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Viaggio Introspettivo

An introspective journey Giorgio Dalla Costa

Vorrei che i miei quadri riuscissero a trasmettere la trasparenza della Vita. La mia una ricerca interiore dove la materia non ha pi importanza. I sentimenti, le emozioni sono in primo piano. Immagino l Uomo trasparente, dove le sensazioni e gli stati danimo prendono luce con il colore ed una reinterpretazione della forma.

I would be pleased if my paintings succeed in conveying the idea of the transparency of life. They reflect an inner search, in which matter loses the importance it normally has. Feeling and emotions are the foremost factors. I imagine the subjects of my paintings as transparent beings, whose sensations and emotions are depicted in the language of light and colour. My aim is to achieve a reinterpretation of form.
Giorgio Dalla Costa 3Oth November, 2001.

BIOGRAFIA

La

sensazione

provata

conversando

unillusione. Un gioco condotto su un terreno irregolare e per niente agevole che rimanda alla grande passione di Giorgio per le asperit del motocross. Quando salti sei un tuttuno con la moto, senza armonia sei subito a terra. E questo equilibrio tra mente e corpo che percorre una traccia di argilla fangosa non poi cos lontano dal lavoro sulla materia di penne e pastelli che solcano la tela come impronte di una ruota fantastica. Questo desiderio di conversare con le istanze dellarte nega in Dalla Costa ogni rifiuto: c spazio per il disegno pi immediato e per la tecnologia di internet dove i lavori di Dalla Costa viaggiano senza imbarazzi, spesso segnalati dai pi attenti siti darte e comunicazione visiva. E pensare che il giovane Giorgio, allievo della scuola di grafica e gi pronto alle prime prove con larte, rendeva invisibili le sue visioni per una sorta di timore o pudore. Forse Giorgio Dalla Costa non ha perso del tutto questa forma di ritrosia, in perenne conflitto col desiderio di svelare in un altro quadro una nuova parte di s, impellente e irrefrenabile. Vediamoli tutti i suoi lavori per capire quale artista si cela dietro quello che lo precede: quale nuova sorpresa ci ha preparato, eliminando la luce per rendere pi evidenti gli odori della sua pittura, disorientandoci con un rosso che non sappiamo a cosa attribuire, forse alla rabbia o forse solo alla timidezza. Uguale solo a se stesso per eliminare limbarazzo di ogni confronto. Ascoltiamo i suoi quadri parlare una lingua senza dizionari e che usa solo la punteggiatura dellanima.
Stefano Bertizzolo
21 Marzo, 2003

con Giorgio Dalla Costa quella di aver incontrato una persona che ha smesso di aspettare, che ha deciso di non dover pi rimandare. Lho conosciuto intento a dar forma e sostanza allimmagine di aziende e prodotti industriali e lo ritrovo circondato a quadri, dipinti, schizzi. Alla mia domanda, ingenua, Ma tu da quanto dipingi? saltano fuori fazzolettini di carta, fogli di carta Tintoretto, salviettine da bar, blocchi per appunti riempiti dei tratti asciutti ed eloquenti che oggi ritrovi nei suoi lavori. Un innamorato del di-segno che opera spinto solo da se stesso, ma sempre aperto al confronto con occhi diversi. Mi racconta che ogni quadro si collega a un pensiero, a una frase, rubando il mestiere a me che vivo di titoli. La sofferenza del piacere, Linnocenza di chi subisce, Chi non vuole essere responsabile delle proprie azioni non pu amare o essere amato: quadri da leggere e pensieri da dipingere. Emerge a volte la formazione grafica di Dalla Costa, laccostamento non casuale di chine o pastelli, la cognizione del colore, la dialettica del bianco e nero: ma subito la ricerca formale liberata da una voglia di franchezza, da unistanza di immediatezza e sincerit. Pi che alla tecnica Dalla Costa si indirizza allora alla ricerca di storie da raccogliere e raccontare. La ricerca di un nuovo tema prevale sulla ricerca estenuante delle sue variazioni o rifiniture: lideale di perfezione appare come un nuovo limite, mentre Dalla Costa preferisce dare asilo ed humus a nuove utopie. I suoi quadri ci suggeriscono, urlando o sussurrando, che nessuna certezza pu sostituire

BIOGRAPHICAL NOTES

When talking to Giorgio Dalla Costa, one has the feeling that this is a person who has stopped waiting and has decided to act, and to act right now. When I first met him he was involved in the creation of company images and communication projects related to industrial products, and now I find him surrounded by paintings and sketches! When I asked him the simple question, How long have you been a painter? out came piles of sketches, sheets of Tintoretto paper, serviettes that he had drawn on in some bar, and note pads filled with simple yet eloquent sketches that have been developed in his paintings. This is a person in love with his work and art; a person who is, shall we say, very much self-driven and dedicated, but who is always willing to see his activity through the eyes of others. He told me that every picture he produces refers to a particular thought or a phrase; and, in a way, that reminds me a little of what I do myself, as Im always concerned with thoughts, phrases and giving titles to things. The The torment of pleasure, The innocence of those who submit to a harsh fate, Avoiding responsability for our actions, we cannot love and we cannot be loved : theyre all depicted thoughts and pictures to be read. Dalla Costas experience as a graphic designer occasionally comes to the fore, as can be seen in his combinations of Indian inks or pastel colours, his knowledge of colour and his use of black and white, but his forms are liberated by a desire to be frank and open, by a certain immediacy and sincerity. Dalla Costa is more interested in collecting and telling stories than in technique itself. The search for a new theme prevails over the extenuating search for variation and different finishes. The ideal of perfection is seen as another limitation and Dalla Costa prefers to advocate and nurture new utopias. Loudly or gently whispering, his pictures seem to suggest to us that an illusion cannot be easily replaced by certainty. These ideas are conveyed and

encountered on a difficult, irregular terrain, which somehow, by association, reminds us of Giorgios great love of cross-country motorcycle racing: When you take off, the bike and the rider become a single unit; if you lose your feeling of harmony with the bike, youll be down in a flash. This equilibrium of mind and body, following a muddy clay track is not so distant from the work Giorgio does with his pens and pastel colours which cross the canvas like grooves made by imaginary wheels. Dalla Costa refuses no artistic medium or mode of conveying his ideas: his work permits an immediacy of expression through hastily-produced sketches and drawings and also by means of Internet technology, which allows Dalla Costas works often referred to by the most discerning visual arts and communication websites - to be easily seen all over the world, without any form of impediment or embarrassment. Its now odd to think that when Giorgio was still a student of art and graphic design, and was ready to enter the world of artistic expression, he was reluctant to show his ideas to others. Too shy perhaps, or too modest? It would seem Dalla Costa has not entirely lost this form of reticence, in perennial conflict with a strongly instinctive and irresistible desire to reveal in yet another picture a new part of himself. We should view all of these pictures to understand the artist who created them and experience his latest surprises: an attempt to eliminate light so as to make the odours of his paintings more sharply evident or creating a sense of disorientation with a strong presence of red, leaving the observer undecided as to what the colour should be attributed to perhaps hidden anger or perhaps only an underlying shyness? Suffice it then to say he is equal to himself alone, to avoid the embarrassment of any comparison. Lets listen to his pictures speak a language for which no dictionary exists, and which uses only the punctuation of the soul itself. Stefano Bertizzolo,
March 21st 2003

