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Lattivit letteraria di Kant pu essere divisa in tre periodi.

Nel primo che va fino al 1760, prevale linteresse per le scienze naturali. Nel secondo periodo, che va fino al 1781, prevale linteresse filosofico. Il terzo periodo quello della filosofia trascendentale. Quest ultimo il periodo delle grandi opere di Kant, aperto dalla Critica della ragion pura . Il pensiero di Kant detto criticismo perch contrapponendosi al dogmatismo si interroga circa il fondamento di determinate esperienze umane chiarendone le possibilit la validit e i limiti . Una filosofia del limite, volta a stabilire il carattere finito delle possibilit esistenziali. Il kantismo si distingue dallilluminismo, infatti questultimo aveva portato al tribunale della ragione lintero mondo delluomo, mentre Kant si propone di portare al tribunale della ragione la ragione stessa, per chiarirne le strutture e le possibilit.

Critica della ragion pura


La Critica della ragion pura unanalisi critica dei fondamenti del sapere. Ai suoi tempi il mondo del sapere si articolava in scienza e metafisica, quindi Kant indaga circa queste due attivit conoscitive. Kant respinge lo scettiscismo scientifico di Hume mentre accoglie quello metafisico, in quanto la scienza un fatto ormai stabilito. Nel caso delle scienza basta chiedersi come siano possibili, mentre nel caso della metafisica bisogna domandarsi se sia possibile. Pur derivando in parte dallesperienza, la scienza ha taluni principi che fungono da pilastri. Questi non possono essere ne giudizi analitici a priori in quanto, anche se sono universali, sono infecondi in quanto il predicato non dice niente di nuovo rispetto al soggetto. Ne possono essere giudici sintetici a posteriori, in quanto, anche essendo fecondi, sono particolari in quanto derivano dallesperienza. Quindi questi pilastri saranno giudizi sintetici a priori che sono al tempo stesso fecondi e universali. Scienza = esperienza + principi sintetici a priori Lesperienza offre il contenuto o materia, mentre i giudizi offrono la forma e i quadri concettuali. Due esempi di scienze sintetiche a priori per eccellenza sono la geometria e laritmetica in quanto ampliano le nostre conoscenze (sintetiche) e in quanto i loro teoremi valgono indipendentemente dallesperienza.(Priori)

La partizione della Critica della ragion pura Kant articola la conoscenza in tre facolt principali: la sensibilit, lintelletto e la ragione. Su questa tripartizione basata anche la divisione dellopera che si biforca in due parti principale: La dottrina del metodo La dottrina degli elementi che si propone di scoprire gli elementi puri o a priori che si divide in Estetica trascendentale che studia la sensibilit Logica trascendentale che si divide a sua volta in

Analitica trascendentale che studia lintelletto Dialettica trascendentale che studia la ragione Lestetica trascendentale

Lestetica studia la sensibilit. Kant considera la sensibilit recettiva perch non genera i propri elementi ma li accoglie per induzione, e attiva in quanto organizza il materiale delle sensazione tramite lo spazio e il tempo. Lo spazio la forma del senso esterno, il tempo la forma del senso interno, ma poich solo attraverso il senso interno che ci giungono i dati di quello esterno, il tempo la maniera attraverso il quale percepiamo tutti gli oggetti. Spazio e tempo non possono derivare dallesperienza poich per fare unesperienza dobbiamo presuppore gi lesistenza delle rappresentazioni di spazio e tempo. Infine spazio e tempo non possono essere considerati concetti in quanto hanno una natura intuitiva e non discorsiva. LAnalitica Trascendentale Lanalitica ha come specifico oggetto di indagine lorigine delle conoscenze a priori che sono proprie dellintelletto e della ragione. Nella prima parte dellanalitica trascendentale, chiamata analitica dei concetti, kant dice che le intuizioni sono delle affezioni(ossia qualcosa di passivo) mentre i concetti sono delle funzioni, che sono attive poich consistono nellordinare diverse rappresentazioni sotto una rappresentazione comune. Ora i concetti possono essere empirici, cio ricavati dallesperienza, o puri, cio contenuti a priori nellintelletto. I concetti puri si identificano nelle categorie, cio con i concetti basilari della mente che rappresentano le funzioni unificatrici dellintelletto. Le categorie si identificano anche nei predicati primi, cio quelle grandi caselle entro cui rientrano tutti i predicati possibili. Poich pensare giudicare, ci saranno tante categorie quante le modalit di giudizio. Per ogni tipo di giudizio c' un tipo di categoria: quantit, qualit, relazione, modalit. In seguito Kant giustifica la validit delle categorie con la deduzione trascendentale. Infatti che cosa ci garantisce che la natura obbedir alle categorie, manifestandosi, nell esperienza, secondo i nostri modo di pensarla? Affinch ci sia una conoscenza universale della realt, Kant si inventa una figura speculativa: l' IO PENSO, centro mentale unificatore. Tutti i pensieri presuppongono l io penso, e poich Lio penso pensa tramite le categorie, ne segue che gli oggetti non possono venir pensati senza venir categorizzati. Con gli schemi trascendentali Kant indaga il modo in cui le categorie si possono applicare ai fenomeni. Kant afferma che lintelletto, non potendo agire direttamente sugli oggetti della sensibilit, agisce indirettamente sul tempo, che a sua volta condiziona gli oggetti , quindi lintelletto agisce sugli oggetti.

Ci avviene perch lintelletto determini la rete del tempo secondo degli schemi, che sono intesi da kant come la rappresentazione intuitiva di un concetto. Gli schemi che corrispondono alle categorie sono chiamati schemi trascendentali.