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Notiziario ERSA 6/2003

Difesa
Giovanni Bigot Marco Ostan
Consorzio di Tutela Vini DOC Friuli Isonzo

Chiara Floreani Francesco Pavan


Dipartimento di Biologia applicata alla Difesa delle Piante Universit di Udine

Giancarlo Stasi
Servizio Fitosanitario Regionale Ufficio periferico di Gorizia

CONFUSIONE SESSUALE CONTRO LA TIGNOLETTA DELLA

PRIME ESPERIENZE IN VIGNETI DI PIANURA DEL GORIZIANO

danni causati dalla tignoletta della vite, Lobesia botrana (Den. & Schiff.), in alcune aree del Goriziano (Cormons e comuni limitrofi) si sono accresciuti negli ultimi dieci anni in quanto questo fitofago in grado di completare anche una consistente e precoce terza generazione. Per tale motivo la lotta diventata sempre pi impegnativa. I viticoltori effettuano normalmente due interventi insetticidi allanno per il controllo rispettivamente della seconda e della terza generazione. Tale strategia di lotta comporta problemi di ordine economico, tecnico e sanitario. I trattamenti insetticidi sono spesso tossici nei confronti dei nemici naturali e possono indurre pullulazioni di fitofagi normalmente non dannosi, quali gli acari tetranichidi; questi ultimi raggiungono densit elevate in seguito alleliminazione degli acari fitoseidi, i loro principali antagonisti naturali. La necessit di effettuare trattamenti contro tali fitofagi aumenta

ulteriormente i costi della difesa antiparassitaria. Unelevata pressione insetticida, inoltre, pu comportare la selezione di popolazioni di fitofagi resistenti ad alcuni principi attivi, come recentemente si verificato per la cicalina verde Empoasca vitis (Gthe) nei confronti dei fosforganici (Girolami et al., 2001). La lotta insetticida contro la terza generazione, soprattutto sui vitigni a maturazione precoce, comporta leffettuazione di interventi in prossimit della vendemmia con rischi di residui di antiparassitari sulluva. Inoltre, lefficacia dei trattamenti contro la terza generazione spesso inferiore a quella contro le generazioni precedenti, in quanto le larve sono difficilmente raggiungibili allinterno dei grappoli che, al momento dellintervento, sono ormai completamente serrati. Per ovviare ai limiti legati alluso degli insetticidi, emersa la necessit di mettere a punto strategie di lotta integrata, che prevedono luso anche di altri mezzi di lotta. Le alternative a disposizione si basano su trattamenti a base di Bacillus thuringiensis Berliner (Bt) e sullutilizzo del feromone sessuale di L. botrana secondo la tecnica della confusione sessuale e quella delle false tracce (disorientamento sensu Abstract MATING DISRUPTION AGAINST GRAPE BERRY MOTH LOBESIA BOTRANA: Cravedi, 2001 e distrazione sessuale sensu Maini e PRELIMINARY RESEARCH IN FLATLAND VINEYARDS OF THE GORIZIA PROVINCE Accinelli, 2001). The grape berry moth, Lobesia botrana (Den. & Schiff.), is the major pest in the vineyards of Il Bt poco persistente, in quanto da una parte il the Gorizia province (northeastern Italy), particularly in some grape-growing areas where this prodotto, essendo esclusivamente di copertura, insect completes both the carpophagous generations. To reduce the impact of insecticides, viene facilmente dilavato dalla pioggia e dallaltra from 2000-2003 the mating disruption technique for controlling the grape berry moth was telendotossina viene rapidamente degradata dai sted. During the four years the efficacy of this method varied from 38% to 100% in the second raggi ultravioletti. Inoltre, poich il prodotto non generation and from 0% to 100% in the third. The worst results were noticed in the years when
mating disruption was applied in reduced surfaces and in the plots near the border of the affected areas. For mating disruption to be really efficient it is absolutely necessary for a high number of vine growers to be involved so to apply the pheromone dispensers over a large area.

