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GEORG

SIMMEL- (1858-1918) Filosofo e sociologo della modernit

Notizie bibliograche
Nasce il 1 marzo 1858 a Berlino da una famiglia ebraica

convertita al Cristianesimo. Nel 1881 consegue la laurea presso l'universit di Berlino e nel 1885 ottiene la prima cattedra come Privatdozent (docente pagato dalle tasse dei suoi studenti). Terr il posto no al 1900. I suoi corsi sono seguitissimi anche da studenti stranieri come Park e Santayana. Comincia a collaborare a riviste di psicologia, sociologia e a riviste socialiste. Riuta due inviti da universit americane, sperando che la situazione a Berlino si sblocchi. Ma a causa dellantisemitismo del tempo, gli viene negata una cattedra di losoa a Heidelberg nel 1907 e solo nel 1914,a 56 anni, diventa professore ordinario di losoa all'universit di Strasburgo. Il 28 settembre nel 1918 muore a Strasburgo .

Opere pi importanti
Le sue prime opere riguardano la losoa della storia e la sociologia. Ricordiamo tra le pi importanti: "Sulla dierenziazione sociale" (1890); "I problemi della losoa della storia" (1892); "Il problema della sociologia" (1894); "Filosoa del denaro" (1900); "La metropoli e la vita dello spirito (1903); Tra il 1900 e il 1914 compone altre opere, portando avanti la sua ricerca sociologica e alcuni saggi sul relativismo. Nel 1914 diventa professore ordinario all'Universit di Strasburgo e, proprio durante la guerra, scrive le sue ultime opere, riguardanti esclusivamente la losoa della vita: "Il conitto della cultura moderna"; "Sulla losoa della religione" (1912);

Sociologia e sociazione
Non raro, quando si parla di Georg Simmel (1858-1918), di fare

automaticamente riferimento alla sociologia formale cio a quella sociologia che ricerca le forme astoriche della sociazione (le forme dei rapporti sociali che rimangono invariate nonostante i loro contenuti storici sempre diversi). Il pensiero di Simmel, in realt, riette, toccando temi diversi, i problemi del suo tempo. Lindustrializzazione e il fenomeno a essa connesso dellurbanizzazione, ricevono da Simmel una particolare attenzione. Non poca inuenza ha la crisi del movimento liberale che, da una parte, dopo aver realizzato i suoi ideali di uguaglianza perde la forza propulsiva e, dallaltra, conseguentemente allascesa del proletariato vede messa in discussione la sua funzione di partito guida oltre a dover fare i conti con le crisi interne dovute soprattutto alla frattura, insanabile, tra gli ideali di libert del vecchio liberalismo e una politica di potenza espansionistica. Per quanto riguarda pi propriamente i condizionamenti culturali, egli risent dellinuenza della psicologia dei popoli la quale sosteneva la necessit del superamento della psicologia individuale in quanto luomo va compreso come essere sociale: gli individui con la loro attivit comune creano la realt oggettiva delle forme culturali ma sono pure il prodotto di tali forme (spirito oggettivo).

Profondit dellapparenza
Simmel per primo si interessa dal punto di vista sociologico dei fenomeni

legati ai grandi agglomerati metropolitani. Secondo Simmel la sociologia deve studiare le forme di interazione tra individui, cio le forme elementari che sono a fondamento della vita sociale, senza le quali le realt macroscopiche non potrebbero esistere. Lunit della societ la conseguenza della relazione reciproca degli individui che la costituiscono; Simmel attribuisce un importante valore conoscitivo, un signicato losoco alla supercie dellesistenza, ai frammenti fortuiti apparentemente insignicanti della vita quotidiana, proprio perch, attraverso la capacit dello <scavare> tipica dello spirito umano, possibile collegare gli aspetti di dettaglio e superciali della vita alle loro dinamiche pi profonde e pi essenziali, portando alla luce la loro ricchezza di intrecci. Profondit dellapparenza: Ci che interessa a Simmel lapparenza delle cose, limmagine per cui ogni aspetto della vita (compreso ogni suo dettaglio) ,non solo degli individui ma anche dello spazio sico e simbolico delle cose nella loro importanza nel usso della vita, diventa degno di essere indagato sub specie aeternitatis.

Forme della percezione


In tale prospettiva( della sensazione e percezione) il suo

pensiero profondamente imbevuto di Kant, ma mentre per questultimo lessere umano non va inteso come un soggetto le cui forme della sensibilit, spazio e tempo, debbano ritenersi universali, per Simmel tali condizioni cambiano, in relazione ai modi di vita e agli ambienti in cui la vita stessa si dispiega. Si deduce che quindi lesperienza costruita dal corpo, non esiste a priori. Non possibile chiedersi come sia organizzato il mondo se non ci si chiede come sia organizzato il corpo che ne fa esperienza. Il paesaggio urbano moderno ore a Simmel un fecondo campo sperimentale in cui mettere alla prova la relazione tra ambienti, soggetti, forma mentis( il modo di pensare degli individui), sensibilit e stile di vita.

Come si presenta la supercie del paesaggio metropolitano?


