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Halo: Combat Regressed

Ciclo terzo: Halo 4


Intro Terra, //#errore#rivelazione_satellitare_fallita#!@|| //#errore#data sconosciuta#!@|| Thel'Vadam apr gli occhi. Immediatamente non riusc a mettere a fuoco l'ambiente circostante e si pass una mano sul viso. Lo Sangheili avvert subito un fitto mal di testa e fece per alzarsi. Evidentemente pensava di essere in camera sua e di poter chiamare sua moglie affinch venisse ad assisterlo, invece picchi violentemente il cranio contro delle sbarre metalliche. "Ma che cazz..." esclam. La botta lo fece rinsavire: apr gli occhi e riusc a mettere a fuoco la vista. Si guard subito attorno e scopr a malincuore di essere nudo, nudo e rinchiuso in una gabbia di due metri per due. "Ben svegliato, Thel." lo salut una voce. Lo Sangheili si gir e vide il suo amico e compagno Rtas'Vadum, rinchiuso anche lui in una gabbia identica, collocata a un metro dalla sua. "Cosa... Rtas!" balbett confusamente "Dove... Dove siamo? Ma soprattutto... Che giorno oggi?!" "Oggi il 7 novembre caro mio, il 7 novembre... E mi dispiace dirtelo ma non ho la minima idea di dove ci troviamo." "7 novembre?!" esclam Thel "Ma Halo 4 uscito ieri! Porca puttana devo uscire da qui!" e fece per forzare le grosse sbarre della gabbia. Sotto la spinta dei possenti muscoli dello Sangheili, le sbarre iniziarono a flettersi ma, improvvisamente, furono percorse da una forte scossa elettrica che convinse il povero Thel a interrompere il suo tentativo di evasione. Lasci la presa e, con le mani ustionate dalla corrente, cadde all'indietro lanciando un urlo di dolore. Subito dopo una porta si apr ed entr nella sala un uomo alto e possente, con un cappellino con la visiera calcato in testa. Il grosso umano vestiva una corta giacchetta militare e teneva in mano un manganello. Si avvicin alla gabbia di Thel e la colp ripetutamente. "Chi sei? Cosa vuoi?" chiese ancora frastornato lo sfortunato Sangheili. "Zitta carogna aliena, dopo quello che hai combinato non dovresti nemmeno rivolgermi la parola!" detto ci sput nella gabbia. Thel drizz il collo e guard con sguardo di fuoco l'umano "Tu... Come osi... Io sono Thel'Vadam, io sono l'Arbiter, il miglior amico di Master Chief e..." si interruppe con lo sguardo perso nel vuoto "E... Io... Non ricordo... Non ricordo cosa successo! Ho... Ho un vuoto di memoria!" "Te la rinfresco io!" rispose l'uomo tirando un altro calcio alla gabbia "Tu e il tuo amico alieno avete sulle spalle talmente tanti crimini che nemmeno Bin Laden riuscito a fare di meglio! Uno: pirateria informatica, avete tentato di scaricare una copia pirata di Halo 4 il giorno prima del Dayone!" e inizi a contare sulle dita. Thel si gir stupito verso il compagno che annu con la testa. Non riusciva a crederci. Lui e Rtas avevano davvero provato a ottenere illegalmente Halo 4?

"Due: resistenza all'arresto e omicidio di 36 agenti di sicurezza e della Guardia Nazionale... E ascoltami quando parlo!" continu l'uomo tirando un altro calcio alla gabbia di Thel "Tre: Traffico d'armi ad alto potenziale a stati canaglia. Quattro: aggressione ai danni del figlio del Governatore della Pennsylvania. Cinque: vilipendio alla bandiera e alla nazione. Sei: avete protetto criminali altamente pericolosi. Sette: siete coinvolti nelle vicende che hanno scatenato la minaccia rossa contro l'Occidente. Otto: detenzione di armi di distruzione di massa. Penso che la lista sia completa." concluse con un sorriso provocatorio. "Detenzione di armi di distruzione di massa? Perch, il vostro arsenale nucleare che cos'? Da soli potete annientare questo pianeta quattro volte!" chiese Rtas stupito. L'uomo si avvicin alla sua gabbia, prese un piccolo apparecchio, lo avvicin ad un braccio del Comandante e gli diede una forte scossa che lo fece cadere su se stesso "Forse non avete capito che solo noi abbiamo il diritto di distruggere il mondo! Non degli sporchi alieni infedeli come voi! Comunque..." riprese avvicinandosi alla gabbia di Thel "Siete condannati alla sedia elettrica, penso che vi resti ancora qualche giorno di vita, nel frattempo... Godetevi un bel soggiorno a Cuba. Benvenuti a Guantanamo, miei cari!" e mise la mano nella gabbia per dare uno sberleffo sulla guancia del prigioniero. Aveva sottovalutato le capacit di ripresa di un guerriero Sangheili. Con uno scatto, Thel afferr la mano dell'uomo e, operando una leggera torsione, gli spacc il polso. Poi lo tir verso di se, facendogli sbattere la testa contro le sbarre. Gli sottrasse quindi il manganello e lo picchi violentemente contro la gabbia. Senza mollare il braccio dell'uomo, che nel frattempo urlava dal dolore, tir un possente calcio contro la parte di gabbia che precedentemente aveva colpito con il manganello. Le sbarre cedettero e Thel usc dalla gabbia. Afferr per il colletto l'uomo e lo alz davanti a se e gli disse "Non mi ricordo cosa abbia fatto in questi ultimi giorni ma... In questo momento mi sto perdendo Halo 4, quindi sbaraccati fuori dalle palle!" e lo scagli contro la gabbia di Rtas. L'impatto gli fracass la colonna vertebrale e si accasci morto sul pavimento. "Sai chi hai appena ucciso?" gli chiese Rtas, mentre l'amico lo aiutava a uscire dalla sua gabbia "Quello era il capo-carceriere di una delle pi importanti prigioni USA!" "Mi fa piacere." rispose Thel "Ma ora dobbiamo riprendere le nostre armature e filarcela da qui!" e si chin a raccogliere l'arma del carceriere morto. Dieci minuti dopo l'intera struttura stava bruciando mentre i due Sangheili si allontanavano di corsa, inseguiti dalle guardie. "Ancora pochi metri..." disse Rtas ansimando "superato quel posto di blocco saremo in territorio cubano e le guardie non potranno pi inseguirci!" "Evvai! Esiliati politici!" esclam Thel mentre headshottava due guardie con il suo M4 rubato dall'armeria. "Tre... Due... Uno... ORA!" url Rtas saltando, seguito dall'amico. A mezz'aria i due divennero invisibili e ricomparvero qualche istante dopo venti metri al di l della frontiera. "Prendete questo, bastardi!" esclam divertito Thel mostrando il corrispettivo Sangheili del dito medio. In tutta risposta i suoi scudi brillarono, colpiti dai proiettili nemici. "E vieni via, idiota..." disse Rtas prendendolo per una spalla e trascinandolo via. Thel scoppi a ridere "Ok, arrivo! Ma ora dimmi..." disse facendosi serio "Mi racconti cosa successo visto che non mi ricordo nulla?" Rtas sospir e, appoggiandogli una mano sulla spalla, lo condusse via. 12) Destinazione: Terra! Rotta di avvicinamento alla Terra, CAS Ombra Furtiva, ore 05:46 GMT -4, 5 novembre 2012 "Spaaaaaace!" url il Core2, passando a lato dell'Ombra furtiva. Thel'Vadam lo guard passare dal finestrino della nave. La voce della moglie lo distolse dalla contemplazione del vuoto cosmico e si gir per tornare insieme agli altri. Vey era seduta sulla poltrona del Comandante ma questi sembrava non curarsene molto. Infatti Rtas'Vadum era in piedi, dietro alle spalle del Cereal Guy,

saltellando tutto eccitato sui piedi "Dai, dai! Faccelo rivedere!" esclam in preda all'euforia. Il trailer 'Scanned' riemp gli schermi della postazione del Navigatore per l'ennesima volta mentre tutti i presenti si agitavano in preda all'emozione. Nessuno sulla nave stava pi nella propria pelle. L'agitazione era alle stelle e tutti morivano dalla voglia di provare la nuova opera di 343i. Tutto l'equipaggio era sul ponte, Vey, Kir, il Comandante Rtas, Lenin e Yury, i due MgLekgolo, Ant, Mendicant Bias e il Cereal Guy. Preludio alla Tempesta invece era stato rinchiuso nella caldaia della cucina: l'agitazione che colpiva tutti sull'Huragok stava avendo un risvolto negativo. Infatti non aveva smesso di scoreggiare da quando erano partiti con il serio rischio di far soffocare tutti. Mentre il marchio del Didatta faceva la sua porca figura sotto la scritta 'an ancient evil awakens' al termine del video, diverse spie luminose si accesero sulla consolle del Navigatore. Questi inizi subito ad armeggiarci e il trailer di Halo 4 venne sostituito dalle mappe stellari "Abbiamo superato l'orbita della Luna... Comandante, attivo i sistemi di occultamento!" disse. Rtas annu mentre la nave, uscita qualche minuto prima dall'iperspazio, decelerava avvicinandosi sempre pi alla Terra. "Ok, ora la loro rete satellitare non pu rilevarci." continu il Cereal Guy "Tra pochi secondi entreremo in orbita geostazionaria bassa. Comandante, dove devo atterrare?" Lo Sangheili indic dunque la zona prescelta e l'immensa nave si prepar ad entrare nell'atmosfera terrestre. "Allora, Thel, sei contento?" chiese sorridendo Vey al marito. "Eh... Contento dir poco..." mormor lui con il quore* che gli batteva a mille. "Il nostro Cereal Guy ha fatto proprio un bel lavoro, non trovi? Siamo riusciti ad arrivare addirittura con un giorno d'anticipo!" disse lei. Thel si limit a sorriderle. Terra, New York City, Central Park, ore 06:20 GMT -4, 5 novembre 2012 Era una fredda mattina di novembre e i quattro Sangheili accompagnati da Lenin, Yury e Ant sedevano su delle panchine a Central Park. Pochi passanti fanatici del jogging passavano a quell'ora. La maggior parte di loro li guardava storto: la notizia che in Halo 4 alcuni Sangheili fondamentalisti avevano continuato la guerra contro l'umanit non aiutava di certo la popolarit dei quattro. "Se non fosse stato per me a quest'ora sareste tutti cibo dei Flood!" inve Rtas contro l'ennesimo corridore che gli aveva etichettati come fanatici religiosi. Thel gli appoggi una mano sulla spalla "Calmati Rtas..." Lui sbuff e torn a incrociare le braccia sul petto. Passarono altri minuti, fino a che, stufo di aspettare al freddo, Lenin disse "Bene... Che... Si fa ora? Aspettiamo altre ventiquattro ore qua al freddo o cosa?" e si sfreg le mani protette dai guanti. Il piccolo uomo era quello che era vestito in modo pi adeguato: giacca lunga fino alle ginocchia, colbacco e guanti. Ant invece stava morendo di freddo essendo praticamente quasi del tutto nudo. "Bb... Uoo... Naa... Idd... Ea..." balbett sbattendo i denti. "Cosa proponi di fare?" gli chiese incuriosita Vey. "Beh... Gi che siamo sulla Terra vorrei andare a trovare un vecchio amico che abita a Cuba. Qualcuno vuole accompagnarmi?" disse tutto eccitato il piccolo uomo. "Sembra divertente... Thel, perch non lo accompagni?" comment Vey rivolgendosi al marito. Lo Sangheili scosse la testa "Manco morto!" "Ok, allora accompagni me e Kir a fare un giro per il centro?" "Giro... Per il centro?" chiese timoroso lo Sangheili. "Ma si, facciamo un bel giro per negozi, sai, vestiti, scarpe, trucchi... Quelle cose cos." Thel si alz di scatto "Ok, Lenin andiamo." e si allontan in compagnia del piccolo uomo. Rtas, che fino a quel momento aveva assistito divertito al tutto, guard prima l'amico che si allontanava, poi le due Sangheili. "Aspettami, Arbiter!" esclam alzandosi e raggiungendolo. I due si allontanarono verso il centro del parco per raggiungere l'ascensore della nave. L'ombra Furtiva infatti era parcheggiata amabilmente sopra la citt, occupandone il cielo, e

l'ascensore era posto esattamente sopra Central Park. Una volta che i tre si furono allontanati, Kir chiese preoccupata "Ma zia Vey... Vuoi davvero andare a comprare scarpe e vestiti??" La Sangheili scoppi a ridere "Ahahah certo che no! Per chi mi hai preso? Mi serviva una scusa per liberarci di loro!" La ragazza tir un sospiro di sollievo e Vey si stiracchi allungando le gambe. "Ehm..." mormor Ant dopo un po' "Noi che si fa?" "Gi!" gli fece eco Yury "Noi che si fa?" Terra, L'avana, Palazzo Presidenziale, ore 8:20 GMT -4, 5 novembre 2012 Le guardie si spostavano per lasciarli passare con un misto di stupore e rispetto. Thel osserv per un attimo il piccolo uomo che camminava sicuro tra lui e Rtas. Quella gente doveva averlo molto in considerazione per trattarlo in quel modo. Finalmente anche l'ultimo corridoio termin e i tre si trovarono in una grande sala. Al di l di essa partiva un altro corridoio che sboccava in un piccolo ufficio. All'imboccatura del suddetto corridoio li stava aspettando un uomo anziano, sull'ottantina. Vestiva con una divisa militare verde scuro, un berretto, anch'esso dello stesso colore della divisa, che gli copriva i capelli ormai bianchi. Completava il quadro un sigaro che gli pendeva da un lato della bocca. "Compagno Lenin! Maestro e illuminatore, che piacere ricevere una tua visita!" esclam l'uomo venendogli incontro a braccia aperte. "Compagno Fidel!" rispose Lenin di rimando "E' un onore essere qui!" e si abbracciarono. "Ti vedo in forma!" continu il piccolo uomo "Gli anatemi contro la vecchiaia che ti ho consigliato funzionano, eh?" Fidel scoppi a ridere "Ahahah s, funzionano a meraviglia! Ma ora, presentami i tuoi amici!" "Certamente! Lui Thel'Vadam, conosciuto come l'Arbiter, capo della ribellione contro i Gerarchi, e lui il Comandante Rtas'Vadum, Ammiraglio Supremo della flotta Sangheili e Comandante della portaerei Ombra Furtiva." "Fidel Castro, Leader Maximo della Rivoluzione Cubana, piacere di conoscervi!" disse l'uomo in divisa verde stringendo le mani ai due Sangheili i quali borbottarono qualcosa in ricambio, visibilmente imbarazzati. "Cosa vi porta sulla Terra?" chiese curioso Fidel. "Halo 4!" esclamarono i due all'unisono. "Ah, capisco... Mi fareste un favore? Quando lo comprerete, non che riuscireste a procurarmi una copia? Sapete, a causa dell'embargo difficile procurarsi materiale di alta qualit... Pensate che ho dovuto liberare tre prigionieri politici per farmi arrivare di contrabbando una Xbox dagli Stati Uniti..." Notando l'imbarazzo dei due, Lenin intervenne prontamente "Comunque ragazzi, ora io vado di l a chiacchierare un po' con il mio amico Fidel, voi mi aspettate qui? Grazie!" Rtas e Thel si guardarono perplessi ma non fecero in tempo a proferire parola che i due si erano gi diretti verso lo studio del Presidente. Thel si lasci cadere su una poltrona appoggiata al muro "Certo che abbiamo una capacit di socializzare pari a quella di una forma Flood..." "Di che ti lamenti? Abbiamo passato gli ultimi vent'anni a cercare di sterminare questi umani, ovvio che facciamo fatica a legarci... E poi l'hai visto quello? Ma in che razza di paese vive? Tutto questo casino per una consolle... Ordinala su eBay, no?" sbott Rtas, camminando avanti e indietro. Thel scosse la testa "Ma non hai sentito? Hanno l'embargo..." "E cosa sarebbe questo embargo?" "A me lo chiedi? Dai, Rtas, siediti che cerchiamo qualche nuovo giochino sullo smartphone da fare nell'attesa..." Due ore dopo "No, troppo alto... Pi basso... No, pi basso e muoviti a lanciare quell'uccello di merda...