Giorgio Dalla Costa non un pittore facile di paesaggi e di ritratti perch preferisce e vuole esprimere non ci che vede ma ci che sente. Certo un pittore, perch come accade spesso ai nostri giorni non ricorre a giochetti con materiale vario messo insieme tanto per stupire la gente che meglio ammira quanto meno non capisce. Dalla Costa esprime il suo interno sentire nel modo tradizionale: pennello, tavolozza, colori. Ogni suo quadro prevede una spiegazione prima di tutto fornita da lui stesso e poi, ma solo di conseguenza, da chi commenta la sua opera. Un modo molto semplice e facile sarebbe quello di guardare e tacere, come suggeriva una certa critica, tanto tutto inutile: se un quadro bello non ci resta dire che bello altrimenti si conduce il can per laia o meglio tautologicamente si ripetono di continuo le stesse cose. Ma incalzati da tante brave persone, che vogliono capire o meglio sapere qualcosa sullautore e sulle sue opere, giustificati dal fatto che non si pu amare senza conoscere, avanziamo qualche idea che anche potrebbe essere utile. A presentazione dei suoi quadri, Dalla Costa dice di sentirsi libero di esprimere le proprie sensazioni e i propri stati danimo. E qui siamo nella professione di fede di ogni bravo artista. Ma subito incalza Dalla Costa o ci precisa di voler indagare profondamente sulle proprie sensazioni. Ed questa una valida giustificazione per ladesione di Dalla Costa ad un arte astratta piuttosto che ad

unarte figurativa. Nessun tentativo dunque di seguire una moda, una corrente o meglio imbarcarsi in un gruppo che oggi potrebbe aiutarti a salire. Di fatto, a guardare bene queste opere esposte, difficile trovare quei riferimenti che fanno la delizia dei critici darte, anche perch lautore ha sempre guardato se stesso senza mai tenere davanti lopera di un grande maestro. In poche parole, la genesi della sua espressione Dalla Costa la riconosce nel passaggio obbligato dellapprofondimento di ogni tipo di realismo per il desiderio di andare oltre la rappresentazione delle cose. Tutte queste potrebbero soltanto essere belle parole, ormai entrate nelluso comune, se non ci fosse la dimostrazione ossia la presentazione, la traduzione, nelle forme sensibili delle opere. Per questo Dalla Costa si avvale di una padronanza della linea piegata architettonicamente a sostenere ogni composizione. La linea non il ghiribizzo, il ghirigoro, ove non sai dove vada a finire, ma determina la dimensione del colore racchiuso o lasciato libero, sempre con felice accostamento, per accordo ma pure per contrasto, come sempre avviene per chi predilige questo tipo di arte. Linea e colore sono le componenti positive delle opere di Giorgio Dalla Costa; il resto, ossia il significato, il pensiero segreto, appartiene al soggetto e come tale pi o meno accettabile e non pu essere imposto ad alcuno.

Remo Schiavo

M.M. 16 - X - 2002

Giorgio Dalla Costa is no simple painter of landscapes and portraits, as his preference and main objective is to express not what he sees but rather what he feels. He is a painter in the real sense because he does not use the ploys and trickery of throwing together a variety of materials - as often occurs nowadays - simply to impress people whose admiration appears to increase as their understanding diminishes. Dalla Costa expresses his inner feelings in the traditional manner, with his brushes and colours. Each painting he produces is accompanied by an initial explanation provided by the artist himself, and subsequently by those who comment on his work. Of course, the simplest and easiest attitude to assume is that of the silent observer, as suggested by certain critics; implying that its really quite useless to waste words. If a painting satisfies our aesthetic sense, then all we can do is state the fact and not beat about the bush, tautologically uttering the same comments over and over again. However, encouraged by a number of enthusiastic individuals who wish to know and understand a little more about the artist and his work, a need fully justified by the fact that we cannot appreciate or love anything while we have no knowledge of the object in question, we shall offer a few ideas which might also be useful. In presenting his work, Dalla Costa says that he is free to express his feelings and his emotions; and such a declaration is what we would normally expect from any artist worthy of the name. However, Dalla Costa is quick to add that his aim is to investigate his own feelings from below the surface. And this is a valid justification for Dalla Costas having preferred the abstract rather than the figurative medium. There is thus no attempt

on his part to follow any fashion, a particular trend or adhere to the principles and tenets of a movement or group which might lead on to greater fame. In actual fact, if we take a close look at this work, its hard to find those typical references and links which to a large extent are the delightful stuff that art critics depend on. The artist in this case always makes reference to his own experience as a source of inspiration and has never propped up any famous masterpieces behind his canvas to help him. To put it simply, Dalla Costa sees the genesis of his work in his desire to go beyond every type of realism and linear, verist reproduction of the elements of life. Of course, we might take that as a common and even banal observation in the world of art if it were not for the tangible demonstration and presentation of Dalla Costas intentions in the paintings and forms he has produced. And it is clearly evident how the artist has a masterful architectural skill with the lines which support every composition. If these were just doodles or scribbled lines, we would not really know where they might end up. On the contrary, the lines in these paintings determine the boundaries of enclosed or open dimensions and areas of colour, always created with pleasing effects and juxtaposition - with matching or contrasting qualities - as generally occurs in the work of painters who prefer this type of art. Lines and colours are the positive elements in the works of Giorgio Dalla Costa; all the rest - the meanings and secret thoughts belongs to the subject itself, and as such can be seen as acceptable to a greater or lesser degree and can be imposed upon no-one.