1 Adulto di Lobesia botrana (foto A. Villani)

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Cenni sulla biologia e sui danni della tignoletta della vite La tignoletta della vite, Lobesia botrana (Den. & Schiff.), il fitofago pi dannoso alla vite (foto 1). Il tortricide attacca il grappolo e completa due o tre generazioni allanno. La prima generazione si sviluppa a spese dei fiori e degli acini appena allegati e di regola non risulta dannosa (foto 2). La seconda generazione attacca gli acini a partire da luglio, quando sono ancora acerbi, e pu causare sia perdite in peso sia danni qualitativi dovuti alla diffusione di marciumi (es. botrite); questi ultimi, in prossimit della raccolta, possono infettare anche acini contigui a quelli erosi (foto 3). Le larve della terza generazione, ove questa presente, si sviluppano sugli acini ormai invaiati a partire da circa met agosto e sono ancora attive in vendemmia; per questo motivo sono responsabili di gravi danni qualitativi dovuti alla diffusione di marciumi (soprattutto botrite e marciume acido) (foto 4). Le due generazioni carpofaghe richiedono spesso interventi di lotta.

2 Nidi larvali della prima generazione di Lobesia botrana 3 Danni della seconda generazione di Lobesia botrana 4 Danni della terza generazione di Lobesia botrana

in grado di raggiungere le larve gi penetrate allinterno degli acini o comunque nascoste allinterno del grappolo, il Bt meno efficace contro le larve delle generazioni carpofaghe. I trattamenti con prodotti a base di Bt, per garantire unefficacia paragonabile a quella degli insetticidi organici di sintesi (es. fosforganici), debbono pertanto (a) essere effettuati allinizio della schiusura delle uova, quando le larve possono ancora ingerire il prodotto, e (b) venir ripetuti pi volte per generazione. Le tecniche di lotta che si basano sullutilizzo dei feromoni sessuali sono descritte ampiamente nel

box riportato nella pagina seguente. Scopo di questa sperimentazione pluriannuale stato quello di saggiare lefficacia del metodo della confusione sessuale in vigneti di pianura siti a Cormons (GO). Le sperimentazioni con il metodo della confusione sessuale sono state effettuate nel quadriennio 2000-2003 a Cormons. Considerata la limitata dimensione aziendale e la frammentazione delle propriet, stato necessario coinvolgere pi agricoltori, aderenti al Consorzio di Tutela Vini DOC Friuli Isonzo, in modo da poter avere a disposizione una superficie vitata sufficientemente

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Metodi di lotta che si basano sullutilizzo dei feromoni sessuali

I feromoni sessuali sono costituiti da una miscela di molecole volatili (odori) che in natura vengono emesse di norma dalle femmine per attirare i maschi e quindi favorire gli accoppiamenti. Le miscele feromoniche sintetiche vengono utilizzate nelle strategie di lotta integrata contro i lepidotteri secondo tre modalit: 1. monitoraggio dei voli (foto 5); 2. tecniche di lotta del tipo attract and kill che riducono gli accoppiamenti catturando e uccidendo la maggior parte dei maschi (90% o pi) (es. cattura massale, metodo attratticida); 3. metodi di lotta che riducono gli accoppiamenti interferendo sulla capacit dei maschi di localizzare le femmine. In questi ultimi rientrano la tecnica della confusione sessuale e quella delle false tracce (disorientamento sensu Cravedi, 2001; distrazione sessuale sensu Maini e Acinelli, 2001). I fitofagi bersaglio di queste biotecniche sono i carpofagi del melo (carpocapsa e tortricidi ricamatori), del pesco (cidia orientale del pesco e anarsia) e della vite (tignole della vite). Entrambi i metodi utilizzano erogatori (foto 6) che vengono uniformemente distribuiti allinterno degli appezzamenti da difendere. Nel caso della confusione sessuale vengono impiegati relativamente pochi erogatori (circa 500/ha) che rilasciano dosi di feromone molto pi elevate di quelle emesse dalle femmine; lelevata concentrazione presente nellaria riduce la probabilit di accoppiamento, in quanto da una parte i maschi si adattano al feromone e non rispondono pi allo stimolo (affaticamento sensoriale) e dallaltra il feromone sintetico maschera quello emesso dalle femmine. Nel caso del metodo del disorientamento viene utilizzata una quantit di erogatori molto pi elevata che nella confusione sessuale (circa 2000/ha); ciascun erogatore rilascia dosi di feromone paragonabili a quelle emesse dalle femmine e compete con queste ultime per attirare i maschi. I principali limiti alladozione delle tecniche della confusione sessuale e del disorientamento sono: 1. lentit delle popolazioni di partenza deve essere bas-