Dannazione! Ne l'avevo detto che era troppo alto!" inve Rtas. Thel sbuff mentre ricaricava il livello. Improvvisamente per la porta in fondo al corridoio si apr e ne uscirono Lenin e il suo amico. "Quindi sei sicuro che con questo piano conquister il mondo?" chiese Fidel guardando perplesso un foglio sul quale Lenin aveva scarabocchiato qualcosa. "Certamente!" esclam lui "Persino il pi gonzo dei tordi con le mie istruzioni conquisterebbe il mondo nel giro di qualche mese... Segui ci che ti ho scritto e a breve esporterai la Rivoluzione in tutto il pianeta!" I due si salutarono calorosamente e Lenin si diresse verso i due Sangheili "Scusate se vi ho fatto aspettare... Cosa avete fatto nel frattempo?" chiese. "Nulla di che..." rispose Thel "Abbiamo giocato un po' ai giochini fallati per smartphone, tu ti sei divertito?" Il piccolo uomo annu "S, stato bello rincontrare un vecchio amico... Voi avete altro da fare qui o..." "Thel, andiamo via prima che iniziano a prudermi le mani..." rispose alquanto irritato Rtas. "Ok, andiamo. vieni Lenin." disse lo Sangheili e i tre imboccarono la via per uscire dal palazzo Presidenziale e per tornare al posteggio dove avevano parcheggiato il loro Phantom. Terra, New York City, Central Park, ore 11:06 GMT -4, 5 novembre 2012 Thel, Rtas e Lenin erano seduti alla solita panchina a Central Park. Erano arrivati da pochi minuti ma non avevano trovato traccia ne di Vey e Kir, ne di Ant e Yury. Ora aspettavano guardandosi le punte dei piedi (o degli zoccoli, nel caso dei due Sangheili). Improvvisamente Rtas si alz, afferr Thel sotto le ascelle e lo scosse violentemente "Io non ce la faccio pi! Mancano ancora tredici ore a domani! Io... Sto impazzendo!! HO... BISOGNO... DI... HALO 4!!!" url fuori di s. Tutti i presenti nel parco si girarono e lo guardarono straniti, mentre Thel si liberava dalla stretta dell'amico "Anch'io non ne posso pi di questa attesa! Mi sta prosciugando, snervante! Ma non posso farci niente..." disse. A questo punto Rtas si fece serio "In realt qualcosa che possiamo fare ci sarebbe..." e gli si avvicin all'orecchio sussurrandogli qualcosa. "No! E' male!" esclam scandalizzato Thel. "Ok, allora aspetterai domani giocando ai tuoi giochi scrausi dello smartphone." e si risiedette. Thel inizi ad agitarsi: si mangiava le unghie delle mani, si grattava in continuazione e lanciava occhiate preoccupate ovunque. Alla fine non ne pot pi, si alz e, rivolto a Rtas, disse "Ok, mi hai convinto, andiamo!" Lenin, che fino a quel momento era stato in disparte, intervenne "Dove andate di bello?" I due si fermarono "Ehm... Andiamo a..." balbett Thel, cercando una scusa. "A cercare una discoteca!" intervenne prontamente Rtas. Lenin li guard scioccato "Una discoteca? Ma che merda! Andate, andate, io vado a cercare gli altri..." I due Sangheili tirarono un sospiro di sollievo e scapparono via di corsa. Il piccolo uomo scese dunque dalla panchina e si diresse fuori dal parco. Prima di attraversare la strada, si ferm un attimo e pens "Una discoteca? A quest'ora del mattino? Quelli non me la stanno raccontando giusta..." scosse la testa e continu la sua ricerca. "Uff... L'abbiamo seminato..." Thel'Vadam si ferm a riprendere fiato. Rtas si guard attorno, cercando di orientarsi in quel dedalo di vie e palazzi di vetro e acciaio "Ma come fanno gli umani a vivere in un puttanaio del genere? Caos, disordine, rumore, folla, inquinamento... Dio, sono proprio dei barbari!" "Smettila di cercare il linciaggio da parte della folla e seguimi... Devo aver intravisto nella via accanto un posto che fa il caso nostro." lo interruppe Thel e attravers la strada rischiando di venire investito almeno tre volte. "Maledetti umani, voi e i vostri luridi veicoli!" inve quando anche Rtas lo raggiunse. "E' quello che intendevi?" chiese il Comandante indicando un negozio poco distante da loro.

Thel annu e i due si diressero verso l'entrata. Un grosso cartello era appeso sopra l'ingresso e recitava "Il paradiso dell'Hacker: sotto la tutela della polizia federale." Spinsero la porta d'ingresso ed entrarono nel locale. Varie postazioni dotate di computer erano gi occupate ma ce ne erano ancora molte libere. I due Sangheili si avvicinarono al bancone, dietro al quale sedeva un ometto mezzo calvo e con gli occhiali "Salve, posso fare qualcosa per voi?" chiese gentilmente. "Si, salve." rispose al saluto Thel "Volevamo una postazione alquanto discreta." "Capisco.... E' la prima volta che venite?" i due annuirono e l'umano continu "Bene, le tariffe sono 15 dollari l'ora e, per favore, mi dovete compilare questo modulo... Dovente inserire la vostra casella e-mail, recapito postale e il vostro indirizzo di residenza, numero di telefono, targa della vostra autovettura, codice e numero della carta di credito e se potete portare con voi questo braccialetto che trasmetter costantemente la vostra posizione all'FBI... Grazie." Thel scarabocchi qualcosa sul foglio e l'uomo gli accompagn verso un tavolo con un computer leggermente pi isolato dagli altri. Si sedettero e il commesso si allontan per tornare al suo bancone. "Ma tu ce li hai 15 dollari?" chiese Rtas, una volta soli. "No." rispose l'amico scuotendo la testa. "E come facciamo a pagarlo?" "Siamo Sangheili, Rtas. Gli mostreremo i fucili al plasma e lo minacceremo di spaccargli la testa... Semplice, no?" disse mentre accendeva il computer. Rtas si sporse per guardare incuriosito le operazioni di Thel. "Apriamo il browser... Google sa tutto! Avanti Google caro... Dimmi, dove posso scaricare Halo 4 gratis?" e schiacci il tasto cerca. "Prova il primo link! H4l04 pirata GRATIS, nessuna carta di credito richiesta!" sugger Rtas. Thel lo osserv meglio "Che strano... Anche questo dal sito dell'FBI... Chiss che roba , magari una community di hacker..." e clicc sul link per aprire il sito. "Download... Download..." mormor mentre cercava il suo amato bottoncino "Eccolo qua! Halo 4 stiamo arrivando!" Nell'istante in cui Thel premette il tasto di download, diverse sirene si accesero lanciando un segnale di allarme "ALLERT! ALLERT! Tentativo di pirateria informatica! ALLERT! ALLERT!" "Ma che cazzo succede?!" esclam Rtas alzandosi di scatto. Una piccola porta sul retro si spalanc e una decina di uomini della SWAT fecero irruzione nel locale "Fermatevi! Mani dietro la nuca!" ordin uno di loro puntandogli l'arma contro. Thel e Rtas si guardarono stupiti. "Ho detto mani dietro la nuca!" url di nuovo lo stesso uomo "Siete accusati di pirateria informatica ai danni della GM, Grande Microsoft! Siete caduti dritti dritti nella nostra trappola tentando di scaricare Halo 4 da uno dei nostri siti creati appositamente per beccare i nerd schifosi come voi! Ragazzi, mettetegli le manette e portiamoli via!" disse rivolto ai suoi compagni. Tre uomini si avvicinarono ai due e fecero per afferrare i loro polsi ma si ritrovarono immediatamente scaraventati dall'altro lato della sala. "Fuoco!" ordin il capitano della SWAT. Gli scudi dei due Sangheili si illuminarono mentre scavalcavano tavoli a velocit inaudita. In pochi secondi guadagnarono l''uscita e si fiondarono in strada. *quore: non devo rispiegarvelo un'altra volta, vero? 13) Fuggitivi Terra, Cuba, in viaggio verso L'avana, ore 14:38 GMT -4, 7 novembre 2012 "Quindi mi stai dicendo che davvero abbiamo tentato di ottenere Halo 4 illegalmente?" chiese scandalizzato Thel. La camionetta dell'esercito cubano che li stava conducendo verso la capitale sobbalzava violentemente ad ogni irregolarit della strada. I soldati seduti accanto a loro li guardavano divertiti: quei due alieni erano riusciti ad evadere e mettere a ferro e fuoco una delle prigioni pi tristemente famose del mondo. Non avevano ancora osato chiederli come avessero fatto perch i due erano impegnati in una fitta discussione. "Esatto.... Cio, io te l'ho proposto alla fine tu hai ceduto." rispose Rtas. Thel si prese la testa tra le

mani, accarezzando l'elmo argentato "Per gli Dei... Non posso credere di aver fatto davvero una cosa del genere... Dovr andare porgere le mie scuse ufficiali a 343i..." Rtas gli appoggi una mano sulla spalla "Su, su, che va tutto bene..." Lo Sangheili scosse il capo, raddrizz la schiena, e disse "Ok, sto bene, sto bene. Ma ora dimmi... Cosa successo poi?" Terra, New York City, ore 11:32 GMT -4, 5 novembre 2012 "Porca puttana la mannaggia!" esclam Thel schivando per un pelo un veicolo umano. L'autista si sporse dal finestrino e inizi ad insultarlo ma lo Sangheili aveva gi dedicato la sua attenzione altrove. Rtas aveva disarcionato un motociclista e ora invitava l'amico a salire anche lui sulla moto. Saltando altre due macchine, riusc a salire sul veicolo. Con un po' di fatica, il Comandante riusc a farla partire e sfrecci via, con Thel seduto dietro di lui, cercando di sfuggire al nuovo assalto degli uomini della SWAT. "Hai almeno la minima idea di come si guida questo affare?" chiese Thel stingendosi terrorizzato alla vita dell'amico. "Certo che no!" esclam disperato lui mentre tentava di farsi strada attraverso le macchine che invadevano tutta la carreggiata. "Presto, Rtas, torniamo all'Ombra Furtiva! Prossima via prendi a destra e..." si interruppe all'improvviso. Un elicottero della SWAT precludeva loro la strada per Central Park. "Cazzo, vai dritto!" esclam Thel mentre l'elicottero si lanciava al loro inseguimento. "Dannazione, questo non ci molla..." mormor Rtas, sentendo in continuazione il rumore dei rotori dietro di loro. "Attento!!" cacci un urlo Thel. Rtas riusc a sterzare all'ultimo schivando per un soffio una adorabile vecchietta e il suo cane da passeggio. "Mannaggia se ci mancato poco..." mormor. "Dobbiamo liberarci di quell'elicottero!" disse il Comandante "Mi affianco a quel camion, sai cosa fare!" Thel annu e, appena la moto fu di fianco al mezzo, salt atterrando perfettamente sopra il container. I suoi scudi brillarono sotto i colpi sparati dai passeggeri dell'elicottero mentre estraeva i suoi due fucili al plasma "Good bye, baby!" esclam Thel mentre investiva il velivolo con globi di plasma incandescenti. Appena quello esplose in una fiammata, lo Sangheili salt gi dal camion per atterrare esattamente alle spalle di Rtas, che diede gas accelerando. "Dobbiamo lasciare la citt, tutte le forze della SWAT si stanno spostando verso Central Park!" esclam Thel, cercando di sovrastare il rumore del traffico. "Merda..." mormor Rtas vedendo poco pi avanti una camionetta della polizia che si avvicinava a loro. Vir bruscamente a sinistra che quasi fece cadere il suo passeggero "La prossima volta avvisa!" strill Thel terrorizzato. Il Comandante non bad a lui ma acceler ancora di pi in direzione del fiume. Imbocc dunque il primo ponte lasciando l'isola di Manhattan. "Li vedi ancora?" chiese Rtas, sempre concentrato nella guida. "S, abbiamo un altro elicottero qualche centinaio di metri dietro di noi..." Thel studi attentamente l'ambiente attorno a loro "Ok, se segui le mie istruzioni riusciamo a seminarlo! Alla prossima via svolta a destra, cos quel palazzo ci coprir dalla visuale dell'elicottero!" Rtas annu e segu le indicazioni dell'amico. "Bene, ora fermati!" La moto inchiod. I due rimasero fermi per diversi secondi. Il rumore dei rotori dell'elicottero, dapprima lontano, si fece via via pi vicino. Il velivolo pass dietro al palazzo, dirigendosi verso nord e cadendo in pieno nella trappola ideata da Thel. "Ok, non ci ha visto..." disse lo Sangheili "Ora, Rtas, dirigiamoci a ovest! Non abbiamo altra scelta che lasciare lo stato!" Il Comandante ubbid a malincuore, facendo ripartire la moto.