Essa va colta nello specchio delle reazioni psicosomatiche dei soggetti che vi

dimorano. La citt moderna, la metropoli, porta ad una vita alienata. Nell'individuo metropolitano le sfere della famiglia e del vicinato, tipiche della comunit, perdono il loro peso, per essere sostituite dalla sfera dei mille contatti superciali. L'individuo metropolitano vive una vita nervosa, perch un susseguirsi frenetico di immagini colpiscono il suo sistema nervoso, causando una diminuzione della capacit di reazione agli stimoli (uomo blas).I n un contesto rurale o di piccola cittadina, lavvicendarsi degli stimoli lento e le impressioni nonch immagini si alternano con regolarit abitudinaria, al contrario un contesto metropolitano caratterizzato da un accumularsi veloce di immagini, con bruschi ed improvvisi cambiamenti di sensazioni e stimoli. Da ci deriva la paura di essere toccati troppo da vicino, paura che Simmel denomina fobia del contatto nel trambusto della metropoli la giusta distanza tra i corpi sistematicamente negata per la strada, sui mezzi di trasporto, nelle sale pubbliche aollate - un lusso che solo pochi possono permettersi.

La gura sociale che incarna nel modo pi appropriato questa

dialettica di vicinanza e lontananza lo straniero : essere straniero, per Simmel, signica che il soggetto lontano vicino. La relazione tra lo straniero e i membri del gruppo caratterizzata da "vicinanza" e "lontananza", e la sua posizione di membro implica "un di fuori e un di fronte". Lo straniero ci vicino per alcuni tratti generali, condividendo con noi lo stesso spazio e ci invece lontano per gli elementi specici della nostra identit, in quanto a relazioni intime, di condenza e di amicizia. Lo straniero collocato di fronte alla comunit ma fuori di essa e questa posizione crea la condizione di estraneit. La loro relazione si fonda comunque sul riconoscimento di ci che comune e dierente. E' comune il fatto di appartenere a legami generali, quali la nazione-territorio, la societ o la professione ma la dierenza risiede in un passato reciprocamente sconosciuto che si pone da barriera per i legami particolari, tipici invece delle relazioni "familiari" e "comunitarie".

La metropoli e la vita dello spirito


La metropoli come : Urban Jungle. Nella metropoli Simmel individua

alcuni aspetti dell'evoluzione umana e sociale conseguenti soprattutto alla rivoluzione industriale. Mentre l'uomo primitivo conquistava la propria sopravvivenza nella quotidiana lotta contro la natura il cittadino moderno, dice Simmel, combatte ogni giorno contro il livellamento e lo sfruttamento compiuto ai sui danni dalla societ e dalla tecnologia. Attraverso queste battaglie, il cittadino difende la propria sopravvivenza sica e sociale, la propria posizione. La citt ospita una molteplicit di imprese e di organizzazioni che necessitano di una ricca serie di servizi. Nel contempo la concentrazione di persone e la loro lotta per conquistare una propria individualit emergendo sugli altri spinge ciascuno a specializzarsi in una funzione in cui non possa essere facilmente sostituito da un altro. Si pu quindi aermare che la vita cittadina ha trasformato la lotta con la natura per il sostentamento in una lotta tra uomini per il guadagno, guadagno che non oerto dalla natura, ma da altri uomini.

Labitante idealtipico della metropoli lindividuo blas,

disincantato e annoiato, colui che ostenta indierenza e scetticismo, che ormai esposto alla sovrastimolazione, non percepisce pi l'innata essenza dei fenomeni, si limita a fare lo spettatore annoiato. Cos subentra un'incapacit di reagire a sensazioni nuove con la dovuta energia e questo costituisce quell'atteggiamento blas che, infatti, ogni bambino metropolitano dimostra a paragone di bambini provenienti da ambienti pi stabili e tranquilli. Gli aspetti economici, l'economia monetaria e la divisione del lavoro alimentano anch'essi l'atteggiamento blas. Il denaro l'equivalente, l'unit di misura e spesso l'unico termine di confronto, di tutti gli innumerevoli oggetti, fra loro molto diversi, di cui dispone l'uomo. Naturale conseguenza la perdita dell'essenza e del signicato delle cose. Tutto diventa opaco, la valutazione pecuniaria dell'oggetto nisce col divenire pi importante delle sue stesse caratteristiche. Cos si acquisisce l'insensibilit ad ogni distinzione, che un'altra caratteristica dell'atteggiamento blas.