sa, in quanto densit elevate aumentano la probabilit di incontro fra i sessi; 2. gli appezzamenti di piccole dimensioni sono poco adatti a questi metodi di lotta, in quanto sottoposti ad un forte effetto bordo che comporta maggiori rischi dovuti (a) alla colonizzazione da parte di femmine fecondate provenienti dallesterno e (b) alla creazione, soprattutto sui bordi sopravento e nel caso della confusione sessuale in cui la densit degli erogatori relativamente bassa, di aree scoperte dove il feromone naturale non viene pi mascherato da quello sintetico consentendo ai maschi di localizzare le femmine e di accoppiarsi; pertanto, tali biotecniche, quella della confusione sessuale in particolare, si adattano preferibilmente ad aziende di superficie medio-grande o ad associazioni di agricoltori; 3. questi mezzi di lotta sono pi costosi (erogatori e applicazione degli stessi) del mezzo chimico e risultano pi convenienti nei casi in cui lalternativa rappresentata da numerosi interventi insetticidi (carpofagi sempre dannosi con un elevato numero di generazioni o necessit di intervenire contro pi carpofagi) o quando lutilizzo di tali tecniche rientra in strategie commerciali che consentono di spuntare prezzi di mercato pi elevati. Nel caso in cui si debbano controllare contemporaneamente due carpofagi si possono utilizzare erogatori che rilasciano i feromoni tipici delle due specie. 4. questi mezzi di lotta sono altamente specifici e ci comporta non solo i vantaggi dovuti alla selettivit nei confronti dei nemici naturali, ma anche maggiori rischi di infestazioni da parte di fitofagi di sostituzione. In viticoltura, ad esempio, se viene utilizzata la confusione sessuale per il controllo di L. botrana, si possono verificare pullulazioni di tignola della vite, cicaline, cocciniglie, che non vengono pi controllati dai trattamenti effettuati con insetticidi ad ampio spettro contro la tignoletta (Varner et al., 2001).