Un grosso cartello con scritto Pennsylvania pass sopra di loro. Finalmente erano riusciti a lasciare lo stato di New York. "Ora ci lasceranno in pace." disse Rtas mentre dirigeva la moto sempre pi a est "Quelli qui non hanno pi nessuna giurisdizione!" "Mmmh..." ribatt Thel "Sempre se non intervengono i federali, allora si che siamo nella merda..." "Sei sempre a pensare negativo, tu! E..." "Che c'? Perch ti sei fermato?" "Non so quanta benzina ci rimane... Reggeremo ancora per po' ma poi..." "Tranquillo, poi troveremo un centro abitato dove fare il pieno!" "Sei sempre a pensare positivo, Thel! Un po' di realismo!" sbott Rtas. Ottanta chilometri dopo... Thel si guard attorno: il nulla si estendeva a perdita d'occhio. Montagne su montagne li circondavano completamente e l'unico segno lasciato dall'uomo era quella strada che scendeva a valle e i pali del telefono che la seguivano. "Bene... E ora?" chiese Rtas sconsolato guardando la moto, ormai a secco "Che facciamo?" "Prova a usare la radio per chiamare la nave, no?" "Giusto!" esclam il Comandante "Vediamo un po'... Qui il Comandante Rtas a Ombra Furtiva, mi ricevete? Passo! Cereal mi ricevi? Mendicant Bias, c' qualcuno che pu sentirmi?" "Niente?" chiese preoccupato Thel. "Niente..." rispose scuotendo la testa "La strumentazione dev'essere andata... Ora che facciamo?" "Qui non possiamo stare... Prendiamo la moto e andiamo avanti, prima o poi arriveremo da qualche parte..." Il Comandante sbuff, si caric la moto sulle spalle e si mise a seguire l'amico. Poco dopo trovarono un cartello stradale "Guarda Rtas, il prossimo centro abitato a 50 chilometri da qui! Se ci diamo una mossa arriviamo entro sera!" esclam tutto contento Thel. "Che ore sono?" "Le... 13:04... Dai, in marcia!" rispose Thel e si lanci gi per la montagna. Rtas lo segu di corsa. Terra, Pennsylvania, ore 21:46 GMT -4, 5 novembre 2012 "Non... Ce la faccio... Pi!" Rtas si lasci cadere a terra esausto "E' tutto il giorno che camminiamo, ora basta!" Thel si ferm e torn indietro dall'amico per aiutarlo a rialzarsi "Chi si voluto fermare a fare la pennichella? Non io! Dai, resisti! Vedi quelle luci laggi? Siamo quasi arrivati!" Lo Sangheili si rialz a fatica e mosse stancamente gli ultimi passi in direzione delle luci indicate dall'amico e in pochi minuti le raggiunsero. "Guarda come siamo fortunati! E' una stazione di servizio!" esclam felice Thel "Possiamo fare benzina e ripartire subito!" Rtas annu e i due entrarono nello spiazzo della stazione. Appoggiarono la moto ad una staccionata e si diressero verso il casotto che ospitava la cassa e un piccolo market. Un leggero scampanellio accompagn il loro ingresso nell'edificio. L'uomo dietro al bancone era mezzo addormentato e, quando li sent entrare, alz leggermente gli occhi. All'inizio non riusc a mettere a fuoco ci che aveva davanti ma, vedendo due figure alte pi di due metri, si spavent e, urlando dalla paura, estrasse la sua doppietta e fece fuoco contro i due. Thel, colpito in pieno dai pallettoni dell'uomo, lanci anche lui un grido terrorizzato. Rtas invece fu pi reattivo e con un gesto fulmineo strapp l'arma di mano al loro aggressore "Ma impazzito? E' cos che si trattano i clienti da queste parti??" L'uomo, ripresosi dallo spavento iniziale, ebbe modo di guardargli meglio e si port le mani alla bocca "Ma voi siete... Oh mio Dio... Non ci posso credere! Presto, Arold! Vieni a vedere!" si gir chiamando un altro uomo che accorse rapidamente dal retro dell'edificio. I due Sangheili si guardarono stupiti mentre entrava in scena il secondo uomo, il quale chiese al commesso "Che succede, Ben? Ho sentito li sparo e mi stavo preoccupando e..." si interruppe

vedendo i due alieni "NO! Non ci posso credere! Thel'Vadam detto l'Arbiter e il Comandante Rtas'Vadum! Qui, da noi, nella nostra umile stazione di servizio!" esclam stupito. "Voi... ci conoscete?" chiese Thel incredulo. "E chi non vi conosce? Siete due leggende da queste parti! Gi in paese siamo tutti fanboy di Halo!" disse divertito Ben. "Tutta la nostra comunit formata da fan sfegatati di Halo, abbiamo una statua tua e di Chief nella piazza principale del paese!" continu Arold orgoglioso rivolgendosi all'Arbiter. "Wow, davvero? Posso vederla?" chiese emozionato Thel. L'uomo annu euforico. "Thel, aspetta un attimo!" disse Rtas prendendo per un braccio l'amico e allontanandolo dai due per potergli parlare in disparte "Mi spieghi cosa stiamo qui a fare? Se sono tanto nostri fan facciamoci regalare della benzina e riprendiamo il subito il viaggio!" "Tu non capisci... Questi sono pazzi di noi! Ci tratteranno come delle star! Di sicuro hanno anche organizzato qualcosa di epico per domani!" "Prima ce ne andiamo, prima compriamo Halo 4, prima torniamo alla nave, e prima torniamo alla nave prima ce ne andiamo da questo lurido pianeta!" "No, Rtas. C' la polizia l fuori... Con l'aiuto di questi umani riusciremo forse a farla franca. Dai, vieni..." disse Thel tornando dai due uomini che, nel frattempo, avevano acceso un televisore posto su una mensola dietro al bancone. "...Colpo di Stato in Messico e in altri quattro stati dell'America Latina, si sospetta che dietro si celino i servizi segreti cubani e venezuelani. Per il momento nessuna rivendicazione da parte dei presidenti dei due paesi, d'altronde anche il Presidente USA ha commentato la vicenda come 'un fatto gravissimo che tuttavia sar preso in considerazione solo dopo i giorni post-Halo 4'..." "Anche il vostro Presidente gioca ad Halo?" chiese incuriosito Thel sentendo le notizie del telegiornale. Ben annu "S, per domani infatti ha indetto un giorno di festa nazionale apposta..." "Mica stupido..." comment Rtas. "... Continuando a parlare di Halo 4. Oggi a Manhattan due esseri travestiti da Sangheili hanno tentato di scaricare una copia pirata del videogioco. Le squadre della SWAT hanno fatto il possibile per fermare i pericolosi criminali ma purtroppo i due sono risusciti a sfuggire all'inseguimento facendo perdere le loro traccie. La Grande Microsoft ha subito messo una taglia sulla testa dei due sconosciuti, rei di uno dei pi gravi crimini contro la nazione..." Thel e Rtas guardarono impietriti il piccolo schermo mentre spezzoni di immagini che ritraevano la loro fuga in moto si susseguivano uno dopo l'altro. I due uomini si girarono lentamente verso di loro "Non siete stati voi, vero?" chiese Ben. "Non potete davvero aver fatto una cosa simile..." gli fece eco Arold. "Ecco... Noi..." balbett Thel. "Siamo stati ovviamente incastrati." si introdusse Rtas Certamente noi, crudi e puri, non potremmo mai fare una cosa del genere! Per Sanghelios, no! Ne va del nostro onore!" "S... L'onore..." disse l'Arbiter guardando di traverso l'amico. "Come vi hanno incastrato?" chiese insospettito Ben. "E' semplice, quelli non eravamo noi! Erano luridi terroristi che hanno attentato al bene della Grande Microsoft! Noi siamo stati incolpati ingiustamente di questo meschino crimine e ora siamo costretti a vivere come fuggitivi, braccati dalle forze dell'ordine, proprio nella Halo-vigilia..." disse sconsolato il Comandante. Thel non disse niente, si limit a guardar male l'amico che esibiva teatralmente la parte del derelitto accusato per errore da una societ ottusa e conservatrice. I due uomini parlarono velocemente tra di loro e, quando ebbero finito, Arold si rivolse agli ospiti "Beh, nostro dovere proteggervi se siete innocenti... Venite con noi in paese, stasera abbiamo organizzato una veglia per Halo 4! Sarete dei nostri?" La coppia di Sangheili si guard negli occhi "Beh... Per il momento non abbiamo nulla di meglio da fare... Che ne dici? Accettiamo?" chiese Rtas battendo la mano sulla spalla dell'amico. "Perch no? Scommetto che sar divertente!" rispose Thel finalmente risollevato. Gli umani esultarono e si batterono la mano "Coraggio, datemi tempo di chiudere la stazione e di

caricare la vostra moto sul camion che partiamo per andare in citt!" esclam euforico Ben. Terra, New Mombasa of USA, Pennsylania, ore 22:16 GMT -4, 5 novembre 2012 "Avete davvero fondato una citt in onore di New Mombasa?" chiese stupito Thel. Lo Sangheili era seduto nel furgone accanto ad Arold, mentre Ben e Rtas sedevano nel cassone posteriore, in compagnia della moto. "S, stata una bella trovata, non trovi?" rispose l'uomo. Il passeggero annu mentre il veicolo entrava in quello strano paese. "Le strade sono deserte... Dove sono tutti?" chiese di nuovo Thel. "In piazza, per la veglia! Infatti l che stiamo andando." Poco dopo Arold parcheggi il mezzo e tutti e quattro si diressero verso la festa. C'era gente ovunque, la folla riempiva completamente la piazza. Cosplay, bandiere, bancarelle che vendevano ogni sorta di cianfrusaglie su Halo... E infine, proprio al centro dello spiazzo, la Statua. Chief con il MA5C abbassato e dietro di lui l'Arbiter, con la carabina spianata. "Halo 3..." mormor Thel quando la vide "Quanti ricordi..." e si asciug gli occhi. Ben e Arold li invitarono a salire sul palco allestito proprio sotto la statua e i due Sangheili furono salutati da un'ovazione generale. Quando la folla chiese a gran voce "Discorso! Discorso!", Rtas raccont della loro missione e le loro avventure che li erano capitate a bordo dell'Arca. Quando il Comandante ebbe finito di parlare, tocc a Thel intrattenere la folla. Lo Sangheili noto come Arbiter parl degli anni passati, parl della sua interpretazione in Halo 2, in Halo 3 e nel popolare Machinima Arby'n' the Chief. Erano parole cariche di nostalgia, ma anche di speranza per il futuro, un futuro di pace tra Sangheili e Umani. Un grande applauso segu gli interventi dei due, mentre il countdown sul maxi-schermo, si avvicinava sempre di pi alla mezzanotte. Una volta che anche Thel si fu seduto, il sindaco di New Mombasa of USA, si alz e, dopo aver ringraziato gli ospiti della serata, parl a nome della comunit "... Ci avete promesso la pace, la pace tra Umani e Sangheili. E noi crediamo in questa pace, noi crediamo fermamente che questo futuro sia possibile! Thel'Vadam detto l'Arbiter e Comandante Rtas'Vadum, in segno di alleanza, io, sindaco di New Mombasa of USA, vi offro l'amore di una vergine, vi offro l'amore di mia figlia." Una ragazzina, poco pi che adolescente, sal sul palco, accompagnata dagli applausi della folla. Nonostante il freddo della notte novembrina, il vestito della ragazza le scopriva il pi possibile le giovani forme. "Ah, non guardate me, io sono sposato!" disse Thel e torn a sedersi seguito da un ovazione della piazza. Rtas, invece, in un primo momento la guard con una punta di desiderio, ma poi fece per tirarsi indietro. "Ma come? Rifiutate il nostro gesto di pace?" chiese scandalizzato il sindaco vedendo il rifiuto del Comandante. "Appunto, Rtas. Vai e fa' il tuo dovere, fallo per Sanghelios! Sigla l'unione tra le nostre razze!" esclam Thel dando un calcio nel posteriore all'amico. Questi perse un attimo l'equilibrio e fece qualche passo avanti per non cadere. Quando finalmente si ferm, era a pochi centimetri dalla ragazzina. "Ciao..." mormor lei accarezzandogli una gamba. Rtas guard gi. Le arrivava appena alla vita e lo Sangheili colse l'occasione per guardarle la scollatura. Incitato dalla folla, dal sindaco e da Thel, disse "Ok, mi avete convinto. Sigliamo la nostra unione!" la prese per mano e salt gi dal palco, portandosela via. Thel era seduto in disparte, con il suo bel bicchiere di birra in mano. Guardava ebro il maxischermo segnare gli ultimi minuti del conto alla rovescia. La copia impacchettata di Halo 4 era gi stata portata sul palco, pronta ad essere aperta allo scadere della mezzanotte. Rtas si sedette accanto a lui, con un sorriso ebete stampato in faccia. "Allora, come andata?" chiese allegro Thel. "Eheh..." rispose divertito lui "Bene! Dopo ti racconto, ora non voglio perdermi gli ultimi minuti del countdown!"

