gli aspetti di congurazione ed aronta concetti di high availability ed i passi principali per realizzare reti ridondate. Inoltre vengonoillustrati i test eseguiti con dati relativi alle prestazioni ed alle capacit di failover delle congurazioni realizzate in laboratorio.

E stato pubblicato nel sito dei Redbooks il libro Advanced Networking Concepts Applied Using Linux on IBM System z ed disponibile per il download a questo link.

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In pratica un condensato di informazioni utili per le attivit quotidiane di amministratori e sistemisti di rete che operano su Linux per IBM System z. (Single System Image SSI) e di eettuare lo spostamento di sistemi operativi ospiti di tipo Linux (Live Guest Relocation LGR).

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12/02 Siete smart o lavorate sul mainframe? Per ridere unpo


Video 1.1 What is a mainframe Part I Video 1.2 What is a mainframe Part II

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Il primo un video simpatico un po datato dove due compagni di scuola si ritrovano dopo un p di tempo e raccontano le loro esperienze lavorative.

Da poco uscita la seconda parte, gli stessi compagni di classe. Sono simpatici anche alcuni commenti che potete leggere direttamente su Youtube.
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E voi siete smart come il ragazzo del lmato? Per chi legge la versione PDF dellalmanacco i video sono disponibili a questi link: Parte I Parte II

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22/02 Lo z/VM diventa cluster approfondiamo SSI eLGR


Il sistema operativo VM uno dei primi virtualizzatori presenti sul mercato n dal 1972. Ad Ottobre del 2011 stato annunciato lo z/VM 6.2 che, tra le varie novit, introduce la possibilit di realizzare dei cluster (Single System Image SSI) e di eettuare lo spostamento di sistemi operativi ospiti di tipo Linux (Live Guest Relocation LGR). Queste due funzionalit sono ben approfondite in un redbook di prossima pubblicazione dal titolo An introduction to z/VM SSI and LGR SG24-8006-00 e disponibile in versione draft nel sito IBM dei Redbook a questo link. Lutilizzo dellSSI permette sia di considerare nuove tipologie di soluzioni per lalta adabilit che di avere la possibilit di crescita scalando i sistemi in modo orizontale. In pratica con lSSI possibile congurare no a 4 z/VM come membri di un cluster che condividono le risorse come DASD, minidisk, user directory, spool e dispositivi di rete. Ciascun membro pu essere sicamente su macchine dierenti e pu essere indierentemente di primo livello o di secondo livello (ossia un VM che gira allinterno di unaltro VM.). La congurazione in SSI permette, tramite la Live guest Relocation (LGR), di spostare un sistema operativo Linux ospitato su uno z/VM del cluster ad unaltro senza la necessit di sospenderne le attivit. La pubblicazione (ovviamente nella sua attuale versione draft) articolata in quattro capitoli: i primi due forniscono una paronamica su SSI e LGR; il terzo descrive uno scenario di realizzazione di un cluster con 4 nuovi z/VM, mentre lultimo analizza uno scenario
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dove 2 z/VM gi esistenti vengono convertiti in un cluster con due membri.

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Marzo 2012

14/03 Un quick reference del mondo Systemz

Ne avevo sentito parlare un po di tempo fa e lavevo scaricata subito sul mio tablet, ma non lavevo usata molto. Ieri lho aperta ed ho visto come fatta. Rispettando quello che preannuncia il suo titolo, fornisce un quick reference del mondo System z; suddivisa in cinque sezioni: Products: contiene informazioni sullhardware e sul software di base. Interessanti le partiNew and updated Product e News and announcements: la prima riporta, suddivisi per data, i dettagli degli annunci; la seconda rimanda alla pagina IBM degli annunci. Case Studies: una serie di esempi di successo nellimpiego della tecnologia System Z

Communities: un utile riferimento diretto ai social networks, blog e communities. Comodo laccesso diretto agli ultimi tweet. Favorites: E un modo per evidenziare delle pagine dellapp

Contact: il classico modo inserito nelle app per contattare gli autori. Lapplicazione disponibile, a questi link, per iPhone, Android e BlackBerry. La pagina dellIBM che la descrive raggiungibile a questo link.

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26/03 Business Analytics con lozEnterprise

pi; si perch Giancarlo lo conosco, un mio collega ed ha il ruolo di Sw Sales Manager in IBM Italia. Giancarlo nellarticolo descrive le problematiche che esistono attorno al tema della Business Analytics, la dicolt di avere una visione di insieme dei dati su cui poter realizzare il reporting necessario, i tempi di risposta dei sistemi di data warehouse; successivamente illustra la soluzione IBM DB2 Analytics Accelerator che, con lutilizzo del sistema Netezza fornisce una risposta a queste tematiche. Riporto qui di seguito uno stralcio dellarticolo: [...] Linterazione tra IDAA e il Database DB2 permette di far convergere le applicazioni operative di tutti i giorni e quelle analitiche, in modo che i risultati analitici vengano utilizzati direttamente nel contesto di un usso di lavoro per guidare lesecuzione operativa e le modiche dinamiche dei processi. [...]

Spesso mi capita che dei titoli di alcuni articoli, o dei post suscitino il mio interesse, ma non avendo il tempo per leggerli, li conservo con degli strumenti di lettura postuma come Read it Later o Readability. Ieri avevo trovato il tempo per curiosare tra queste informazioni potenzialmente interessanti e mi ha preso un articolo apparso sul numero di Bancamatica di Nov/Dic del 2011 intitolato Perch con lo zEnterprise la business analytics meglio a rma di Giancarlo Marino. Se il titolo aveva catturato precedentemente la mia attenzione, lautore mi ha incuriosito di

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Questa nuova architettura e soluzione integrata OLTPOLAP su sistemi Mainframe IBM permette nalmente alle aziende di evitare, come accaduto negli ultimi 10 anni, di spendere ingenti risorse per i soli processi di trasporto dei dati verso le piattaforme di BI distribuite, senza considerare i ritardi, le duplicazioni di dati, e i problemi di adabilit introdotti da questi passaggi spesso poco sorvegliati. La maggior parte di questi processi di trasporto preleva dati dalla piattaforma Mainframe per destinarli a processi di BI basati su architetture distribuite. Oggi vengono eliminati questi passaggi costosi che non aggiungono alcun valore ed anzi introducono alti costi, ritardi, e rischi. Dal punto di vista piu tecnico, lIDAA, si basa sulla tecnologia Netezza acquisita da IBM nel 2010. le caratteristiche salienti dellIDAA sono: La distribuzione del workload su N baldes multiprocessore Lelevato parallelismo su cui sono eseguite le query Lutilizzo di speciali dispositivi HW (Field Programmable Gateway Arrays) che si occupano di: - Comprimere e decomprimere i dati - Eliminare le colonne non richieste

- Filtrare i dati non necessari al calcolo del risultato. [...] Al termine della lettura mi sono reso conto che la curiosit aveva superato liniziale interesse ed ho voluto capire di pi su questa soluzione, quindi ho iniziato a cercare altro materiale. Anzi mi piacerebbe ospitare nelle pagine di mainframeitalia.com un approfondimento, dal punto di vista tecnico, dei componenti di questa soluzione: che ne dite? Anzi, c qualche entusiasta che vuole farsene carico? Come risultato del mio (rapido) approfondimento ho trovato questo redpaper di 16 pagine: The Netezza Data Appliance Architecture: A Platform for High Performance Data Warehousing and Analytics. Lo trovo fatto veramente bene per chi vuole capire un p pi a fondo larchitetturaNetezza Asymmetric Massively Parallel Processing (AMPP) ed i meccanismi alla base dellorchestrazione delle query che permettono di ottenere velocit di esecuzione sorprendenti.

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Aprile 2012

1/04 Un video per imparare lo zEnterprise

Per tutti coloro che ancora non hanno avuto modo di farsi unidea dello zEnterprise e che non sono soddisfatti dalle informazioni contenute nelle brochure o letti rapidamente in internet disponibile
Video 3.1 EZT05 - IBM zEnterprise System Introduction IBM Training

un video su youtube che dedica ben 3 ore nella descrizione delle funzionalit e delle caratteristiche dello zEnterprise. E un video che riproduce interamente il modulo EZT05 di formazione. Chiaramente in Inglese, ma
Video 3.2 IBM zEnterprise Announce Italian

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non cos impossibile seguire listruttore, anzi per me stato un doppio training. Invece totalmente in italiano il video relativo allannuncio dello scorso anno. E un bel video che oltre ad una estrema sintesi ore la possibilit di vedere a 360 gradi laspetto delle frame z196, z114 e zBX. Per chi legge la versione PDF dellalmanacco, i video sono disponibili a questi link: EZT05 - IBM zEnterprise System Introduction - IBM Training, IBM zEnterprise Announce Italian

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4/04 Cambia il concetto di computer (1964)

Si avete letto bene: 1964. E lanno in cui lIBM ha annunciato il primo elaboratore della familgia /360. Nasceva quindi larchitettura mainframe che attraverso le sue evoluzioni arrivata no ad oggi. In che cosa consisteva la novit a quei tempi? Era il primo sistema commerciale di tipo general purpose ossia utilizzabile sia per elaborazioni scientiche che commerciali. Su di esso potevano essere fatti eseguire sia i compilatori per i linguaggi scientici come il FORTRAN che commerciali come il COBOL. Alla sezione Cenni Storici, nel menu a sinistra, potete trovare la copia della brochure originale del 1964. Ringrazio per questa copia Robert Nix che ha avuto la lungimiranza di conservarla e la certosina pazienza di passarla allo scanner e permettermi di pubblicarla.

4/04 The concept of computer changed (1964)


Yes you read that right: 1964. It is the year in which the IBM has announced the rst processor of the /360 family. Thus was born the mainframe architecture that, through its developments, arrived up to today. What was the news in those days? It was the rst general-purpose commercial system that it can be used both for processing scientic and commercial. It could be made to perform both Compilers for scientic languages as FORTRAN that COBOL. In the section Historical Notes, in the left-hand menu, you can nd a copy of the brochure original of 1964. Thank for this copy to Robert Nix that has had the

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foresight to preserve and the patience to pass it to the scanner and aord to publish it. Go to Index of English translated posts
Document 3.1 La Brochure originale del 1964

Tap on image to see all brochure

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23/04 PureSystems e zEnterprise: un articolo interessante


L11 Aprile stata anunciata la famiglia di prodotti PureSystems11 Aprile che si focalizza sui sistemi POWER e x86. tuttavia unanalisi accurata fa capire che si siano utilizzati alcuni dei vantaggi dello zEnterprise e dello zBX e suggerisce che si potr estendere lapproccio PureSystem allo zEnterprise. Questo quanto sostiene il Blog DancinDinosaur nel post IBM PureSystems Hint at the Future ofzEnterprise. E interessante leggere il punto di vista di Alan Radding, vedremo se i futuri annunci gli daranno ragione.

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23/04 z/OS Hot Topic una rivista piena di suggerimenti

Un po di tempo fa avevo letto un numero di questa rivista, ma non sapevo che i vari numeri sono disponibili per il download a questo sito dellIBM. E una rivista, dedicata allo z/OS, che esce con cadenza annuale ed ricca di articoli che approfondiscono alcune funzionalit delloz/OS o forniscono utili suggerimenti. Io avevo letto il numero 21 ed ho trovato interesante larticolo di Marna Walle dal titolo Get ready to migrate to z/OS V1R11!.

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Maggio 2012

1/05 zEnterprise in dettaglio sullIBM Journal of Research and Development


Il primo numero dellIBM Journal of Research and Development del 2012 interamente dedicato allultima famiglia di mainframe IBM. Sono 19 articoli che descrivono in dettaglio gli aspetti tecnologici e le caratteristiche della tecnologia zEnterprise dalle architetture dei microprocessori alle funzionalit di gestione dellUnied Resource Manager. La rivista disponibile, in abbonamento, a questo link sul sito ieeexplore.ieee.org, ma di alcuni articoli possibile scaricare un estratto gratuitamente. I titoli degli articoli sono i seguenti: 1. IBM zEnterprise 196 microprocessor and cache subsystem 2. Electronic packaging of the IBM System z196 enterprise-class server processor cage 3. Server-class DDR3 SDRAM memory buer chip 4. IBM zEnterprise redundant array of independent memory subsystem 5. Scalable and modular pervasive logic/rmware design 6. Performance innovation in the IBM zEnterprise 196 processor

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7. Concurrently update the scan-initialization data of a processor 8. Overview of IBM zEnterprise 196 I/O subsystem with focus on new PCI Express infrastructure 9. IBM Parallel Sysplex design for the IBM z196 system 10.IBM 4765 cryptographic coprocessor 11.IBM zEnterprise storage I/O advancements 12.IBM zEnterprise energy management 13.Key advances in the presilicon functional verication of the IBM zEnterprise microprocessor and storage hierarchy 14.Firmware verication and simulation in IBM zEnterprise 196 15.IBM System z I/O discovery and autoconguration 16.IBM Unied Resource Manager introduction and overview 17.IBM zBX hardware management and operational controls

18.Unied Resource Manager virtualization management 19.IBM zEnterprise Unied Resource Manager platform performance management

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3/05 Batch cosa c di nuovo?

Il 17 Maggio Flora Tramontano, Tivoli Workload Automation Product Manager, terr una teleconference dal titolo Whats New with IBM Workload Automation. E unoccasione per ascoltare dalla fonte le principali novit del mondo batch, in particolare verranno arontati i temi di condivisione delle risorse e del riutilizzo dei processi batch gi esistenti. Per seguire levento basta iscriversi seguendo il link Register Now in questa pagina. Invece, per tener docchio larrivo di altri eventi, potete controllare sulla pagina Calendar of Event dellIBM.
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7/05 La lunga vita del mainframe

Linstallato totale del System z continua a crescere. La gestione unicata oerta con lo zEnterprise, che permette la gestione di blade su cui possono girare AIX, windows o Linux, attira nuovi clienti LIBM continua ad innovare nellarea della comunicazione tra sistemi. Questo permette di ricentralizzare applicazioni distribuite per ridurre i costi. I sistemi IBM zEnterprise sono stati acquistati da 120 nuovi clienti nel mondo. Inoltre fa notare che: Ho letto un articolo di Dan Kusnetzky sul blog di ZDNET intitolato The rumors of the demise of the mainframe are greatly exaggerated dove, a mio parere, viene fatta unanalisi sullo stato di questa piattaforma. Dan parte da questi fatti: Per alcuni workloads, un unico e grande sistema lavora meglio ed pi semplice da gestire rispetto ad un gruppo di sistemi con archhitetture standard. Se si esaminano gli studi di cost of ownership o return on investment, i costi relativi al personale per la gestione e per le operazioni supera di gran lunga il costo dei sistemi e del Sw. [...]
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E conclude La sda chiave che si trova ad arontare IBM, naturalmente, di far si che gli IT decision makers, che sono cresciuti utilizzando esclusivamente sistemi con architetture standard (architetture x86 ndt) e che pensano che i mainframe siano reduci di epoche preistoriche, diventino consapevoli di quanto questi sistemi possono fare, di paragonarne i costi e di giungere alla decisione che i mainframe di oggi sono un notevole valore per i datacenter e non un relitto del passato. [...] Pu IBM riuscire nella reintroduzione dei mainframe in un mondo fatto di standard industriali? I fatti sembrano dire di si. Ovviamente il virgolettato rappresenta una mia traduzione dellarticolo originale che disponibile sul sito di ZDNET a questo link. Come al solito ne consiglio la lettura integrale.

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9/05 Si allarga lHybrid Family

Gi sul sito IBM comparsa una pagina che aronta il tema del posizionamento dei due sistemi che come primo impatto hanno due caratteristiche molto simili: la disponibilit di ambienti multipiattaforma e la gestione di questi con un unico strumento: lUnied Resource Manager ed lIBM Flex System Manager. Ma torniamo allarticolo di Alan Radding: a mio parere illustra correttamente come il costo non sia lunico criterio di scelta, ma piuttosto si debbano considerare le caratteristiche dei workload e la loro necessit di scalare. Il Blog DancingDinosaur ha pubblicato un post dal titolo PureSystems Joins zEnterprise HybridFamily ed ovviamente mi ha subito incuriosito visto che la natura ibrida del PureSystem (nel senso che ospita sistemi di dierenti architetture e instruction set) rende naturale un parallelo con lo zEnterprise. [...] Ad esempio, una blade PowerLinux come componente PureSystems pu orire una migliore rapporto prezzo/prestazioni rispetto ad un Linux in eseguito su un IFL dello z? Analogamente, i carichi di lavoro di Windows devono essere fatti eseguire su un blade HX5 nel zBX o su un PureSystems? In questo momento non ci sono sucienti dati relativi ai prezzi ed alle
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prestazioni per poter decidere. [...] Guardando al futuro, IBM sta gi pianicando il supporto zBX per la prossima generazione z e promette di integrare pi strettamente lo zEnterprise con il PureSystems. Io zEnterprise, zBX, ed lhybrid computing a quanto pare saranno in giro per un po.

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22/05 Parliamo di vile danaro

by IVANCASAGRANDE Abbiamo visto tanta tecnologia, ci siamo entusiasmati dalle opportunita oerte dai mainframe, ma occorre sempre fare i conti con qualche cosa di piu prosaico: i costi, il cosiddetto vile danaro. Sara anche vile, ma ne facciamo continuamente i conti. Ogni Azienda e attentissima ai costi, ed in periodi di crisi lo e ancora di piu. Largomento e quindi cruciale, le decisioni vengono sempre prese favorendo le soluzioni con le piu favorevoli condizioni economiche. Il pricing dei prodotti software non sempre si basano su regole lineari e spesso prevedono condizioni di utilizzo che orono opportunita di risparmio. Scopo di questo thread e condividere le esperienze che hanno permesso di ottenere saving nelle bollette software.

Comincio parlando di Subcapacity. Tramite la Subcapacity ce la possibilita di pagare le licenze software su Mainframe in base alleettivo consumo. Il consumo e desunto dai record SMF. Un tool che prende in input i record SMF del mese, calcola le MSU consumate dai vari prodotti software. Diciamo che la sola ladozione della Subcapacity produce dei vantaggi. E improbabile che una macchina venga usata sempre alla sua massima capacita, se cio accadesse la bolletta software in Subcapacity corrisponderebbe a quella standard, negli altri casi sarebbe inferiore. Altre evoluzioni del tema e scomporre il carico in partizioni specializzandole per prodotto software. Cio non sempre e possibile, ma dove possibile si pagherebbe ciascun prodotto esattamente per quanto viene utilizzato.

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Scopo di questo thread e la raccolta e lo scambio delle esperienze in tal senso.

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Giugno 2012

10/06 Skill Shortage Il tempo passa e luom non se ne avvede


Alcuni paventano che cio sara la causa che determinera lestinzione del mainframe, altri associano il fenomeno a piu complessi meccanismi socioeconomici. In modo molto piu pragmatico, altri ribaltano il rapporto di causa eetto ed aermano che il mercato del lavoro semplicemente ore cio che le Aziende richiedono ed esprimono ducia sulla capacita di formare alloccorrenza tecnici preparati. by IVANCASAGRANDE Si sente spesso parlare di Skill Shortage per quanto riguarda gli specialisti mainframe. Tradotto in altre parole skill shortage rappresenta la preoccupazione delle Aziende di non poter reperire tecnici specializzati essendosi formato un vuoto generazionale dove leta media del personale con competenze sale e non viene sostituito da giovani leve. Probabilmente una mano alla risoluzione del problema lha dato il Governo Monti. Con il poco velato obiettivo di evitare il tracollo dei conti dellINPS ha portato leta della pensione a quasi 70 anni ( e fra un po toglieremo quel quasi). Ci sono delle caratteristiche che dierenziano il prolo professionale di un tecnico Mainframe e che e lo specchio stesso del diverso modo di approccio fra un mainframe ed un pool di sistemi open.
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E possono essere riassunti in: 1. Non si puo applicare ad un sistema Z linstallazione Alzheimer (Inserisci il CD e dai enter, enter . Fino alla ne) 2. Il sistema host e tuttaltro che intuitivo. Le righe di comandi sono quanto di piu lontano dai click sulle icone. 3. Spegni e riaccendi e vedrai che va. Il toccasana di tutti i mali, ma una cosa che non va sul mainframe, spento e riacceso continua a non andare. Per contro una cosa che va su mainframe continua ad andare no a quando non viene spento. Ed a questi dobbiamo aggiungere altri motivi che potremmo denire intrinseci e congiunturali: 1. E suciente poco personale per gestire e risolvere le problematiche di grandi sistemi. 2. Il compattamento dei centri e le continue richieste di tagli ai costi ne ha ridotto il numero di addetti. 3. IBM fornisce servizi software di preparazione di pacchetti preconfezionati di grande stabilita e semplici da mantenere 4. Non serve piu essere ranati cesellatori dellAssembler.

Allora, quali conclusioni possiamo trarre? Si puo dire che lo skill shortage esiste veramente od e semplicemente levidenza delle minori risorse umane necessarie per mantenere un mainframe? Oppure, lo skill shortage e un problema ed e aggravato dal fatto che giovani sono a contatto da subito con sistemi che ne formano una mentalita cosi lontana ed incompatibile a quella di un professionista mainframe?