5 Trappole a feromoni utilizzate per il monitoraggio dei voli di Lobesia botrana

6 Erogatore del tipo a spaghetto utilizzato per la confusione sessuale

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MATERIALI E
METODI

ampia. Nelle prove sono stati utilizzati erogatori Shinetsu a spaghetto (foto 6) che sono stati distribuiti in numero di 500/ha. I bordi della superficie in confusione sessuale sono stati rinforzati raddoppiando il numero di erogatori. Le tesi a confronto e i vitigni interessati alla sperimentazione nei quattro anni sono riportati in tabella 1. Nellinsieme dei quattro anni sono state confrontate le seguenti tesi: testimone (n tecnica della confusione sessuale n trattamento insetticida), confusione (solo confusione sessuale), insetticida (solo trattamento insetticida sia contro la seconda sia contro la terza generazione) e confusione+insetticida. La dislocazione in campo dei parcelloni, costituiti da pi filari omogenei per quanto riguarda la lotta contro L. botrana, riportata nella foto 7. Larea coperta dagli erogatori nei quattro anni stata rispettivamente pari a circa 3, 4, 9 e 17 ettari. I voli della tignoletta, rilevati con le trappole a feromoni (foto 5), sono riportati in figura 1 dove sono anche indicate le date di applicazione degli erogatori e dei trattamenti insetticidi contro la seconda e terza generazione. In tutti gli anni sono state installate trappole a feromoni anche allinterno delle superfici in confusione e, come era da attendersi, non si sono mai catturati maschi. I campionamenti effettuati per stimare lentit delle popolazioni larvali di L. botrana sono indicati in tabella 1. Nel 2000, 2001 e 2002 per la seconda generazione sono state considerate due epoche di campionamento: una precoce, quando era anno e vitignotestimoneconfusione insetticidaconfusione ancora possibile effettuare un trattamento insetticida con criterio cu+ insetticida rativo e quindi evitare gravi danni nelle parcelle non trattate con in2000 setticidi; una tardiva per stimare la reale entit dellinfestazione. Per Tocai friulanoIIp, IIt, III IIp, IIt, III IIt IIt ogni tesi sono state considerate quattro ripetizioni (filari siti nella par2001 te centrale dei parcelloni) e su ciascun filare sono stati campionati 25 Tocai friulanoIIp, IIt, III IIp, IIt, III IIt, III IIt grappoli scelti secondo uno schema prestabilito in modo da evitare Chardonnay IIt IIt criteri soggettivi. Di ogni grappolo sono stati contati i nidi larvali 2002 (gruppi di acini con presenza accertata di larve e/o con evidenti segni Tocai friulano IIt IIp, IIt IIt IIt della loro attivit, anche pregressa) e, quando possibile, il numero di Chardonnay I, IIp, IIt I, IIp, IIt IIt IIp, IIt acini danneggiati. Per confrontare le diverse tesi i dati sono stati sotPinot grigio IIt IIp, IIt IIt IIt toposti ad analisi della varianza; per i confronti a coppie stato utiliz2003 zato il test di Tukey. I dati prima dellelaborazione sono stati trasforTocai friulano IIt, III IIt, III IIt, III IIt, III Chardonnay IIt, III I, IIt, III IIt, III IIt, III mati in radice quadrata.

Tab. 1 Tesi a confronto nei quattro anni con indicazione dei campionamenti eseguiti per stimare lentit delle popolazioni della tignoletta. (I = prima generazione; IIp = seconda generazione precoce; IIt = seconda generazione tardivo;

7 Superfici in prova nei quattro anni (CH = Chardonnay; TO = Tocai friulano; PG = Pinot grigio; CA = Carmnere)

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Figura 1 Catture di Lobesia botrana rilevate nelle parcelle non in confusione nei quattro anni (freccia vuota = data di applicazione degli erogatori; freccia nera date dei trattamenti insetticidi contro la seconda e terza generazione di Lobesia botrana).

I risultati della campionamenti relativi alla seconda (epoca tardiva) e terza generazione sono riportati in tabella 2. Anno 2000 Nel campionamento effettuato per la seconda generazione in epoca precoce sono stati osservati rispettivamente 16 nidi larvali nel testimone e 1 nella tesi confusione, facendo supporre una buona efficacia della confusione sessuale. Nel campionamento tardivo solo le tesi trattate con insetticida (abbinate o meno alla tecnica della confusione sessuale) sono per differite in modo statisticamente significativo dal testimone evidenziando unefficacia superiore al 90%. La tesi confusione, bench sia stata osservata unefficacia discreta (58%), non si invece differenziata in modo significativo dal testimone. In terza generazione la tesi confusione ha confermato la parziale efficacia osservata nella generazione precedente. I risultati non soddisfacenti della confusione sessuale potrebbero derivare dal fatto che il parcellone in confusione, non trattato con insetticidi, era costituito da soli sei filari posti in prossimit del bordo della superficie coperta dagli erogatori. Anno 2001 Linfestazione della seconda generazione osservata su Tocai friulano nel campionamento precoce risultata rispettivamente pari a 21 nidi larvali nel testimone e a 23 nella tesi confusione, facendo supporre unassenza di efficacia della confusione sessuale. Nel campionamento tardivo su Tocai friulano, infatti, solo le tesi trattate con insetticida sono differite significativamente dal testimone evidenziando unefficacia maggiore del 60%. Nella tesi confusione lefficacia risultata insufficiente (38%). La tesi confusione su Chardonnay ha presentato comunque uninfestazione inferiore a quella osservata su Tocai friulano. In terza generazione leffetto del metodo della confusione sessuale su Tocai friulano ulteriormente diminuito (0%), ma anche la tesi trattata con insetticida, seppur decisamente meno infestata di quella in confusione, non differita significativamente dal testimone. Il risultato insoddisfacente del metodo della confusione sessuale probabilmente dovuto, anche in questa seconda annata, alle limitate dimensioni dellarea in prova. La minore efficacia su Tocai friulano che su Chardonnay si potrebbe attribuire al fatto che la prima cultivar si trovava al bordo della superficie in confusione, mentre la seconda era al centro.