"Birra?" disse l'Arbiter porgendogli il bicchiere. "Birra?! Thel, lo sai che tu non devi bere che non reggi l'alcool! A che bicchiere sei?" "Questo il secondo..." rispose guardando mogio il bicchiere "Ma non pensiamoci, eccoci agli ultimi secondi!" "Dieci! Nove!" inizi la folla a contare mentre i numeri si susseguivano uno dopo l'altro sul maxischermo "Otto! Sette! Sei!" Thel mand gi agitato un altro sorso di birra "Cinque! Quattro!" Rtas afferr la mano dell'amico e la strinse forte "Tre! Due! Uno... 6 novembre 2012! Halo 4!!" la folla esplose in un boato e il cielo veniva illuminato dai fuochi d'artificio che composero il logo del gioco. E, mentre venivano stappate le bottiglie di spumante, il sindaco scart la confezione impacchettata di Halo 4 e mostr il gioco al pubblico. Tra l'euforia generale, degli addetti cominciarono a distribuire le copie dei CD alla folla. Subito iniziarono le procedure per l'estrazione che avrebbe sancito chi avrebbe giocato per primo al videogioco sul maxi-schermo. I due Sangheili si guardarono e sorrisero. Halo 4 era finalmente uscito e un'altra trilogia stava per avere inizio. 14) Halo 4 Terra, L'Avana, Palazzo Presidenziale, ore 16:09 GMT -4, 7 novembre 2012 La porta della grande sala si spalanc e Fidel venne incontro a loro a braccia spalancate "I miei cari amici! E' un onore rivedervi!" "Salute umano" disse Rtas chinando il capo "La ringraziamo per aver inviato i suoi soldati ad assisterci nella nostra fuga." Lui non rispose e si limit ad abbracciarli entrambi. "Che succede? Cosa abbiamo fatto per meritarcelo?" domand scioccato Thel. "Cosa avete fatto per meritarvelo? Siete evasi e avete distrutto il simbolo dell'oppressione made in USA!" rispose con enfasi l'uomo "Cio... Le guardie della prigione per evitare la fuga dei detenuti hanno dovuto eliminarli tutti ma questo fatto giocher a nostro favore nel piano di conquista del Mondo di Compagno Lenin! Senza contare il regalino che ci avete fatto ieri notte!" I due Sangheili si guardarono "Mai capito nulla di politica..." disse poi Thel, scuotendo la testa. "Oh, io ne capisco gi di pi!" esclam Rtas, ricordandosi il suo passato: da Comandante delle Spec Ops era in stretto contatto con le alte gerarchie Sangheili ed era il riferente militare al Concilio Covenant "Vorrei dare un'occhiata al piano di conquista..." continu. "Dopo, dopo!" rispose Fidel "Ora venite! Accomodatevi pure che mi dovete raccontare come diavolo avete fatto a finire rinchiusi a Guantanamo!" Terra, New Mombasa of USA, Pennsylvania, ore 00:13 GMT -4, 6 novembre 2012 La mano di Rtas strinse ancora di pi quella dell'amico. Nonostante il dolore, Thel lo ignor, catturato com'era dagli occhi della Halsey sul maxi-schermo "Sembrano veri..." mormor con un filo di voce. "LoL!" esclam il Comandante mentre nugoli di velivoli si riversavano sulla citt umana dalla portaerei "Quello sono io!" Thel gli tir una gomitata "Smettila di fare l'idiota! Non capisci la gravit della situazione?" Lo Sangheili lo guard strano, come se non capisse. "Non hai visto cosa stanno facendo alla Dottoressa? Cosa l'ONI le sta facendo?" riprese Thel. "Si, ma... Dillo prima tu..." rispose Rtas accarezzandosi imbarazzato le punta delle dita. "Dio, tutto ti devo spiegare... In pratica l'ONI ha accusato la Halsey per via della 'bassa moralit' del progetto Spartan! Cosa ha fatto ai bambini, e i cloni, e l'insurrezione..." Thel non riusc a trattenersi e si alz di scatto "ONI falsa, bugiarda e ipocrita! Voi non potevate non sapere! Il progetto SpartanII nato con i vostri fondi, con le vostre autorizzazioni, con il vostro beneplacito! E tu Parangosky...

Per tutta la durata della guerra hai difeso a spada tratta la Halsey dalle accuse di Ackerson e ora... Ora, dopo Onyx, la scarichi e la accusi in questo modo?? E' vero, gli Spartan sono le creature della Dottoressa ma lei stessa era una tua creatura! Hai autorizzato tutto, eravate complici! Come il Capo Mendez ed inutile che ora faccia lo stinco di santo accusando la Dottoressa di essere un mostro! Non dopo tutto quello che lui ha fatto! Perch anche lui sapeva e ha continuato a farlo! Per non parlare del programma Spartan-III! Erano nient'altro che carne da macello! ONI infingarda e traditrice! E' cos che tratti la salvatrice dell'umanit? E' cos che tratti anche i tuoi nuovi alleati? Come se non sapessimo delle vostre macchinazioni per far sprofondare noi Sangheili nella guerra civile!" url agitando il pugno al cielo. E torn a sedersi tra gli sguardi stupidi di tutti, continuando a maledire Parangosky e l'ONI. Sbuffando, si gir per saggiare la reazione di Rtas ma lo trov stranamente imbambolato. "Ehi, ci sei?" gli chiese Thel, muovendogli una mano davanti agli occhi. Quello si riscosse e farfugli imbarazzato "S, no, s... Cio... Cosa?" Thel lo fiss pi attentamente "Ma a cosa stai pensando? Alle forme di quella femmina umana, vero?" Lo Sangheili arross improvvisamente da capo a piedi "Chi? Io? Ma che dici? Figurati se mi faccio tentare da una cosa del genere!" "Sicuro?" "S, s!" "Non mi sembri molto convinto..." "Figurati... Lo sono eccome!" "Rtas..." "S... Dimmi..." "Non ne vuoi parlare?" "No." "Ma..." "No." "Mmmh..." mormor Thel tornando a concentrare l'attenzione sul mega-schermo e sul palco dal quale il sindaco, una volta finito il video introduttivo, aveva ripreso a parlare "Abitanti di New Mombasa of USA, finalmente il momento giunto! L'estrazione ha finalmente deciso chi giocher per primo! Il piccolo Jim Appley accompagnato dal nostro ospite d'onore, Thel'Vadam detto l'Arbiter!" Thel si alz e sput la birra che stava bevendo "Chi? Io?" rispose asciugandosi la bocca. "Avanti, Arbiter! Vieni!" lo chiam a gran voce il sindaco. Lo Sangheili prov a evitare quell'incarico ma fu spinto dalla folla fin sopra al palco. "Un applauso per i nostri campioni!" il sindaco incit il pubblico che rispose con un boato. Thel salut nervosamente la folla. "Signore... Mi fa un autografo?" Lo Sangheili si gir e vide un piccolo bambino che gli porgeva un album e una matita. "Ma certo... Come ti chiami?" chiese prendendo in mano foglio e matita. "Jim Appley!" "Ah-ha... E... Quanti anni hai?" "Sei, signore!" Thel inclin la testa di lato e riconsegn l'autografo al bambino "Ah, quindi la tua prima volta ad Halo?" "S! E' una sorta di svezzamento, di rito di iniziazione per entrare nella societ adulta della nostra comunit! Bisogna giocare davanti a tutti per la prima volta... Avrei dovuto iniziare da Combat Evolved ma... Questa un'occasione speciale!" squitt eccitato il piccolo Jim. Lo Sangheili sorrise nervosamente e gir la testa verso il pubblico, riuscendo a scorgere Rtas tra la folla. Questi alz il pollice e fece l'occhiolino all'amico. Thel torn lentamente a rivolgere l'attenzione al mega-schermo e fece partire la Campagna in Co-op di Halo 4. I due Chief erano stati scongelati da poco che subito furono costretti a fermarsi di nuovo. Una lunga limousine nera si era fermata al limite della piazza e uno strano individuo, circondato da una marea

di guardie del corpo, si avvicin con aggressivit al palco, sgomitando tra la folla. Thel mise in pausa il gioco e si gir verso il pubblico "Si pu sapere cosa succede ora?" chiese scocciato. Senza rispondere, il misterioso individuo sal sul palco, spingendo prepotentemente le ultime persone che lo ostacolavano. Era un ragazzo che avr avuto una ventina d'anni, con abiti eleganti ma trasandati, i pantaloni strappati, la camicia mezza fuori dai pantaloni, la cravatta slegata e la giacca da vero tamarro. Un ciuffo di un colore non definito gli copriva mezza faccia. "Oh mio dio..." mormor il sindaco "Il figlio del Governatore!" "Chi?" chiese Thel stupido. "Il figlio del Governatore, ci senti lucertola aliena?" rispose con fare da fighetta il giovane ragazzo mentre riponeva il suo iPhone ultimo modello in tasca "E ora levati dalle palle, tu e quel moccioso, che devo giocare!" e si avvicin al piccolo Jim e gli strapp il joystick dalle mani. "Ehi, quello mio!" esclam il bambino con le lacrime agli occhi. "Fottiti bimbetto" rispose quello mantenendo il suo atteggiamento da fighetto "Rispetta l'autorit!" e spinse con violenza lontano da se il piccolo che cadde sul legno duro del palco, scoppiando a piangere. Thel lo fiss scandalizzato ma Rtas ebbe tutt'altra reazione. In un lampo salt sul palco e si fiond addosso al figlio del Governatore. In una frazione di secondo gli strapp il controller di mano e, colpendolo allo stomaco con una ginocchiata, lo fece volare gi dal palco. Il ragazzo-fighetto ci mise qualche secondo a capire cosa fosse successo, essendosi ritrovato con il culo sull'erba quando poco prima stava preparandosi per giocare ad Halo 4. E prima che potesse rendersi conto di quello che stava per succedergli, si ritrov il Comandante Rtas sopra di s. Lo Sangheili lo colp con delicatezza sul volto, facendolo crollare di nuovo a terra. Non aveva appunto usato tutta la sua forza perch non voleva ucciderlo, bench potesse spezzarlo in due con un leggero colpetto. Fatto sta che lo Sangheili, non contento della sua lezione educativa, sfoder la spada e, divaricando al massimo le due lame d'energia che formavano l'arma, inchiod al suolo il collo del giovane. Il ragazzo, rinvenuto a causa del calore della lama a contatto con la sua pelle, lanci un urlo disperato e fece per portarsi le mani al collo, per liberarsi. Prontamente Rtas gli schiacci un polso con lo zoccolo "Non ti conviene farlo, bastardo, ti bruceresti le mani e basta." alz quindi la gamba dall'arto del ragazzo, solo per portarla all'indietro e colpire con un calcio rotante il viso di una delle guardie del corpo che si era precipitata a soccorrere il figlio del Governatore, tramortendola sul colpo. "Penso che basti cos." disse lo Sangheili, estraendo la lama da terra e liberando il giovane che subito si mise a sedere portandosi le mani al collo "Non farti mai pi vedere sulla mia strada, la prossima volta potrei non essere cos indulgente..." "Maledetto..." mormor a fatica il ragazzo, mentre una delle guardie del corpo lo aiutava a rialzarsi "Mio padre te la far pagare cara..." "Sparisci." gli intim Rtas, senza girarsi. "Come mi hai parlato?" rispose lui scandalizzato. "SPARISCI!" gli url furibondo in faccia. Il ragazzo e le guardie rimasero impietriti per qualche secondo ma, appena lo Sangheili accese di nuovo la lama, fuggirono di corsa. Come se non fosse successo niente, Rtas risal sul palco e consegn il joystick al piccolo Jim "Ecco qua. Non ti preoccupare, quei cattivoni se ne sono andati e ora ti lasceranno in pace!" lo rincuor con un grande sorriso "Ora puoi tornare a giocare in pace." Jim non rispose ma abbracci forte lo Sangheili. Quando lasci la presa sussurr un grazie nell'orecchio del Comandante e torn tutto contento a dedicarsi ad Halo 4. "Certo che gli umani sono proprio dei barbari!" disse poi rivolto a Thel "Nella nostra societ non sarebbe nemmeno concepibile che un idiota come quello di prima ricevi tanti privilegi... Dovrebbero fare come noi, questi incivili! Condividere con la comunit i nuovi nati in modo che la discendenza paterna non influisca in alcun modo sulla loro carriera e sul loro ruolo all'interno della societ!" "S, cosa che tu con tua figlia non hai fatto..." rispose Thel distratto, come se pensasse ad altro. Rtas guard male l'amico che per gli fece prontamente un segno, come per dire "Ne parliamo dopo!" e poi indic lo schermo. Lo Sangheili cap subito le intenzioni di The che moriva dalla

voglia di provare l'opera di 343i, quindi torn a dedicarsi al piccolo Jim. Mentre osservava il bambino, tutto preso nella sua avventura di gioco, prov un sentimento da tempo dimenticato. I gesti rapidi del piccolo, i suoi occhi che catturavano tutto con una bramosa sete di conoscenza e di scoperta, i suoi gridolini eccitati quando abbatteva qualche Unggoy, i suoi modi di fare cos infantili ma nello stesso tempo cos semplici... Gli occhi del grosso Sangheili si inumidirono per la commozione. Chiuse le palpebre per un attimo e la sua mente viaggi, riportandolo indietro negli anni, prima della Guerra. Una mano di donna che stringeva la sua, una bambina appena nata che piangeva, giorni felici trascorrevano lieti e poi... Urla, pianto e dolore... Un capezzale e accanto a lui sua figlia che si stringeva alla sua gamba. E poi di nuovo il sorriso, il sorriso di lui che si rispecchiava negli occhioni allegri della bambina e una voglia di vivere che lo invadeva ancora pi di prima... Si era scordato quanto fosse bello essere padre. "Cos' 'sta roba?" l'urlo furibondo di Thel riport il Comandante alla realt "Cos'? Da dove avete cagato fuori un obbrobrio simile??" Rtas scacci dalla mente le ultime immagini e guard con attenzione il mega-schermo. Il Master Chief controllato da Thel stava continuamente prendendo a pugni con rabbia il cadavere di uno Sangheili. "Thel, che succede?" chiese Rtas, non capendo il motivo per cui l'amico era cos furioso. "Guarda!" esclam, fermando il suo attacco contro il cadavere martoriato. Il giocatore si ferm mostrando un'arma tutta nuova, mai vista prima. "E quella cos'?" chiese sbigottito il Comandante. "Questo sterco mummificato sarebbe il vecchio fucile al plasma! Ti pare che possa essere un'arma decente? Ti pare!?" "In effetti fa un po' schifo esteticamente..." ammise Rtas. "Schifo? E' un insulto all'estetica e al design Covenant!" esclam con rabbia "Ridatemi il mio adorato fucile al plasma, cani!" e riprese a picchiare il povero cadavere "Maledetti... 343i, questo non dovevi farmelo! Ora prendo la nave e vi vetrifico uno per uno, brutti..." Thel si stava preparando a lanciare un'altra serie di insulti, quando fu prontamente interrotto da Rtas "Ehi, amico, vacci piano! Ci sono bambini presenti!" L'Arbiter si interruppe improvvisamente e solo allora not Jim che lo guardava scandalizzato. Thel arross e, pieno di vergogna, riprese a giocare. I due Sangheili erano seduti uno davanti all'altro, fuori da uno dei tanti bar improvvisati nella piazza principale di New Mombasa of USA. Erano quasi le due e mezza del mattino e la maratona di Halo 4 per il day-one si era fermata con una piccola pausa di un'oretta, per far riprendere fiato e far riposare il pubblico. La Campagna era stata svolta per met, mancavano ancora le ultime quattro missioni da affrontare e Thel, scioccato dagli avvenimenti di poco prima, scol un altro boccale di birra "Un Precursore... Un Precursore..." mormor sconvolto guardando il fondo vuoto del suo bicchiere. "S, Thel, ma tu non dovresti bere! Lo sai bene che non reggi l'alcool! Dovresti fare come me e berti un buon succo di frutta!" lo sgrid Rtas, mostrando come esempio il suo bicchiere ricolmo di un bel liquido arancione. Thel lo guard con gli occhi semichiusi, come se avesse difficolt nel mettere a fuoco "E allora... Se cos buono perch in mezz'ora ne hai bevuto solo un sorso?" Questa volta fu Rtas a guardare sconsolato il bicchiere. Sospir e se lo gett alle spalle "Hai ragione... Basta, stasera si festeggia! Cameriere! Due birre giganti al tavolo 4, grazie!" L'uomo, che in quel momento stava finendo di servire un altro tavolo, annu alla richiesta dello Sangheili e torn poco dopo con due boccali di birra da 1,5 litri cadauno. "Wow!" mormor con un filo di voce Thel quando si ritrov davanti quel bicchiere colossale. "Che si fottano i moralismi, i benpensanti e le associazioni delle vecchiette puritane contro l'alcool! E che si fotta anche il mio fegato!" esclam Rtas iniziando a bere avidamente la sua birra. Thel lo imit subito ma, al contrario dell'amico che pur nell'eccesso manteneva una certa moderazione, ingurgit in una sola sorsata l'intero contenuto del boccale. Appoggiato con violenza il bicchiere sul tavolo, punt la mano verso Rtas e, con gli occhi che guardavano dalla parte opposta