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13/06 Ibridi: unaltra moda o evoluzione?

marketing?. Allora ho voluto approfondire per capire che cosa signicasse un sensore ibrido e perch era stata fatta questa scelta. Di solito le macchine digitali utilizzano dei sensori per catturare la luce e trasmetterla alla parte elettronica che la elabora e ne memorizza il risultato in forma di fotograa digitale. Negli ultimi 10 anni levoluzione dei sensori si mossa verso tre direzioni: densit di pixel per avere maggiori dettagli, aumento della sensibilit alla luce per catturare le immagini in situazioni di scarsa luce o i dettagli delle zone in ombra, e velocit di reazione per permettere allelettronica di eettuare le misure necessarie prima che la scena cambi. Per curiosit, stavo guardando la recensione di una nuova macchina fotograca digitale, la Canon EOS 650D, e tra le nuove caratteristiche ho letto 18MP APS-C Hybrid CMOS sensor. Ibrido? Anche per le macchine fotograche? Ho subito pensato: ma non che la parola ibrido sia diventata una moda?, il mio caro zEnterprise frutto di unoperazione fashion di Questa macchina fotograca utilizza un sensore che, oltre ai classici pixel per rilevare la luce, include anche dei sensori dedicati alla funzione di autofocus. Il classico sistema di rilevare la luce e passare tramite una misura fatta con lelettronica per comandare i meccan44

ismi di autofocus, inizia ad essere troppo lento soprattutto per le riprese di lmati. Quindi ecco che due componenti con specicit dierenti (i due tipi di pixel) coesistono allinterno di uno stesso sistema (il sensore) per ottenere delle migliori prestazioni. In eetti il lavoro di progettazione di sistemi tecnologici pi o meno complessi, a mio parere, si sta spingendo in due dierenti direzioni. La prima quella di progettare utilizzando componenti specici di tipo industriale per ciascuna funzione. Questo approccio permette di ottenere dei grossi risparmi e di realizzare dei prodotti che soddisfano delle necessit medie senza particolari pretese. La seconda direzione quella di combinare in un unico elemento dei componenti con caratteristiche dierenti per massimizzare alcune caratteristiche. Chiaramente il secondo approccio richiede uno sforzo di progettazione maggiore, sia come ingegno e sia come risorse nanziarie, portando alla ne un risultato con caratteristiche ibride da disegno. Ed ecco quindi il perch la parola ibrido si sta diondendo, non come moda, ma come risultato innovativo in vari campi. Inizialmente era un aggettivo tipico dei prodotti frutto della ricerca genetica, ora ne vediamo

luso nelle vetture con doppia propulsione, in questa macchina fotograca, nei propellenti utilizzati dallindustria aerospaziale, nei pannelli solari che producono elettricit ed acqua calda, ma anche nel settore informatico nei dischi ibridi dove allinterno di una unit disco coesistono tecnologie classiche con quelle SSD (se non erro sia Seagate che Western Digital hanno dei drive di questo tipo). Quindi, tornando allo zEnterprise, ho rivisto aermate le considerazioni fatte sulla sua caratteristica di sistema ibrido. un ibrido in quanto include da disegno piattaforme per dierenti Sistemi Operativi ed anche delle appliance specializzate e questa caratteristica permette di ottenere dei grossi vantaggi di gestione e di essibilit. Inoltre lascia liberi di coniugare le pi disparate scelte architetturali per supportare in modo adeguato le dierenti componenti dei carichi di lavoro. La possibilit di considerare tutti i vari sistemi come un unico sistema nello zEnterprise si evidenzia al massimo con il concetto di Ensemble, che anche per problematiche di DR sicuramente introduce ulteriori beneci.

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Per con concludere penso che le aziende che scelgono di seguire la moda dellibrido nei loro rispettivi campi lo fanno sempre pi per rendere concretamente innovativi i propri prodotti.

tography. In the last 10 years the evolution of the sensors has moved toward three directions: pixel density for more details, sensitivity increasing to capture images in scenes with poor light or increase the details of the areas in shadow, and the last is the rate of reaction to allow the electronics to make quickly the necessary measures before the scene changes. This camera uses a sensor that, in addition to the classic pixels to detect light, it includes sensors dedicated to autofocus function. The classic system to detect the light, then measure it and perform with electronic circuits the needed computation to control the mechanisms of autofocus, begins to be too slow especially for movie shooting. Then behold, two components with dierent specicities (the two types of pixels) coexist within the same system (sensor) to obtain the best performance. In my opinion, the design work of technological systems more or less complex is going in two dierent directions. The rst is to design using specic components of the industrial type for each function.

13/06 Hybrids: another fashion or evolution?


For curiosity, i was looking at the review of a new digital camera, the Canon EOS 650D, and among the new features i read " 18MP APS-C 'Hybrid' CMOS sensor". Hybrid? Even for the cameras? I immediately thought: "but it's not that the word hybrid has become a fashion?", "my dear zEnterprise is the result of a fashion marketing operation ? ". Then i wanted to deepen in order to understand what it meant a hybrid sensor and because Canon had been made this choice. Usually, digital cameras use sensors to capture the light and transmit it to the electronic part that processes and stores the result in the form of digital pho-

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This approach allows to obtain large savings and to provide products that meet the average needs without particular pretensions. The second direction is to combine in a single element of components with dierent characteristics to maximize some of the characteristics. Clearly, the second approach requires more design eorts, both as genius and as nancial resources, ultimately leading a result with hybrid characteristics "by design". And this is the reason for the spreading of the hybrid word. Not as fashion, but as innovative result in various elds. Initially it was a typical adjective of products that are the result of genetic research, now we see its use in motor vehicles with dual traction, in this camera, in the propellants used by the aerospace industry, in solar panels producing electricity and hot water, and so on. But also in the IT sector we found this word: in hybrid disks where within a disk drive technologies coexist classic one with those SSD (if not mistaken both Seagate and Western Digital have the drive of this type). Then, coming back to the zEnterprise, i reviewed established the considerations on its characteristic of hybrid

system. It is a hybrid in that it includes "by design" platforms for dierent operating systems and also some specic appliances. These characteristic makes it possible to obtain the great advantages in areas of management and exibility. It also leaves free to combine the most disparate architectural choices to adequately support the dierent workloads components. The opportunity to consider all the various systems such as a single system, reach the maximum exploitation in the zEnterprise with the Ensemble concept. It introduces certainly further benets for DR issues. To conclude I think that companies that choose to follow "the fashion of the hybrid car" in their respective elds make it increasingly to make concretely innovative their business. Go to Index of English translated posts

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16/06 Big One: Ma chi avrebbe mai potuto prevedere che


ture dei capannoni il cui crollo e stata la causa principe delle perdite umane. Da cio che riportano le immagini dalle zone del disastro, i capannoni sembrano crollati perche non progettati per resistere ad un terremoto. Si vedono chiaramente strutture con i pilastri e le travi orizzontali. Strutture molto resistenti quando i pilastri devono sostenere forti carichi di compressione, ma che collassano sotto il peso delle travi quando le scosse del terremoto fanno oscillare lateralmente il pilastro. by IVANCASAGRANDE E notizia drammatica di queste ultime settimane. Il terremoto devastante in Emilia, scosse che si susseguono senza dare tregua, vittime ed enormi danni economici. I media ci hanno mostrato i capannoni collassati ed i danni derivanti dal fermo della produzione. La Magistratura ha avviato uninchiesta sulla fragilita delle strutIntendiamoci, non e un difetto di progettazione, semplicemente la struttura e stata prevista per sostenere un certo tipo di sollecitazioni. Per resistere ad un terremoto avrebbe dovuto avere una maggiore rigidita ottenuta mettendo delle barre diagonali fra pilastro e trave o mettendo i cosiddetti muri di tamponamento. Chiaramente una struttura cosi fatta sarebbe costata di piu.

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Le industrie non hanno problemi a costruire prodotti di qualita, ma alla ne si devono adeguare a quello che richiede il cliente. Immagino cosa avra chiesto il committente emiliano: vorrei un deposito per custodire e stagionare 10.000 forme di Parmigiano, ma ho bisogno di risparmiare economico . perche sa la crisi... E chi poteva biasimarlo, essere concorrenziali vuol dire anche tagliare i costi allessenziale e poi .. terremoto?!? In una pianura alluvionale! Ma non si e mai visto! E cosi 10.000 forme di Parmigiano non termineranno la stagionatura e niranno nelle buste di grattugiato a poco prezzo. Ci sono forti analogie con le cose che viviamo giornalmente nel nostro lavoro. Ormai le scelte sono dettate dai prezzi. Di fatto le decisioni sono prese dagli uci acquisti. Occorre fare salti mortali per poter indirizzare la fornitura verso un sistema od un fornitore Parole come qualita servizio sicurezza sembra abbiano perso valore, sono armi spuntate contro il management che al termine di una ponderosa relazione tecnica vede solo il numero preceduto dal simbolo dellEuro.

E cosi 10.000 tabelle di data base vengono depositate su storage velocissimi, economici, ma con raid al minimo sindacale. Si puo discutere che se si avesse un secondo disco guasto quando il primo guasto non fosse ancora stato riparato ci si troverebbe in una situazione drammatica. Ma ci si guadagnerebbe solo la patente di menagramo. Cosi ci troviamo poco alla volta con uninfrastruttura che scendendo a continui compromessi economici si prepara al Big One. Quando sara? Quale sara lelemento scatenante? Come ne potremmo venire fuori? Intanto tenere ben oliate le procedure di Disaster Recovery e di Backup tenendo sempre in mente che i nostri dati una volta grattugiati non ce li puo piu ridare nessuno. Non dare per scontato che e una cosa talmente improbabile che non potra mai accadere, anzi direi che si dovrebbe cominciare proprio da loro. E poi cura dei particolari. Ci si preoccupa di proteggere un sistema da mille insidie e poi questo si ferma per la vite di un rack od il cavetto di uno switch. Eh si!
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Perche ormai i sistemi crescono senza un piano regolatore e con mille condoni. Avete mai pensato a quanta roba viene attivata per concludere una transazione. Alla galassia di server che ruotano attorno ad un click. Ciascuno usa una processore della memoria, ha a bordo diversi strati di software che fanno operazioni sui dischi, di rete, comunicano con altri server e fanno fare alla nostra transazione un piccolo passo avanti. Devono funzionare tutti se vogliamo che il nostro click si concluda con il risultato. Come vulnerabile tutta questa roba. Fasci di li che vanno da un armadio allaltro. Se ne stacca uno e . chi lo becca piu? La diagnostica riesce a coprire questo? Quanto ci si mette a sistemarlo? E allora il nostro CIO andra in un negozio di computer e chiedera : mi dia un sistema per le mie 10.000 tabelle di Data Base. Si mi piacerebbe un Mainframe, ma sa come .. la crisi. Vedro di mettere insieme un po di server, qualche switch, delle schede ed altra roba. Tanto funziona lo stesso , ma vuoi mettere quanto risparmio!

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Luglio 2012

01/07 RED Alert: JES2 Potential Loss of Spool data on z/OS 1.11 and 1.12
In questi giorni uscito un RED alert relativo al JES2 sui sistemi z/OS 1.11 e z/OS 1.12, maggiori informazioni si possono trovare a questo link.

Red Alert un servizio IBM dove vengono pubblicate (se ci sono) le informazioni sulle modiche per eliminare malfunzionamenti gravi. E possibile iscriversi e ricevere nella propria posta queste informazioni andando a questo link.
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02/07 Il Cobol in tempo di crisi: La battaglia della Finestra del Batch


Con una certa dose di ingenuita, viene chiesto aiuto: Come fare per ridurre il consumo di CPU di programmi Cobol esistenti. La risposta, come sempre in questi casi, e partecipe e generosa di consigli. Si spazia dal modicare il formato dei dati, al blocksize dei le. Alcuni azzardano la soluzione draconiana della riscrittura in Assembler e la sostituzione del DB2 con le Vsam. Ma molto piu spesso, la soluzione principe viene riconosciuta nellarchitettura del programma, scritto in modo da ridurre, in fase di esecuzione, il numero di operazioni ricorsive. by IVANCASAGRANDE Prendo spunto da una discussione comparsa sul gruppo: Mainframe (COBOL, JCL, DB2, CICS, VSAM, MVS, Adabas/Natural ) Experts Penso di fare cosa utile rubando alcuni spunti della discussione e riportarli in allegato. Ma volevo accendere una discussione analoga in questo spazio coinvolgendo tutti coloro che hanno combattuto o sono ancora impegnati nella battaglia della Finestra del batch.
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Allegati: Link della discussione: http://www.linkedin.com/groupAnswers?viewQuesti onAndAnswers=&discussionID=121615488&gid=9109 27&commentID=84712832&trk=view_disc&ut=2TMhV qkKT8NRg1 Lalfabeto: I would strongly recommend that she start with the basics. A) Learn COBOL structured programming methodology. B) Learn COBOL testing and debugging techniques. C) Learn CICS capabilities, structure, components, services, and interfaces. D) Learn COBOL CICS Command Level Programming. E) Learn COBOL CICS testing and debugging techniques. F) Learn DFSMS QSAM and VSAM AMS and utilities. H) Learn how to monitor performance of COBOL batch processing. I) Learn how to tune performance of COBOL batch processing.

J) Learn how to tune performance of QSAM & VSAM data set AMS for access modes. K) Learn how to monitor performance of COBOL CICS Command Level tasks and progs L) Learn how to tune performance of COBOL CICS transactions, programs, & services. M) Learn relational DB capabilities, structure, components, services, interfaces & utilities. N) Learn SQL for relational database DDL and DML. O) Learn how to monitor performance of SQL Queries and DML requests. P) Learn how to tune performance of relational database organization. Q) Learn how to tune performance of SQL Queries and DML requests. R) Learn IMS capabilities, structure, components, services, interfaces, & utilities. S) Learn IMS schema & VSAM and OSAM data set denitions and relationships. T) Learn IMS HDAM, HIDAM, SHISAM, HSAM, & HISAM access methods. U) Learn IMS DEDBs, MSDBs, and HALDBs dierences. V) Learn IMS DLI program communication blocks
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(PCBs) W) Learn IMS DLI program specication blocks (PSBs) and CBLTDLI X) Learn IMS EXEC DLI sequential, browse, & random read functions. Y) Learn IMS EXEC DLI read for update, update/ rewrite, add, and delete functions. Z) Learn IMS Fast Path EXEC DLI commands under DBCTL Questo e del codice per determinare la durata delle varie routine:

To check the dierence between various techniques, this elapsed time calculator with microsecond resolution might come in handy. It executes the (ST)ore (C)loc(K) instruction in Working Storage to get bits 0-63 of the Time-of-Day clock at the start and end times. Elapsed time is then calculated and converted to microseconds for display of up to 999.999999 seconds. (Bit 51 of the TOD clock is equivalent to 1 microsecond.) Non ho provato il funzionamento del codice precedente, per cui aggiungo il riferimento al documento: http://www-304.ibm.com/support/docview.wss?uid=s wg21170967 IBM Enterprise COBOL Version 4 Release 2 Performance Tuning Whitepaper @ http://www-304.ibm.com/support/docview.wss?uid=s wg27018287 IBM Enterprise COBOL for z/OS Programmers Guide (SC23-8529-01) includes chapters specically addressing DB2 SQL and DCLGEN, as well as, IMS CBLTDLI interfaces. The Programmers Guide may be downloaded as a PDF le for free @
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Scroll to see all code.

WORKING-STORAGE SECTION. 01 FILLER. 05 ADDR-PTR POINTER. 05 STORE-CLOCK REDEFINES ADDR-PTR FUNCTIONPOINTER. 01 START-TIME PIC 9(18) COMP-5. 01 STOP-TIME PIC 9(18) COMP-5. 01 ELAPSED-TIME PIC 9(18) COMP-5. 01 ELAPSED-TIME-MICRSECS PIC 9(15) COMP-3. 01 ELAPSED-TIME-SECONDS REDEFINES ELAPSED-TIMEMICRSECS PIC 9(9)V9(6) COMP-3. 01 ELAPSED-TIME-MESSAGE. 05 FILLER PIC X(17) VALUE ELAPSED TIME WAS .

http://publibfp.boulder.ibm.com/epubs/pdf/igy3pg50.p df

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9/07 Il mainframe ibrido nella nuvola? No, io nelle nuvole!


sperimentazioni. Il 25% delle aziende del campione si dichiarato interessato allintroduzione e solo l8% dichiara di non utilizzare il cloud e di non avere alcun interesse a introdurlo. Ora io non ho alle spalle grandi esperienze di Cloud, ma laermazione che il 67% delle aziende italiane adotta tecnologie cloud mi ha fatto leetto di un suono stonato; mi venuta spontanea la domanda: quali sono le tecnologie Cloud? Non ho saputo rispondermi. Leggendo il n.12 del Corriere delle Comunicazioni mi sono soermato, incuriosito, sullarticolo La doppia faccia della nuvola: Da una recente ricerca svolta dagli Osservatori del Politecnico di Milano emerge che il 67% delle grandi aziende italiane adotta le tecnologie cloud. In particolare, il 56% utilizza gi almeno un servizio cloud, mentre l11% ha in corso limitate Mi veniva in mente la virtualizzazione: ma non una tecnologia prettamente Cloud, CPU, I/O e memoria sono risorse virtualizzate n dagli anni 70 e non si parlava certo di Cloud. Successivamente con lavvento di modelli applicativi di tipo Client/Server, di architetture distribuite e, sopratutto, grazie allabbassamento dei costi dellHardware avvenuta una diusione spinta
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di server reali prevalentemente con sistemi Windows o Unix. Ma siamo alla ne degli anni 80 e negli anni 90 dove di cloud se ne parlava solo nei meteo in lingua Inglese. Poi mi sono venuti in mente i Software di deployment dei sistemi; ma anche per questi abbiamo una genesi che, proprio per laumento della diusione dei server distribuiti, risale alla seconda met degl anni 80. Insomma lo ammetto: non sono stato capace di trovare qualche tecnologia cloud! Pensando al mainframe mi veniva istintivo di pensarlo adatto al cloud, ma non di considerarlo una tecnologia cloud se non altro perch esiste da un p pi di tempo; inoltre mi sembrava strano che da una fonte accademica come il Politecnico di Milano si parlasse di adozione di tecnologie cloud se non con propriet di linguaggio. Quindi dovevo indagare e saperne di pi. Il primo passo, lo confesso, stato Google, ho scritto cloud technoloy e via di ricerca. Come spessisimo accade la prima entrata Wikipedia, ma la denizione di Cloud Computing e eettuando un nd nella pagina per la parola technology la prima occorrenza nella denizione di virtualizzazione vista come una delle carat-

teristiche del Cloud Computing. La denizione di Cloud Computing riportata in Wikipedia : Cloud computing is the delivery of computing and storage capacity as a service to a heterogeneous community of end-recipients. The name comes from the use of a cloud-shaped symbol as an abstraction for the complex infrastructure it contains in system diagrams. Cloud computing entrusts services with a users data, software and computation over a network. There are three types of cloud computing: Infrastructure as a Service (IaaS), Platform as a Service (PaaS), and Software as a Service (SaaS). Ma insomma io ho dubbi sulle tecnologie cloud e Wikipedia non ne riporta alcuna mensione? Non solo ma la denizione che da non mi soddisfa. Dire che Cloud Computing (se riesco a tradurre bene) distribuire capacit elaborativa e di storage come un servizio ad un insieme eterogeneo di utenti nali allora anche il TSO da solo lo posso considerare Cloud Computing? Mi si stavano smontando tutte le mie (poche) sicurezze sul tema. A questo punto ho spostato la mia indagine di approfondimento verso la fonte dellarticolo ed ho trovato
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disponibile nel canale Youtube del Corriere delle Comunicazioni lintervista a Raaello Balocco della School of Management del Politecnico di Milano che potete vedere anche qui:
Video 6.1 intervista RAFFAELLO BALOCCO

Tap the picture, when the video is loaded the red start button will be displayed

E il primo dubbio me lo sono tolto: Raaello Balocco non parla di tecnologie cloud (che vengono mensionate dallintervistatore), ma di adozione e diusione di soluzioni cloud, il che mi lascia meno smarrito. Poi alla domanda: Quali sono i vantaggi, per una grande azienda ed anche per una piccola azienda delladozione di tecnologie Cloud based? (a Roma si direbbe: aridaje! adirittura di tecnologie cloud-based!) Raaello Balocco risponde: Inanzitutto ladozione di un sistema Cloud porta ad una maggiore standardizzazione del sistema informativo aziendale. La roadmap di utilizzo ed adozione del Cloud richiede che, come primo passo, vengano standardizzate le diverse componenti del sistema informativo e poi successivamente virtualizzate. Allora standardizzazione e virtualizzazione portano evidentemente dei vantaggi di ecenza e di essibilit. Dal punto di vista organizzativo, la direzione IT pu focalizzarsi, a livello di competenze, su degli aspetti di elevato livello: competenze di natura architetturale, di natura sistemistica, di Project Management [...] demandando,

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viceversa, allesterno quelle che sono le competenze pi operative. Ne parla in modo chiaro e semplice evidenzioando, secondo me correttamente, i vantaggi iniziali visti sopratutto da unosservatorio che pu essere quello di un CIO. In qualche modo consolida anche la mia opinione che le piattaforme ibride, rispetto alle tradizionali, sono quelle che si prestano di pi a sostenere una simile trasformazione. Questo perch lasciano una grande libert nel realizzare, e modicare, architeture applicative su dierenti piattaforme introducendo meccanismi di monitor e deployment che. dal punto di vista infrastrutturale, portano delle notevoli semplicazioni che implicano riduzioni di costi e di tempi. Per i dubbi di fondo sul Cloud mi sono rimasti, cos ho proseguito le ricerche anche perch in molte entrate trovate su Google si parla di Cloud dando per scontato che il lettore sappia di cosa si parla. Ma cos facendo ho letto di Cloud secondo le pi dierenti accezioni e forzature. Dietro la parola Cloud ho letto di offerte di hosting, ma anche di solo housing, di connettivit di rete e chi pi ne ha .

Allora ho continuato a cercare no a quando mi sono imbattuto nella denizione di Cloud del NIST. Quella che lIstituto Nazionale degli Standards e delle Tecnologie Statunitense ha pubblicato non 3 o 5 anni fa, ma solo lo scorso anno il 25 Ottobre con il titolo Final Version of NIST Cloud Computing Denition Published. Non saranno rapidi, non saranno esaustivi ma quando pubblicano qualcosa quelli del NIST di solito un riferimento che dura nel tempo, infatti questo un documento di 7 pagine di cui solo 2 sono dedicate ad una denizione di 5 righe, allelecazione delle caratteristiche essenziali, dei Service models e dei Deployment models. Finalmente leggo (liberamente tradotta da me, ma potete vericare loriginale seguendo il link): Il Cloud computing un modello per abilitare degli accessi tramite rete, su richiesta, convenienti e in modalit ubiquitous ad un insieme di risorse condivise e congurabili che possono essere rapidamente rese disponibili (deployed) e rilasciate con il minimo sforzo di gestione e con interazioni minime con lerogatore del servizio. Questo modello composto da 5 caratteristiche essenziali, 3 modelli di servizio e 4 modelli di deployment.