RISULTATI
E DISCUSSIONE

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Anno 2002 In questa annata e nella seguente, poich la consistenza della popolazione di partenza pu condizionare il successo del metodo della confusione sessuale, sono stati effettuati campionamenti anche sulla prima generazione. Su Chardonnay linfestazione risultata pari a 29 e a 36 nidi larvali su 100 grappoli sugli appezzamenti corrispondenti rispettivamente alle tesi testimone e confusione. Nel campionamento precoce effettuato per la seconda generazione su Chardonnay sono stati osservati 256 nidi larvali su 100 grappoli sui parcelloni testimone e fra 30 e 50 in quelli in confusione. La tecnica della confusione sessuale risultava significativamente efficace, ma, data lelevata infestazione, si deciso comunque di ridurre la superficie non trattata con insetticidi dei parcelloni testimone e confusione effettuando un intervento a base di fenitrothion con criterio curativo. In seconda generazione (campionamento tardivo), su Pinot grigio e Chardonnay, il numero di nidi larvali rilevato nelle tesi confusione e insetticida differito in modo significativo da quello del testimone, con efficacie variabili fra l83 e l89%. Solo su Chardonnay labbinamento confusione+insetticida (efficacia 96%) risultato significativamente migliore dei due mezzi di lotta disgiunti. Su Tocai friulano il dato confermato solo per la tesi insetticida, mentre quella confusione non si differenziata dal testimone evidenziando unefficacia trascurabile (22%). La minore efficacia del metodo della confusione sessuale su Tocai friulano, rispetto a quanto osservato su Chardonnay e Pinot grigio, potrebbe essere dovuta al fatto che i filari della prima cultivar si trovavano in vicinanza di unarea non vitata, e quindi non coperta dagli erogatori, posta allinterno della superficie in confusione. In terza generazione, causa i forti attacchi di seconda generazione e lelevata diffusione della botrite, non stato possibile stimare con precisione le popolazioni larvali. Anno 2003 In questa annata gli erogatori sono stati posizionati allinizio del primo volo, diversamente dalle annate precedenti in cui erano stati applicati poco prima dellinizio del secondo (fig. 1). Linfestazione della prima generazione risultata pari a 0 nidi larvali su 100 grappoli nelle parcelle in confusione e variabile tra 15 e 37 in altri vigneti fuori prova, non trattati con insetticidi. Su Carmenre lattacco stato trascurabile in tutte le tesi, essendo stato rilevato un solo nido larvale su 100 grappoli sia in seconda sia in terza generazione. Su Tocai friulano e Chardonnay con la confusione sessuale si sono otteanno e vitigno gen. testimone confusione insetticida confusione + nute efficacie del 99-100% sia in seinsetticida conda sia in terza generazione (infenidi larvali nidi larvali % nidi larvali % nidi larvali % stazione presente solo su (acini dann.) (acini dann.)eff. (acini dann.)eff. (acini dann.)eff. 2000 Chardonnay). Tocai friulano IIt 26 c 11 bc 58 1a 96 2 ab 92 I parcelloni trattati solo con linsettiIII 2001 Tocai friulano (101) 34 b (202) (41) 11 a (63) (5) (9) 68

IIt III

31 b (131) 93 ab (359)

Chardonnay 2002 Tocai friulano Chardonnay Pinot grigio 2003 Tocai friulano

IIt

19 ab (68) 127 b (525) 9a (32) 91 b 57 b 40 a 0a 0a 1a (3) 0a

38 0

4a (7) 64 a (218)

87 31

12 a (22)

61

5a (14) 22 86 85 100 13 a 68 b 27 a 3a (12) 0a 40 b (126) 35 b (147) 89 83 89 86 11 a 17 a 12 a 1a (3) 0a 0a 0a 91 96 95 95

Tab. 2 Entit delle popolazioni della tignoletta ed efficacia delle diverse strategie di lotta nei quattro anni di sperimentazione. A lettere diverse fra le tesi (nellambito dello stesso anno, vitigno e generazione) corrispondono differenze statisticamente significative al test di Tukey (p 0,05).