l'uno rispetto all'altro, disse "In tutti questi anni ho capito una cosa, il senso, l'esistenza... E che... Mi gira la testa... E... Wort Wort Wort!! Rtas lo guard sconvolto "Thel, ma stai bene?!" Questi non rispose ma fece un verso strano, prima di cadere all'indietro. "Cazzo..." si lament Rtas, scavalcando il tavolo e andando a prestare soccorso all'amico "Perch ti do sempre retta?" si chiese mentre lo aiutava a rialzarsi. Thel scoppi a ridere come un perfetto idiota e nel mezzo della risata, vomit sui piedi del Comandante "Non mi sento tanto bene..." disse. "Che schifo..." disse Rtas mentre si ripuliva i piedi, sempre sorreggendo l'amico "Me ne sono accorto che stai male... Dai vieni, ti porto ai bagni." e cos fece. Lo prese sotto braccio e lo condusse verso i servizi. Nonostante l'appoggio di Rtas, Thel barcollava vistosamente, continuando a ridere senza motivo. "Proprio adesso ti dovevi ubriacare?" lo rimprover il Comandante "Se ti vedesse tua moglie in queste condizioni..." "Non sparlare di mia moglie, bastardo!" esclam Thel e si scost dall'amico, cercando di rimanere in piedi da solo. Ottenuto un precario equilibrio, fece per sferrare un pugno contro Rtas ma cadde rovinosamente in avanti, finendo faccia a terra. "Ahia..." mormor. Il Comandante scosse la testa e aiut di nuovo Thel a rialzarsi da terra "Tu sei completamente fuori, ti sei spappolato il cervello in quel boccale..." All'improvviso un fascio di luce gli invest dall'alto, abbagliandoli. "Ah! Gli occhi!" si lament Thel, in quel momento particolarmente sensibile alla luce. "Ma che cazz..." si chiese invece Rtas, cercando di filtrare la luce attraverso le dita, per capire cosa stesse succedendo. "Thel'Vadam e Rtas'Vadum, siete in stato di arresto! Arrendetevi immediatamente e, forse, non vi sar fatto alcun male!" url una voce proveniente dall'alto. "Dannazione, ci hanno trovati! Thel, vieni, dobbiamo scappare!" prov a smuovere l'amico ma questi faceva molta fatica a capire cosa stesse succedendo: vedeva solo una luce abbagliante che gli inibiva i sensi. Sent di nuovo Rtas che chiedeva "Come avete fatto a trovarci?" "Il figlio del Governatore che vi ha denunciati per aggressione. Non stato molto furbo insultare e attaccare senza motivo un ragazzo cos importante..." rispose una voce vicina. Thel ormai sentiva le membra pesanti, il sonno lo invadeva e gli occhi gli si chiudevano poco a poco. Sent per anche il battito furioso del quore di Rtas aumentare di intensit e, poco prima di cadere nell'abbraccio del sonno, ud altri strani rumori, sempre pi soffocati e lontani. Erano rumori di lotta. Thel'Vadam riapr gli occhi. Tutto attorno era buio ma il suo corpo era continuamente scosso da delle vibrazioni e percepiva chiaramente, anche se ci gli procurava un mal di testa allucinante, il suono di un motore. Poi sent una presenza dietro di lui e questa volta non tard a capire chi o cosa fosse "Rtas, cosa succede?" chiese con un filo di voce. La grossa moto che avevano rubato a NY City ora era lanciata a tutta velocit attraverso la campagna. Rtas abbracciava Thel da dietro, cos non correva il rischio che l'amico cadesse accidentalmente dal mezzo. "Stiamo viaggiando a farsi spenti per non farci individuare dagli elicotteri." rispose il Comandante "Poco fa, mentre tu eri svenuto, ho dovuto combattere da solo contro i federali e fuggire con te in spalla!" "Mi dispiace..." si scus imbarazzato l'amico "Nulla potr cancellare quest'onta e..." "Per carit non iniziamo con queste storie!" esclam arrabbiato Rtas "Smettila, ok? Hai fatto un errore, ma normale, capita! Tutti le facciamo le vaccate, come io che me ne sono andato senza neanche chiedere a quella ragazzina come si chiamasse..." "Cosa?" chiese stupito Thel, dimenticando in un istante la sua vergogna. "Che? No, niente!" rispose frettolosamente il Comandante, pentitosi della sua affermazione. "No, no, ora me lo spieghi! Raccontami di quella!" "Thel, ti ho detto di no!" "Dai, non fare il timido e..."

"Smettila di muoverti, per l'amor dei Precursori! Mi stai facendo perdere il controllo!" imprec Rtas. "E tu smettila di fare il riservato e raccontaaaaami!" la moto and a sbattere contro una bassa rete metallica, capottandosi. "Io giuro che ti odio, Thel'Vadam!" url incazzato nero Rtas, ancora schiacciato dalla moto. Thel lo ignor e, una volta rimessosi in piedi, si allontan di qualche passo. "E ora dove vai, aiutami!" gli grid dietro il Comandante. "Qui c' un'altra rete, pi alta... L'HUD mi indica che piena di sensori d'allarme..." poi torn indietro e liber l'amico dal veicolo a due ruote che lo opprimeva. "E quindi?" chiese Rtas. "E quindi rompendo la prima rete abbiamo pre-allertato gli allarmi, sarebbe meglio che ci togliessimo da qui..." "Ma dove siamo?" lo interrog di nuovo il Comandante "Che posto questo." "Non ne ho idea..." rispose Thel "Su quel cartello l c' disegnato un grosso simbolo di divieto d'accesso e delle scritte che dicevano qualcosa tipo 'USAF, area militare' e qualcos'altro sulla 'sorveglianza armata'..." "Tu non ti sei ripreso dalla sbornia di prima, vero?" "No, perch?" chiese Thel stupito, mentre prendeva la rincorsa per saltare oltre la rete. "Perch altrimenti non staresti per saltare all'interno di una base militare umana!" url Rtas nell'esatto momento in cui l'amico saltava al di l della recinzione, diventando invisibile un attimo prima di toccare terra. Il Comandante scosse la testa sconsolato e salt anche lui. L'obsoleta strumentazione umana del ventunesimo secolo non era in grado di rilevare i Sangheili occultati e cos i due riuscirono a introdursi nella base senza essere scoperti. Rtas si appoggi a un muro e sbirci dietro l'angolo. "Cosa vedi? Cosa vedi?" gli chiese eccitato Thel, saltellando sul posto. "Zitto, idiota!" esclam Rtas soffocando la voce e menando una sberla alla ceca cercando di colpire l'amico invisibile "Ricordami di non offrirti pi da bere..." "Allora?" questa volta Thel us un tono molto pi basso e ottenne cos spiegazioni da parte del Comandante "Allora, qui dietro c' un ampio spiazzo con parcheggiati diversi veicoli. Sembrano veicoli aerei, diversi uomini li stanno armando, probabilmente per darci la caccia, quindi..." "Dobbiamo fermarli." concluse Thel. Rtas annu "Esatto. Una volta che gli avremo eliminato tutti, vedremo cosa fare. Ora andiamo! E mi raccomando... Furtivi e letali!" e salt fuori dal suo riparo, fiondandosi con il fucile al plasma e la lama energetica spianata in mezzo allo spiazzo. Thel lo segu poco dopo, iniziando a sparare all'impazzata, rilevando cos la sua presenza all'intera base. L'allarme inizi a suonare e Rtas url come un forsennato "Cosa non ti era chiaro in 'Furtivi ma letali'!?" Lo Sangheili non rispose ma continu a sparare a caso, mettendo in fuga, senza sfiorarne nemmeno uno, i vari tecnici e raggiunse il primo aereo. Il pilota, che fino ad allora si era nascosto dietro al carrello del velivolo, sbuc fuori sparando con la sua pistola contro quella massa distorta che si muoveva per la base. Thel ritorn visibile e con un abile colpo disarm l'uomo. Il pilota lo guard terrorizzato per qualche secondo, poi fugg via di corsa. "Mi spieghi cosa volevi fare?" gli url contro strattonandolo Rtas che in quel momento l'aveva raggiunto "Guarda! Ora abbiamo tutta la sicurezza della base addosso!" infatti, da una porta dell'hangar, posto all'estremit dello spiazzo, una squadra di soldati aveva fatto irruzione e si dirigeva a gran velocit contro i due. Thel non rispose ma salt agilmente nell'abitacolo del velivolo. Spost il casco appoggiato sul sedile e, con fatica, riusc a sedersi. "Cosa vuoi fare ora? Non dirmi che sai come si guida uno di quegli affari..." disse incredulo Rtas. "No, ma ogni volta che entri in un nuovo veicolo il visore non ti dice mica come fare a guidarlo? E infatti ecco qua..." l'elmetto ricevette gli impulsi provenienti dalla tuta e li trasmise al cervello. Sugli

occhi dello Sangheili si materializzarono le istruzioni su come guidare il velivolo. "Benvenuto sull'F-22 Raptor. Vuole eseguire il tutorial?" lo accolse una voce meccanica proveniente dalla strumentazione della macchina. "Visto? C' pure il programma di addestramento!" esclam ebete Thel "Dai, salta anche tu sul tuo!" A Rtas non rest altro che ubbidire, salendo anche lui su uno di quei velivoli "Thel, tu sei ancora ubriaco, non puoi guidare!" "Tanto, peggio di cos..." rispose lui chiudendo l'abitacolo. Appena il vetro si chiuse, l'aereo schizz in avanti con un'accelerazione spaventosa, spinto dalle fiammate provenienti dai postbruciatori. Evidentemente Thel non aveva avuto voglia di posizionarsi sulla pista per decollare. In poco meno di duecento metri l'aereo si alz in volo, sparendo nel buio della notte. Solo gli scarichi del motore indicavano la sua posizione. Subito, anche l'aereo di Rtas si alz da terra, raggiungendo quello dell'amico. "E ora che facciamo?" chiese il Comandante, faticando a tenere allineato il velivolo. "Ora ci si diverte!" esclam nella radio Thel, virando la punta dell'aereo di nuovo verso la base. Abbass la quota e pass veloce sopra le strutture militari, aprendo il fuoco con il cannoncino da 20mm contro gli aerei fermi nel parcheggio, facendogli esplodere uno dopo l'altro "Cos non potranno inseguirci!" disse divertito lo Sangheili. "Si ma..." replic Rtas "Ora dove andiamo?" "A sud. Si va sempre a sud!" url eccitato Thel, accelerando improvvisamente. L'F-22 schizz oltre il Mach stagliandosi nel cielo nero. Rtas lo segu e lo ud lanciare un grido prolungato di gioia. 15) Rosso Sangue Terra, Messico, ore 3:36 GMT -5, 6 novembre 2012 Thel'Vadam si stringeva sulle spalle una vecchia coperta consumata dell'esercito. Gli effetti dell'alcool erano ancora ben presenti nel suo organismo e questo gli causava una certa sonnolenza. Stava seduto sul cassone di uno di quei vecchi camion militari, dondolando stancamente la testa avanti e indietro. A qualche metro da lui, Rtas'Vadum era impegnato in un'accesa discussione con un ufficiale dell'esercito. "Voi avere fatto grande dono a Rivoluzione!" si sforzava di dire l'uomo in inglese "Il Compagno Fidel ve ne sar estremamente grato! Manderemo questi apparecchi dagli amici venezuelani e in 36 ore saremo in grado di produrli in serie!" Rtas alz un sopracciglio. Dopo aver attraversato mezzi Stati Uniti, non senza inconvenienti, i due Sangheili avevano superato il confine messicano ed erano atterrati con gli F-22. Non appena avevano toccato il suilo erano stati raggiunti dalle truppe dell'esercito. Rtas era visibilmente stupito. L'uomo che avevano incontrato a Cuba la mattina prima era gi riuscito a organizzare l'intera America Latina in una federazione per poi partire alla conquista dell'Occidente. "Riusciremo l dove Al Quaeda ha fallito!" esclam il soldato di scorta all'ufficiale. "Tze, lo sanno tutti che Al Quaeda non esiste, un invenzione dei Mass Media! Come la fine del Mondo e Michael Jackson!" gli rispose l'ufficiale "Ma ora basta divagare, ci che conta che ora abbiamo un'arma in pi dalla nostra parte! Voi!" esclam rivolto allo Sangheili. "Evidentemente" pens Rtas "Le capacit militari e politiche di Lenin non fanno cos schifo..." Lo Sangheili ignor ci che l'uomo gli stava parlando e gir la testa per controllare come stesse Thel ma ci che vide non gli piacque affatto. "Mi sembri infreddolito... Prendine un sorso..." disse un soldato che si era avvicinato all'Arbiter, porgendogli una fiaschetta. "No, Thel! Fermo!" url Rtas ma ormai era troppo tardi. Thel aveva gi afferrato la fiaschetta e ne aveva tracannato il contenuto. "Dio... Cosa ti salta in mente!" esclam infuriato il Comandante rivolgendosi al soldato che aveva offerto da bere allo Sangheili "Non lo vedi che gi ubriaco fradicio? Cosa gli hai fatto bere? Rispondi!" "Rum cubano... Quello buono..." disse l'uomo intimorito dalla reazione dell'alieno.