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Finalmente qualcuno che dice senza fraintendimenti cosa il Cloud Computing senza il bisogno di dire come fatto! Non una tecnologia, non una soluzione, ma un modello; sulla base di questo modello, ovviamente utilizzando le tecnologie che meglio si adattano per concretizzare il modello, si possono erogare servizi e proporre soluzioni. Lascio a voi la lettura completa del documento e continuo a raccontarvi le mie riessioni. Infatti dopo aver letto il docuento non ho potuto non fare un paragone con lo zEnterprise. Delle 5 caratteristice almeno 3 le soddisfa by-desing. Da un punto di vista infrastrutturale, abbiamo un resource-pooling su tutte le piattaforme dellibrido grazie allutilizzo dei meccanismi di virtualizzazione pi appropriati per ciascuna di esse; grazie allo zEnterprise Unied Resource Manager la rapid elasticity possibile no allo spegnimento in caso di inutilizzo per ridurre i consumi e, denendo i workload gestiti si ha la caratteristica dei measured services. Per il broad network access ovviamente lo zEnterprise condizionato al tipo e dimensione della connettivit esterna, ma sempre by-design facilita la realizzazione con i meccanismi di gestione delle reti interni che vengono utilizzati dai dierenti Virtual Server. Lultima

caratteristica (che nel documento citata per prima) lOn-Demand self-service; lo zEnterprise include un meccanismo per il deployment di virtual serve da template ma pi una facilitazione di gestione che un vero e proprio self-service. Per intenderci non nato per essere reso disponibile ai consumers. Questo genere di funzionalit sono di solito fornite con dei Software Tivoli che permettono anche una grande essibilit nel denire e realizzare le modalit di sel service. I risultati delle mie ricerche mi hanno soddisfatto, anzi mi hanno fatto trovare una serie di documenti del NIST sicuramente interessanti che voglio indicarvi: 2012 May 29 Cloud Computing Synopsis and Recommendations riprende la denizione del documento di cui vi ho parlato e ne approfondisce i vari aspetti NIST Cloud Computing Program Sono molto interessanti i link in fondo alla pagina ai draft dei tre volumi relativi alla Roadmap di adozione del Cloud Se avete altre fonti o indicazioni fatemele conoscere che daremo loro ladeguata diusione. Da parte mia sto valutando di apire una pagina su questo sito dedi-

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cata al Cloud: mi fate arrivare in qualsiasi modo le vostre opinioni? Per chi legge la versione PDF dellalmanacco, il video disponibile a questo link: Intervista a RAFFAELLO BALOCCO

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15/07 Estate tempo di sandbox: proviamo il CICS Explorer


In pratica, da una infrastruttura Cloud, si ha a disposizione un ambiente z con i prodotti preinstallati con cui possibile eettuare delle prove. Lultimo arrivato lo scenario dal titolo Manage the CICS ecosystem with CICS Explorer; dopo aver predisposto il vostro PC con le istruzioni riportate nella pagina iniziale, possibile utilizzare il CICS Interdependency Analyzer per analizzare le risorse utilizzate dalle trnsazioni, valutare gli impatti di change applicativi e vericare se le transazioni sono threadsafe. Non molto conosciuta la possibilit di provare una serie di funzionalit dei prodotti di Application Modernization della piattaforma z. Questo possibile tramite lEnterprise Modernization Sandbox for System z disponibile nel sito IBM developerWorks in questa pagina. Sempre sul tema della modernizzazione dello sviluppo applicativo il 19 Luglio alle 3:00 p.m. UTC (quindi 4:00 p.m. in Italia),Hayden Lindsey, Vice President and Distinguished Engineer appartenente allIBM Software Group, terr un webcast dal titolo Building NextGeneration Enterprise Applications Webcast Series. Hayden presenter un nuovo approccio di tipo smarter computing per accelerare linnovazione e

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ridurre i costi di sviluppo. Verr anche arontato il tema di come, questo approccio, faciliti le fasi di test e migliora la collaborazione tra i team di sviluppo. Image: FreeDigitalPhotos.net

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23/07 zEnterprise e PureSystems. Due ibridi fanno un ibrido pi grosso? Non detto.
Questo per non avverr in tempi brevi. Infatti Je Frey, IBM Fellow and CTO for System z, ha detto a DancingDinosaur che: il Flex Manager e lUnied Resource Manager non si fonderanno tra loro. Questo non signica che lo zEnterprise ed i PureSystem non possano lavorare in modo integrato, ma questo Lo stiamo realizzando federandoli ad un livello superiore. Con il Sw Tivoli si pu realizzare un layer di gestione unico per i due sistemi. Il post prosegue disilludendo coloro che si aspettano una rapida convergenza dei due sistemi, ma ipotizzando evoluzioni signicative per entrambi i sistemi. Secondo Radding lo zEnterprise aumenter la sua scalabilit bel oltre le 112 lame ed introdurr sempre pi meccanismi di alta adabilit tipo la partition mobility; inoltre alcune caratteristiche dei PureSystem verranno incorporate nello zBX. Analogamente, per i PureSystem, Radding si aspetta un espandibilit oltre gli attuali 4 box e, forse unavvici Ho letto il nuovo post su DancingDinosaur dal titolo zBX and Puresystems play nice together. Alan Radding riporta la notizia che, in un recente incontro con degli analisti un manager IBM ha detto che lUnied Resource Manager converger con il Flex System manager.
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namento alla realizzazione di ensemble che, per ora una caratteristica unica dello zEnterprise. Come al solito qui vi fornisco una mia traduzione e sintesi che suggerisco, a chi ha pi tempo, di confrontare con larticolo originale. Il mio punto di vista si conferma sempre di pi su alcune considerazioni di fondo che vanno oltre la discussione meglio questo, meglio quello: 1- la scelta di sistemi ibridi non uniniezione fatta sul mainframe per allungargli la vita, non ne ha bisogno. 2- i sistemi ibridi rappresentano il connubio ideale tra standardizzazione e essibilit architetturale 3- ad oggi non pensabile un unica piattaforma che vada bene per tutto 4- i nuovi meccanismi di gestione forniti in modo nativo vanno capiti a fondo per evitare di creare (leggi mantenere e pagare) delle duplicazioni inutili

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Agosto 2012

2/08 Lo zEnterprise nelle nuvole le rende sicure

domi di aggiungere il loro sito tra quelli gemellati (vedi la lista nel menu a sinistra). Sarah sostiene che [...] sebbene le parole cloud computing e mainframe non sono, di solito, utilizzate allinterno della stessa frase, non sono cos dissimili come potrebbe sembrare. Il mainframe allinterno del cloud un argomento di discussione sempre pi presente negli ultimi mesi allinterno della communit tecnica [...]. Il post prosegue sostenendo che le caratteristiche che si richiedono al Cloud Computing sono le stesse che il mainframe rende disponibili da molto tempo, quindi il mainframe la piattaforma ideale per il Cloud. Non ricordo dove (mi sembra su Twitter), ho letto un riferimento ad un articolo su Millennial Mainframer dal titolo The Mainframe on the Cloud scritto da Sarah Dandia. Come al solito li ho contattati e chiesto il permesso di tradurre/citare i loro post e, con grande disponibilit, mi ha risposto Sean McBride permettenQueste considerazioni sono vere anche se, a mio avviso, lo zEnterprise come piattaforma ibrida si presta alle realizzazioni di architetture per il Cloud Computing. Anzi, il mio parere stato, no a poco tempo fa, quello che lo zEnterprise nel Cloud avesse lunico ru68

olo di fornitore di mattoni per costruire il Cloud. Dico no a poco tempo fa perch ho letto un whitepaper che parla di zEnterprise nel Cloud in modo diverso dalla mia visione. Non come base su cui costruire tutto, ma come nodo essenziale per svolgere tutte le funzioni su un aspetto specico per il Cloud: la sicurezza. Il white paper si intitolaConsolidated security management for mainframe clouds ed uscito a Febbraio di questanno; possibile scaricare il PDF da questo link oppure qui in FTP. I questo dicumento si ipotizza, viste le naturali doti di sicurezza del mainframe di concentrare tutte le funzioni su questa piattaforma che diventa il guardiano del Cloud.

Ecco che [...] le caratteristiche che fanno del mainframe una piattaforma ideale per le applicazioni critiche un hardware robusto, un sistema operativo, meccanismi di Systems Management e di sicurezza adabili possono essere utilizzate per utilizzarlo come Security Hub in un Cloud [...]. Quindi sia i meccanismi di autenticazione ed autorizzazione, la gestione delle identit federate, la gestione dei certicati digitali, i meccanismi di prevenzione delle intrusioni e le funzioni di controllo ed audit possono essere concentrate allinterno del mainframe ed ad esso demandate per tutto il Cloud. Il documento si conclude con una sintetica panoramica dei Sw utilizzabili a tal scopo. Questo ruolo ipotizzato per il mainframe mi ha fatto ricordare un fatto accaduto verso linizio del 2000. Stavo da un cliente parlando di sicurezza nellambito mainframe ad una platea folta di persone (20-30) quando ad un certo punto vengo fatto bersaglio, come esponente di IBM, del fatto che (cito le memorabili parole) lIBM sullo z nasconde le sue falle di sicurezza non diondendo le informazioni, ne prova il fatto che non ha ancora reso disponibile un antivirus per il suo sistema operativo di cui ce ne dovremmo sbarazzare al pi presto. Confesso che rimasi inizialmente inter69

detto sia per il contenuto che per la veemenza delle accuse. Poi feci notare che lattenzione alla sicurezza, sia sul sistema operativo che nei sottosistemi, da sempre stata una ssa dei laboratori ben prima che la parola antivirus uscisse dallambito medico/biologico per infettare il mondo dellinformatica. Le PTF di tipo HIPER (High Impact/Pervasive) esistono da prima degli anni 80 e servono, appunto, per eliminare errori con alto impatto sulla adabilit dei sistemi; inoltre esistono le PTF classicate di Sicurezza che indirizzano esplicitamente tali problematiche. Dissi anche che un antivirus per lo z/OS come per gli altri sistemi era lo stesso z/OS che isola i dierenti address space in modo che non possano danneggiarsi reciprocamente o li manda in ABEND quando tentano di fare operazioni non permesse. Ma fu inutile, non riuscii a parole nel convincere quella persona. Comunque ad oggi ancora hanno gran parte dei loro workload su mainframe.

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5/08 WSJ: Veloci, veloci. Ma lo zEnterprise sar ancora pi veloce?


quella di tradurre gran parte del post, lasciando a voi le considerazioni. La bruta velocit non sembra motivare molti chip designer come nel passato. Non cos per IBM. Il gigante dei computer ancora vende molto di quello che lindustria chiama Big Iron, macchine potenti disegnate per operare come un singolo sistema e qui immaginate che avrei qualcosa da ridire non come la moltitudine di rack contenenti server semplici che le imprese utilizzano per lavoretti come fornire pagine WEB. LIBM sta per rivelare i dettagli di due nuovi chips per queste macchine di tipo high-end, che sfruttano molto una tecnica che ha minor impiego in altre parti del mercato. Sul Wall Street Journal online uscito unarticolo di Don Clark dal titolo IBM Pushes the Clock (Speed) on New Chips con delle considerazioni che ritengo molto interessanti sulle evoluzioni possibili dei nuovi chip. Cos viste le informazioni riportate nellarticolo mi sono sentito come gli Apple-bloggers che discutono dei rumors riguardo le possibili novit del nuovo iPhone ed ho pensato che la cosa milgioro fosse Qui sono rimasto stupito (e un p amareggiato) per il fatto che allinterno dellIBM questo genere di notizie non circola in nessun modo, ma evidentemente ai giornalisti qualche disclosure viene fatta in anteprima.
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Quindi potete immaginare con che curiosit ho continuato a leggere larticolo. Questo approccio aumenta la velocit di funzionamento dei processori, o frequenza di funzionamento, che un parametro di misura paragonabile al numero di giri di un motore. Il gigante dei chip INTEL, dopo anni di marketing sui miglioramenti per gli utenti dei PC basati sui megahertz e i gigahertz, ha iniziato nellultimo decennio ad enfatizzare altri modi per migliorare le prestazioni; questo dovuto al consumo di energia ed alla produzione di calore che laumento della velocit comporta. E le alte frequenze di clock sono ancora pi rare nei chip per gli smartphone ed i tablet dove la durata della batteria un fattore chiave. Ma lIBM continua a marciare ad un ritmo diverso. La nuova versione del chip usato nei suoi venerabili mainframe, che verr discussa in una prossima conferenza tecnica di questo mese a Silicon Valley, vanta una velocit di clock di 5,5 gigahertz, in crescita dai 5,2 gigahertz della versione corrente. Big Blue aggiorner anche la linea dei chip Power, utilizzata nei srever che lavorano con una variante IBM del sistema operativo Unix. Gli attuali chip Power7 arrivano a frequenze di

4.14 gigahertz; anche la prossima versione, i Power7+, che verranno discussi nella prossima conferenza di Hot Chips, secondo IBM saranno dal 10% al 20% pi veloci. A questo punto dellarticolo non ho potuto fare a meno di seguire il link (la potenza di distrazione dellhipertesto!) che porta alla conferenza di Hot Chips 24: A Symposium on High Performance Chips; si terr dal 27 al 29 Agosto a Cupertino in California. Frigando nellagenda dellevento risultano due interventi di IBM: il primo di Scott Taylor dal titolo POWER7+: IBMs Next Generation POWER Microprocessor ed il secondo di Kevin Shum dal titolo IBM zNext: the 3rd Generation High Frequency Microprocessor Chip. Che dire, questi non sono rumors, ma chiss quando queste next-generation saranno annunciate e disponibili! MA torniamo allarticolo del WSJ. Come paragone i chip Xeon di INTEL rivolti ai server high-end operano ad un clock di 2.4 gigahertz. Naturalmente la velocit del clock solo uno dei tanti fattori che inuiscono sulle prestazioni. Sia IBM che Intel utilizzano dei trucchi come lincremento del numero di processori nei chips e laggiunta di circuiti special-purpose
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come acceleratori per attivit come la compressione o la cifratura dei dati. Unaltra tecnica collaudata laggiunta di cache di memoria di massa, con IBM che enfatizza lutilizzo di una tecnologia chiamata eDRAM come fattore dierenziante. Ci sono molte altre scelte e compromessi. I nuovi chip mainframe IBM assorbono no a 300 watt e il POWER7+ no a 190-watt rispetto ai 130 di uno Xeon paragonabile. Per tali paragoni possono essere fuorvianti; IBM sostiene che i grandi sistemi siano in grado di sostituire molte macchine pi piccole, portando un risparmio energetico eettivo che non quello misurato paragonando chip-to-chip. Ma ci sono altri costi, oltre a quello della bolletta elettrica, che sono rilevanti. Il top della gamma Intel Xeon costa 4616$, un bel p per un pezzo di silicio. Ma Intel sostiene che i prezzi per i server e le licenze Sw siano pi bassi sullo Xeon che non sulle macchine di Big Blue (IBM vende i chip solo come parte dei suoi sistemi, in modo da non prezzarli separatamente). Le due aziende fanno aermazioni contrastanti anche su altri argomenti, tra cui ladabilit relativa dei loro chips. Per ora, tuttavia, le loro posizioni sono abbastanza sicure in due aree separate: la gran parte di Intel

nel settore high-volume del mercato dei server mediopiccoli con un numero di chip da uno ad otto, IBM nei server scale-up [che possono crescere aggiungendo risorse n.d.a.], dove i sistemi no a 32 chip vengono utilizzati per i attivit che vedono limpiego di enormi database. Questa la nostra principale valueproposition aerma Satya Sharma, un fellow e chief technology ocer della linea dei POWER. Ovviamente, come sa chi mi conosce, cercher di contattare Kevin Shum per vedere se, almeno dopo la conferenza, sar possibile saperne di pi.

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11/08 Summer zEnterprise wallpapers

gli sfondi del mio portatile: allora perch non condividerli? Vi metto a disposizione 10 wallpapers, sono in vari colori la versione con lo z196 e con lo z114. Per scaricarle dovete andare nel menu a Sx in fondo c un widget (quel rettangolo bianco) del servizio di BOX per la condivisione di spazio storage; il le quello che si chiama Wall 01 z114-z196 1440x900.zip. Confesso che lestate, forse per let forse per gli acciacchi, mi impigrisce un po. Ne risentono anche tutte le attivit di lettura e approfondimento, ma questa pulizia mentale mi lascia il tempo per fare cose pi futili e meno impegnative. Quindi invece che dedicarmi ad argomenti sul mainframe mi sono dedicato alla graca del sito e tra una prova e laltra mi venuto in mente di cambiare anche Fatemi sapere se vi piacciono e, sopratutto, se funziona il meccanismo di condivisione perch in futuro lo vorrei utilizzare per concretizzare alcune idee estive che mi sono venute..

11/08 Summer zEnterprise wallpapers


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I confess that the summer, perhaps age perhaps for the aches, encourages a little my laziness. Also reading activities and study are aected, but this mental freedom leaves me time to do more frivolous things and less demanding ones. Then, rather than dedicate myself to topics on the mainframe i dedicated myself to the blog visuals. Between one test and another reminded me to also change the backgrounds of my laptop, so why not share them? There i put 10 wallpapers, in various colors using both the z196 and the z114. To download them you have to go in the menu on the left at the bottom there is a widget (the white rectangle) of the BOX lesharing services; the le is the one called Wall 01 z114-z196 ' 1440X900.ZIP . Let me know if you like them and, especially, if the mechanism works to share. In the future I would like use to make some summer ideas came to me.. Go to Index of English translated posts

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17/08 zEnterprisethe Next Generation System (!!?)

Come ho dichiarato nella pagina di introduzione (che vi chiedo di visitare e votare con le stellette) nel realizzare questa impresa non avevo la presunzione di insegnare qualcosa a chi tutti i giorni accumula esperienza su esperienza riguardo ai manframe. Ma di fornire un posto dove i professionisti del campo potessero dire la loro e, sopratutto, dove io potessi condividere le informazioni che ritenevo utili tra la marea di notizie che arrivano nella mail, che leggo dai vari feed dei blogs e che mi sparano dai vari social network a cui sono iscritto.

E proprio da una mail che mi arrivata una notizia che ritengo (o almeno la mia curiosit ritiene) mooolto interessante. Il giorno 28 Agosto alle ora 10:45 EDT (che dovrebbero essere le nostre 16:45) si terr un evento virtuale da titolo zEnterprisethe Next Generation System e per parteciparvi basta iscriversi a questo link e seguire le istruzioni del sito IBM Virtual Event Center. Gli speaker saranno sia personalit IBM di gran rilievo che rappresentanti di alcuni clienti IBM: - Rod Adkins Senior Vice President, IBM Systems & Technology Group - Douglas M. Balog GM, System z, IBM Systems and Technology Group - Je Frey IBM Fellow, and CTO System z Platform - Todd Handel Director of IT Strategy and Architecture at S.C. Data Center Inc. (representing Colony Brands) - Martin Kennedy Managing Director and Global Op-

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erations Head of Enterprise Systems at Citi - Matt Shaul CEO, Benets Administration at Aon Hewitt Lagenda dellevento, disponibile a questo link, con maggiori dettagli, prevede: - Welcome and relevance of the next generation zEnterprise system (Rod Adkins) - The new zEnteprise System at a glance- Announcement Overview (Douglas M. Balog) - zEnterprise Client Testimonial (client speakers) - Technical Overview of System z Technology (Je Frey) Io mi sono iscritto anche se non dovrei essere a Roma per quella data, ma far in qualche modo per poter seguire il Virtual Event anche da questa localit isolata dal digital divide italico..

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21/08 6 mesi di mainframeitalia: una prima sintesi

Sono sei mesi che iniziato questo blog e, nonostante non sia il canonico anno, lo considero il compleanno di mainframeitalia. Il mio obiettivo era quello di non fare un eetto cometa: ossia non avviare unimpresa che dopo linteresse iniziale rimanesse uno dei tanti web scheletro che internet ospita. Devo dire che le cose sono andate diversamente, con un avvio lento, ma in crescita, con una tenace costanza a condividere i vari aggiornamenti, mainframeitalia.com secondo me ha ottenuto dei risultati soddisfacenti.

Abbiamo raggiunto 2880 visitatori, con un minimo di 300 visite al mese e un minimo di 30 visite a settimana. Si, parlo di minimi e non della media del pollo perch rappresentano quanto, nei periodi di minor interesse, le persone sono stimolate a passare di qui e a me questi valori raorzano la determinazione a continuare. Ovviamente questo risultato non sarebbe stato possibile senza il contributo di altri; inannzi tutto voglio ringraziare gli autori e/o i responsabili dei siti e dei blog che mi hanno dato il permesso di citare e tradurre dei loro articoli. I link ai loro siti li potete trovare a Sx alla voce Blog e pagine con cui collaboriamo. A questo riguardo vi invito a segnalarmene di altri che reputate interessanti, li contatter sicuramente e vi terr aggiornati sullesito. Un altro ringraziamento lo devo in particolare ad Ivan Casagrande che ha accettato di contribuire diretta78

mente con le sue riessioni e a cui spero altri si aggiungeranno a breve. Per loccasione ho condiviso una seconda serie di wallpaper per il desktop e ho corretto, come qualcuno mi ha fatto notare, il formato della serie precedente. Sono entrambe disponibili per il download nel widget in basso a Sx.

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23/08 Next Generation zEnterprise: Smart, Secure, Ecient


Si direi proprio che sta per essere annunciata qualche
Video 7.1 The Next Generation zEnterprise

Per chi legge la versione PDF dellalmanacco, il video disponibile a questo link: The Next Generation zEnterprise: Smart, Secure, Ecient

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novit a breve:

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26/08 Cera una volta il mainframe

by VALERIO LALLI Sin da quando avevo cinque anni, sono sempre stato un grande appassionato di Information Technology forse perch mi capitato pi volte di vedere mio padre che lavorava con il computer pur non sapendo che cosa stesse realmente facendo, qualera il suo

lavoro. Sappiamo che con un computer si possono fare milioni di cose cosi un giorno gli chiesi: << pap tu che lavoro fai? >>. Lui rispose: << lavoro con dei grandi computer molto potenti>>. Io incuriosito gli chiesi: << e come si chiamano? >>. << Mainframe >> replic. Fu cos che andai su Google e come tutti facciamo, scrissi nella barra di ricerca la parola mainframe e scopr grandi cose, iniziando dal 7 aprile 1964 anno in cui Sr. Thomas J. Watson annunci lIBM System/360 per poi arrivare al 12 Luglio 2011 quando venne sviluppato lo z114. Quarantasette anni di storia segnata da importanti tappe che io chiamo zInnovations tutte mirate a creare server adatti non solo per grandi imprese ma anche per PMI. Di rilevante importanza quanto accaduto nel dicembre 2011, mese in cui IBM ha reso disponibile una tecnologia che constente agli utenti zEnterprise di integrare le applicazioni Windows in ambiente mainframe. Malgrado tutte queste innovazioni, molte imprese si trovano in difficolt
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quando i loro responsabili IT devono far fronte alla scelta sul tipo di tecnologia da integrare nella loro infrastruttura. A tale proposito e ancora tuttoggi aperta la battaglia mainframe VS sistemi distribuiti , poich si tende a pensare che il mainframe data la sua et, sia diventata una tecnologia vecchia e obsoleta. Come riporta un articolo che ho letto di una rivista on line, alla domanda: mainframe tecnologia vecchia?? bisognerebbe rispondere: le innovazioni di IBM affermano tuttaltro! Larticolo Kids see a future in mainframe pubblicato pochi mesi fa su Forbes, spiega che di anno in anno aumentano sempre pi i ragazzi che alluniversit si iscrivono a corsi per apprendere larchitettura dei sistemi centrali entrando a far parte del progetto System z Academic Initiative. Inoltre qualche anno fa stata sviluppata unapplicazione per iPhone capace di interagire con il mainframe, quindi possibile accedere alle applicazioni z/OS anche tramite smartphone. << Introdurre novit nellambiente informatico non significa necessariamente buttare via lesistente. Il mainframe ancora un componente fondamentale per gli sviluppi IT del futuro >> spiega Fabio Riva, Senior IT Architect di IBM Italia e sviluppatore di tale applicazione. Anche da queste sue parole si capisce che il mainframe avr sempre di pi

un ruolo di punta e strategico per IBM, sar la tecnologia ideale per il Cloud Computing e per la maggior parte delle imprese di tutto il mondo proprio per la sua alta affidabilit e per le sue alte prestazioni senza limiti di tempo.