IIt IIt IIt IIt III IIt III

117 b 405 c 241 b 22 b (83) 0a 71 c (270) 63 c (312)

Chardonnay

99 100

44 44

100 100

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Difesa cida hanno avuto risultati diversi nei due vitigni: su Tocai friulano lefficacia (86%) stata leggermente inferiore a quella della tesi confusione; su Chardonnay, invece, linfestazione nella tesi insetticida (efficacia 44%) risultata intermedia fra quella del testimone e quella della confusione (efficacia 99%) da entrambe le quali differita in modo statisticamente significativo. La minore efficacia del trattamento insetticida su Chardonnay forse dovuta al fatto che al momento dellintervento il grappolo era gi molto serrato. Dalle sperimentazioni effettuate nei quattro anni sono emerse indicazioni utili per poter proseguire e ampliare ladozione della tecnica della confusione sessuale nei vigneti siti nel territorio di competenza del Consorzio TutelaVini DOC Friuli Isonzo. Il successo di tale tecnica di lotta risultato condizionato dai seguenti fattori: 1. la superficie interessata, che deve essere ampia, come dimostrato dallincremento dellefficacia allaumentare della superficie coinvolta nella sperimentazione; 2. i bordi, in particolare quelli sopravento, che sono aree di minore efficacia del metodo (vedi cultivar Tocai friulano negli anni 2000, 2001 e 2002) e quindi devono venir campionati allinizio della seconda generazione per verificare la necessit di effettuare un trattamento insetticida con criterio curativo; 3. il momento di applicazione degli erogatori, che sembrerebbe migliorare ulteriormente lefficacia del metodo quando coincide con linizio del primo volo (vedi 2003). I vantaggi ecotossicologici delladozione del metodo della confusione sessuale richiederanno la messa a punto di strategie di lotta biologica per il controllo degli acari tetranichidi (ragnetto rosso) e lutilizzo di insetticidi di origine naturale per il controllo delle cicaline della vite (cicalina verde e Scaphoideus titanus Ball). A tal fine il Consorzio Tutela Vini DOC Friuli Isonzo, nellambito della misura M del Piano di Sviluppo Rurale, ha previsto di effettuare alcune sperimentazioni in collaborazione con lUniversit di Udine.

CONCLUSIONI

RINGRAZIAMENTI Si ringraziano per la collaborazione i viticoltori delle aziende Borgo del Gelso, Borgo S. Daniele, Federico Bigot, Livio Brandolin, Lorenzo DOsvaldo, Adriano Drius, Mauro Drius, Adriano Gall, Ugo Gall, Giulio Marcon, Lino Maurig, Edi Princic, Onorio Seculin, Sergio Skocaj, Livio Spessot, Antonio Sturm, Gianni Tonut, Francesco Weliscek.

Bibliografia essenziale

Cravedi P., 2001. I feromoni: novit e prospettive di applicazione come metodo di lotta. Informatore fitopatologico, 51 (10): 6-9. Girolami V., Mori N., Marchesini E., Duso C., 2001. Organophosphate resistance in grape leafhoppers and IPM strategies. Redia, 84, appendice: 1-17. Maini S., Accinelli G., 2001. Confusione - disorienta-

mento e distrazione sessuale: confronti tra erogatori di feromone di Cydia molesta (Busck). Informatore fitopatologico, 51 (10): 36-40. Varner M., Mattedi L., Rizzi C., Mescalchin E., 2001. I feromoni nella difesa della vite. Esperienze in provincia di Trento. Informatore fitopatologico, 51 (10): 23-29.