Remo Schiavo

Montecchio Maggiore, 16th October, 2002

LO

SGUARDO INTERIORE

E interessante considerare come Giorgio Dalla Costa, giovane titolare di unagenzia di pubblicit e, dunque, gi impegnato professionalmente sul versante dellarte applicata, senta il bisogno di raccontarsi, di raccontare i pensieri, le emozioni che gli attraversano la mente ed il corpo trovando espressione in sintesi grafico-pittoriche, in titoli ed espansioni didascaliche dei titoli e delle opere a pastello o a china. Labitudine, per esigenza professionale, di mestiere direi meglio, alleconomia di segni e parole per raggiungere la finalit comunicativa nel modo pi diretto ed efficace, il disegno, coniuga in lui con una maturata, sorgiva predisposizione al segno, allelaborazione di immagini per lo pi evocative di emozioni, esperienze, di ricordi prossimi e lontani, di sogni e proiezioni oniriche e della fantasia, in trascrizioni araldiche di forte capacit di convocazione di memoria, di sapienza, di prefigurazione visionaria. Ed significativo, a me pare, cogliere le modalit che Giorgio Dalla Costa privilegia nel presentare le proprie elaborazioni/riflessioni, impaginandole emergenti da piani modulati dei neri, con ombreggiature verdi o grigio perla, fino a delicatissimi rosati di una veduta paesaggistica tenuta bassa, come paesaggio dellanima, natura intima. Evidentemente la pagina interiore, profonda, dove le immagini si formano, per aggallare in parte per presa di coscienza e in parte conservando il mistero dellinconscio, sollecitate da un pensiero e dalla volont di visualizzazione, scritturazione e racconto. Non un caso, daltra parte, se Giorgio Dalla Costa ha scelto come medium narrativo i pastelli colorati o la china e il pennarello, tecniche molto vicine alla scrittura nel gesto, nellandamento corsivo quanto nelleffetto grafico. Il termine disegno (che significativamente nel suo testo Stefano Bertizzolo propone nella trascrizione disegno, evidenziando la funzione intensiva del prefisso di in rapporto al segnare) quanto mai adatto a orientarci nella comprensione delle elaborazioni di Giorgio Dalla Costa, sia nel significato diretto di rappresentazione grafica e calligrafica, sia nellespansione del significato a progetto, a determinazione di unidea, di pura visione. Il pastello e il tratto a china, con diversa corsivit e ritmo differente nello spazio (anche rispetto al disegno a matita) hanno la capacit, appunto, sia di trascrizione che di costruzione e definizione di un pensiero, di unapparizione mentale, di una similitudine figurale. Il pastello colorato determina percorsi organici, pi sensuali ed energetici. Il gesto di Dalla Costa sicuro, quasi automatico, di immediata, irrevocabile trascrizione del dettato interiore, fatto di una tessitura di vettori rapidi e sicuri e di riempimenti atmosferici di colori forti e saturi, che una volta di pi sottolineano la spazialit psicologica dellaccadimento e, dunque, lo sguardo tutto interiore dellartista, ficcato nellabisso della psiche, en abme. I formati sono generalmente piccoli (prevalentemente al di sotto di trenta centimetri, i maggiori entro i 50 cm) e diventano filtri lenticolari di concentrazione di energia, di movimenti genetici (Il riflesso della vita, 2001; Energia solare, 2002; Fertilit, 2001; Il Valore, Introspezione, Lalbero della Vita, Origine, 2001); o sintesi visive di sensazioni diverse come Aroma, Vuoto, Sonno, Il Colore, e soprattutto stati danimo (come La Forza, Tristezza, Stanchezza, Creativit, Precariet, Speranza, Tenerezza del 2002). La profondit dello stato danimo, della sensazione, della condizione psicologica, determinata dal rapporto qualitativo e quantitativo segno-colore, come presa di coscienza che fiorisce sul cartonlegno sia prima (dettato emotivo) che durante lesecuzione (proiezione gestuale che si definisce nel fare e che non

mai del tutto pre-vista). Il pastello restituisce in parte la tattilit della manipolazione e della modellazione delle forme, con allusioni volumetriche, densit atmosferiche, efficaci suggestioni simboliche e araldiche, o di apparizioni di schemi, di volti, maschere psichiche, che spiano da dentro (Giudizio, Controllo, Introspezione, Il Possesso, Il Calice, 2001 e Un cuore, Amante del 2002). La ricerca della maschera, o meglio sulle molteplici maschere dentro di s, uno dei temi pi frequentati da Dalla Costa nel suo viaggio introspettivo come percorso che evidenzia non solo le esperienze, ma anche la reazione interpretativa, ora difensiva ora pi espressiva, o anche aggressiva oppure accattivante, e comunque sempre mutevole della personalit di fronte al reale e ai movimenti psichici, ai trasalimenti, alle scoperte intime, alle fantasie pi febbrili o pi lievi e poetiche: percorso nellabisso della psiche e, quindi, compiuto costantemente sollecitando col segno, nella tecnica a pastello e nei tratti di china, i nodi, i depositi di emozione, di memoria, gli spunti di innesco dellazione. Lautoritratto shakespeariano , in tale contesto, assai rivelatore di questo comunicare di Dalla Costa attraverso levocazione di maschere recitanti e attraverso pensieri che diventano percorsi segnici e cromatici e quindi immagini, o per mezzo di immagini che suscitano la parola e la sintesi di un pensiero, di unazione corsiva. Le chine a tratto nascono evidentemente dalla gestualit automatica e insistita (e qui bene ordinata, impaginata) del ghirigoro come impulso segnico che accompagna libere riflessioni, vagheggiamenti e distrazioni della mente, o indugi e sospensioni, cos da diventare particolarmente indicativo e significativo di movimenti psichici anche profondi, e di un immaginario stratificato tra inconscio e una consapevolezza di attutita vigilanza in attesa di emergenze. La tessitura a china meglio corrisponde allidea del quadro che Dalla Costa vuol comunicare, cio di una struttura trasparente tra fuori, dentro e oltre, in continuit tra fisico e psichico, tra reale e visionario,tra passato, presente e futuro. Le opere a pastello sono spazi concavi, accoglienti, energia in espansione per lo pi centrifuga, mentre le chine sono in superficie, trame che si lasciano attraversare, che si sovrappongono senza intrecciasi e in cui, ogni tanto compare un ordito cromatico, non sempre e mai per dare sostanza, volume al di-segno, quanto per offrire ulteriore testimonianza di sentimento, di movimento, di atmosfera. A volte il di-segno, cio la riconoscibilit di una figura e di unespressione (cigni, colomba,volti), cercata, costruita, altre volte la prima intenzione si lascia guidare dagli automatismi segnici, o, anche, lintenzionalit interviene dopo, come a concludere un errare della mente e del cuore su piani, sfaccettature e vettori diversi, in uno svariare di emozioni che richiedono rapida esecuzione, immediata trascrizione. Le dimensioni delle chine su cartonlegno sono maggiori rispetto ai pastelli, perch il gesto si allarga e meglio corrisponde sia al braccio che a una volont di trasparenza nella misura e nelle evoluzioni del ductus , arioso, per campi e fasci di innervature pi o meno frequenti, tratteggi ora lunghi e filamentosi ora brevissimi per addensamenti e distensione delle vibrazioni ritmiche e di energia, e non per dare volume alla forma. Il movimento si compie tutto in superficie dello schermo introspettivo, come in un caleidoscopio di tessere segniche che sembrano inseguire quella che Dalla Costa stesso vive come fluidit dellinconscio. E i soggetti sono sempre visioni interiorizzate, determinate da sentimenti o che determinano stati danimo (Svuotarsi, 2002; Vergogna, Innocenza, Il Tradimento) e sviluppi concettuali (Virilit, Doppiamente, Lanalisi di se stesso, Orizzonti, Enigma, Femmina, 2002). Cos come il pensiero diventa segno, tessitura, atmosfera cromatica, anche la rappresentazione grafica a pastello o a tratto di china e o pennarello tende a diventare luce,