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28/08 IBM amplia loerta zEnterprise: arriva lo zEnterprise EC12


ancora una volta dimostrare di ore un costante supporto alle imprese, aiutando loro a raorzare ed eventualmente migliorare la protezione delle informazioni. Lo zEC12 leader nel settore per la sicurezza e fornisce un solido supporto per lanalisi dei dati operativi, che aiuta le imprese a vagliare con ecienza grandi volumi di dati grezzi e a trasformarli in informazioni per acquisire conoscenza. Per la sicurezza dei dati archiviati il nuovo zEC12 si basa sulla piattaforma System z, che ha ottenuto la classicazione di sicurezza Evaluation Assurance Level 5+ di Common Criteria. Il co-processore Crypto Express4S garantisce la privacy delle transazioni e dei dati sensibili. Crypto Express4S impiega nuovo hardware e software per soddisfare i requisiti di sicurezza di diversi settori e Paesi. Per esempio, pu essere congurato per fornire supporto per le rme digitali di alta qualit, utilizzate con applicazioni per passaporti intel83

by VALERIO LALLI Proprio oggi marted 28 Agosto 2012 IBM ha annunciato il nuovo zEnterprise EC12, una versione pi potente di una tecnologia che presente nel modo IT da quarantotto anni. Attraverso lo zEC12, IBM ha voluto

ligenti, carte didentit nazionali e procedimenti giudiziari online, sostituendo le rme manoscritte, secondo le direttive dellUE e del settore pubblico. zEC12 ore prestazioni avanzate per la business analytics, aumentando del 30% le performance dei carichi di lavoro analitici rispetto al suo predecessore. Inoltre, il supporto per DB2 Analytics Accelerator, che incorpora lappliance di data warehouse Netezza in zEC12, consente lesecuzione, in modo estremamente veloce, di complesse analisi aziendali in ambiente zEnterprise. Il nuovo mainframe ore inoltre funzionalit di analisi dei sistemi IT basate sulla tecnologia IBM zAware, che apprende, attraverso lanalisi dei messaggi interni, le caratteristiche dei sistemi e li classica secondo i modelli predeniti. In questo modo zAware individua eventuali deviazioni, utilizzando una serie di sintomi che identicano comportamenti insoliti del sistema e minimizza limpatto di queste situazioni anomale. Le funzionalit di virtualizzazione del mainframe lo rendono particolarmente adatto a supportare gli ambienti di cloud privata. I clienti possono consolidare migliaia di sistemi distribuiti Linux su zEC12, riducendo le

spese di gestione dellIT associate al consumo energetico, al fabbisogno di spazio e alle licenze software. Funzionalit di cloud computing su grande scala Le funzionalit avanzate di virtualizzazione del mainframe lo rendono particolarmente adatto a supportare gli ambienti di cloud privato. I clienti possono consolidare migliaia di sistemi distribuiti Linux su zEC12, riducendo le spese di gestione dellIT associate al consumo energetico, al fabbisogno di spazio e alle licenze software. zEC12 ore un Total Cost of Acquisition contenuto per il consolidamento su Linux dei carichi di lavoro di database concorrenti. Il sistema pu far risparmiare no al 75 per cento dei costi energetici, rispetto alle alternative x86 (4). Un zEC12 pu contenere la capacit di un intero data center multi-piattaforma in un unico sistema. Grazie alle caratteristiche davanguardia di sicurezza e conformit di diversi settori, il nuovo mainframe consente ai clienti anche di gestire le applicazioni IT tradizionali e di cloud privato su dispositivi comuni ad entrambe le tipologie di utenti.
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zEC12 e lhybrid computing Nel 2010, IBM ha introdotto il sistema ibrido con lIBM zEnterprise System e lIBM zEnterprise BladeCenter Extension (zBX) per consentire alle imprese di gestire e integrare i carichi di lavoro tra server mainframe, POWER7 e System x. Utilizzando zEnterprise Unied Resource Management, queste risorse eterogenee possono essere gestite come un unico sistema virtualizzato. Oggi IBM presenta zBX Model 003 per ampliare la possibilit di gestire carichi di lavoro integrati e dinamici. Con il controllo operativo semplicato e una rete integrata, ad alte prestazioni, privata e sicura, zBX Model 003 progettato per lavorare con zEC12. Come il suo predecessore, lultimo zBX comprende processori specializzati per determinati carichi di lavoro, come IBM WebSphere DataPower Integration Appliance XI50 per zEnterprise, IBM DB2 Analytics Accelerator e server IBM BladeCenter selezionati. Ad oggi, IBM ha consegnato ai clienti oltre 150 unit zBX con 1.100 server blade, consentendo loro di sfruttare i vantaggi di gestione e di semplicazione dellhybrid computing sulla piattaforma.

Il consolidamento di sistemi disparati su zEC12 pu ridurre il Total Cost of Ownership dei clienti no al 55%, rispetto a un data center distribuito attuale. zEC12 il primo mainframe IBM a includere al suo interno, con la funzione Flash Express, una tecnologia di memoria a stato solido: grazie a questa nuova soluzione il nuovo elaboratore migliora le prestazioni di applicazioni che utilizzano grandi basi dati o o di carichi di lavoro in cui livelli di servizio ottimali sono vitali, come le applicazioni rivolte al cliente o quelle per lassistenza utilizzate da banche, imprese del settore pubblico e rivenditori. progettata infatti per fornire una migliore disponibilit durante i picchi di attivit del sistema quando le transazioni si intensicano. zEC12 il primo server IBM general purpose che utilizza la tecnologia di memoria transazionale, allinizio utilizzata commercialmente per il sistema Sequoia basato su IBM Blue Gene/Q, del Lawrence Livermore National Lab, il supercomputer pi veloce del mondo. In zEC12, IBM ha adattato questa tecnologia per consentire al software di supportare meglio operazioni concomitanti che utilizzano una serie di dati condivisi,

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come nel caso delle istituzioni nanziarie che elaborano transazioni rispetto alla stessa serie di conti. Si pu anche scegliere di sistemare lo zEC12 senza un pavimento sopraelevato nel data center, una novit per i mainframe IBM di alta fascia. Con il nuovo supporto aereo per lalimentazione e il cablaggio si hanno pi opportunit per installarlo. Questa caratteristica rende il sistema pi interessante anche per le imprese che operano nei mercati in crescita, dove il business del System z aumentato dell11% nel secondo trimestre del 2012, in base agli utili di IBM.

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29/08 zEnterprise EC12: per vedere come fatto dentro

Circa 6 minuti dove Nick Sardino ci mostra senza veli il nuovo zEnterprise:
Video 7.2 IBM zEnterprise EC12 Walkthrough Video Featuring Nick Sardino

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Per chi legge la versione PDF dellalmanacco, il video disponibile a questo link: IBM zEnterprise EC12 Walkthrough Video Featuring Nick Sardino
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30/08 zEnterprise, mainframe o Enterprise Systems?

Oggi stato pubblicato un post da Kelsey Howarth su The Smarter Computing Blog di IBM dal titolo Enabling Growth with Enterprise Systems dove Kelsey riporta una conversazione che ha avuto con Lisa Johnston, Vice President of Marketing for Smarter Computing di IBM. Lo trovo interessante perch una persona di IBM parla con estrema semplicit e chiarezza di un concetto che molto in auge, ma non sempre cos ben denito. Si perch sotto il termine di Enterprise Systems chi pi chi meno ci fa ricadere ci che vuole. Daltronde anche una fonte di riferimento come Mainframe Executive ha cambiato nome in Enterprise Executive aermando che The changeof titles and editorial focus is in line with the reality of todays multiplatformenterprises where it is necessary to deploy workloads on a best-t basis andmanage IT assets with an enterprise-wide view.

Ma torniamo alle due chiacchiere tra Kelsey Howarth e Lisa Johnston (che potete leggere per intero seguendo il link che ho messo prima sul titolo del post). Kelsey inizia proprio chiedendo What denes enterprise systems? Che pensate che Lisa abbia detto gli gli Enterprise Systems sono quelli che orono essiilit, adabilit, integrazione, etc., etc., bla, bla? No ha fornito il modo per distinguere se un sistema si pu considerare Enterprise Systems o meno. E questo SENZA parlare di caratteristiche degli Enterprise Systems ma solo dicendo cosa devono fare. Si, va bene, ma che ha detto? direte voi. Perdonatemi ma mi sono talmente entusiasmato nel leggere una cos semplice e pulita denizione che volevo comunivarvi tutte le sfumature del mio entusiasmo. Daltronde il blog esiste si, per parlare di mainframe ma non per riportare e basta cose gi dette in altri
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posti e credetemi questo mio entusiasmo non per amor di stipendio! Ma proprio perch sono stato incantato dalle parole di Lisa. Bene Lisa ha detto come prma cosa: Every company and organization relies on critical data. Enterprise systems are systems that are capable of managing critical nancial data, customer data and resource data across multiple lines of business. Sulla scia dellentusiasmo lo interpreto gracamente in Italiano:

Ossia Linda dice che se prendiamo i dati di unazienda e per ciascuna suo dipartimento o divisione o struttura (lei parla di linee di business) vediamo quali sono i dati essenziali al loro lavoro scopriamo due cose: la prima che spesso questi dati hanno un loro importanza critica per pi linee di business o che per la loro esistenza necessitano di dati provenienti da altre linee di business; la seconda che i sistemi che gestiscono qusti dati sono gli Entrprise Systems! Semplice e geniale (scusate ancora lentusiasmo). Solo dopo Linda dice come questi sistemi devono gestire questi dati These systems (Questi perch oramai abbiamo capito cosa sono gli Enterprise Systems. n.d.e.a.) must simply provide the highest levels of service, world-class scalability and unwavering availability. OK ora ci sta. Non sto a descrivervi il resto del post perch sono troppo di parte, meglio che lo niate di leggerlo voi in originale. P.S. n.d.e.a. signica nota dellentusiasta autore

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Settembre 2012

1/09 Enrico Cereda parla della rivoluzione dello #zEnterprise


cipi di unattivit comunicativa svolta tramite mail, social network interni e riunioni; ieri, proprio in una di queste riunioni, ho avuto la possibilit di ascoltare Enrico Cereda che il Vice President STG in Italia. STG signica Systems & Technology Group ed la divisione IBM che si occupa dellHardware. Quindi una riunione, a valle dellannuncio dei nuovi zEnterprise, una ghiotta occasione durante la quale ho dovuto ricorrere a tutta la tecnologia a disposizione sul mio iPad per non perdere una parola di quanto si detto. Vi riporto uno stralcio (spero il pi fedele possibile e senza errori) di alcune discussioni svolte nella parte nale dedicata alle domande e risposte. Nel 2010 IBM ha annunciato lo zEnterprise come un sistema rivoluzionario ed ora lo zEnterprise EC12, un nuovo high end rivoluzionario. Non si rischia di rendere questo mercato sempre pi sim-

Non ho mai nascosto a chi segue questo blog che io lavoro in IBM. Non proprio nel settore che si occupa di mainframe, ma comunque a contatto con clienti che lo utilizzano. Dico questo perch, dopo ogni annuncio importante, nella nostra azienda inizia unattivit di sensibilizzazione interna per far conoscere a tutti i dipendenti gli elementi principali e le caratteristiche di ci che viene reso disponibile. Quindi siamo parte-

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ile a quello degli smartphones dove dopo un anno un dispositivo vecchio e dopo due sorpassato? Le novit che continuiamo a proporre al mercato sono il frutto combinato della nostra capacit di produrre innovazione e del nostro impegno per aiutare le aziende che si trovano ad arontare sde sempre pi impegnative in un mercato che cambia a ritmi accelerati. Per questo la nostra oerta viene sempre aggiornata e arricchita di innovazioni tecnologiche. Daltro canto la IBM continua a investire nei propri sistemi proprio perch contrariamente a tanti altri vendor crede che lhardware giochi un ruolo centrale in un sistema informativo di unazienda e non sia aatto una commodity. Non un caso infatti che le componenti software dei sistemi IBM siano cos importanti e che hardware e software siano sempre piu integrati. Le piattaforme hardware sono un prerequisito indispensabile per adottare nuovi, ecienti modelli di business. Per questo la nostra strategia e le nostre roadmap vogliono sempre proteggere gli investimenti dei clienti. Ecco perch per ogni nuovo annuncio prevediamo sempre una molteplicit di percorsi, per lupgrade dalle tecnologie precedenti, che lasciano la massima

libert sui tempi e sulle modalit di aggiornamento in modo da non vanicare le scelte operate nel passato. La caratteristica delle nostre tecnologie proprio quella di essere retro compatibili con essibilit e, contemporaneamente, di diventare sempre un punto di riferimento nel mercato per capacit di innovazione. Perch questa piattaforma, che oramai ha molti anni sulle spalle, si deve considerare ancora attuale ed riservarle nuovi investimenti? La piattaforma zEnterprise ore dei vantaggi in termini di adabilit, potenza e scalabilit che sono da sempre stati al centro degli obbiettivi dei nostri centri di ricerca. Questa piattaforma raccoglie da sempre il meglio delle innovazioni tecnologiche e si riconferma da 48 anni leader di settore. Non un caso che IBM abbia introdotto lo zEnterprise, il primo sistema ibrido di tipo commerciale, che coniuga le storiche caratteristiche del System z con la essibilit delle architetture necessarie a soddisfare i modelli emergenti. La essibilit oerta dalle dierenti piattaforme disponibili nellibrido, unita alla semplicit di gestione ottenuta tramite lUnied Resource Manager, rendono lo zEnter92

prise linfrastruttura ideale per i progetti di Cloud Computing, assicurando ottimi ritorni di investimento. Quindi secondo IBM il futuro tutto nei sistemi z? Nessuno di noi crede che una piattaforma possa andare bene per tutte le esigenze: ne prova il fatto che la direzione del sistema ibrido stata intrapresa anche per i PureSystems. Il punto di vista di IBM che la piattaforma e le architetture infrastrutturali debbono essere modellabili in funzione della tipologia di workload e per tipologia di workload non intendiamo solo le caratteristiche speciche di una determinata applicazione, ma anche la sua dinamicit, ossia le sue esigenze di crescita o di adattamento nel tempo ed il bisogno di cooperare con altre applicazioni. La piattaforma zEnterprise certamente da anni il cuore delle infrastrutture tecnologiche delle grandi imprese e continua ad evolvere in funzione delle necessit del mercato, quindi pu permettere a chi gi lavora in questo ambiente di non dover stravolgere il proprio data center per adottare modelli innovativi, ma anche la scelta ideale per chi vuole intraprendere con decisione la strada del consolidamento ottenendo van-

taggi sostanziali in termini di ecienza e di riduzione di costi.

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6/09 RED Alert: for DFSMS VSAM/RLS users on release

Red Alert un servizio IBM dove vengono pubblicate (se ci sono) le informazioni sulle modiche per eliminare malfunzionamenti gravi. E possibile iscriversi e ricevere nella propria posta queste informazioni andando a questo link. In questi giorni uscito un RED alert relativo al DFSMS VSAM/RLS su z/OS 1.13. Maggiori informazioni si possono trovare a questo link.

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6/09 Per una volta parliamo di noi: come (non) scrivere su mainframeitalia
sembra giusto spiegare in un post qual lo spirito di questo sito. Altri siti hanno parlato di noi (www.freeonline.org, www.spotandweb.it, marco-grappeggia.myblog.it, 247.libero.it, e forse altri che non ho visto) in modo pi intenso del solito e questo dovuto, oltre che ai buoni risultati che ho mostrato sul post del mezzo compleanno, anche alla citazione ottenutallinterno dei comunicati stampa di settore. Come accaduto? Semplice allo stesso modo con cui si sono ottenute le autorizzazioni a citare/tradurre dagli altri blog: chiedendo e parlando. Si, nellazienda dove lavoro (ricordo a tutti che io lavoro in IBM) ho parlato del sito, ho mostrato i risultati, ho spiegato come funziona e quindi siamo stati inseriti tra i siti menzionati sia in rete che nei comunicati stampa distribuiti in occasione degli annunci.

Di solito non mia abitudine parlare e commentare le cose che faccio, sia perch non sono abbastanza obiettivo con me stesso e perch penso che linteresse mostrato dagli altri sia lunico metro di valutazione attendibile. Ma qui, a parte lidea iniziale, non tutta farina del mio sacco anzi, vorrei che si aggiungessero altre farine tra gli ingredienti di queste pagine. Quindi mi

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Di tutto questo parlare di mainframeitalia.com mi piaciuto sopratutto il fatto che tutti hanno evidenziato che chiunque pu contribuire, non solo con i commenti e i vari iLike o tweet, ma anche con dei post. Come si pu fare? Basta andare nella pagina Contatti, suggerimenti e contributi e proporsi con qualche tema. Le regole sono semplici semplici: 1. Si parla di mainframe in tutte le sue sfumature ed a tutti i livelli: sia per che a digiuno ed solo curioso, sia per chi ci lavora da decine di anni 2. Non sono ammesse ingiurie e volgarit. Canceller qualsiasi contributo contenente anche i termini oramai abituali nella TV spazzatura 3. Non sono ammesse crociate di religione del tipo il mainframe per tutti in tutte le salse o a morte il mainframe sempre ed ovunque 4. I contributi devono essere personali Questultimo punto lo voglio chiarire bene. Non interessante riportare fedelmente quello che viene scritto da unaltro sito, piuttosto interessante commentare quello che viene scritto da unaltro sito, ossia metteteci del vostro dite perch vi ha interessato o perch non siete daccordo; se fate riferimento a dei dati forniti od opinioni espresse da altri non riferitele in modo imper-

sonale lasciandole intendere come vostre, citatele espressamente e, se possibile, mettete i link con le fonti. Cos si lascia la possibilit, a chi legge, di approfondire o vericare la fonte e costruirsi una propria idea; faccio un esempio. Prendiamo il post uscito il 28 Agosto su LaStampa.it dal titolo Ibm presenta un nuovo mainframe pi agile e potente , questo inizia dicendo: Ibm ha presentato una nuova linea di computer mainframe, con i quali spera di tenere testa alla concorrenza a basso costo delle server farm basate su pc. Lo sviluppo di zEnterprise EC12, come stato chiamato il modello in uscita, costato 1 miliardo di dollari e il risultato una macchina con una capacit di elaborazione pi potente del 25 per cento rispetto ai modelli precedenti, una maggiore sicurezza e strumenti di analisi dei dati adatti a rispondere alle nuove esigenze digitali delle grandi imprese.. Parte dando la notizia del giorno (per il settore, non voglio esagerare) e riferisce i dati dellinvestimento e dellincremento di prestazioni forniti durante lannuncio ed un sintetico cenno ad alcune caratteristiche sempre menzionate nellannuncio. Poi prosegue:

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In un momento in cui il settore dei mainframe, che si colloca nella cosiddetta fascia alta di mercato, vive un lento declino, il lancio sar appena suciente a consolidare lutenza gi esistente, dicono gli analisti, mentre, nonostante i miglioramenti, improbabile che lazienda riesca a conquistare nuovi clienti. Ibm ha in programma di iniziare le consegne del nuovo zEnterprise EC12 in settembre. Leggendo bene quanto scritto si capisce che i messaggi contenuti sono: a) Il mercato dei mainframe vive un lento declino b) Lannuncio servir a consolidare lutenza esistente questultima aermazione (o anche la precedente?) la fanno gli analisti c) dicilmente si conquisteranno nuovi clienti d) le consegne della nuova macchina inizieranno a Settembre ATTENZIONE: qui non interessano guerre di religione (regola 3), quindi mi sta benissimo che qualcuno ritenga che il mercato dei mainframe vive un lento declino o che si pensi che lIBM spera di tenere testa alla concorrenza a basso costo delle server farm basate su pc, anzi potrebbe essere un fertile terreno di confronto. Ma ora mi interessa lesempio della regola

4. Su mainframeitalia non ci possono essere aermazioni del tipo lo dicono gli analisti per conferire valore ad aermazioni di cui non si ha la voglia di assumersene la paternit. Questo stesso concetto su mainframeitalia viene ospitato se lautore Tizio scrive: io penso che li mercato dei mainframe vive un lento declino oppure nel documento o nello studio della Gargantener, dal titolo AAAAAAA del 31-02-2011 disponibile a questo link emerge che il mercato dei mainframe vive un lento declino Per me questa la dierenza tra il mettere delle opinioni a confronto e linsinuare (nel senso proprio del termine) delle opinioni in modo sfumato in chi legge. Spero di essere stato chiaro e di aver stimolato altre farine ad entrare nel sacco! Queste cose le dico rivolte a questo blog, non per un giudizio sullarticolo preso ad esempio. In quel caso a me sembra chiaro, ad una lettura pi attenta, che la forma e i contenuti sono dovuti pi ad un lavoro frettoloso di duplicazione dallarticolo della BBC di cui, in fondo alla pagina il blog della Stampa.it fornisce il link.
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12/09 i Quaderni di mainframeitalia: viaggio al centro

Mi capita spesso di fare delle discussioni con colleghi o clienti su alcuni argomenti del mondo del mainframe ed alla ne avere in testa lidea di scrivere qualcosa di pi approfondito ed argomentato sullargomento. Proprio nel rispondere ad una domanda sollevata da un (giovane) collega mi venuta lidea di fare la descrizione di come fatto un mainframe.