Il Comandante si port le mani alla testa e sacrament sottovoce, prima di essere interrotto dall'ufficiale "Mi scusi ma... Ora cosa farete? Andrete a Cuba o tornerete negli USA? Il fronte sguarnito, gli americani per ora ci ignorano, presi come sono da Halo 4..." Rtas torn a dedicarsi al suo interlocutore e fece per rispondergli ma fu anticipato dalla reazione di Thel. "Halo 4?" chiese a gran voce l'Arbiter "Halo 4! Devo finire Halo 4!" salt gi dal camion, gett via la coperta e si mise a correre come un forsennato verso nord. Terra, New York City, ore 11:35 GMT -4, 5 novembre 2012 Il rumore dei rotori di un elicottero pass molto vicino e Lenin alz la testa per cercare di individuare il velivolo. Gli alti palazzi per gli impedivano di ottenere una buona visuale e cos il piccolo uomo dovette accontentarsi del rumore. Pochi istanti dopo diversi spari e raffiche risuonarono nell'aria facendolo sobbalzare dalla sorpresa ma, quando vide che nessun altro si era minimamente preoccupato per l'evento, continu come se niente fosse. Il piccolo uomo continu a passeggiare in giro per la metropoli, rimanendo colpito dalla grandezza e dalla magnificenza dei grattacieli. "Ai miei tempi in Madre Patria non c'era nulla di simile!" esclamava estasiato. I passanti lo guardavano con circospezione ma lui non se ne curava, anzi! Non se ne accorgeva nemmeno! E senza badare agli sguardi della gente, Lenin continu la sua peregrinazione per le vie della citt. "Ok zia Vey, abbiamo fatto quello che desideravi. Ora possiamo fare quello che piace a me?" Le due Sangheili erano appena uscite dal museo del Guggenheim con al seguito Ant e Yury. "Perch?" chiese Vey "Non ti piaciuta la mostra?" "Avrei preferito cavarmi gli occhi con un ago bollente!" le rispose disgustata Kir. "Concordo!" le fece eco Ant. "Anche io!" squitt subito dopo Yury. Vey li guard scioccata "Ma siete dei barbari! Non capite l'arte!" "Arte? Un COG sventrato pi artistico di quell'accozzaglia di materiale deforme l dentro!" sbott Ant. "Non capite proprio nulla..." disse Vey, scuotendo la testa sconsolata. Kir estrasse dalla usa borsetta un piccolo palmare e inizi a digitarci sopra qualcosa "Vetrificare Guggenheim... Ok, aggiunto!" esclam rimettendo via il tablet. "Cosa hai appena fatto?" le chiese curioso Yury. "Semplice." rispose lei "Ho appena aggiornato la lista delle cose da vetrificare!" I tre scoppiarono a ridere mentre Vey li guardava disgustata. "Ehi! Lenin! Siamo qui!" Il piccolo uomo si gir alla ricerca della voce che lo stava chiamando. Non gli fu difficile individuare Yury che saltellava cercando di attirare la sua attenzione, accompagnato dalle due Sangheili e da Ant. Assicuratosi che non stesse sopraggiungendo alcuna automobile, attravers la strada e raggiunse i suoi amici sul marciapiede opposto. "Ehil ragazzi, come va?" li salut. "Vey ci ha portati a vedere una di quelle mostre dove artisti in preda agli acidi vomitano sulle tele e rovesciano scolapasta spacciando il tutto per opere d'arte... Quindi direi che ce la passiamo piuttosto male." rispose provocatoria Kir. "Oh capito, ora basta" esclam infastidita Vey "Va bene, non vi piaciuto ma ora smettetela di rinfacciarmelo in continuazione!" "Dai zia, calmati, era solo per scherzare!" disse la ragazza appoggiandole una mano sulla spalla "Ma cambiamo argomento... Tu invece come stai, Lenin? Andato tutto bene il viaggio a Cuba?" "Certo che s! I miei amici laggi sono sempre in forma. Comunque... Ho una proposta per voi!" disse l'uomo tirando fuori da una tasca un volantino. "Cos'? Facci vedere!" dissero tutti accalcandosi attorno a lui. "Togliti di mezzo!" esclam Kir prendendo di peso Ant e lanciandolo lontano. "Fatemi vedere! Voglio vedere anche io!" si lamentava Yury cercando si scavalcare Vey che

puntualmente se lo scrollava dalle spalle. "Calmatevi, calmatevi..." li tranquillizz Lenin "Ecco qua, guardate." e mise il volantino nelle mani di Vey. La Sangheili lo prese in mano e subito si accorse che non era un volantino, ma bens una locandina "Halo: Forward Unto Dawn... Lo trasmettono davvero?" esclam stupita. "Fammi vedere!" disse Kir, strappando il volantino dalle mani di Vey "Wow, figo! Io mi precipito a vederlo, se voi falliti volete seguirmi fate pure altrimenti... Attaccatevi!" detto ci rimise il volantino nelle mani di Lenin e con un balz si allontan dal gruppetto ma dopo qualche metro si ferm. Si guard un attimo intorno e poi ritorn umilmente da loro "Ehm... Da che parte devo andare?" chiese piena di vergogna. Lenin sorrise e le diede un buffetto sulla guancia "Da questa parte, mia cara!" e si avvi in quel dedalo di vie e palazzi, seguito dal resto del gruppo. "Quanti anni avete?" chiese Sullivan intimorito dallo sguardo gelido dei due Spartan. Le due macchine da guerra si scambiarono uno sguardo assolutamente inespressivo per tornare poi a fissare i tre giovani cadetti "E' classificato." rispose fredda Kelly-087, squadrando il futuro marine con gli occhi impregnati di morte. Lenin si port alla bocca un'altra manciata di pop-corn mentre le ultime scene del film scorrevano sullo schermo. "Che tenero..." disse commossa Vey "Ha ancora le piastrine di lei... E' proprio un amore!" e si asciug gli occhi umidi. Kir invece scosse la testa "Bah... Stupido Lasky! Lei non aspettava altro che tu te la facessi ma tu no, sei troppo stupido per accorgertene!" Vey non la sent, o semplicemente fece finta di non sentirla, mentre guardava i titoli di coda con lo sguardo sognante. "Bene! Bravi!" esclam Yury salendo in piedi sulla sedia e mettendosi ad applaudire, seguito a ruota da tutto il resto del pubblico. "Gi..." mormor seccato uno spettatore seduto dietro alle due Sangheili "Se solo fossi riuscito a vedere il film..." infatti l'alta statura delle due aliene copriva quasi completamente la visuale a coloro che erano seduti dietro. Sentendo le parole dell'uomo Kir e Vey scoppiarono a ridere, si alzarono e lasciarono la sala sempre ridendo, seguite da Lenin, Yury. Quando per arrivarono in strada si accorsero che all'appello mancava la locusta. "Dov' Ant?" chiese preoccupato Yury guardandosi intorno alla ricerca dell'amico. "Non lo so, era dietro di noi un attimo fa..." rispose Lenin preoccupato. "Eccolo! Sta arrivando!" esclam Kir. Ant era appena uscito dal cinema e si stava dirigendo di buon passo verso di loro. "Dove sei stato?" gli chiese Vey "Ci hai fatto preoccupare tutti!" La locusta subito si scus "Perdonatemi, mi ero fermato un secondo al negozio di gadget... Guardate qua!" e mostr il piccolo oggetto che portava in mano "Vi piace eh? Io lo trovo carinissimo, un portachiavi a forma di Lasky... E' cos carino!" Tutti apprezzarono l'acquisto di Ant e si allontanarono chiacchierando amabilmente tra loro. "Qualcuno mi ricorda perch siamo qui?" chiese infastidita Kir. La ragazza era in piedi, appoggiata ad un muro, con le braccia incrociate sul petto. "...Ed ora di finirla con il dominio delle banche! Il potere, il Governo di questo stato sono soggetti alle grandi Lobby degli affari, della finanza, del petrolio, delle armi e del tabacco! Noi dobbiamo cambiare le cose..." Lenin si sporgeva da un palco al centro della piazza, intrattenendo la folla con la sua argomentazione. Dietro di lui Vey lo guardava emozionata. Era contenta del lavoro che il suo maestro stava compiendo. "E' semplice..." rispose Yury, seduto accanto a Kir "Lenin e Vey, passeggiando per la citt, si sono imbattuti in questa manifestazione contro le banche, Occupy Wall Street penso che si chiamino..." "E quindi?" chiese Ant, annoiato forse pi della ragazza.

"...I vostri rappresentanti sono corrotti. Corrotti o troppo deboli e spaventati per portarvi al cambiamento! Solo voi avete il potere, la forza e la necessit storica di compiere la Rivoluzione!..." continu il piccolo uomo, sempre pi eccitato. "E quindi Lenin e Vey si sono messi in testa di appoggiare le loro richieste e stanno tentando di spingere la folla alla rivolta..." rispose l'Unggoy alla domanda di Ant. "Rivolta?" si svegli all'improvviso Kir "Ci sar da menar le mani?" "Beh... Penso di si... E' una grande manifestazione, tutte le grandi citt degli Stati Uniti ne ospitano una, qui a New York saranno pi di un milione di persone e..." "Morte alle banche!" url la Sangheili interrompendo il povero Unggoy "Sangue! Sangue!" Con un colpo secco di lama, Kir apr in due un marine e, dopo averlo ucciso, lanci via il corpo. "Wow, ragazzi! Che giornata!" esclam gioiosa. Circa un'ora prima l'esercito era intervenuto a disperdere la manifestazione ma, purtroppo per lui, aveva trovato qualcuno che non attendeva altro che spargere un po' di sangue. Spinti da Lenin, e guidati da Kir, i manifestanti avevano ingaggiato un'aspra battaglia tra le vie di New York. La Sangheili spar qualche colpo in direzione di una coppia di marines, mettendoli rapidamente in fuga. Kir sorrise e si guard attorno. Due Banshee volarono basso sopra di lei, tra i palazzi rovinati dalla battaglia. "Dov' Lenin?" chiese urlando a Yury. L'Unggoy, che si trovava dall'altra parte della strada con Ant, aveva indossato nuovamente il suo elmo e aveva ripreso la sua sceneggiata da Sangue di Drago. "E' ancora sul tetto della borsa con mamma Vey!" rispose tra un Fus Ro Dah e l'altro. La Sangheili annu e gir la testa per volgere lo sguardo all'edificio in fondo alla strada. La borsa di Wall Street non era un edificio alto e il piccolo uomo, aiutato da Vey, era riuscito a scalarlo senza troppe difficolt. Ora, dal tetto della Borsa, gestiva la sua Rivoluzione. Lenin, all'arrivo dell'esercito, aveva subito dato l'ordine di far intervenire il potenziale militare dell'Ombra Furtiva. Ovviamente non l'aveva utilizzato tutto, si serviva della nave solo per disturbare le comunicazioni nemiche, per abbattere qualunque cosa volasse sopra la citt e per fornire alcune squadre d'assalto che aiutassero i rivoltosi nella loro battaglia. Contro il potere militare del Covenant l'esercito americano non aveva potuto opporre alcuna resistenza ma il piccolo uomo non voleva che la Rivoluzione fosse compiuta da altri, se non dagli abitanti della Terra. Lui si limitava a dare una mano, una piccola spinta. "Distruggiamo i simboli del potere imperialista!" urlava dal tetto di Wall Street, mentre falcidiava con il suo Ak-47 le guardie della Borsa. Grazie ai suoi poteri da Dio, chiunque nel raggio di svariati chilometri poteva udire le sue parole di incitamento "Oggi un grande giorno... Noi faremo la Storia!" "Tre carri in arrivo da est!" esclam Vey trafficando con i sistemi di comunicazione che le permettevano di collegarsi con l'Ombra Furtiva "Richiedo il supporto aereo, mandate dei Banshee! Spostate i Phantom di supporto dalla quinta alla terza strada, sono stati avvistati spostamenti di truppe nemiche!" "... La ricchezza non sar pi beneficio di pochi! Il Modello Occidentale ha portato il pianeta sull'orlo del baratro e ora noi siamo qui, qui perch un altro mondo possibile!" url pieno d'enfasi il piccolo uomo. "Certo che l'ometto ci sa fare!" esclam poco pi sotto Ant, rivolgendosi a Yury. L'Unggoy annu mentre il suo Thu'um richiamava il potente Drago Odahviing. "...Questo paese, questo mondo, ha bisogno di giustizia sociale! Pane e lavoro per tutti! Ma ci non basta... L'uomo ha bisogno d'altro, l'uomo ha bisogno dei videogiochi! Riscatteremo la cultura nerd e, come primo passo, regaleremo una coppia di Halo 4 a chiunque non possa permettersela! Giustizia Nerd!" url Lenin alzando il pugno al cielo mentre la folla sotto di lui rispondeva alle sue parole con un boato di approvazione. "Due F-16 in avvicinamento rapido da nord-ovest e... Oh... Non pi!" esclam divertito il Cereal Guy. L'Huragok guard lo schermo raffigurante i due velivoli precipitare in fiamme e applaud contento. "Ben fatto, Cereal!" Mendicant Bias proiett l'ologramma di un pugno che il Navigatore colp