momento di focalizzazione di energia e di pensiero (satori, illuminazione conoscitiva, aforisma) che Dalla Costa traduce nelle parole dei sottotitoli mirati a intensificare, a espandere il senso o sentimento esistenziale della visione e del titolo e significato attribuito alla visione. La mia - scrive Dalla Costa una ricerca interiore, dove la materia non ha pi importanza, cio la materia opaca e pesante, che ripropone corpi, oggetti, forme accampate nello spazio come replica del reale, mentre lautore guarda al mondo delle ombre, delle visioni e apparizioni, ascolta le voci di dentro, sollecita le elaborazioni dei sensi, della memoria, della mente, le aspettative del corpo, della propria formazione culturale e dellesperienza esistenziale quotidiana, evidentemente cercando di alleggerirle e di confermare e consolidare quegli aspetti positivi del carattere e della personalit capaci di mediare con la realt e di armonizzare il rapporto tra sfera individuale e sfera sociale, collettiva. Il viaggio di Giorgio Dalla Costa si configura, quindi, soprattutto come viaggio conoscitivo: visualizzazione grafico-pittorica di ci che egli sa di s e delle molteplici, elastiche maschere che caratterizzano la mobilit della psiche, e sintetica verbalizzazione dei sentimenti, pensieri e concetti, delle esperienze di vita collegate, nella convinzione che allinizio c il verbo, la parola, e che, dunque, solo ci che viene e pu essere detto e comunicato ha realt e verit. E, a ben vedere, una reazione alla cultura mediatica, omologata, omogeneizzata, confezionata superficiale e virtuale, senza consistenza di esperienza materiale e diretta, incapace di creare memoria. Dalla Costa, voglio dire, alla ricerca delle reazioni e creazioni del centro psichico (Anima? Intelligenza? Personalit? Sensibilit?) in cui si amalgamano in modo diverso per ciascuno la memoria biologica, genetica, e la memoria personale, esistenziale storica, capacit di gestione dei sensi, della percezione interna ed esterna, i dati della reattivit personale, emotiva, concettuale, propositiva cos diversa in ogni individuo. E un lungo e non facile viaggio, ma, indubbiamente, comporta un itinerario ricco di sorprese, di scoperte, di invenzioni che Giorgio Dalla Costa traduce in comunicazioni visive e verbali efficaci, ma al tempo stesso intimamente collegate al mondo dellinconscio, degli automatismi psichici per molta parte indicibile, inafferrabile, eppure costante nutrimento di suggestioni, di immagini, di modulazioni del senso e del pensiero.

Giorgio Segato

Padova, agosto, 2003

THE

INNER REFLECTIONS OF

Giorgio Dalla Costa

Giorgio Dalla Costa is the young owner of an advertising agency, and as such is already strongly committed to applied art. It is interesting to note how this designer and artist feels a strong desire to reveal his inner self and thoughts and how he needs to express through his works various emotions which he experiences in both his mind and body; how he translates and expresses these thoughts and feelings in synthetic, graphic, pictorial forms, brief titles and descriptive sub-titles to his works in pastel colours and ink. In Dalla Costas work we find reflections of a need to economise at the level of artistic content and words in order to facilitate attainment of a communicative goal (through the drawings themselves) in the most direct and effective manner. An acquired habit typical of his profession or, perhaps, more appropriately, we might say, of his craft, is linked with a gradually matured, predisposition to generate and communicate through signs and elaborated imagery, which themselves evoke emotions, experiences, memories both recent and old, the content of dreams and onirical, imaginative projections. In these heraldic transcriptions we note a strong capacity to recall past images combined with a propensity towards expressing and conveying knowledge and a sort of visionary prerepresentation. It is moreover worth noting which particular media Dalla Costa adopts to present these elaborations and reflections, when he pages them up to emerge from modulated planes in black, green or pearl grey and very delicate pinks which one might view as low-tone landscapes of the soul, a very intimate nature. These are evidently pages of deep inner recesses of the soul, upon which images are formed; images which slowly come to light, partly because of a dawning awareness and partly preserving the mysteries of the sub-conscious; images solicited by a thought and the desire to visualise, to portray, depict and reveal, almost as if in written form, what is known and what is felt. It was perhaps no mere coincidence that Dalla Costa chose as his narrative medium coloured pastels, inks, brushes and techniques quite close to those used in writing on account of the gestural movements they involve, their italic rhythm and graphic effects. The term disegno [1] (the origin of which is significantly highlighted in a text by Stefano Bertizzolo, who transcribes the word as di-segno, separating the prefix and main semantic root) is useful as it perfectly fits and helps us understand the elaborative process involved in Giorgio Dalla Costas work considering its direct meaning of graphic or calligraphic representation and also its wider sense of planning or identifying an idea or primitive concept. Pastel colours and ink - with their different cursive character and spatial rhythms (also with respect to pencil drawings) can be used to both transcribe and also construct and define thoughts, mental apparitions and symbolic figurative representation. The pastel colours establish more sensual, energetic, organic pathways. Dalla Costas gestures are sure, almost automatic, and immediately and irrevocably offer transcriptions of feelings dictated from within, made up of a weave of rapid, secure vectors and the suggestive, pervasive presence of strong, saturated colours, which even further emphasise a psychological dimensioning of the occurrence and thus the fully inward gaze of the artist, which surveys the abyss of the psyche, en abime.

The formats of Dalla Costas works are generally small, mostly less than 30 centimetres, with the largest works less than 50 cm. They can be seen as lentiform filters of concentrated energy, and generative movements: cfr. Il riflesso della vita (2001); Energia solare (2002); Fertilit (2001); Il Valore, Introspezione, Lalbero della Vita and Origine (2001); or visual syntheses of a variety of sensations such as Aroma, Vuoto, Sonno and Il Colore, and especially of particular moods as in La Forza, Tristezza, Stanchezza, Creativit, Precariet, Speranza and Tenerezza (2002). The depth of moods, of sensations and psychological conditions is determined by the relationship existing between signs and images and the colours used in terms of both quality and quantity. It is as if we were witnessing the artists sudden awareness and realisation of the presence of inner feelings reflected on the cardboard both before (cfr. feelings dictated from within) and during the actual execution of the works (cfr. gestural projections defined as they occur and which are never premeditated). The pastel colours partly restore the tactile experience of the manipulation and modelling of forms - with volumetric allusions, deeply suggestive atmospheres, effective symbolic and heraldic suggestions - or the apparitions of schematic imagery, faces and psychic masks, spying from the depths of the inner self (cfr. Giudizio, Controllo, Introspezione, Il Possesso and Il Calice (2001) and Un cuore and Amante (2002). The study of masks or rather of the many masks within oneself is one of the themes Dalla Costa pursues most in his introspective journeys. His investigation of these phenomena not only highlights personal experiences but also interpretative reactions, at times defensive and other times more expressive, or even aggressive or captivating; in any case ever-changing, study of the personality as it comes face to face with reality and its own psychic movements, shocks, intimate discoveries and febrile, agitated or mild, poetic fantasies. This is a path which leads into the abyss of the psyche and therefore is constantly followed, soliciting and invoking through signs and the techniques of pastel colours and ink - knots and traces of emotions and memories and the points where action itself is triggered and cast. In this context, we can speak in terms of a very revealing kind of Shakespearian selfportrait created by Dalla Costas communicative, actors masks and thoughts which are transformed into signs and colours and images or by means of images that in turn stimulate associated words and synthetic summaries of thoughts and the course of action. As can be seen, the ink-stroke works are created with the automatic, insistent (well paged-up and neat) gestural technique of doodle drawings. These works are created on the basis of impulses which accompany free reflection, daydreams and idle thoughts or lingering moments of suspended existence. The doodles thus also appear to convey reflections of very deep psychic movements and identify the contents of layers of the mind between the subconscious and a slightly muffled vigilant state in which the artist waits for whatever will emerge from the deeper levels of the mind. His ink-weaving corresponds more closely with the concept of art he wishes to convey;

