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OMEGA 3: UTILIZZO IN AMBITO SPORTIVO

Partiamo dal concetto di ormoni: sono sostanze prodotte dal nostro organismo, che funzionano da agenti per il trasferimento di informazioni, ossia sono messaggeri che tengono i contatti tra gli organi. Per ottimizzare la performance sportiva, svolgono un ruolo fondamentale di aggiustamento e adattamento nel corso dellattivit fisica, per permettere che la nostra risposta abbia la massima efficienza possibile. Molti degli ormoni prodotti dal nostro organismo possono essere modulati assumendo acidi grassi OMEGA 3 a catena lunga, come EPA e DHA. Uno degli aspetti di maggiore rilevanza di tali nutrienti in ambito sportivo, il loro potere ANTINFIAMMATORIO. I lavori impegnativi a cui si sottopongono atleti di varie discipline, ad es. ciclisti e maratoneti, aumentano il rischio di incorrere in infortuni, soprattutto da microtraumi ripetuti e dalleccesso di stress, con concomitante aumento dei livelli ematici di quello che considerato lormone pi rappresentativo di questa condizione, cio il CORTISOLO. Lo stato infiammatorio dellorganismo si pu ridurre proprio con lintegrazione opportuna di olio di pesce ad alto contenuto di EPA e DHA. Ricordiamo che questi sono acidi grassi OMEGA 3 con effetti positivi sul metabolismo, mentre gli omega 6 (es. acido arachidonico) hanno effetti solitamente negativi. Gli OMEGA 3 devono il loro effetto antinfiammatorio al fatto che contrastano lazione dellacido arachidonico, che il promotore della reazione a cascata della flogosi. Per chi vuole modificare positivamente la composizione corporea e massimizzare gli sforzi nellattivit sportiva, un ulteriore vantaggio delluso di OMEGA 3, senzaltro linfluenza sullattivit insulinica, in quanto, migliorando la fluidit delle membrane cellulari (membrane di cui sono costituenti fondamentali), consentono a queste di contenere un maggior numero di recettori per linsulina, diminuendo la resistenza delle cellule stesse a questo ormone e migliorandone la sensibilit (la resistenza insulinica una delle cause di malattie metaboliche come il diabete e lobesit). Ci si traduce in un minor deposito di grasso negli adipociti, un migliore utilizzo di queste riserve perch viene stimolata la lipolisi e la preferenza alluso di tale fonte energetica. Il miglioramento delle prestazioni sportive quindi dovuto al fatto che le cellule muscolari sono pi permeabili ai nutrienti, quali glucosio e aminoacidi. Lazione positiva sulla fluidit delle membrane cellulari, coinvolge anche quella dei globuli rossi, che consente un aumento del trasporto di ossigeno ai tessuti periferici e un effetto vasodilatatore. Migliore flusso di ossigeno, di nutrienti e vasodilatazione verso i tessuti muscolari, sono fattori di grande interesse per lattivit degli atleti. Ricordiamo inoltre che il DHA un costituente importantissimo del cervello, dove presente in abbondanza proprio in quella zona dove la stimolazione delle attivit motorie maggiore e dove viene promossa la conduzione nervosa. Quindi la sua carenza avrebbe sicuramente un effetto negativo sul livello della prestazione sportiva. Dott.ssa Manuela Dellapina