Ecco quindi una delle prime proposte/novit che vorrei portare avanti con mainframeitalia.com: non un libro perch non alla mia portata, ma un quaderno, che spero, per tempo ed impegno necessari, sia il primo di una serie. Questo descrive come si vede un mainframe e quali sono i pezzi che lo compongono dietro ai suoi sportelli no ad arrivare al processore utilizzato da questi sistemi. Potete capire che il lavoro lho svolto nei mesi passati e sono stato colto in contropiede dallannuncio del nuovo EC12; quindi il quaderno utilizza lo z196 per il viaggio, ma alla ne ho aggiunto un capitolo dove descrivo alcune novit dellEC12: non potevo ignorarlo del tutto! Potete scaricare il quaderno in formato PDF dal widget di BOX.com qui sulla Sx nel folder i Quaderni e, appena nir liter di approvazione su iBookstore,

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potrete scaricare una versione, sempre gratuita, con maggior fruibilit delle immagini per i dierenti iDevice.

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14/09 Un blog giovane capace ditrasformarsi

frame come computing model si sta raorzando, mentre le architetture mainframe stanno sempre pi percorrendo la direzione dei sistemi ibridi: questa tipologia di nuovi sistemi nora viene riconosciuta in modo pi o meno esplicito con il nome di Enterprise Systems. Paragonando la pagina dello z196 con quella del nuovo EC12 ho notato che nella frase iniziale la prima menziona il mainframe, mentre nella seconda si introduce lEC12 come The worlds fastest, most scalable and secure enterprise system, fornendo limmagine di un sistema attorno al quale disegnare una infrastruttura ICT in grado di gestire i dati essenziali delle aziende. Questa frase riprende la denizione degli Enterprise Systems di Lisa Johnston, gi citata in un post precedente. Possiamo in eetti dire che il ruolo del mainUn famoso blog, MainframeZone.com, ha da qualche tempo drasticamente cambiato nome in enterprisesystemsmedia.com per evidenziare come questa trasformazione sia in atto. Io riconosco che il mainframe come lho conosciuto agli inizi della mia carriera si trasformato e si sta ancora trasformando, quindi per sottolineare questo momento di cambiamento anche Mainframe Italia rispecchier, con un adeguamento nel nome, tale passaggio. Ma invece che una modica propongo un aancamento: s, da ora in poi seguiremo levolversi di questi sistemi nelle pagine che potete trovare online sia come mainframeitalia.com che come enterprisesystemsitalia.com.
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Unaltra novit, per aumentare le possibilit di confronto e dibattito, lo sbarco su LinkedIn dove potrete condividere con altri professionisti, addetti ai lavori, giornalisti, ecc. le vostre opinioni relative a queste tematiche. Inne, questo blog ospiter anche unagenda degli eventi di maggior rilievo dedicati agli enterprise systems. La speranza che molti di voi vogliano partecipare, e contribuire, a questa nuova avventura. Maggiori dettagli verranno resi disponibili attraverso la pagina Enterprise System.

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17/09 Il nuovo #zEnterprise #EC12 si presenta: una risposta alle richieste delmercato
nuovamente: parlo del nuovo zEnterprise EC12, che IBM ha annunciato alla ne di agosto, ma che ora possibile vedere sicamente allopera (o quasi). Big Blue ha infatti organizzato, per il prossimo 10 ottobre presso lIBM Forum di Segrate, un evento che intende approfondire le molteplici caratteristiche rivoluzionarie di questo nuovo sistema, frutto del lavoro congiunto di 18 laboratori in tutto il mondo e di un investimento di ben 1 miliardo di dollari. Uno sforzo notevole che ha consentito di orire alle imprese uno strumento allavanguardia in termini di sicurezza, essibilit nella possibilit di realizzare infrastrutture cloud private, capacit di analisi di grandi quantit di dati e risparmio energetico. Come anticipato nello scorso post, questo blog nella sua nuova veste intende dare spazio agli eventi che ruotano attorno al mondo degli Enterprise Systems: bene, a tal proposito torniamo su un argomento gi trattato ampiamente da stampa e media (e ovviamente da questo blog), ma su cui dobbligo scrivere Lincontro rappresenta unoccasione interessante di confronto con i protagonisti del settore poich, oltre alla presentazione di una serie nuovi prodotti (sistemi

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storage e processori, Sw di analitica), ospita la testimonianza di aziende e software vendors che si fanno portavoce di altrettante domande/necessit che emergono dal mercato, dalla possibilit di ridurre i costi di manutenzione software, a come governare i Big Data, dal futuro del mainframe alle nuove strategie per rendere sempre pi semplice la gestione dei sistemi enterprise. QUI il LINK per iscriversi allevento

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24/09 Transactional Memory, DNA da super computer nel nuovo #zEnterprise #EC12
tizie da proporvi, inizio a leggere post ed articoli che mi appaiono sempre pi simili e mi lasciano il sapore di cose gi lette. Le caratteristiche dei nuovi sistemi elencate da tutti (anche qui in un post precedente) si ripetono di sito in sito e io inizio ad avere altre curiosit. Tra tutte le caratteristiche che ho sentito e letto, la Transactional Memory mi ha colpito. Si perch, confesso, non avevo idea di cosa fosse; ho solo capito che migliora il parallellismo. Ma perch? Come? Erano domande che in giro per la mia mente non osavano uscire allo scoperto per non fare brutta gura e si sono subito andate a nascondere. Ma svuotando la casella di posta ho letto una segnalazione dal gruppo z/OS Social Forum di una discussione dal titolo zEC12 Transactional Execution (and Memory) di Francesco Andriani che le ha fatte venire nuovamente allo scoperto.

I nuovi mezzi di comunicazione, la velocit e la voracit con cui si consumano le informazioni, trasformano una novit in un dato di fatto in 1-2 giorni e dopo in notizia vecchia. Ma di questi argomenti ne parla con pi autorevolezza questo blog http://massimochiriatti.nova100.ilsole24ore.com io faccio questi riferimenti perch cercando in internet no-

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Francesco dice Una delle pi importanti novit del nuovo mainframe, lo zEnterprise EC12, la cosiddetta Transactional Execution, basata sulla tecnologia Transactional Memory introdotta per la prima volta nel supercomputer BlueGene/Q Sequoia del Lawrence Livermore National Labs. e condivide una citazione delle zEC12 FAQ LEsecuzione Transazionale fornisce unapproccio alternativo per lutilizzo dei lock, e dovrebbe, nel tempo permettere leliminazione dei lock. [...] LEsecuzione Transazionale ottimizzata in modo da assumere che non ci sia modica dei dati allinterno di un singolo thread e se si verica viene gestita con un modesto overhead, senza necessit di meccanismi di locking. Questa eliminazione fa risparmiare circa 160 istruzioni per ciascun aggiornamento di memoria di tipo transazionale. Sempre dalle FAQ si legge poi che lIBM Java Runtime Environment sfrutter la Transactional Execution Facility un futuro rilascio di x [...] e che ci si aspeta che anche lo z/OS ed altri compilatori beneceranno di questa funzionali. Bene, grazie Francesco, hai appagato un po la mia curiosit! Trovo anche interessante larticolo citato da FrancescoIBMs new transactional memory: make-or-

break time for multithreaded revolution datato Agosto 2011 dove viene spiegato limpiego della Transactional Memory nel supercomputer IBM BlueGene/Q. Qui vengono spiegate bene le dierenze tra unapproccio trradizionale con lock ed il meccanismo di Transactional Memory. Nellapproccio tradizionale, i processi che devono girare simultaneamente e che condividono aree di memoria, per lavorare in modo coordinato utilizano i meccanismi di lock per evitare la sovrapposizione incontrollata delle operazioni di scrittura e lettura della memoria. Quindi per un processo acquisire il lock di memoria signica metterci il cappello e far sapere a tutti gli altri che devono aspettare perch lui la sta modicando. Questo semplice meccanismo molto eciente in situazioni dove molti processi leggono spesso e di rado aggiornano i dati di memoria. Ma quando gli aggiornamenti sono frequenti insorgono dei problemi: il pi evidente laumento dei tempi di attesa, con una eettiva diminuzione del parallellismo. Poi, nela caso di processi che debbano aggiornare aree dierenti esiste sempre il problema del dead-lock; ad esempio se un processo deve aggiornare prima larea A e poi larea B inizier prendendo il lock dellarea A, ma se
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allo stesso tempo esiste un proicesso che vuole aggiornare prima larea B e poi larea A questo inizier mettendo il lock sullarea B. Cos facendo il secondo processo impedir al primo di andare avanti ad acquisire il lock dellarea B, quindi il primo si fermer aspettando che si liberi B. Ma il secondo processo andando avanti cercher di acquisire il lock dellarea A, che preso dal primo ora in attesa, quindi anche il secondo si fermer aspettando che si liberi il lock. Questa condizione dove ciascuno dei due processi fermo in attesa che laltro rilasci il lock il vicolo cieco chiamato deadlock. Il meccanismo di memoria transazionale funziona su un principio diametralmente opposto e senza lock. Ciascun processo denisce al suo interno il pezzo di codice che considera at omico, ossia che necessita di certezza nella gestione della memoria (i pi sapienti mi passino il termine) e questa porzione di codice denita come transazione. Quando la transazione viene eseguita compie tutte le sue operazioni senza lock e senza preoccuparsi di come si stia modicando la memoria nel frattempo. Allinterno della transazione il processo pu leggere la memoria condivisa con altri processi, farci tutte le operazioni che vuole e dopo av-

erla scritta deve fare unoperazione di commit per assicurarsi che venga scritta in modo denitivo. Nel commit c la parte intelligente: il meccanismo di memoria transazionale verica che la porzione di memoria su cui si sta scrivendo non sia stata modicata da altri durante lesecuzione della transazione. Se non stata modicata la scrittura diventa denitiva. Se, invece stata modicata, la transazione viene abortita e dovr essere eseguita nuovamente. Questo un approccio ottimistico: invece di far aspettare tutti per evitare che, se qualcuno volesse scrivere, si creino dei disallineamenti, si preferisce rieseguire il codice della transazione solo nel caso che qualcuno abbia veramente scritto. Bene ecco quindi una parte di tecnologia utilizzate nei supercomputer che viene innestata resa disponibile nei server EC12 per facilitare il trattamento parallelo di grosse moli di dati.

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26/09 longevit del #mainframe: riessioni su riessioni

di un post di Irving Wladawsky-Berger dove si pu trovare una sintetica, ma completa, storia del mainframe. Dagli inizi con il System 360 no ai nostri giorni, dove modelli cloud-based trovano, negli attuali sistemi, un buiding-block di pregio. per essibilit ed adabilit. Nellarticolo Irving individua in due elementi principali la longevit dei mainframe: il primo che lIBM introdusse la nozione di famiglia di computers (parliamo del 1964) proponendo delle macchine di dierente potenza basate tutte sullo stesso Instruction Set e che permettevano ai clienti di passare a modeli di potenza superiore, o ai futuri modelli, senza dover aggiornare i propri programmi. Il secondo stata lintroduzione dellOS/360, un sistema operativo unico per tutti i modelli della famiglia (tranne il pi piccolo che utilizzava il DOS/360 una versione con capacit limitate rispetto allOS/360); questo signicava non dover eettuare della formazione, per gli aspetti gestionali, ogni volta che si cambiava modello. Reections on the Longevity of Mainframes il titolo
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Condivido pienamente queste considerazioni; questi due elementi si sintetizzano in quella che era la nascente architettura dei mainframe desctritta in modo preciso nel libro Principles of Operations (A22-6821) che potete trovare conservato nel sito bitsavers.org. Con questa pubblicazione lIBM rendeva di pubblico dominio sia linstruction set utilizzato nelle sue macchine che i meccanismi di gestione della memoria e delle operazioni di I/O. Questo permise ad altri produttori di Hw come Amdhal dal 1970 di progettare e vendere computer basati sulla stessa architettura e sui quali si poteva utilizzare il sistema operativo OS/360. Questa architettura si evoluta nel tempo con una caratteristica fondamentale: quella di supportare in pieno le versioni precedenti, permettendo di utilizzare applicaioni senza doverle mai modicare. Di questo se ne sono accorti tutti coloro che hanno partecipato agli innumerevoli progetti per lanno 2000, dove per la prima volta stato fatto, su scala mondiale, un enorme lavoro di revisione ed aggiornamento delle applicazioni per supportare il passaggio allanno 2000. In questi progetti spesso ci si trovava di fronte a programmi scritti 10-20 anni prima e spesso di cui non si avevano pi i sorgenti!

Unaltra caratteristica, che a mio parere contribuisce alla longevit dei mainframe, che sono gli unici sistemi dove Hw, Firmware e Sistema Operativo sono disegnati e realizzati da una stessa azienda. Questo fa s che si realizzino grosse sinergie tra questi tre strati n dalle prime fasi di ideazione. Queste caratteristiche hanno reso famoso il giornalista Stewart Alsop che, forse sottovalutandole, scrisse nel Marzo del 1991 I predict that the last mainframe will be unplugged on March 15, 1996.. Sono passati 20 anni da questa aermazione ed i mainframe non sono scomparsi come i dinosauri, ma introducendo innovazioni ancora sono al centro delle elaborazioni vitali per la maggior parte delle grandi aziende del pianeta.

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Ottobre 2012

4/10 I quaderni di mainframeitalia su iBook store per iPad e iPhone


Da oggi disponibile nell store di iBook la versione per iPhone e iPpad della pubblicazione gratuita Viaggio al cuore del mainframe. Questa versione pi ricca di foto e ne permette la visualizzazione a schermo intero. Ovviamente resta sempre disponibile anche la versione in PDF che si pu scaricare dal folder i Quaderni nel men a Sx in basso. Per ultimo aggiungo che, ovviamente, attendo e gradisco le vostre valutazioni/recensioni di qualunque natura siano.

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7/10 Il batch un dinosauro in estinzione o uno squalo che naviga anche nelle nuvole?
Leggendo una presentazione su un prodotto di schedulazione, ho pensato che sono un esemplare in via di estinzione. Sono tra le poche persone che ricordano, per averlo vissuto, come funzionava il turno notturno nei CED: dopo la chiusura dellIMS e di tutte le applicazioni utilizzate per le attivit online, arrivava il momento del cambio turno. Io lavoravo allinterno di una sala macchine di pianta quadrata, con un lato di 60 metri (si, avete letto bene era un unica stanza di 3600 mq) ed il tavolo degli operatori, dove cerano circa 15 terminali, si svuotava del personale del pomeriggio ed arrivavano gli schedulatori. Ciascuno prendeva posto dietro una consolle, i due capi-turno, che avevano gi lanciato i JOB per stampare i piani notturni, raccolto e suddiviso i tabulati in tanti pacchi, iniziavano a distribuirli. Quei tabulati erano la pianicazione del batch e riportavano diagrammi fatti di quadrati e losanghe con dentro tanti nomi di JOB. Ciascun schedulatore iniziava dal primo foglio del suo piano e alla consolle faceva partire il primo JOB o procedura indicato nel primo riquadro. A seconda dei JOB, dallaltro lato dello sanzone, cerano altri operatori e le unit dei nastri. Dalle loro consolle vedevano i messaggi di MOUNT che indicavano di montare un certo nastro su una unit con un indirizzo specico. Gli operatori allora prendevano, da carrelli predisposti, la bobina con letichetta del nome richiesto e la montavano sullunit a nastro indicata nel messaggio. Quando le operazioni su quel nastro erano nite un

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messaggio di UNMOUNT li avvisava di toglierlo e quindi poteva essere riposto nel carrello. Intanto, sullaltro lato della stanza, gli schedulatori tenevano docchio le console e vericavano landamento dei JOB che avevano avviato. Se un JOB terminava con il Condition Code zero, con una matita si segnava un bao sul box del tabulato e si seguiva il ramo della losanga con scritto OK, se il JOB terminava con un CC previsto facevano le operazioni stampate sul tabulato, e se terminava con un CC non previsto seguivano il percorso che dalla losanga partiva da un NO. Spesso per alcuni problemi si richiedeva lintervento dei sistemisti di sala che, con la loro esperienza e le loro conoscenze, trovavano il modo di far proseguire i lavori. Dopo aver riempito di ba il loro tabulato lo rmavano, lo restituivano al capo turno e ne prendevano unaltro. In tutto tra capi turno schedulatori, operatori dei nastri e delle printer, e sistemisti di sala, dalle 50 alle 60 persone passavano la notte per far eseguire tutte quelle operazioni necessarie a completare le attivit svolte online il giorno precedente e le operazioni propedeutiche a far ripartire le applicazioni online il giorno seguente.

A met degli anni 80 arrivarono i Sw di automazione della schedulazione. LOperations Planning and Control (OPC) e poi la versione Advanced OPC\A ridussero i turni notturni a sole 20-30 persone. I proceduristi, che prima si limitavano a scrivere le JCL per i JOB notturni, furono incaricati anche delle attivit di pianicazione e di preparare i piani automatici da far girare di notte; quindi molti operatori smisero di fare i turni e furono promossi proceduristi. Ma se allinizio fu solo una scelta di convenienza, si rivel ben presto un passaggio obbligato per riuscire a gestire il numero di batch in continuo aumento e la nestra del Bach che poteva andare solo dalle 20:00 alle 7:00 che da comoda diventava sempre pi stretta. Se questi prodotti di schedulazione si fossero limitati, nel tempo a fornire un orologie ed un calendario con cui eseguire il JOB scritti con JCL, molto probabilmente oggi sarebbero assimilabili a dinosauri in via di estinzione. La presentazione che ho letto, parla dellultimo release del Tivoli Workload Scheduler (TWS), che lattuale evoluzione dellOPC. In questa presentazione evidente come questo Software abbia ampliato le sue
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funzionalit adattandosi alle mutevoli esigenze degli ambienti batch. Dalla schedulazione mono-piattaforma diventato un riferimento per la pianicazione delle attivit di un centro, grazie alle sue capacit accresciute secondo due dimensioni: una prima orizzontale, che ha permesso di includere, come ambienti oggetto delle pianicazioni, praticamente tutte le piattaforme presenti in un centro ITC. La seconda verticale, che estende le condizioni utilizzabili per la pianicazione ed amplia le tipologie di attivit che possibile schedulare. Le evoluzioni architetturali hanno introdotto, quelli che, per semplicit, io chiamo pattern-batch totalmente nuovi. Nellera che ho descritto prima oserei dire che esistevano solo 2 pattern batch: 1) Attivit avviata ad un determinato tempo che, una volta conclusa, rende disponibile il suo output 2) Attivit avviata dopo il completamento di unaltra attivit che, una volta conclusa, rende disponibile il suo output Entrambi i pattern avevano una caratteristica in comune tipica del batch: che lutente destinatario

delloutput non in attesa durante lelaborazione. Nellonline se lutente una persona sica sta dietro il terminale ad attendere, se invece unapplicazione si mette in wait del risultato. Lultimo TWS in grado di avviare delle attivit anche sulla base di eventi e di farle eseguire su lambiente migliore disponibile in quel momento oppure, interfacciandosi con strumenti di provisioning, di chiedere il dispiegamento di nuovi ambienti per eseguire le attivit richieste. in modo da poter rispettare dei Livelli di Servizio predeniti. Potrei sintetizzare che, grazie queste interfacce, il TWS diventato un metronomo in grado di coordinare attivit di ambienti cloud, sia provvedendo alle esigenze batch di tali ambienti, che sfruttandone le peculiarit per i propri obiettivi. Per approfondire nei link precedenti potete scaricare la presentazione originale e vedere tutti i dettagli. E chiaro quindi che quello che poteva far la gura di un dinosauro, invece appare come lo squalo che, sebbene esista da pi di 400 milioni di anni, dopo successive evoluzioni, ancora nuota nelle nostre acque.
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sheet of his plan and began to run the rst JOB or procedure indicated in the rst square of the diagram. 7/10 Batch is a dinosaur in danger of extinction or a shark that swims in the clouds? Reading a presentaton about a scheduling software, I thought I were a specimen endangered. I am among the few people who remember, for having lived, the night shift in CED as it was: after the closure of IMS and all applications used for online activities, it was the time of shift change. I worked in a computer room, square shaped, with a side of 60 meters (yes, you read right, it was only a room of 3600 square meters) and the table of operators, where there were about 15 terminals, emptied of afternoon shift people and arrived schedulers sta. Each took a seat behind a console, the two managers, which had already launched JOB to print night plans, collected the output and arranged them into many groups of sheets, began to distribute them. Those sheets were planning batch work and reported diagrams made of squares and diamonds each with inside a JOB name. Each scheduler started from the rst In the other side of the computer room, there were other operators and tape units. Depending on the running JOB, they saw on their consoles, MOUNT messages indicating a request to mount a tape on a unit with a specic address. The operators then took the tape, with the label of the required name, from prepared carts and mounted it on the tape unit indicated in the message. When tape operations were nished, an UNMOUNT message showed operators to remove the tape and then it could be placed again in the cart. Meanwhile, on the other side of the room, schedulers kept an eye on the console and veried the status of the JOB they initiated. If a JOB ended with a zero Condition Code, they marked on the sheet its box with a pencil and followed the branch of the diamond that says OK, if the JOB ended with a CC allowed by the diagram they followed operations were indicated on the sheet, and if the JOB terminated with any other condition they followed the path starting from the NO path of the diamond. Sometimes problems required the systems engineer114

ing intervention: with their experience and knowledge, they found a way to continue the work and bypass problems. Schedulers, after ll it of pencil sign, gave back their sheet to the shift managers and took another one to continue their work. Between shift managers, schedulers, operators and system engineering, from 50 to 60 people spent the night performing all the operations needed to complete the activities needed to complete the work done by agencies the day before and the operations prerequisites to restart applications online the following day. In the mid-80s arrived Sw automation scheduling. The Operations Planning and Control (OPC) and then the Advanced version OPC\A reduced night shifts to only 20-30 people. The Sw technicians (in Italy they were called proceduristi) that before, during the day, they just wrote the JCL for night JOBs, they were also responsible of the activities to build plans to be executed at night; so many operators stopped taking turns and were promoted Sw technicians. But if at the beginning it was just a convenience choice, very soon Sw schedulers become a necessary step to be able to handle the continuous increase of the batch

number and the Batch window, that could only go from 20:00 to 7:00, from comfortable became more and more narrow. If these scheduling software were limited in time to provide a timing and a calendar with which run only the JOBs provided by JCL , probably today would be similar to dinosaurs near to the extinction. The presentation I read, speaks of the last release of the Tivoli Workload Scheduler (TWS), which is the current evolution of the OPC. In this presentation, it is clear that this software has expanded its capabilities by adapting to the changing needs of the batch environments. From a mono-platform scheduling, it has become a reference for the planning of the Datacenter, thanks to its increased capacity along two dimensions: a rst horizontal, which has allowed to include virtually all platforms present in a Datacenter has managed environments. The second vertical, which extends the conditions used for planning and expands the types of tasks that can be scheduled.
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The architectural innovations have introduced, those who, for simplicity, I call new batch-patterns. In the era described before I would say that there were only two batch-patterns: 1) An activity started at a certain time which, once concluded, makes available its output 2) An activity started after the completion of another task that, once completed, make available its output Both patterns were a common feature typical of a batch: the recipient user is not waiting during processing. In online if the user is aperson, he is waiting behind the terminal or, if it is an application, it is halted waiting the result. The last TWS is able to initiate activities also on the event basis and execute them on the best environment available at that time or, by interfacing with provisioning tools, to request the deployment of new environments to perform the tasks required in order to comply with Service Level needed. I could summarize that, thanks to these interfaces, the TWS has become like a metronome able to coordinate activities of cloud environments, both by providing to their batch needs and by using their exibility to satisfy Service Levels re-

quired. To go deeper in this topic, you can download the original presentation from the link above provided and see all the details. It is clear that what could seem a dinosaur, instead, is like shark that, although it is present from more than 400 million years, still swims in our waters afterconstant evolvment . Go to Index of English translated posts

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12/10 The rst experimental post The mainframeitalia.com Weekly


mainframeitalia su questo sito e su gli altri Social Network. Da oggi parte una pubblicazione di quello che si chiama The mainframeitalia.com Weekly principalmente in lingua Inglese. Fatemi avere i vostri commenti e nelle prossime settimane valuter se proseguire.