that is, a structure which is transparent (between the outside, the inside and beyond), and features a form of continuity created between the physical and the psychic factors, between what is real and what is visionary and between the past, present and future. The pastel works are concave, welcoming spaces, generating an expanding energy of a mostly centrifugal kind. At the superficial level, the works in ink are like networks through which it is possible to pass, and which overlap without interweaving and in which every so often there appears a chromatic weft. It is not always so, and it never provides actual substance and volume to the di-segno but rather reinforces the sentiment, movement and atmosphere. Occasionally, the di-segno showing a recognisable figure or subject (e.g. swans, doves, faces) - is deliberate and created as such, while at other times an initial intention is guided by automatic signs or otherwise intentionally defined images are introduced afterwards as if to conclude a wandering of the mind and heart on different planes, across facets and vectors, with a varying of the emotions that requires rapid reflection and immediate transcription. The sizes of the works produced in ink on cardboard are larger than those of the works in pastel colours as the gestures are more extensive and correspond better with the movement of the arm and a desire for transparency in the layout and evolution of the ductus[2]. Here, the effect is one of lightness, as the impulses of the subconscious mind weave through fields and fascia of more or less frequent, nerve-like webbing, along lengthy filaments and short lines and through thickening and spreading rhythmic vibrations and energy; the aim is not to give volume to form. The movement is completed entirely on the surface of a screen of introspection, as in a kaleidoscope of sign-like tesserae which seem to follow what Dalla Costa experiences as the fluidity of the subconscious. The subjects are always interior visions determined by feelings, or images capable of determining specific moods (cfr. Svuotarsi (2002); Vergogna, Innocenza and Il Tradimento) and the development of concepts (cfr. Virilit, Doppiamente, Lanalisi di se stesso, Orizzonti, Enigma and Femmina (2002). Just as thoughts are transformed into signs, artistic weaves and chromatic atmospheres, graphic representations with pastel colours or ink and/or brush strokes tend to become sources of light and a focusing of energy and thoughts (in stories, illumination leading to knowledge and aphorisms), which Dalla Costa interprets in the words of the sub-titles (which have the aim of intensifying and expanding the sense or existential sentiment of the vision) and in the main titles and meanings attributed to the visions. Dalla Costa states, My search occurs internally; it is a search in which matter loses its importance. That is, dull, heavy matter, which offers bodies, objects and forms set in spaces as replicas of the content of real life. The artist investigates a world of shadows, visions and apparitions, he listens to inner voices and invokes an elaboration of the senses, memory and mind. He reflects on corporeal expectations, his own cultural training and daily existential experience, evidently trying to lighten them and attempting to confirm and consolidate those positive aspects of the character and personality which are capable of coping and coming to terms with reality and harmonising the relationship between the individual and social and collective spheres.

The goal of Giorgio Dalla Costas journey thus appears to be the acquisition of knowledge. His works are graphic and pictorial visualisations of what he knows about himself and of the many, elastic masks by which the ever-changing psyche can be characterised. They are a synthetic verbalization of sentiments, thoughts and concepts; they are life experiences linked together, in the conviction that in the beginning there is the word [3], and that thus only what is said and can be said and communicated is real and true. In carefully examining these works, we would conclude by suggesting that they are reactions to that standardised, generally approved culture of modern media, that ready-made, ready-for-use, superficial, virtual culture lacking any consistency in terms of material and direct experience and incapable of creating memories. My view is that Dalla Costa searches for the reactions and the creations of the centre of the psyche (the soul? intelligence? personality? sensibility?), at which point there is a blending - in a manner that is unique in every separate individual - of biological and genetic memory and a personal, existential, historic memory, the capacity to manage the senses and internal and external perceptions, and the data relating to personal, emotional and conceptual reactions and propositional reactivity which are so different in each individual. This is a long and difficult journey. Undoubtedly however, this is an itinerary full of surprises, discoveries and inventions which Giorgio Dalla Costa transforms into very effective visual and verbal forms of communication. At the same time these forms of communication are intimately linked to the world of the subconscious and psychic automatisms, which to a large extent cannot be deciphered or comprehended and yet remain as constant sources of suggestions, images and modulations of sense and thought.

Giorgio Segato - Padua, August 2003

[1] The Italian word disegno (cfr. L. designare: to mark out, indicate, express etc) can be translated as both drawing and, according to context, also as design in a more technical sense. [2] In the original Italian text: una volont di trasparenza nella misura e nelle evoluzioni del ductus, . Cfr. Lat ductus: line, conformation, construction etc; fm duco,ducere, to lead, draw (lines) etc [3] Original Italian text: allinizio c il verbo, la parola

AN

INTROSPECTIVE JOURNEY

IL COLORE

Il colore la dimensione della luce


COLOUR

COLOUR

IS THE DIMENSION OF LIGHT

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 17x12 _ Tav. N 1 _ 2001

19

IL COLORE
COLOUR

E LA SUA

Ogni energia ha la vitalit del proprio pensiero


AND ITS

CRESCITA

GROWTH - ALL

FORMS OF ENERGY CONTAIN

THE VITALITY OF THOUGHT

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 19x14 _ Tav. N 2 _ 2001

21

IL RIFLESSO

DELLA

Il riflesso della vita la capacit di guardarsi dentro


REFLECTION
OF LIFE

VITA

- KNOWING

HOW TO LOOK INSIDE ONESELF IS A REFLECTION OF LIFE.

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 14x19 _ Tav. N 3 _ 2001

23

PRESENZA FEMMINILE
FEMALE PRESENCE - A

Ogni presenza consegue una realt


PRESENCE FORMS ITS OWN REALITY

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 14x13 _ Tav. N 4 _ 2001

25

IL SACRIFICIO

Lironia della vita il vivere costante di un grande sacrificio


SACRIFICE - THE
IRONY OF LIFE IS TO CONSTANTLY

LIVE A GREAT SACRIFICE.