Intelletto e denaro Come conseguenza della prima osservazione che vede la metropoli
luogo di sovrastimolazione sensoriale Simmel, utilizzando un approccio evoluzionista, deduce che necessariamente l'uomo metropolitano, per adattarsi all'ambiente, ha sviluppato un organo di difesa che lo protegge dagli eccessivi stimoli a cui sottoposto: l' intelletto . Ha imparato a rispondere ai numerosi stimoli che lo colpiscono reagendo con l'intelletto anzich con il cuore. Per difendere, tutelare la propria vita soggettiva contro il potere opprimente della vita metropolitana il cittadino ha sviluppato una intellettualit sosticata, una indierenza per qualsiasi individualit e un'abitudine ad instaurare rapporti formali e distaccati. E' facile osservare che gli abitanti di una grande citt hanno una sorta di riservatezza, riserbo, indierenza verso gli altri concittadini. Ci perch se ai continui contatti esterni con innumerevoli individui corrispondessero altrettante reazioni interne, come avviene nelle cittadine dove si conoscono quasi tutte le persone che si incontrano, sarebbe impossibile condurre normalmente la propria vita quotidiana. Il risultato di questo riserbo che spesso non si conoscono neppure supercialmente quelli che sono stati per anni i nostri vicini.

Anche il carattere monetario dell'economia cittadina

contribuisce a spiegare, accrescere e raorzare l'intellettualit, la razionalit del cittadino metropolitano. L'uomo abituato a rapportare tutto con il denaro acquisisce un atteggiamento pragmatico nel trattare gli uomini e le cose, un atteggiamento in cui a una giustizia formale si unisce una durezza spietata. Il denaro riduce qualsiasi qualit e ogni individualit alla domanda: quanto?" L'altro viene ad essere considerato solo, o prevalentemente, in termini di un egoistico tornaconto personale. Ci che interessa solo il rendimento oggettivo misurabile. Cos le relazioni, le interazioni con gli altri divengono quasi sempre delle pure contrattazioni. Dunque l'uomo spinto, condizionato, anche dall'ambiente economico in cui vive a rapportarsi con i propri simili utilizzando l'intelletto anzich il cuore. A dierenza del mercato contadino o provinciale, in cui tutti si conoscono ed il produttore ha per lo pi una relazione personale diretta con il consumatore, le merci destinate al mercato metropolitano si producono e si consumano nella pi perfetta anonimia, i produttori e i clienti non si conoscono.

Georg Simmel aerma che due sono le condizioni essenziali per la nascita e lo sviluppo della moda, in assenza di una delle quali, la moda non pu esistere: il bisogno di conformit e il bisogno di distinguersi. La moda, secondo Simmel, esprime quindi la tensione tra uniformit e dierenziazione, il desiderio contraddittorio di essere parte di un gruppo e simultaneamente stare fuori del gruppo, aermando la propria individualit. Gli individui sembrano sentire la necessit di essere sociali e individuali allo stesso tempo; sia la moda sia gli abiti sono modi attraverso cui questo complesso insieme di desideri e necessit vengono negoziate. la grande citt, lo spazio in cui il fenomeno della moda trova il proprio humus pi fertile : la vicinanza degli strati sociali spinge quelli inferiori a una sempre maggiore imitazione di quelli superiori, e questi ad una fuga nel nuovo per mantenersi separati da quelli e per ricavare sempre nuove impressioni e nuovi stimoli. Al contrario le mode in provincia saranno pi stabili. Eccentrico tipico abitante dellambiente metropolitano, il cui obiettivo il farsi notare, non essere confuso con gli altri deve esagerare per farsi sentire anche da s stesso. Demod colui che si pone al di fuori della moda, respingendone i dettami, nega la potenza della moda proprio allo stesso modo del maniaco, solo luno nella categoria della negazione,laltro in quella dellintensicazione.

Moda e arte

Secondo Simmel, a questa vicinanza e lontananza, risponde il mondo dellarte caratterizzato dalla libert. Da un lato essa ci avvicina alla realt in un rapporto pi immediato, con il suo senso pi vero e pi intimo [ ] D a l l a l t r a p a r t e p e r o g n i a r t e c o m p o r t a u n allontanamento dallimmediatezza delle cose, arretra la concretezza degli stimoli stendendo un velo tra noi e loro. Arriviamo quindi a mostrare questo carattere estetico della modernit nelle diverse manifestazioni dellarte applicata (kunstgewerbe). Nel 1890 risale un saggio sulle moderne esposizioni, nel cui peculiare aollamento e concentrazione di stimoli, Simmel vedeva uno dei simboli della nostra epoca di transizione le esposizioni darte costituiscono un quadro en miniature delle correnti della nostra vita spirituale, esse ci distaccano dalla totalit e dalla pienezza delle cose, ci parlano come da lontano.

Separare e connettere La moda signica da un lato coesione di quanti si trovano


allo stesso livello sociale, unit di una cerchia sociale da essa caratterizzata, dall'altro chiusura di questo gruppo nei confronti dei gradi sociali inferiori. Separare e collegare sono due caratteristiche della moda. Per il pensiero di Simmel pi che di relativismo sarebbe opportuno parlare di relazionismo: sembra giusticarsi allora il tentativo di un relativismo radicale, quale quello di Simmel, duna concezione cio della realt, per cui ogni determinatezza si risolva in una incommensurabile ricchezza di relazioni, non solo riguardo la sua qualit, ma riguardo la sua determinatezza stessa, una concezione cio per cui ogni obiettivit sia il termine ideale di un complesso di rapporti, in cui realt ed anima, oggetto e soggetto siano ugualmente e vicendevolmente implicati e caratterizzati