Questo blog, come suo obiettivo primario, si rivolge ai professionisti che operano negli ambienti dei mainframe e dei grandi Datacenter. un attenzione che intendo continuare a svolgere in Italiano, non per incapacit di chi legge o di chi scrive (anche se su questultima molti avrebbero da ridire a ragione), ma per rapidit di comunicazione e perch mi pi consono il ruolo di facilitato re che non quello di esperto. Per non posso ignorare il numero di persone che seguono mainframeitalia o, nel suo secondo nome, enterprisesystemsitalia dallestero basta dare unocchiata alla cartina in basso a SX. Ci sono molti followers, sopratutto su Twitter, di lingua Inglese. Allora ho colto al volo lopportunit oerta da una nuova, per me, tecnologia di raccolta di contenuti tematici che mi permette di realizzare una specie di periodico con i contenuti tematici selezionati sulla base delle attivit di

12/10 The first experimental post The mainframeitalia.com Weekly


This blog, as its primary objective, is addressed to professionals working in mainframe environments and large data centers. Is a job I intend to continue to play in Italian, not for inability of who reads or writes (al117

though on the latter many would nd fault with good reasons), but for the communication speed and because I am best suited in the role of facilitator, instead of that of an expert. But I cant ignore the number of people who follow mainframeitalia or, in his second name enterprisesystemsitalia from abroad. Just take a look at the map in the lower left. There are also many followers, especially on Twitter, English speaking. Then I jumped at the opportunity oered by a new, to me, technology that allows me to group periodically thematic selected contents on the basis of mainframeitalia activities on this site and on other Social networks. So today starts the publication of what is called The mainframeitalia.com Weekly mostly in English. Let me have your comments and in the coming weeks, I will consider whether or not to continue. Go to Index of English translated posts

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13/10 IBM Enterprise New Lo Smarter Computing

by IVANCASAGRANDE Lappuntamento era nel pomeriggio del 10 Ottobre a Segrate. Sede dellIBM, giornata mite di inizio autunno. Unagenda degli interventi reticente eppure la sala del Forum riempita al completo, il tam tam dei forum avevano visto giusto, levento era uno di quelli a cui non si poteva mancare.

Una breve introduzione di Enrico Cereda per rompere il ghiaccio: . Avevo chiesto ad Adriano Celentano di venire a presentare levento, ma un impegno a Verona lo ha costretto a declinare linvito . Andrea Pezzi che ha condotto per tutte le tre ore levento, si e districato con disinvoltura fra tanti termini tecnici. Solo per un attimo e rimasto interdetto sentendo il termine Petaops al quale non riusciva ad immaginare una denizione informatica. La scaletta dellevento prevedeva sul palco tre divanetti occupati da Sergio Resch, Marita Prassolo e Alberto de Angeli. Accanto a questi si alternavano altri professionisti dellIT che esprimevano le loro opinioni riguardo levoluzione in atto sui grandi sistemi enterprise. Il tutto magistralmente presentato da Andrea Pezzi che ha fatto scorrere con uidita levento e non facendo mancare momenti di garbata ironia.
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Ivan Casagrande in attesa di entrare al forum

Marita Prassolo ha ribadito come sono i grandi sistemi mainframe a governare tutti i sistemi nanziari del pianeta, mentre Sergio Resch, a proposito dei grandi volumi di dati che occorre gestire e della loro smisurata crescita e uscito con la colorita espressione: i dati gliano Renzo Vanetti di TAS ha rimarcato come questo decennio sara quello del Big Data. Del Business che dovra farsi strada e trovare nuove prospettive dallanalisi e dalla correlazione di volumi enormi di dati. Nello stesso ambiente bancario esistono, correlate ad una semplice fattura, numerosi dati ed i sistemi antifrode devono poter decidere in tempi brevissimi se una richiesta di pagamento con carta di credito possa essere onorata o meno. E le considerazioni che debbono essere fatte non sono banali. Se due richieste arrivano da punti lontani viene persino calcolato se le coincidenze degli aerei sono compatibili e tutto questo in tempi inavvertibili dallutente. Particolare menzione allingegner Vanetti per la spilla di Prospera appuntata alla giacca distintivo dellimpegno verso le nuove generazioni.

Carmine Rossin di Engineering che si occupa di sviluppo applicazioni per la grande distribuzione, ha oerto ad Alberto de Angelis lopportunita di introdurre i nuovi processori Power 7 Plus che equipaggeranno le macchine P di fascia alta. Marita Prassolo riprende largomento Z dicendo che in ambiente Z/OS un nuovo Job si apre in modo istantaneo, caratteristica che lo distingue da altri sistemi. E la volta di Guido Gatti di Equens e che gestisce mezzo milione di Pos e 10.000 Atm. Combatte quotidianamente nel combinare tecnologia, applicazioni con le immancabili richieste di sconto. I punti di rimarco sono: Economia di scala, essibilita e crescita. Paolo degli Innocenti conclude la prima tornata di interventi parlando dei prodotti della famiglia Pure. Riprende il dibattito e Domenico Alfonsi di Skill ribadisce limportanza della riusabilita del software. Non a caso le sue parole dordine sono: Qualita, Semplicita e Riusabilita. Ha anche loccasione per esprimere la sua opinione riguardo il dualismo uomo e
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Ed ancora Marco de Felice di ZetaCloud e Paolo dal Cortivo di Cad IT che giudicano importante il consolidamento delle risorse e la riduzione dei costi. E stato citato il caso di un CIO che ha risparmiato il 50% della spesa consolidando su un sistema Z dei DB Oracle su hardware blade. Inne in un lmato, Luca Falco ha descritto il ruolo del mainframe in Carige.
Andrea Pezzi parla con Guido Gatti.

processi automatici: .. Se un essere umano fa qualche cosa che potrebbe fare un software, e giusto che lo faccia il software Luca Musso di Primeur, di cui e stato trasmesso un intervento lmato, ha espresso limportanza dellimportanza e le iniziative in atto per mantenere ed espandere gli skill in ambito mainframe. Per Alo Puglisi di Sempla i punti nodali sono: Portabilita, Certezza dei Dati, Flessibilita, Continuita di servizio e Produttivita. Essenziale anche il ridisegno applicativo, facendo in modo che siano i processi a seguire il cliente e non viceversa.

La parola e poi passata agli specialisti tecnici. Greg Lotko ha parlato del nuovo zEnterprise EC12 e Alberto de Angeli della tecnologia a 32 nanometri del Power 7+ Ci sono stati anche momenti di gustosa ironia, a parte la perplessita di Andrea Pezzi sul reale signicato di PetaFlops loccasione di scoprire le carte della propria fede calcistica e stata data dalla trasmissione di un lmato sportivo. Veniva esaminata la situazione dellallenatore del Milan che si e visto privato di alcuni calciatori di pregio e continua a giocare le sue partite. Al pari di molti CIO che giocano la loro partita con quello che hanno e che gli viene progressivamente ridotto.
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Marita Prassolo di fede Milanista: . Le partite le giocano i calciatori e lallenatore.. A cui fa eco Andrea Pezzi Juventino Doc : Le partite le giocano i calciatori e .. larbitro ..

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15/10 New chips, new scenarios: how is funded the research?


Ma procediamo con ordine, intanto vi suggerisco di leggere questi articoli che descrivono da diversi aspetti quello che sta accadendo nel mercato, poi, a seguire, le mie riessioni: ARM parte dai netbook per scalzare Intel dai computer su http://www.tomshw.it ARM un produttore di chip per smaprtphone che, per crescere, sta iniziando ad entrare nel mercato dei notebook e dei portatili: Tudor Brown aveva gi detto pi di un anno fa che entro il 2015 ARM avrebbe conquistato il 50 percento delle quote di mercato nellequipaggiamento dei PC portatili. Oggi iniziano ad essere in circolazione i primi portatili con i chip dellazienda inglese. Unaltro post sul tema dei cambiamenti e dei confronti/scontri tra i produttori di chip e non riesco pi a tenere per me unidea che mi gira nella mente da un po di tempo. E unidea che non ho mai strutturato e condiviso, per pudore e per non apparire come un esaltatore a tutti i costi (e per amor di stipendio) dellazienda in cui lavoro: lIBM. Dell, HP, Lexmark: Sell Them All, Buy IBM, Citi Analyst Says il sito di http://www.forbes.com commenta un documento di Jim Suva, un analista di Citigroup, che vede un futuro scuro per alcuni player perch prevede una contrazione dell1% in 2013 nel numero di PC ven123

duti, ben al di sotto del previsto aumento del 7%; principalmente dovuta alla crescita del 59% della vendita di tablet. ARM, Intel battle heats up on networking front da http://www.eetimes.com un articolo dove si sostiene che [...] si sta aprendo unaltro fronte nella guerra delle architetture tra ARM ed Intel. Entrambe vedono aumentare quote di mercato nei dispositivi di rete dove ARM un nuovo arrivato, ma Intel non ancora dominante Analysis: As PC era fades, good times may be over at Intel http://www.reuters.com ci dice che man mano che tablet e smartphone attirano un maggior numero di utenti, Intel si trova a dover rispondere a domande sempre pi dicili. Intel considerata il re del mondo Wintel (PC, portatili e server x86), ma nel mondo in rapida e spietata crescita degli smartphones, Intel sta lottando la sua quota di mercato inferiore all1 per cento con Qualcomm Inc, Samsung Electronics Co Ltd, ARM Holdings Plc e altri. Io ricordo benissimo quando, i primi degli anni 80, fecero ingresso i primi PC. Fino a pochi anni prima i soli produttori di chip per computer erano lIBM ed altre azi-

ende come Digital, Motorola, Amdhal, Hitachi. Poich produrre nuovi chip signica fondamentalmente investire in ricerca e sviluppo, Intel pot beneciare dei protti ottenuti dalla sua diusione su larga scala, mentre gli altri, vedendo pian piano erodere quote di mercato, sono tutti spariti, tranne Motorola che dalla famiglia 68000 con cui furono equipaggiati i primi sistemi SUN si spostata su settori di mercato come quello dellautomazione, la logistica e del mobile. Secondo me lo scenario di adesso questo: il mercato dellICT di tipo Enterprise si muove per gestire grosi mole di dati ed utilizzare modelli Cloud. IBM una delle poche aziende ingrado di investire 1 B$ in ricerca per sviluppare nuovi chip adatti per questo mercato. Intel investe in ricerca per proporre famiglie di chip che, nelle dierenti versioni possano andar bene sia nel mercato Enterprise dove i margini sono maggiori, ma i volumi non alti come nel mercato personal e portatili. Qui, sebbene con margini minori, ma grazie ai grossi volumi Intel in grado di portare a casa grandi protti che le permettono di crescere e di nanziare la ricerca.

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Quello che penso io e che quelli a cui lho detto considerano folle, che Intel con i suoi circa 100.000 dipendenti rischia di fare la ne della Digital (anchessa coincidenza aveva circa 100.000 dipendenti). Questo perch se il mercato dei PC, dove Intel re, croller sotto la pressione di smartphone e tablet, dove Intel non ha un ruolo cos predominante, il risultato sar che non avr pi la liquidit necessaria a nanziare la ricerca. Inoltre io penso che i due mercati potrebbero specializzarsi ed allontanarsi perch uno ha bisogno di miniaturizzazione spinta, bassissimi consumi e alte capacit per elaborazione di video. Mentre per laltro la miniaturizzazione non un grosso problema e pu permettersi delle tecnologie di produzione dei chip pi economiche. Questo porter, sempre secondo il mio parere, ad una crisi o perlomeno di fronte ad una scelta quei produttori come Intel che vogliono mantenere un ruolo in entrambi i mercati. Da parte di IBM una scelta che valuto lungimirante, anche se accolta da molti con perplessit, fu quella di abbandonare il settore dei PC con la vendita della sua relativa divisione a Lenovo. Adesso IBM unazienda focalizzata nel mercato Enterprise si, ma a tutti i livelli. La scelta stata fatta ed anche ve-

dendo i trend delle azioni mi sembra che il mercato lo riconosca. Ovviamente tutte queste sono opinioni e previsioni che solo il tempo potr confermare o smentire AGGIORNAMENTO: Un altro post sullargomento Intels Moores Law may ultimately meet economic limits

15/10 New chips, new scenarios: how is funded the research?


Another post on the subject of changes and comparisons/clashes between chip manufacturers and i can no longer keep me an idea that i feel dizzy in the mind for a while now. It is an idea that i have never yet structured and shared, for modesty and to not appear as a enhancer at all costs of the enterprise where I work: the IBM (and for the love's salary) . But let us proceed with order, in the meantime i suggest you to read these articles that describe
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various aspects to what is happening in the market, then my reections: ARM is beginning from netbooks to dislodge Intel from computer - on http://www.tomshw.it ARM is a manufacturer of chips for smartphone that to grow is entering in the PC and notebook market. "Tudor Brown had already said more than a year ago that by 2015 ARM would have won 50 percent of the market share in the equipment of your notebook. Begin today to be in circulation the rst portable with the chip of the english farm." Dell, HP, Lexmark: Sell Them All, Buy IBM, Citi Analyst Says The site of http://www.forbes.com comments on a document of Jim Suva, an analyst at Citigroup, which sees a dark future for some player because it involves a contraction of 1% in 2013 in the number of PCS sold, well below the projected increase of 7 %; mainly due to the growth of 59% of the sale of tablet. ARM, Intel battle heats up on networking front da http://www.eetimes.com An article where it says that "[ ... ] another front is opening up in the architecture wars between ARM and Intel. Both see rising share in

networking and communications systems where ARM is a relative newcomer and Intel is growing but not yet dominant. Analysis: As PC era fades, good times may be over at Intel http://www.reuters.com tells us that As tablets and smartphones draw more and more users away from PCs, Intel Corp is facing some dicult questions. Intel, the world's leading chipmaker, is used to being king of the personal computer market, particularly through its historic "Wintel" alliance with Microsoft Corp, which led to breathtakingly high prot margins and an 80 percent market share. But in the fastgrowing and cut-throat mobile world, Intel is struggling - its market share is less than 1 percent of smartphones, trailing Qualcomm Inc, Samsung Electronics Co Ltd, ARM Holdings Plc and others. I remember very well when, the rst of the years '80, did input the rst PC. Until a few years before the only producers of computer chip were the IBM and other companies like Digital, Motorola, Amdhal, Hitachi. Since produce new chip basically means investing in research and development,
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Intel who was able to benet from the prots obtained from its large-scale diusion, while the other saw slowly erode market share. They are all disappeared, except IBM and Motorola that moved from the 68000 chip family, used in the rsts SUN systems, on others market sectors such as the automation, logistics, and the mobile. According to me the scenario now is this: the ICT market of Enterprise type moves to manage big amount of data and using Cloud models. IBM is one of the few companies able to invest 1 B$ in research to develop new chip suitable for this market. Intel is investing in research in order to propose chip families that, in the dierent versions might be ne in both Enterprise market and in the PC and portable market. In this last one, although with smaller margins, but thanks to the large volumes, Intel is able to bring home huge prots that allow it to grow and to fund research. What i think, and that the people who i said considered neutral, is that Intel with its approximately 100,000 employees is likely to make the same end of

the Digital (also coincidence had approximately 100,000 employees). This is because if the PC market, where Intel is king, will crumble under the pressure of smartphones, and tablet, where Intel does not play a role as dominant. The result will be that Intel could no longer have the necessary liquidity to nance its research. I think also that the two markets (PC and Enterprise one) could specialize and departing because one has need of extreme miniaturization, very low power consumption and high capacity for video processing. While for the second the miniaturization is not a big concern and it can aord the cheaper production technologies. This will lead, always according to my opinion, those producers as Intel wanting to maintain a role in both markets, to a crisis or at least to be faced with an important choice. By IBM a choice that was accepted by many with perplexity, but that i consider far-sighted, was to leave the PC market with the sale of its division to Lenovo. Now IBM is a company focused on Enterprise market, but at all levels.
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The choice has been made and also seeing the trend of the actions it seems to me that the market recognizes this. Obviously all of these are my opinions and forecasts that only time will conrm or refute UPDATE: another post on the topic Intels Moores Law may ultimately meet economic limits Go to Index of English translated posts

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21/10 Di cosa si sarebbe potuto parlare

permette, cos provo almeno a condividerli in blocco sotto forma di rassegna stampa. Buona lettura!

Metto a disposizione su questa pagina una serie di articoli, video, withepaper che ho letto durante la settimana. Ciascuno fornisce spunti per riessioni e considerazioni che avrei potuto condividere sotto forma di post. Ma la tirannia del tempo non me lo
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31/10 Nuova policy di supporto per lo z/OS

V2.1. Successivamente sar oerta una nuova release ogni due anni. Questa nuova direzione permette ad IBM di distribuire release con nuove funzioni pi complete e con pi valore aggiunto dando ai clienti il tempo di assimilarle ed usarle. In precedenza, con il rilascio annuale della release, il cliente era pi concentrato a migrare i sistemi per non essere fuori manutenzione che a scoprire ed implementare le nuove funzioni. by CBALDAN IBM ha cambiato la sua policy di supporto e fornitura delle versioni di z/OS per rendere pi facile la gestione dei sistemi. Questanno IBM non ha annunciato una nuova release di z/OS come faceva di solito ogni anno. Lintenzione di rendere disponibile nella seconda met del 2013 la nuova versione z/OS V2 con una prima release Continuer lattuale politica di coesistenza delle versioni (n-2 per migrazione, coesistenza, fallback). Sar possibile per i clienti migrare dallo z/OS 1.13 e dallo z/ OS 1.12 allo z/OS 2.1. Lintenzione di rendere ordinabile lo z/OS 1.13 no alla disponibilit dello z/OS V2. Come conseguenza del rilascio biennale delle release, si allunga il supporto delle nuove release a 5 anni dagli
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attuali 3. E inoltre possibile, tramite un servizio a pagamento, estendere il supporto di altri 3 anni invece degli attuali 2. Questo sar chiamato modello 5+3. Inoltre stato cambiato il periodo di supporto delle due attuali release come segue: z/OS 1.12 il supporto sar di 4 anni invece di 3 (no al 30 settembre 2014) z/OS 1.13 il supporto sar disponibile per 5 anni invece di 3 (no al 30 settembre 2016) Quanto detto sopra permetter ai clienti di raggiungere, senza soluzione di continuit, z/OS V2. La nuova versione, z/OS V2, ha lo scopo di sfruttare al massimo lHardware corrente: sar possibile fare IPL di z/OS V2 e superiori solo su server mainframe System z9 o pi recenti, sar disponibile solo il supporto per le control unit 3990 model 3 o pi recenti. I clienti con server e control unit pi datati dovrebbero iniziare a pianicare un piano di aggiornamento Hardware in preparazione allo z/OS V2.

Tutto questo stato fatto con lo scopo di dare ai clienti un pi ampio respiro nella pianicazione delle migrazioni e quindi nellimpiego della forza lavoro per non far si di trovarsi con sistemi operativi fuori supporto: soprattutto per i clienti che hanno ambienti complessi. Sar pi semplice trovare del tempo per conoscere, testare e usufruire delle nuove funzioni. Un altro vantaggio dato a tutti i prodotti che orbitano attorno allo z/OS: i rispettivi team di sviluppo avranno pi tempo per adattarli e renderli compatibili alle nuove release fornendo ai clienti prodotti pi adabili, pi competitivi e con maggiori vantaggi per tutti. Di fondo questa nuova strada stata pensata per facilitare i clienti e dar loro la possibilit di potersi concentrare sempre di pi sullo sviluppo del loro core business.

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Novembre 2012

1/11 Come 007 dagli anni 60 sempre innovativo: zEC12 i nuovi wallpaper
rivoluzionarie. Quindi ho voluto fare i nuovi wallpapers con lo zEC12 accostando moderno ed antico. Per scaricarli andate in fondo al men sulla Sx nel widget dei File; allinterno della cartella Wallpapers trovate il le zEC12 Wallpapers.zip Fatemi sapere che ne pensate.