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 17x12 _ Tav. N 5 _ 2001

27

ENERGIA SOLARE

Nellamore il sentimento trova calore


SOLAR ENERGY - IN LOVING, ANOTHERS WARMTH
SENTIMENT CAN FIND

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 6 _ 2002

29

IL DESIDERIO

Quando il desiderio si protrae diventa sofferenza


DESIRE - PROLONGED
DESIRE IS SUFFERANCE

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 30X20 _ Tav. N 7 _ 2001

31

AUTUNNO
Ogni vita ha il suo percorso
AUTUMN - EVERY
INDIVIDUAL LIFE FOLLOWS ITS OWN PATH

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 29 x 22 _ Tav. N 8 _ 2001

33

ROSA VITALE

Ognuno di noi veramente se stesso quando mette a nudo i propri sentimenti


VITAL ROSE - WE

REVEAL OUR TRUE SELF IF WE REVEAL OUR FEELINGS

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm29 x 22 _ Tav. N 9 _ 2001

35

LALBERO

DELLA

Ogni emozione crea uninizio e linizio crea una fine


THE TREE LIFE - EACH

VITA

OF

EMOTION GENERATES A BEGINNING AND A

BEGINNING CREATES AN END

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 29 x 22 _ Tav. N 10 _ 2001

37

L ORIGINE

Ogni storia vive nellessere, ogni essere vive nella storia


ORIGINS - ALL
HISTORY HISTORY LIVES IN BEING, AND EACH BEING LIVES IN

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 29 x 22 _ Tav. N 11 _ 2001

39

L INDIFFERENZA
INDIFFERENCE - IF

Se gli occhi sono il riflesso dellanima ...


THE EYES ARE THE MIRROR OF THE SOUL

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 29 x 22 _ Tav. N 12 _ 2001

41

LA VITA

L occhio delluomo come un frutto. Vita crea nuova vita


LIFE - THE EYE
OF MAN IS LIKE A

FRUIT,

AND LIFE CREATES NEW LIFE

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 29 x 22 _ Tav. N 13 _ 2001

43

FERTILIT

Il seme della vita se privato del suo momento perde fertilit


FERTILITY - DEPRIVED
ITS FERTILITY OF ITS MOMENT, THE SEED OF LIFE LOSES

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 29 x 22 _ Tav. N 14 _ 2001

45

IL GIUDIZIO

Il confronto con se stessi


JUDGEMENT - ENCOUNTER
WITH ONESELF

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 29 x 22 _ Tav. N 15 _ 2001

47

IL VALORE

si apprezza con la mancanza


Value - Absence and a fonder heart

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 29 x 22 _ Tav. N 16 _ 2001

49

GIORNO
DAY

Uno si dona allaltro


AND NIGHT

NOTTE

- DEVOTING

ONESELF TO SOMEONE

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 29 x 22 _ Tav. N 17 _ 2001

51

IL CONTROLLO
Al di sopra
CONTROL - ABOVE

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cm 29 x 22 _ Tav. N 18 _ 2001

53

INTROSPEZIONE

La paura dellinterno maschera lesterno


INTROSPECTION FEAR OF THE INNER
SELF: A MASK OVER THE OUTER SELF

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cm 29 x 22 _ Tav. N 19 _ 2001

55

UN GIORNO
A

DI

Presa visione dei contenuti


DAY OF CELEBRATION

FESTA

- HAVING

VIEWED THE CONTENTS

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cm 29 x 22 _ Tav. N 20 _ 2001

57

VOLUMELUCE

Con la testa dentro ad un fascio di luce si percepiscono dimensioni e trasparenze non comuni. Si creano con la luce dei volumi non solidi che si intersecano tra loro quasi fosse un gioco. Osservo questo evento come un bambino guarda larcobaleno
VOLUME
OF LIGHT AND LIGHT ONE CAN

- WITH

ONES HEAD INSIDE A BEAM RARE DIMENSIONS AND A

PERCEIVE CREATE

WITH

TRANSPARENCY. LIGHT ONE CAN

SHAPES AND FORMS THAT APPEAR AS IF IN A GAME.

ETHEREAL,

INTERWEAVING

OBSERVE

THE EVENT JUST LIKE A CHILD OBSERVES A RAINBOW

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cm 29 x 22 _ Tav. N 21 _ 2001

59

IL VUOTO

Riempie di amara sofferenza


A - AN

VOID

EXPERIENCE THAT FILLS

ONE WITH A SENSE OF BITTER SUFFERANCE

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cm 29 x 22 _ Tav. N 23 _ 2001

61

I FIOCCHI

Semplice armoniosa energia


FLAKES - SIMPLE
HARMONIOUS ENERGY

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 29 x 22 _ Tav. N 24 _ 2001

63

AROMA

Ogni aroma risveglia un sentimento


AROMA - EVERY
FRAGRANCE STIMULATES A FEELING

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cm 29 x 22 _ Tav. N 25 _ 2001

65

IL POSSESSO

Leccesso al desiderio porta al possesso


POSSESSION - EXCESSIVE
DESIRE LEADING TO POSSESSION

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cm 39,7 x 22 _ Tav. N 26 _ 2001

67

DREAM CATCH

La trasparenza concede di filtrare il passaggio


DREAM CATCH - TRANSPARENCY
ALLOWS ONE TO FILTER MOVEMENT

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cm 17 x 12 _ Tav. N 27 _ 2001

69

L ANGELO

Sapere volare non significa volare


THE ANGEL - KNOWING FLYING
HOW TO FLY DOES NOT MEAN

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cm 51 x 35,5 _ Tav. N 28 _ 2001

71

IL CALICE

La sofferenza del piacere


A CHALICE - THE
TORMENT OF PLEASURE

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cm 51 x 35,5 _ Tav. N 29 _ 2001

73

UN CUORE

Riscoprire il cuore
A HEART - REDISCOVERING
THE HEART

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 51 x 35,5 _ Tav. N 30 _ 2001

75

CONOSCENZA

Il libro del sapere nella nostra storia


KNOWLEDGE - THE
BOOK OF KNOWLEDGE IS IN OUR HISTORY

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cm 51 x 35,5 _ Tav. N 31 _ 2002

77

AMANTE

Come il sole la mattina riscalda la terra, la tua essenza riscalda il cuore


A LOVER - LIKE
THE MORNING SUN THAT WARMS THE EARTH,

YOUR ESSENCE WARMS MY HEART

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 51 x 35,5 _ Tav. N 32 _ 2002

79

STANCHEZZA

Un lento momento
TIREDNESS - SLOW
MOMENTS

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cm 51 x 35,5 _ Tav. N 33 _ 2002