prontamente con il suo. "Grazie ragazzi, grazie..." "La Flotta ancora ferma al suo posto." disse l'Ancilla indicando le navi della marina che attendevano ordini a diverse miglia dalla costa "Possiamo lasciarli perdere e concentrarci sulla citt!" "Facciamo un po' di tiro al piccione!" mim Preludio alla Tempesta con i suoi tentacoli. "Tiro al piccione, eh? Ci sto!" disse il meme e si spost con la poltrona davanti alla postazione delle torrette a impulsi "Tutte le telecamere della nave sono operative e... Oh, guardate!" esclam "Quel poveretto pensa di essere al sicuro dietro quel riparo? Illuso!" e con una lieve pressione del dito del meme il marine fu vaporizzato da un laser a impulsi. I tre scoppiarono a ridere fragorosamente, solo Mario rimase serio "Il Comandante non approverebbe!" disse schifato dalle azioni dei tre. Il Cereal Guy si asciug una lacrima "Il Comandante non approva mai nulla, se fosse stato per lui non avremmo manco l'ombra di una donna sulla nave... Quindi, che si fotta il Comandante!" e scoppi a ridere di nuovo. "Fa provare a me!" esclam eccitato Mendicant Bias "Volete vedere che riesco a centrarvi un piccione in volo?" "Grazie al cazzo!" la posizione dei tentacoli dell'Huragok era inconfondibile "Sei un'Intelligenza Artificiale, non vale cos!" "Dai togliti, ora tocca a me!" disse l'Ancilla andando addosso al meme e facendolo cadere a terra. Il Cereal Guy si rialz da terra, sempre ridendo, e cerc di staccare Mendicant Bias dalla consolle con la quale si era interfacciato. Mario scosse la testa disgustato da quello spettacolo vergognoso. Improvvisamente per lo schermo principale si spense e, al posto della panoramica di New York, apparve il viso di un uomo. "E questo chi ?" chiese il Cereal Guy stupido. "Sono il Presidente degli Stati Uniti!" rispose l'uomo "Sporchi bolscevichi, cosa vi ha spinto ad attaccare il suolo degli Stati Uniti d'America?" I quattro si guardarono tra loro sorpresi "Guardi... Non so chi o cosa sia un bolscevico ma qui abbiamo solo un meme, un Huragok, un Jilaranhae e la pi avanzato costrutto dei Precursori..." rispose sempre il Cereal Guy. "Zitto, servo di Al Quaeda!" lo aggred l'uomo "La vostra insolenza andata oltre ogni limite! Se non cesserete l'attacco ordiner subito un attacco total..." "Si, si, ho capito!" lo interruppe il Navigatore "Il Comandante non in casa, trasferir subito la Sua chiamata al nostro referente politico, buona giornata!" Lo schermo principale si divise in due e, accanto al Presidente degli Stati Uniti, apparve il faccione di Vey. "Che succede ragazzi? Perch mi avete contattato?" chiese la Sangheili. "C' qui uno dei pezzi grossi che vuole parlare con te..." disse Mendicant Bias con noncuranza. "Ma che uno dei pezzi grossi! Io sono IL pezzo grosso!" esclam furente l'uomo. "Oh, slave signor Presidente!" lo salut prontamente Vey, appena il suo volto le apparve sul suo schermo "E' un piacere sentirla!" "Piacere? Avete invaso New York! Altro che piacere! Giuro che io..." l'uomo era sempre pi fuori di se ed era diventato rosso come un peperone. "Senta, facciamo una cosa." questa volta fu Vey a interromperlo "Ci lasci condurre in pace la nostra Rivoluzione e noi non sconfineremo dai territori della citt. Affronteremo con calma la questione tra qualche giorno, ok? Ah, mi raccomando... Vada a casa a prepararsi che domani esce Halo 4! Non vorr mica perdersi il Day-one, no?" Di colpo il colorito dell'uomo torn normale e si batt una mano sulla fronte "Dannazione, vero! Tutto questo dannato casino mi ha fatto perdere di vista i veri problemi!" Vey sorrise "Ha visto Signor Presidente? Su, vada a prepararsi che entro poche ore qui dovremmo aver finito!" "S..." annu l'uomo abbassando lo sguardo. "Ottimo! Ci si sente tra poco sul Live, ok?" esclam la Sangheili facendogli l'occhiolino. Il volto del Presidente si illumin "Certamente! La mia GamerTag la conosci?"

"Chi non conosce la GamerTag del Presidente?" rispose Vey sorridendo. "Allora aggiungimi! Ci si sente!" disse l'uomo chiudendo la video-chiamata. "Vado anche io, ragazzi! Statemi bene!" e anche Vey chiuse il collegamento. "Vey, Chi era?" chiese Lenin. La Sangheili alz le spalle "Mah... Era solo il Presidente degli Stati Uniti... Dice che domani ci aspetta tutti sul Live." "Ottimo!" esclam il piccolo uomo. Lenin si sistem il colbacco e guard la citt al tramonto davanti a lui. Sospir, immerso nei suoi pensieri. "A proposito..." disse Vey interrompendo le sue riflessioni "Dove sono Thel e Rtas? E' da questa mattina che non li vedo..." Lenin scosse la testa e alz le spalle "Ah, non ne ho idea!" Terra, Texas, USA, ore 5:49 GMT -5, 6 novembre 2012 Il Comandante Rtas'Vadum bestemmi di nuovo a denti stretti. Era due ore che correva dietro a Thel e ancora non era riuscito a prenderlo. "Ma come diavolo fa? Da dove la tira fuori tutta quell'energia?" si chiese lo Sangheili. Da quando avevano lasciato la pista sulla quale erano atterrati con gli F-22, i due Sangheili avevano corso ininterrottamente per chilometri, fino a entrare in territorio americano. Alla frontiera, Thel, ubriaco fradicio, non aveva esitato a uccidere due guardie doganali per poi riprendere la sua folle corsa verso il centro abitato pi vicino. Thel'Vadam si era reso invisibile rendendo ancora pi difficoltoso l'inseguimento da parte di Rtas. "Speriamo che tra poco si fermi..." mormor il Comandante "Quello laggi all'orizzonte sembra una piccola citt..." Nascosto tra gli arbusti pi avanti, Thel alz la testa e vide le case. Dunque annus l'aria e sussurr eccitato "Halo 4..." 16) NO SPOILER PLZ Terra, L'Avana, Palazzo Presidenziale, ore 16:32 GMT -4, 7 novembre 2012 "Siamo all'alba del sei novembre... Non manca molto alla fine vero?" chiese disperato Thel, stringendosi la testa tra le mani. Rtas gli appoggi un braccio sulla spalla "Tranquillo, ho quasi finito di raccontare." "Per fortuna..." sospir lo Sangheili "Mi sto massacrando leggermente i testicoli... Quindi vediamo di finirla in fretta!" Il Comandante alz le spalle "Mi dispiace ma ti devo informare... Approfittiamo intanto della pausa." e indic Fidel, tutto preso nella sua telefonata. "Si, sto spostando il quarto battaglione a nord, al confine con la California..." disse l'uomo parlando nella cornetta, spostando con una bacchetta dei piccoli carri armati sulla grande mappa posta sul tavolo al quale i tre erano seduti "No, certo che no! Non ho alcuna intenzione di sconfinare, aspetter che siano loro a fare la prima mossa... Si, si, proprio come mi hai detto tu, si, aspettiamo che implodano... Gi, intanto ho spostato la settima flotta nel golfo di Nigeria, in modo da poter rapidamente intervenire in quel settore... Si, hai sentito bene, l'Angola e la Nambia si sono gi ribellate e intendono unirsi alla nostra causa... Si, va bene. Ti tengo aggiornato, tranquillo. A dopo Compagno Lenin, ciao ciao." e chiuse la chiamata. "Tutto bene, Presidente?" chiese Rtas inclinando leggermente la testa a destra, per mettere meglio a fuoco l'umano. "Si, si." rispose lui sedendosi accanto a loro "Era Lenin, gli ho detto che siete qui... Dice che passa a prendervi prima di cena." "Ok." annu il Comandante "Bene!" riprese sfregandosi le mani "Possiamo continuare il racconto da dove l'avevo interrotto!"

"Ottimo!" esclam Fidel, mentre Thel affondava la testa fra le sue mani per la disperazione. Terra, Texas, USA, ore 5:55 GMT -5, 6 novembre 2012 Il Comandante 'Vadum rotol in avanti, portandosi cos in copertura dietro l'angolo di una casa. Gett poi rapidamente l'occhio dietro l'angolo per guardare in strada. Niente. Nessuna traccia di Thel. "Dove diavolo finito?" si chiese maledicendosi lo Sangheili. Non lo vedeva da nessuna parte... Certo, il suo amico poteva rendersi invisibile ma anche il rilevatore di movimento non dava segni della sua presenza. "Dannazione..." Sussurr "Ok, ora di stanarlo..." Spar un colpo in aria e url subito dopo "Thel! Vieni subito fuori o far saltare in aria il negozio di videogiochi! Se non ti consegni immediatamente non potrai continuare a giocare ad Halo 4!" Diverse finestre si illuminarono, passi assonnati percorsero i corridori e facce stanche si affacciarono sulle strade e sui giardini. "Avete sentito anche voi?" "Chi che urlava?" "Solo io ho udito uno sparo?" "Che succede? Non sono neanche le sei..." "Fate silenzio! Qui c' chi vuole dormire!" il piccolo paese si accese di mille voci in una cacofonia inattesa. Lo Sangheili non ci pens due secondi: attiv l'invisibilit attiva e cambi subito la sua posizione. Qualche strada pi in l, uno Sangheili alz il coperchio di un cassonetto dell'immondizia e sbirci fuori dal suo nascondiglio. "Tanto non sai dov'..." mormor divertito Thel. Salt dunque fuori dal cassonetto e si mise a correre nel vicolo. Mentre gli abitanti del piccolo paese si riunivano nelle strade, il Comandante attraversava giardini per riuscire a individuare la posizione dell'amico o quella del rivenditore di videogiochi. "Dov'? Dannazione, dov'?!" esclam sacramentando Rtas non riuscendo a trovare la sua preda. Il blindato e i veicoli di scorta si fermarono in mezzo alla piazza mentre gli uomini delle Operazioni Speciali occupavano la piazza. "Cosa diavolo sta' succedendo?" esclam furibondo il Sindaco in vestaglia e ciabatte "Esigo una spiegazione!" "Squadra Operazioni Speciali, Esercito degli Stati Uniti... E ora ci faccia lavorare." gli rispose scocciato un uomo vestito da ufficiale. "Ma cosa... Come vi permettete!" sbrait rabbioso il Sindaco, diventando rosso dalla rabbia. L'uomo, che portava i gradi di capitano, lo ignor e si dedic a un suo subordinato "Signore, il perimetro sicuro, Signore!" rispose questi scattando sull'attenti. "Riposo soldato..." disse il capitano con un cenno di mano "Sbrigatevi a installare i dispositivi per la ricerca termica, quei bastardi sanno rendersi invisibili..." A questo punto il sindaco perse il filo del discorso e chiese stupito "Invisibili? Ma di che parlate?" Infastidito, il capitano si gir verso di lui e, spazientito, disse "Presenze aliene, contento?" Vedendo che l'uomo lo guardava sconcertato, il militare continu "Siamo alla ricerca di due alieni non identificati, li stiamo inseguendo da ieri. Raduni tutti i cittadini nella piazza principale, non voglio intralci. Quegli esseri conoscono il trucco per diventare invisibili ma grazie a questi rilevatori di calore..." Poco lontano, nascosto nell'ombra, Rtas'Vadum spiava l'intera conversazione. "Rilevatori di calore..." mormor tra s e s "Tz, nabbi. La nostra invisibilit attiva elude l'infrarosso!" Intanto, nella piazza, il capitano aveva smesso di badare al Sindaco, esterrefatto per le rivelazioni dei militari, ed era tornato a dedicarsi alla sua truppa. "Signore, iniziamo il dispiegamento anche dei sensori di movimento?" chiese un soldato. "Si." rispose il capitano "Con queste tecnologie aliene non si mai sicuri..." "Cazzo..." imprec sottovoce Rtas, udendo le parole dell'ufficiale. L'invisibilit delle armature Sangheili era immune all'infrarosso ma generava dei disturbi con i rilevatori di movimento. Certo, non permetteva di individuare l'esatta posizione del guerriero occultato, ma ne indicava comunque la presenza in zona. "Devo fermarli prima che riescano a individuare me... O, peggio, riescano a individuare Thel!" pens lo Sangheili preoccupato. "Voi due, posizionate quei rilevatori in quella direzione" disse il capitano indicando nella direzione nella quale era nascosto Rtas. Lo Sangheili si rintan ancora di pi nel suo nascondiglio.

"Signore, giunto un comunicato dal comando!" disse velocemente un soldato che, al cenno del suo superiore, continu a parlare "Ci informano che il corriere della Grande Microsoft stato intercettato venticinque chilometri da qui, in questo modo il negozio di videogame locale rimarr sprovvisto delle copie di Halo 4, quindi i due soggetti non riusciranno a raggiungere i loro scopo..." Il capitano annu "Ottimo... La nostra esca pronta?" "Signore! S, Signore!" esclam prontamente il soldato, tirando fuori dallo zaino una custodia, indubbiamente falsa, di Halo 4. Rtas si fece improvvisamente cupo "Devo immediatamente trovare Thel..." pens "Ubriaco com' non fiuter mai la trappola e ci cascher in pieno..." Lo Sangheili non riusc a finir di formulare il suo pensiero che subito un soldato sbuc fuori dal blindato urlando "Signore! Contatti multipli non identificati! Non riesco a tracciarli, qualcosa disturba il segnale!" "Dannazione, gi qui! Cerca di schiarire il segnale e di identificarne la fonte! Presto, tutti ai propri..." il capitano si gir e lanci un urlo di spavento. Il soldato che fino a poco prima teneva in mano l'esca, ora era sollevato di circa mezzo metro da terra, con due punte azzurrognole che gli uscivano dal petto. Con un colpo secco, Thel port la lama verso il basso, facendo cadere il corpo ormai morto del soldato a terra. L'asfalto non si macchi di sangue. L'alto calore della lama energetica aveva bruciato i tessuti attorno alla ferita, cicatrizzandoli, e ora un fetore di carne bruciata si diffondeva nell'aria. Si scaten il panico. Il capitano caric il suo M4 e inizi a sparare nella direzione dalla quale era sbucato l'alieno ma i suoi proiettili incontrarono solo il vuoto. "Maledizione! Si gi spostato!" imprec l'uomo. In quell'istante sent uno sfrigolio dietro di s. Non ci volle molto per capire cosa fosse. Senza pensare, il capitano scatt di lato appena in tempo. La lama, materializzatasi in quell'istante, lo colp di striscio ad un fianco, lacerandogli la divisa. Vedendo che aveva mancato il colpo, Thel afferr l'uomo per una spalla e lo lanci dietro di s. Il capitano cadde diversi metri pi in l, provocando un rumore di ossa spezzate nel momento in cui tocc il suolo. Tenendosi il braccio fratturato, puntell un ginocchio per terra e cerc di rimettersi in piedi. La forza per gli manc e cadde di nuovo a terra "Prendetelo vivo! Non lasciatelo sfuggire!" ordin trattenendo a stento le lacrime. I soldati, intanto, sparavano a caso, non riuscendo a rintracciare l'alieno invisibile. Altri due di loro caddero sotto i fendenti di Thel mentre il terzo, con un balzo fulmineo, riusc a evitare la stoccata. Il pover'uomo si nascose quindi dentro il blindato ma, con uno scatto d'ira, Thel'Vadam squarci come se fosse burro la corazza del veicolo. "Onde EMP! ORA!" url una voce dietro di lui. Lo Sangheili si gir di scatto e vide il capitano in ginocchio che puntava una strana arma verso di lui. Non era pi il fucile d'assalto di poco fa, sembrava pi una carabina. Thel fece qualche passo nella sua direzione ma, all'improvviso, fu assordato da un fischio lancinante. Si port allora le mani alle orecchie, serr gli occhi e url furiosamente verso il cielo. Da qualche parte dietro di lui esplose qualcosa e il suo corpo fu attraversato da una luce. Si sent in subbuglio, come se fosse stato scaraventato contro un muro. Quando riapr le palpebre rimase subito scandalizzato. La sua armatura non proiettava pi l'HUD sulla sua retina. Si guard le mani. Non era pi invisibile. Prov dunque a toccarsi le braccia. La sua sorpresa fu grande quando non sent quella patina viscosa, propria dello scudo ad energia. Con ancora il cervello annebbiato dai fumi dell'alcol, Thel non riusc a capire subito cosa lo avesse colpito ma una grane rabbia crebbe dentro di lui e cos si scagli contro l'uomo a pochi metri da lui, il quale spar due colpi in rapida successione. Se la vista dello Sangheili era gi annebbiata, ora lo divenne ancora di pi. Non controll pi il suo corpo e cadde rovinosamente contro il capitano, schiacciandolo. Si rialz quindi a fatica e sent un leggero fastidio al collo. Si port subito la mano in quella zona e sent qualcosa di strano. Con sorpresa vi trov due proiettili strani, che non erano penetrati nella sua carne ma lo avevano solamente punto. E, mentre guardava con sguardo perso il proiettile narcotizzante, si sent mancare e cadde a terra, svenuto. Rtas, che fino a quel momento aveva assistito alla vicenda in disparte, scatt fuori dal suo nascondiglio si lanci verso l'amico, urlando "Thel!" Dimenticandosi che l'impulso elettromagnetico dell'onda EMP aveva colpito anche lui, non riusc a fare pochi metri che fu colpito