Con tutto il bombardamento pubblicitario del nuovo lm di 007 mi venuto in mente questo parallelo: il mainframe come il noto agente segreto, entrambi dagli anni 60 sono passati attraverso molte rivoluzioni ma sono sempre stati portatori di innovazioni
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11/11 Un giro dentro al #PureSystems

Non prorio di questi giorni perdonatemi, ma lho visto per intero solo oggi e lo trovo intererssante.
Video 10.1 IBM PureSystems Family Tour with Jason McGee

che spesso lasciano unidea chiara pi di mille presentazioni. Adattissimo ai pi curiosi, consiglio di usare Turn o Annotations e Turn on Caption che sono i primi due bottoni a Dx della serie in basso a Sx (si complicato a scriversi per semplice) vi far seguire il video con il testo in ingelse. Per chi legge la versione PDF dellalmanacco il video disponibile a questo link.

Tap the picture, when the video is loaded press the red start button

Il video di Aprile eJason McGee in 6 minuti ci porta allinterno del PureSystems, sono quelle panoramiche

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13/11 #IBM #DB2 Webcast 10 Last Minute!

Mi dispiace averlo detto solo ora allultimo minuto, ma oggi si terr una webcast dell International DB2 Users Group (IDUG) dove verranno condivise le esperienze degli utenti sullaggiornamento a DB2 10. Per seguire levento iscriversi a questo link.

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14/11 Il Cloud con #IBM #zEnterprise

dello zEnterprise e le sue innati doti di virtualizzazione lo rendono un sistema ideale per il Cloud Computing. E veniamo al motivo di questo post partendo dalle conclusioni: io penso che, una volta assimilati gli step per adottare un modello di cloud computing si debbano intraprendere da subito i primi passi; inoltre penso che, in mancanza di una chiara decisione questi primi passi sia pi semplice avviarli allinterno di un ambiente mainframe. Senza dubbio il Cloud Computing largomento del momento e, come si possa coniugare attraverso la piattaforma zEnterprise, un argomento non arontato di frequente. A mio parere per due motivi distinti: da una parte perch chi spinge verso altre piattaforme semplicemente lo ignora; dallaltra perch capita, a chi lavora su ambienti mainframe da molto tempo, di vedere il cloud nel mainframe come una contaminazione di altre piattaforme. Ma la tecnologia alla base Mi capitata per le mani la presentazione dal titolo Accelerating Cloud with IBM zEnterprise che si tenuta in Canada il 7 Novembre nellevento Smarter Computing in the New Era of IT. Ha catturato la mia attenzione la slide dove si riportano i dati di uno studio, fatto da IBM STG intervistando 747 clienti, che riporta la distribuzione dei clienti nelle dierenti fasi della roadmap verso il Cloud Computing.

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ole muovere in leggerezza i primi passi nel Cloud il libro Cloud For Dummies, IBM Midsize Company scaricabile da questo link.
Document 10.1 Accelerating Cloud with IBM z Enterprise

Da questo emerge che le fasi di Integrazione ed Automazione ancora devono essere arontate da una gran parte delle realt intervistate. Ma gli aspetti di virtualizzazione dello storage e di condivisione delle risorse sono argomenti che in molti casi non sono circoscritti al solo ambito infrastrutturale. Spesso implicano delle modiche nelle procedure, nella pianicazione e nei comportamenti aziendali. Ecco perch, in mancanza di strategie precise, conviene muovere i primi passi mentre si in un confort zone per non trovarsi allultimo ad arontare rivoluzioni. O peggio a subirle. Sempre per mantenere lo spirito di condivisione delle risorse che ritengo interessanti, suggerisco per chi vu137

Pinch to see it all-screen; tap to go to the next slide; swipe to go next or previous

Sono ben accetti i vostri commenti.

18/11 27 Nov #DB2 REORG for #z/OS: Deep Dive webcast!


Join us for this webcast as well demonstrate how IBMs social capabilities can drive less cost, better performance and faster response from your IT sta and operations. Questa volta non mi riduco allultimo. Il 27 Novembre ti terr la teleconferenza dal titolo DB2 REORG for z/ OS: Deep Dive! dove Ka-Chun Ng, del team DB2 Utilities, alle 4:00 GMT (quindi in Italia alle 17:00) parler delle novit, in termini di consumi e prestazioni della utility di REORG. Per iscriversi andate a questo link, mentre maggiori dettagli sono disponibili alla pagina IBM dellevento. Vi ricordo, se vi siete persi qualche evento, lelenco di quelli di cui sono disponibili le registrazioni o il materiale utilizzato: 1. Social Portals for IT Eciencies | Replay Audience: Business | Date: 14 Nov 2012 14 Nov 2012 Replay period: 15 Nov 2012 15 Aug 2013 2.International DB2 Users Group (IDUG) shares DB2 10 upgrade experiences from USERS | Replay Join us for this webcast as it will be presented by two well known Independent DB2 Consultants who have a wealth of experience working with DB2 customers and users. Audience: Business | Date: 13 Nov 2012 13 Nov 2012 Replay period: 13 Nov 2012 13 Aug 2013 3.CICS V5.1: Operation eciency and service agility through cloud enablement | Replay
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As a purpose-built transaction processor, IBM CICS runs business programs, its used as a backbone for connecting mainframe systems and it supports applications written in multiple programming languages. Audience: Business | Date: 08 Nov 2012 08 Nov 2012 Replay period: 09 Nov 2012 09 Aug 2013 4.Hey! Who closed my batch window? | Replay Join us and learn how to streamline and assimilate batch processing into a world that never sleeps. Audience: Business | Date: 07 Nov 2012 07 Nov 2012 Replay period: 08 Nov 2012 07 Aug 2013 5.Get ready for big data with IBM System z | Replay With the right technology to process and analyze big data, IT can step up to help the business increase prot margins, discover new and dierentiating ways to up-sell, and cross-sell to your customer base. Audience: Business | Date: 10 Oct 2012 10 Oct 2012 Replay period: 10 Oct 2012 09 Jul 2013

6.Boost Performance with Smarter Application Testing and Optimization | Replay Boost Performance with Smarter Application Testing and Optimization Audience: Business | Date: 26 Sep 2012 26 Sep 2012 Replay period: 27 Sep 2012 26 Jun 2013 7.Improved IMS monitoring with new OMEGAMON V5.1 | Replay Attend this complimentary webcast, presented by IBM and SHARE, to learn whats new in OMEGAMON for IMS V5.1, including easier region navigation, reduces MIPs usage and ability to issue IMS commands from OMEGAMON. Audience: Business | Date: 27 Sep 2012 27 Sep 2012 Replay period: 27 Sep 2012 27 Jun 2013 8.DB2 10 and Time Travel Queries Get it RIGHT & reap the business benets! | Replay DB2 10 and Time Travel Queries Get it RIGHT & reap the business benets! Audience: Business | Date: 25 Sep 2012 25 Sep
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2012 Replay period: 26 Sep 2012 25 Jun 2013 9.IBM technologies bring analytics to the data faster and more cost eectively | Replay Learn technical insights on current analytic and data warehousing requirements and new cost eective approaches that take advantage of the System z mainframe. Audience: Business | Date: 11 Sep 2012 11 Sep 2012 Replay period: 12 Sep 2012 11 Jun 2013 10.CICS goes mobile | Replay In this complimentary webcast you have the opportunity to hear from two of IBMs expert speakers on how CICS is addressing the mobile marketplace. Audience: Business | Date: 29 Aug 2012 29 Aug 2012 Replay period: 30 Aug 2012 29 May 2013

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19/11 Pure System: il mainframe non mainframe

sistema di IBM per vendere piu roba in un colpo solo. Ma Pure System ha le carte in regola per diventare un punto di svolta e stravolgere laspetto dellinfrastruttura IT. Una considerazione esagerata? Partiamo dalla domanda che si pone sempre in questi casi: Perche dovrei acquisire un sistema Pure System e non continuare con quello che sto facendo adesso che, tutto sommato, funziona, costa poco e lo governiamo bene?. Gia. Proprio cosi. Quello che sto facendo adesso. Se per un attimo ci soermiamo a pensare come e cresciuta linfrastruttura IT ci accorgiamo di aver fatto un grosso esercizio di bricolage. Sono stati presi dei server, poi gli switch di rete. Qualcuno ha messo uno switch su ogni rack dei server, altri hanno radunato con fasci di cavi verso un rack di
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by IVANCASAGRANDE Ne abbiamo visto le presentazioni, negli ultimi tempi IBM non ha lesinato tempo ed energie per parlarne, gli speaker hanno elencato Tera, Nodi, Cores, Processori . Ma cose realmente il Pure System? Ad unosservazione superciale potrebbe sembrare un rack con server dischi e vari switch che fanno da collante. I piu maligni potrebbero dire che e un

dispositivi di rete. E per lo storage lo stesso, varie soluzioni, brand diversi, collegamenti con switch in bra, altri hanno preferito collegamenti diretti al server. E per il controllo che tutto funzioni? Nessun problema! Si puo attingere alla vasta libreria di prodotti Open, con qualche personalizzazione, oppure basarsi su vari prodotti terzi. Chiaramente ogni singolo componente server, storage, network ecc. ha un suo sistema di gestione/controllo che dovrebbe essere integrato in un punto di raccolta unico. Ce chi lo fa, altri pressati da mille problemi, si dedicano ad altro. Tutte soluzioni correttissime! Per carita! Che altro si doveva fare? Installazioni da manuale, almeno nel momento in cui sono state realizzate, ma poi le cose sono cambiate. I carichi sono cresciuti e la tecnologia evolve in fretta, sforna continuamente migliorie facendo invecchiare presto quanto appena messo in pista e .. cosa facciamo? Continuiamo aggiungendo pezzetti o aggiorniamo il tutto? Ma la migrazione come la facciamo? Quando e con quali risorse la facciamo? E cosi continuiamo aggiustando le cose e straticandoci sopra sempre di nuovo.

Ma ci sono anche altri grattacapi. La server farm potra anche essere stata costruita seguendo le regole da manuale ma, in ogni caso, occorre documentarla e tenere aggiornata la documentazione. E documentare signica poter consentire ad una persona che vede per la prima volta lambiente, di poter acquisire tutte le informazioni necessarie per poterci lavorare in autonomia. Dove quindi la forza del Pure System? E di fatto una server farm standard, pronta alluso che puo crescere semplicemente richiedendo un upgrade. E standard signica disporre di documentazione completa e redatta in modo preciso, continuamente implementata: il personale, formato sul sistema, ritrova in ogni installazione un ambiente sempre uguale, diversamente da oggi, dove in ogni installazione si ritrova un sistema nato e cresciuto secondo schemi diversi e riunendo componenti eterogenee. Se poi al ferro si aggiunge lo strato di software precaricato il giro si chiude. Linfrastruttura IT si realizza ordinando un Pure System e .. attaccandogli la spina!

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Insomma Pure System si pone come unaltra pietra miliare nel percorso verso la semplicazione dellinfrastruttura. Ricordo altri due punti salienti: La virtualizzazione con VmWare e la tecnologia dei blade. In entrambi i casi era dicile aerrarne la componente innovativa, ma ora sono evidenti grazie alla loro ben consolidata aermazione. Nel titolo ho esordito con la denizione: Mainframe non Mainframe. Ho preso spunto dagli annunci di ne Agosto quando e stato presentato il nuovo sistema Z. Ai processori tradizionali viene integrata una board con processori Power ed x86 che possono sostenere carichi che lavorano in simbiosi con i carichi mainframe. Insomma un centro IT allinterno di un armadio. Ma per chi non ha bisogno di processori Z ecco il Pure System. Un mainframe EC12 senza i processori Z. Insomma un mainframe senza il mainframe. Come ho gi sottolineato considero questa dei PureSystems una svolta epocale, capace di rivoluzionare linfrastruttra IT delle imprese. A questo punto la domanda che mi pongo, e che vi pongo, : le aziende, in

particolare quelle italiane, saranno in grado di comprendere e cogliere questa opportunit?

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21/11 Al Politecnico di Milano: un Master per gli specialisti IT di domani. Come andato?
Non mi entusiasma proporre annunci o pubblicare per intero comunicati che mi vengono forniti. E nello spirito di questo posto commentare e dar seguito alle notizie. Per questo metto a disposizione questi due video che, oltre alle intenzioni dellazienda, mostrano le opinioni dei partecipanti. Il 14 giugno 2011, in un comunicato stampa si annunciava Il Politecnico di Milano ha organizzato con la IBM un Master universitario per 16 giovani laureati in discipline tecnico-scientiche dal titolo: Sistemi centralizzati per il Cloud Computing. [...] Elemento qualicante del Master linserimento, con un contratto di alto apprendistato, nei team IBM allinterno delle diverse organizzazioni aziendali impegnate a sviluppare soluzioni e progetti di cloud computing per i clienti. Il Master incentrato sul mainframe, unarchitettura che si riconferma strategica per le imprese che intendono avviare progetti innovativi e che scelgono il cloud computing per trarre vantaggi sostanziali in termini di ecienza, ottimizzazione delle risorse e riduzione dei costi, tutte caratteristiche connaturate proprio nellarchitettura del nuovo zEnterprise. E in questo video Francesco Silveri (IBM STG Europe Advanced Technical Skills People Manager) spiega come strutturato il master:
Video 10.2 IBM Francesco Silveri

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Bene. Questa attivit partita e non c miglior commento di quello che potete sentire direttamente da due partecipanti al Master, Marco Chirico e Margot Currao:
Video 10.3 Marco e Margot

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Per chi legge la versione PDF dellalmanacco i video sono disponibili a questi link: IBM Francesco Silveri, IBM Marco e Margot.

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27/11 Le rivoluzioni delle Interfacce utente

Video 10.4 New User Interfaces (quantum of Solace)

essari e una conseguente necessit di ordinarli e classicarli in modo da renderne semplice la ricerca. Negli anni 80 i terminali eliminarono alla radice il problema degli errori di battitura e luso della carta copiativa. Ne sorirono maggiormente le scuole di stenodattilograa che sparirono nel giro di 3-5 anni. I primi computer di quel periodo erano soltanto una versione pi moderna dei terminali. Lonore del primato, per linterfaccia graca in un uso commerciale, spetta al Machintosh nel 1984. Ma solo negli anni 90 si propagano i desktop con linterfaccia a nestre: quello che considero il primo sistema, valido per un uso da ucio, Windows 3.1 del 1992 e, successivamente nel 1995, appunto, Windows 95. Ed entrambi non sono altro che concretizzazioni dellinterfaccia ipotizzata da Douglas Engelbart nel

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35 anni fa i mezzi per produrre ed accedere ai dati erano prevalentemente meccanici: macchine da scrivere, stampanti, raccoglitori, classicatori. Questo implicava unattenta produzione dei dati strettamente nec-

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1968 in una demo dove Englebart mostr per la prima volta un mouse (che lui chiamava bug).
Video 10.5 Douglas Engelbart : The Mother of All Demos

sistemi per videogames o immersi per giorni nella lettura di manuali e user guide prima di voler posare una mano su di un mouse. Poi la rete fu la seconda vittima: veloci enormi di 28.8 kbit/s si ottennero nel 1994 con ladozione dello standard V.34 , e tra il 1998 ed il 1999 fu sviluppato lo standard V.90 che permetteva velocit di addirittura 56 kbit/s. Ai primi del 2000 le interfacce iniziarono un periodo di tregua. Miniaturizzazione e nuove reti decretavano la diusione del telefono cellulare che, di botto, riportava le interfacce utenti ad una aspetto primitivo rispetto a quello che ci proponevano i desktop. Nel 2004 la consolle per giochi Nintendo DS introdusse, per la prima volta con una larga diusione, un dispositivo touch screen sul mercato (in realt i primi touch screen risalgono al 1985 introdotti dalla General Motors). Oggi guardandosi intorno in un mezzo pubblico non sembra vero che il primo iPhone stato commercializzato nel 2007. Le interfacce di tipo touch ci circondano ovunque e sono in continua espansione. Ma sono interfacce che denirei sempre di tipo contestuale, ossia dove un gesto assume un suo signicato in bas al contesto in cui viene eseguito.
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Luso di queste interfacce rese molto pi semplice laccesso ai computer. Quindi quel suono, click, che nel tempo diventato verbo, attivava funzionalit dierenti a seconda del posto su cui era eseguito. Lattenzione (e la conoscenza) si spost tutta sugli elementi graci su cui far suonare il mouse. Ma ci furono altre vittime. Pochi ricordano i volti dei tecnici esperti, immobili di fronte a queste novit, o disgustati rispetto a quei

Ma sia le interfacce touch che quelle grace dei desktop secondo me hanno in comune una cosa: il contesto lo fornisce il dispositivo. Il click ha senso solo allinterno dello schermo, i movimenti delle dita hanno una conseguenza solo su quanto mostrato dal touch screen. Ossia noi osserviamo i dispositivi e decidiamo come gesticolare in modo che il dispositivo ci capisca, ma un liguaggio specico: basti pensare che i gesti cambiano da iOS di Apple e qualsiasi dispositivo Android. Io penso che nel futuro il conteso salter fuori dai dispositivi! Anzi saranno i dispositivi ad osservare noi. In eetti gi con la consolle per giochi Wii nel 2006 e con il Microsoft Kinect nel 2009 ne abbiamo avuto un assaggio. Ma presto avremo dei televisori che interpretano un nostro gesto come un comando per attivare un detrminato canale e, se lo stesso sar fatto da unospite o da un minore il televisore potrebbe non reagire. Le prossime vittime saranno i telecomandi nelle nostre case e coloro che non ne sapranno fare a meno. Date unocchiata al primo lmato e potete farvi unidea di quanto potrebbe essere abbastanza vicino un futuro

simile: non vi ricorda la pubblicit di un televisore che permette di trasferire le foto da un tablet allo schermo con un gesto? Per chi legge la versione PDF dellalmanacco, i video sono disponibili a questi link: New User Interfaces (quantum of Solace), Douglas Engelbart : The Mother of All Demos.

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Dicembre 2012

1/12 #TigCloudPA12 Il Cloud per la Pubblica

poste preliminari risultanti dallattivit dellOsservatorio per la diusione del Cloud nei Comuni, Sanit e nelle Infrastrutture Strategiche del paese. Fornire il pi ampio panorama delle soluzioni e dei servizi Cloud che lindustria ICT rende disponibili alla PA sia a livello nazionale che internazionale. Riconoscere e premiare le soluzioni di eccellenza nellambito del Cloud promosse dalla Pubblica Amministrazione Italiana Le prime impressioni entrando nella sala principale: un evento seguito da moltissime persone interessate e partecipi (1100 collegate da pi sale), anzi per usare un frase di Roberto Masiero, persone competenti, coinvolte e appassionate. Peccato che in sala ci fosse poco campo per far collegare gli smartphone e non sia stata disponibile la rete WiFi del centro Roma Eventi, perch tramite lhashtag #TigCloudPA12 si sarebbe potuto commentare in diretta; io ho provato prima dellinizio, ma mi sono arreso subito. Il 29 Novembre si tenuto il Cloud Computing Summit per la Pubblica Amministrazione organizzato da The Innovation Group e promosso da Forumpa.it, ASTRID e THINK!. Le nalit del summit erano quelle di Presentare ai rappresentanti del Governo e della PA Centrale e Locale una serie di progetti e di pro-

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Lagenda prevedeva nella mattinata la presentazione del rapporto Pubblica Amministrazione che si trasforma: cloud computing, federalismo, interoperabilit (peccato non ci sia la versione e-book ), la premiazione e due tavole rotonde, la prima con alcuni rsppresentanti dellindustria ICT sulle opportunit fornite dallAgenda Digitale Italiana e su come le aziende ICT possono contribuire; la seconda, con rappresentanti della PA, sul tema descritto dal titolo del rapporto presentato. Nel pomeriggio, dopo unaltra tavola rotonda con aziende e rappresentati della PA, i lavori si sono suddivisi in due sale dove sono intervenuti i rappreentanti delle PA premiate e si dibattuto di: Il Cloud come metafora della trasformazione in atto, Il Cloud come abilitatore delle Smart Cities in una sala; Reti e Data center, Sicurezza strategica dei dati, Governance dei progetti nazionali a valenza sistematica e Nuvola pubblica certicata nellaltra. Per chi non avesse idea di che realt lICT della PA basta riportare pochi dati rbaditi pi volte durante

levento: nella Pubblica Amministrazione centrale ci sono 1033 datacenter censiti, nella PA locale circa 3000; con un impiego di circa 20.000 addetti. Purtroppo, sono riuscito a partecipare solo alla mattinata. Dico purtroppo perch eetivamente ho trovato levento interessante e stimolante. Ho sentito dei commenti del tipo siamo ancora a parlare, ma non si fatto nulla!; daccordo vero che si poteva fare di pi e prima, ma essere qui a parlare di proposte e premiare alcune realizzazioni, il presupposto per fare di pi e fare meglio. Quindi, per quanto possa essere critico su alcune proposte e/o opinioni (ma questo il succo della condivisione costruttiva), posso solo elogiare liniziativa e limpegno degli organizzatori. Nella mattina intervenuto anche il Ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplicazione Filippo Patroni Gri. Con un intervento centrato sullimportanza dellAgenda Digitale, i suoi contenuti e di come la sua realizzazione sia fondamentale per attuare delle politiche di trasparenza. Mi piaciuto perch ha mostrato di conoscere bene i contenuti dellagenda, senza parlarne usando degli slogan e sopratutto senza leggere; ma anche per il modo di comunicare chiaro, semplice
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e concreto. Poi il Ministro, insieme con Carlo Mochi Sismondi, ha eettuato la premiazione, come migliori realizzazioni di Cloud nella PA, di questi enti: - Comune di UDINE - ISTAT - Min. Aari Esteri - Informatica Trentina - Min. dellEconomia e delle Finanze - Regione Toscana Per quanto riguarda le tavole rotonde, ho dicolt a commentare la prima dove (in rigoroso ordine alfabetico aziendale) hanno partecipato: Giuseppe Gorla, Responsabile Technology Consulting, Accenture, Pierpaolo Taliento, Vice President and General Manager, Southern Region, CA Technologies, Lorenzo Gonzales, Business Consultant HP Technology Services, Hewlett-Packard Italiana, Eva DOnofrio, Vice President Global Technology Services, IBM Italia, Pierfrancesco Di Giuseppe, Country Leader, Oracle Italia. La mia dicolt nasce dal fatto che le mie opinioni vi potranno sembrare viziate per amor di stipendio. Si, non ho mai fatto segreto di essere un dipendente IBM e i commenti fatti da Eva Donofrio, a mio parere sono