82

PICCOLO GRANDE UOMO

Non sempre chiuso ci che lo sembra. il limite che ognuno di noi si pone la vera chiusura
LITTLE BIG MAN - WHAT SEEMS TO BE CLOSED IS NOT ALWAYS REALLY CLOSED. REAL CLOSURE IS A LIMIT WE PLACE UPON OURSELVES

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cm 51 x 35,5 _ Tav. N 34 _ 2002

83

PRESAGIO

Il grande valore non in ci che vedi ma in ci che senti


PREMONITION - THERE
WHAT YOU FEEL IS GREAT VALUE, NOT IN WHAT YOU SEE BUT IN

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 35 _ 2002

85

ANIME

Chi non in grado di ricevere non pu dare


SOULS - NOT
KNOWING HOW TO RECEIVE, WE CANNOT GIVE

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 36 _ 2002

87

IN SOGNO
IN
A

Quando la coscienza riposa lo spirito si eleva


DREAM - WHEN
CONSCIOUSNESS IS AT REST, THE SPIRIT REAWAKENS AND IS ELEVATED

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 37 _ 2002

89

IL PASSAGGIO

Sul tavolo della mediazione


THE PASSING - AT
THE MEDIATORS TABLE

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 38 _ 2002

91

ENERGIA

Ogni energia ha la vitalit del proprio pensiero e trova una sua dimensione
ENERGY - EVERY
ENERGY HAS THE VITALITY OF ITS OWN THOUGHT AND FINDS ITS OWN DIMENSION

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 39 _ 2002

93

IL TEMPO
TIME - AN

La stima del passaggio


EVALUATION OF MOVEMENT

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 40 _ 2002

95

LA FORZA

Nel contenuto il sentimento della pelle


STRENGTH - FEELINGS
OF THE FLESH

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 51 _ Tav. N 41 _ 2002

97

TRISTEZZA

La perdita di un sentimento
SADNESS - THE
LOSS OF A SENTIMENT

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 42 _ 2002

99

CREATIVIT

La natura ci insegna la creativit


CREATIVITY NATURE TEACHES
US CREATIVITY

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 51 _ Tav. N 43 _ 2002

101

LINCONTRO

Perdersi per ritrovarsi


ENCOUNTER - LOSING
ONESELF, FINDING ONSELF

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 51 x 35,5 _ Tav. N 44 _ 2002

103

LA SPERANZA
HOPE - WHEN

Quando tutto muore lei vive


ALL ELSE DIES, SHE LIVES

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 45 _ 2002

105

PRECARIET

Chi non sa non pu, chi non pu non sa


PRECARIOUSNESS - HE WHO KNOWS HE WHO CANNOT, KNOWS NOT
NOT, CANNOT

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 46 _ 2002

107

REALT

Travisare la realt per cogliere il contenuto


REALITY - MISUNDERSTANDING
CE REALITY BUT CAPTURING THE ESSEN-

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 47 _ 2002

109

PENSIERO

Ignoro il mio pensiero ma fortunatamente vive in me


THOUGHT - I
DO NOT KNOW MY THOUGHTS, BUT FORTUNATELY THEY

LIVE INSIDE OF ME

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 48 _ 2002

111

TENEREZZA

Forti di un tenero pensiero


TENDERNESS - THE
STRENGTH OF TENDER THOUGHTS

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 49 _ 2002

113

L INSIEME

Ogni oggetto, ogni elemento integrante del nostro insieme


TOTAL
BEING

parte

- EVERY

OBJECT, EVERY ELEMENT IS AN

INTEGRAL PART OF OUR TOTAL BEING

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 50 _ 2002

115

UNIONE

Ogni unione nasce da una necessit


UNIONS - ALL
UNIONS START FROM NECESSITY

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 51 _ 2002

117

IL

NON SENSO

Il non senso delle cose offusca la possibilit di osservare la loro vera natura
NONSENSE - THE
NONSENSICAL QUALITY OF THINGS MAKES IT DIFFICULT TO OBSERVE THEIR TRUE NATURE

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 52 _ 2002

119

L ATTESA

Nella consapevolezza di un grande evento


WAITING - AWARENESS
OF A GREAT EVENT

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 25,5 _ Tav. N 53 _ 2002

121

FALSA REALT

Mai come oggi lUomo si perso nella falsa realt


FALSE REALITY NEVER BEFORE MAN

HAS

BECOME SO LOST IN A FALSE REALITY

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 51 _ Tav. N 54 _ 2002

123

PIENEZZA

Quando il pensiero trabocca i momenti si riempiono


FULLNESS WHEN

THOUGHTS

OVERFLOW, EACH MOMENT IS FILLED

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 35,5 x 51 _ Tav. N 55 _ 2002

125

VIRILIT

Chi non vuole essere responsabile delle proprie azioni non pu amare o essere amato
VIRILITY - AVOIDING RESPONSABILITY FOR OUR ACTIONS, WE CANNOT LOVE
AND WE CANNOT BE LOVED

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 71 x 100 _ Tav. N 56 _ 2002

127

SENTIMENTO

La nascita di un sentimento
SENTIMENT - THE
BIRTH OF A FEELING

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 33 x 23 _ Tav. N 57 _ 2002

129

IL TRADIMENTO

L inganno di se stessi
BETRAYAL - SELF-DECEPTION

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 29 x 29 _ Tav. N 58 _ 2002

131

ESSERE

La paura di mostrarsi a se stessi


BEING - FEAR
OF SELF-REVELATION

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 35X33 _ Tav. N 59 _ 2002

133

IO

L Analisi di se stessi
MYSELF - SELF-ANALYSIS

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 32X28 _ Tav. N 60 _ 2002

135

ORIZZONTI

Uno sguardo lontano


HORIZONS - A
DISTANT GAZE

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 25,5 x 25,5 _ Tav. N 61 _ 2002

137

ESPRESSIVIT
EXPRESSIVE

La parola il limite alla comunicazione


POWER

- WORDS

LIMIT COMMUNICATION

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 36,5X27,5 _ Tav. N 62 _ 2002

139

PAESAGGIO LUNARE

Non la materia a dare il significato ma dalla stessa il significato delle cose


MOONSCAPE - MEANING
OWN SUBJECTIVE VIEW LIES NOT

WITHIN THE MATTER ITSELF BUT IN MY

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 71X100 _ Tav. N 63 _ 2002

141

I CIGNI

Nella notte il bianco


SWANS - WHITE,
AFTER DARK

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 25,5 x 25,5 _ Tav. N 64 _ 2002

143

GLI ULIVI
OLIVE

Ricchi di energia
TREES

- ABUNDANT

ENERGY

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 25,5 x 25,5 _ Tav. N 65 _ 2002