al collo allo stesso modo dell'amico e cadde a terra. Il suo senso dell'onore fu colpito nel profondo. Un Guerriero Sangheili come lui, abbattuto come un cane rognoso da un nemico che non aveva neanche visto. Con un estremo sforzo di volont, gir la testa nella direzione dalla quale aveva sentito arrivare il colpo e, facendo fatica a mettere a fuoco, vide ad un centinaio di metri di distanza un elicottero in volo, con il portellone laterale aperto e un uomo sfocato affacciarsi da esso. Non fu difficile per Rtas identificare nell'elicottero la sede del suo cecchino, per gli fu pi difficile prendere la mia con la sua pistola al plasma. Mentre la vista gli si annebbiava e le forze gli venivano meno, spar il colpo sovraccaricato dell'arma contro il velivolo. Chiuse gli occhi e gli riapr poco dopo. L'ultima cosa che vide prima di perdere i sensi fu l'elicottero cadere a terra, spento dall'EMP della pistola al plasma. Poi il buio. Terra, L'Avana, Palazzo Presidenziale, ore 16:44 GMT -4, 7 novembre 2012 "E... Poi?" chiese stanco Thel "Cosa successo?" Il Comandante alz le spalle "Boh." disse "Abbiamo dormito almeno per le ventiquattr'ore successive... Ho iniziato a riprendere i sensi questa mattina... All'inizio era tutto confuso, vedevo e sentivo a fatica ci che ci accadeva attorno. Quando mi sono svegliato ho sentito delle persone che dicevano qualcosa tipo 'Incredibile, si sta gi svegliando...' e l'altro 'Devono essere davvero resistenti... Il sedativo di quei proiettili avrebbe addormentato un elefante per tre giorni!' e mi sembrava di essere in laboratorio o qualcosa di simile... Poi mi sono riaddormentato e quando mi sono svegliato la seconda volta eravamo in quelle gabbie e circa un'ora dopo ti sei svegliato anche tu..." "Ho capito..." disse Thel scuotendo la testa "Ho capito..." "Ma davvero non ti ricordi nulla di quello che successo?" gli chiese Rtas avvicinandosi con il corpo all'amico, come se si volesse far confidare un segreto. Lo Sangheili si accarezz l'elmo della corazza cerimoniale da Arbiter "Beh... Ora come ora... Qualcosa inizia a tornarmi in mente... Di ieri vuoto assoluto, ma del 5 notte..." "Si? Dimmi pure, Thel!" lo incoraggi il Comandante. Il volto dello Sangheili si illumin sotto la maschera argentata "Ora mi ricordo! La festa a New Mombasa of USA... Il countdown per il day-one, il figlio del Governatore e il piccolo Jim..." si ferm all'improvviso e guard a occhi spalancati Rtas, trattenendo un sorriso "La giovane umana! Rtas, la giovane umana! Ora ricordo!" La tristezza e la depressione che fino a quel momento avevano albergato sul volto di Thel, ora erano sparite, lasciando posto ad un'eccitazione mista a divertimento. Rtas'Vadum assunse nel giro di pochi secondi la stessa tonalit di rosso della stella appuntata sul berretto del Presidente Fidel, che guardava divertito i due Sangheili che battibeccavano animosamente su quella questione. L'accesa discussione fu per interrotta da una leggera vibrazione. Thel smise di parlare ed estrasse da un vano dell'armatura il suo smartphone e lo appoggi sul tavolo "E' una notifica..." disse, facendo scorrere un dito sul touch screen. "Fermo!" cerc di avvisarlo Rtas "Saranno recensioni o commenti su Halo 4..." Troppo tardi. "Sono le recensioni degli amici dell'XboxLive... Cereal_meme_Shadow... Halo 4, semplicemente epico, grande gioco e grande campagna, peccato per la fine, la battaglia con la fine del Didatta veramente squallida... Vey3th77... Cortana... Smile che piange... Non versavo lacrime per un videogioco dai tempi di Portal2... SexyKirxX69... Fighissimooooooo!!!!! E' proprio quello che ci voleva! Una delle migliori campagne di sempre, e poi alla fine... 'Chief, era tanto tempo che aspettavo di farlo...' e gli appoggia una mano sul petto... E brava Corty! Icsdi lol! ... Lenin#17... Potente, epico, grandioso! Eccezionale sotto ogni aspetto, soprattutto molto affascinante la storia del Bibliotecario e del Compositore che..." Thel fissava con gli occhi spalancati, iniettati di sangue e pregni di terrore, lo schermo dello smartphone. Gli tremava vistosamente la mano, fino a che Rtas, prontamente, gli strapp l'apparecchio di mano spegnendolo. Thel rimase ancora per qualche secondo a guardarsi la mano tremante, poi scoppi "SPOILERRRRRR!!!!" url come un ossesso, gettandosi sul pavimento piangendo.

"Cazzo Thel... Ti avevo detto di non farlo!" esclam preoccupato Rtas che si era precipitato ad assistere l'amico. "No, no!" continuava lo Sangheili piangendo e dimenandosi in preda alla disperazione "La mia vita non ha pi senso..." Con fatica si rialz in piedi e tent di conficcarsi la lama energetica nel petto. Ci sarebbe anche riuscito se non fosse stato per Rtas che lo salv giusto in tempo "Pazzo! Cosa vuoi fare!" grid afferrandogli la mano appena prima che l'inevitabile si compiesse. "No, lasciami, voglio morire!" continu Thel, piangendo. "Per la santa madre di Josapha..." mormor a denti stretti il Comandante, mentre strappava la spada di mano a Thel e lo riconduceva alla ragione a suon di calci nel deretano, sotto lo sguardo sempre pi allibito di Fidel. Due ore dopo "Non ti ringrazier mai abbastanza, Fidel, per esserti preso cura dei miei amici." disse grato Lenin all'amico "Non so proprio come poter fare per ricompensarti!" L'uomo alz la mano, come per sminuire le lodi che gli venivano rivolte "Non mi devi proprio nulla, compagno Lenin! Anzi, sono io che ti devo ringraziare per quello che hai fatto per la nostra causa, senza il tuo intervento la conquista del mondo non sarebbe mai stata possibile." "Quisquilie!" ribatt il piccolo uomo "Io ho dato solo una piccola spinta iniziale, sei tu che hai colto al balzo tutto il resto... Ma stai attento, il mondo non ancora stato conquistato, c' ancora molta strada da fare. L'Occidente al suo declino ma dei essere cauto se non vuoi che tutto quello che abbiamo ottenuto finora vada perduto. Perduto per sempre." Fidel fiss impressionato per qualche l'espressione profetica che Lenin aveva assunto "S..." disse "Ho capito. Ma... Ne riparleremo un'altra volta, ora faccio chiamare i tuoi amici." e fece un cenno ad una guardia che prestava servizio accanto alla porta d'uscita della grande sala. La guardia fece un cenno con il capo e abbandon la stanza, lasciando i due uomini da soli. Il silenzio regn per diverse porzioni di minuto e assecond l'ascesa dell'imbarazzo. "Quindi..." disse improvvisamente Lenin per interrompere quell'atmosfera "...Si sono comportati bene? Hanno fatto i bravi?" "Si..." rispose Fidel "Sono stati educati... A parte qualche punta accesa di follia ma... Nel complesso devo dire che si sono comportati bene." "Capisco... E... Ma come sono finiti a Guantanamo?" "Oh, beh..." disse il Presidente illuminandosi "Questa un'altra storia. Una storia che avr il piacere di raccontarti." Epilogo La luna era alta e illuminava la citt vecchia, sia dall'alto del cielo, sia con il suo riflesso in mare. Diverse miglia a nord, gli Stati Uniti sembravano un gigante addormentato, troppo lontano per rappresentare una minaccia per la piccola isola. Vey'Vadam osservava l'immensa distesa nera che le si apriva davanti agli occhi "E' bellissimo qui..." disse emozionata a Fidel, che guardava anche lui l'orizzonte dal balcone della residenza presidenziale. "Lo so. Cuba proprio un'isola bellissima. Per carit, anche tutto il resto del pianeta molto bello per..." rispose lui sognante, accarezzandosi la folta barba grigia. "Anche Sanghelios, il mio pianeta, ricco di isole... Sa, questa la prima volta che mi allontano da casa, non svevo mai lasciato il mio mondo..." disse malinconica Vey. "Davvero?" Fidel la guard incuriosito "Non siete una razza di navigatori delle stelle? Non avete esplorato e conquistato il cosmo?" "Lo eravamo, prima della caduta del Covenant. Ora il nostro Impero in rovina, i nostri dei sono caduti e tutto ci in cui credevamo si rilevato effimero. La Guerra del Grande Scisma si conclusa un anno e mezzo fa e da allora noi Sangheili ci siamo ritirati sul nostro pianeta, avevamo il nostro mondo, la nostra societ, da ricostruire, ora che il Covenant non c' pi. E tornando alla sua

domanda, no, non avevo mai viaggiato nello spazio prima di allora. Mio marito, l'Arbiter, s, lui un guerriero, il Kaidon, signore di Vadam, la nuova capitale della nostra patria, stato Comandante di Flotta vittorioso, fino alla sua caduta, alla sua umiliazione e alla sua successiva rinascita come Arbiter. E come Arbiter ha guidato la nostra razza contro le menzogne dei San'Shyuum e contro i traditori Jilaranhae..." Fidel stette in silenzio per qualche minuto, meditando sulle parole di Vey. "Come mai suo marito non qui, accanto a lei? E non neanche in compagnia degli altri a festeggiare la nostra amicizia?" le chiese alla fine. Lei si gir e guard l'interno del salone che le si apriva alle spalle. Rtas e Kir bisticciavano come loro solito, Lenin e Yury trangugiavano rum e succo di pesca a non finire, Ant e il Cereal Guy discorrevano amabilmente tra una tartina e una tirata di un buon sigaro cubano in compagnia del Presidente degli Stati Uniti, membro speciale della serata, Mendicant Bias e Preludio alla Tempesta giocavano divertiti alla consolle che regolava la musica della sala, i due MgLekgolo dormivano beatamente in un angolo mentre Mario serviva pazientemente al frigo-bar. Vey sospir "Mio marito sar a nascondersi per la vergogna... A volte ho paura che per lui l'onore conti pi di me..." Fidel annu e appoggi una mano sul gomito di Vey, anche perch pi in alto non ci arrivava "Vi lascio soli..." disse prima di andarsene, abbandonandola l, da sola, a guardare il mare. "Ma..." pens la Sangheili "Che maleducato! Prima mi fa tante domande e sembra anche che voglia farmi compagnia e poi mi lascia cos... Vi lascio soli... Ma guarda te... Ehi! Perch ha detto 'Vi'?" e si gir verso il salone. La sua rabbia fu subito tramutata in sorpresa. "Scusami" le disse Thel, porgendole un mazzo di fiori "Scusami, amore..." La Sangheili rimase paralizzata dallo stupore per un attimo. Guard meglio il marito: la sua armatura argentata risplendeva sotto la luna, dandogli un'aura di potenza e di gloria ma la posizione delle spalle e della testa indicavano un atteggiamento umile. Reggeva tra le mani un mazzo di fiori che ora porgeva alla sua donna. Vey sorrise. "Vieni qui, Sangheilotto mio..." disse aprendo le braccia. Thel si avvicin e lei, presegli le mani, lo baci. FINE Nota dell'Autore: per prima cosa mi scuso. La mia produzione ha subito un brusco rallentamento da novembre e in questi mesi sono riuscito a scrivere solo tre capitoli... Spero che in futuro riuscir a fare di meglio. Ma parliamo appunto del futuro. Con questo capitolo si conclude anche il terzo ciclo di Halo: Combat Regressed, dedicato all'uscita di Halo 4. Ora non mia intenzione stare a discutere su "Halo 4 si" o "Halo 4 no", questo lo lascer fare a voi, a me interessa solo riuscire a divertirvi con le avventure dei nostri personaggi. Spero dunque che questo ciclo ambientato sulla Terra sia stato di vostro gradimento e se non vi piaciuto state pure tranquilli: gi dal successivo capitolo si ritorner nello spazio! Vi anticipo solo che l'elemento portante di questa opera, il no-sense, torner alla ribalta nel prossimo ciclo, dopo esser stato messo leggermente da parte, ma mai abbandonato, in questi ultimi capitoli. Mi auguro quindi che la continuazione dell'opera sia di vostro gradimento e che continuerete a seguirci e a sostenerci come avete sempre fatto. Passiamo ora ai ringraziamenti: ringraziamo come sempre 343i, Bungie e la Microsoft, depositaria del marchio Halo e Xbox. Ringrazio quindi i forum di Halo Universe e di Halo World tramite i quali condivido il mio lavoro. Ringrazio ovviamente anche tutti voi lettori per il vostro appoggio. Grazie di tutto a tutti voi.

L'Autore: NessunoY59