stati i pi concreti e comprensibili. Eva ha sostenuto che le innovazioni nellICT della PA sono in grado di dare risposta alle quattro aree di attenzione importanti per il nostro paese: ottimizzazione della spesa pubblica, aumento dellecenza della PA, attrattiva ad investimenti esteri e contrasto alle frodi. Ha usato questo termine elegante; io che non so parlare in pubblico avrei detto alla corruzione e allevasione. Poi ha messo in evidenza come sarebbe necessario adottare una gura gi presente in altri paesi il CIO della PA e ha espresso la necessit di una roadmap pi concreta con tempi di realizzazione espliciti. Alla ne ha evidenziato che le aziende ICT hanno molte competenze da mettere a disposizione, ma che si dovrebbe ripensare il rapporto domanda/oerta tra PA e aziende. Immagino che volesse intendere che una PA che aquista ed avvia progetti innovativi sempre con gare a ribasso di prezzo, dicilmente ottiene la collaborazione di competenze di pregio (forse anche qui io lo esprimo in un modo troppo diretto?). Anche Pierfrancesco Di Giuseppe ha messo il dito sul tema degli investimenti evidenziando come nel 2009 la spesa Italiana pro-capite in ICT era inferiore a paesi come Grecia e Portogallo. Quindi sbagliato operare una riduzione della spesa
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della PA in questo settore. Giuseppe Gorla ha manifestato interesse per i contenuti dellAgenda Digitale, perplessit perch si chiesto perch non stato fatto prima e preoccupazione per la mancanza di senso durgenza per lattuazione. Pierpaolo Taliento ha detto che le industrie devono elaborare dei nuovi modelli di business ed ha detto che loerta resa disponibile dalla sua azienda nellarea della sicurezza fondamentale per il Cloud. Maurizio Gonzales ha evidenziato come la piccola impresa sia un asset prezioso per il paese e che importante che parallelamente allAgenda Digitale venga predisposta una Governance adeguata di cui non pu farsi carico lindustria ICT. Ha anche evidenziato come per lo sviluppo di modalit Cloud sia importate una rete adeguata ed un uso corretto, dicendo che se la banda (immagino nelle aziende) viene utilizzata per video, chat, eccetera, allora non mi utile. Spero di non aver colto bene il contesto di questa frase e, quindi, di averne travisato il vero signicato; perch se quello che ho sentito ed immediatamente trascritto nei miei appunti quello che voleva dire, alora non sono daccordo. Strumenti come quelli citati, a mio parere posono essere utilizzati come

strumenti di produttivit o di apertura su nuovo canali di business: appunto il Social Business. Franco Bassanini ha gestito, dopo un intervallo per un ca, la seconda tavola rotonda in modo eccellente. Risultato reso possibile anche grazie ai partecipanti: invece che una giostra di noiosi sproloqui dove il notabile di turno recitava il discorso preparato, stata una serie di interventi, alternati da scambi di opinioni, dove chiaramente ciascuno condivideva le considerazioni o le esperienze della amministrazione a cui apparteneva. Dico subito che non sono daccordo con il commento si, ma questo che centra con il Cloud? che ho sentito tra la folla nellintervallo successivo; perch erano tutte esperienze di ambienti ICT o di controllori di ambienti ICT che rappresentano las-is da cui partire per effettuare trasformazionni innovative. Non mi aspettavo che il summit fosse una sessione sulle tecniche da utilizzare in un cloud o solo sui progetti cloud, ma anche sulla situazione della PA e sui punti di vista dei protagonisti. Mi dispiaciuto veramente non poter essere presente nel pomeriggio. Rileggendo gli appunti che ho preso mi sembra di avervi dato unidea abbastanza completa della mattinata.
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Sono convito che su aermazioni speciche si potrebbero aprire mille dibattiti e io stesso ho evitato di riportare alcuni mie punti di vista dierenti da tizio o da caio, ma qui volevo comunicarvi il mio parere sullevento in s: positivo e stimolante. E stato detto che a breve saranno rese disponibili ai partcipanti le presentazioni: spero che lo siano in forma pubblica anche sui siti delle organizzazioni promotrici; in questo caso vi terr informati.

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5/12 Con il 66% di fatturato dai PC, il 19% dai Server e la concorrenza dei tablet #Intel presto dovr scegliere
tori: il primo dovuto al possibile dissolvimento del mercato dei PC, minato da smartphone e tablet; il secondo, a mio avviso, dovuto allo sdoppiamento del mercato dei chip da una parte per dispositivi piccoli, poco esigenti di energia elettrica e multifunzionali e dallaltra per dispositivi dalle grosse capacit di calcolo. In questi giorni ci sono stati altri articoli (di persone ben pi autorevoli del sottoscritto) che hanno raorzato questa opinione. Forbes nel post Otellini Nicely Milked Intels PC-Chip Business, But is Pay Justied With Mobile Strategy a Flop? di ne Novembre evidenzia che nel 2011 Intel ha versato il 19% di ogni dollaro incassato ed il suo revenue proviene per il 66% da PC/Laptop e per il 19% dai server dei datacenter. Mentre il fatturato per tablet e mobile stato solo un anemico 9% e la relativa divisione ha relizzato una perdita di 882 M$. In un post precedente avevo fatto delle riessioni sul fatto che i costruttori di chip si focalizzano su mercati che, per volumi o per specicit, garantiscano quei protti adeguati e riescano a nanziare i costi della ricerca. Alla ne ipotizzavo una crisi o una scelta di campo di Intel che vede minato il suo primato non tanto da concorrenti diretti come AMD, ma da due fat-

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Quindi se il mercato dei PC/Laptop svanisce in favore dei Tablet, la mia ipotesi di giorni bui per Intel in mancanza di decisioni nuove, non del tutto campata per aria. Unaltro brutto presentimento per Intel, viene dalla rarefazione del duopolio WinTel dopo che Microsoft ha concretizzato lo sviluppo di Windows 8 per ARM. EETimes ha fatto unipotesi nellarticolo Why Intel should make chips for Apple, Cisco, ossia una svolta dellazienda che potrebbe farla diventare il fornitore di chip per i dispositivi della mela, oppure per i router di fascia alta di CISCO. Lautore del post, Rick Merritt, vede in queste due aziende delle ottime potenzialit per Intel: both Apple and Cisco have the potential to be much larger customers of Intel than they are today. Il dubbio che continuo ad avere, vedendo questi numeri e considerando queste alternative, se Intel far queste scelte riuscir a continuare con un ritmo di ricerca e sviluppo adeguato anche per il mercato dei nostri datacenter? La capacit di Andy Grove di imprimere una svolta sar ancora nel DNA del nuovo CEO?

5/12 With 66% of sales from PCs, 19% from servers and the tablet competition Intel will soon have to choose
In a previous post I pointed out that chip manufacturers focus on markets, by volumes or specic, that ensure adequate margins for prots and to nance the research costs. I was ending with the conjecture that without a radical change Intel whould be in troublea. This will happen not from direct competitors like AMD, but by two factors: the rst is due to the possible dissolution of the PC market, undermined by smartphones and tablets; the second, in my opinion, is due to the splitting of the chips market between small devices, undemanding of electricity and with multifunctional capabilities and devices for datacenters with large computing capacity.

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In recent days there have been other articles (of people far more authoritative of myself) that have strengthened my view. Forbes in the post Otellini Nicely milked Intels PC-Chip Business, But is Justied Pay With Mobile Strategy to Flop? at the end of November shows that in 2011 Intel spent 19% of each sales dollar into R&D and 66% of its revenue comes from PC/Laptop and the company derived 66% and 19% of its revenues, respectively, from the PC/laptop markets and servers in data centers. While sales for tablets and mobile was only an anemic 9%. And the division posted a year-to-date operating loss of $882 million. So if the PC/Laptop market fades in favor of the Tablet, in the absence of new decisions, my guess of dark days for Intel is not entirely unsubstantiated. Another bad feeling for Intel, is the end of the duopoly WinTel, after Microsoft gave substance to the development of Windows 8 for ARM. EETimes in the article Why Intel should make chips for Apple, Cisco, has made an assumption: the company could became the chip supplier for Apple devices, or for Cisco high-end routers. The post author, Rick Merritt, seen in these two companies excellent potential

for Intel: both Apple and Cisco have the potential to be much larger customers of Intel than they are today. The question that I still have, seeing these numbers and considering these alternatives, is whether Intel will be able to continue the same level of research and development also suitable for the market of our datacenter?The pivot ability of Andy Grove will still be into the DNA of the new Intel CEO? Go to Index of English translated posts

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11/12 Il vantaggio di essere grandi

su Google e digitare ibm nanophotonic per avere limbarazzo della scelta di annunci e comunicati. Ma, al solito, non mi soddisfa ed eccomi a condividere con voi il mio approfondimento. Per iniziare, la notizia integrale si trova nel comunicato IBM dal titolo Silicon Integrated Nanophotonics Technology: from the Lab to the Fab e, a mio parere, la vera novit che la tecnologia nanofotonica stata applicata nel costruire un chip con i procedimenti della fabbrica invece che con macchinari e tempi da laboratorio. Un dato che mi ha colpito che la tecnologia costruttiva utilizzata stata di 90nm; questo perch nello stesso giorno Intel ha fatto parlare di s per lutilizzo della tecnologia costruttiva di 22nm. Mi sembra che da una parte si stia cercando di spingere sulla ricerca che renda disponibili procesori sempre pi veloci per i datacenter, mentre dallaltra si stia mettendo al centro degli sviluppi la miniaturizzazione
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In questi giorni si dato spazio sulla stampa allannuncio del 10 Dicembre, da parte di IBM, dellutilizzo della tecnologiasilicon nanophotonics per comunicare tra diversi chip o al loro interno in modalit ottica invece che elettronica. Permettendo quindi di raggiungere velocit enormi nel trasferimento dei dati. Basta andare

e il risparmio energetico. Sicuramente questi sono temi importanti, ma il risparmio energetico a cui si punta in un datacenter indirizzato su una riduzione totale, mentre i componenti che soddisfano tablet e portatili devono essere gentili nellutilizzo delle batterie. Poi il fatto di potersi avvalere di processi costruttivi non cos spinti al limite, permette, appunto, di far coesistere sul chip quelle tecnologie che vanno a soddisfare i bisogni emergenti di trattamento di grosse moli di dati. Quindi la vera notizia che la tecnologia CMOS Integrated Nanophotonics annunciata da IBM nel Dicembre del 2010 ora diventa molto pi vicina ad una sua applicazione per i sistemi che popolano i datacenter.

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17/12 Dell: senza mainframe possiamo inventare il futuro (ci inventiamo il mainframe)
fermazioni; mi sono iscritto al Dell World 2012 ed ho potuto accedere al video del keynote (2 giorni dopo era disponibile su youtube una parte solamente). Lho visto e rivisto sul PC come se avessi una moviola per non perdermi una parola (vi riporto i tempi delle citazioni sul lmato originale). Dopo circa 8 minuti delle celebrazioni di rito Michael aerma che We strongly believe that pcs are important (8:20) poi aerma che questanno nel mondo sono stati venduti 400 milioni e ne esistono installati 1.5 miliardi. Successivamente parla di alcuni nuovi o innovativi prodotti che Dell propone per il mercato: i dispositivi XPS10 e XPS27 e di un nuovo dispositivo da 18 all-in-one dalle possibilit illimitate che, a suo dire, dar al miliardo e mezzo di utenti la motivazione per acquistare un nuovo PC: his adoption accelerates, for Windows 8 and for touch, is gone a give the entire billion and a half install base of users, a reason to get a new PC. Penso che queste siano aermazi160

Su 01net.it ho letto il post dal titolo Dell: senza mainframe possiamo inventare il futuro. Il primo impulso stato quello di commentare il post con delle osservazioni su quanto detto da Michael Dell (appunto il CEO di Dell) nel keynote di apertura del Dell World 2012. Poi invece che commentare quanto riportato, sono andato alla fonte ed ho cercato documentazione delle varie af-

oni e proposte dovute per unazienda nata come produttore di PC che cerca di adeguarsi alle condizioni mutate di questo mercato. Poi passa al tema dei Datacenter aermando che Dell da 20 anni produce server: I want just remind that this is not a new area for Dell. Weve been in the server business for almost 2 decades. (11:21) e che la numero 1 come market share per i server in Nord America ed in Asia: Thanks to our customers Dell now is number 1 in market share in servers in North America and Asia. E qui non lo capisco, e le antenne mi si alzano. Si perch questa aermazione viene fatta senza citare la fonte, senza dire chi ha fatto questa rilevazione; allora sospendo la visione e cerco notizie su queste classiche. Mi imbatto sul Post di Alex Williams di techcrunch.com che potete vedere a questo link. Anche lui nota come non sia citata la fonte, anzi, dice che ad oggi non c nessuna comunicazione uciale di tale graduatoria e che ha chiesto informazioni, tramite Twitter, ad un analista dellIDC Matt Eastwood. Matt gli ha risposto che Dells #2 in server units & #2 in x86 server revenue. They are #3 in server rev overall (pesky mainframes). senza citazioni di primi posti.

Comunque sperando che fossero tweet pubblici li ho cercati ed eettivamente li vedete nella foto.

Michael continua sostenendo che la vera area interessante sono le Converge Solutions. But the real interesting area here are Converge Solutions. This is really at the core of the market disruption that Dell is driving right now. (13:07) e le illlustra come unastrazione del datacenter ad un livello pi alto: What were doing with converge solutions is abstracting data centre to an higher level, used you have to worry about power switches and LAN what kind of memory you have, processors and switching lot a lot of details. Now you can focus on workloads and quality of services and applications freeing up time and resources to really drive inno161

vation within your organisation. (13:17). Aermando che non ci si deve pi preoccupare di switch, storage ed altri dettagli, ma ci si potr focalizare sui workloads e sulla QoS (Quality of Service). Ma io non trovo nulla di cos disruption. Senza citare quanto questi temi sono insiti nelle architetture System z, mi sembrano una ripresa di quanto venne annunciato nel 2010 dalla piattaforma zEnterprise che solo per i PureSystems ha perso il titolo di unico sistema ibrido con essibilit architetturali uniche (e due anni di dierenza sulla tecnologia non sono pochi). Enterprise Solutions, Software e Servizi sono gli argomenti successivi che Michael aronta per descrivere quanto radicale sia stata la trasformazione di Dell: As I said the Dell Transformation has been consistent and disciplined were made no mistake, were moved aggressively. Over the past few years we brought Enterprise Solutions, Software and Services very signicantly to the point where are now more than half Dells gross margin.(20:27). Poi, tra le testimonianze dei clienti, aerma One of the great advantage that Dell brings to the datacenters is a very clear point of view. We dont have mainframes or many computer or other legacy software platforms that wer trying to protect.

Dell is a company born in the microprocessor age we are not protecting the pass we are inventing the future. And all ors solution are built around next-generation scale- out industry standard architectures.. Ovviamente manda una frecciata alla parte di mercato per lui pi appetibile ed un messaggio che cerca di mettere in positivo la dierenziazione esistente. Si perch a mio parere la dierenza c. Intanto vorri vedere quale programma, utilizato nel server Dell di 20 anni fa, senza essere ricompilato sia in grado di essere eseguito su un server Dell di oggi sui cui installto uno stack di Sw di base ugualmente aggiornato. Ma a me Dell sembra, come altri player nel mercato ICT, che stia cercando di colmare un GAP ancora molto evidente e per far questo stia proponendo dei sistemi che ripercorrono la strada tracciata dai mainframe. Poi non dobbiamo dimenticare che una compagnia che costruisce prodotti basati, per la maggior parte, su contenuti tecnologici sviluppati da altri: Intel in prima linea. In questo blog ho avuto modo di esprimere le mie opinioni sul futuro di Intel che, a seconda delle sue scelte potrebbe inuire drasticamente su azienda come Dell.

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Mi sembra unottima sintesi della situazione e delle scelte fatte dalle aziende nel mercato dei server, il graco che si ottiene da Yahoo Finance paragonando gli andamenti delle azioni negli ultimi due anni. Aziende come Intel ed Oracle sono pi o meno allo stesso punto; Intel deve decidere il suo futuro e lo pu fare forte di una grossa capitalizzazione. Ma questa decisione inuenzer pesantemente il futuro di aziende come HP e Dell che dipendono dalle sue scelte tecnologiche.

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20/12 Lequilibrio tra impegno e soddisfazione di un master da conciliare con il lavoro


by MCURRAO Il progetto Alta Formazione in Apprendistato promosso da IBM prevede un master (organizzato dal Politecnico di Milano) della durata di due anni e fa s che lavoro e studio, aziende ed universit siano realt continuamente intrecciate: noi alumni (22 in totale tra IBM e altre 3 multinazionali) sfruttiamo al massimo gli insegnamenti dei docenti del master facendo tesoro del tipico approccio accademico/teorico ai problemi attitudine che ha notoriamente poco a che fare col problem solving aziendale; i professori, dal canto loro, cercano continui confronti e novit provenienti dalle forgerie tecnologiche delle nostre aziende. Ogni lezione del master viene resa interattiva con spunti di dibattito tra noi ed i docenti. Ogni corso si conclude con una sessione di valutazione data da un test a risposta aperta o una tesina. La valutazione svolta mediante tesina implica unimpegno diverso dal test e a mio avviso un approccio pi costruttivo: scelto il topic col docente inizia infatti il lavoro in team
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Non ci sono dubbi sul fatto che chi sceglie un master si interroghi sul valore aggiunto che esso porta alla scelta del lavoro e alla propria crescita professionale. Oggi infatti pi di qualche tempo fa si cerca di aggiungere un plus al proprio curriculum, spesso proprio con un master la cui scelta sempre molto ragionata e orientata alla ricerca di quella specializzazione che possa dare una marcia in pi e quella sicurezza lavorativa a cui ogni neo-laureato aspira.

(2/3 persone) che si conclude con lesposizione del tema. Questo diventa momento non solo di valutazione da parte del docente, ma anche di apprendimento da parte dei colleghi del master: i temi proposti, infatti, riguardano progetti su cui lavoriamo in azienda cos come argomenti davanguardia tecnologica lontani dallo specico ambito lavorativo. Il continuo scambio tra universit e azienda, accennato inizialmente, credo risulti ora evidente. Gli argomenti trattati al master durante le lezioni vanno dalle architetture multi processore, ai sistemi operativi no a trattare temi di virtualizzazione, cloud computing, green IT e ottimizzazione dei data center; il tutto in linea col titolo del master: Sistemi Centralizzati per il Cloud Computing.

odi clou del master da parte di manager e colleghi per far si che gli esami siano sempre superati con protto. La frequentazione di un master, in conclusione, nonostante implichi un carico di lavoro maggiore, porta evidentemente con s un valore inestimabile: lazienda, ha un ritorno dimmagine non indierente e mette in evidenza, dal canto suo, lattenzione alla formazione delle nuove leve; noi partecipanti al progetto, non possiamo che vantarci dellinvestimento fatto per la nostra crescita professionale e andare eri dei contributi innovativi che ogni giorno apportiamo al nostro lavoro.

Quanto allimpegno richiesto, come prevedibile, nei periodi di esami la corretta gestione del tempo diventa fondamentale per organizzare in maniera adeguata il carico dato da studio e lavoro insieme. Onore al vero, in azienda abbiamo la massima comprensione nei peri-

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24/12 Merry christmas and a happy new year!

simo anno continueremo su questa strada. Anzi, visto che la ne dellanno il momento dei buoni propositi, spero di riuscire a portare a termine le iniziative che ho in mente e quindi di condividere con voi molto di pi. Auguri a tutti!

Siamo arrivati alla ne dellanno e, oltre agli auguri dovuti, vi voglio ringraziare per linteresse che mi avete dimostrato. Un grazie particolare alle persone che hanno contribuito direttamente con dei loro articoli: Chiara Baldan, Ivan Casagrande, Margot Currao e Valerio Lalli. Ma anche a chi mi ha scritto i suoi commenti, a chi mi ha mandato degli spunti di approfontimento e anche a chi ha mosso delle critiche. Il pros-

24/12 Merry christmas and a happy new year!


Here we are at the end of the year and, in addition to greetings, I want to thank you for the interest you have shown me. A special thanks to our contributors: Chiara Baldan, Ivan Casagrande, Margot Currao and Valerio Lalli. But also to those who sent me comments, ideas and
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even those who have moved criticism. Next year we will continue on this path. Indeed, since the end of the year is the time of good intentions, I hope to carry out the initiatives that I have in mind and then share with you a lot more. Sincerly greetings to all! Go to Index of English translated posts

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Index of English translated posts

Here you can nd all references to English translated posts in this almanac.

English translated posts

5/12 With 66% of sales from PCs, 19% from servers and the tablet competition Intel will soon have to choose 24/12 Merry christmas and a happy new year!

What is mainframeitalia.com 4/04 The concept of computer changed (1964) 13/06 Hybrids: another fashion or evolution? 11/08 Summer zEnterprise wallpapers 7/10 - Batch is a dinosaur in danger of extinction or a shark that swims in the clouds? 12/10 - The first experimental post - The mainframeitalia.com Weekly 15/10 New chips, new scenarios: how is funded the research?

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Ringraziamenti

RINGRAZIAMENTI
Voglio ringraziare i miei familiari per il sostegno dato e la pazienza mostrata durante le festivit di ne anno. Ovviamente pi di un grazie a Chiara Baldan, Ivan Casagrande, Margot Currao e Valerio Lalli per aver contribuito in prima persona. Particolarmente ringrazio Ivan, che conosco solo tramite mail, per lentusiasmo e la passione con cui ha partecipato: per me sono state fondamentali nel rimuovere alcuni dubbi dei primi mesi sullopportunit di continuare o meno. Grazie anche a tutti gli altri che in forma pi o meno anonima hanno fatto sentire la loro presenza: tramite i voti sui post, commenti, mail o solo semplicemente venendo ogni tanto a visitare le pagine del blog.

Per inviare commenti ed osservazioni potete contattare lautore in uno di questi riferimenti: mainframeitalia: http://mainframeitalia.com Facebook: http://www.facebook.com/mainframeitalia Twitter: http://www.twitter.com/mainframeitalia mail: mainframeitalia@gmail.com

La home page di IBM Italia disponibile all'indirizzo http://www.ibm.com/it/it/ La lista aggiornata dei marchi registrati di IBM disponibile sul sito http://www.ibm.com/legal/us/en/ copytrade.shtml alla voce "Copyright and trademark information". Intel, il logo Intel, Intel Inside e Intel Xeon sono marchi registrati di Intel Corporation o delle sue liali negli Stati Uniti e/o in altri Paesi. Linux un marchio registrato di Linus Torvalds negli Stati Uniti e/o in altri Paesi. UNIX un marchio di The Open Group negli Stati Uniti e/o in altri Paesi.
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