145

VISIONE

In qualsiasi momento
VISION - AT
ANY TIME

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 24,5X21 _ Tav. N 66 _ 2002

147

ALLIEVO

DI SE STESSO

Per la conoscenza della propria identit


SELF-UNDERSTANDING - SEEKING
ONESELF AND A SENSE OF IDENTITY

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 53X36 _ Tav. N 67 _ 2002

149

LA RAGIONE

Dimentica la ragione per cogliere il contenuto


REASON - FORGET
REASON AND GRASP THE REAL CONTENT

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 32X27 _ Tav. N 68 _ 2002

151

MUSICA

Un soffio di musica
MUSIC - A
BREATH OF MUSIC

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 10X40 _ Tav. N 69 _ 2002

153

PERSONALIT

Tre donne in una PERSONALITY - THREE


WOMEN IN ONE

CRETE PASTELLO SU LEGNO PASTEL CLAY ON WOOD

cm 44X28 _ Tav. N 70 _ 2002

155

SENZA TEMPO
TIMELESS - IN

In uno spazio indefinito


AN UNDEFINED SPACE

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 46X31 _ Tav. N 71 _ 2002

157

ENIGMA

Il sentimento la chiave di apertura dellenigma della vita, con esso le strade si intraprendono nella retta via
ENIGMA - SENTIMENT
HONEST WAY AHEAD IS A KEY TO THE ENIGMA OF LIFE AND PAVES A CLEAR,

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 31X46 _ Tav. N 72 _ 2002

159

PRESTARSI

Nel prestarsi si cela una non identit


A NON-IDENTITY
HIDDEN IN AN OFFER OF HELP

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 46X31 _ Tav. N 73 _ 2002

161

NEL SONNO
DURING
SLEEP

La fluidit dellinconscio
- THE
FLUIDITY OF THE SUBCONSCIOUS

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 27,3X38,5 _ Tav. N 74 _ 2002

163

INFLUENZA

Ogni influenza determina un cambiamento


INFLUENCE - EVERY
INFLUENCE

DETERMINES CHANGE

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 80X120 _ Tav. N 75 _ 2002

165

CORSA VELOCE
GREAT
SPEED

Da una corsa veloce fruisce il tempo


- TIME
BENEFITS FROM SWIFT MOVEMENT

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 30X40 _ Tav. N 76 _ 2002

167

SVUOTARSI

Svuotarsi di un sentimento
Emptying oneself - FREEING
ONESELF FROM A FEELING

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 80X55 _ Tav. N 77 _ 2002

169

INNOCENZA

Linnocenza di chi subisce


INNOCENCE - THE
HARSH FATE INNOCENCE OF THOSE WHO SUBMIT TO A

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 80 x 60 _ Tav. N 78 _ 2002

171

IL VASO
THE

DELLA

Ognuno di noi apre la propria finestra


VASE OF LIFE

VITA

- EACH

OF US OPENS HIS OWN WINDOW

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 60 x 40 _ Tav. N 79 _ 2002

173

UNO
A

SGUARDO STRANO

Se non si riconosce si osserva


STRANGE LOOK

- IF

WE CANNOT RECOGNISE SOMETHING,

WE MUST OBSERVE

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 60 x 40 _ Tav. N 80 _ 2002

175

FEMMINA

Un sentimento complicato
WOMAN - A
COMPLICATED FEELING

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 60 x 40 _ Tav. N 81 _ 2002

177

IL CONFRONTO

Nel confronto si nota la diversit


COMPARING - DIFFERENCES
REVEALED BY COMPARISON

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 80 x 60 _ Tav. N 82 _ 2003

179

VERGOGNA

Nel conflitto interno


ASHAMED - INNER
CONFLICT

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 80 x 60 _ Tav. N 83 _ 2003

181

VOLONT

Quando tutto diventa nulla pi stupisce


WILL-POWER - WHEN BECOMES, NOTHING WILL
ANY LONGER EVERYTHING SURPRISE US

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 60 x 80 _ Tav. N 84 _ 2003

183

IL DONO
THE
GIFT

Liberare s stessi
- FREEING
ONESELF

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 80 x 60 _ Tav. N 85 _ 2003

185

TUTTO TACE
SILENCE - AT

Al centro della tempesta tutto tace


THE CENTRE OF THE STORM ALL IS QUIET

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 80 x 60 _ Tav. N 86 _ 2003

187

ESSENZIALE
ESSENTIAL

Niente di pi
MINIMUM

- NOTHING

MORE

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 60 x 40 _ Tav. N 87 _ 2003

189

APPARIZIONE

Non tanto come appari ma cosa sei


APPEARANCES - NOT
SO MUCH YOUR LOOKS, BUT WHAT YOU ARE

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 60 x 40 _ Tav. N 88 _ 2003

191

TRASFIGURAZIONE

Dentro e fuori di s
TRANSFIGURATION - WITHIN
YOU AND WITHOUT YOU

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 40 x 30 _ Tav. N 89 _ 2003

193

DOPPIAMENTE
Uno di due
DOUBLY - ONE
OF TWO

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 40 x 30 _ Tav. N 90 _ 2003

195

RIEVOCAZIONE
RECALLING - AN

Un vecchio pensiero
OLD THOUGHT

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 40 x 30 _ Tav. N 91 _ 2003

197

PACE

La difficile ricerca di un semplice sentimento


PEACE - DIFFICULT
SEARCH FOR A SIMPLE FEELING

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 40 x 30 _ Tav. N 92 _ 2003

199

ACCOGLIENZA

Ci che accoglie genera


WELCOMING - THE
RECEIVER GENERATES

CRETE PASTELLO SU CARTONLEGNO PASTEL CLAY ON CARDBOARD

cm 60 x 40 _ Tav. N 93 _ 2003

201

VECCHIO

Non pi il corpo mi guida da servo ma il tutto coincide


OLD - NO
LONGER A SLAVE OF THE BODY, AND EVERYTHING

COMES TOGETHER

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 80 x 60 _ Tav. N 94 _ 2003

203

CRESCITA

Nel limite si forma la crescita


GROWTH - GROWTH
FORMED BY LIMITATION

CHINA E PENNARELLO SU CARTONLEGNO INDIAN INK AND FELT PEN ON CARDBOARD

cm 40 x 30 _ Tav. N 95 _ 2003

205

DATI PERSONALI

PERSONAL DATA

NATO: Arzignano (VI) Italia il 13 _06_1970 NOME: Giorgio Dalla Costa ALTEZZA: 177 cm OCCHI: Azzurri HOBBY: Molti SEGNI PARTICOLARI: Un occhio diverso dallaltro LAVORO: Titolare di uno studio pubblicitario dal 1990 VIVE E LAVORA: Lonigo (VI) Italia - Via Cappelletto,63

Place of birth: Arzignano (VI), Italy Date of birth: 13th June, 1970 Name: Giorgio Dalla Costa Height: 177 cm Colour of eyes: blue Hobbies: too many Distinguishing features: one eye different from the other. Profession: owner of an advertising agency since 1990 Residence and place of work: Via Cappelletto, 63 - Lonigo (VI), Italy.

CONTACT:

Riproduzioni Fotografiche:

2004 Giorgio Dalla Costa

Giuliano Rancan

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